sabato
30 Agosto 2025

I volontari Enpa contro il circo per convincere il pubblico a non entrare

L’ente per la protezione animali: «L’obiettivo è mostrare quello che realmente si cela dietro le quinte di uno spettacolo»

Arriva il circo e l’Enpa, ente nazionale protezione animali, scende in strada per protestare. Succederà a Faenza in via Risorgimento, davanti al centro fieristico, e vedrà i volontari dell’Enpa impegnati da giovedì 19 a lunedì 23 maggio, con la presenza attiva negli orari di apertura delle casse, in concomitanza con l’ingresso agli spettacoli. La domenica la mobilitazione sarà invece estesa all’intera giornata.

«I cittadini non sono più disposti a tollerare l’esistenza di circhi che sfruttano gli animali in cattività come barbarica attrazione per il pubblico e sono i primi a dovere lanciare un messaggio – spiegano i volontari dell’Enpa -: rifiutarsi di andare al circo quando questo prevede lo sfruttamento di animali in cattività, per l’educazione dei propri figli e per il rispetto delle altre forme di vita».

L’obiettivo dell’Enpa è «sensibilizzare tutti coloro che si recheranno agli spettacoli del circo, principalmente cercando di mostrare quello che realmente si cela dietro le quinte di un circo con animali». E ricordando le esperienze del passato sottolinea come «più di una volta sono stati i bambini stessi a chiedere ai genitori di tornare indietro, rifiutandosi di andare al circo. Una reazione naturale quando viene detta loro la verità. Non si tratta infatti di avere un’opinione: divertirsi sulle spalle delle sofferenze di altri esseri viventi è sbagliato e crudele, e i bambini questo lo capiscono ancora meglio degli adulti».

Minaccia di incendiare il palazzo e manda 4 carabinieri all’ospedale

Un operaio 29enne esperto di arti marziali trovato in casa armato di coltelli e con il corpo cosparso di olio per non essere afferrato

Si è barricato in casa dando fuoco a una pila di giornali sistemata vicino alla porta di ingresso e minacciava di incendiare tutta la palazzina. Sono serviti sei carabinieri per bloccare un 29enne operaio ucraino, esperto di arti marziali, trovato nell’abitazione di Castel Bolognese armato di coltelli e quasi denudato con il corpo cosparso di olio da cucina per ostacolare le operazioni dei militari. A dare l’allarme al mattino del 15 maggio è stata la compagna dell’uomo che era in ospedale per una visita quando ha ricevuto una telefonata dai genitori.

I primi ad arrivare sono stati i carabinieri del nucleo radiomobile di Faenza insieme ai colleghi della stazione di Castel Bolognese, aiutati da un terzo equipaggio di Riolo Terme. Quando i militari sono riusciti a fare ingresso in casa, l’uomo, di grossa stazza ed esperto di arti marziali ha opposto una violenta resistenza maneggiando coltelli ed utensili pericolosi che aveva a portata di mano. Anche da terra il giovane ha sferrato colpi all’impazzata finchè i carabinieri sono riusciti ad immobilizzarlo. Il 118 lo ha trasportato in ospedale dove anche per i medici non è stato facile sottoporlo a trattamento farmacologico e la polizia municipale ha avviato l’iter per un trattamento sanitario obbligatorio. Quattro carabinieri hanno dovuto ricorrere alle cure del personale medico. L’uomo è stato quindi denunciato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Elezioni amministrative comunali Per sindaco e consiglieri si vota solo il 5 giugno

Ora è ufficiale: urne aperte la domenica e non il lunedì. Eventuale ballottaggio il 19 giugno

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha annunciato che le elezioni comunali si svolgeranno solo domenica 5 giugno. Nelle ultime ore era circolata l’ipotesi di estendere l’apertura delle urne anche al lunedì ma ne erano nate polemiche e critiche da diverse parti. L’eventuale turno di ballottaggio, che metterebbe di fronte i due più votati qualora al primo turno nessuno raggiungesse il 50 percento più uno dei voti, si svolgerà il 19 giugno.

