mercoledì
22 Aprile 2026

Insegue il ladro trovato in casa dalla madre e viene preso a pugni

Le grida della donna hanno messo in fuga il malvivente. Un vicino ha visto altri due uomini allontanarsi di corsa, forse i complici. Nella collutazione perso il bottino di un colpo precedente

Ha sentito la madre gridare aiuto dall’abitazione al piano superiore, uscendo di casa ha fatto in tempo a raggiungere il ladro uscito dalla finestra della donna e nella colluttazione ha avuto la peggio non riuscendo a impedire la fuga del malvivente. È il riassunto di quanto accaduto nella serata di ieri in via Tirso a Ravenna, nel quartiere di via dei Poggi, secondo quanto reso noto dalla questura e in parte già da Il Corriere Romagna.

Durante la colluttazione il ladro ha perduto un passamontagna, un portamonete, una torcia, due chiavi, un cacciavite, una pila e una piccola sacca contenente dei gioielli: gli accertamenti hanno consentito agli agenti di polizia di stabilire che si trattava quasi certamente del bottino di un colpo messo a segno nelle ore precedenti. I preziosi sono stati restituiti alla legittima proprietaria. Nella medesima sera, prima dell’accaduto sono stati registrati altri tentativi di furto in abitazione nella zona circostante.

Un vicino di casa, ha riferito ai poliziotti della squadra volante che dopo aver udito le grida di aiuto, ha visto due persone allontanarsi velocemente a piedi, probabilmente i complici del tentativo di furto che, a causa della violenza, si è trasformato nel reato di rapina. Sono in corso le indagini per l’identificazione dei colpevoli.

Al bar volano sedie per una donna: denunciato uno dei litiganti e il padre dell’altro

Il genitore è intervenuto a fine scazzottata minacciando di sparare al rivale del figlio con un fucile. L’arma non è stata trovata

Si sono presi a calci e pugni facendo volare le sedie al bar per questioni sentimentali legate a una ragazza contesa e quando la lite è finita il padre di uno dei due ha minacciato di sparare con il fucile al rivale del figlio. Per questo siparietto andato in scena a novembre in un bar di Lugo la polizia ha denunciato due persone: il genitore per minacce e l’altro contendente per lesioni personali. I due uomini coinvolti nel pestaggio, in un momento successivo, si sono querelati a vicenda. Gli agenti del commissariato di Lugo hanno perquisito sia la casa che l’auto del genitore senza trovare nessun tipo di arma.

Abbandona il fratello 15enne per tornare in Albania dai genitori: 23enne denunciata

Un anno fa la ragazza aveva avuto l’affidamento legale. L’intenzione era di lasciare il minore ai servizi sociali

Ha abbandonato il fratello 15enne per raggiungere i genitori in Albania, convinta che il ragazzo sarebbe stato accudito dai servizi sociali: a Faenza la polizia ha denunciato una 23enne albanese per abbandono di minore. Lo scorso marzo la ragazza si era presentata con il fratello al commissariato per regolarizzare la posizione del parente che nell’occasione le veniva legalmente affidato. I servizi sociali faentini hanno segnalato in diverse occasioni ai poliziotti la condizione di abbandono in cui il giovane si è trovato più volte. Ora il 15enne è stato inserito in una comunità del territorio.

Dirigenti comunali: tre confermati dal sindaco. I 66 nomi per gli altri 5 incarichi

In totale 187 candidature per 8 posti a tempo determinato. Scelti i capi area di Economia e territorio, Infanzia e Infrastrutture civili

Sono 187 le candidature inviate alle selezioni pubbliche del Comune di Ravenna per l’assunzione di otto dirigenti a tempo determinato mediante procedura comparativa. L’età dei candidati è compresa tra 64 e 23 anni. La commissione esaminatrice ha escluso 23 curricula per mancanza di requisiti e ammesso 98 persone ai colloqui di selezione. Per ognuna delle otto posizioni di vertice è stata quindi definita una cerchia più ristretta di nomi papabili sottoposti poi alla valutazione del sindaco Michele de Pascale per la scelta. Rispetto alla precedente legislatura, si riducono da dieci a otto i dirigenti collegati al mandato del primo cittadino in un’ottica di riorganizzazione complessiva della macchina comunale.

Il Comune ha ufficializzato le prime tre scelte di capi area. Si tratta in buona sostanza di tre conferme: tutti infatti erano già a Palazzo Merlato con incarichi ricevuti dal sindaco precedente. Palazzo Merlato non ha diffuso i nomi di chi si è candidato, circostanza non richiesta per legge vista la tipologia di selezione adottata. Ravenna&Dintorni pubblica in esclusiva quelli di chi ha superato la prima selezione avendo accesso al colloquio.

Alle Infrastrutture civili va Massimo Camprini (46 anni). Altri tredici hanno sostenuto i colloqui (due non ammessi): Annalisa Barbieri, Patrizia Barchi, Ignazio Giovanni Belfiore, Giuseppe Bellizzi, Roberto Buonafede, Luigi Cipriani, Claudio Dello Vicario, Massimo Donati, Claudio Maltoni, Antonio Mazzotti, Fabio Minghini, Agnese Paci, Maurizio Tilesi.

A Infanzia, istruzione e giovani va Laura Rossi (55 anni). Altre sette persone erano state ammesse alla fase dei colloqui (dieci non ammessi): Petra Benghi, Elena Bertarelli, Nadia Bertozzi, Giusy Di Girolamo, Daniela Guerrini, Manuela Liverani, Massimo Mangiarotti.

All’Economia e territorio va Paola Bissi (50 anni). Altre nove persone erano state ammesse alla fase dei colloqui (sei non ammessi): Roberto Buonafede, Lorenzo Carapellese, Teresa Chiauzzi, Livio Mandrile, Massimo Mangiarotti, Gabriele Montanari, Renzo Pavignani, Paolo Prosperini e Claudio Savini.

Nei prossimi giorni saranno completate le altre cinque selezioni per le assunzioni.

C’è attesa per la scelta di De Pascale per la direzione della Biblioteca Classense. Si sono fatti avanti in 45. Tre non avevano i requisiti, ventiquattro non hanno passato la selezione e diciotto sono arrivati ai colloqui: Nicoletta Bacco, Enzo Borio, Luisa Buson, Stefano Campagnolo, Maria Cassella, Silvia Ceccarelli, Susanna Del Carlo, Davide Gnola, Cristiana Iommi, Claudio Leombroni, Francesca Masi, Chiara Milani, Angela Maria Politi, Chiara Semenzato, Enrico Spinelli, Maurizio Tarantino, Stefano Vitali, Paolo Zanfini. Tra loro il nome di chi guiderà l’importante biblioteca.

Dopo il trasferimento di Stefano Rossi in Friuli, sua terra di origine, l’incarico di comandante della polizia municipale è vacante. Sono ventuno gli ammessi al colloquio: Giuseppe Apicella, Alessandra Bagnara, Anna Bellobuono, Ivano Berti, Stefania Bosio, Daniele Brighi, Paolo Claps, Carlo Di Palma, Pietro Di Troia, Fabio Sebastiano Germanà Ballarino, Andrea Giacomini, Ernesto Grippo, Maria Teresa Maniero, Lorenza Mazzotti, Massimo Olivotto, Roberto Ricci, Roberto Riva Cambrino, Carlo Alberto Romandini, Maria Rosaria Sannino, Alessandro Scarperllini, Piero Romualdo Vergante.

Per l’incarico di capo servizio Turismo la selezione ha ristretto da 19 candidature a otto papabili: Andrea Baldazzi, Francesca Biandronni, Marcella Bondoni, Mauro Conficoni, Gualtiero Malpezzi, Maria Grazia Marini, Paolo Prosperini, Ilaria Siboni.

Per il capo servizio dello Sportello unico per l’edilizia sono arrivati in sei ai colloqui: Marina Doni, Valeria Galanti, Fabio Giacometti, Flavio Magnani, Livio Mandrile, Gabriele Montanari.

I candidati ammessi alla selezione mediante colloquio per il capo servizio Risorse umane e qualità sono tredici: Elena Bertarelli, Gastone Ambrogio Bosio, Maria Brandi, Roberto Finetto, Gabriele Ghinassi, Giovanna Giuliano, Livio Mandrile, Massimo Mangiarotti, Edward Jan Necki, Claudia Paci, Giampaolo Stasi, Tiziano Suprani, Fabio Zigomi.

Porto, si insedia il comitato di gestione «Ora il piano operativo triennale»

È l’organo che affianca il presidente Rossi alla guida della nuova Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centro-settentrionale

Il comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centro-settentrionale, nuova denominazione assunta dall’Autorità portuale di Ravenna con la riforma Delrio, si è riunito per la prima volta questa mattina, 16 febbraio. Si tratta di un organo di governo fondamentale per garantire il regolare svolgimento delle attività che interessano lo scalo: è presieduto dal presidente dell’Autorità, Daniele Rossi, ed è composto dall’ingegnere Cristina Bianchi in rappresentanza della Regione Emilia Romagna, dalla professoressa Alessandra Romagnoli in rappresentanza del Comune di Ravenna e dal contrammiraglio Giuseppe Meli in rappresentanza della capitaneria di porto.

«Il Comitato – si legge in un comunicato diffuso da via Antico Squero – ha davanti a sé una fitta agenda di lavoro, cui subito si darà corso al fine di garantire l’approvazione di quegli strumenti di programmazione, primo tra tutti il piano operativo triennale, indispensabili per tracciare le direttrici del futuro sviluppo del porto».

Oggi sono anche stati avviati i lavori per la rimozione del dosso presente in avamporto, per il quale a giorni, non appena saranno ultimate le necessarie verifiche relative alla presenza o meno di ordigni bellici nell’area, si vedranno operare le draghe all’imboccatura del canale: «La procedura di gara, avviata nell’agosto scorso, si è conclusa con l’aggiudicazione del servizio al Consorzio imprese romagnole (Coir) il quale si avvarrà, come impresa esecutrice, della società Pesaresi di Rimini e l’intervento sarà ultimato entro due mesi».

Dragaggi a Cervia: il Comune segnala due ditte in gara all’Anticorruzione

Una ha proposto un ribasso del 29,5 percento e l’altra dello 0,69. Il 20 febbraio via ai lavori affidati con somma urgenza a un’altra azienda

Il Comune di Cervia ha segnalato all’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, le due ditte che hanno partecipato alla gara pubblica da 330mila euro per il dragaggio dei fondali del porto turistico perché non hanno fornito risposta alla richiesta di spiegazioni sull’ampia differenza di ribasso presentata: il 29,5 percento da una ditta di Rimini e lo 0,69 percento da una di Ravenna. Lo rende noto il Comune che sta procedendo con le procedure di somma urgenza per aprire il cantiere il 20 febbraio.

In precedenza la gara era andata deserta già due volte, per la difficoltà nel reperire siti idonei allo smaltimento dei fanghi: la situazione si è aggravata e la capitaneria di porto a seguito delle batimetrie effettuate ha emesso degli avvisi di pericolosità per la navigazione a causa della presenza di fondali bassi.

Si sta predisponendo l’area di deposito temporaneo e nelle giornate successive al 20 febbraio (condizioni meteo permettendo) «si procederà all’escavazione dell’imboccatura, della darsena comune e anche in corrispondenza del mercato del pesce Circolo pescatori, con un indubbio beneficio alla navigabilità di un ampio tratto di porto canale». A svolgere i lavori, della durata di sette giorni circa, sarà la ditta Cucco.

«Le risorse stanziate, ma sopratutto i costi attualmente molto alti di smaltimento dei fanghi, non consentono lo scavo di tutto il porto canale anche se è volontà dell’amministrazione procedervi gradualmente». Nei prossimi giorni l’amministrazione comunicherà ufficialmente agli operatori il crono programma in modo da poter spostare le barche per consentire gli scavi.

Anche i privati possono fare informazione turistica: il Comune ci prova

Approvato all’unanimità un ordine del giorno del movimento Cambierà

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno (documento allegato in fondo all’articolo) presentato dalla consigliera Samantha Tardi del gruppo di opposizione CambieRà riguardante il rilancio del progetto sulla creazione di uffici di informazione e accoglienza turistici (Iat) diffusi nel comune attraverso la formazione degli imprenditori e dei gestori privati (bar, ristoranti, edicole, distributori di carburante).

Dopo l’illustrazione del documento da parte di Tardi (sempre tra gli allegati anche il suo comunicato stampa di commento) sono intervenuti Marco Frati (Pd), Gianluca Rambelli (Sinistra per Ravenna), Raffaella Sutter (Ravenna in Comune), Mariella Mantovani (Pd) e l’assessore al Turismo Giacomo Costantini.

Il gruppo Pd ha ritenuto l’ordine del giorno «determinante» nella sua finalità di diffondere una cultura dell’accoglienza indispensabile in una città turistica. Ha aggiunto che si sta lavorando affinché «la sua operatività sia immediata».

Sinistra per Ravenna ha parlato di un ordine del giorno ragionato e misurato sulle esigenze del territorio ravennate, che va ad inserirsi come un’altra tessera nel mosaico dell’offerta turistica della città.

Ravenna in Comune ha condiviso la bontà dell’ordine del giorno chiedendo se siano stati verificati e analizzati i motivi per i quali il progetto, già intrapreso nel 2014, non è stato poi portato a conclusione, auspicando che questi vengano superati a favore dell’attuale positivo sviluppo.

L’assessore Costantini ha assicurato che il tema posto dall’ordine del giorno sarà affrontato anche con gli imprenditori e le associazioni di categoria e si lavorerà per una sua armonizzazione e integrazione nella più ampia prospettiva del neonato organismo Destinazione Romagna.

Tutti gli interventi hanno concordato sulla opportunità di un confronto costruttivo con le opposizioni, ancora più necessario sul tema del turismo, un settore che più di altri ha bisogno di condivisione per una proficua affermazione.

Offriva soldi a minori per filmarli durante rapporti sessuali: arrestato un 78enne

L’anziano, cervese, è finito in carcere a Santo Domingo

Un 78enne è stato arrestato a Puerto Plata, a Santo Domingo, con l’accusa di avere offerto soldi a minori per filmarli durante rapporti sessuali. La notizia, riportata il 4 febbraio dai media dominicani, si è diffusa ora in Italia in seguito al contatto tra le autorità locali e i Carabinieri di Cervia, località di cui è originario l’anziano. In Italia la notizia è stata riportata da il Corriere Romagna.

Durante l’arresto l’accusato avrebbe offerto tra 100 e 200mila dollari alla polizia finendo nei guai pure per corruzione. In attesa del processo, a maggio, il giudice ha deciso 3 mesi di custodia cautelare in carcere.

Tra il materiale sequestrato, un computer portatile, macchine fotografiche, cellulari, dvd con 500 gigabytes di materiale, penne usb, fatture per ricariche telefoniche per i ragazzini, preservativi, lubrificanti, stimolatori sessuali e contratti stipulati coi padri dei minori.

Durante le perquisizioni, si sono presentate due ragazzine di 16 e 17 anni presumibilmente adescate dall’uomo per realizzare filmati pornografici in cambio di 2.000 pesos. (Ansa.it)

Turismo in città, il 9 luglio è stato il giorno record del 2016 con 1.897 arrivi

Sui lidi invece 8.400 checkin il 16 luglio. In provincia solo un operatore su cinque ha aderito al sistema digitale per inviare i dati alla Regione

«Se chiedessi dei soldi avrei più successo che non a chiedere i dati». La battuta è di Rossella Salvi, dell’ufficio Statistica della Regione Emilia Romagna, che dallo scorso anno raccoglie i dati sul movimento turistico in tutto il territorio. Un lavoro – ammette – piuttosto pesante per gli uffici e per il quale è stato studiato il software gestionale “Piattaforma turismo 5” da dare in dotazione alle strutture ricettive permettendo di avere numeri in tempo reale. Ad oggi, però, solo il 20 percento delle imprese ravennati ha aderito al progetto contro, ad esempio, il 90 percento di Riccione e il 95 per cento di Ferrara. Intanto si va avanti comunque con il vecchio metodo di rilevazione.

Dalla presentazione dei dati emergono particolari interessanti, come le statistiche giornaliere degli arrivi: il giorno in cui si sono registrate più persone al mare lo scorso anno è stato il 16 luglio, con 8.394 checkin. In città il dato massimo è del 9 luglio (1.897).

Salvi è intervenuta durante Open Turismo che si è tenuto il 15 febbraio al Grand Hotel Mattei, il secondo appuntamento dopo quello dello scorso anno a Palazzo Rasponi, in cui imprenditori del settore e amministratori si sono confrontati su numeri e progetti. Ravenna Manifestazioni, la fondazione che realizza il Ravenna Festival, con il sovrintendente Antonio De Rosa ha presentato brevemente il suo progetto che prevede un pacchetto dedicato a chi studia italiano all’estero: 155 euro per due pernottamenti, visite e spettacoli. Già proposto all’Istituto italiano di Parigi ha portato a 380 opzioni per la prossima Trilogia autunnale. «Ho detto agli uffici di andare avanti su questa strada», ha spiegato De Rosa.

Stefano Righini e Sabrina Filipponi hanno tracciato il crescente successo della maratona città di Ravenna, entrata nella top ten delle corse podistiche italiane di questo tipo. Nel 2016 sono stati 1.409 i classificati, cinque anni prima erano mille in meno. «Un successo – ha detto Righini – ma non è semplice vendere all’estero una competizione in una città che non ha collegamenti diretti. Così alle fiere raccontiamo che da Bologna a Ravenna occorrono 40 minuti…». Oggi il movimento turistico attorno alla Maratona è superiore alle ottomila persone, con 45 nazioni rappresentate. In arrivo per il prossimo fine giugno un nuovo appuntamento: il Ravenna Running Tour, corsa che dovrebbe toccare gli ambienti naturali della costa.

Ai collegamenti può porre rimedio la decisione di Coerbus di portare lo Shuttle tra Ravenna e l’aeroporto di Bologna nel 2017 ad un totale di 8 corse (e quindi 16 viaggi) con un’offerta più ampia che porti alla disponibilità di coprire gli eventi organizzati dalla città. «Per il 2017 – dice il direttore Maurizio Castagnoli – il nostro impegno è farci conoscere non solo dai turisti ma anche dai residenti che possono utilizzare il servizio per andare verso il Marconi».

Incendio alla sala tecnica della centrale operativa 118

Il servizio non è stato interrotto: ora gli operatori verranno spostati a Bologna per consentire l’intervento dei vigili del fuoco e il ripristino

Un incendio ha colpito la sala tecnica della centrale operativa del 118 della Romagna, in viale Randi a Ravenna. Al momento non sono noti ulteriori dettagli ma pare che sia state interessate apparecchiature elettroniche e computer. Secondo quanto si apprende da un responsabile della struttura, il servizio non è stato mai interrotto riuscendo a garantire l’operatività in altro modo. Ora però per consentire l’intervento dei vigili del fuoro e il ripristino dei locali verrà utilizzata la centrale operativa di Bologna dove si stanno trasferendo temporaneamente alcuni operatori ravennati.

Nel 2016 nessuna pendenza in procura Ma ancora irrisolti due omicidi del 2015

Definiti 7.976 procedimenti, 727 in più di quelli sopravvenuti. La percentuale di condanne sale all’83 percento. Calano le spese

Nel corso del 2016 la procura della Repubblica di Ravenna ha definito 7.976 procedimenti giudiziari: 727 in più di quanti ne siano sopravvenuti nello stesso periodo, riducendo quindi le pendenze arretrate. «Un bilancio oggettivamente positivo – commenta il procuratore capo Alessandro Mancini – illustrando i dati alla stampa. Ad oggi i procedimenti più arretrati non vanno oltre al secondo semestre del 2015». I più pesanti tra questi, senza dubbio, sono i fascicoli che riguardano gli omicidi dell’ambulante senegalese Mor Seye (11 settembre 2015) e della guardia giurata Salvatore Chianese (30 dicembre 2015), tuttora senza un colpevole. Nel 2016 però sono arrivati gli ergastoli all’ex infermiera Daniela Poggiali e a Secondo Merendi per omicidi che risalgono rispettivamente al 2014 e 2015.

La pendenza attuale si attesta a 1.229 casi. In media sono 136 per ogni sostituto procuratore in servizio, meno della metà rispetto ai 309 dell’anno prima: «Un numero che non ha eguali». I numeri dell’attività 2016 svolta dagli uffici al terzo piano del Palazzo di Giustizia (nove magistrati su dieci in pianta organica, dieci su dieci magistrati onorari, trentadue su 35 in pianta organica) dicono che i magistrati hanno presenziato a 926 udienze (tra preliminari, dibattimentali collegiali e monocratiche, Assise, monocratiche) a cui aggiungere 330 direttissime. È aumentata la percentuale di condanne davanti al giudice monocratico, passata dal 65 percento del 2014 all’83 percento del 2016: «Per qualcuno è positivo quando questa statistica è sopra al 50 percento, direi che qui siamo ben oltre. Il dato dimostra che la richiesta di rinvio a giudizio arriva solo di fronte a elementi utili per una condanna perché l’archiviazione è uno strumento che esiste. Il dato è anche una garanzia utile per il cittadino: sa che non andrà a processo se non ci sono prove sufficienti e sa che se andrà a processo quasi certamente ci sarà una condanna».

La soddisfazione di Mancini è anche per la riduzione delle spese di giustizia, principalmente per intercettazioni e consulenze: nel 2014 la procura ravennate spese un milione di euro, nel 2015 scese a 950mila e nel 2016 è scesa a 816mila, «un trendo consolidato a fronte di una attività che è rimasta invariata».

La qualità del lavoro svolto in procura è stata messa nero su bianco anche dall’ispezione ministeriale conclusa lo scorso luglio senza alcun rilievo sollevato: «Un miglioramento generale dell’andamento con risultati positivi in termini di qualità e produttività», è un passaggio della relazione citato da Mancini.

«Dal cinema possono nascere nuovi prodotti turistici per attirare visitatori»

Confesercenti promuove il ruolo del cosiddetto cineturismo: il 16 febbraio un convegno alla Camera di Commercio di Ravenna

«Dalla produzione cinematografica si può prendere spunto per creare nuovi prodotti turistici come itinerari tematici o movie map che conferiscano valore aggiunto alla vacanza e permettano al visitatore di vivere un’esperienza più ricca e coinvolgente, aumentando i giorni di permanenza o i flussi degli arrivi al di fuori della stagione di punta». Le associazioni di categoria suggeriscono l’investimento nel cosiddetto cineturismo: sul tema si terrà un convegno il 16 febbraio alle 15 alla Camera di Commercio di Ravenna, promosso da Cna, Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato (dal link in fondo alla pagina è scaricabile il pdf con il dettaglio del programma degli interventi).

Con cineturismo si definisce un fenomeno socio-culturale, piuttosto recente, che rappresenta una particolare tipologia di turismo, alimentato dal cinema inteso in senso lato, ovvero comprendente qualsiasi tipo di materiale audiovisivo come documentari, trasmissioni televisive dedicate ai viaggi, film o fiction: «Le immagini dei luoghi che raggiungono lo spettatore durante la visione del film possono catturarlo, incuriosirlo, spingerlo al desidero di conoscerli o visitarli, attratti dal fascino indotto dal film. Ci sono decine di casi internazionali e, ultimamente, anche sul territorio nazionale e i tour operator iniziano a specializzarsi in questa nicchia».

Le associazioni inoltre ricordano che oggi, attraverso le Film Commission e la Tax Credit (incentivi economici concreti e importanti), ci sono gli strumenti per fare decollare questo tipo di turismo: «L’Italia costituisce un potenziale set a cielo aperto grazie alle sue impareggiabili risorse naturali e artistiche; ma anche Ravenna e la Romagna sono territori potenzialmente molto interessanti per le produzioni nazionali ed estere».

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