domenica
03 Maggio 2026

Se ne vanno sulle bici dell’albergo e lasciano un conto da mille euro

Denunciata una coppia: tre giorni di vacanza di lusso a pensione completa e poi l’uscita per una passeggiata…

Al quarto giorno di vacanza con pensione completa in un hotel di lusso a Milano Marittima sono usciti per una passeggiata con le bici dell’hotel e non sono più tornati lasciando un debito di mille euro. Il trucco del rigatino celebrato da Amici Miei questa volta non ha bisogno della divisa dei facchini. Una coppia di residenti a Mentana (Roma), lui 43 anni e lei 39 entrambi denunciati dai carabinieri della stazione di Milano Marittima per concorso in insolvenza fraudolenta e appropriazione indebita. L’uomo ha un lungo curriculum di frodi: dal 2000 a oggi un po’ in tutta Italia decine e decine di denunce per reati contro il patrimonio mentre la donna è stata denunciata solo un paio di volte.

La vacanza è cominciata il 28 giugno scorso quando i due si sono presentati al checkin dell’albergo con le rispettive prenotazioni fatta online tramite un sito di booking per due camere separate con la stessa carta di credito come garanzia. La mattina dell’1 luglio la coppia si è presentata alla reception dicendo che si sarebbe trattenuta fuori a pranzo e si sono allontanati a bordo di due biciclette dell’albergo. La mattina seguente il personale di servizio alle camere ha scoperto che i letti erano intonsi e nelle rispettive stanze non vi erano più effetti personali. Al telefono nessuna risposta e così il personale dell’albergo si è rivolto al servizio online di prenotazione (cui spetta comunque il compenso per l’intermediazione) che li aggiornava dicendo di essere riusciti a contattare la coppia: i due si scusavano e dicevano che sarebbero rientrati quanto prima. Ma dopo un paio di giorni ancora nessuno è arrivato e l’albergo li ha denunciati.

Modelli e modelle in posa con gli animali contro l’abbandono estivo Manifesti per le strade della Bassa Romagna

Inizitiva di Enpa e Unione dei Comuni. Tutti i consigli per viaggiare con cani e gatti e le strutture che li accolgono

Due modelle e due modelli, rispettare così la parità di genere, fotografati mentre abbracciano o coccolano un animale domestico con uno scorcio di Lugo come sfondo e poi lo slogan: «Lasceresti mai una/uno così? Certo che no». Prenderà il via lunedì 11 luglio la nuova campagna dell’Enpa (ente nazionale protezione animali) contro l’abbandono estivo degli animali con il patrocinio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna: i manifesti saranno affissi nelle strade dei comuni della Bassa Romagna.

In vista dell’estate e delle vacanze, l’Enpa ricorda che l’abbandono è un reato (art. 727 codice penale) e sul sito www.vacanzebestiali.org è possibile trovare consigli e indicazioni per viaggiare con gli amici a quattro zampe, oltre a un elenco di strutture, ristoranti e spiagge che accolgono gli animali da compagnia. Chi fosse impossibilitato a portare in vacanza il proprio animale domestico può contattare la sezione Enpa di Lugo in via Buscaroli (Bizzuno) al 329-3163050, lugo@enpa.org o il Cinoservizio al numero 0545-51000, canilelugo@gmail.com.

Ecco alcuni semplici consigli per i viaggi con cani, gatti e altri animali. Ricordatevi di mettere in valigia il libretto sanitario, i giochi e altri oggetti familiari che possano far sentire a proprio agio il vostro animale, le ciotole, i medicinali, il cibo, la lettiera e il tiragraffi per i gatti, palette e sacchetti igienici, guinzaglio e museruola, la borraccia per l’acqua, spazzola, shampoo e un piccolo ombrellone. Se viaggiate in auto non lasciate mai il vostro amico chiuso dentro, infatti la temperatura interna in estate può raggiungere i 70 gradi centigradi anche con il finestrino un po’ abbassato e anche se avete parcheggiato in ombra. Applicate delle tendine parasole ai vetri in modo che il vostro amico rimanga all’ombra durante gli spostamenti. I cani che viaggiano in auto hanno bisogno di sgranchire le zampe e bere almeno ogni due ore, quindi prevedete soste frequenti, non dimenticate però che anche il gatto ha bisogno di bere. Se viaggiate in treno evitate scompartimenti particolarmente affollati che potrebbero innervosire il vostro amico. Se viaggiate in traghetto e il vostro animale deve stare recluso nel canile di bordo andate spesso a trovarlo per rassicurarlo e tenergli compagnia mentre in aereo coprite il trasportino con un panno al fine di ridurre al minimo l’agitazione conseguente agli eccessivi stimoli.

