Dichiarazioni pesantissime del parlamentare ravennate: «Gente di merda comprava schiavi, oggi i Nichi comprano neonati…»
Ad alimentare la polemica sulla paternità dell’ex Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, in queste ore è in prima fila anche Gianluca Pini, parlamentare ravennate della Lega Nord. A far discutere è, come noto, la tecnica della maternità surrogata (il cosiddetto “utero in affitto”) utilizzata per far nascere in una clinica californiana (dove la pratica è legale da anni) Tobia Antonio, il figlio di Vendola e del suo compagno 38enne, l’italo-canadese Ed Testa.
«Non sapevo che comprare un figlio fosse legale», ha commentato inizialmente Pini su Facebook, aggiungendo poi al suo post un «che mondo di merda».
«Nel 18esimo secolo gente di merda comprava gli schiavi. Al giorno d’oggi i NichiVendola comprano i neonati. Differenze?», sono state ancora le parole del deputato di Fusignano, che poi si è avventurato anche in una riflessione più articolata.
«Ricapitoliamo – ha scritto Pini sempre sui social network, noi riportiamo testualmente –: questo povero bambino poteva avere il passaporto americano, vivere in California (California, non Puglia, cazzo!!!) con sua madre, crescere guardando il tramonto sul pacifico, surfare, magari andare a studiare in qualche università di livello e diventare qualcuno. E invece sarà destinato ad avere un passaporto italiano (…), crescere a orecchiette e cime di rapa e vivere con due busoni anziani a Molfetta. Se poi a 20 anni fa una strage di sta “famiglia arcobaleno”, immagino si trovi qualche giudice che gli dia tutta una serie di attenuanti e applichi la legittima difesa…».
Ci saranno 26 eventi in programma nell’area del bacino pescherecci a Marina di Ravenna, da marzo a maggio e in settembre e ottobre. Il calendario di marzo è stato presentato dalla Pro Loco di Marina di Ravenna. Il presidente Marino Moroni ha illustrato le iniziative che partiranno il 6 con la Segavecchia e la festa della Polenta. Il 13 e il 20 marzo è in programma la Sagra del Baccalà.
Dopo 98 anni da quel combattimento aereo nei cieli di Nervesa della Battaglia, in cui fu abbattuto e perse la vita il celebre aviatore Francesco Baracca, è spuntata fuori il 4 febbraio scorso la cloche dello Spad pilotato dall’asso di Lugo. O così almeno l’hanno presentata gli organizzatori della mostra di Monza, l’associazione arma aeronautica, dedicata alla prima guerra mondiale. Il grande ritardo e la mancanza di elementi che ne possano provare con certezza la provenienza lasciano qualche perplessità sull’autenticità del cimelio: «Se davvero fosse come dicono – spiega Daniele Serafini, direttore del museo Baracca di Lugo – sarebbe qualcosa di grandissimo valore storico».
Per il secondo anno consecutivo sono in calo donatori e donazioni di sangue all’Avis in provincia di Ravenna ma i dati del 2015 aprono uno spiraglio di ottimismo nell’associazione di volontari: la diminuzione è minore rispetto a quella registrata tra 2013 e 2014 e soprattutto sono in aumento i nuovi donatori cioè coloro che nei dodici mesi hanno fatto la prima donazione, 995 rispetto a 603.
Impegnato in un tour per le principali città d’Italia, Mario Adinolfi non poteva che far tappa anche a Ravenna dove vive Mirko De Carli, referente nazionale della rete dei circoli La croce e stretto collaboratore del politico di fama nazionale noto per le posizioni nettamente contrarie a qualsiasi ipotesi di Ddl sulle unioni civili, con o senza stepchild adoption. «Sì, è cosa nota – ci conferma De Carli, che sta appunto preparando la data a Ravenna del 19 marzo – noi siamo sempre stati per il ritiro in toto della legge perché anche senza gli articoli sulla stepchild adoption, ci penserebbero le sentenze nei prossimi mesi di fatto a rendere possibile l’adozione del figliastro, anche qualora fosse stato concepito tramite l’utero in affitto, per coloro che sono uniti tramite questo vincolo molto simile a quello matrimoniale».