Fidanzati sorpresi a rubare all’Obi: erano già stati arrestati pochi giorni prima

In casa tenevano la contabilità della merce rubata, dal valore
di migliaia di euro. Anche questa volta sono stati rimessi in libertà

Avevano nascosto la merce in due borse appositamente schermate. Circa 200 euro di prodotti che hanno tentato di rubare all’Obi di via Faentina, alle porte di Ravenna. Ma sono stati scoperti dai carabinieri e arrestati. Si tratta di una coppia di giovani fidanzati, rumeni, già finiti sui giornali pochi giorni prima il tentato colpo all’Obi di sabato pomeriggio. In quel caso era stata fermata – al supermercato di via Travagliani – la ragazza, una 19enne, mentre stava cercando di rubare scatole di salmone per un valore complessivo di circa 100 euro. La perquisizione domiciliare consentì di rinvenire a casa dei due una refurtiva del valore di circa 5mila euro, tra cui una bicicletta, generi alimentari, beni elettronici e per la persona, il tutto confezionato per essere spedito all’estero. Nella loro abitazione (in via Fiume Abbandonato) avevano un vero e proprio libro mastro, con l’annotazione di tutti i beni rubati, il relativo valore e il gudagno. La ragazza (il fidanzato era riuscito a scappare ed era stato quindi deferito in stato di libertà) in quell’occasione dopo l’arresto fu processata in direttissima e rimessa in libertà. E insieme al fidanzato avrebbe ricominciato a rubare senza farsi troppi problemi: i carabinieri infatti hanno trovato nella stessa casa già perquisita giorni prima, nuovi prodotti rubati.

Questa mattina i fidanzati sono stati nuovamente processati, dopo l’arresto di sabato: anche in questo caso è stato convalidato l’arresto poiché i due sono stati riconosciuti colpevoli dei reati di furto e ricettazione, ma sono stati liberati a fronte della richiesta dei termini a difesa, con la misura della presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Appalto rifiuti, Ciclat rifiuta Hera dovrà rifare il bando

Fino al subentro del nuovo fornitore il servizio dovrà essere garantito dalla Ambiente 2.0 che ha risolto il contratto con Hera dopo un mese

Il gran rifiuto. Il raggruppamento di quattro cooperative romagnole, guidato dalla ravennate Ciclat, ha rifiutato la proposta di Hera di subentrare nell’appalto per la raccolta rifiuti in provincia di Ravenna dopo la risoluzione contrattuale consensuale tra la multiutility e la Ambiente 2.0 del gruppo Biancamano che aveva vinto il primo bando di gara entrando in servizio il 16 aprile scorso. Ora tutto da capo: Hera dovrà preparare una nuova gara per individuare un nuovo fornitore. La risoluzione firmata il 13 maggio prevede per Ambiente 2.0 «il vincolo a garantire la continuità delle attività svolte fino al subentro del nuovo fornitore». Potrebbe trattarsi di diversi mesi.

Il raggruppamento Ciclat aveva tempo fino alle 15 di oggi per rispondere alla richiesta di Hera. Alle 11.30 è iniziata la riunione dei rappresentanti delle quattro cooperative (Astra di Faenza, Csr di Rimini e Formula Ambiente di Cesena) da cui è emersa la decisione di non subentrare. Va ricordato che il codice degli appalti prevede che in caso di risoluzione contrattuale la stazione appaltante possa proporre il subentro ai secondi classificati ma alle condizioni di aggiudicazione dei primi. Facile quindi intuire che qui stia buona parte delle motivazione del gran rifiuto Ciclat: Ambiente 2.0 ha vinto con un ribasso del 14 percento, Ciclat proponeva il 7.

Tre giorni di calcio in centro a Ravenna con campetti, maxischermo e stand

Partite a calcetto e nella gabbia, ma anche la proiezione della finale di Champions. Appuntamento da venerdì 27 a domenica 29 maggio  

Appena chiusa con successo la prima edizione della Festa del Cappelletto, è in arrivo un’altra novità nel cuore di Ravenna. Piazza del Popolo si prepara infatti a ospitare una tre giorni di calcio a cinque, da venerdì 27 a domenica 29 maggio, organizzata dall’associazione Ravenna Football Club, a pochi giorni dalla salvezza conquistata dal Ravenna nel campionato di serie D di calcio, dal titolo “Ravenna, il calcio nel cuore”.

Il programma prevede il calcio d’inizio alle 18.30 di venerdì 27 maggio con il toreno dei mestieri, che vedrà impegnati calciatori delle varie categorie professionali; si prosegue sabato 28 con un programma denso di appuntamenti. Dalle 10 alle 15.30 spazio a ragazzi e ragazze di tutte le età (si può prenotare una partita chiamando il numero 345 5602246 oppure direttamente ai desk di registrazione che saranno sempre presenti in piazza del Popolo); dalle 16 ecco invece il torneo delle associazioni per finire alle 20 con l’immancabile esibizione delle “Leggende GialloRosse” e alle 20.45 la proiezione della finale di Champions League tra Real e Atletico Madrid in un maxi schermo allestito per l’occasione in piazza. Domenca 29, infine, si terrà il “Torneo della Cantera Bizantina”, la sfida tra varie selezioni giovanili del territorio ravennate.

La manifestazione sarà resa ancora più divertente grazie alla presenza della “Gabbia” per calcio a 3, sempre in piazza, dove chiunque ne abbia interesse può divertirsi in sfide organizzate all’istante.

Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre presente uno stand gastronomico per allietare sia gli sportivi che il pubblico.

Tre giorni di calcio in centro a Ravenna con campetti, maxischermo e stand

Partite a calcetto e nella gabbia, ma anche la proiezione della finale di Champions. Appuntamento da venerdì 27 a domenica 29 maggio  

Appena chiusa con successo la prima edizione della Festa del Cappelletto, è in arrivo un’altra novità nel cuore di Ravenna. Piazza del Popolo si prepara infatti a ospitare una tre giorni di calcio a cinque, da venerdì 27 a domenica 29 maggio, organizzata dall’associazione Ravenna Football Club, a pochi giorni dalla salvezza conquistata dal Ravenna nel campionato di serie D di calcio, dal titolo “Ravenna, il calcio nel cuore”.

Il programma prevede il calcio d’inizio alle 18.30 di venerdì 27 maggio con il toreno dei mestieri, che vedrà impegnati calciatori delle varie categorie professionali; si prosegue sabato 28 con un programma denso di appuntamenti. Dalle 10 alle 15.30 spazio a ragazzi e ragazze di tutte le età (si può prenotare una partita chiamando il numero 345 5602246 oppure direttamente ai desk di registrazione che saranno sempre presenti in piazza del Popolo); dalle 16 ecco invece il torneo delle associazioni per finire alle 20 con l’immancabile esibizione delle “Leggende GialloRosse” e alle 20.45 la proiezione della finale di Champions League tra Real e Atletico Madrid in un maxi schermo allestito per l’occasione in piazza.
Domenca 29, infine, si terrà il “Torneo della Cantera Bizantina”, la sfida tra varie selezioni giovanili del territorio ravennate.

La manifestazione sarà resa ancora più divertente grazie alla presenza della “Gabbia” per calcio a 3, sempre in piazza, dove chiunque ne abbia interesse può divertirsi in sfide organizzate all’istante.

Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre presente uno stand gastronomico per allietare sia gli sportivi che il pubblico.

Il giro del mondo dei due ciclisti al bivio: uno continua, l’altro si ferma per amore

Grandi cambiamenti nel MaGio Bike Tour: Giovanni Gondolini
prosegue da solo, Marco Meini diventerà invece canadese…

Il MaGio Bike Tour non esiste più. O forse, come dicono loro, continua. Ma di certo Marco e Giovanni (da cui il nome MaGio) non sono più in viaggio insieme. Loro sono Marco Meini e Giovanni Gondolini, i due giovani partiti il 17 febbraio del 2013 dalla loro Ravenna con l’obiettivo di compiere il giro del mondo in bicicletta in cinque anni. Il programma era già stato aggiornato prevedendo il ritorno a Ravenna non nel 2018 ma nel 2019 ma ora di aggiornamento ce n’è un altro, ben più importante.

