Lo rivela il deputato ravennate Maestri. Mentre Pini (Lega Nord) ricorda ancora gli indiani d’America: «A Gorino l’hanno capito…»
Possibile ha deciso di chiedere al frefetto di Ferrara di ospitare una mamma con i suoi piccoli «in una casa che fitteremo e che il partito si occuperà di gestire». Lo rende noto il deputato ravennate dei civatiani, Andrea Maestri, che in una nota sottolinea come a Gorino sia stata «calpestata la nostra Costituzione».
«Nell’articolo 31 c’è scritto in parole chiarissime che la nostra Repubblica deve proteggere la maternità e l’infanzia – continua Maestri –. Questo non è successo a Gorino. Con la colpevole e ammiccante complicità di chi fin dal primo momento ha giustificato fatti gravissimi e vergognosi. Il premier Renzi ha parlato di “comprensione” (ma non di «condivisione», ha sottolineato il Presidente del Consiglio, ndr) verso gli abitanti, ma non ci può essere alcuna comprensione per chi respinge mamme e bambini. È inaccettabile e degradante per tutto il Paese. Il nostro è un piccolo gesto riparatore e che speriamo sia di esempio per tutti e che auspichiamo lavi almeno in parte quella vergogna. Il Governo faccia autocritica una volta per tutte e si assuma le sue responsabilità perché sul tema dei migranti si continua a gestire il fenomeno in un perenne stato di emergenza, senza certezze né giuridiche né del rispetto della dignità umana».
Dall’altro canto, c’è anche, come prevedibile, un parlamentare ravennate dalla parte della gente di Gorino, Gianluca Pini della Lega Nord, che su Facebook posta lo storico manifesto della Lega del 2006 sugli indiani d’America costretti a vivere nelle riserve per colpa – si legge – dell’immigrazione non controllata. «Mai così attuale come oggi – commenta Pini –. A Gorino l’han capito, adesso speriamo lo capiscano altri».
Lo spettacolo teatrale “Il Bagno” con Amanda e Stefania Sandrelli in scena il 26 ottobre al teatro Masini di Faenza è stato interrotto dalla forte scossa di terremoto avvertita distintamente in molte parti d’Italia alle 21.22 e per precauzione si è deciso di non riprendere lo spettacolo ed evacuare il teatro. L’interruzione dello spettacolo e l’evacuazione della sala sono stati provvedimenti cautelativi, ma non si sono registrati danni né alle persone presenti, né alla struttura del teatro.
Sono state avvertite distintamente anche a Ravenna le due scosse di terremoto che a distanza di due ore una dall’altra, alle 19.11 e alle 21.22, hanno avuto epicentro tra le Marche e l’Umbria con magnitudo di 5,4 e oltre 6. Al momento numerose telefonate al centralino dei vigili del fuoco di Ravenna ma nessuna per segnalare danni: solamente tanta paura.
La segreteria provinciale della Lega Nord a Ravenna annuncia per le 15 del 29 ottobre un presidio davanti all’hotel Solaria di Marina Romea per dire no all’accoglienza di una ventina di profughi che da alcuni giorni sarebbero stati sistemati nella struttura alberghiera nell’ambito della rete di accoglienza coordinata dalla prefettura. La manifestazione promossa dal Carroccio arriva a distanza di pochi giorni dai fatti di Gorino, il piccolo paese del Ferrarese dove una parte della cittadinanza è scesa in strada bloccando le vie d’accesso alla frazione per impedire l’arrivo di undici donne richiedenti asilo.
«Partiranno il prossimo febbraio i lavori di riqualificazione del parcheggio di piazza Baracca». Lo affermano il sindaco Michele de Pascale e l’assessore ai Lavori pubblici e Mobilità Roberto Fagnani al termine dell’incontro che si è tenuto di oggi in municipio con le associazioni di categoria, Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Cna. «Di comune accordo con commercianti e associazioni – continuano de Pascale e Fagnani – abbiamo assunto la decisione di posticipare la realizzazione del progetto per andare incontro alle esigenze dei negozi presenti nell’area nel periodo natalizio, favorendo così la sosta per lo shopping». I lavori saranno a cura di Azimut che sosterrà i costi dell’intervento, che ammontano a circa centomila euro.
A parte qualche eccezione, molto del mondo lavorativo che ruota intorno al cosiddetto settore Ict (Information Communication Technology) è “catalogabile” come artigianato digitale. Non a caso Cna è tra i sindacati di impresa che ne associa di più: 265 imprese (tra cui molte sono quelle individuali) oltre a più di un centinaio di cosiddette “partite Iva”, ossia liberi professionisti. Un mondo in continuo mutamento dove gli osservatori raccontano di aziende che faticano a crescere e restare sul mercato, dove non sono mancate vere e proprie “polverizzazioni”.
I clienti più affezionati aprivano il cancello di casa senza bisogno di suonare il campanello, lui li riceveva nel bagno di casa: è dove i carabinieri hanno trovato il bilancino di precisione ancora sporco di cocaina. I carabinieri della stazione Borgo Urbecco di Faenza hanno arrestato un 40enne che gestisce un bar della città e molto conosciuto anche nel mondo delle discoteche: da un anno aveva messo in piedi un giro di spaccio attraverso una fitta rete fiduciaria di acquirenti abituali, non solo del Faentino ma anche molti frequentatori di sale da ballo della riviera.
La polizia ha denunciato due senegalesi, padre e figlio di 42 e 20 anni, per truffa in concorso e il giovane per sostituzione di persona: il figlio si è presentato con i documenti del padre, spacciandosi per lui, all’istituto comprensivo statale Ricci-Muratori di Ravenna dove il 22 ottobre si svolgevano i test finalizzati ad accertare la comprensione della lingua italiana da parte degli extracomunitari che hanno presentato un’istanza di permesso di soggiorno per dimoranti di lungo periodo.
Ravenna si sta preparando al lungo weekend dedicato a Halloween che prenderà il via la sera di venerdì 28 ottobre. A partire dalle 21, quella di venerdì, sarà infatti la notte più terrificante dell’anno per Ravenna: gruppi di zombie, direttamente da Mirabilandia, non risparmieranno momenti di sconcerto e paura a curiosi e passanti nel centro storico.
Il migliore cappelletto della Romagna è quello dell’Osteria del Tempo Perso di Ravenna (in via Gamba). Almeno questo è il risultato emerso dal gran finale della “Disfida del Cappelletto” di Slow Food, con i vincitori delle sette edizioni svolte in questi anni (con la partecipazione di 49 ristoranti) che si sono sfidati lunedì sera al Mariani di Ravenna.