«Per la verità, ognuno nel proprio ruolo, il vescovo e la Curia hanno aiutato i tanti ravennati che lo desideravano a partecipare al Family Day di Roma. Noi diciamo che se proprio è necessario si può intervenire per coprire le falle delle leggi esistenti nella tutela di due persone conviventi, anche eterosessuali, senza bisogno di una legge ad hoc». E a proposito di Family Day, De Carli ci tiene a precisare che erano davvero tantissimi e non, come molti hanno più o meno ironicamente sostenuto, molti meno dei 70mila del concerto dei Rolling Stones. «La verità – dice De Carli – è che riempire il Circo Massimo di famiglie, persone non abituate alle piazza, è stata un’impresa incredibile. E che invece al cosiddetto movimento arcobaleno non è riuscito: molto più facile infatti scendere nella piazza di casa, senza doversi spostare (il movimento arcobaleno la settimana precedente aveva organizzato manifestazioni in una settantina di piazze italiane, ndr) a riprova che noi rappresentiamo la maggioranza del paese. Bisogna ritirare la legge, anche per riportare il dibattito a toni più civili». Come quelli del direttore di Radio Maria che augura la morte all’onorevole Cirinnà? «Conosco personalmente Don Fanzaga e lo stimo, so che è fatto a modo suo ed è già stato vittima delle Iene, non voglio aggiungere nulla. Ma certo, appunto, c’è bisogno di riportare il dibattito a toni più pacati».
Allarme meteo fino alle 12 di lunedì 29 marzo, preoccupano soprattutto le condizioni del mare. Sono infatti previste onde fino a 3,5 metri di altezza e livello del mare a un metro, numeri che rendono probabili le ingressioni marine. La Capitaneria di porto ha emesso il divio di aggesso alle dighe e ai moli. Preoccupazione anche del sindaco Fabrizio Matteucci che nella serata di domenica ha disposto la chiusura di dighe e molti e ha dichiarato: “Ho parlato nel pomeriggio con Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperativa Spiagge Ravennati che ha tempestivamente avvisato tutti i gestori degli stabilimenti balneari delle avverse condizioni meteo. Ho contattato Gianni De Lorenzo presidente della pro loco di Lido Adriano, Terzino Giorgini presidente della pro loco di Lido di Classe e il presidente del Comitato Cittadino Amerigo Soprani e Tonino Montanari presidente del Comitato Cittadino di Lido di Savio. Ho informato della situazione i presidenti dei consigli territoriali di Castiglione Federica Del Conte e del Mare Davide Benazzi . Ho disposto immediatamente la chiusura delle delle dighe di Marina di Ravenna, di Porto Corsini, e Casalborsetti. È all’opera l’impresa che sta costruendo il secondo tratto del muretto di Lido di Savio per intervenire tempestivamente in caso di emergenza. La situazione verrà tenuta sotto controllo anche durante la notte dalla Polizia municipale che effettuerà sopralluoghi soprattutto nei lidi sud. Io nella tarda serata,quando è previsto il picco delle condizioni meteo avverse, mi recherò a Lido di Savio per verificare di persona la situazione.”
Tutto è partito dalla denuncia di una ragazza di Solarolo che si è trovata truffata di 400 euro, ossia la caparra che aveva versato per la casa vacanze al mare, o almeno così credeva. Finché non si è accorto che il presunto mediatore a cui si era rivolta in realtà era scomparso. La 26enne truffata aveva trovato l’annuncio on line, corredato anche di foto di un appartamento a Milano Marittima, era il luglio 2015. Contattato telefonicamente, il falso mediatore aveva fornita dettagli e inviato il contratto di locazione via mail.
Proseguono i lavori nel centrodestra che potrebbero allargare la compagine che sostiene Massimiliano Alberghini, candidato al momento di Lega Nord e Lista per Ravenna.