sabato
02 Maggio 2026

Spiagge Soul sbarca con due concerti al carcere di Ravenna

E il 26 al bagno Kuta una serata live dedicata al calypso di Harry Belafonte

soul carcereSpiagge Soul non porta la musica dell’anima in riva al mare ma anche fra le mura del carcere. Per la prima volta il festival include nel cartellone due appuntamenti molto speciali con particolare attenzione al sociale: si tratta di due concerti nella casa circondariale di Ravenna, previsti il 25 luglio e il 2 agosto. La prima serata riguarda il chitarrista Paul Venturi che insieme ai Poor Boys, il duo composto da Ste Barigazzi e Enrico Zanni, porterà le note e i ritmi del blues nel cortile del carcere di Ravenna. Il 2 agosto, invece, Venturi si esibirà accompagnato anche dalle percussioni dell’artista maliano Sidiki Camara. Durante i due concerti i concerti, la parte musicale sarà intercalata da racconti degli artisti, in uno scambio culturale e, quindi, anche umano, con i detenuti. «L’evento nasce dalla convinzione che le note non raccontino solo un genere musicale – raccontano gli organizzatori – ma anche la biografia di chi nella musica ha trovato non solo un lavoro ma, spesso, anche il senso della propria vita». L’iniziativa rientra nell’ambito di un più ampio progetto di educazione musicale che l’Associazione culturale “Blues Eye” – la stessa che organizza Spiagge Soul – ha portato avanti questa primavera dentro il penitenziario ravennate, con un corso di chitarra rivolto a sei detenuti che si è concluso con un saggio-concerto il 21 giugno, in occasione della Festa Europea della Musica.

BelafonteD’altra parte, la rassegna Spiagge Soul prosegue sulla riviera ravennate, con una serata, il 26 luglio (ore 22) al bagno Kuta di Punta Marina Terme, tutta dedicata al repertorio musicale del leggendario Harry Belafonte. Otto musicisti locali, provenienti da diverse esperienze, propongono un percorso nell’imponente discografia dell’artista giamaicano per mettere in risalto i brani più importanti e approfondire le varie componenti del tessuto musicale del genere calypso. «Art is the radical voice of civilization», è il mantra di Belafonte, che arriva alla musica solo dopo aver approfondito gli studi di teatro e grazie ai concerti di Woody Guthrie e Leadbelly, che scateneranno in lui la voglia di mettersi alla prova con un repertorio che fonde il gospel con le melodie caraibiche in maniera del tutto personale. È la vera e propria esplosione del calypso, con successi mondiali come Matilda e Banana Boat Song (Day-Oh) che lo consacreranno tra i grandi della musica universale.

Spiagge Soul sbarca con due concerti al carcere di Ravenna

E il 26 al bagno Kuta una serata live dedicata al calypso di Harry Belafonte

soul carcereSpiagge Soul non porta la musica dell’anima in riva al mare ma anche fra le mura del carcere. Per la prima volta il festival include nel cartellone due appuntamenti molto speciali con particolare attenzione al sociale: si tratta di due concerti nella casa circondariale di Ravenna, previsti il 25 luglio e il 2 agosto. La prima serata riguarda il chitarrista Paul Venturi che insieme ai Poor Boys, il duo composto da Ste Barigazzi e Enrico Zanni, porterà le note e i ritmi del blues nel cortile del carcere di Ravenna. Il 2 agosto, invece, Venturi si esibirà accompagnato anche dalle percussioni dell’artista maliano Sidiki Camara. Durante i due concerti i concerti, la parte musicale sarà intercalata da racconti degli artisti, in uno scambio culturale e, quindi, anche umano, con i detenuti. «L’evento nasce dalla convinzione che le note non raccontino solo un genere musicale – raccontano gli organizzatori – ma anche la biografia di chi nella musica ha trovato non solo un lavoro ma, spesso, anche il senso della propria vita». L’iniziativa rientra nell’ambito di un più ampio progetto di educazione musicale che l’Associazione culturale “Blues Eye” – la stessa che organizza Spiagge Soul – ha portato avanti questa primavera dentro il penitenziario ravennate, con un corso di chitarra rivolto a sei detenuti che si è concluso con un saggio-concerto il 21 giugno, in occasione della Festa Europea della Musica.

BelafonteD’altra parte, la rassegna Spiagge Soul prosegue sulla riviera ravennate, con una serata, il 26 luglio (ore 22) al bagno Kuta di Punta Marina Terme, tutta dedicata al repertorio musicale del leggendario Harry Belafonte. Otto musicisti locali, provenienti da diverse esperienze, propongono un percorso nell’imponente discografia dell’artista giamaicano per mettere in risalto i brani più importanti e approfondire le varie componenti del tessuto musicale del genere calypso. «Art is the radical voice of civilization», è il mantra di Belafonte, che arriva alla musica solo dopo aver approfondito gli studi di teatro e grazie ai concerti di Woody Guthrie e Leadbelly, che scateneranno in lui la voglia di mettersi alla prova con un repertorio che fonde il gospel con le melodie caraibiche in maniera del tutto personale. È la vera e propria esplosione del calypso, con successi mondiali come Matilda e Banana Boat Song (Day-Oh) che lo consacreranno tra i grandi della musica universale.

Anche Bossi e Maroni con Salvini alla festa della Lega Nord di Cervia

A chiudere la manifestazione il 2 agosto Santanchè e La Russa

Non solo Matteo Salvini: alla festa della Lega Nord Romagna – in programma a Cervia dal 29 luglio al 2 agosto – saranno ospiti anche i suoi predecessori nel ruolo di segretario federale, Umberto Bossi e Roberto Maroni. La 21esima edizione della festa dei leghisti romagnoli si aprirà con il confronto tra i deputati Stefano Fassina (Sinistra Italiana) e Giancarlo Giorgetti (Lega Nord) sulle ragioni del No alla riforma costituzionale.

Il 30 Matteo Salvini presenterà il suo libro “Secondo Matteo. Follia e coraggio per cambiare il Paese”, mentre il 31 saranno di scena i tre presidenti delle Regioni governate dal centrodestra: Roberto Maroni (Lombardia), Luca Zaia (Veneto) e Giovanni Toti (Liguria). Il primo agosto ad aprire la serata di dibattiti politici sarà Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord.

