venerdì
17 Aprile 2026

Il leader dei Verdena al festival tra musica e cinema di Ravenna

Alberto Ferrari sonorizzerà dal vivo il film muto “Genuine”

Albertoferrari
Alberto Ferrari dei Verdena

Serata clou sabato 8 aprile per il Soundscreen Festival in corso (fino al 9) al Palazzo del Cinema di largo Firenze, a Ravenna, con “Alberto Ferrari (Verdena) vs Genuine: Live-Score”. In collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino prende forma l’innovativa sonorizzazione del film muto Genuine, girato nel 1920 da Robert Wiene sulla scia del suo precedente capolavoro Das Kabinet des Dr. Caligari. Un’opera a vocazione espressionista, con atmosfere oniriche a tinte horror: un soggetto ideale per la sensibilità artistica di Ferrari,  cantante e chitarrista, leader dei Verdena, lirica e visionaria in senso psichedelico, per un progetto di grande fascino che lega il cinema di quasi 100 anni fa con la creatività musicale contemporanea. Appuntamento alle 22 (costo del biglietto: 15 euro, evento fuori abbonamento).

Per il resto, tutti i giorni in programma film e pellicole che uniscono al cinema il tema della musica, tra titoli in concorso e non. Venerdì 7 si comincia alle 16 con il  concorso dei cortometraggi, alle 18 una replica di del film in concorso Junction 48 di Udi Aloni (Israele 2016) e alle 19 una serata extra con i  Calibro 9 al Moog, alle 20 replica, in concorso, The Lure di Agnieszka Smoczynska (Polonia 2016) e alle 21.45 Liberation Day di Morten Traavik, Norvegia 2016.

Sabato 8 dalle 15 sessions con il Progetto Cittadella Universitaria Fondazione Flaminia con proiezioni e alle 18 un dj set di Christopher Angiolini sulle più famose colonne sonore e ancora proiezioni prima del live di Ferrari. Si chiude domenica 9 aprile a partire dalle 16 con le repliche di alcuni dei documentari più interessanti proiettati durante la manifestazione.

Per il programma completo e dettagliato: www.soundscreen.org.

Arpae: «L’Adriatico è in buona salute». Ma la “noce di mare” minaccia la pesca

I dati del monitoraggio Daphne nel 2016 sul tratto emiliano-romagnolo: non sono stati registrati casi di inquinamento ma una presenza eccezionale degli organismi gelatinosi che si nutrono di uova di pesce creando danni al settore ittico

Alla vigilia della Pasqua, che abitualmente segna la partenza della stagione turistica sulla costa, il tratto emiliano-romagnolo del mare Adriatico si presenta con il biglietto da visita incoraggiante dei risultati del monitoraggio condotto dalla struttura oceanografica Daphne di Arpae Emilia-Romagna tra Goro e Cattolica nel 2016 e presentata ieri 6 aprile a Cesenatico: non sono stati registrati casi di inquinamento e non sono state rinvenute mucillagini, assente anche la microalga Ostreopsis ovata, che può causare disturbi alle vie respiratorie e stati febbrili e che è presente nel periodo estivo lungo tutte le coste italiane, fatta eccezione per le regioni del nord Adriatico (Veneto ed Emilia-Romagna).

«Al quadro positivo del 2016 – ha dichiarato la responsabile di Daphne Carla Rita Ferrari – hanno contribuito gli scarsi apporti di acqua dolce dai bacini costieri e le frequenti mareggiate. Si conferma che l’area di mare dell’Emilia-Romagna è molto sensibile all’andamento delle condizioni meteorologiche e alle pressioni antropiche derivanti dai fiumi che sfociano in mare.».

Le buone notizie si fermano sul fronte turistico. Perché se si passa a quello della pesca infatti da segnalare la presenza eccezionale della specie di ctenofori Mnemiopsis leidyi, conosciuto anche come “noce di mare”, lungo tutta la fascia costiera, fino a 10 km al largo: si tratta di organismi gelatinosi simili alle meduse, non urticanti e innocue per l’uomo, che si nutrono di larve e uova di pesce, creando indirettamente danni al settore della pesca. I fenomeni eutrofici sono stati prevalentemente localizzati nella zona settentrionale della costa.

L’organismo è originario delle coste atlantiche del continente americano, ma negli anni ’80 è stato introdotto nel Mar Nero tramite acque di zavorra di petroliere. Qui ha trovato un ambiente favorevole al suo sviluppo, soprattutto grazie all’abbondanza di cibo e alla scarsità di competitori e predatori e iniziato a produrre grandi aggregazioni che, alimentandosi soprattutto di uova e larve di pesce, nel giro di pochi anni hanno decimato i già traballanti (a causa della sovrapesca) stock ittici del Mar Nero. La grande tolleranza di questa specie ai diversi fattori ambientali, lo rende capace di adattarsi alle condizioni del Mediterraneo, compromettendo gli stock ittici sia attraverso una competizione per le risorse, sia a causa della dieta costituita prevalentemente da uova e larve di pesce. Tutto questo fa sì che Mnemiopsis leidyi sia in grado di modificare fortemente interi ecosistemi e ridurre drasticamente l’ittiofauna delle aree che riesce a colonizzare.

Gli astri, l’aria, la luce nei mosaici della Bottega Anna Fietta

L’inaugurazione sabato 8 aprile con il concerto degli Old Rocker’s Community

Fietta
Anna Fietta

La Bottega Anna Fietta di Ravenna propone a partire da sabato 8 aprile una mostra dedicata agli astri. Saranno esposti i mosaici realizzati dal laboratorio di via Argentario 21: si tratta di riproduzioni di pianeti, stelle, soli e tutto ciò che gravita sulle nostre teste e si può ammirare col naso all’insù, guardando il cielo. L’idea, per quella che è ormai la consueta mostra annuale proposta dalla Bottega (visitabile dal’8 aprile al 7 gennaio 2018), trae ispirazione dalle riproduzioni di opere d’arte più amate ed eseguite dai mosaicisti del Laboratorio, in particolare la volta di Galla Placidia e il cielo stellato di Van Gogh.

#Astromosaico è la quarta esposizione curata dalla Bottega: nel 2014 la mostra fotografica ’Gente e pietre di Ravenna’ in collaborazione con Enrico Calderoni, cui aveva fatto seguito ‘Saraghine’, che aveva aperto il ciclo dedicato agli ‘elementi’ concentrandosi sull’acqua, poi era arrivata “Flowers” (la terra), e quest’anno ecco gli astri, l’aria, la luce di #Astromosaico.

L’inaugurazione della mostra è fissata per le ore 16 di sabato 8 aprile, dalle ore 17 concerto live in terrazza con gli Old Rocker’s Community.

A partire da maggio previsti appuntamenti ed eventi mensili in collaborazione con il Planetario di Ravenna (conferenze e osservazioni della volta celeste dalla grande terrazza della Bottega).

Rottweiler sfugge alla padrona al parco e morde un bimbo di tre anni

L’animale era al guinzaglio ma senza museruola: ferita solo superficiale a una gamba, 10 giorni di prognosi

In un parco pubblico di San Zaccaria, frazione nel forese ravennate, nel pomeriggio del 4 aprile un bambino di tre anni è stato morso da un rottweiler sfuggito alla padrona che lo portava a spasso al guinzaglio ma senza museruola come invece richiesto. Il cane ha raggiunto il bimbo a una gamba: una ferita superficiale che il personale medico ha giudicato guaribile in dieci giorni. La proprietaria del cane, una 60enne ravennate, è stata denunciata dai carabinieri della stazione di Campiano per omessa custodia di animali, sanzione amministrativa. La famiglia del bambino per il momento non ha infatti presentato denuncia per lesioni: la vicenda verrà probabilmente risolto con un risarcimento da parte dell’assicurazione dell’animale.

Wifi pubblico, libero e gratis: in provincia 92 punti di accesso alla rete regionale

Chiuso il bando che prevede un forte coinvolgimento da parte degli enti locali per realizzare i nuovi collegamenti entro il 2017

WifiIn provincia di Ravenna saranno 92 i punti di accesso, segnalati da cartelli specifici, alla nuova rete wifi pubblica a banda larga “EmiliaRomagnaWiFi” della Regione, aperta a tutti 24 ore su 24 tutti i giorni senza bisogno di autenticarsi.

Con 218 installazioni sarà Bologna la provincia con il maggior numero di nuovi “access point”, seguono Forlì-Cesena con 190, Modena con 184 e Reggio Emilia con 168, 86 a Rimini, 58 sia Ferrara sia a Parma e infine 49 nel Piacentino. 
La localizzazione dei punti di accesso è il risultato di un bando regionale appena chiuso, presentato a Bologna, rivolto agli enti locali e finanziato con un milione e 400mila euro da Regione e Lepida (azienda a controllo pubblico che segue l’innovazione tecnologica).

«Facciamo un altro passo verso il raggiungimento dell’obiettivo fissato dall’Agenda digitale che prevede un punto wifi ogni mille abitanti: entro il 2019 ne vogliamo avere almeno quattromila – ha spiegato l’assessore regionale alla Programmazione territoriale e agenda digitale, Raffaele Donini –. Abbiamo puntato a ridurre ulteriormente il digital divide favorendo i territori della montagna e coprendo il più possibile spazi pubblici per aumentare la possibilità di accedere a Internet gratuitamente. Appena avremo realizzato almeno il 50 percento delle installazioni, faremo partire un nuovo bando per ampliare ancora la rete».

Il bando prevede un forte coinvolgimento da parte degli enti per realizzare i nuovi punti di accesso entro il 2017. Dei 1103 assegnati dalla Regione ai territori, 653 sono “indoor” (59%) e 450 “outdoor” (41%). Ognuno di essi deve essere collegato direttamente ad un punto di accesso alla rete Lepida: nel caso non lo sia l’ente interessato dovrà finanziare i costi per realizzare le connettività mancanti in fibra ottica o con link radio a 26GHz.

Un mese dopo la nascita Mpd si organizza: prima assemblea provinciale

L’8 aprile sarà eletto il coordinamento provvisorio in vista della conferenza programmatica di maggio

Dopo banchetti e volantinaggi è arrivato il tempo della prima assemblea provinciale a Ravenna per il Movimento democratico progressista (Mdp), soggetto politico nato a livello nazionale dalla scissione del Pd e raccogliendo anche alcuni ex appartenenti a Sinistra Italiana: appuntamento l’8 aprile dalle 15 al Cube Hotel di Fornace Zarattini – alla presenza di Cecilia Guerra, capogruppo al Senato – per ufficializzare il comitato promotore provinciale ed eleggere il coordinamento provvisorio che avrà il compito di iniziare a costruire l’attività di discussione sui territori in vista della conferenza programmatica di maggio.

«Articolo 1 nasce con l’obiettivo di ricostruire un campo di centro sinistra largo, aperto e di governo – dichiara Federica Degli Esposti, che aprirà l’assemblea di sabato –. Il Paese soffre, la sfiducia aumenta. Esplodono le diseguaglianze, la povertà e la disoccupazione toccano livelli inimmaginabili fino a qualche tempo fa: noi vogliamo dar vita ad uno spazio di confronto, partecipazione e dialogo in cui le idee di tutti possano avere cittadinanza e ognuno possa sentirsi a casa. A livello locale, come nazionale, vogliamo contribuire a costruire un progetto nuovo che parta da queste sofferenze per rilanciare un’idea di futuro di cui innovazione ed equità siano le parole chiave. Vorremmo farlo insieme a tutti coloro che in questi anni si sono sentiti esclusi o che semplicemente hanno voglia di dare il proprio contributo di proposte e di impegno».

Enpa salva una pecora e una capra dal mattatoio: «Stop alla strage di Pasqua»

Il gesto simbolico dell’associazione animalista per sensibilizzare l’opinione pubblica: «Cuccioli strappati alle madri dopo una gravidanza di cinque mesi regolata in modo tale da poterli uccidere quando pesano circa una decina di chili»

Ester è una piccola pecora e Lina è una piccola capra, sono i due cuccioli salvati dal mattatoio dall’Enpa di Lugo (ente nazionale protezione animali) per opporsi all’aumento della macellazione di questi animali in previsione della Pasqua: la volontà è quella di lanciare un segnale e sensibilizzare l’opinione pubblica «contro il massacro di animali piccoli e indifesi solo perché hanno la carne più tenera».

«Cuccioli tra i trenta e i quaranta giorni di vita – si legge nel comunicato diffuso dall’associazione animalista – vengono strappati prematuramente alle loro madri dopo una gravidanza di cinque mesi regolata in modo tale da poterli uccidere quando pesano circa una decina di chili. Possiamo parlare di una vera e propria “Pasqua di Sangue” che ogni anno registra l’uccisione di migliaia di agnelli, agnelloni e capretti: 2,7 milioni nel 2016. Non si capisce in nome di quale tradizione religiosa che peraltro non trova fondamento nei vangeli si debba mangiare l’agnello. Siamo nel 2017 ed è ora di aprire gli occhi di fronte a una vera e propria strage».

I volontari dell’associazione attaccano: «La pratica della macellazione è cruenta e atroce. Questo massacro va fermato. La Pasqua è una festa dello spirito, non della carne. E senz’altro non della carne di migliaia di agnelli che ogni anno vengono sterminati per trasformarsi in un piatto di portata per soddisfare gli interessi dell’industria alimentare o perché lo impone la tradizione. È ora di modificare queste crudeli abitudini alimentari facendo un salto di civiltà».

Orasì, Martino non vuol fermarsi: «Bravi tutti, ma pensiamo già a Roseto»

Serie A2 Girone Est / Il coach applaude la prestazione dei suoi giocatori ma inizia a pensare già alla prossima partita di domenica, con in programma la difficile trasferta a Roseto: «Quando chiamati in causa, tutti si sono fatti trovare pronti. Dimentichiamo in fretta questa vittoria e concentriamoci sulla sfida contro un avversario di valore»

Coach Antimo Martino
Il tecnico giallorosso Antimo Martino

Il ritorno alla vittoria dell’Orasì, che ha abbattuto Imola in un derby equilibrato solo nella prima frazione, non può che portare soddisfazione all’ambiente giallorosso. Grazie a questi due punti i ravennati sono tornati al terzo posto, a due lunghezze di distanza dalla coppia formata da Virtus Bologna e Treviso e guardano con ottimismo al futuro. Sorride a fine match anche il tecnico Antimo Martino, anche se comunque non risparmia una piccola tirata d’orecchi ai suoi. «Sono molto soddisfatto della prova dei miei ragazzi – inizia – fatta eccezione del primo quarto, perché se dal punto di vista offensivo abbiamo realizzato molti canestri, da quello difensivo il nostro impatto è stato un po’ troppo soft rispetto a quello che ci eravamo prefissati. Concedere 24 punti all’avversario, per quanto ci riguarda, è davvero un’enormità».

Dal secondo periodo in poi, però, la musica è cambiata. «Sono contento di quello che ho visto da quel momento fino alla fine, per l’energia, l’intensità e l’attenzione prodotta dai miei giocatori. Chiunque è stato chiamato in causa, dai titolari a chi gioca meno fino ai più giovani, si è fatto trovare pronto, mantenendo alta la qualità del gioco. Questa è una cosa importante in vista del prossimo impegno, in quanto abbiamo pochi giorni per recuperare e prepararci: avere potuto gestire il minutaggio dei giocatori è stata una cosa positiva».

Martino, infatti, vuole lasciarsi al più presto alle spalle il brillante successo nel derby e concentrarsi sullo scontro diretto di domenica a Roseto, con i rivali abruzzesi che inseguono a sole quattro lunghezze. «Dobbiamo dimenticare subito questa importante vittoria, ricordandoci che in passato quando abbiamo disputato due gare ravvicinate non abbiamo fatto bene. Mi auguro a Roseto di comportarci in maniera diversa. Conoscendo il valore degli avversari, siamo consapevoli che non sarà facile – termina il coach dell’Orasì – e non possiamo permetterci di fare regali o concedere vantaggi a chi non ne ha bisogno».

Export: in tre anni le aziende ravennati hanno perso 100 milioni di euro

Continua la flessione delle esportazioni. La nostra provincia solo sesta in regione. La Germania resta il mercato più importante, anche se in calo

Mappa
Le esportazioni delle aziende ravennati nel mondo (in milioni di euro)

Nel 2016 le esportazioni della provincia di Ravenna – secondo i dati registrati dalla Camera di Commercio – registrano una flessione di 54,1 milioni di euro rispetto al 2015, pari al -1,5 percento in termini relativi. Già il 2015 aveva chiuso con il segno meno, confermando i primi segnali negativi emersi alla fine del 2014. Il dato negativo del 2016 (in valori assoluti si tratta di 3.589 milioni di euro, oltre cento in meno rispetto all’apice raggiunto nel 2013) è determinato dalla caduta registrata nel primo trimestre (-10,5 percento), confermata ma più contenuta nel secondo trimestre (-2,5). Positiva invece la variazione degli ultimi due trimestri, +4,2 percento rispetto al terzo trimestre e +3,8 rispetto al quarto.

A livello regionale e nazionale, dopo il rallentamento segnato a inizio anno, nella media dell’anno, crescono le esportazioni dell’Italia (+0,8%) e in misura maggiore quelle dell’Emilia-Romagna (+1,5%) rispetto al 2015.

Con lo 0,86% del totale nazionale, Ravenna occupa il 43° posto in Italia (recuperando due posizioni rispetto al secondo trimestre) e il 6° in Emilia-Romagna nella graduatoria delle province esportatrici.

Nel dettaglio: a Ravenna crescono le esportazioni dirette verso l’Unione Europea (+4,0%), l’Asia Orientale (+13,0%), l’America centro-meridionale (+13,0%), l’Asia Centrale (+7,7%) e l’Oceania (+2,2%).

La flessione registrata negli scambi del periodo è determinata dalle merci dirette verso gli altri paesi africani (-63,9%), l’Africa settentrionale (-18,5%), il Medio Oriente (-14,2%) e verso i paesi non Uu (-0,5%)..

Il calo relativo ai paesi africani, responsabile del crollo delle esportazioni registrato nei primi trimestri dell’anno, è sempre legato alla importante commessa nel settore off-shore acquisita da imprese ravennati in Costa d’Avorio che ha innalzato in modo anomalo l’export registrato nei primi mesi del 2015.

La Germania rimane il mercato più importante per le imprese ravennati, assorbendo il 13,7% delle vendite all’estero, nonostante gli scambi continuino a registrare una flessione (-4,8%).

Segue la Francia a cui è destinato il 9,7% dell’export provinciale e che segna un +11,3% rispetto al 2015. Il terzo paese per importanza è la Spagna che registra una crescita del 24,2% seguita dal Regno Unito che cresce del 10,8%. Rilevante anche l’incremento dei traffici diretti in Cina (+42,0%). Con il segno più anche le esportazioni verso l’Austria, i Paesi Bassi e la Romania.

Al contrario risultano in flessione gli scambi con gli Stati Uniti (-15,1%) e la Polonia (-2,3%).

A determinare il calo complessivo di 54,1 milioni di euro registrato nel 2016 rispetto all’anno precedente, hanno contribuito prevalentemente il settore dei prodotti in metallo (-88,3 milioni, pari a -43,8% in termini relativi), quello dei macchinari (-29,4 mln, -3,9%), dei computer (-10,1%), dei prodotti agricoli (-6,1%) e dei minerali non metalliferi (-0,6%).

All’opposto crescono le vendite all’estero di prodotti chimici (+2,4%), di prodotti metallurgici (+6,2%), alimentari (+4,9%), di apparecchiature elettriche (+3,4%) e di articoli in gomma e plastica (+1,5%).

Nella classifica dei principali settori di esportazione delle imprese di Ravenna, nel periodo considerato, si contendono il primo posto i macchinari e le apparecchiature che rappresentano il 19,9% e i prodotti chimici che rappresentano il 19,8% delle esportazioni provinciali.

I macchinari prodotti nel nostro territorio sono principalmente diretti in Germania, Stati Uniti e Cina mentre i prodotti chimici sono destinati principalmente al mercato spagnolo, francese e tedesco.

 

Il killer del bar a Budrio potrebbe essere lo stesso del metronotte a Fosso Ghiaia

Nel 2015 l’omicidio di Salvatore Chianese con un fucile a pallettoni: l’arma usata anche per intimidire il barista bolognese

Dalle indagini sull’omicidio di un barista a Riccardina di Budrio (Bologna) la sera dell’1 aprile scorso, tragico epilogo della reazione della vittima a un tentativo di rapina, starebbero emergendo elementi comuni con l’omicidio irrisolto di Salvatore Chianese, il metronotte ammazzato alla cava Manzona di Fosso Ghiaia il 30 dicembre 2015. La circostanza è riportata nelle edizioni odierne di Resto del Carlino e Corriere Romagna mentre l’agenzia Ansa parlà di poco più di una suggestione. Il principale punto in comune tra i due episodi è un’arma, un fucile da caccia caricato a pallettoni calibro 12. A Ravenna è stato usato per freddare la guardia giurata mentre in Emilia è stato usando sparando un colpo sul pavimento a scopo intimidatorio (il colpo fatale è invece partito da una pistola che aveva il rapinatore). Il delitto della cava è rimasto finira senza un colpevole così come quello accaduto a settembre del 2015 a Casalborsetti dove morì un venditore abusivo in spiaggia, raggiunto da cinque colpi di pistola. Per l’episodio di Budrio c’è un sospettato, ricercato dagli inquirenti, un 42enne ex militare russo diventato rapinatore.

Bagnacavallo diventa la città dei Lego. Con anche un castello di mattoncini da 80 kg

Castello Lego
Un castello fatto con i Lego

Sabato 8 e domenica 9 aprile Bagnacavallo si trasformerà nella “Città dei Mattoncini”, dove i “mattoncini” in questione sono, ovviamente, quelli più famosi del mondo: i Lego.

All’interno della suggestiva cornice dall’Antico Convento di San Francesco (via Cadorna, 10), per l’intero weekend giovani e meno giovani, famiglie intere, curiosi e tanti appassionati potranno ammirare un’esposizione pressoché unica di “mattoncini”. Su un’area espositiva di oltre 1.500 metri quadrati, ce ne saranno ben 300 dedicati alle costruzioni, che faranno dell’appuntamento romagnolo uno dei più importanti a livello nazionale. È stata infatti triplicata l’area dell’esposizione in questa che è la quinta edizione della “Città dei Lego” di Bagnacavallo. Fra i “pezzi forti” dell’esposizione merita sicuramente un cenno un castello di oltre 200.000 mattoncini, per un peso totale di circa 80 chili. Oltre alla parte espositiva, sabato è in programma anche un calendario di attività, fra le quali lo spettacolare Speed Build Champions, la gara di velocità (per bambini e adulti) nella quale tutti i partecipanti si cimentano nella costruzione di un medesimo soggetto.

Bagnacavallo
Lego

Numerosi anche gli ospiti che contribuiranno ad arricchire l’evento, come Empira Starwars Ravenna, il fan club dei super appassionati di “Guerre Stellari”. E ancora: Zombie Inside di Bologna che faranno divertire i bambini con spettacoli e trucca bimbi (domenica); l’associazione Maker Station Fablab Bassa Romagna che terrà laboratori per bambini per insegnare a utilizzare robotica e mattoncini (sabato e domenica).

Per agevolare l’accesso all’evento, ci sarà anche un bus navetta (1 euro andata e ritorno) che dall’uscita Bagnacavallo dell’autostrada farà la spola ogni 30 minuti per il Convento San Francesco.

Orario di apertura: sabato dalle 14 alle22, domenica dalle 10 alle 20. Ingresso: biglietto euro 5; bambini fino a 14anni gratuito.

Scatti senza filtri dal popolo siriano del giovane scappato dalla guerra

A Palazzo Rasponi 2 la mostra di Abdulazez Dukhan, secondo classificato del concorso indetto dal Comune con l’Università

Refugee
Uno degli scatti in mostra a Palazzo Rasponi 2

Venerdì 7 aprile alle 18 sarà inaugurata la mostra “Through refugee’s eyes” di Abdulazez Dukhan, secondo classificato al concorso fotografico PR2 Camera Work, indetto dal Comune di Ravenna in collaborazione con l’Università.

La mostra, allestita nella sala espositiva di palazzo Rasponi 2, in via Massimo D’Azeglio 2, in centro a Ravenna, sarà visitabile fino a domenica 30 aprile, dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Il giovane Abdulazez Dukhan è nato nella città di Homs, in Siria, dove ha vissuto con la sua famiglia fino agli inizi del 2016. Con l’aggravarsi della guerra è stato costretto a fuggire dalla città natale, rifugiandosi in Grecia, dieci giorni prima che il confine venisse chiuso definitivamente. Da quel momento è diventato ufficialmente un rifugiato, rinchiuso tra le invisibili mura di un campo profughi. «Colto da un forte senso di riconoscenza nei confronti della vita e contemporaneamente da un profondo sconforto – si legge nella cartella stampa –, si è fatto largo in lui il desiderio di raccontare al mondo quello che la sua e molte altre famiglie di siriani stavano vivendo. Ha iniziato quindi a studiare fotografia da autodidatta, prendendo in prestito libri, macchine fotografiche e computer».

“Through Refugees’s Eyes” rappresenta dunque, in maniera nitida e priva di filtri, il mondo visto attraverso gli occhi – e l’obiettivo fotografico – di chi la guerra e la condizione di rifugiato l’ha vissuta e la sta ancora vivendo in prima persona, in attesa di poter finalmente ricostruire la propria vita altrove, fuori da ogni tipo di barriera o confine.

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