martedì
31 Marzo 2026

Ubriaco in strada aggredisce i carabinieri: arrestato 39enne appena uscito dal carcere

La libertà riacquisita da pochi giorni, dopo aver scontato una condanna in carcere, è durata poco. Un 39enne di Faenza, in stato di ubriachezza, ha cominciato a disturbare i passanti in corso Saffi e ha concluso la serata in manette: è stato arrestato dai carabinieri per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. È accaduto nella notte tra il 2 e il 3 luglio.

I carabinieri del radiomobile della compagnia di Faenza sono intervenuti nel centralissimo corso Saffi su richiesta di un cittadino. Alla vista delle divise, il 39enne ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga, ma una volta raggiunto si è scagliato contro i militari ingaggiando una colluttazione (uno dei carabinieri ha dovuto ricorrere a cure mediche per le contusioni riportate). In ausilio è intervenuta anche una volante del locale commissariato di polizia.

L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere dei reati di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato: durante le concitate fasi dell’arresto, il 39enne ha anche danneggiato la gazzella con un calcio.

L’arresto è stato convalidato dal tribunale di Ravenna dove l’interessato è comparso nella stessa giornata per l’udienza direttissima. Nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di permanenza notturna in casa.

Cade in monopattino (forse a causa di una buca), un 25enne grave al Bufalini

È finito probabilmente in una grossa buca (evidenziata sull’asfalto dalla polizia locale durante i rilievi), perdendo il controllo del monopattino e cadendo rovinosamente a terra. La vittima dell’incidente è un ragazzo di 25 anni, finito in gravi condizioni al Bufalini di Cesena.

L’incidente è avvenuto nella serata di ieri (giovedì 3 luglio), attorno alle 22, nel tratto della Ravegnana che va dal Ponte Assi verso la rotonda sull’Adriatica, alle porte di Ravenna. Non risultano altri mezzi coinvolti. I primi a prestare soccorso al ragazzo, fin da subito rimasto incosciente, sono stati alcuni automobilisti di passaggio. Sul posto poi sono giunte un’ambulanza e un’auto medicalizzata del 118.

Da valutare anche se il ragazzo potesse percorrere quel tratto di strada: i monopattini infatti non possono per legge percorrere i tratti con limite di velocità oltre i 50 km/h.

Esce schiuma dal Fosso Vecchio, Coldiretti chiede la bonifica

Cumuli di schiuma esondano dal canale Fosso Vecchio, struttura idraulica che contribuisce a drenare le acque superficiali nel Destra Reno nonché una delle principali fonti di approvvigionamento per l’irrigazione delle coltivazioni, dal Faentino passando per la Bassa Romagna sino ad Alfonsine.

Allertata dagli agricoltori associati, Coldiretti Ravenna ha immediatamente avvisato il sindaco del Comune di Bagnacavallo, zona interessata dal fenomeno, che ha provveduto a segnalare la situazione ad Arpae.

«Bene che le nostre sollecitazioni abbiano contribuito ad accelerare l’apertura dei cantieri per la messa in sicurezza dei territori attraversati dal Fosso Vecchio – afferma Coldiretti Ravenna – i rilievi odierni, tuttavia, rendono evidente come sussista ancora un forte problema ambientale e come non sia più rinviabile la bonifica definitiva del canale».

Episodi similari, con acqua rossa e schiuma in superficie, erano già stati denunciati da Coldiretti negli anni pre-alluvioni con l’organizzazione agricola che aveva sottolineato, in totale solitudine e a più riprese, la propria preoccupazione per l’ambiente e per la salubrità delle acque irrigue chiedendo azioni concrete di bonifica e risanamento del canale.

«Il problema – denuncia il direttore di Coldiretti Ravenna, Assuero Zampini – non è solo connesso alla qualità ambientale e al rispetto del territorio, ma anche alla tutela della costa e del nostro mare. Va ricordato, infatti, che il Fosso Vecchio scarica nel Destra Reno e da qui nell’Adriatico all’altezza di Casal Borsetti».