Western Atlas trasloca a Pescara A Ravenna impiega 50 lavoratori

Una delle prime aziende insediate nel settore offshore è pronta a spostare la base in Abruzzo. Sciopero proclamato per il 18 luglio

La Western Atlas, azienda del settore petrolifero che opera dagli anni Ottanta a Ravenna dove conta ancora una cinquantina di dipendenti, ha comunicato l’intenzione di abbandonare l’insediamento ravennate trasferendo tutto il personale nella base di Pescara. Nei giorni scorsi il management della multinazionale americana (nel 1996 l’acquisizione da parte della Baker Hughe) ha convocato le Rsu aziendali e le organizzazioni sindacali nazionali di categoria (Filctem, Femca e Uiltec) per comunicare la propria intenzione: a Ravena rimarrebbe solo un eventuale avamposto di riferimento vicino al maggior cliente Eni.

«I lavoratori e le organizzazioni sindacali territoriali – si legge in una nota – esprimono la loro totale contrarietà a questa scelta, contestano questa decisione e proclamano da subito lo stato di agitazione e una prima giornata di sciopero per il prossimo 18 luglio. La decisione di trasferire tutto il personale a Pescara rientra in logiche di riorganizzazione delle multinazionali che seguono parametri di valutazione non comprensibili, non condivisibili e non accettabili».

Già nello scorso mese di marzo c’era stata una prima riduzione di personale a Ravenna avviando una procedura di licenziamento per 13 persone. È stato poi firmato un accordo di cassa integrazione che termina a marzo 2017 e i 13 licenziamenti sono stati trasformati in procedura di mobilità volontaria. «In merito alla richiesta di condivisione del sacrificio, l’assemblea dei lavoratori decise di andare incontro all’azienda accettando una riduzione temporanea di circa il 20 percento del salario relativo al contratto aziendale di secondo livello. Dopo solo 4 mesi da quella data, con una cassa integrazione aperta e con gli accordi presi non è assolutamente comprensibile lo stravolgimento dei piani aziendali dichiarati e sottoscritti nelle varie sedi istituzionali pertanto metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per impedire la chiusura della base di Ravenna».

In volo sul cantiere Ravegnana-Adriatica Ecco i primi segni della futura rotonda

L’area sull’argine del fiume Ronco in un video caricato su Youtube Percorsi alternativi da e per Forlì: info e divieti per la viabilità

Ruspe e camion fermi alla fine di una giornata di lavoro, i primi cenni della nuova viabilità, il traffico che scorre liscio sul tracciato della statale senza nemmeno il fastidio del semaforo: eccolo come appare dall’alto, in un video girato sorvolando l’area, il cantiere per la realizzazione della nuova rotatoria all’incrocio tra l’Adriatica e la Ravegnana alle porte di Ravenna. Il breve video è girato da Giorgio Benelli dell’associazione Ravenna Viva ed è pubblicato su Youtube.

Come è stato ormai più volte ribadito, per il cantiere è stato necessario interrompere via Ravegnana in entrambi i sensi. Per il collegamento Forlì-Ravenna sarà necessario utilizzare i percorsi alternativi segnalati nell’area circostante con cartelli stradali. Per tutte le informazioni su questi percorsi rimandiamo agli articolo correlati.