Infine il 2 agosto salirà di nuovo sul palco Salvini, questa volta assieme a Raffaele Fitto (Conservatori e riformisti), Daniela Santanchè (Forza Italia) e Ignazio La Russa (Fratelli d’Italia).

Fonte Ansa.it

Nasce la Stagione dei Teatri: cartellone teatrale unico per l’Alighieri e il Rasi

Al via la campagna abbonamenti. Fra i protagonisti Accorsi, Branciaroli, Solfrizzi, Baliani. E “Maryam“, nuova creazione delle Albe

Accorsi BalianiNasce fra 2016 e 2017 “La Stagione dei Teatri”, una vera e propria novità nel panorama culturale cittadino: la prima edizione di un’unica programmazione per i tradizionali calendari del teatro di prosa e del contemporaneo, che coinvolge all’unisono i due palcoscenici ravennati dell’Alighieri e del Rasi.

Il cartellone unificato comprende quaranta repliche per tredici titoli e propone una ricognizione aperta e curiosa sul panorama drammaturgico attuale ricco e complesso di temi e riflessioni. Per il 2016/17 Ravenna Teatro offre in questo modo una sempre maggior autonomia agli spettatori di scegliere percorsi personali, con un cartellone che comprende grandi classici – Macbeth di Shakespeare, I giganti della montagna di Pirandello, Il borghese gentiluomo di Moliére – fino alle scritture di oggi, come Mar del Plata di Fava, Maryam di Doninelli e Abramo di Bencivenga. E un irripetibile incontro con l’Opera di Pechino, per la prima volta a Ravenna. Si alterneranno attori popolari come Stefano Accorsi e Emilio Solfrizzi, maestri dell’arte attorica come Franco Branciaroli, Ermanna Montanari, Marco Baliani, e interpreti che stanno scrivendo la storia del teatro di questi ultimi anni, come Roberto Latini, Filippo Dini, Angela Demattè.

Opera PechinoEcco alcune note sui titoli in cartellone al via a metà novembre 2016
Il primo appuntamento è all’Alighieri con la China National Peking Opera Company con Faust (basato sul dramma Faust: prima parte di Johann Wolfgang Goethe in un edizione in lingua cinese). Inclusa dall’Unesco nella lista del “patrimonio culturale mondiale intangibile“ l’Opera di Pechino combina canto e recitazione, danza, arti acrobatiche in uno stile affascinante per il racconto di Faust archetipo dell’uomo contemporaneo che in nome del proprio piacere e per avidità, sottomette e sfrutta la natura e le persone, noncurante della miseria e della distruzione che genera.

Al teatro Rasi andrà in scena il nuovo lavoro del Teatro delle Albe scritto da Luca Doninelli (finalista del Campiello con Le cose semplici) per la regia di Marco Martinelli (tre volte Premio Ubu come regia, drammaturgia, pedagogia), e la drammaturgia musicale di Luigi Ceccarelli. Maryam ruota intorno alla figura della Madre di Gesù, quella che nel Corano è definita “la veritiera”, la “donna dell’incontro” tra le due grandi religioni monoteiste: uscita dalla sua grotta di Nazareth, trova a invocarla le madri musulmane che condividono con lei il dolore per la morte di un figlio. Protagonista Ermanna Montanari, tre volte Premio Ubu come “miglior attrice italiana”, Premio Enriquez 2015 per lo spettacolo Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi di cui si sono appena concluse le riprese cinematografiche.

A gennaio si tornerà al teatro Alighieri con Emilio Solfrizzi, attore comico tra i più originali del cinema italiano, qui interprete del signor Jourdain de Il borghese gentiluomo di Molière, modello esemplare del nuovo ricco, dell’arrampicatore, dell’ambizioso che pretende di comprare col denaro quei meriti e quei titoli che non avrà mai.
Il teatro Rasi ospita lo spettacolo vincitore Premio Scenario 2015. Mad in Europe è uno spettacolo ironico che ha il pregio di rappresentare, in maniera creativa e attuale, molte delle contraddizioni che animano il concetto di Europa unita. Autrice e protagonista è Angela Dematté, autrice rappresentata anche sul piano internazionale, che interpreta una futura madre in equilibrio tra constatazione brillante e la denuncia su quanto siano volubili i significati che attribuiamo ai quei “nostri” valori fondativi di identità, uguaglianza, libertà.
Fondazione Teatro Due e Teatro Stabile di Genova sono produttori di Ivanov di Anton Cechov. Giovane e già pluripremiato, Filippo Dini – qui regista e interprete – racconta la vicenda dai toni tragici e beffardi e talvolta grotteschi della prima grande opera teatrale di Cechov, un ritratto lucido e irrevocabile di una società colpita dal “virus” dell’insoddisfazione, che non trova alcun entusiasmo, quasi in attesa di quell’apocalisse che di lì a poco spazzerà via tutto il mondo (la Rivoluzione Russa è imminente).

SolfrizziTorna a Ravenna la compagnia messinese Scimone Sframeli, una delle poche compagnie italiane rappresentate alla Comédie Française al Théâtre du Vieux-Colombier di Parigi, al Festival d’Automne a Parigi e il Kunsten Festival des Arts di Bruxelles. Il critico teatrale Renato Palazzi descrive il loro raffinatissimo teatro «post-beckettiano, post-siciliano, post-esistenziale», capace di fondere con rara delicatezza la comicità e la grazia poetica, la cattiveria e la tenerezza, unite a un acre sguardo sul presente. Aamore è una nuova tappa di un percorso ai bordi dell’umanità, all’interno di non luoghi dove i personaggi non hanno nome.
Franco Branciaroli è grande interprete e regista di un originale Macbeth di Shakespeare, la tragedia del male dell’uomo, della violazione delle leggi morali e naturali, dell’ambiguità, del caos e della distruzione che ne consegue. «Quando Macbeth confessa al pubblico perché il progetto di diventare re – ci racconta il protagonista – non dobbiamo dimenticare gli elementi che lo portano a questa visione futura. Ha appena chiuso una guerra per il proprio Paese fuori dalle mura ma ne apre una personale altrettanto sanguinaria dentro il palazzo del potere».
Claudio Fava è l’autore di Mar del Pata, la vicenda drammatica dei giovani atleti del La Plata Rugby Club che nel 1978 saranno perseguitati e decimati dalla sanguinosa dittatura del generale Videla, quello dei desaparecidos. In scena, tra gli altri, il giovanissimo Giovanni Anzaldo (già protagonista di altre regie di Alessandro Gassmann) e Claudio Casadio, l’attore ravennate che ha recitato in pellicole e spettacoli di successo (come Oscura immensità visto all’Alighieri due stagioni fa).
Autore di spicco, Michele Santeramo ha un’innata capacità di catturare l’attenzione dello spettatore con delle storie di forte presa e riesce a rispecchiare gli stati d’animo e gli umori di oggi senza piegarsi alla facile attualità. PreAmleto prodotto dal Teatro di Roma è una scrittura originale che parte sì dall’Amleto di Shakespeare – con il padre ancora in vita e la madre prima del tradimento – ma nel tentativo di far vivere ai personaggi le azioni che porteranno alle ben note conseguenze.
Dopo il grande successo di Decamerone, Stefano Accorsi e Marco Baliani propongono uno spettacolo che ha debuttato due stagioni fa ma che hanno riscritto ricco di nuova linfa. In Giocando con Orlando attore e regista si dividono lo spazio scenico raccontando le avventure, le magie e gli amori dei personaggi dell’Ariosto a 500 anni dalla prima pubblicazione.

BranciaroliInsieme a Elio De Capitani è fondatore e codirettore del Teatro dell’Elfo, Ferdinando Bruni porta all’Alighieri una delle più incisive commedie di Brecht, Mr Puntila e il suo servo Matti, imperniata sulla compresenza del bene e del male nell’animo umano e sul tema attualissimo della distribuzione del denaro in un mondo in cui l’uno per cento della popolazione detiene metà della ricchezza globale e il resto delle risorse è in mano a un quinto degli abitanti.
Al teatro Rasi in aprile è la volta di Abramo di Ermanno Bencivenga prodotto da Teatri di Bari/Kismet. Classe 1950, filosofo e saggista ma anche drammaturgo, poeta e docente universitario. Bencivenga s’interroga sul senso della fede e sull’idea che l’uomo ha del proprio dio. Contrariamente a quanto accade nella Bibbia, qui Abramo va fino in fondo: porta Isacco – suo unico figlio, fondamento della sua speranza, del suo futuro, del destino di un popolo – sul monte e lo uccide violando la logica dell’amore in nome di una fede ottusa. La domanda che capovolge ed esaspera la tensione del dramma è dunque «possiamo davvero pensare di rispettare e venerare Dio e quando siamo disposti a ritenerlo tanto crudele da chiederci il sacrificio di una vita?».
La stagione dei teatri si chiude all’Alighieri con Roberto Latini e il suo I giganti della montagna di Luigi Pirandello. Premio della Critica 2015 (Anct), Premio Ubu 2015 come Miglior progetto sonoro o musiche originali; spettacolo candidato al Premio Ubu 2015 come Spettacolo dell’anno e Roberto Latini finalista, sempre ai Premi Ubu 2015, come Miglior attore o performer: sono le credenziali di questo spettacolo. «Trovo perfetto per Pirandello e per il Novecento che il lascito ultimo di un autore così fondamentale per il contemporaneo sia senza conclusione – dice Latini – Dopo le bellissime messe in scena che grandissimi registi e attori del nostro Teatro recente e contemporaneo ci hanno già regalato, penso ci sia l’occasione di non resistere ad altre tentazioni. Voglio immaginare tutta l’immaginazione che posso per muovere dalle parole di Pirandello verso un limite che non conosco».

Il cartellone prevede anche un calendario di appuntamenti (ancora in via di definizione) intorno alla Stagione, che quest’anno sarà molto più ricco, con gli incontri con le Compagnie e quelli di approfondimento con giornalisti e studiosi.

Per quanto riguarda la stagione abbonamenti sono previste due formule: una a otto titoli che si rifà a quella tradizionale della Prosa, con sei titoli fissi e due a scelta, e un’altra da sei titoli che ne conta tre fissi e tre a scelta. L’abbonamento a otto titoli (turni A, B, C, D) conta 6 titoli fissi (Faust, Maryam, Il borghese gentiluomo, Macbeth, Giocando con Orlando, Mr Puntila e il suo servo Matti) e 2 a scelta tra quelli proposti al teatro Alighieri e al teatro Rasi: Mad in Europe, Ivanov, Amore, Mar del Plata, PreAmleto, Abramo, I giganti della montagna. L’abbonamento a sei titoli comprende 3 titoli fissi (Mad in Europe, Amore, Abramo) più 3 a scelta tra tutti gli altri spettacoli in cartellone. Per entrambe le formule, turno/data e l’assegnazione di posto per gli spettacoli a scelta devono essere definiti al momento dell’acquisto dell’abbonamento.
Gli abbonamenti sono in vendita fino a venerdì 5 agosto. Come ogni anno, sottoscrivere l’abbonamento nel periodo estivo consente di accedere a tariffe scontate rispetto a quelle autunnali e di riservarsi i posti migliori per gli spettacoli a scelta.
È sempre valida l’opzione del rinnovo via mail, inviando la richiesta a: stagionediprosa@ravennateatro.com  
Gli abbonamenti sono in vendita al teatro Alighieri, tutti i giorni feriali dalle 10 alle 13 ed anche il giovedì dalle 16 alle 18; al Teatro Rasi dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13. Gli uffici di Ravenna Teatro sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalla 10 alle 17 presso il teatro Rasi/ingresso laterale in via di Roma 39 a Ravenna, tel. 0544 36239 stagionediprosa@ravennateatro.com, organizzazione@ravennateatro.com

Muore a 34 anni schiantandosi in moto sulla via di Conselice

Ha tamponato violentemente un’auto finendo in un fossato dopo l’impatto

Nella prima serata di venerdì 22 luglio, con la sua moto ha tamponato in velocità un’auto che si era appena immessa sulla via Selice nei pressi di Conselice, finendo fuori strada in un fossato. Purtroppo il violento impatto non ha dato scampo al centauro, T. C. di 34 anni, che nell’urto è morto sul colpo. I mezzi del 118 intervenuti sul luogo dell’incidente non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane uomo residente a Conselice. La ricostruzione della dinamica dell’incidente è stata effettuata dalla polizia municipale. Il rettilineo della via Selice, poco illuminato e intersecato da altre strade è stato teatro in passato di altri incidenti, anche molto gravi.

Sant’Apollinare celebrato a suon di musica

Concerti a Ravenna e a Marina. Intanto nella Darsena Pop Up si inaugura il Bar Ristretto Akamì

Banda RavennaRavenna rende omaggio il 23 luglio al suo patrono, Sant’Apollinare. Per chi ama il divertimento notturno l’appuntamento come ormai ogni anno è sui lidi, dove gli stabilimenti balneari potranno sfruttare due giornate consecutive di deroghe, con feste in spiaggia fino alle 3 di notte sia venerdì 22 che sabato 23.
In centro storico, invece, sabato 23 i concerti dedicati al patrono saranno ben tre: in piazza San Francesco alle 21 si esibirà in un ampio repertorio la Banda Cittadina di Ravenna (ingresso gratuito); alla stessa ora nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo l’Orchestra senza spine, diretta dal Maestro Matteo Parmeggiani, eseguirà Le Quattro Stagioni di Vivaldi, a cura di Emilia Romagna Concerti mentre alle 21.15 si potrà ascoltare il tradizionale Concerto di Sant’Apollinare nella Chiesa di San Giuseppe a Marina di Ravenna eseguito dall’Orchestra della Cappella Musicale di San Francesco.
Da segnalare anche che fino al 25 luglio a Classe, in piazza Distaccamento Brigata Pavia, dalle ore 19 è in corso di svolgimento la tradizionale Sagra paesana di Classe con musica folk/pop, animazioni varie e stand gastronomici.

Darsena Pop UpLa festa del patrono coincide anche con l’inaugurazione in Darsena di città del alle 18 il Bar Ristretto di Akamì nello spazio Pop Up. Il taglio del nastro è l’occasione per una festa dal tramonto a tarda sera nel polo ricreativo-sportivo affacciato sul Candiano, realizzato con ex container navali. Un progetto che prende ispirazione da esperienze simili in grandi capitali europee. Il programma prevede l’apertura alle 18 con i dj set di Bomber Negroni (Ansia), Tommy from Riva del Garda e Natlek. Suoneranno sulla terrazza affacciata alla spiaggetta. Seguirà alle 19.30 inaugurazione ufficiale del Bar Ristretto di Akamì, con buffet e degustazioni.
Akamì nasce un anno e mezzo fa come progetto di home restaurant dall’idea di uno chef e un gastronomo viaggiatore. Emanuele Campri e Marco Luongo fondano così nell’aprile del 2015 Akamì, con la filosofia del cibo fresco e di qualità come punto di partenza per un menù deciso al mercato della mattina. Per l’evento ci sarà dalle 18 alle 24 un’area bimbi garantita dall’associazione Shine Parkour.
Darsena Pop Up è uno spazio di attivazione sociale nato su iniziativa di Naviga in Darsena e progettato da Officina Meme. Lo sport e la cultura sono al centro dello spazio, che si trova a fianco dell’Almagià. Nei container ci sono le attività a servizio dell’area, tra cui appunto il Bar Ristretto di Akamì.

Sant’Apollinare celebrato a suon di musica

Concerti a Ravenna e a Marina. Intanto nella Darsena Pop Up si inaugura il Bar Ristretto Akamì

Banda RavennaRavenna rende omaggio il 23 luglio al suo patrono, Sant’Apollinare. Per chi ama il divertimento notturno l’appuntamento come ormai ogni anno è sui lidi, dove gli stabilimenti balneari potranno sfruttare due giornate consecutive di deroghe, con feste in spiaggia fino alle 3 di notte sia venerdì 22 che sabato 23.
In centro storico, invece, sabato 23 i concerti dedicati al patrono saranno ben tre: in piazza San Francesco alle 21 si esibirà in un ampio repertorio la Banda Cittadina di Ravenna (ingresso gratuito); alla stessa ora nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo l’Orchestra senza spine, diretta dal Maestro Matteo Parmeggiani, eseguirà Le Quattro Stagioni di Vivaldi, a cura di Emilia Romagna Concerti mentre alle 21.15 si potrà ascoltare il tradizionale Concerto di Sant’Apollinare nella Chiesa di San Giuseppe a Marina di Ravenna eseguito dall’Orchestra della Cappella Musicale di San Francesco.
Da segnalare anche che fino al 25 luglio a Classe, in piazza Distaccamento Brigata Pavia, dalle ore 19 è in corso di svolgimento la tradizionale Sagra paesana di Classe con musica folk/pop, animazioni varie e stand gastronomici.

Darsena Pop UpLa festa del patrono coincide anche con l’inaugurazione in Darsena di città del alle 18 il Bar Ristretto di Akamì nello spazio Pop Up. Il taglio del nastro è l’occasione per una festa dal tramonto a tarda sera nel polo ricreativo-sportivo affacciato sul Candiano, realizzato con ex container navali. Un progetto che prende ispirazione da esperienze simili in grandi capitali europee. Il programma prevede l’apertura alle 18 con i dj set di Bomber Negroni (Ansia), Tommy from Riva del Garda e Natlek. Suoneranno sulla terrazza affacciata alla spiaggetta. Seguirà alle 19.30 inaugurazione ufficiale del Bar Ristretto di Akamì, con buffet e degustazioni.
Akamì nasce un anno e mezzo fa come progetto di home restaurant dall’idea di uno chef e un gastronomo viaggiatore. Emanuele Campri e Marco Luongo fondano così nell’aprile del 2015 Akamì, con la filosofia del cibo fresco e di qualità come punto di partenza per un menù deciso al mercato della mattina. Per l’evento ci sarà dalle 18 alle 24 un’area bimbi garantita dall’associazione Shine Parkour.
Darsena Pop Up è uno spazio di attivazione sociale nato su iniziativa di Naviga in Darsena e progettato da Officina Meme. Lo sport e la cultura sono al centro dello spazio, che si trova a fianco dell’Almagià. Nei container ci sono le attività a servizio dell’area, tra cui appunto il Bar Ristretto di Akamì.

Giovani direttori d’orchestra a scuola di Traviata da Muti

Dal 23 luglio l’Italian Opera Academy al teatro Alighieri. Le lezioni musicali del Maestro, che festeggia i 75 anni, sono aperte al pubblico

Riccardo Muti AccademyIl Maestro Riccardo Muti festeggia il suo 75esimo compleanno (e in pratica 50 anni di carriera) a Ravenna, lavorando a una delle attività che gli stanno più a cuore, trasferire alle nuove generazioni la sapienza e l’esperienza direttoriale e l’autentica passione per la grande musica.


«The King of Verdi», come lo ha definito il New York Times, Riccardo Muti, uno dei massimi interpreti di Giuseppe Verdi di sempre, compirà infatti 75 anni il 28 luglio insegnando l’interpretazione del genio di Busseto – per l’occasione l’opera La traviata – ai giovani studenti della seconda edizione dell’Italian Opera Academy che porta il suo nome, al teatro Alighieri dal 23 luglio al 5 agosto. E regalerà al pubblico la possibilità di assistere all’attività didattica, dalla prima all’ultima prova (info e iscrizioni: www.riccardomutimusic.com).

MutiL’attenzione verso la formazione musicale delle nuove generazioni è stato sempre un punto fermo dell’attività artistica di Riccardo Muti e la prima edizione della sua Italian Opera Academy si è svolta nell’estate 2015: quattro giovani direttori d’orchestra e quattro altrettanto giovani maestri collaboratori (scelti tra le centinaia di domande pervenute da tutto il mondo), due cast vocali e una folta platea di attentissimi uditori, tutti riuniti nel nome di Falstaff al Teatro Alighieri, per seguire le lezioni, i consigli, gli esempi al pianoforte, le prove d’orchestra e l’analisi della partitura condotta da Riccardo Muti. Al termine di questo intenso periodo di studio i risultati della prima edizione sono stati proposti al pubblico in un vero e proprio concerto-gala che ha visto succedersi sul podio dell’Orchestra Cherubini i giovani allievi direttori – Vincenzo Milletarì, Vladimir Ovodok, Su-Han Yang ed Erina Yashima – presentati dal loro maestro. Erina Yashima dopo la partecipazione all’accademia è volata a Chicago, selezionata tra i finalisti della terza edizione del Sir Georg Solti Conducting Apprenticeship, dove la giuria l’ha proclamata vincitrice al termine della prova d’orchestra finale con la Civic Orchestra di Chicago.

Riccardo MutiL’immediato successo riscosso dalla prima edizione – moltissime le richieste per una seconda edizione sono state espresse dai partecipanti già in corso d’opera – ha convinto Muti a dare un seguito al progetto, ampliandone gli orizzonti, nel 2016. La sede sarà sempre il teatro Alighieri di Ravenna, l’orchestra ancora la  Cherubini e il titolo d’opera sarà La traviata di Giuseppe Verdi. La seconda edizione dell’Accademia si concluderà il 5 agosto con il concerto di gala che avrà come protagonisti i direttori d’orchestra e i cantanti dell’Accademia 2016 presentati al pubblico dallo stesso Riccardo Muti. Tutte le domande regolarmente pervenute sono state valutate dalla commissione appositamente designata e i candidati selezionati (direttori d’orchestra, maestri collaboratori e cantanti) potranno accedere alle prove d’esame per le rispettive categorie che si svolgeranno, dal 20 al 22 luglio al teatro Alighieri, alla presenza del Maestro. L’Accademia 2016 si caratterizza inoltre per un’importante novità: la possibilità di accedere come allievi effettivi anche per i cantanti tramite lo stesso percorso di selezione riservato ai direttori d’orchestra e ai maestri collaboratori. Alla commissione che ha selezionato i cantanti si è aggiunto un nome prestigioso come quello di Renata Scotto.

Il programma 2016 si aprirà sabato 23 luglio, alle 18 all’Alighieri, con Muti che presenta l’opera agli allievi selezionati, agli uditori e al pubblico. Un appuntamento speciale per il quale 100 posti saranno offerti gratuitamente al pubblico grazie all’importante contributo degli sponsor (Barilla, Unipol Banca, UnipolSai Assicurazioni, Cmc Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Itway, FBS, Mercedes Benz – De Setfani) che sostengono l’Accademia. I pass che consentono l’accesso potranno essere conquistati, uno per persona e fino ad esaurimento. Due le modalità: 50 saranno disponibili alla biglietteria del teatro Alighieri, altrettanti saranno assegnati tramite la pagina Facebook ufficiale di Riccardo Muti.

Michael Nyman, cascata di note con Water Dances

Michael Nyman BandSi intitola Water Dances, il concerto straordinario che, a chiusura della parte estiva del cartellone 2016 Ravenna Festival propone, come evento speciale a Forlì, sabato 23 luglio al Teatro Diego Fabbri (ore 21), in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e insieme a Romagna Acque, per i 50 anni del Consorzio.
Tra i più amati e innovativi compositori inglesi, Michael Nyman ha scritto opere, colonne sonore, concerti per quartetti d’archi e orchestre. Molto più di un compositore, Nyman è inoltre musicista, direttore d’orchestra, pianista, autore, musicologo e ora anche fotografo e regista.
La sua fervente e poliedrica creatività lo ha reso uno delle più affascinanti e influenti icone culturali della nostra epoca.
La sua carriera è caratterizzata da notevoli successi – anche rispetto al grande pubblico – che va dalla colonna sonora di Lezioni di Piano (vincitrice agli Oscar, per l’omonimo film di Jane Campion del 1993) all’opera The Man Who Mistook His Wife For A Hat, passando per una serie di importanti collaborazioni sia in ambito classico che popolare, da Sir Harrison Birtwistle a Damon Albarn. Ma la sua ricerca continua, tesa ad allargare i confini della propria arte.
In questa attività inesausta si collocano le recenti tournée in tutto il mondo con la Michael Nyman Band e collaborazioni con diversi artisti, come il cantante David McAlmont, un trio polacco e l’innovativo artista del suono Carsten Nicolai.
Nyman segna il proprio percorso nel mondo della musica a partire dalla fine degli anni Sessanta, quando conia il termine minimalismo (che lo vede affiancato a compositori come Terry Riley, Steve Reich, Phip Glass e LaMonte Young)  e, poco più che ventenne, si vede assegnata la prima commissione: la stesura del libretto per l’opera di Harrison Birtwistle Down By The Greenwood Side. Nel 1976 dà vita al proprio ensemble, la Campiello Band (ora Michael Nyman Band) che da allora è il laboratorio in cui nascono le sue opere sperimentali e innovative. Nyman emrge anche come compositore di musiche da film, ruolo per cui è principalmente conosciuto dal grande pubblico.
Tra le più celebri colonne sonore composte da Nyman si annoverano una dozzina di film di Peter Greenaway, come I misteri del giardino di Compton House, Lo zoo di venere, Drowning by numbers, Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante; Fine di una storia di Neil Jordan; alcune pellicole di Michael Winterbottom, tra cui Wonderland e Tristram Shandy: A Cock and A Bull Story; l’hollywoodiano Gattaca e L’insaziabile (di Antonia Bird) scritta a quattro mani con l’amico Damon Albarn.

Michael NymanLa sua reputazione tra i critici musicali si fonda sul’eclettico insieme di lavori scritti per vari tipi di ensemble. Non solo la Michael Nyman Band, ma anche orchestre sinfoniche, cori e formazioni da camera. Ha inoltre scritto alcune opere, tra cui The Man Who Mistook His Wife For a Hat (1986, dal celebre saggio di Oliver Sacks) e Facing Goya (2000), e composto musica per balletto per importanti coreografi.
Nel 2008 ha pubblicato Sublime, un elegante raccolta di fotografie da lui stesso realizzate. La sua prima mostra, Videofile, in cui le immagini sono esposte accanto a una serie di cortometraggi risale al 2009. In tour con la Michael Nyman Band ha eseguito le musiche dal vivo del film muto del 1929 L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov e ha poi registrato il disco Vertov Sounds con le sonorizzazioni degli altri due principali film del regista: A Sixth Part of the World e The Eleventh Year.
Successivamente ha realizzato il film NyMan with a Movie Camera, presentato anche al Torino Film Festival: una ricostruzione per sequenze di Man with a Movie Camera di Dziga Vertov in cui le inquadrature originali sono sostituite da quelle dell’archivio filmico di Michael Nyman.
Con la Michael Nyman Band ha portato in concerto il ciclo di canzoni The Glare realizzato in collaborazione con il cantante pop David McAlmont, una delle voci più apprezzate nel Regno Unito.

Sempre con la sua band ha realizzato il progetto Celan Songs, una suite di canzoni basate sulle poesie di Paul Celan, inserite in un programma che include estratti di musiche da film di Nyman relative ad Auschwitz con la presenza in palcoscenico di cantanti ed attori per un concerto reading di grande impatto emotivo.
Nyman ha di recente pubblicato The Piano Sings 2, seconda raccolta di musica per pianoforte con la MN Records. Rispetto a The Piano Sings, che nel 2005 aveva lanciato l’etichetta del compositore, il nuovo album copre un repertorio più ampio, sia in termini cronologici sia di genere perché oltre ai brani tratti da film celebri e meno noti al grande pubblico presenta anche due composizioni che non hanno alcun legame con il cinema: Sadie’s Song (1999) e Through the Only Window (2012). Nel 2013 Nyman si è dedicato alla sonorizzazione de La Corazzata Potemkin, film icona di Sergei Eisenstein del 1925 che con il suo sorprendente linguaggio visivo e le indimenticabili sequenze ha segnato la storia del cinema di tutti i tempi.
Va ricordato che il concerto Water Dances – che il compositore anche in veste di pianista e direttore della sua band proporrà a Forlì – è il titolo di un omonima suite creata nel 1985, a sua volta “riletta” dall’italiano Nicola Piovani per il film La stanza del figlio di Nanni Moretti.

Scuole, 8 milioni di investimenti per ampliamenti e ristrutturazioni

Per il nuovo anno scolastico ci saranno 24 aule in più e altre 14 da settembre 2017. Intanto manutenzioni sugli edifici comunali

In vista dell’apertura del prossimo anno scolastico, l’amministrazione comunale di Ravenna fa il punto sulle nuove opere di ampliamento, i lavori di manutenzione in corso e i progetti finanziati: otto milioni di euro di investimenti per ampliamenti e riqualificazioni, da settembre ci saranno 24 aule nuove in più, altre 14 da settembre 2017.

Per l’inizio del prossimo anno scolastico 2016/2017 entreranno in funzione la nuova scuola materna del Villaggio San Giuseppe che ospiterà quattro sezioni per un totale di cento bambini e ha richiesto un investimento di circa 1,89 milioni di euro; l’ampliamento di 18 aule della scuola primaria e secondaria “Vincenzo Randi” con un investimento di 3,3 milioni; l’ampliamento di due aule della scuola primaria e secondaria di Castiglione che ha richiesto un investimento di 300mila euro.

Per l’anno scolastico 2017/2018 saranno completati i lavori per l’ampliamento della scuola primaria e secondaria di primo grado “Ricci Muratori” costituito da 14 aule più i relativi servizi con un investimento di 2,5 milioni.

In questi mesi di pausa estiva sono poi attivi anche 25 cantieri per la manutenzione negli edifici scolastici per un ammontare di 3,72 milioni. Lavori sostituzione dei serramenti esterni stanno interessando l’asilo nido Lovatelli, la scuola dell’infanzia Freccia Azzurra, le scuola primarie Pasini, Gulminelli di Ponte Nuovo e Riccardo Ricci e la scuola secondaria di primo grado Mattei a Marina di Ravenna (1,9 milioni). È in corso il rifacimento dei tetti dell’asilo nido e scuola dell’infanzia “Garibaldi”, della scuola primaria “Burioli” di Savio ed della scuola media “Montanari” (597mila euro). Tali interventi, ormai necessari vista l’età delle strutture, permetteranno anche un risparmio energetico in quanto sono associati ad un adeguamento delle coibentazioni agli standard attuali. Un importante intervento di rinnovamento ed adeguamento normativo sta interessando la palestra della scuola secondaria “Montanari” (250mila euro), mentre altri edifici sono interessati da lavori di adeguamento alle norme di prevenzione incendi, come gli asili nido “Orsa Minore”, “Lovatelli”, “Marina di Ravenna”, la scuola primaria “Pasini” e la scuola primaria e secondaria di primo grado di San Pietro in Campiano (229mila euro). Altri interventi in corso riguardano il rifacimento dei servizi igienici della scuola primaria di Sant’Alberto, delle scuole secondarie di primo grado Guido Novello e San Pier Damiani, mentre negli asili nido “Lovatelli” e “Le Margherite” di Mezzano è in corso il rifacimento degli impianti dell’acqua sanitaria fredda e calda ed all’asilo nido Orsa Minore è in corso il rifacimento dell’impianto di riscaldamento (367mila euro). Sono in corso inoltre lavori di modifica interna nella scuole di San Pietro in Campiano, di sistemazione delle scale esterne nella scuola primaria Camerani, di realizzazione di un camminamento pedonale alla scuola “Rodari” di Mezzano (84mila euro). Un intervento di messa in sicurezza e ristrutturazione complessiva è in corso alla scuola dell’infanzia di San Pietro in Trento, a Filetto, dove è previsto un rinnovamento complessivo dei locali e degli impianti (260mila euro).

Viaggio delle innamorate per immagini nella Notte del Liscio in Romagna

A Ravenna e sui lidi la mostra itinerante di Silvia Manzani e Giampiero Corelli sulle “regine“ del folclore romagnolo alla Casadei

Corelli Manzani pullman liscioComplice la grande kermesse, in programma questo fine settimana lungo tutta la riviera romagnola della “Notte del Liscio”, prende la forma di una mostra itinerante la ricerca della giornalista Silvia Manzani e del fotografo Giampiero Corelli, entrambi ravennati, intitolata “Il viaggio delle innamorate”. La rassegna fotografica trae spunto dal volume Le innamorate. Cantanti e liscio in Romagna: confessioni private (La Moderna), vincitore del premio Guidarello 2014. La carrellata di immagini ripercorre la storia delle orchestre romagnole attraverso i volti e le testimonianze delle donne che hanno calcato e ancora si esibiscono sui palcoscenici locali e nazionali, si snoda attraverso decine di cornici “casalinghe”, che restituiscono una dimensione confidenziale, intima e nostalgica di questa antropologia musicale e di costume tipicamente romagnola. L’allestimento è ospitato in pullman: «è uno dei simboli delle orchestre romagnole, abituate a viaggiare per l’Italia in questa modalità – spiegano gli autori Corelli e Manzani – Noi stessi, quando abbiamo realizzato il nostro reportage, siamo saliti più volte sui pullman delle cantanti: per intervistarle e fotografarle mentre si preparavano per le serate, per viaggiare insieme a loro verso le destinazioni dei concerti. Il veicolo, nell’immaginario di questo lavoro, è anche e soprattutto un elemento nostalgico: molte delle cantanti ormai lontane dai palcoscenici hanno riferito a più riprese come molti anni fa, quando la musica da balera viveva i suoi tempi d’oro, il pubblico si accalcava intorno alle corriere degli artisti, costringendo molte orchestre a farsi scortare dalle forze dell’ordine».

Dopo la tappa in Piazza del Popolo a Ravenna il pullman del “Viaggio delle innamorate“ sarà venerdì 22 luglio a Marina di Ravenna, in via Molo Dalmazia a Marina di Ravenna, dove la mostra resterà aperta dalle 18 alle 24. Alle 20 è in programma “Dietro le quinte del liscio: storie (segrete) di donne passate alla storia”, conversazione con alcuni cantanti storiche tra aneddoti e curiosità. Sabato 23 luglio, sempre dalle 17 alle 23, la mostra arriva in piazzale Caboto a Lido di Classe.

Notte RomagnolaAltri eventi in tema nel ravennate sono in programma venerdì 22 luglio alle 21.15 in piazza del Popolo a Ravenna, il concerto del Trio Iftode, con i loro violini virtuosi e i racconti ed aneddoti di Gabriele Zelli amante e studioso delle tradizioni romagnole. Sempre venerdì alle 21 la bacino dei pescherecci di Marina si esibirà l’orchestra I Bò e i Strapazòn. Invece, sabato 23 luglio negli stabilimenti balneari da Casalborsetti a Lido di Savio dalle 18 alle 19 verrà servito l’aperitivo sulle note di “Romagna mia” per ballare a cantare insieme l'”inno” del liscio romagnolo. A Lido di Classe in piazza Caboto alle 21 si teiere il concerto con David Pacini e I Quinzan. A Lido di Savio in Piazza Forlimpopoli alle 21 si esibisce la N.E.I.L. Band, infine a Marina Romea in viale Italia alle 21.15 Concerto con Angela & La Nazionale.

