mercoledì
22 Aprile 2026

Bruciate otto vetture dell’autosalone Il titolare: «Mai ricevuto minacce»

Arrestato un 27enne a Porto Fuori. Sette veicoli erano di un solo commerciante in conto vendita. Videosorveglianza attiva da marzo

«Mai ricevuto minacce, mai avuto problemi con i clienti, mai avuto paura che qualcuno potesse attaccarci». Alejandro Cirelli non sa spiegare l’incendio che la notte tra il 16 e il 17 febbraio ha interessato otto vetture in esposizione nel piazzale dell’autosalone Fc di Porto Fuori gestito con il padre Luis Fabian e il resto della famiglia. I carabinieri hanno arrestato un 27enne albanese incensurato residente a Ravenna: ritengono sia lui il piromane che ha appiccato le fiamme usando della benzina. Una pattuglia dei carabinieri l’ha fermato dopo averlo visto uscire dal piazzale e allontanarsi: addosso aveva una borsa con tracce di benzina.

L’autosalone ha aperto a maggio del 2014, pochi mesi dopo l’avvio dell’attività di autofficina: «Ci stanno chiedendo tutti se abbiamo mai avuto minacce – dice l’imprenditore di origini argentine – e a tutti rispondiamo che non è mai successo. È difficile trovare una motivazione». L’incendio, come detto, ha riguardato otto auto, ora completamente distrutte, in parte dalle fiamme e il resto per via dell’intervento dei vigili del fuoco: «Trattiamo solo auto usate. Quelle erano tutte in conto vendita per terzi. Sette erano di proprietà di un unico commerciante che conosciamo bene e le teneva esposte da noi e l’ottava era di un privato. Una era già stata venduta: il proprietario l’avrebbe ritirata martedì e invece stamattina abbiamo dovuto chiamarlo per restituire la caparra». Per il momento una quantificazione del danno non è ancora stata fatta: «Non saprei dire, ci stiamo lavorando. Anche se ancora dobbiamo renderci conto di cosa è successo…».

L’intervento dei vigili del fuoco è scattato verso le 23 di ieri, 16 febbraio. Cirelli abita di fronte all’attività commerciale in via Bonifica ma a quell’ora era fuori di casa: «Mi hanno chiamato i vicini e sono corso subito sul posto». L’area esterna del capannone è coperta da telecamere di videosorveglianza ma non ci sono immagini perché l’impianto è in fase di test: «Stiamo rinnovando il contratto di vigilanza e temporaneamente le telecamere non registrano. Lo sapevamo che era così ma era una cosa provvisoria: era già in programma l’attivazione completa dall’1 marzo. Nessuno poteva immaginare che servissero prima». Sulla vicenda ora indagano i carabinieri. Che voglio chiarire i contorni del rogo.

Alimenti conservati male e abusi edilizi: carabinieri e Ausl chiudono un kebab

Sospensione temporanea di un fast food asiatico in centro a Ravenna. Sul posto anche i cani antidroga: nessuna sostanza trovata

Al termine di un’ispezione condotta da carabinieri, Ausl e polizia municipale è stata disposta stamani, 17 febbraio, la sospensione temporanea dell’attività di ristorazione da asporto del kebab in circonvallazione San Gaetanino a Ravenna, nei pressi dell’incrocio con via Maggiore. Il provvedimento è di natura sanitaria: i controlli, durati alcune ore, hanno consentito di individuare materie prime conservate in maniera non idonea rispetto alle norme di igiene pubblica. Secondo quanto si apprende sarebbero emersi anche piccoli abusi edilizi nel locale. La disposizione di chiusura ha carattere temporaneo: il gestore potrà sanare le inadempienze riscontrate dagli ispettori e una volta rimesso in ordine potrà riprendere l’attività. All’intervento, disposto dopo alcune segnalazioni di clienti e sulla base di elementi raccolti dall’Arma in altre indagini, hanno preso parte anche i cani antidroga dell’Arma ma i controlli non hanno rilevato presenza di stupefacenti. Per lunedì 20 febbraio sono già in programma ulteriori rilievi delle autorità.

«Fare i genitori non è per tutti»

La psicologa Fiumara ospite della rassegna “Il gusto di star bene”

Ospite del secondo incontro del ciclo organizzato dall’Engim “Il gusto di star bene, la psicologia aiuta”, sarà Rita Fiumara, docente della Scuola Italiana di Biosistemica, autrice del capitolo “Dalla sofferenza all’emozione” nel libro La Terapia biosistemica (a cura di Jerome Liss e Maurizio Stupiggia, edito da Franco Angeli), e membro della Società Italiana Biosistemica. Conduce formazione e seminari e gruppi di formazione oltre all’attività di psicoterapeuta a Roma. L’appuntamento è il 17 febbraio alle 17.30 in via Punta Stilo 59. L’abbiamo sentita per parlare del tema che affronterà anche nell’incontro, la genitorialità.

Essere genitori è un mestiere?
«Intanto, premetto, che non sono genitrice, non vorrei fare prediche. Vedendo la mia esperienza, posso dire che fare il genitore non è solo un atto spontaneo. Estremizzando, potrei dire che non tutti dovrebbero essere genitori».

Chi dovrebbe, quindi, diventare genitore?
«Chi ha consapevolezza piena di sé stesso. Non basta volere un figlio, bisogna essere consapevoli che un figlio non ci appartiene, bisogna essere in grado di riconoscerne l’alterità da noi. Serve un’educazione del sé e bisogna imparare a comunicare».

Consiglia quindi corsi alla genitorialità?
«Per me ci vorrebbero corsi per molte cose, non solo questa, per esempio anche sulla relazione di coppia. Ma di certo la prima cosa che bisognerebbe capire è che non si possono fare figli per riparare se stessi, per rimediare a quello che non si è ottenuto nella vita. In generale non bisogna affidarsi alla sola spontaneità. Abbiamo tre cervelli, quello primitivo, quello intermedio e la corteccia, tipica dell’essere umano: l’ideale è cercare di connetterli tra loro. A tutti farebbe bene la psicoterapia intesa come apprendimento, in fondo siamo animali abitudinari e se abbiamo avuto modelli tenderemo a riprodurli e scadremo in certi automatismi. Una figlia di una madre critica e negativa soffrirà per questa condizione, ma tenderà comunque a ripetere lo stesso comportamento sulla propria figlia».

Lei dice che non basta il desiderio e l’istinto. Eppure, per lungo tempo i figli si sono fatti perché andavano fatti, oggi le donne possono spesso scegliere e scelgono anche di non farne. Paradossalmente i genitori di una volta correvano meno rischi di proiettare le proprie frustrazioni sulla prole?
«Non so, non direi però che i figli venivano considerato altro da sé. Nella parola stessa, “prole” da cui deriva proletario, vediamo che i figli venivano ritenuti forza lavoro. Erano altri tempi, non mi sento di fare paragoni». Ma quali sono i danni che genitori inadeguati secondo lei possono provocare nel bambino futuro adulto? «Sono moltissimi. Le faccio qualche esempio: il bambino che poi diventa un adulto balbuziente quasi sempre evidenzia che c’è stata una difficoltà nella relazione, per esempio una mancanza di calibrazione dell’adulto tra ascolto e parola. È possibile che il genitore abbia spesso interrotto il figlio o gli abbia parlato sopra provocando un’interruzione nel ritmo della parola».

Molti osservatori ci dicono che la depressione e il disagio psichico siano fenomeni in aumento. Come si possono prevenire in famiglia?
«Sicuramente è fondamentale insegnare ai piccoli un comportamento non passivo, soprattutto nel tempo libero. Oggi spesso i pochi che lavorano, lavorano come schiavi e arrivati a casa accendono la televisione. Così all’interno della famiglia non si instaura una vera comunicazione. Un altro elemento fondamentale è quello del linguaggio che si usa per rivolgersi ai bambini che non deve essere negativo. Dire a un bambino “sei cattivo” significa seminare un seme che il bambino introietta e userà per descrivere se stesso».

In realtà una delle accuse che oggi si sente più spesso nei confronti dei genitori è però quella di essere piuttosto “spazzaneve”, di sgombrare il campo a ogni difficoltà per i figli, provocando in realtà loro dei danni, per esempio quando li si difende davanti alle sanzioni degli insegnanti.
«Il problema in quei casi non è solo la tendenza all’iperprotezione ma il fatto che non si insegni il rispetto, che invece è fondamentale. In generale, per quanto posso capire benissimo l’ansia credo sia necessario ancora una volta lavorare su se stessi, perché quando si interviene per spianare la strada ai figli li si priva della loro capacità di riparare alla frustrazione».