Patuelli rieletto presidente dell’Abi «Per le imprese è tempo di investire»

Il ravennate al vertice di Carira confermato per acclamazione
Nella relazione annuale giudica incostituzionali le norme sul bail in

Il ravennate Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna, è stato rieletto per acclamazione presidente dell’Abi (l’associazione bancaria italiana che rappresenta gli interessi degli istituti) per il prossimo biennio. L’elezione è arriva dal Consiglio dell’Abi, riunitosi oggi 8 luglio a Roma, accogliendo l’indicazione unanime formulata a sensi di statuto dal Comitato esecutivo uscente. Il Consiglio ha anche eletto cinque vice presidenti e il nuovo Comitato esecutivo. Sono stati eletti vice presidenti, Marina Natale, vicario, (vice direttore generale UniCredit), Guido Rosa (presidente Aibe – Associazione fra le Banche Estere in Italia), Corrado Sforza Fogliani (presidente Associazione fra le Banche Popolari), Massimo Tononi (presidente Banca Monte dei Paschi di Siena), Camillo Venesio (amministratore delegato e direttore generale Banca del Piemonte).

Nella relazione annuale presentata prima della riunione del Consiglio, il presidente Patuelli ha parlato di troppi contributi a carico delle banche e della necessità di un calmiere anche in riferimento ai numerosi fondi europei «ai quali l’Italia non ricorre». Patuelli ha poi detto sì a un nuovo codice etico e a regole certe e condivise sui prodotti d’investimento ma «no a una Basilea 4 che incrementi ancora le soglie patrimoniali e le burocrazie». Ha poi bollato come incostituzionali le norme sul bail in.

C’è anche ottimismo nelle parole del ravennate. Il momento è favorevole per una svolta, assicura Patuelli: «Ora sono le banche che sollecitano le imprese a effettuare nuovi investimenti. Vi sono condizioni irripetibili per gli investimenti e la ripresa: è il momento di investire. Se non ora, quando?».

Lampioni pericolanti sull’Adriatica Corsia di marcia chiusa per rimuoverli

Le verifiche di staticità e stato di conservazione hanno fatto emergere che ventitrè pali sul cavalcavia di via Faentina non sono idonei

Dall’11 al 29 luglio, tra le 8 e le 18, potranno verificarsi code e rallentamenti sulla statale 16 Adriatica a Ravenna in corrispondenza del cavalcavia su via Faentina: d’intesa tra Comune e Anas si è deciso di procedere alla rimozione dei 23 pali di pubblica illuminazione presenti sulla statale «per salvaguardare la sicurezza della circolazione veicolare e la pubblica incolumità». Anas ha disposto che durante i lavori vengano chiuse le corsie di marcia, alternativamente, in tratti saltuari della lunghezza massima di cento metri, con deviazione della circolazione sulla corsia disponibile di sorpasso.

«La decisione di rimuovere i pali – fanno sapere dal Comune con una nota scritta inviata alla stampa – è stata assunta sulla base dell’esito delle verifiche di staticità e stato di conservazione che sta svolgendo il concessionario per conto del Comune del servizio globale di pubblica illuminazione, impianti semaforici e tecnologici, nell’ambito delle attività tecniche di gestione di tali impianti. Dalle verifiche è emerso che i 23 pali in questione non hanno i necessari requisiti di idoneità. È in capo al Comune l’onere relativo alla manutenzione ordinaria dell’impianto di illuminazione pubblica, nella quale rientra questo tipo di intervento. Il rifacimento dell’intero impianto si classifica invece come un intervento di manutenzione straordinaria, non previsto tra gli oneri a carico dell’amministrazione comunale».

Human, miti e drammi del migrare secondo Marco Baliani e Lella Costa

Anteprima al Ravenna Festival, in scena all’Alighieri l’8 e il 9 luglio, di un racconto appassionato e commovente sulla deriva dell’umanità

HumanNell’ambito di Ravenna Festival 2016, venerdì 8 luglio alle 21 (replica sabato 9) debutta in anteprima nazionale al Teatro Alighieri, Human, la nuova creazione di Marco Baliani e Lella Costa; la tournée porterà lo spettacolo sui palcoscenici italiani nella prossima stagione teatrale, toccando come prima tappa il Teatro Strehler di Milano.