Da un lato, dunque – sottolinea l’associazione – «ci sono gli agricoltori che si fanno carico dei costi per la manutenzione della rete irrigua e pagano di tasca propria quota parte del prezzo di dell’acqua del Fosso Vecchio, e dall’altro c’è un evidente problema ambientale che dovrebbe interessare da vicino gli enti pubblici visto che, volente o nolente, quell’acqua prima o poi finisce in mare. Bene, quindi, l’approvazione del progetto infrastrutturale cui sta lavorando alacremente il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, ma, come si vede bene dalle segnalazioni anche fotografiche dei soci agricoltori, il problema ambientale, e a cascata anche economico perché si abbatte pesantemente su di un’agricoltura specializzata e di qualità, permane».

«In un momento vitale per l’agricoltura, con gli imprenditori che viste le condizioni meteo e il caldo estremo perdurante necessitano di acqua per salvare i raccolti – conclude Coldiretti Ravenna – queste limitazioni rischiano oggettivamente di causare importanti perdite di produzione. Servono, dunque, azioni di bonifica urgenti e definitive».

Al via i saldi in Emilia-Romagna: «Spesa media 130 euro, soprattutto per abbigliamento e calzature»

Sarà di 130 euro a testa la spesa per abbigliamento, accessori e scarpe che i clienti sosterranno nei negozi emiliano-romagnoli in occasione della stagione dei saldi estivi che si aprirà sabato 5 luglio.

A stimarlo è la Confesercenti regionale secondo cui le vendite a prezzi scontati rappresentano, per le imprese del commercio, un «appuntamento che può dare ossigeno e liquidità importante dopo alcuni mesi di vendite sottotono e poco brillanti».  A giudizio di Dario Domenichini, presidente di Confesercenti Emilia-Romagna, «quest’anno, purtroppo, le vendite nei negozi hanno anche dovuto subire una concorrenza sfrenata da parte di vendite promozionali, pre-saldi, sconti web e offerte via social anche nelle settimane immediatamente precedenti all’apertura della stagione dei saldi e spesso ignorando le normative vigenti. È tutto un mondo – ha concluso – che ha bisogno di regole nuove e renda la competizione fra le diverse tipologie distributive più equilibrata».

Secondo le previsione dell’associazione, come accennato, gli emiliano-romagnoli spenderanno mediamente 130 euro a testa soprattutto per capi d’abbigliamento e calzature. (fonte Ansa.it)

Senso unico sul lungomare a Marina: in due weekend 2.215 multe

Nei primi due weekend d’estate in cui è stata in funzione la telecamera a controllare il lungomare di Marina di Ravenna sono stati sanzionati 2.215 veicoli per violazione del senso unico (ogni sanzione è da 83 euro). Si è passati dai 1.510 del primo fine settimana (905 sabato 21 giugno e 555 domenica 22 giugno) ai 705 rilevati in quello appena trascorso (444 il 28 giugno e 261 il 29 giugno). I dati sono resi noti dal vicesindaco Eugenio Fusignani, titolare della delega alla Polizia locale, alla vigili del primo weekend di luglio in cui nuovamente sarà operativa la viabilità diversa e il controllo tramite telecamera.

In viale delle Nazioni a Marina di Ravenna, nel tratto tra la rotonda della Colonia a via Ciro Menotti la corsia di marcia verso il centro abitato è riservata al transito di autobus del servizio di trasporto pubblico locale, taxi, ncc (noleggio auto con conducente), mezzi di soccorso, ciclomotori, motocicli e dei veicoli a servizio delle persone disabili. La corsia di marcia nel verso opposto è invece consentita a tutti i veicoli.

I veicoli che non potranno circolare nella corsia riservata, per raggiungere il centro di Marina di Ravenna e il lungomare potranno percorrere via Trieste dalla rotonda dei Pinaroli alla rotonda dei Lagunari, via Ciro Menotti dalla rotonda dei Lagunari a viale delle Nazioni e viale delle Nazioni.