Secondo lei il ruolo del padre e della madre in quanto tali quanto sono fondamentali? Cosa succede a un bambino che cresce con un solo genitore o con due madri o con due padri?
«In generale credo che la situazione migliore per crescere un bambino sia la comunità, meglio un po’ di confusione con nonne, zii e cugini che magari un maggior ordine ma una relazione solo con un genitore. Serve la figura paterna e quella materna? Mah, se uno si trova un padre camorrista o magari una madre anaffettiva, meglio due madri o due padri…».

I primi tre anni di vita sono davvero i più importanti?
«È una domanda a cui non so rispondere perchè taglia con la complessità della vita. Possono succedere svariate cose, compresi i traumi anche in seguito al terzo anno di vita».

Fino a quando si può rimediare e diventare “buoni” genitori?
«Fino all’ultimo giorno di vita, secondo me».

Mirabilandia compie 25 anni: arrivano realtà virtuale e biglietti più costosi di un euro

Nel 1992 l’inaugurazione del parco. L’8 aprile l’apertura 2017: la novità è un’attrazione con visori speciali per un viaggio nella giungla. Il 10 giugno la festa delle scuole. Per il ticket intero 35,90 euro alle casse

Il prossimo 8 aprile si aprirà la 25esima stagione di Mirabilandia. La novità 2017 del parco divertimenti a Savio sarà la realtà virtuale: l’attrazione Master Thai, il roller coaster a binario doppio, infatti non avrà solo il percorso a inseguimento ma anche i visori Vr per vivere l’esperienza della giungla thailandese. Il percorso sarà reso più coinvolgente grazie alle missioni interattive: basterà infatti soffermare lo sguardo su determinati oggetti del percorso per dare loro vita e guadagnare punti.

Rispetto al 2016 la tariffa principale subirà un rialzo: il biglietto intero acquistato alle casse del parco (che consente l’ingresso anche il giorno seguente) costerà un euro in più rispetto all’anno scorso arrivando a 35,90 (28 per i bambini fino a 140 cm di altezza). È però possibile l’acquisto online a 24,90 (come nel 2016) e sempre sul sito di Mirabilandia, oltre agli abbonamenti, esistono diverse scontistiche e offerte come pacchetti con biglietti validi per più giorni consecutivi con hotel.

Il 2017, come detto, sarà l’anno di celebrazione dei 25 anni. A supporto è in programma un calendario di eventi, attività e iniziative che coinvolgeranno anche un parterre di ospiti. In particolare uno show notturno: proiezioni sull’acqua, giochi di luce, fontane danzanti e fuochi di artificio racconteranno il susseguirsi delle stagioni del parco nello scenario del lago centrale. I fasci luminosi dello spettacolo, in sincrono con i giochi di luce della ruota panoramica Eurowheel rinnovata con un innovativo e tecnologico sistema di illuminazione led, creeranno un’atmosfera spettacolare, tingendo le notti del parco di mille colori.

Torneranno appuntamenti classici del parco come la festa spagnola e la festa dei single, affianco a novità pensate per i più giovani come la festa delle scuole prevista per il prossimo 10 giugno, con il coinvolgimento di musicisti e un team dei più noti dj del momento. Inoltre, ogni 25 del mese, Mirabilandia svelerà una promo speciale, diversa di mese in mese, dedicata all’anniversario del parco. Si parte il 25 febbraio: tutti coloro che acquisteranno un abbonamento premium, riceveranno in omaggio un flash pass per la stagione.

Arrestato un uomo per l’incendio notturno all’autosalone di Porto Fuori

Le fiamme hanno danneggiato otto vetture. Le manette al termine di un inseguimento a piedi

I carabinieri hanno arrestato un uomo ritenuto il responsabile dell’incendio che nella notte tra il 16 e il 17 febbraio ha interessato il piazzale dell’autofficina e autosalone Fc in via Bonifica a Porto Fuori danneggiando otto vetture parcheggiate in esposizione. L’arresto è avvenuto in flagranza. Una pattuglia della stazione di Lido Adriano, impegnata in uno dei servizi di perlustrazione del territorio disposti dal comando provinciale per il contrasto a furti notturni, è intervenuta nella zona dell’incendio inviduando un uomo che stava correndo nelle vie adiacenti. È nato un inseguimento a piedi concluso con l’arresto.