Human, nasce dalla co-produzione di Sardegna Teatro e Mismaonda con il sostegno di Eni.
In particolare, Eni si inserisce con un progetto di coinvolgimento attivo degli studenti del liceo scientifico Oriani di Ravenna e di altre quattro città italiane toccate dal tour, quali Torino, Milano, Livorno e Mestre: attraverso un percorso di sensibilizzazione, i ragazzi hanno scritto delle storie a partire da riflessioni intorno al tema dei diritti umani, della migrazione e delle trasformazioni sociali attuali. I racconti animeranno una videoinstallazione che accompagnerà lo spettacolo nelle cinque tappe appena menzionate.

HumanHuman tratta il tema attuale e al tempo stesso delicato dell’immigrazione, indagando o meglio “espugnando”, a detta di Baliani e della Costa, la sottile linea di confine che separa l’umano dal disumano; le riflessioni, le testimonianze dirette, i brandelli di vita vissuta sono raccontati, oltre che da Marco Baliani e Lella Costa, dalle voci di quattro giovani attori quali David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis e Luigi Pusceddu. Le musiche di Paolo Fresu tracciano un filo rosso attraverso la narrazione, in cui si inserisce con una partitura sonora molto materica Gianluca Petrella. Sempre materici sono i costumi e le scene di Antonio Marras, un agglomerato di vesti dimesse che, nel loro apparire, portano su di sé i segni della salsedine di un mare sempre presente e del tempo di un’esistenza in fuga.

«Siamo onorati di presentare in anteprima nazionale uno spettacolo che prima di tutto nasce in nome della libertà, evocata quest’anno dal festival all’insegna Nelson Mandel» afferma Franco Masotti, co-direttore artistico di Ravenna Festival. Il dramma dell’immigrazione è il tema centrale e attualissimo di Human «già affrontato dal festival – sottolinea il sovrintendente del Festival Antonio De Rosa – con la messa in scena qualche anno fa di Rumore di acque del Teatro delle Albe, in coproduzione con Ravenna Teatro».
In Human attualità e mito si intersecano insieme: Baliani e Costa, con la collaborazione alla drammaturgia di Ilenia Carrone, hanno creato un vero e proprio spettacolo ad arazzo, dove il canto epico, la poesia, i dialoghi, i monologhi, la musica e la danza disegnano un unico racconto.

HumanLa prima ispirazione non a caso è stata l’Eneide di Virgilio, poema su cui Marco Baliani tenne una lectio magistralis all’università di Bologna, dove a partire dal mito ci si interrogava sul senso profondo del migrare; «da quella lettura, di cui rimasi profondamente colpita – racconta Mariangela Pitturru, produttore Mismaonda dello spettacolo – e dall’incontro con Lella Costa siamo giunti oggi al progetto drammaturgico di Human». «Come si fa con uno spettacolo dedicato al tema dell’immigrazione a non cadere nella retorica? All’inizio non è stato facile –  rivela il regista Baliani – perciò io, Lella e gli altri attori abbiamo interrogato prima di tutto noi stessi, pensando a cosa dell’incontro con l’Altro mette in crisi le nostre sicurezze, le nostre più sedimentate convinzioni, fino a rivelare il nostro smarrimento e la nostra fragilità».

Human va oltre il teatro civile, indagando la soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, senza però fare denunce, indignare o prendere posizione. Si tratta piuttosto di una rappresentazione che inquieta, pone domande senza conoscerne le risposte, lasciando lo spettatore disorientato. «Human non riporta solo le testimonianze degli immigrati: prima di tutto racconta le nostre disgrazie, non le loro, parla delle nostre contraddizioni» spiega Baliani. In Human c’è anche la reminiscenza del mito ovidiano di Ero e Leandro, che narra la storia d’amore di due amanti separati dal mare; in una notte di tempesta il giovane, non vedendo il lume usato da Ero al fine di aiutarlo a orientarsi per raggiungerla a nuoto, muore tragicamente inghiottito dai flutti: «a chiusura della scena, dopo le urla di disperazione di Leandro, ci sono le urla di chi muore» anticipa il regista.
«È uno spettacolo che riguarda tutti noi, la nostra capacità di cambiare e di guardare. I muri si tirano su per non vedere, ma bisogna ricordarsi di una cosa – conclude Marco Baliani – i popoli che innalzano muri si accorgeranno di non avere più valori umani, perché quelli autentici non possono che nascere dall’incontro e dallo scontro fra essere umani».