Meini, infatti, dopo oltre 40mila chilometri e quattro continenti attraversati in bici, dopo quasi tre anni e mezzo di avventura, ha deciso di fermarsi. Nei giorni scorsi è tornato a Ravenna per stare un po’ con la sua famiglia e prepararsi in vista di diventare… canadese. La sua decisione, infatti, è una scelta di cuore: Meini si è innamorato di una ragazza in Vietnam e con quella ragazza, Sheena, ha deciso di vivere, in Canada, ultima tappa del loro MaGio Bike Tour che, partito dall’Italia, ha attraversato l’Europa verso est per poi passare dall’Asia e dall’Australia, fino al volo dal Giappone a Vancouver.

Nonostante l’abbandono dell’amico, Giovanni Gondolini ha deciso coraggiosamente di proseguire il viaggio da solo. Salutato Meini al confine con gli Stati Uniti, ora, come ci scrive in una mail, «ho iniziato il mio viaggio in solitaria con lacrime e felicità. Il Magio Bike Tour continua ed è tutto confermato nei modi e nei tempi», assicura Giovanni che per ora ha già attraversato lo stato del Washington e dell’Oregon, in procinto di visitare la California. Noi, naturalmente, continueremo a seguirlo con piccoli reportage sul sito internet e sul nostro settimanale.

Sul prossimo numero di Ravenna&Dintorni cartaceo, in distribuzione da giovedì 19 maggio, le loro testimonianze dirette.

Il giro del mondo dei due ciclisti al bivio: uno continua, l’altro si ferma per amore

Grandi cambiamenti nel MaGio Bike Tour: Giovanni Gondolini prosegue da solo, Marco Meini diventerà invece canadese…

Il MaGio Bike Tour non esiste più. O forse, come dicono loro, continua. Ma di certo Marco e Giovanni (da cui il nome MaGio) non sono più in viaggio insieme. Loro sono Marco Meini e Giovanni Gondolini, i due giovani partiti il 17 febbraio del 2013 dalla loro Ravenna con l’obiettivo di compiere il giro del mondo in bicicletta in cinque anni. Il programma era già stato aggiornato prevedendo il ritorno a Ravenna non nel 2018 ma nel 2019 ma ora di aggiornamento ce n’è un altro, ben più importante.

Meini, infatti, dopo oltre 40mila chilometri e quattro continenti attraversati in bici, dopo quasi tre anni e mezzo di avventura, ha deciso di fermarsi. Nei giorni scorsi è tornato a Ravenna per stare un po’ con la sua famiglia e prepararsi in vista di diventare… canadese. La sua decisione, infatti, è una scelta di cuore: Meini si è innamorato di una ragazza in Vietnam e con quella ragazza, Sheena, ha deciso di vivere, in Canada, ultima tappa del loro MaGio Bike Tour che, partito dall’Italia, ha attraversato l’Europa verso est per poi passare dall’Asia e dall’Australia, fino al volo dal Giappone a Vancouver.

Nonostante l’abbandono dell’amico, Giovanni Gondolini ha deciso coraggiosamente di proseguire il viaggio da solo. Salutato Meini al confine con gli Stati Uniti, ora, come ci scrive in una mail, «ho iniziato il mio viaggio in solitaria con lacrime e felicità. Il Magio Bike Tour continua ed è tutto confermato nei modi e nei tempi», assicura Giovanni che per ora ha già attraversato lo stato del Washington e dell’Oregon, in procinto di visitare la California. Noi, naturalmente, continueremo a seguirlo con piccoli reportage sul sito internet e sul nostro settimanale.

Sul prossimo numero di Ravenna&Dintorni cartaceo, in distribuzione da giovedì 19 maggio, le loro testimonianze dirette.

Martinelli (Albe) eletto presidente onorario della consulta universitaria del teatro (Cut)

La Cut promuove studi, scambi di esperienze, incontri manifestazioni scientifiche

Marco Martinelli, drammaturgo e regista del Teatro delle Albe di Ravenna, è stato nominato presidente onorario della Cut, la consulta universitaria del teatro formata dai docenti di Storia del Teatro che insegnano nelle università italiane. La Cut «ha l’obiettivo di affermare e di sviluppare il valore dell’insegnamento, della ricerca e della cultura teatrali nell’ambito dell’Università e della società italiana».

La missione della Cut di natura culturale promuove studi, scambi di esperienze, incontri e manifestazioni scientifiche. Per questa ragione, oltre agli organi direttivi di gestione, presidente e direttivo, da qualche anno è prevista la carica di presidente onorario, da attribuire a una figura del teatro italiano particolarmente rilevante sia sul profilo artistico che su quello culturale. A nominare Martinelli è stata l’assemblea della Cut che si è tenuta sabato 7 maggio all’Università di Bologna.

Presidente della Cut è Lorenzo Mango (Univ. Di Napoli), il direttivo è formato da Claudio Longhi (Univ. Bologna), Armando Petrini (Univ. Torino), Simona Brunetti (Univ. Verona) e Arianna Frattali (Univ. Milano Cattolica). Il presidente onorario precedente era stato Giuliano Scabia, di cui Martinelli raccoglie oggi l’eredità. «I docenti di tutta Italia – si legge in un comunicato – hanno voluto con questa nomina rimarcare l’autorevolezza della figura di Martinelli come emblema di incontro tra fertile pratica artistica e studio accademico, data l’ampia progettualità teatrale sviluppata da Martinelli sul piano della ricerca scenica e pedagogica, capace di unire al livello più alto sperimentazione e Tradizione».

Esce dalla disco e stende un ubriaco con un pugno: arrestato ex vigilante

A scatenare l’aggressione di un 23enne pugile amatoriale forse il fatto che l’altro, ora in prognosi riservata, stava urinando in strada

Ha visto quell’uomo pesantemente ubriaco che urinava in strada ed è scoppiata una discussione e con un solo pugno in faccia, tirato a mani nude, l’ha steso mandandolo in ospedale in prognosi riservata. Un 23enne italiano di origini tunisine, residente a Zola Predosa, è stato arrestato all’alba di oggi, 15 maggio, dai carabinieri a Milano Marittima dopo l’aggressione ai danni di un 40enne forlivese all’esterno di una discoteca della località cervese.

L’aggressore è incensurato e ha un trascorso da guardia giurata all’aeroporto di Bologna e pratica pugilato a livello amatoriale. Proprio per quest’ultima circostanza, secondo il pubblico ministero, il 23enne doveva essere consapevole della pericolosità di un suo colpo. Per questo motivo il sostituto procuratore Lucrezia Ciriello sta valutando la posizione del 23enne e per lui potrebbe profilarsi un’accusa pesante.

Non sono ancora del tutto chiare le circostanze che hanno portato al colpo. Potrebbe trattarsi di un “knock out game”, assalti casuali a persone ignare di tutto in strada, ma secondo i carabinieri l’ipotesi più plausibile è che tutto sia nato quando il 23enne ha visto l’altro che urinava per strada. 

Meno veicoli senza assicurazione ma aumentano quelli senza revisione

I controlli su strada ora possono contare sul Targa System: una telecamera che inquadra il mezzo e scopre le irregolarità

Nonostante un paio di giorni fa la polizia municipale ne abbia trovati ben cinque in poche ore di controlli, sono in calo le infrazioni per veicoli senza assicurazione: nei primi quattro mesi del 2016 la municipale ne ha trovati 113 mentre nello stesso periodo dell’anno scorso erano stati 135. Delle multe di quest’anno un 22 percento circa sono state scoperte grazie al Targa System, il nuovo strumento di controllo di cui la Municipale si è dotata, dal febbraio 2016: una telecamera che inquadra la vettura in transito e dalla lettura della targa è in grado di comunicare agli agenti se è in regola con assicurazione e revisione.

Nello specifico i servizi attuati con il Targa hanno consentito di rilevare, complessivamente, oltre 200 infrazioni, di cui 25 relative alla mancanza di assicurazione, risultata scaduta o inesistente, e 176 all’omessa revisione. Per quanto riguarda quest’ultima irregolarità, nel 2016 sono state, dall’inizio dell’anno, 283 le infrazioni contestate (256 per omessa revisione; 18 per ripetuta omessa revisione; 8 per guida di veicolo sospeso dalla circolazione e una, per falsa attestazione di revisione) contro le 247 violazioni complessivamente riscontrate nel medesimo periodo del 2015.

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