In corrispondenza della telecamera è stato posizionato un pannello a messaggio variabile che riporta la scritta verde “corsia aperta”, quando la corsia è accessibile a tutti e la scritta rossa “corsia chiusa”, quando il transito è riservato solo ai veicoli autorizzati.

Nei giorni in cui sarà attiva la corsia riservata, in corrispondenza dell’intersezione tra gli stradelli del Parco Marittimo (stradelli di ingresso e uscita dagli stabilimenti balneari) e viale delle Nazioni/Pace verrà istituita la direzione obbligatoria a sinistra (eccetto autorizzati); in corrispondenza dell’intersezione tra le strade a fondo chiuso poste sul lato opposto e viale delle Nazioni/Pace verrà istituita la direzione obbligatoria a destra (eccetto autorizzati).

Infine si ricorda che per quanto riguarda l’accesso dei disabili alla corsia preferenziale vengono adottate le stesse procedure già in vigore per la zona a traffico limitato della città di Ravenna; pertanto chi è già in possesso di un contrassegno a servizio di persone diversamente abili e ha già comunicato le targhe (massimo 2) non avrà alcuna ulteriore incombenza. Chi è invece titolare di un contrassegno per disabili, ma non ha ancora comunicato le targhe all’ufficio competente della Polizia locale di Ravenna, dovrà farlo scrivendo una mail a sirio@comune.ravenna.it, fino a cinque giorni dopo il transito.

«Gravissimo colpire la cultura e il territorio: continua il disegno punitivo del Governo»

Il Partito Democratico di Ravenna denuncia «l’atteggiamento irresponsabile» del Governo che «continua a penalizzare le comunità locali, la cultura, il lavoro e lo sviluppo». Il riferimento è al declassamento di diverse realtà romagnole da parte della commissione del ministero della Cultura che deve poi finanziare le varie realtà (qui un nostro approfondimento sul tema).

«Colpire i fondi destinati alla cultura, ai teatri e alle realtà artistiche locali – afferma Lorenzo Margotti segretario comunale Pd – è un errore gravissimo, come denunciato anche a livello locale dall’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia e da Alberto Cassani, già componente della Commissione consultiva Teatro. È sempre più chiaro che il Governo porta avanti un disegno punitivo che colpisce sistematicamente gli enti locali e le esperienze culturali diffuse sui territori, in particolare in Emilia-Romagna. Con la logica di predicare autonomia e praticare abbandono è stata praticata una lunga serie di tagli ai trasferimenti agli enti locali che hanno fortemente limitato la capacità delle amministrazioni di rispondere ai bisogni dei cittadini e di sostenere settori fondamentali come cultura, welfare e servizi pubblici. Dopo l’immobilismo per la gestione dell’alluvione e il mancato sblocco dei fondi destinati al porto di Ravenna, il Governo ha sistematicamente ridotto le risorse dovute ai territori colpiti, ignorando le esigenze reali delle comunità locali e delle economie locali. Serve una risposta forte, unitaria e determinata – conclude Margotti – da parte di tutte le forze civiche, sociali ed economiche della nostra provincia».

Il nuovo questore si presenta: «Focus sul litorale con un lavoro di squadra, anche con le polizie locali»

Si è ufficialmente insediato Gianpaolo Patruno come nuovo questore di Ravenna, succedendo a Lucio Pennella, passato a Modena dopo due anni nella città dei mosaici. Il 55enne Patruno è al secondo incarico da questore dopo un anno a Macerata.

Nell’incontro di presentazione con la stampa locale, il 2 luglio, il nuovo dirigente di viale Berlinguer ha posto l’accento su una delle priorità per il territorio: la gestione della sicurezza lungo il litorale durante la stagione estiva. In particolare, ha evidenziato l’esigenza di un’attenzione speciale per Milano Marittima: «Parlando con i colleghi, è chiaro che il focus sarà proprio sul tratto costiero».