Human, miti e drammi del migrare secondo Marco Baliani e Lella Costa

Anteprima al Ravenna Festival, in scena all’Alighieri l’8 e il 9 luglio, di un racconto appassionato e commovente sulla deriva dell’umanità

HumanNell’ambito di Ravenna Festival 2016, venerdì 8 luglio alle 21 (replica sabato 9) debutta in anteprima nazionale al Teatro Alighieri, Human, la nuova creazione di Marco Baliani e Lella Costa; la tournée porterà lo spettacolo sui palcoscenici italiani nella prossima stagione teatrale, toccando come prima tappa il Teatro Strehler di Milano.

Human, nasce dalla co-produzione di Sardegna Teatro e Mismaonda con il sostegno di Eni.
In particolare, Eni si inserisce con un progetto di coinvolgimento attivo degli studenti del liceo scientifico Oriani di Ravenna e di altre quattro città italiane toccate dal tour, quali Torino, Milano, Livorno e Mestre: attraverso un percorso di sensibilizzazione, i ragazzi hanno scritto delle storie a partire da riflessioni intorno al tema dei diritti umani, della migrazione e delle trasformazioni sociali attuali. I racconti animeranno una videoinstallazione che accompagnerà lo spettacolo nelle cinque tappe appena menzionate.

HumanHuman tratta il tema attuale e al tempo stesso delicato dell’immigrazione, indagando o meglio “espugnando”, a detta di Baliani e della Costa, la sottile linea di confine che separa l’umano dal disumano; le riflessioni, le testimonianze dirette, i brandelli di vita vissuta sono raccontati, oltre che da Marco Baliani e Lella Costa, dalle voci di quattro giovani attori quali David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis e Luigi Pusceddu. Le musiche di Paolo Fresu tracciano un filo rosso attraverso la narrazione, in cui si inserisce con una partitura sonora molto materica Gianluca Petrella. Sempre materici sono i costumi e le scene di Antonio Marras, un agglomerato di vesti dimesse che, nel loro apparire, portano su di sé i segni della salsedine di un mare sempre presente e del tempo di un’esistenza in fuga.

«Siamo onorati di presentare in anteprima nazionale uno spettacolo che prima di tutto nasce in nome della libertà, evocata quest’anno dal festival all’insegna Nelson Mandel» afferma Franco Masotti, co-direttore artistico di Ravenna Festival. Il dramma dell’immigrazione è il tema centrale e attualissimo di Human «già affrontato dal festival – sottolinea il sovrintendente del Festival Antonio De Rosa – con la messa in scena qualche anno fa di Rumore di acque del Teatro delle Albe, in coproduzione con Ravenna Teatro».
In Human attualità e mito si intersecano insieme: Baliani e Costa, con la collaborazione alla drammaturgia di Ilenia Carrone, hanno creato un vero e proprio spettacolo ad arazzo, dove il canto epico, la poesia, i dialoghi, i monologhi, la musica e la danza disegnano un unico racconto.

HumanLa prima ispirazione non a caso è stata l’Eneide di Virgilio, poema su cui Marco Baliani tenne una lectio magistralis all’università di Bologna, dove a partire dal mito ci si interrogava sul senso profondo del migrare; «da quella lettura, di cui rimasi profondamente colpita – racconta Mariangela Pitturru, produttore Mismaonda dello spettacolo – e dall’incontro con Lella Costa siamo giunti oggi al progetto drammaturgico di Human». «Come si fa con uno spettacolo dedicato al tema dell’immigrazione a non cadere nella retorica? All’inizio non è stato facile –  rivela il regista Baliani – perciò io, Lella e gli altri attori abbiamo interrogato prima di tutto noi stessi, pensando a cosa dell’incontro con l’Altro mette in crisi le nostre sicurezze, le nostre più sedimentate convinzioni, fino a rivelare il nostro smarrimento e la nostra fragilità».

Human va oltre il teatro civile, indagando la soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, senza però fare denunce, indignare o prendere posizione. Si tratta piuttosto di una rappresentazione che inquieta, pone domande senza conoscerne le risposte, lasciando lo spettatore disorientato. «Human non riporta solo le testimonianze degli immigrati: prima di tutto racconta le nostre disgrazie, non le loro, parla delle nostre contraddizioni» spiega Baliani. In Human c’è anche la reminiscenza del mito ovidiano di Ero e Leandro, che narra la storia d’amore di due amanti separati dal mare; in una notte di tempesta il giovane, non vedendo il lume usato da Ero al fine di aiutarlo a orientarsi per raggiungerla a nuoto, muore tragicamente inghiottito dai flutti: «a chiusura della scena, dopo le urla di disperazione di Leandro, ci sono le urla di chi muore» anticipa il regista.
«È uno spettacolo che riguarda tutti noi, la nostra capacità di cambiare e di guardare. I muri si tirano su per non vedere, ma bisogna ricordarsi di una cosa – conclude Marco Baliani – i popoli che innalzano muri si accorgeranno di non avere più valori umani, perché quelli autentici non possono che nascere dall’incontro e dallo scontro fra essere umani».

Tenta il furto, poi colpisce al volto il titolare ma mentre scappa viene aggredito da alcuni ragazzi dei giardini Speyer

Un cervese di 52 anni ha tentato di rubare alcuni prodotti da bagno (per un valore complessivo di circa 30 euro) in uno dei mini-market dei giardini Speyer di Ravenna ma quando si è visto scoperto dal titolare, cinese, lo ha aggredito spintonandolo e colpendolo al volto, prima di darsi alla fuga. Fuga però bloccata da alcuni magrebini che bivaccano nei giardini della stazione, attirati dalle grida del commerciante, che hanno a loro volta aggredito il rapinatore, ritrovato a terra dolorante dai carabinieri, che nel frattempo erano stati allertati dai passanti.

Dopo un passaggio al pronto soccorso sia per il rapinato che per il rapinatore – mentre dei magrebini nessuna traccia – il 52enne italiano è stato arrestato per il tentativo di rapina. Questa mattina (venerdì 8 luglio) l’arresto è stato convalidato e l’uomo (senza fissa dimora) è stato accompagnato in una struttura del faentino in regime di arresti domiciliari. Sono in corso le indagini invece per risalire all’identità dei magrebini, accusati delle lesioni riportate dal rapinatore.

A Lido di Dante torna il festival vegan

Sabato 9 e domenica 10 luglio (dalle 17 fino a notte inoltrata) nelle strade di Lido di Dante si terrà la terza edizione del festival vegan di Ravenna, “VeganInTlaMuraia”. Si tratta di un festival basato principalmente sull’alimentazione ed è pensato anche per chi non è vegetariano o vegan: «Vogliamo sfatare il mito – scrivono in una nota gli organizzatori, in particolare l’associazione Succede di Tutto della presidente Tania Moroni – che i vegani mangino solo erba…»

Oltre allo street food (dalla gastronomia romagnola rivisitata, alla piadina, dalle olive all’ascolana agli arrosticini, gelati, crepes e molto altro, ovviamente vegan), ci saranno anche negozi mobili in cui fare la spesa, anche di abbigliamento e oggettistica.
Il festival inoltre promuove la filosofia vegan antispecista, attraverso la presenza delle associazioni animaliste e per i diritti umani nella “via delle Associazioni”.

La location (a ingresso gratuito) si suddivide in diverse aree: Mercato e Food, Yoga (anche di mattina), Laboratori di cucina vegan, Bimbi anche con laboratori sull’alimentazione, momenti di “orto sinergico”, Via delle Associazioni e area Spettacoli e Conferenze, dove verranno ospitati diversi momenti di riflessione sull’alimentazione vegan, anche in età pediatrica, sull’antispecismo e le nuove forme di coltivazione, sulla situazioni dei mari con Sea Sheperd. Ci sarà anche musica dal vivo con gli Hair Long.

L’agenda completa è su www.festivalveganravenna.it oppure sulla pagina facebook ufficiale. Info: 333 6117894.

A Lido di Dante torna il festival vegan

Sabato 9 e domenica 10 luglio (dalle 17 fino a notte inoltrata) nelle strade di Lido di Dante si terrà la terza edizione del festival vegan di Ravenna, “VeganInTlaMuraia”. Si tratta di un festival basato principalmente sull’alimentazione ed è pensato anche per chi non è vegetariano o vegan: «Vogliamo sfatare il mito – scrivono in una nota gli organizzatori, in particolare l’associazione Succede di Tutto della presidente Tania Moroni – che i vegani mangino solo erba…»

Oltre allo street food (dalla gastronomia romagnola rivisitata, alla piadina, dalle olive all’ascolana agli arrosticini, gelati, crepes e molto altro, ovviamente vegan), ci saranno anche negozi mobili in cui fare la spesa, anche di abbigliamento e oggettistica.
Il festival inoltre promuove la filosofia vegan antispecista, attraverso la presenza delle associazioni animaliste e per i diritti umani nella “via delle Associazioni”.

La location (a ingresso gratuito) si suddivide in diverse aree: Mercato e Food, Yoga (anche di mattina), Laboratori di cucina vegan, Bimbi anche con laboratori sull’alimentazione, momenti di “orto sinergico”, Via delle Associazioni e area Spettacoli e Conferenze, dove verranno ospitati diversi momenti di riflessione sull’alimentazione vegan, anche in età pediatrica, sull’antispecismo e le nuove forme di coltivazione, sulla situazioni dei mari con Sea Sheperd. Ci sarà anche musica dal vivo con gli Hair Long.

L’agenda completa è su www.festivalveganravenna.it oppure sulla pagina facebook ufficiale. Info: 333 6117894.

Ex carabinieri diventano agenti volontari e daranno una mano ai vigili di Ravenna

È partita la collaborazione con l’associazione dei militari in congedo
 

L’Associazione Nazionale Carabinieri (Anc) in congedo supporterà la Polizia municipale di Ravenna svolgendo attività di volontariato. In piazza san Francesco, in centro a Ravenna, alla presenza del neovicesindaco Eugenio Fusignani, del comandante della Polizia municipale Stefano Rossi e del rappresentante dell’Anc Isidoro Minni, ha preso ufficialmente il via la collaborazione fra agenti della municipale ed ex carabinieri, appositamente formati per dare supporto ad alcune attività (vedi foto in alto).

Le prestazioni volontarie e le modalità con cui verranno svolte sono contenute in una convenzione, approvata dalla giunta nei mesi scorsi, e ha la validità di un anno. I nuovi agenti volontari svolgeranno attività di prevenzione, osservazione, monitoraggio e segnalazione con l’obiettivo di una migliore e corretta vivibilità della città.

Più in particolare è prevista la presenza dell’Anc in orario diurno in occasione di manifestazioni e iniziative di carattere sportivo, culturale, religioso, autorizzate dal Comune, che richiedano la presenza di personale di vigilanza. I volontari dovranno, inoltre, assicurare servizi di vigilanza a giardini e spazi pubblici, soprattutto nel centro storico, in alcuni plessi scolastici individuati dall’Amministrazione e concordati con il Comando della Pm. Saranno dotati di tessera di riconoscimento e di divise, in parte acquistate grazie al generoso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, che riportano l’indicazione “Associazione Nazionale Carabinieri-Volontariato”.

«Ringraziamo l’Anc – dichiara il vicesindaco Eugenio Fusignani – per questa forma di collaborazione. Grazie alla loro indiscussa professionalità, la loro presenza rappresenta una opportunità di potenziamento della tutela della sicurezza dei nostri concittadini. È il primo passo di un significativo percorso teso ad aumentare il livello di attenzione dell’Amministrazione verso un tema sentito come quello della sicurezza e del controllo del territorio».

«Il progetto – spiegano dal comando della Pm – segna l’avvio di un percorso comune che riteniamo debba svilupparsi, sempre più proficuamente, nell’apporto, da parte delle Associazioni di volontariato attive con specifici programmi di intervento, al conseguimento di finalità di interesse pubblico».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi