venerdì
17 Aprile 2026

Spaccio di droga ai giovani, 12 pusher arrestati, altri sette denunciati

Sequestrati otto chili di marijuana e 250 grammi di altre sostanze. Controllati i luoghi di ritrovo giovanili

I carabinieri di Faenza con la droga sequestrata

I carabinieri di Faenza hanno arrestato 12 spacciatori e ne hanno denunciati altri sette, tra cui un minorenne, in una maxi operazione antidroga. Sequestrati otto chili di marijuana, di cui uno e mezzo solo nell’ultimo fine settimana, e 250 grammi di varie sostanze tra le quali cocaina, hashish e droghe sintetiche. L’operazione – denominata “pusher” – è partita a gennaio con un monitoraggio delle piazze di spaccio di Faenza e delle città dei comuni limitrofi, concentrandosi in particolare in luoghi sensibili come scuole, sale giochi, discoteche e in generale nei posti di aggregazione giovanile.

Prezioso il supporto dei cittadini che hanno segnalato i “movimenti sospetti” in parcheggi e in luoghi specifici come parchi (il “Tassinari ” e il “Mita” in particolare). Nell’ultimo weekend venti militari dell’Arma con il supporto dei cani antidroga del nucleo Cinofili di Bologna hanno controllato a tappeto la città arrestando altri due pusher faentini e sequestrando più di un chilo e mezzo di marijuana. Tredici in totale gli assuntori segnalati alla Prefettura, di cui tre minorenni.

Riapre il parcheggio (con telecamere) di piazza Baracca, sarà gratuito fino a maggio

Poi costerà fino a 3 euro all’ora se lo si utilizzerà per soste lunghe più di due ore e mezza. Sbarre all’ingresso e all’uscita

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Il nuovo parcheggio di piazza Baracca

Alla presenza, tra gli altri, dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani e dell’amministratore delegato di Azimut Stefano Di Stefano, oggi è stato inaugurato (in anticipo di qualche giorno rispetto alle previsioni) il nuovo parcheggio di piazza Baracca, in centro a Ravenna.

Per consentire agli utenti di assimilarne le nuove modalità di funzionamento è stato deciso di prevedere un primo periodo, fino all’1 maggio, di gratuità, con sosta massima di due ore e mezza (150 minuti) e utilizzo del disco orario.

Dal 2 maggio sarà invece in vigore una nuova tariffa, denominata tariffa A, che prevede la sosta a pagamento tutti i giorni feriali (dal lunedì al sabato compresi) dalle 8 alle 18.30. I primi 15 minuti sono gratuiti; allo scadere del 15° minuto si paga l’intero tempo trascorso dal momento dell’ingresso nell’area di sosta al costo di: 1,20 euro l’ora per i primi 30 minuti; 1,50 euro l’ora da 30 a 90 minuti; 1,80 euro l’ora da 90 a 150 minuti; allo scadere del 150° minuto inizia la tariffa di 3 euro l’ora.

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Il taglio del nastro di piazza Baracca

Inoltre non sarà più prevista la possibilità di sosta gratuita per i residenti dalle 8 alle 9, dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19 alle 20; «i residenti – scrivono dal Comune – potranno comunque continuare a sostare gratuitamente nei parcheggi limitrofi loro destinati».

Il nuovo parcheggio è stato realizzato da Azimut, soggetto gestore dei parcheggi pubblici per conto del Comune; su un’area di 1.600 metri quadri, è perimetrato e dotato di 65 posti auto (9 in meno rispetto a prima ma con spazi adeguati, più grandi rispetto al precedente); ha ingresso e uscita separati, regolati da sbarre, e sistema di pagamento a consumo tecnologicamente avanzato mediante lettura automatica della targa dei veicoli in ingresso (senza emissione di biglietto) abbinato a un display indicante il livello di occupazione in tempo reale dei posti auto.

Il parcheggio è dotato di un sistema di videocontrollo. I due posti riservati alle persone con disabilità sono stati collocati esternamente alla perimetrazione del parcheggio a pagamento e più vicini all’ingresso della ztl per favorire l’accesso. Inoltre al margine esterno del parcheggio, sul lato est, sono stati realizzati 34 posti per ciclomotori e motocicli; sul lato sud un’area per il carico e scarico merci.

Bici a noleggio tra i container in darsena: i primi clienti due turisti svizzeri

Allo spazio Pop Up anche un’officina per la manutenzione, dove chi vuole potrà anche «imparare il mestiere»

Turisti Svizzeri
Turisti svizzeri al nuovo servizio bici di Darsena Pop Up

Da domani, martedì 11 aprile, sarà operativo in Darsena Pop Up, a Ravenna, il nuovo punto bici allestito dall’associazione “Naviga In Darsena” in collaborazione con “BiciDeltaPo”. Il servizio, attivo dalle 9 in poi, mette a disposizione 50 biciclette pensate per ogni esigenza: City Bike, Mountain Bike, Child Bike, Racing Bike, Graziella, Camel. Le bici potranno essere noleggiate per pedalate in centro storico e in città o verso il mare, magari sfruttando la banchina della Darsena di città.

Un secondo punto bici sarà allestito nel mese di giugno nel piazzale Aldo Moro, all’ imbocco del sottopasso, al servizio dei turisti in arrivo con i pullman. Tutti gli IAT della Città hanno ricevuto il materiale informativo e già i primi turisti si sono presentati quando il Punto Bici era ancora in fase di allestimento (nella foto: Michael e Lisa, dalla Svizzera, hanno inaugurato il servizio).

«Uno dei nostri associati curerà “l’officina”, annessa al Punto Bici, per la costante manutenzione delle biciclette, pronto ad insegnare il mestiere a qualcuno dei tanti ragazzi che frequentano l’ area; anche questo – dice Paolo Monduzzi presidente di Naviga in Darsena – è parte della filosofia che ci anima ogniqualvolta intraprendiamo una nuova iniziativa».

Le tariffe vanno dai tre euro per un’ ora ai dodici euro per 12 ore. Sono anche disponibili vari accessori: seggiolino porta bimbi, casco, zaino, giubbino.

Il Comune rinvia l’intitolazione del ponte mobile a Giordano Gamberini

Palazzo Merlato: «Richiesta della famiglia». Dal Pd filtra disappunto sulla scelta: il suo nome compare nell’inchiesta P2

Giordano Gamberini
Giordano Gamberini, gran maestro della loggia massonica Grande Oriente d’Italia dal 1961 al 1970

È stata rinviata a data da destinarsi la cerimonia di inaugurazione del ponte mobile a Giordano Gamberini. Secondo la nota arrivata da Palazzo Merlato il rinvio della cerimonia – prevista per oggi alle 15 – è arrivato su richiesta della famiglia Gamberini.

L’intitolazione del ponte a Gamberini ha però sorpreso non poco i vertici del Pd, tanto che nelle ultime ore ci sarebbe stato un giro di telefonate tra l’amministrazione e via della Lirica per chiedere lumi sulla scelta.

Gamberini è stata una figura di spicco della vita pubblica ravennate nel Novecento (morì nel 2003, a 88 anni) ma finì anche nelle carte dell’inchiesta P2, come abbiamo scritto in questo articolo. Da qui, un certo disappunto del partito verso la scelta dell’amministrazione comunale.

Alla cerimonia, oltre ai familiari, avrebbe dovuto partecipare il vicesindaco Eugenio Fusignani, Repubblicano, il primo massaro della Casa Matha Paolo Bezzi e lo storico Pietro Gamberini.

Tutti i risultati e i tabellini delle partite del weekend. Esulta la Rekico Faenza

Dal calcio al rugby, tutti i risultati e il programma delle partite del weekend. In Serie D cade la Ribelle, esulta l’Alfonsine. Nel basket preziosa affermazione della Rekico Faenza, nel volley di Serie C femminile il Cervia espugna Ozzano e nel rugby Faenza batte Imola

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Il giallorosso Ivan Graziani ha realizzato il secondo gol

CALCIO

SERIE D

Girone D (30esima giornata)
Ravenna-Castelvetro 5-0
Reti: 9’ pt Selleri, 13’ pt Graziani, 25’ pt Innocenti, 7’ st Mandorlini, 48’ st aut. Mandelli
Vedi articolo nella sezione sport

Correggese-Ribelle 3-2
CORREGGESE: Francabandiera, Ghizzardi (43′ st Rota), Corbelli, Bertozzini, Berni, Di Maio, Dianda, Davoli, Sciamanna, Bovi (8′ st Macrì), Pittarello (41′ st Spezzani). A disp.: Consol, Zuccolini, Okpebholo, Garlappi, Sereni, Aracri. All.: Benuzzi.
RIBELLE: Carroli, Perini, Maraldi (35′ st Rufini), Dall’Ara, Dal Compare, Camorani, Alberighi (20′ st Mancini), Bisoli, Bernacci (28′ st Federico), Seck, Rizzitelli. A disp.: Donini, Ciurlanti, Piscopo, Petricelli, Rigoni, Colonnello. All.: Groppi.
ARBITRO: Paolucci di Lanciano.
RETI: 23’ pt Maraldi, 39’ pt Bovi, 7’ st Bisoli, 12’ st Di Maio, 27’ st Dianda.
NOTE – Amm. Di Maio, Dianda, Maraldi, Seck e Bernacci. Espulso al 41′ pt Piscopo dalla panchina.

Girone F (30esima giornata)
Alfonsine-Civitanovese 3-0
ALFONSINE: G. Lombardi, Rosetti (26’ st N. Lombardi), Magliozzi, Bamonte, Chamangui, Bertoni, Ricci Maccarini (31’ st Bajrami), Manuzzi (25’ st Magri), Salomone, Innocenti, Tosi. A disp.: Calderoni, Fantinelli, Molossi, Sarto, Di Domenico, Farina. All.: Candeloro.
CIVITANOVESE: Busato, Paolucci, Domenella, Cesca, Olivieri, Lelli (5’ st Fabbri), Mancinelli (32’ st Silla), Speranza, Maresca (26’ pt Acatullo), Marengo, Rapagnani. A disp.: Schiavoni, Serantoni, Pietrella, Cerchia, Salvati, Perugini. All.: Scoponi.
ARBITRO: Di Graci di Como.
RETI: 1’ pt e 6’ pt Tosi, 27’ st Bamonte.
NOTE – Amm. Bamonte, Paolucci e Domenella.

ECCELLENZA

Girone B (34sima giornata)
Sampierana-Faenza 1-1
Reti: 15’ st Lanzi (S), 39’ st Fontana (F)
Cervia-Faro 3-0
Reti: 41’ pt Bondi, 44’ pt Cortesi, 32’ Candoli
Classe-Massa Lombarda 0-0

PROMOZIONE

Girone C (32sima giornata)
Vadese Sole Luna-Lavezzola 1-1
RETI: 18′ pt Messana (L), 39′ pt Veronese (V)
Conselice-Sesto Imolese 2-1
RETI: 8′ pt Alvieri (S), 12′ pt Sciutto (C), 48′ st Valli (C)

Girone D (32esima giornata)
Torconca-Reda 2-2
RETI: 30′ pt Cristofani (T), 36′ pt Bali (R), 38′ pt Casoli (T), 47′ st Gjordumi (R)
Del Duca-Edelweiss 2-3
RETI: 20′ pt (rig.) e 4′ st Spadaro (E), 7′ st Semeraro (D), 8′ st Barducci (D), 40′ st Venturelli (R)
Cotignola-Russi 0-0
Savarna-San Pietro in Vincoli 1-1
RETI: 8′ pt Carrozzo (San), 40′ st (rig.) Audino (Sav)
Fosso Ghiaia-Vallesavio 2-1
RETI: 40′ pt Molducci (F), 5′ st (rig.) Popa (F), 25′ st Matassoni (S)

BASKET

15 Matteo Tambone
Matteo Tambone tra i migliori dell’Orasì

SERIE A2
Girone Est
Visitroseto.it Roseto-Orasì Ravenna 71-81
(16-26, 32-51, 47-60)
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SERIE B
Girone B (28sima giornata)
Rekico Faenza-Gimar Lecco 72-56
(13-15, 24-35, 47-42)
REKICOFAENZA: Penserini, Perin16, Boero 2, Silimbani 12, Donadoni 12, Benedetti 6, Casadei 8, Iattoni 7, Stefanelli 2, Pini 7. All.: Regazzi.
GIMAR LECCO: Fumagalli 5, Peroni 10, Todeschini 17, Brambilla, Siberna 7, Balanzoni 8, Urbani 1, De Paoli 6, Garotane, Spera 2. All.: Meneguzzo.
ARBITRI: Marziali e Bellamio.

SERIE C Gold (26sima giornata)
Virtus Spes Imola-Orva Lugo 63-67
(16-22, 34-41, 52-59)
VIRTUS SPES IMOLA: Dalpozzo 1, Dal Fiume 10, Murati ne, Zambrini, Sabattani, Creti ne, Corcelli 20, Vignali 15, Delvecchio 13, Sangiorgi 4. All.: Marchi.
ORVA LUGO: Baroncini ne, Poluzzi 17, Tinsley 6, Romagnoli ne, Cortesi 5, Seravalli 7, Legnani 7, Presentazi 5, Filippini 7, Guerra ne, Zhytaryuk 13. All.: Galetti.
ARBITRI: Ragionieri e Brini.
Note – Usciti per falli Dalpozzo e Filippini.

SERIE B REGIONALE FEMMINILE (26sima giornata)
Libertas Calendasco-Scuola Basket Faenza 53-67
(19-21; 30-37; 38-53)

PALLAVOLO

SUPERLEGA

Van Garderen Rid
Lo schiacciatore olandese Maarten Van Garderen

Playoff 5° posto Challenge (gara3 quarti di finale)
Tonno Callipo Vibo Valentia-Bunge Ravenna 1-3
(22-25, 25-19, 22-25, 24-26)
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SERIE B
Girone D (23sima giornata, Foris Index Cm Cati riposa)

SERIE C REGIONALE
Girone C (21sima giornata, sabato, ore 17.30)
Spem Faenza-Budrio 3-0
(25-15, 25-19, 25-22)
SPEM FAENZA: Manoni 7, Bendi, Mattioni 12, Marchetti 8, Giugni 4, Soglia 13, Bianchedi, Berti (L). Ne: Morigi, Anconelli, Bertoni, Laghi. All.: Visani.
ARBITRI: Marchetti e Alpi.

SERIE B1 FEMMINILE
Girone C (23sima giornata)
Conad Sicomputer Ravenna-Zambelli Orvieto 2-3
(25-27, 31-29, 25-23, 23-25, 7-15)
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RAVENNA 11/02/17. VOLLEY PALLAVOLO. OLIMPIA RAVENNA CESENA
La schiacciatrice dell’Olimpia Cmc Giada Benazzi

Limmi School Bastia Umbra-Olimpia Cmc Ravenna 2-3
(25-17, 22-25, 17-25, 25-17, 12-15)
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SERIE B2 FEMMINILE
Girone E (23sima giornata)
Volley Club Sestese-Liverani Castellani Lugo 1-3
(19-25, 21-25, 25-18, 20-25)
VOLLEY CLUB SESTESE: Ranieri 4, Viti 14, Mazzini 10, Del Freo 10, Costanza 8, Ronconi 17, Marocchini 5, Fracincani 2, Agresti, Golfieri (L). Ne: Gasparri, Migliorini. All.: Latini.
LIVERANI CASTELLARI LUGO: Rossi 17, Grasso 17, Piovaccari 13, Ali. Tesanovic 8, Capriotti 2, Rizzo 19, Gaddoni, Ale. Tesanovic, Petroncini 5. Ne: Corrente, Fabbri. All.: Marone.
ARBITRI: Santin e Santoniccolo.
NOTE – Sestese: bs 2, bv 5, errori 15, muri 4; Lugo: bs 5, bv 5, errori 15, muri 13.

SERIE C FEMMINILE
Girone C (23sima giornata)

Gut Chemical Bellaria-Fenix Energia Faenza 1-3
(16-25, 25-17, 20-25, 21-25)
FENIX ENERGIA FAENZA: Bina 3, Francesconi 10, Pasini 10, Gorini 8, Goni 13, Emiliani 4, Guardigli 5, Guerrini 1, Maines 1, Puliti 1, Gregori, Macchi (L). All.: Bazzocchi.
ARBITRI: Greco e Marchetti.

Olimpia Master Cmc Ravenna-Teodora Ravenna 3-1
(25-21, 25-27, 25-15, 27-25)
OLIMPIA MASTER CMC RAVENNA: Biondi 22, Corradin 8, Venturi 14, Morrone 3, Mazzotti 1, Cardia, Battara 13, Poggi 3, Fusaroli 3, Monaco, Amadori (L), Capelli (L). All.: Festa.
TEODORA RAVENNA: Bendoni 11, Cottifogli, Mingozzi, Toppetti 4, Ceroni 19, Margutti 1, Haly 5, Bordoni 12, Drapelli 4, Stacchiotti 5, Belloni (L). All.: Focchi.
ARBITRI: Bianchini e Blotti.

Magnani, Marchi, Agostini
Magnani e Agostini osservano Marchi in bagher

Fatro Ozzano-My Mech Cervia 1-3
(17-25, 25-13, 22-25, 14-25)
FATRO OZZANO: Cesari 6, Bambi, Borghetti 3, Dall’Olmo 11, Foresti 10, Franchi 3, Negroni, Mazza, Parenti 4, Pavani 12, Geminiani (L). Ne: Lanconelli, Albertini (L). All.: Bollini.
MY MECH CERVIA: Agostini 9, Furi 14, Vanzolini 7, Colombo, Magnani 10, Ginesi 2, Lvova 20, Caniato 2, Bucella, Marchi (L), Fabbri (L). Ne: Di Serio. All.: Braghiroli.
ARBITRI: Vandi e Tricomi.

RUGBY

SERIE C1
Girone 5 Fase Passaggio (settima giornata)
Faenza Rugby-Imola Rugby 21-17

SERIE C2 REGIONALE
Girone Emilia Romagna (18sima giornata)
Ravenna Rugby-Rugby Carpi 31-5

BASEBALL

SERIE A
Girone B
Team Verona-Godo Baseball 2-1 (gara1)
Team Verona-Godo Baseball 10-1 (gara2)

 

Al keniano Kegia la Maratona del Lamone dei record: in tutto più di 2500 podisti

Podismo / Il vincitore manca per 4 secondi il primato della corsa, mentre nella femminile vince la bresciana Gotti, che mette a segno il secondo miglior crono degli ultimi 14 anni. Grande spettacolo anche nella 5.000, vinta da Bernardi e Valentina Facciani

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La pattuglia dei maratoneti a Russi

La 41ª edizione della Maratona del Lamone passerà alla storia non solo per il record battuto di partecipanti (741 al via, ma più di 800 iscritti) che, uniti agli oltre 150 della 5.000 per Russi, alle 156 Promesse di Romagna, all’esercito dei podisti che hanno preso parte al nordic walking e alle camminate ludico-motorie di 10 e 3 km, portano il totale a oltre 2.500 atleti al via, ma anche per gli straordinari risultati tecnici che ha offerto, con grandi riscontri cronometrici e primati personali abbattuti.

Pronostici rispettati nella gara regina della competizione, la maratona maschile, che per il 14° anno di fila si conferma terreno di caccia preferito degli atleti africani. Vince il keniano Mungai Kagia, alla sua prima Maratona del Lamone, con un tempo (2.16’13”) superiore di soli 4 secondi al record della corsa, stabilito da Kipkering nel 2008. Secondo posto per il marocchino Tariq Bamaarouf, e terzo posto per Mohamed Hajjy, al quarto podio consecutivo a Russi dopo le vittorie del 2014 e 2016 e il terzo posto del 2015. Giù dal podio il connazionale Youness Zitouni, vincitore dell’ultima Maratona di Ravenna. Nessuna sorpresa nemmeno nella gara femminile. L’attesa Laura Gotti ha messo tutte in fila, chiudendo con un 2.49’40” che oltre ad essere il suo nuovo personale è anche il secondo miglior crono degli ultimi 14 anni, dopo il 2.45’55” segnato da Monica Carlin nel 2007. La bresciana ha preceduto la riminese Federica Moroni e la sorpresa maltese Attard Pulis.

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Il vincitore della Maratona del Lamone Mungai Kagia

Tornando alla gara maschile, gli attesi protagonisti si sono messi subito in luce divisi in due gruppi, ma poco distanti, con davanti il keniano Samson Mungai Kagia ed Hajjy, seguiti dagli altri 2 marocchini Bamaarouf e Zitouni, mentre gli italiani Armuzzi, Del Priore, Serasini e Velatta sono stati più guardinghi. Tra le donne invece si mette in evidenza Attard Pulis, spaventando le favorite Laura Gotti e Moroni, che però gradualmente ricuciono il divario. A metà strada tra gli uomini Mungai Kagia transita in 1.07’10”, con un margine di 5” sul campione in carica ed 1’20” su Bamaarouf, mentre nel settore rosa Moroni (1.23’55”), precede di un solo secondo Gotti, mentre la maltese accusa 28”. Davanti c’è gara sino al 34° km, fiutando il nuovo record del percorso (2.16’09”), ma Hajjy alla quinta 42 km dell’anno rifiata, lasciando solo il 33enne degli Altipiani, che non si scoraggia, tanto che nell’ultimo tratto, anche spinto dalla veemente rimonta di Bamaarouf, continua nell’azione e sul traguardo il suo crono è più alto rispetto a quello di Kipkering (2008) di soli 4”. Stupisce anche Bamaarouf, che inanella il nuovo personale issandosi al quarto posto di sempre, mentre Hajjy (a 2’20”), riesce a salire sul podio per il quarto anno consecutivo. Dietro a Zitouni (a 5’05”), il cesenate adottivo Del Priore, in 2.30’27” sigla il personale e si colloca primo tra gli italiani, davanti a Velatta, D’Innocenti e gli altri romagnoli Gurioli (2.42’12”), Di Nunzio (2.45’50”), Serasini (2.46’47”), Focchi, Nuti, Casadei e Lolli, il quale si aggiudica la graduatoria M50-55, al pari di Gardelli (Over 60), che ha festeggiato la 200ª 42 km in carriera. Kagia è il quarto keniano ad imporsi in piazza Farini dopo Mutai, Kipchumba e Kipkering e al Kenya appartengono i tre migliori crono della Maratona del Lamone.

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La vincitrice della maratona, la bresciana Laura Gotti

Le 110 donne partite si sono inchinate alla bresciana Gotti, autrice di una seconda metà d’autore, portando il proprio nuovo limite a 2.49’40” e distanziando la riminese Federica Moroni di 7’09”, la Attard Pulis di 9’50”, la longianese Samantha Graffiedi di 22’42”, mentre la debuttante Elisa Zannoni, chiude in 3.18’23”.

Anche la 5.000 per Russi ha presentato un parco atleti di assoluto valore e ha regalato la vittoria in volata alla stellina della Sacmi Avis Imola Simone Bernardi, che ha chiuso col tempo di 14’47”, quarto miglior crono di sempre, davanti ad Alberto Della Pasqua (giunto con 7” di ritardo), e a Luca Facchinetti, Gianluca Borghesi e Vadym Shtypula, vincitore della scorsa edizione, e tra le donne a Valentina Facciani, portacolori della Calcestruzzi Corradini, dopo una corsa sempre in testa, chiusa in 17’16”, anche questo uno dei migliori tempi della manifestazione, a scapito di Nadiya Chubak (seconda a 49”) e Silvia Laghi, terza.

Nel fosso con il trattore, muore 82enne

Incidente stradale: l’uomo era alla guida del mezzo mentre percorreva via Prada. Il secondo decesso in due giorni per incidenti con mezzi agricoli

Un uomo di 82 anni, Amedeo Ciani, è morto stamani, 10 aprile, a Pezzolo di Russi finendo in un fosso mentre era in strada alla guida di un trattore agricolo, non lontano dal suo campo.  L’incidente è avvenuto poco prima delle 10 in corrispondenza della curva tra via Viazza e via Prada. Secondo la Municipale di Russi, intervenuta per i rilievi, il trattore – che trainava un erpice – sarebbe finito con le ruote sul cordolo del fosso, sbilanciandosi e ribaltandosi. L’uomo abitava a Russi, insieme alla moglie.

Sul posto sono intervenuti, oltre alla polizia municipale, i vigili del fuoco e il 118: il medico ha constatato il decesso sul posto. Si tratta del secondo incidente con la stessa dinamica nell’arco di due giorni: ieri infatti a perdere la vita è stato un 58enne a Voltana.

Gianni Cuperlo a scuola, l’opposizione all’attacco: «Indottrinamento comunista»

Il deputato del Pd e membro della commissione Affari Istituzionali è a Lugo per parlare di Costituzione. FI: «Non ha titolo per farlo». Spadoni (Civici per Ravenna): «Iniziativa inappropriata»

Cuperlo
Gianni Cuperlo

Gianni Cuperlo al Compagnoni di Lugo non piace all’opposizione della città e nemmeno al consigliere provinciale dei Civici per Ravenna Gianfranco Spadoni. Il deputato del Pd è all’istituto tecnico in qualità di membro della commissione Affari Istituzionali e Interni. La scuola lo ha invitato a parlare nella giornata di oggi, lunedì 10 aprile, dei prinicipi fondamentali della Costituzione.

La mossa non è piaciuta a Forza Italia: secondo Fabrizio Dore, capogruppo lughese, Cuperlo non ha «alcun titolo istituzionale, non essendo nemmeno un membro del governo, per venire a parlare agli studenti sui principi della Costituzione. E ancor meno senza che vengo invitato un esponento di altra parte politica per un sacrosanto contradditorio». Per Dore si tratta di «indottrinamento comunista» e «prepotenza politica», facendo notare che il sindaco di Lugo Andrea Ranalli è schierato a fianco di Cuperlo nella mozione Orlando. Il forzista aggiunge: «Se fose venuto un parlamentare di Forza Italia a scuola senza contradditorio sarebbe stato forse accolto in maniera così tranquilla?».

Toni più concilianti quelli di Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale dei Civici per Ravenna, che ritiene comunque «sconveniente e inappropriato l’utilizzo di un istituto scolastico per un’iniziativa affidata ad un relatore politico, oltretutto particolarmente impegnato nelle primarie del partito al quale appartiene». Per Spadoni sarebbe stato «più opportuna la presenza di un relatore di chiara fama possibilmente non manifestamente legato a partiti politici».

Il mondo del lavoro visto dal centro per l’impiego: «La ripresa ancora non si vede»

Parla la responsabile Valentina Stoppa. In dieci anni il tasso di disoccupazione provinciale è più che raddoppiato

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Il Centro per l’Impiego

Quando ha cominciato a lavorare al centro per l’impiego il tasso di disoccupazione provinciale era del 4,3 per cento. Era il 2004. Gli ultimi dati, relativi al 2015, arrivano all’8,9 per cento. Valentina Stoppa oggi è la responsabile del centro per l’impiego di Ravenna, e traccia un quadro non troppo ottimista del mondo del lavoro: «I dati del 2016 sono in attesa di validazione, saranno pronti a maggio, ma dal mio osservatorio posso dire che la ripresa ancora non la vedo, al massimo ci sono leggerissime variazioni».

La difficoltà maggiore è quella di incrociare la richiesta del mercato del lavoro con i profili altamente qualificati: «Mentre figure generiche riescono a trovare più facilmente un impiego, chi ha un certo tipo di carriera fatica a reinserisi». Anche per questo è importante la formazione, elemento su cui il centro per l’impiego sta spingendo molto in questi ultimi anni: «Se dovessi dare un consiglio a una persona che ha la necessità di trovare un impiego è quella di rimanere attivo investendo in corsi, noi abbiamo iniziato un percorso di consulenza in questo senso». Si tratta, spiega la responsabile, di un elemento importante dal punto di vista psicologico ma anche da quello pratico: «Prendiamo una persona che ha sempre fatto l’impiegato. Le competenze necessarie oggi per lavorare in uno studio di contabilità, non sono le stesse di dieci anni fa, per questo bisogna aggiornarsi. Aiutiamo anche chi vuole cambiare settore di lavoro, reinventandosi. Tutto per aumentare la propria spendibilità sul mercato del lavoro».

L’abolizione dei voucher non ha finora prodotto grandi scossoni: «L’offerta da parte delle persone è rimasta la stessa, anche perché chi cerca lavoro di solito continua a farlo se viene pagato in voucher. Forse dal punto di vista della richiesta di lavoro qualcosa cambierà ma lo vedremo tra un paio di mesi, con l’avvio della stagione turistica».

Un concorso musicale in ricordo del segretario Cisl Antonio Cinosi

Morì il 9 aprile dello scorso anno. L’organizzazione dei lavoratori lo celebra all’Almagià insieme al Mei con una serata che lega la musica e il lavoro

Antonio Cinosi
Antonio Cinosi

La Cisl ricorda Antonio Cinosi morto il 9 aprile dello scorso anno mentre ricopriva la carica di segretario della confederazione romagnola. Giovedì 13 aprile all’Almagià di Ravenna ci sarà la serata “La Musica è Lavoro” organizzata insieme al Mei di Faenza. La serata si apre alle 20.30 con ingresso libero e aperto a tutti ed è stata preceduta da un concorso musicale a cui hanno partecipato 20 artisti con canzoni specifiche sul tema del lavoro.

Sono stati selezionati quattro realtà che si esibiranno all’Almagià. Si tratta degli A3 Apulia Projetc, gruppo etnofolk pugliese con il brano Fabbrica del Motore, il cantautore bolognese Tizio Bononcini con il brano Chiuso nel Traffico, la rock band alternative romana Ignorantia Legit con il brano omonimo  e il reggae man del nord  Matteo Cavanna in arte Maz Vilander con il brano Precarietà.

Una giuria tecnica coordinata dal Mei assieme alla Cisl Romagna e  Radio FlyWeb, guidata dal musicista Nicola Bagnoli, responsabile del settore precari per la Cisl di Bologna, sceglierà il vincitore della serata. Non mancheranno gli ospiti: Wanda, l’azdòra romagnola, insieme al suo storico ensemble della Metallurgica Viganò; le band emiliane Nuju e  ravennate Gattamolesta e i cantautori  bolognese Andrea Gianessi e  forlivese Giuseppe Bonomo, tutti premiati da Mei e Cisl negli anni precedenti durante il Mei di Faenza.

«Ad un anno dalla scomparsa di Cinosi, segretario della Cisl della Romagna e per quasi trent’anni valido dirigente della Fisascat di Ravenna, la Cisl della Romagna, assieme a Fisascat Nazionale, Comune di Ravenna e Radio FlyWeb, hanno pensato di ricordarlo organizzando con il Mei, per il 13 aprile prossimo all’Almagià di Ravenna, una serata all’insegna della musica, sua grande passione – ha dichiarato soddisfatto Filippo Pieri, segretario della Cisl Romagna  – ottenendo grande attenzione da parte del mondo del lavoro e del mondo musicale giovanile».

Orasì, trasferta senza spine a Roseto: bella vittoria e vetta sempre a due punti

Serie A2 Girone Est / I giallorossi conducono dal primo all’ultimo minuto grazie a un primo tempo eccellente su entrambi i lati del campo e nel finale sono bravi a contenere il rientro dei padroni di casa. Grazie a questo successo la squadra di Martino mantiene la terza posizione a due sole giornata dal termine della regular season

Roseto-Ravenna 71-81
(16-26, 32-51, 47-60)
VISITROSETO.IT ROSETO: A. Smith 25, Cantarini ne, Piazza 3, Fultz 12, D’Eustachio ne, Radonjc, Fattori, Mariani ne, Mei 3, Casagrande 3, Amoroso 10, Sherrod 15. All.: Di Paolantonio.
ORASI’ RAVENNA: T. Smith 17, Sgorbati 12, Chiumenti 3, Marks 20, Raschi 2, Masciadri 11, Tambone 10, Crusca, Seck ne, Sabatini 4. All.: Martino.
ARBITRI: Borgo di Dueville, Pazzaglia di Pesaro e Vita di Ancona.
NOTE – Roseto: tiri da 2 12/35 (34%), tiri da tre 14/31 (45%), liberi 5/8 (63%), rimbalzi 29 (9+20, Sherrod 13), assist 7 (A. Smith e Mei 2); Ravenna: tiri da 2 24/38 (63%), tiri da 3 6/20 (30%), liberi15/17 (88%), rimbalzi 28 (4+24, Tambone 8), assist 8 (Tambone 4).

15 Matteo Tambone
Matteo Tambone tra i migliori dell’Orasì

È una bellissima vittoria quella conquistata dall’OraSì Ravenna sul difficile campo della Visitroseto.it Roseto per 71-81. I giallorossi conducono dal primo all’ultimo minuto grazie a un primo tempo eccellente su entrambi i lati del campo, e nel finale sono bravi a contenere il rientro dei padroni di casa, guidati dal solito Adam Smith, top scorer del match con 25 punti. I ragazzi del coach Martino offrono un vero e proprio clinic offensivo nei primi 20’, muovendo bene la palla e trovando tanti buoni tiri, ma si dimostrano anche molto solidi in difesa dove, nonostante il grande talento della guardia americana, limitano gli avversari al 39% dal campo. Sono ben cinque i giocatori giallorossi in doppia cifra, guidati dai soliti ottimi Marks (20 punti) e Taylor Smith (17, 5 rimbalzi e 3 stoppate). Grandi prestazioni anche per Sgorbati (12) e Masciadri (11), oltre che per il solito Tambone, che aggiunge 8 rimbalzi a 10 punti. L’OraSì conferma il terzo posto, si porta a +6 in classifica su Roseto e a due giornate dalla fine della stagione regolare è sicura di arrivare tra le prime cinque.

L’OraSì si presenta in campo concentrata e, grazie a un ottimo Masciadri, si porta subito sul 2-10 con la tripla di Sgorbati. Adam Smith risponde dalla lunga distanza, ma Ravenna è eccellente nella metà campo offensiva e al 4’ il tabellone dice 5-14. I giallorossi continuano a muovere bene la palla e difendono con molta attenzione, così la rubata di Sabatini vale il +10 sul 14-24, che diventa 16-26 a fine primo quarto. Fultz suona la carica per i suoi e con due bombe riporta Roseto prima a -7 sul 21-28, poi a -5 sul 26-31, ma l’OraSì prosegue il suo clinic offensivo, con i canestri di Sgorbati, Masciadri e Smith a valere l’allungo sul 26-39 (+13). Di Paolantonio blocca la partita con il timeout, ma Marks segna subito la bomba del +16. Adam Smith con due triple contestate guida il tentativo dei padroni di casa di ricucire il match, ma Marks risponde colpo su colpo e lo Smith giallorosso mette il sigillo su un primo tempo fantastico con la rubata e l’incredibile tripla allo scadere, che permette ai ragazzi di Coach Antimo Martino di tornare negli spogliatoi sul +19 (32-51).

In apertura di secondo tempo Ravenna tocca il +23 sul 32-55 dopo i canestri di Smith e Marks, ma è ancora Fultz a lanciare la rimonta dei padroni di casa con la tripla del 35-55. Sherrod fa la voce grossa a rimbalzo d’attacco e Roseto accorcia le distanze senza il suo Smith in campo. La tripla di Piazza vale il -13 e sempre Sherrod ha in contropiede la palla del -11, ma commette sfondamento su Chiumenti. Si va così all’ultimo riposo sul 47-60, con l’OraSì che cerca di amministrare il vantaggio. Mei da tre segna il -12 (50-62), ma i ragazzi di Coach Antimo Martino ricacciano indietro gli avversari dimostrando un’ottima solidità difensiva. Sul 50-68 è Adam Smith a tentare l’ultimo disperato tentativo di rimonta e le sue due bombe consecutive valgono il  nuovo -12 sul 58-70. Marks risponde sempre da dietro l’arco (58-73), ma il festival della tripla della guardia rosetana è appena a metà, e altri due canestri dalla lunga distanza segnano il 66-75. La sesta tripla del quarto, stavolta a firma Fultz, vale il -8 sul 69-77 e i padroni di casa toccano il -6 a meno di 1’ dalla sirena. Tambone, Marks e Raschi non sbagliano però i liberi nel finale e Ravenna può tornare a casa con una grandiosa vittoria per 71-81, che esalta il gruppo di tifosi giallorossi giunti in Abruzzo.

La Bunge espugna ancora Vibo Valentia e accede alla Final Four per la Challenge

Superlega / In terra calabrese i ravennati superano la Tonno Callipo per l’ennesima volta in quattro frazioni, tirando fuori tutte le loro forze residue, sia fisiche sia mentali, in una partita che quasi sempre è stata sul filo dell’equilibrio, annullando anche due set ball che avrebbero portato al tiebreak. Nelle semifinali dei playoff per il quinto posto la squadra di Soli se la vedrà con la Calzedonia

Vibo Valentia-Ravenna 1-3
(22-25, 25-19, 22-25, 24-26)
TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Thiago Alves 5, Barone 10, Coscione 6, Geiler 14, Deivid Costa 17, Michalovic 18, Marra (L); Izzo, Corrado 1, Diamantini. Ne: Torchia, Rejlek. All.: Kantor.
BUNGE RAVENNA: Van Garderen 14, Bossi 8, Spirito, Lyneel 14, Ricci 2, Torres 21, Goi (L); Kaminski 4, Leoni, Raffaelli 2, Grozdanov 3. Ne: Marchini. All.: Soli.
ARBITRI: Tanasi di Siracusa e Cipolla di Palermo.
NOTE – Vibo Valentia: bs 15, bv 4, errori 12, muri 19; Ravenna: bs 15, bv 4, errori 9, muri 10. Spettatori: 1600 (incasso 2200 euro). Durata set: 27’, 25’, 26’, 30’ (tot. 108’). Mvp: Torres.

Van Garderen Rid
Lo schiacciatore olandese Maarten Van Garderen

La Bunge va oltre il muro di Vibo Valentia e centra la terza vittoria che vale la qualificazione alla Final Four dei playoff che valgono il quinto posto che dà diritto all’accesso in Challenge Cup. In terra calabrese i ravennati superano la Tonno Callipo per l’ennesima volta in quattro frazioni, tirando fuori tutte le loro forze residue, sia fisiche sia mentali, in una partita che quasi sempre è stata sul filo dell’equilibrio, annullando anche due set ball che avrebbero portato al tiebreak. Trascinata dall’mvp Torres, top scorer del match con 21 punti, la squadra di Soli ribatte colpo su colpo l’aggressività e la voglia di non mollare mai dei padroni di casa, efficaci in particolare a muro (ben 19), trovando anche una mano preziosa da Kaminski, Grozdanov e Raffaelli, chiamati in causa dalla panchina. Grazie a questa affermazione la Bunge prosegue la sua stagione e nelle semifinali della Final Four, che verrà disputata in campo neutro nel weekend del 22 e 23 aprile, sfiderà la forte Calzedonia Verona.

La formazione della Tonno Callipo è composta dal palleggiatore Coscione in diagonale con Michalovic, da Thiago Alves e Geiler in banda, da Barone e Deivid Costa al centro e da Marra in seconda linea. Il coach Soli recupera Spirito e lo schiera nel sestetto iniziale assieme all’opposto Torres, gli schiacciatori Lyneel  e Van Garderen, i centrali Bossi e Ricci e il libero Goi. Dopo una prima fase di equilibrio nel primo set i padroni di casa, spinti da Michalovic e Geiler, piazzano un break di 4-0, passando da 8-7 a 12-7. Vibo Valentia continua la sua marcia allungando a +7 (16-9), ma la Bunge reagisce alla grande con un parziale di 2-9 e pareggia il conto con Torres: 18-18 e time out Kantor. Il sorpasso porta la firma di Raffaelli, che stampa il muro del 19-20 per poi ripetersi nella rigiocata: 19-21. Ricci imita il compagno (19-22) e Michalovic sparacchia fuori la schiacciata per il 19-23, poi Van Garderen mette a terra la palla del 20-24. Geiler e Costa annullano i primi due set ball, infine sulla conclusione di Grozdanov i calabresi commettono un’invasione a rete, ‘vista’ dal videocheck, che regala la frazione a Ravenna: 22-25. Nel secondo periodo la Tonno Callipo scappa prima con Michalovic (4-2) poi con i muri di Barone (9-5) e Coscione (11-6), con Leoni e Kaminski che entrano a posto di Spirito e Ricci. Lo statunitense si presenta con un bel primo tempo (11-7), ma Costa realizza un altro muro, quello del 13-7, e il coach Soli ferma il match. I padroni di casa premono in modo ulteriore sull’acceleratore e con un break di 6-1 si portano sul 19-8. La Bunge non ci sta e sul turno in battuta Torres si avvicina di nuovo agli avversari grazie a sette punti di fila: 19-15. Il vantaggio accumulato da Vibo è però troppo ampio da colmare e i giallorossi locali lo gestiscono al meglio, chiudendo al primo set ball: 25-19.

Cambia la musica nella terza frazione, dove Van Garderen (2-4) e Bossi (3-6) scavano un primo solco, che cresce grazie a un muro di Torres: 4-8 e time out Kantor. Un errore di Van Garderen dimezza il vantaggio (7-9) e si prosegue di pari passo fino a quando un muro dell’olandese non blocca la schiacciata di Thiago Alves: 12-16 e il coach argentino chiama ancora i suoi in panchina. Al rientro in campo Lyneel realizza due ace di fila (12-18), per poi però commettere un’infrazione dalla seconda linea: 14-18. L’attacco out di Torres causa il 17-20 della Tonno Callipo, coach Soli chiama time out, ma la Bunge viene bloccata di nuovo da Costa: 19-21 e il tecnico ferma il match.  Lyneel dà la carica ai suoi (19-22), Barone però colleziona un altro muro (21-22) e il videocheck ‘salva’ i ravennati sulla schiacciata lunga di Thiago Alves: 21-23. Michalovic sbaglia la battuta (22-24) e sul primo set point è l’attacco out di Thiago Alves a riportare avanti la Bunge: 22-25. Nel quarto set l’ace fortunoso di Costa vale il 7-4 di Vibo Valentia, acciuffato subito a causa degli errori di Michalovic e Thiago Alves e dal break di Torres: 7-7. L’opposto slovacco realizza il 13-10 a muro su Van Garderen, ma Lyneel e una schiacciata sballata di Costa riporta la Bunge alla pari: 13-13 e time out di Kantor. I ravennati continuano nel break portandolo sul 6-0 grazie a Van Garderen e Torres: 13-16 e nuova sosta per il tecnico di casa. La Tonno Callipo non molla e Michalovic la riporta a -1 (17-18), costringendo Soli a interrompere il match, ma Lyneel spara fuori il diagonale: 18-18. Le due squadre viaggiano a stretto contatto fino al break di Costa a muro: 23-22 e time out Ravenna. Geiler trova l’ace, ‘certificato’ dal videocheck che cambia la decisione degli arbitri, con due palle per i calabresi per pareggiare il conto. La prima viene annullata da Van Garderen, la seconda da Lyneel: 24-24. L’attacco lungo di Geiler cambia l’inerzia del match, con Bossi che stampa il muro vincente fermando Michalovic: 24-26 e vittoria della Bunge, che si qualifica nella Final Four, dove in semifinale affronterà Verona.

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