Patruno ha sottolineato il valore del lavoro di squadra e l’importanza della collaborazione tra tutte le forze dell’ordine, con una menzione speciale alle polizie locali, «vere conoscitrici del territorio». Ha promesso impegno nella creazione di una squadra coesa, capace di dare risposte concrete e tempestive ai cittadini, non solo in città ma anche nei lidi e nelle zone rurali.

A proposito del nuovo incarico, il poliziotto ha ringraziato per la fiducia accordata dal Ministero dell’Interno e dal capo della polizia: «È un onore e una sfida stimolante, Ravenna è una città complessa, più di Macerata, e a me piacciono le sfide».

Revocato il divieto, tutto il litorale ravennate torna a essere balneabile

Alla luce degli esiti favorevoli delle analisi effettuate da Arpae sulle acque di balneazione, in particolare nel tratto compreso tra la foce del Savio e i 350 metri a sud, l’Ausl Romagna ha formalmente proposto oggi al Comune di Ravenna di disporre la revoca del divieto di balneazione scattato a scopo precauzionale e sempre a seguito di richiesta del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl Romagna.

È pertanto stata emessa dal Comune ordinanza di revoca del divieto.

Tutto il litorale della provincia di Ravenna, a oggi (3 luglio), torna a essere balneabile.

Arrestato in Albania dopo una latitanza di 20 anni: nel 2000 uccise un uomo a coltellate a Lido Adriano

Nel pomeriggio del primo luglio, dopo una intensa attività di ricerca estesa a tutto il territorio albanese, è stato arrestato a Valona un cittadino albanese che, ancora minorenne, nella notte tra l’8 e il 9 febbraio del 2000, a Lido Adriano, al culmine di una lite, aveva accoltellato un connazionale, provocandone la morte.

L’arrestato era stato condannato a 12 anni di reclusione dalla Corte d’Appello di Bologna (con sentenza divenuta definitiva nel luglio del 2004) per i reati di omicidio e porto abusivo di armi, ma da quel momento era sempre riuscito a rendersi irreperibile.

L’attività di ricerca che ne ha permesso la cattura ha visto coinvolti la Squadra Mobile di Ravenna e la Direttoria/Polizia di Valona che opera in stretto raccordo con l’Interpol Tirana e con la Forza Operazionale della Polizia albanese.

Milano Marittima, confermata l’ordinanza per tutta l’estate: stop alla musica all’1 nei locali del centro

Il Comune di Cervia rende permanente per tutta l’estate l’ordinanza che aveva introdotto in via sperimentale (fino al 29 giugno) misure restrittive per i locali di Milano Marittima, per cercare di arginare la cosiddetta “mala movida”. Una decisione scontata, anche alla luce della decisione del Tar, che ha di fatto dato ragione al Comune, respingendo il ricorso di un locale che contestava il provvedimento.

Nell’ordinanza vengono confermate le due “aree di tutela della qualità del turismo”, localizzate nel perimetro Porto Canale-Via Dante Alighieri-Via Ponchielli-Lungomare e nel perimetro Via Damiano Chiesa-Via Verdi-Canalino-Viale 2 giugno. Qui è consentita esclusivamente “musica di sottofondo nel rispetto dei limiti assoluti di classificazione acustica”.

Il provvedimento impone inoltre a ogni attività di spegnere la musica all’1 in centro a Milano Marittima, confermando invece l’orario della mezzanotte per gli stabilimenti balneari.

In tutto il territorio comunale, invece, è vietato l’utilizzo dei vocalist (fatto salvo per i locali aventi licenza di pubblico spettacolo) e di fuochi artificiali (o comunque lo svolgimento di spettacoli pirotecnici di ogni genere).

Deroghe sono previste solo per le serate del 10 e 15 agosto.

«L’ordinanza sperimentale ha dimostrato la sua efficacia e validità anche sotto l’aspetto giuridico – si legge in una nota firmata dall’Amministrazione comunale -. Abbiamo ritenuto di confermare per tutta l’estate i provvedimenti con limitazioni più stringenti, riguardo alle emissioni sonore degli intrattenimenti, in alcune aree precise del territorio in cui maggiormente si concentrano i fenomeni di maggiore criticità e con sanzioni più rigide. L’obiettivo è quello di un modello di sviluppo turistico proiettato sui valori della cultura, dello sport, dell’ambiente e del benessere, con un’offerta di intrattenimento e divertimento sostenibile, responsabile e rispettoso della comunità e dei nostri ospiti. Continueremo a mantenere un costante contatto e una continua interlocuzione e sinergia con la Prefettura e le Forze dell’Ordine, tenendo alta l’attenzione, per perseguire il modello di città che vogliamo in cui decoro, sicurezza, rispetto e vivibilità sono valori imprescindibili. Un luogo del buon vivere, in cui non può coesistere mancanza di decoro urbano e fenomeni che possono degenerare in disordine e vandalismo».

Nell’armadio una pistola, in cantina quasi 3 chili di droga: arrestato 34enne

Nell’armadio aveva una pistola (revolver calibro 38) completa di 39 munizioni. E in cantina quasi 3 chili di droga. Al termine della perquisizione, la polizia non ha potuto fare altro che arrestarlo. A finire in manette (con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e arma da fuoco) un 34enne gravato da vari precedenti, straniero e privo di regolare permesso di soggiorno (con conseguente denuncia).

L’arresto è arrivato dopo la segnalazione per una lite in ambito familiare all’interno di un appartamento del centro di Ravenna che ha portato all’intervento dei poliziotti, martedì scorso. Durante la perquisizione, come detto, è spuntata la pistola detenuta illegalmente, mentre nella cantina in uso al 34enne sono stati trovati 2,9 chili di marijuana, già suddivisa in più involucri e pronta per essere spacciata.

Confermato anche per il prossimo anno scolastico il trasporto gratuito su bus e treni per gli studenti

È stato rinconfermato anche per l’anno scolastico 2025/26 Salta su!”, l’iniziativa della Regione che permette agli studenti dell’Emilia-Romagna di viaggiare gratuitamente su bus e treni regionali per andare a scuola, incentivando la mobilità sostenibile.

Sono, quindi, confermati gli abbonamenti annuali gratuiti per gli studenti residenti in Emilia-Romagna che frequentano le scuole elementari, medie, superiori e gli istituti di formazione professionale. Nel corso dello scorso anno, sono oltre 220mila i ragazzi che hanno usufruito del servizio, circa il 40% degli iscritti agli istituti scolastici della regione. Il risparmio medio per famiglia va dai 350 ai 650 euro l’anno.

Le modalità e i requisiti per ottenere il titolo di viaggio gratuito restano invariate (nel caso degli studenti delle scuole superiori è richiesto l’ulteriore requisito dell’Isee familiare annuo fino a 30mila euro) e il biglietto darà modo di spostarsi lungo il tragitto casa/scuola e ritorno anche in orario extrascolastico e in istituti situati in regioni confinanti.

La piattaforma unica “Salta su per presentare la richiesta di abbonamento è già attiva. L’accesso è solo online e si effettua con credenziali Spid e CIE. C’è tempo fino alle ore 14,00 del 18 dicembre 2025.

La piattaforma, selezionando l’indirizzo di partenza e quello di arrivo, permette di personalizzare l’abbonamento scegliendo le soluzioni: urbano, extraurbano su bus, ferroviario, integrato bus-treno. L’abbonamento personale annuale è valido dal 1 settembre 2025 al 31 agosto 2026.

Da quest’anno, nell’ottica di un ulteriore passo verso la digitalizzazione dell’iniziativa gli studenti iscritti a scuole secondarie di primo grado residenti nelle stesse città non riceveranno più a casa la lettera informativa della Regione. Il loro abbonamento è comunque messo a disposizione e dovranno scaricarlo, in modalità digitale o card, richiedendolo sul portale.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi