venerdì
01 Maggio 2026

Spaghetti all’amatricia per aiutare i terremotati: Ravenna si mobilita

L’iniziativa in Darsena con una cena di solidarietà: per ogni piatto donati 2 euro. Poi raccolte di viveri. Controlli negli edifici comunali

In tanti anche a Ravenna si sono svegliati alle 3.36 del 24 agosto sentendo la scossa di terremoto (magnitudo 6, epicentro Accumoli a 4 km di profondità) che ha causato danni e morti nel centro Italia (Amatrice e Arquata gli altri luoghi più colpiti) e poche ore dopo è cominciata anche nella nostra città una serie di iniziative di solidarietà e sostegno alle popolazioni colpite dal sisma.

Nel Ravennate non sono stati registrati danni ma per precauzione sono stati attivati dagli uffici tecnici comunali controlli in tutte le scuole e negli edifici pubblici per verificare eventuali danni strutturali.

Nel pomeriggio del 24 agosto da diverse località della regione, su richiesta della Protezione civile nazionale, si sono messe in marcia verso le zone colpite unità cinofile e 20camion con tende, cucine e attrezzature di emergenza per l’allestimento di un campo a Montegallo (Ascoli Piceno). La Regione ha aperto un conto corrente unico regionale intestato a Agenzia Protezione Civile Emilia-Romagna: IT69G0200802435000104428964, causale Emilia Romagna per sisma Centro Italia. Intanto la protezione civile sta raccogliendo le disponibilità di tecnici comunali, polizie locali, responsabili di protezione civile e volontari dei gruppi comunali del territorio emilianoromagnolo per mettere in campo competenza in caso di richiesta di aiuti. Professionalità che verranno utilizzate in base alle richieste ed esigenze specifiche segnalate.

L’associazione di protezione civile Mistral è in attesa di ricevere le richieste di supporto da parte delle istituzioni preposte e ricorda a tutti coloro che volessero supportare i soccorsi che «non si diventa volontario in un giorno e che partire per dare una mano sul posto sarebbe solo problematico e pericoloso per se e per gli altri soccorritori».

La consigliera comunale Samantha Tardi (Cambierà) sta coordinando una raccolta viveri all’hotel Diana mentre il ristorante Akamì organizza per il 25 agosto al Darsena Pop Up una cena a base di spaghetti alla Amatriciana: per ogni piatto due euro saranno donati ai terremotati.

Il furgone svolta a sinistra e lo scooter lo colpisce: muore 69enne. LE FOTO

Tragedia a Fornace Zarattini all’ingresso per l’autostrada

Un uomo di 69 anni, Enzo Plazzi, è la vittima dell’incidente avvenuto nella tarda mattinata a Fornace Zarattini allo svincolo tra via Faentina e l’autostrada. L’uomo viaggiava su uno scooter verso San Michele e si è scontrato con un furgone che viaggiava nel verso opposto e stava svoltando a sinistra proprio per immettersi in autostrada. Impatto violento e nessuno scampo per il motociclista.

L’arrivo del 118 ha potuto solo constatare il decesso dell’uomo. Per il conducente del furgone invece nessuna conseguenza fisica. Sul posto per la viabilità e i rilievi il personale della polizia municipale.

Plazzi era un collabotatore del Ravenna Calcio. La società giallorossa «si stringe con un fortissimo abbraccio attorno alla moglie Iva, ai figli Alex e Denis, e a tutti i familiari, partecipando al loro immenso dolore e al loro lutto. Enzo era una delle nostre anime, una persona squisita, generosa e cordiale e anche un vero e prezioso tuttofare che ha sempre messo passione, entusiasmo, dedizione e voglia di fare in tutte le attività nelle quali era stato coinvolto nella sua lunga militanza giallorossa». Tra i suoi incarichi quello di addetto alla terna arbitrale, autista, addetto agli ingressi allo stadio e alla manutenzione dell’impianto.

Ammutinamenti 2016, invasione di ultracorpi

Dal 10 al 22 settembre a Ravenna

AmmutinamentiSi intitola “Tutto questo, prima, non era“ la 18esima edizione del festival di danza urbana e d’autore “Ammutinamenti“, ideata e organizzata dall’associazione Cantieri, in programma a Ravenna dal 10 al 22 settembre.

Un titolo che rivendica orgogliosamente un ruolo importante di questa ormai storica rassegna e di Ravenna nella ricerca e nell’evoluzione della danza contemporanea in Italia, soprattutto per quanto riguarda lo spostamento di prospettiva della creazione coreografica fuori dal classico palcoscenico, in una dimensione metropolitana, ambientale e sociale. Di fatto – sottolineano le direttrici artistiche del festival Selina Bassini e Monica Francia – il percorso di indagine nei nuovi linguaggi della danza prosegue inseguendo sempre nuovi orizzonti.

Quest’anno sono protagonisti di Ammutinamenti più di 40 giovani danzatori e coreografi, tra artisti emergenti e artisti già affermati sulla scena nazionale ed internazionale. Come tradizione il festival dedica una sezione importante alla Vetrina della giovane danza d’autore®, che festeggia vent’anni di incessante attività (in calendario dal 16 al 18 settembre, all’Almagià e altri luoghi della città).
Protagonisti giovani autori e compagnie emergenti, selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte della rete Anticorpi XL. Partecipano al ventennale: Arianna Rodeghiero (Lombardia), Olimpia Fortuni (Emilia Romagna), Andrea Costanzo Martini (Piemonte), Francesco Colaleo, Maxime Freixas, Francesca Ugolini/ Cie MF (Campania), Orlando Izzo (Abruzzo), Barbara Berti (Emilia Romagna), Fabio Novembrini, Roberta Racis (Puglia/Sardegna/Veneto), Maria Francesca Guerra (Marche), Sara Pischedda (Sardegna), Collettivo PirateJenny (Lombardia), Francesco Marilungo (Marche), Masako Matsushita (Marche), Mattia Russo, Antonio De Rosa / Kor’sia (Campania), Davide Valrosso (Puglia), Mattia De Virgiliis (Umbria), Alessandro Sollima (Sicilia), Nicola Marrapodi e Roberto Orlacchio (Liguria), Marco Bissoli (Veneto), Ermanno Sbezzo (Emilia Romagna / Sicilia) e Aristide Rontini (Emilia Romagna).

poster ammutinamentiTra gli eventi in programma, accanto a giovani interpreti della danza contemporanea si affiancano i lavori di coreografi già affermati sulla scena nazionale ed europea e tutti fortemente legati alla città di Ravenna genius loci dei loro primi passi artistici sempre al fianco dei progetti di Cantieri: Alessandro Bedosti porta in scena Das Spiel; Simona Bertozzi con la compagnia Nexus presenta i due lavori Prometeo: Architettura e Prometeo: Il dono; i Motus assieme a Silvia Calderoni esordiscono con MDLX e Black Drama; il gruppo nanou propone le due recenti opere Xebeche e Sport.

Nel ricco cartellone si segnala l’apertura del festival (10 settembre) con il tour italiano di tre compagnie internazionali: Sharon Fridman (ES/IL), Elias Aguirre (ES) e la compagnia Arno Schuitemaker (NL), selezionate per l’azione Danza Urbana XL. Da segnalare, sempre nel giorno di apertura il consueto appuntamento con Garage Sale, mercatino vintage e secon hand, performance, live music e mostra fotografica del progetto (Dis)appear_project curato da Giulia Masci.

Il festival comprende anche Prove d’autore XL, esito finale della residenza d’autore condotta dal talentuoso coreografo Nicola Galli/De Rerum Natura con il gruppo di danza contemporanea del Balletto di Toscana Junior (17 settembre). Nicola Galli è inoltre protagonista della collaborazione che il festival ha aperto con il Settembre Dantesco per la quale realizzerà all’interno dei chiostri francescani un site specific dal titolo Oro e pietà, promosso dall’Istituzione Biblioteca Classense in occasione dell’Annuale Dantesco.

Come di consueto conclude il festival il progetto CorpoGiochi (dal 19 al 22 settembre) con gli “Assaggi di danza d’autore a scuola“ e i “Compiti in piazza“, dimostrazioni di prove urbane con protagonisti i bambini. Mentre attraversa il festival per tutta la sua durata Nuove traiettorie (dal 10 al 19 settembre), azione del Network Anticorpi XL, una comunità artistica formata da coreografi emergenti agli esordi della propria ricerca che seguirà un programma fitto di incontri, confronti allenamenti e visioni di spettacolo.

Un inserto di 4 pagine, con il cartellone completo degli eventi e vari approfondimenti su temi e protagonisti di Ammutinamenti 2016 sarà pubblicato sul settimanale R&D in diffusione da giovedì 1 settembre.

Per info e prenotazioni www.festivalammutinamenti.org e FB

Scontro auto-moto, un morto

Incidente a Fornace Zarattini allo svincolo per l’autostrada

In un incidente stradale avvenuto poco dopo mezzogiorno a Fornace Zarattini, in via Faentina all’altezza dello svincolo per l’autostrada, è morta una persona. Lo scontro ha coinvolto una vettura e una motocicletta, al momento l’identità della vittima non è ancora nota. Sul posto le forze dell’ordine e i mezzi del 118.

Rotatoria incrocio Ravegnana-Adriatica Rinviata apertura della viabilità per Forlì

Per la prima fase dei lavori la statale 67 è interrotta dal 4 luglio e doveva riaprire a fine agosto ma non sarà così

La riapertura della statale 67 Ravegnana in corrispondenza dell’incrocio con la statale 16 Adriatica, chiusa dal 4 luglio per la prima fase dei lavori che porteranno alla realizzazione di una rotatoria, slitta di una decina di giorni rispetto alle previsioni: dal 9 settembre, secondo quanto fa sapere Anas, il collegamento Ravenna-Forlì potrà di nuovo avvenire lungo la direttrice che scorre parallela al fiume Ronco. Quando aprì il cantiere le previsioni erano di consentire di nuovo la percorribilità da fine agosto. Dal 9 settembre quindi il traffico transiterà all’interno del cantiere nella rotonda provvisoria mentre continueranno le opere per arrivare al completamento previsto per fine ottobre, inizio novembre.

Rotatoria incrocio Ravegnana-Adriatica Rinviata apertura della viabilità per Forlì

Per la prima fase dei lavori la statale 67 è interrotta dal 4 luglio e doveva riaprire a fine agosto ma non sarà così

La riapertura della statale 67 Ravegnana in corrispondenza dell’incrocio con la statale 16 Adriatica, chiusa dal 4 luglio per la prima fase dei lavori che porteranno alla realizzazione di una rotatoria, slitta di una decina di giorni rispetto alle previsioni: dal 9 settembre, secondo quanto fa sapere Anas, il collegamento Ravenna-Forlì potrà di nuovo avvenire lungo la direttrice che scorre parallela al fiume Ronco. Quando aprì il cantiere le previsioni erano di consentire di nuovo la percorribilità da fine agosto. Dal 9 settembre quindi il traffico transiterà all’interno del cantiere nella rotonda provvisoria mentre continueranno le opere per arrivare al completamento previsto per fine ottobre, inizio novembre.

Terremoto devasta il centro Italia Paura nella notte anche nel Ravennate

La scossa di magnitudo 6 delle 3.36 è stata avvertita chiaramente anche nella nostra provincia, dove non si registrano però danni

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6,0, ha colpito nella notte l’Italia centrale provocando morti e feriti. L’epicentro è nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, a soli 4 chilometri di profondità.

La prima scossa, violentissima, alle 3.36 del mattino è stata sentita distintamente anche nel Ravennate, dove persone sono scese anche in strada e gli allarmi delle case hanno iniziato a suonare. Non si registrano però danni di alcun tipo. Numerose le testimonianze di ravennati sui social network che hanno visto tremare la propria casa per una decina di interminabili secondi.

In vacanza in bungalow, rubavano bici agli altri ospiti del campeggio

La coppia scoperta dopo essere stata allontanata per le continue liti

Una coppia di bolognesi, 26enni, è stata allontanata dal gestore di un campeggio di Punta Marina per le continue liti tra di loro, che stavano iniziando a disturbare gli altri ospiti.

L’addetto alla sicurezza con sorpresa ha poi trovato – pochi minuti dopo la partenza della coppia – all’interno del bungalow dove erano alloggiati, cinque biciclette legate tra di loro da una robusta catena. Una vicina di struttura ha riconosciuto immediatamente la propria bici, che le era stata rubata la sera prima, così come un ospite tedesco, che aveva subìto il furto proprio davanti alla porta del proprio alloggio.

Agli agenti della polizia intervenuti, raccolte le denunce e restituiti i mezzi, non è rimasto che denunciare alla autorità giudiziaria la coppia.

Al tavolo di un bagno in spiaggia con una striscia di coca sul telefonino

Dopo l’orario di chiusura dello stabilimento i carabinieri trovano cinque turisti ventenni pronti a condividere la droga: segnalati alle autorità

La segnalazione ai carabinieri parlava di movimenti sospetti nella notte attorno a uno stabilimento balneare a Lido di Classe dopo l’orario di chiusura: domenica notte i militari della stazione di Filetto hanno trovato cinque turisti – una ragazza e quattro ragazzi, tre forlivesi e due bolognesi, tra 21 e 18 anni – pronti a condividere una striscia di cocaina già preparata sullo schermo di uno smartphone. La successiva perquisizione personale e domiciliare permetteva di rinvenire, complessivamente, altri 2,5 grammi di marijuana. Per tutti è scattata la segnalazione alle competenti autorità amministrative.

La notte scorsa invece a Cervia, in uno stabilimento di viale Forlì, i carabinieri del radiomobile hanno fermato alcuni giovani stesi sui lettini in spiaggia. Accertato che non vi erano stati ammanchi o danni, il titolare del bagno ha accettato le scuse dei ragazzi che hanno ammesso di avere fatto una bravata. Nei giorni di massima affluenza turistica i carabinieri della compagnia di Cervia Milano Marittima hanno intensificato i servizi notturni nei pressi degli stabilimenti balneari della giurisdizione, dove molto spesso villeggianti, ma non solo, si trattengono anche dopo l’orario di chiusura.

Omelia anti gay, il vescovo non aveva autorizzato il prete. Forza Nuova attacca

Il movimento di destra critica la presa di distanze di Ghizzoni da don Lasagni che ha celebrato la messa per il gerarca fascista

La celebrazione della messa in memoria del gerarca fascista Ettore Muti non doveva spettare a don Lorenzo Lasagni e l’omelia del parroco di Pisignano – con dure critiche contro le unioni gay, la sinistra e i partigiani e solidarietà per la poliziotta autrice di un post a sfondo razziale contro i cosiddetti parcheggiatori abusivi di piazza Baracca – ha infastidito il vescovo Lorenzo Ghizzoni che aveva invece affidato l’incarico a don Gioacchino Tchingalesi. Lasagni ora rischia provvedimenti da parte della curia e in sua difesa si schiera il movimento di estrema destra Forza Nuova con una lettera aperta.

La messa doveva spettare al cappellano del cimitero per scelta di Ghizzoni – si apprende dalle pagine de Il Resto del Carlino – e invece Lasagni si è presentato in chiesa poco prima della cerimonia comunicando a Tchingalesi che avrebbe celebrato la funzione. Specificando di aver inviato preventivamente il testo dell’omelia al vescovo, il quale avrebbe avuto modo di vederlo solo in tarda mattina al rientro di altri impegni e quando ormai era troppo tardi.

«Il nostro movimento – scrivono Vincenzo Fanelli, Desideria Raggi
e Mirco Santarelli dicendo di parlare a nome della comunità forzanovista romagnola, tradizionalmente vicina ai valori fondamentali della Chiesa – non si riconosce nelle parole di monsignor Ghizzoni e nel suo atteggiamento nei confronti di don Lasagni, ottimo servo del Signore che ha avuto il torto, secondo il suo punto di vista, di celebrare la messa in suffragio di Ettore Muti». Forza Nuova si rivolge direttamente a Ghizzoni e parla di linciaccio mediatico «da parte della sinistra ma anche da parte della Chiesa modernista della quale lei fa parte.
Quella chiesa che non divulga più la parola del Signore, ma si atteggia quale nuova classe politica interessata alle proprie tasche come i politicanti insegnano; quella chiesa che apre le porte alle coppie gay, alla pedofilia, al nemico numero uno, l’Islam.
Quella chiesa che pensa ai migranti mentre fuori c’è la fila dei senzatetto italiani, quella chiesa che parla di carità cristiana mentre si contorna delle cene più costose, degli appartamenti più belli, senza badare a spese».

Al vescovo di Ravenna e Cervia i tre esponenti di Forza Nuova rivolgono una serie di interrogativi: «Qual è la ragione del divieto imposto a don Lorenzo?
Sulla base di quale concetto cristiano si può impedire ad un prete di celebrare una messa in favore di un defunto chiunque esso sia?
È forse l’omelia di don Lorenzo che non le piace? Da quando la Chiesa condanna le parole di un sacerdote che tenta di proteggere con la preghiera quello che ancora è rimasto in piedi della nostra società cristiana?».

In Darsena arrivano venti food truck per una grande festa del cibo di strada

In settembre fa tappa anche a Ravenna lo Street Festival

Dopo il grande successo in giro per il Nord Italia, fanno tappa a Ravenna i coloratissimi furgoncini dello Street festival. Dal 16 al 18 settembre infatti una ventina di food truck saranno lungo il canale Candiano in Darsena, per “48122 Ravenna Street Festival”, una tre giorni di festa e divertimento all’insegna del cibo da strada di qualità, con un contorno di birra, musica ed eventi collaterali.

Nati negli anni ’70 negli Stati Uniti dall’esigenza di consumare un pasto veloce, per strada nella pausa lavorativa, i food truck si sono diffusi nell’Europa del Nord, per poi diventare una moda seguita da tutto il mondo. Camioncini personalizzati nascondono all’interno vere e proprie cucine attrezzate, capaci di creare anche capolavori gourmet di alta cucina. «Il concetto di cibo da strada – spiegano gli organizzatori – viene portato all’estremo, con l’uso di prodotti di elevata qualità, a km 0 o di grande pregio».

Anche a Ravenna sarà possibile assaggiare specialità provenienti da diverse regioni d’Italia, con incursioni nelle cucine di Paesi stranieri. «Un pranzo o una cena diversa dal solito – scrivono ancora gli organizzatori –, in una location esclusiva, ad un prezzo contenuto: con una spesa media di 7 euro è possibile mangiare bene. Gourmet e appassionati di cucina vivranno un’esperienza multisensoriale unica: sarà appagato non solo il gusto, ma anche la vista, grazie alla scenografia creata dai truck e alla presentazione dei piatti, l’olfatto, grazie ai profumi che si sprigioneranno dalle cucine itineranti, e l’udito, grazie alla musica».

In Darsena arrivano venti food truck per una grande festa del cibo di strada

In settembre fa tappa anche a Ravenna lo Street Festival

Dopo il grande successo in giro per il Nord Italia, fanno tappa a Ravenna i coloratissimi furgoncini dello Street festival. Dal 16 al 18 settembre infatti una ventina di food truck saranno lungo il canale Candiano in Darsena, per “48122 Ravenna Street Festival”, una tre giorni di festa e divertimento all’insegna del cibo da strada di qualità, con un contorno di birra, musica ed eventi collaterali.

Nati negli anni ’70 negli Stati Uniti dall’esigenza di consumare un pasto veloce, per strada nella pausa lavorativa, i food truck si sono diffusi nell’Europa del Nord, per poi diventare una moda seguita da tutto il mondo. Camioncini personalizzati nascondono all’interno vere e proprie cucine attrezzate, capaci di creare anche capolavori gourmet di alta cucina. «Il concetto di cibo da strada – spiegano gli organizzatori – viene portato all’estremo, con l’uso di prodotti di elevata qualità, a km 0 o di grande pregio».

Anche a Ravenna sarà possibile assaggiare specialità provenienti da diverse regioni d’Italia, con incursioni nelle cucine di Paesi stranieri. «Un pranzo o una cena diversa dal solito – scrivono ancora gli organizzatori –, in una location esclusiva, ad un prezzo contenuto: con una spesa media di 7 euro è possibile mangiare bene. Gourmet e appassionati di cucina vivranno un’esperienza multisensoriale unica: sarà appagato non solo il gusto, ma anche la vista, grazie alla scenografia creata dai truck e alla presentazione dei piatti, l’olfatto, grazie ai profumi che si sprigioneranno dalle cucine itineranti, e l’udito, grazie alla musica».

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