Il revival del liscio – anticipato con “La lunga notte romagnola“ del Ravenna festival a Palazzo San Giacomo di Russi – prevede esibizioni musicali, balli e feste questo fine settimana lungo tutto il litorale che va da Comacchio a Cattolica con un momento clou a Rimini, sabato 23 luglio, quando Goran Bregovic salirà sul palco di Piazzale Fellini per  proporre al pubblico la sua personale reinterpretazione di alcuni brani di liscio. Il concerto culminerà in una Romagna Mia eseguita assieme dall’Orchestra Mirko Casadei, con ospiti i Khorakhané, il cantautore Cisco e Raoul Casadei, e all’Orchestra di Moreno Il Biondo, Mirco Mariani & Extraliscio. Poi il gran finale di domenica 24 luglio, a Cesena, con le Orchestre La Storia di Romagna e “Dal Vangelo Secondo” che daranno vita ad una serata unica dedicata al ballo liscio con la partecipazione di scuole di ballo provenienti da tutta Italia.
La realtà del liscio nella sola Romagna conta un centinaio tra grandi orchestre e formazioni minori, una cinquantina tra locali da ballo e circoli e spazi sociali che si dedicano al liscio, 30 scuole di ballo tradizionale, numerose edizioni musicali, tra le principali in Italia, e oltre mille tra festival, sagre e feste folkloristiche. Il giro d’affari annuo complessivo si aggira tra i 18 e i 20 milioni di euro (fonte sondaggio MEI, Meeting Etichette Indipendenti).

Nella gallery gli scatti di Giampiero Corelli (eccetto le foto di Raoul Casadei e Co.)

Viaggio delle innamorate per immagini nella Notte del Liscio in Romagna

A Ravenna e sui lidi la mostra itinerante di Silvia Manzani e Giampiero Corelli sulle “regine“ del folclore romagnolo alla Casadei

Corelli Manzani pullman liscioComplice la grande kermesse, in programma questo fine settimana lungo tutta la riviera romagnola della “Notte del Liscio”, prende la forma di una mostra itinerante la ricerca della giornalista Silvia Manzani e del fotografo Giampiero Corelli, entrambi ravennati, intitolata “Il viaggio delle innamorate”. La rassegna fotografica trae spunto dal volume Le innamorate. Cantanti e liscio in Romagna: confessioni private (La Moderna), vincitore del premio Guidarello 2014. La carrellata di immagini ripercorre la storia delle orchestre romagnole attraverso i volti e le testimonianze delle donne che hanno calcato e ancora si esibiscono sui palcoscenici locali e nazionali, si snoda attraverso decine di cornici “casalinghe”, che restituiscono una dimensione confidenziale, intima e nostalgica di questa antropologia musicale e di costume tipicamente romagnola. L’allestimento è ospitato in pullman: «è uno dei simboli delle orchestre romagnole, abituate a viaggiare per l’Italia in questa modalità – spiegano gli autori Corelli e Manzani – Noi stessi, quando abbiamo realizzato il nostro reportage, siamo saliti più volte sui pullman delle cantanti: per intervistarle e fotografarle mentre si preparavano per le serate, per viaggiare insieme a loro verso le destinazioni dei concerti. Il veicolo, nell’immaginario di questo lavoro, è anche e soprattutto un elemento nostalgico: molte delle cantanti ormai lontane dai palcoscenici hanno riferito a più riprese come molti anni fa, quando la musica da balera viveva i suoi tempi d’oro, il pubblico si accalcava intorno alle corriere degli artisti, costringendo molte orchestre a farsi scortare dalle forze dell’ordine».

Dopo la tappa in Piazza del Popolo a Ravenna il pullman del “Viaggio delle innamorate“ sarà venerdì 22 luglio a Marina di Ravenna, in via Molo Dalmazia a Marina di Ravenna, dove la mostra resterà aperta dalle 18 alle 24. Alle 20 è in programma “Dietro le quinte del liscio: storie (segrete) di donne passate alla storia”, conversazione con alcuni cantanti storiche tra aneddoti e curiosità. Sabato 23 luglio, sempre dalle 17 alle 23, la mostra arriva in piazzale Caboto a Lido di Classe.

Notte RomagnolaAltri eventi in tema nel ravennate sono in programma venerdì 22 luglio alle 21.15 in piazza del Popolo a Ravenna, il concerto del Trio Iftode, con i loro violini virtuosi e i racconti ed aneddoti di Gabriele Zelli amante e studioso delle tradizioni romagnole. Sempre venerdì alle 21 la bacino dei pescherecci di Marina si esibirà l’orchestra I Bò e i Strapazòn. Invece, sabato 23 luglio negli stabilimenti balneari da Casalborsetti a Lido di Savio dalle 18 alle 19 verrà servito l’aperitivo sulle note di “Romagna mia” per ballare a cantare insieme l'”inno” del liscio romagnolo. A Lido di Classe in piazza Caboto alle 21 si teiere il concerto con David Pacini e I Quinzan. A Lido di Savio in Piazza Forlimpopoli alle 21 si esibisce la N.E.I.L. Band, infine a Marina Romea in viale Italia alle 21.15 Concerto con Angela & La Nazionale.

Il revival del liscio – anticipato con “La lunga notte romagnola“ del Ravenna festival a Palazzo San Giacomo di Russi – prevede esibizioni musicali, balli e feste questo fine settimana lungo tutto il litorale che va da Comacchio a Cattolica con un momento clou a Rimini, sabato 23 luglio, quando Goran Bregovic salirà sul palco di Piazzale Fellini per  proporre al pubblico la sua personale reinterpretazione di alcuni brani di liscio. Il concerto culminerà in una Romagna Mia eseguita assieme dall’Orchestra Mirko Casadei, con ospiti i Khorakhané, il cantautore Cisco e Raoul Casadei, e all’Orchestra di Moreno Il Biondo, Mirco Mariani & Extraliscio. Poi il gran finale di domenica 24 luglio, a Cesena, con le Orchestre La Storia di Romagna e “Dal Vangelo Secondo” che daranno vita ad una serata unica dedicata al ballo liscio con la partecipazione di scuole di ballo provenienti da tutta Italia.
La realtà del liscio nella sola Romagna conta un centinaio tra grandi orchestre e formazioni minori, una cinquantina tra locali da ballo e circoli e spazi sociali che si dedicano al liscio, 30 scuole di ballo tradizionale, numerose edizioni musicali, tra le principali in Italia, e oltre mille tra festival, sagre e feste folkloristiche. Il giro d’affari annuo complessivo si aggira tra i 18 e i 20 milioni di euro (fonte sondaggio MEI, Meeting Etichette Indipendenti).

Nella gallery gli scatti di Giampiero Corelli (eccetto le foto di Raoul Casadei e Co.)

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