La priorità del 2017 sarà il rilancio in chiave internazionale della
manifestazione dedicata all’arte musiva. In arrivo un curatore a tempo
Nel 2002 divenne un’Istituzione del Comune e il Museo d’Arte della città di Ravenna (noto ai più semplicemente come Mar, in via di Roma), già sede della pinacoteca comunale, rilanciò l’attività espositiva seguendo la tendenza delle grandi mostre esplosa a fine anni novanta anche in Italia. Ora il Mar, chiuso un ciclo di circa 13 anni sotto la guida di Claudio Spadoni, prima come direttore artistico e poi come consulente esterno (vedi intervista tra gli articoli correlati), si trova di fronte a un’altra svolta della propria storia. Complice il cambio del governo della città, mentre nella vicina Forlì è stata già presentata come da tradizione quella del prossimo anno, a Ravenna una grande mostra come comunemente intesa non ci sarà: mancano ormai i tempi tecnici per realizzarla, non essendo peraltro ancora stato individuato un nuovo curatore artistico. In questi ultimi anni a finanziare la mostra è stata la Fondazione della Cassa di Risparmio (il Comune si faceva carico della struttura e dei costi fissi), con cui la nuova giunta avrà un confronto in ottobre, quando dovrebbe essere anche nominato il successore dell’attuale presidente della fondazione bancaria, Lanfranco Gualtieri.
Sulla base anche delle risorse disponibili verrà comunque allestito un calendario di attività espositiva, con il 2017 che sarà però caratterizzato in particolare dalla nuova edizione della Biennale del mosaico, che il sindaco dichiara di voler rilanciare in grande stile. La prossima sarà la quinta edizione e pare che nulla sarà come prima. «Rivoluzioneremo la Biennale che in questi anni ha goduto di risorse troppo scarse – assicura De Pascale –, investiremo significativamente su questo evento che rappresenta una delle vocazioni della nostra città (il paragone del sindaco è quello con Argillà, grande evento dedicato alla ceramica appena conclusasi a Faenza, ndr), lo faremo con un comitato scientifico di livello internazionale e il coinvolgimento forte dei mosaicisti, per una manifestazione dal richiamo internazionale. E il ruolo del Mar (che ospita come noto anche il Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico, ndr) diventerà ancora più forte e sarà fondamentale». Nelle intenzioni di De Pascale c’è quindi quella di programmare tre edizioni della Biennale di alto livello in questa sua legislatura (2017, 2019 e 2021, anno in cui Ravenna tornerà al voto), puntando magari su grandi mostre – che in campagna elettorale De Pascale aveva comunque promesso di implementare – negli anni restanti (il 2018 e il 2020), sulla base anche delle risorse disponibili, con la speranza di poterne avere di più a disposizione anche grazie alla nuova Fondazione che si dovrebbe occupare della gestione del patrimonio artistico e culturale di Ravenna (vedi articoli correlati).
Ma quindi – è la domanda che sorge spontanea – non ci sarà un vero e proprio successore di Spadoni? «In ottobre avremo le idee più chiare sul prossimo biennio, mi pare normale un momento di incertezza in questo periodo di passaggio di consegne – si giustifica il sindaco –. Nel mondo dell’arte credo comunque siano normali avvicendamenti nella curatela scientifica: sicuramente avremo un nuovo curatore, magari un incarico biennale o triennale per un’attività che non si deve misurare con il numero di ingressi, ma in grado di mettere in campo una programmazione di qualità a partire dal mosaico ma che valorizzi anche la pittura, la fotografia, le arti visive in generale».
Nei frigoriferi del ristorante c’era pesce destinato alla preparazione di piatti da consumarsi crudi, che non era stato sottoposto ai trattamenti richiesti: l’intervento dei carabinieri nel Nas (nucleo antisofisticazioni e sanità) ha portato alla sospensione immediata di ogni attività di preparazione e somministrazione di pesce crudo per il ristorante Fuji di via Trieste a Ravenna. Il controllo dell’Arma si è svolto ieri, 12 settembre, nei locali di fronte al Pala De Andrè dove da poco si era trasferito il ristorante.
«Il 7 aprile l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Roberto Fagnani, aveva dato rassicurazioni ai commercanti attorno a piazza Kennedy circa l’apertura di buona parte dell’area da giugno. Le aziende si erano organizzate per quei tempi e invece non si sarà pronti neanche per la Notte Oro». La Confesercenti prova di nuovo ad alzare la voce con il Comune di Ravenna per i ritardi nella conclusione del cantiere che sta trasformando un parcheggio da 130 posti in una piazza pedonale. Le ultime dichiarazioni fatte dall’assessore mettevano in calendario la riapertura per ottobre, senza precisazioni sulle date: «Il Comune a suo tempo aveva accolto la richiesta di ridurre alcune tariffe locali alle imprese coinvolte e ora, a fronte dei nuovi pesanti ritardi e dei gravi danni subiti, chiediamo che dia un contributo straordinario a chi è stato costretto a chiudere o sospendere la propria attività per responsabilità non sue».
Uno stormo di rondini giganti e colorate ha invaso il giardino della biblioteca Oriani nel centro storico di Ravenna. Si tratta dell’installazione di Cracking Art, gruppo artistico nato a Biella nel 1993 e diventato paladino della rigenerazione dell’arte antica attraverso le potenzialità di quella contemporanea. Le installazioni realizzate in plastica rigenerabile sono infatti affiancate da una raccolta fondi attraverso la vendita di riproduzioni delle sculture in piccole dimensioni e il ricavato viene devoluto per il restauro del monumento o del luogo invaso.
L’invasione della Oriani arriva dopo le esperienze alla Reggia di Caserta, al Portico di San Luca a Bologna e alla chiesa Notre-Dame di Calais nell’ambito del Settembre Dantesco che prevede la mostra idDante dedicata al volto del Sommo Poeta (vedi articoli correlati). Le sculture di piccole dimensioni raffiguranti rondini in volo, saranno acquistabili al Caffè Letterario di via Diaz 26 e il ricavato sarà donato alla Oriani per la digitalizzazione di saggi ed opere dantesche di inizio ‘900 oggi non consultabili.
Nel 2011 divenne anche un caso politico, con il direttore Donatino Domini che poco prima di andare in pensione dopo trent’anni di servizio dichiarò pubblicamente che il suo successore non sarebbe dovuto essere un politico, spazzando via le voci su una possibile nomina dell’allora assessore uscente alla Cultura, poi divenuto coordinatore di Ravenna Capitale europa della cultura 2019, Alberto Cassani. Sono passati cinque anni e ancora non è stata presa una decisione forte per la direzione della storica biblioteca Classense di Ravenna – dotata di un patrimonio librario antico, moderno e contemporaneo tra i più importanti d’Italia –, affidata per un paio d’anni ad interim alla dirigente comunale Maria Grazia Marini e poi a Claudia Giuliani, già vice e braccio destro dello stesso Domini. Ora da qualche mese Giuliani è in pensione, ma continua a svolgere il proprio compito senza percepire alcun compenso, gratuitamente, in attesa della nomina del nuovo direttore. Che avverrà il prossimo anno, annuncia il sindaco De Pascale, tramite un concorso pubblico.
C’è la 40enne ravennate Elenoire Casalegno tra i 14 personaggi dello showbiz concorrenti della prima edizione del Grande Fratello Vip al via il 19 settembre su Canale 5 con la conduzione di Ilary Blasi. È la prima volta in un reality per l’ex modella e attrice ora conduttrice televisiva e radiofonica. Le regole sono le stesse dell’ormai noto programma Mediaset: otto donne e sei uomini, reclusi in una casa per 50 giorni, spiati 24 ore su 24 dalle telecamere, impegnati in una prova settimanale per guadagnare bonus o evitare penalità mentre il televoto del pubblico da casa decide chi può restare e chi deve abbandonare la gara.
Da gennaio 2014 Elenoire (che su Instagram conta 229mila follower) è tra gli inviati della trasmissione Mistero su Italia Uno. In precedenza sono state diverse le esperienze sul piccolo schermo con Saturday Night Live, Pressing, Scherzi a Parte, Festivalbar, Verissimo. Ma l’ingresso nel mondo del glamour avvenne sulle passerelle di moda. Il mensile Maxim nel 2001 la spoglia per il calendario di quell’anno. Nel 1999 è diventata madre di una bambina, Swami, avuta con dj Ringo. Con il cantante Omar Pedrini, al quale è stata sentimentalmente legata per sette anni, ha avviato una produzione di vini. Il padre è titolare dell’hotel Reunion in centro a Ravenna.
Lo scorso luglio la Regione ha concesso oltre 700mila euro di contributo per il primo stralcio dell’arredo del Museo archeologico all’ex zuccherificio di Classe, ultimo atto formale di una serie di finanziamenti arrivati in questi anni per un investimento complessivo che si aggirerà attorno ai 25 milioni di euro (tra Stato, enti locali e Fondazione Cassa di Risparmio) per la realizzazione di un’opera prevista già dal piano regolatore del 1973 e che originariamente doveva essere inaugurata addirittura nell’ormai lontano 2004.