Manifesti, assemblee, depliant e web Ecco come conoscere i 660 candidati

Il 12 marzo urne aperte per le ex circoscrizioni Elezioni a costo zero grazie al volontariato

Il plotone di 660 candidati è composto da 232 donne e 428 uomini, il più anziano è una donna di 91 anni, il più giovane è una 17enne, gli stranieri sono due (un cittadino della Macedonia e una cittadina della Repubblica Ceca), gli elettori sono 137.982 (66.244 maschi e 71.738 femmine) di cui 16.317 stranieri (7.817 maschi e 8.500 femmine). Sono alcune curiosità in vista delle elezioni per il rinnovo dei dieci consigli territoriali del comune di Ravenna in programma domenica 12 marzo dalle 8 alle 20 (l’elenco dei 660 è nel pdf scaricabile dal link in fondo alla pagina). Si tratterà – secondo quanto comunicato dall’assessore comunale al Decentramento, Gianandrea Baroncini – di consultazioni elettorali a costo zero per le casse di Palazzo Merlato: a partire dai futuri consiglieri territoriali, che svolgeranno gratuitamente il loro compito, così come gli scrutatori, i segretari di seggio e tutto il mondo del volontariato che si è mobilitato per le elezioni, non vi sarà alcun esborso dal Comune né per la tornata elettorale né per il funzionamento dei nuovi consigli.

I consigli territoriali sono, in buona sostanza, le vecchie circoscrizioni. «Il Comune, per promuovere la partecipazione e consultazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica e alla propria amministrazione – spiega un comunicato – articola il proprio territorio in aree territoriali in cui insistono i consigli territoriali, costituiti su base volontaria». I consigli territoriali sono il riferimento per i cittadini che risiedono nel territorio comunale; valorizzano e promuovono la partecipazione dei cittadini, degli organismi e delle libere forme associative; nell’ambito degli indirizzi politici dell’amministrazione comunale esercitano le proprie funzioni consultive e propositive. Composti ciascuno da venti consiglieri volontari. A termine di regolamento i consigli territoriali resteranno in carica fino alla prossima elezione del consiglio comunale prevista nel 2021, continuando ad esercitare le proprie funzioni fino all’insediamento dei nuovi consigli territoriali.

Dai giorni scorsi si è messa in moto la macchina informativa e organizzativa del Comune in vista delle elezioni. Per una capillare informazione sulle modalità, i tempi e i luoghi delle votazioni sono previste l’affissione e la diffusione di manifesti, locandine, depliant, pagine web e messaggi dedicati sia sul sito istituzionale sia sui profili social istituzionali, nonché assemblee pubbliche per la presentazione dei candidati (dal link in fondo alla pagina si può scaricare il riepilogo di tutte le assemblee).

La campagna informativa
Duecento manifesti saranno affissi sul territorio comunale dal 24 febbraio per 15 giorni consecutivi. Cento manifesti, oltre a locandine e a diecimila pieghevoli, saranno distribuiti la prossima settimana a: scuole superiori e istituti di istruzione professionale, uffici decentrati (che provvederanno alla distribuzione ai propri utenti e nelle varie frazioni del territorio), Cmp, biblioteche (Oriani, Classense, Casa Vignuzzi, Guerrini di Sant’ Alberto, “Fuori… legge” di Piangipane, Valgimigli di Santo Stefano, Omicini di Castiglione e Ottolenghi del Mare), centri sociali (Le Rose e Portoncino per il Centro Urbano, Bosco Baronio per Ravenna Sud, La Quercia per la Darsena, Pioppa e Salice per Mezzano, Desiderio e Timone per l’area Mare), Informagiovani, Sportello per i cittadini di via Berlinguer, farmacie di città.

Chi può votare
Potranno votare tutti i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto 16 anni e risultino residenti nel comune di Ravenna alla data dell’11 gennaio 2017. Chi non è maggiorenne voterà nel seggio dei genitori/genitore con i quali vive, presentando un documento di riconoscimento con foto, attestante la via di residenza.

Dove si vota
Le sedi dei seggi non saranno quelle consuete previste per le elezioni politico-amministrative poiché si devono utilizzare solo edifici di proprietà comunale o gratuitamente concessi. I seggi elettorali saranno in totale 38, 11 allestiti in uffici e sale del Comune, 11 in sedi di pro loco e comitati cittadini e 7 in centri sportivi. Per sapere dove andare a votare il 12 marzo si può consultare la pagina Internet www.comune.ra.it/elezioni12marzo dove sono presenti tutte le informazioni utili e anche uno stradario nel quale inserire il nome della strada o della piazza in cui si risiede (tale dato deve essere quello riferito alla data dell’11 gennaio 2017); inviare una mail a elettorale@comune.ra.it; contattare l’ufficio elettorale allo 0544 482283 o verificare a quale seggio corrisponde quello indicato nella tessera elettorale attraverso la tabella contenuta nei pieghevoli in distribuzione.

Come si vota
Si può votare esclusivamente nella giornata del 12 marzo, dalle 8 alle 20. È sufficiente un documento di riconoscimento. Non serve la tessera elettorale. Ogni elettore avrà a disposizione una scheda sulla quale barrare le preferenze inserite nelle liste dei partiti. Si potranno scegliere un singolo candidato o una singola candidata oppure due purché siano un uomo e una donna.

L’assessore
«I consigli territoriali – ha dichiarato l’assessore al Decentramento Gianandrea Baroncini nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina in municipio – sono organismi che costituiscono la prima sede di rappresentanza delle esigenze dei cittadini nei territori. Rappresentano uno strumento fondamentale e un’occasione importantissima per la partecipazione attiva della cittadinanza alla vita della comunità. Il fatto che ci siano tante persone disposte a dare il loro contributo candidandosi costituisce già di per sé una buona premessa ad un esito positivo di questo secondo mandato. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che sono coinvolti in questo percorso: le forze politiche che hanno costruito le liste dei candidati, i presidenti e i consiglieri uscenti, tutti coloro che a qualsiasi titolo sono coinvolti nell’organizzazione di queste elezioni. Tutti prestano e presteranno il loro contributo in maniera assolutamente volontaria».

Manifesti, assemblee, depliant e web Ecco come conoscere i 660 candidati

Il 12 marzo urne aperte per le ex circoscrizioni Elezioni a costo zero grazie al volontariato

Il plotone di 660 candidati è composto da 232 donne e 428 uomini, il più anziano è una donna di 91 anni, il più giovane è una 17enne, gli stranieri sono due (un cittadino della Macedonia e una cittadina della Repubblica Ceca), gli elettori sono 137.982 (66.244 maschi e 71.738 femmine) di cui 16.317 stranieri (7.817 maschi e 8.500 femmine). Sono alcune curiosità in vista delle elezioni per il rinnovo dei dieci consigli territoriali del comune di Ravenna in programma domenica 12 marzo dalle 8 alle 20 (l’elenco dei 660 è nel pdf scaricabile dal link in fondo alla pagina). Si tratterà – secondo quanto comunicato dall’assessore comunale al Decentramento, Gianandrea Baroncini – di consultazioni elettorali a costo zero per le casse di Palazzo Merlato: a partire dai futuri consiglieri territoriali, che svolgeranno gratuitamente il loro compito, così come gli scrutatori, i segretari di seggio e tutto il mondo del volontariato che si è mobilitato per le elezioni, non vi sarà alcun esborso dal Comune né per la tornata elettorale né per il funzionamento dei nuovi consigli.

I consigli territoriali sono, in buona sostanza, le vecchie circoscrizioni. «Il Comune, per promuovere la partecipazione e consultazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica e alla propria amministrazione – spiega un comunicato – articola il proprio territorio in aree territoriali in cui insistono i consigli territoriali, costituiti su base volontaria». I consigli territoriali sono il riferimento per i cittadini che risiedono nel territorio comunale; valorizzano e promuovono la partecipazione dei cittadini, degli organismi e delle libere forme associative; nell’ambito degli indirizzi politici dell’amministrazione comunale esercitano le proprie funzioni consultive e propositive. Composti ciascuno da venti consiglieri volontari. A termine di regolamento i consigli territoriali resteranno in carica fino alla prossima elezione del consiglio comunale prevista nel 2021, continuando ad esercitare le proprie funzioni fino all’insediamento dei nuovi consigli territoriali.

Dai giorni scorsi si è messa in moto la macchina informativa e organizzativa del Comune in vista delle elezioni. Per una capillare informazione sulle modalità, i tempi e i luoghi delle votazioni sono previste l’affissione e la diffusione di manifesti, locandine, depliant, pagine web e messaggi dedicati sia sul sito istituzionale sia sui profili social istituzionali, nonché assemblee pubbliche per la presentazione dei candidati (dal link in fondo alla pagina si può scaricare il riepilogo di tutte le assemblee).

La campagna informativa
Duecento manifesti saranno affissi sul territorio comunale dal 24 febbraio per 15 giorni consecutivi. Cento manifesti, oltre a locandine e a diecimila pieghevoli, saranno distribuiti la prossima settimana a: scuole superiori e istituti di istruzione professionale, uffici decentrati (che provvederanno alla distribuzione ai propri utenti e nelle varie frazioni del territorio), Cmp, biblioteche (Oriani, Classense, Casa Vignuzzi, Guerrini di Sant’ Alberto, “Fuori… legge” di Piangipane, Valgimigli di Santo Stefano, Omicini di Castiglione e Ottolenghi del Mare), centri sociali (Le Rose e Portoncino per il Centro Urbano, Bosco Baronio per Ravenna Sud, La Quercia per la Darsena, Pioppa e Salice per Mezzano, Desiderio e Timone per l’area Mare), Informagiovani, Sportello per i cittadini di via Berlinguer, farmacie di città.

Chi può votare
Potranno votare tutti i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto 16 anni e risultino residenti nel comune di Ravenna alla data dell’11 gennaio 2017. Chi non è maggiorenne voterà nel seggio dei genitori/genitore con i quali vive, presentando un documento di riconoscimento con foto, attestante la via di residenza.

Dove si vota
Le sedi dei seggi non saranno quelle consuete previste per le elezioni politico-amministrative poiché si devono utilizzare solo edifici di proprietà comunale o gratuitamente concessi. I seggi elettorali saranno in totale 38, 11 allestiti in uffici e sale del Comune, 11 in sedi di pro loco e comitati cittadini e 7 in centri sportivi. Per sapere dove andare a votare il 12 marzo si può consultare la pagina Internet www.comune.ra.it/elezioni12marzo dove sono presenti tutte le informazioni utili e anche uno stradario nel quale inserire il nome della strada o della piazza in cui si risiede (tale dato deve essere quello riferito alla data dell’11 gennaio 2017); inviare una mail a elettorale@comune.ra.it; contattare l’ufficio elettorale allo 0544 482283 o verificare a quale seggio corrisponde quello indicato nella tessera elettorale attraverso la tabella contenuta nei pieghevoli in distribuzione.

Come si vota
Si può votare esclusivamente nella giornata del 12 marzo, dalle 8 alle 20. È sufficiente un documento di riconoscimento. Non serve la tessera elettorale. Ogni elettore avrà a disposizione una scheda sulla quale barrare le preferenze inserite nelle liste dei partiti. Si potranno scegliere un singolo candidato o una singola candidata oppure due purché siano un uomo e una donna.

L’assessore
«I consigli territoriali – ha dichiarato l’assessore al Decentramento Gianandrea Baroncini nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina in municipio – sono organismi che costituiscono la prima sede di rappresentanza delle esigenze dei cittadini nei territori. Rappresentano uno strumento fondamentale e un’occasione importantissima per la partecipazione attiva della cittadinanza alla vita della comunità. Il fatto che ci siano tante persone disposte a dare il loro contributo candidandosi costituisce già di per sé una buona premessa ad un esito positivo di questo secondo mandato. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che sono coinvolti in questo percorso: le forze politiche che hanno costruito le liste dei candidati, i presidenti e i consiglieri uscenti, tutti coloro che a qualsiasi titolo sono coinvolti nell’organizzazione di queste elezioni. Tutti prestano e presteranno il loro contributo in maniera assolutamente volontaria».

Startup Europe Week, la soddisfazione degli organizzatori in Romagna: «Seconda edizione è stata un successo, ospiti e speaker di eccellenza»

Dopo l’esordio 2016 solo a Ravenna, quest’anno l’evento ha coinvolto anche Cesena e Rimini: «Siamo molto orgogliosi dei risultati e dell’impatto ottenuto»

La seconda edizione romagnola della Startup Europe Week (dal 6 al 10 febbraio) va in archivio con la soddisfazione degli organizzatori per la qualità degli eventi organizzati e la buona partecipazione di pubblico, in linea con i buoni risultati ottenuti dall’iniziativa a livello europeo con l’adesione di oltre 280 organizzatori locali distribuiti in oltre 40 Paesi. I ravennati Angela Corbari e Leonardo Dal Zovo di Studiomapp con Nicolò Pranzini di Aster Area S3 hanno coordinato le attività in Romagna.

«Dopo l’edizione 2016 incentrata su Ravenna – è il commento degli organizzatori locali all’indomani della conclusione –, quest’anno abbiamo organizzato una rete di eventi che hanno fatto tappa anche a Cesena e Rimini. Siamo molto orgogliosi dei risultati e dell’impatto ottenuto, primo fra tutti aver raccolto l’interesse e la collaborazione di diverse organizzazioni dell’ecosistema romagnolo dell’innovazione che hanno contribuito nell’organizzare le attività della settimana: comuni, incubatori, spazi di coworking, agenzie per l’innovazione, fondazioni per l’imprenditorialità, enti non profit, associazioni di categoria, cooperative, startup ed imprese».

Corbari, Del Zovo e Pranzini hanno apprezzato il livello degli ospiti e degli speaker: «È stato di eccellenza, a partire dagli interventi di gruppi internazionali come Microsoft ed Intesa Sanpaolo, al contributo di imprese consolidate sul territorio come il Gruppo Maggioli, e alle numerose startup con finanziamenti milionari che hanno condiviso con i partecipanti le proprie esperienze. Non sono mancate poi numerose opportunità di approfondire la conoscenza fra gli speaker ed i partecipanti con momenti di networking, che hanno favorito lo scambio di informazione e la nascita di nuove opportunità di business. La copertura delle tematiche affrontate è stata capillare ed ampia, con particolare attenzione all’open innovation, alla digital transformation, alle opportunità di finanziamento, agli investitori e a diversi temi d’attualità sull’innovazione come l’industria 4.0, l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata, il turismo, l’osservazione della terra dallo spazio».

Dal link in fondo alla pagina si può scaricare un pdf con un report più dettagliato della Startup Europe Week, sia dal punto di vista europeo che romagnolo.

Startup Europe Week, la soddisfazione degli organizzatori in Romagna: «Seconda edizione è stata un successo, ospiti e speaker di eccellenza»

Dopo l’esordio 2016 solo a Ravenna, quest’anno l’evento ha coinvolto anche Cesena e Rimini: «Siamo molto orgogliosi dei risultati e dell’impatto ottenuto»

La seconda edizione romagnola della Startup Europe Week (dal 6 al 10 febbraio) va in archivio con la soddisfazione degli organizzatori per la qualità degli eventi organizzati e la buona partecipazione di pubblico, in linea con i buoni risultati ottenuti dall’iniziativa a livello europeo con l’adesione di oltre 280 organizzatori locali distribuiti in oltre 40 Paesi. I ravennati Angela Corbari e Leonardo Dal Zovo di Studiomapp con Nicolò Pranzini di Aster Area S3 hanno coordinato le attività in Romagna.

«Dopo l’edizione 2016 incentrata su Ravenna – è il commento degli organizzatori locali all’indomani della conclusione –, quest’anno abbiamo organizzato una rete di eventi che hanno fatto tappa anche a Cesena e Rimini. Siamo molto orgogliosi dei risultati e dell’impatto ottenuto, primo fra tutti aver raccolto l’interesse e la collaborazione di diverse organizzazioni dell’ecosistema romagnolo dell’innovazione che hanno contribuito nell’organizzare le attività della settimana: comuni, incubatori, spazi di coworking, agenzie per l’innovazione, fondazioni per l’imprenditorialità, enti non profit, associazioni di categoria, cooperative, startup ed imprese».

Corbari, Del Zovo e Pranzini hanno apprezzato il livello degli ospiti e degli speaker: «È stato di eccellenza, a partire dagli interventi di gruppi internazionali come Microsoft ed Intesa Sanpaolo, al contributo di imprese consolidate sul territorio come il Gruppo Maggioli, e alle numerose startup con finanziamenti milionari che hanno condiviso con i partecipanti le proprie esperienze. Non sono mancate poi numerose opportunità di approfondire la conoscenza fra gli speaker ed i partecipanti con momenti di networking, che hanno favorito lo scambio di informazione e la nascita di nuove opportunità di business. La copertura delle tematiche affrontate è stata capillare ed ampia, con particolare attenzione all’open innovation, alla digital transformation, alle opportunità di finanziamento, agli investitori e a diversi temi d’attualità sull’innovazione come l’industria 4.0, l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata, il turismo, l’osservazione della terra dallo spazio».

Dal link in fondo alla pagina si può scaricare un pdf con un report più dettagliato della Startup Europe Week, sia dal punto di vista europeo che romagnolo.

Nella notte fiamme a un autosalone: bruciano otto vetture nel piazzale

L’intervento dei vigili del fuoco è durato tre ore: danni solo alle vetture in esposizione. Sul posto anche i carabinieri

Un’autofficina con autosalone a Porto Fuori è stata coinvolta da un incendio nella notte tra il 16 e il 17 febbraio: le fiamme si sono sviluppate solo nel piazzale antistante l’attività in via Bonifica danneggiando otto auto parcheggiate in esposizione.

I vigili del fuoco sono intervenuti alle 23 e sono servite circa tre ore per domare le fiamme. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Lido Adriano per gli accertamenti sulle cause del rogo.

Carabinieri sul grande schermo contro le truffe: tre spot al cinema con pillole di consigli utili

I video nelle sale della provincia per informare la cittadinanza dei rischi

Per alzare il livello di attenzione dei cittadini verso il rischio di truffe, soprattutto ai danni di anziani, i carabinieri di Ravenna vanno al cinema. Sono stati infatti realizzati tre mini spot che verranno trasmessi nelle sale cinematografiche della provincia prima dei film in proiezione con alcune semplici pillole per farsi trovare pronti in caso si finisca nel mirino dei numerosi e diversificati tentativi di truffa che malviventi mettono in atto.

«Nel 70 percento dei casi le vittime sono gli anziani – ha spiegato il colonnello Massimo Cagnazzo, comandante provinciale dell’Arma – e il nostro obiettivo è quello di raggiungere anche le persone più giovani vicino agli anziani per allargare la platea di chi è informato e può riconoscere una truffa quando capita». Già da tempo i carabinieri sul territorio stanno portando avanti una campagna di prevenzione attraverso incontri e iniziative rivolte alle fasce più deboli: i comandanti di stazione già da tempo si sono presentati all’uscita delle chiese la domenica mattina o nei centri di aggregazione di quartiere per serate dedicate all’informazione, oltre alla diffusione di opuscoli con le linee guida sintetiche e il prontuario di azioni da mettere in campo. Il consiglio più diffuso è quello di rivolgersi al 112 di fronte ad ogni dubbio.

Le situazioni più pericolose, ha spiegato ancora il colonnello Cagnazzo, sono quelle che spesso partono da una telefonata: dall’altra parte qualcuno che si spaccia per avvocato che deve riscuotere soldi per aiutare il figlio della persona che risponde al telefono oppure un falso carabinieri che raccoglie abbonamenti alla rivista dell’Arma oppure ancora qualcuno che cerca di carpire informazioni da utilizzare per altri scopi, soprattutto l’attivazione di contratti per prestazioni o servizi mai richiesti. I tre spot in rotazione al cinema sono stati realizzati con la collaborazione dell’agenzia Publimedia.

Nei pensili della cucina 50 dosi di cocaina: in manette la new entry dello spaccio ravennate

Da alcune settimane l’Antidroga sulle tracce di un 44enne entrato da poco nel mercato locale

All’interno dei pensili della cucina c’erano 50 dosi di cocaina pronte per essere vendute, 2.500 euro in contanti, una bilancina di precisione e del materiale idoneo al confezionamento della droga. La polizia ha arrestato ieri 15 febbraio a Ravenna un 44enne italiano: l’indagine dell’Antidroga della squadra mobile, iniziata solo qualche settimana fa, ha portato all’individuazione di un individuo che da poco si era inserito nel giro ravennate dello spaccio di droghe al dettaglio.

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