venerdì
08 Maggio 2026

Il deputato Pini: «Se il figlio di Vendola a 20 anni farà una strage avrà attenuanti»

Dichiarazioni pesantissime del parlamentare ravennate: «Gente di merda comprava schiavi, oggi i Nichi comprano neonati…»

Ad alimentare la polemica sulla paternità dell’ex Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, in queste ore è in prima fila anche Gianluca Pini, parlamentare ravennate della Lega Nord. A far discutere è, come noto, la tecnica della maternità surrogata (il cosiddetto “utero in affitto”) utilizzata per far nascere in una clinica californiana (dove la pratica è legale da anni) Tobia Antonio, il figlio di Vendola e del suo compagno 38enne, l’italo-canadese Ed Testa.

«Non sapevo che comprare un figlio fosse legale», ha commentato inizialmente Pini su Facebook, aggiungendo poi al suo post un «che mondo di merda».

«Nel 18esimo secolo gente di merda comprava gli schiavi. Al giorno d’oggi i NichiVendola comprano i neonati. Differenze?», sono state ancora le parole del deputato di Fusignano, che poi si è avventurato anche in una riflessione più articolata.

«Ricapitoliamo – ha scritto Pini sempre sui social network, noi riportiamo testualmente –: questo povero bambino poteva avere il passaporto americano, vivere in California (California, non Puglia, cazzo!!!) con sua madre, crescere guardando il tramonto sul pacifico, surfare, magari andare a studiare in qualche università di livello e diventare qualcuno. E invece sarà destinato ad avere un passaporto italiano (…), crescere a orecchiette e cime di rapa e vivere con due busoni anziani a Molfetta. Se poi a 20 anni fa una strage di sta “famiglia arcobaleno”, immagino si trovi qualche giudice che gli dia tutta una serie di attenuanti e applichi la legittima difesa…».

La pro loco di Marina punta sul bacino pescherecci. E riapre il Mercato del pesce

In calendario eventi prima e dopo la stagione turistica

Ci saranno 26 eventi in programma nell’area del bacino pescherecci a Marina di Ravenna, da marzo a maggio e in settembre e ottobre. Il calendario di marzo è stato presentato dalla Pro Loco di Marina di Ravenna. Il presidente Marino Moroni ha illustrato le iniziative che partiranno il 6 con la Segavecchia e la festa della Polenta. Il 13 e il 20 marzo è in programma la Sagra del Baccalà.

«Abbiamo avuto in concessione mille metri di banchina con un esborso non indifferente – ha spiegato Moroni –. In programma ci sono diverse fiere che presenteremo di volta in volta».

Ad aprile sarà visitabile il Mercato del Pesce di Marina, per il quale la Pro Loco di Marina di Ravenna è impegnata in un progetto di rilancio e riqualificazione, e «stiamo lavorando affinché il mese successivo si possa fare visita al faro».

Moroni ha infine espresso disappunto per il ritardo con cui si sta affrontando il problema del Marina Bay: «Penso che a questo punto anche per il 2017 si possa escludere una riapertura». Infine un auspicio: «Ci piacerebbe che l’amministrazione allungasse il tragitto del bus Navetto fino al traghetto, in modo da servire anche la località. È una richiesta che facciamo da diversi anni, speriamo di essere accontentati».

La pro loco di Marina punta sul bacino pescherecci. E riapre il Mercato del pesce

In calendario eventi prima e dopo la stagione turistica

Ci saranno 26 eventi in programma nell’area del bacino pescherecci a Marina di Ravenna, da marzo a maggio e in settembre e ottobre. Il calendario di marzo è stato presentato dalla Pro Loco di Marina di Ravenna. Il presidente Marino Moroni ha illustrato le iniziative che partiranno il 6 con la Segavecchia e la festa della Polenta. Il 13 e il 20 marzo è in programma la Sagra del Baccalà.

«Abbiamo avuto in concessione mille metri di banchina con un esborso non indifferente – ha spiegato Moroni –. In programma ci sono diverse fiere che presenteremo di volta in volta».

Ad aprile sarà visitabile il Mercato del Pesce di Marina, per il quale la Pro Loco di Marina di Ravenna è impegnata in un progetto di rilancio e riqualificazione, e «stiamo lavorando affinché il mese successivo si possa fare visita al faro».

Moroni ha infine espresso disappunto per il ritardo con cui si sta affrontando il problema del Marina Bay: «Penso che a questo punto anche per il 2017 si possa escludere una riapertura». Infine un auspicio: «Ci piacerebbe che l’amministrazione allungasse il tragitto del bus Navetto fino al traghetto, in modo da servire anche la località. È una richiesta che facciamo da diversi anni, speriamo di essere accontentati».

La pro loco di Marina punta sul bacino pescherecci. E riapre il Mercato del pesce

In calendario eventi prima e dopo la stagione turistica

Ci saranno 26 eventi in programma nell’area del bacino pescherecci a Marina di Ravenna, da marzo a maggio e in settembre e ottobre. Il calendario di marzo è stato presentato dalla Pro Loco di Marina di Ravenna. Il presidente Marino Moroni ha illustrato le iniziative che partiranno il 6 con la Segavecchia e la festa della Polenta. Il 13 e il 20 marzo è in programma la Sagra del Baccalà.

«Abbiamo avuto in concessione mille metri di banchina con un esborso non indifferente – ha spiegato Moroni –. In programma ci sono diverse fiere che presenteremo di volta in volta».

Ad aprile sarà visitabile il Mercato del Pesce di Marina, per il quale la Pro Loco di Marina di Ravenna è impegnata in un progetto di rilancio e riqualificazione, e «stiamo lavorando affinché il mese successivo si possa fare visita al faro».

Moroni ha infine espresso disappunto per il ritardo con cui si sta affrontando il problema del Marina Bay: «Penso che a questo punto anche per il 2017 si possa escludere una riapertura». Infine un auspicio: «Ci piacerebbe che l’amministrazione allungasse il tragitto del bus Navetto fino al traghetto, in modo da servire anche la località. È una richiesta che facciamo da diversi anni, speriamo di essere accontentati».

Dopo 98 anni dalla morte a Nervesa spunta la cloche dello Spad di Baracca

Pezzo forte di una mostra sulla Grande Guerra a Monza. Cimelio da 15-20mila euro. Il museo di Lugo la farà visionare da esperti

Dopo 98 anni da quel combattimento aereo nei cieli di Nervesa della Battaglia, in cui fu abbattuto e perse la vita il celebre aviatore Francesco Baracca, è spuntata fuori il 4 febbraio scorso la cloche dello Spad pilotato dall’asso di Lugo. O così almeno l’hanno presentata gli organizzatori della mostra di Monza, l’associazione arma aeronautica, dedicata alla prima guerra mondiale. Il grande ritardo e la mancanza di elementi che ne possano provare con certezza la provenienza lasciano qualche perplessità sull’autenticità del cimelio: «Se davvero fosse come dicono – spiega Daniele Serafini, direttore del museo Baracca di Lugo – sarebbe qualcosa di grandissimo valore storico».

E non solo storico visto che lo stesso Serafini ne ipotizza un valore sui 15-20mila euro: «È solo una stima molto teorica sulla base delle esperienze passate quando abbiamo fatto polizze di assicurazione per il prestito di alcuni cimeli che sono in nostro possesso». Un team di esperti andrà a visionare il reperto per stabilire intanto se davvero apparteneva a uno Spad di quel periodo, «se poi fosse quella di Baracca forse un ragionevole dubbio rimarrà per sempre…».

Ma potrebbero essere anche altri i cimeli collegati all’aviatore ancora da rintracciare: «Abbiamo la sensazione che forse qualcosa in case private esista ancora, vecchi ricordi tramandati. Ad esempio qualche tempo fa siamo stati contattati da una persona che ci ha consegnato un cuscino utilizzato in cabina di pilotaggio». Di sicuro circa 600 cimeli, di varia natura, sono conservati nei tre piani della casa natale di Baracca divenuta museo: «Il più prezioso è di certo il suo medagliere. Ma personalmente sono molto affezionato a un cavallino su un pannello di legno che fece fare da un amico ed è considerato un po’ il padre del suo simbolo poi divenuto celebre con la Ferrari».

Il museo ha riaperto a maggio 2015 dopo un anno di riallestimento che ha aggiunto un prezioso simulatore di volo che riproduce proprio lo Spad. Un riallestimento da 560mila euro (compreso l’adeguamento antisismico) che ha dato i suoi frutti: in sette mesi diecimila visitatori, quelli che di solito il museo totalizzava in un anno, con un incasso di circa 3.200 euro.

Avis, nel 2015 in calo le donazioni di sangue ma crescono i nuovi donatori

Quasi mille persone in provincia hanno donato per la prima volta Il volontario medio: uomo, 46-55 anni. A Lugo una seconda postazione

Per il secondo anno consecutivo sono in calo donatori e donazioni di sangue all’Avis in provincia di Ravenna ma i dati del 2015 aprono uno spiraglio di ottimismo nell’associazione di volontari: la diminuzione è minore rispetto a quella registrata tra 2013 e 2014 e soprattutto sono in aumento i nuovi donatori cioè coloro che nei dodici mesi hanno fatto la prima donazione, 995 rispetto a 603.

Complessivamente nell’anno da poco concluso le donazioni in provincia non hanno subito cali significativi. Questi i dati comunicati da Avis: in tutto sono state 19.100, per un totale di oltre 10.400 donatori (con un aumento dell’indice medio di donazione, il numero di donazioni per donatore, che ora raggiunge l’1,84 ed era 1,77 nel 2014). Nel 2014 si erano registrate 19.386 donazioni da 10.970 donatori: un calo dell’1,5 percento (3 percento il calo regionale).

«La maggior parte dei nuovi donatori – si legge nel comunicato dell’Avis che riassument l’attività annuale – appartiene alla fascia di età più giovane (18-25 anni), dato che conferma il processo di ringiovanimento del popolo dei donatori e, contestualmente, gli ottimi risultati della campagna di promozione dell’Associazione nelle scuole della provincia, dove vengono incontrati gli studenti ed effettuate verifiche di idoneità per avvicinarli alla donazione. Tra le sezioni, Faenza è quella con il maggior numero di nuovi donatori (255), seguita da vicino da Ravenna (227)».

Per quanto riguarda la tipologia di donatore, gli uomini restano nettamente in maggioranza (70 percento circa). Per entrambi i sessi, la fascia d’età più attiva è quella tra i 46 ed i 55 anni: quasi 3mila donatori che contribuiscono in totale al 42 percento delle donazioni, seguita da quella tra i 36 ed i 45 (37 percento). È tra i 18-24enni che si registra una maggiore percentuale di donatori rispetto alla popolazione di riferimento (ossia coloro che hanno i requisiti per donare). Quasi la metà dei donatori (47 percento) ha gruppo sanguigno 0. I donatori esteri sono 589, per la maggior parte provenienti da Romania, Marocco ed Albania.

Il servizio di raccolta Avis nel territorio provinciale è stato riorganizzato portando alla razionalizzazione dei centri trasfusionali della Bassa Romagna, parallelamente all’acquisizione, ad agosto, della gestione diretta del centro prelievi di Lugo. Due i punti di raccolta (Bagnacavallo e Fusignano) che sono stati accorpati con Lugo, scelto come punto di riferimento per l’area; il nuovo assetto ha permesso di ampliare il servizio del centro lughese grazie a nuove dotazioni e ad orari di apertura prolungati, iniziativa che ha avuto come effetto immediato un aumento del numero delle donazioni giornaliere proprio nella città del Pavaglione. Proprio per questo, alla luce anche delle richieste dei donatori e le loro potenzialità, dal 1 febbraio è stata implementata una seconda postazione per la donazione di plasma.

Per ulteriori informazione su Avis Ravenna e sulla donazione di sangue: www.avis.it/ravenna oppure tel. 0544/421180 (dal lunedì al venerdì 8-13; sabato 8-12) – Facebook: Avis Provinciale Ravenna facebook.com/avisravenna.

Mario Adinolfi arriva anche a Ravenna «Non serve una legge per le unioni civili»

Ne parla il ravennate Mirko De Carli, responsabile nazionale dei circoli
La Croce. «Il Family Day ha provato che siamo maggioranza»

Impegnato in un tour per le principali città d’Italia, Mario Adinolfi non poteva che far tappa anche a Ravenna dove vive Mirko De Carli, referente nazionale della rete dei circoli La croce e stretto collaboratore del politico di fama nazionale noto per le posizioni nettamente contrarie a qualsiasi ipotesi di Ddl sulle unioni civili, con o senza stepchild adoption. «Sì, è cosa nota – ci conferma De Carli, che sta appunto preparando la data a Ravenna del 19 marzo – noi siamo sempre stati per il ritiro in toto della legge perché anche senza gli articoli sulla stepchild adoption, ci penserebbero le sentenze nei prossimi mesi di fatto a rendere possibile l’adozione del figliastro, anche qualora fosse stato concepito tramite l’utero in affitto, per coloro che sono uniti tramite questo vincolo molto simile a quello matrimoniale».

Una posizione, quella di De Carli e Adinolfi, che pare per certi versi addirittura più conservatrice di quella del vescovo di Ravenna Lorenzo Ghizzoni che in occasione del Family Day aveva inviato una nota in cui  apriva alla possibilità di una tutela alle coppie omossessuali, pur ribadendo l’assoluta contrarietà all’ipotesi che queste coppie potessero crescere figli ed essere considerate famiglie a tutti gli effetti.

«Per la verità, ognuno nel proprio ruolo, il vescovo e la Curia hanno aiutato i tanti ravennati che lo desideravano a partecipare al Family Day di Roma. Noi diciamo che se proprio è necessario si può intervenire per coprire le falle delle leggi esistenti nella tutela di due persone conviventi, anche eterosessuali, senza bisogno di una legge ad hoc». E a proposito di Family Day, De Carli ci tiene a precisare che erano davvero tantissimi e non, come molti hanno più o meno ironicamente sostenuto, molti meno dei 70mila del concerto dei Rolling Stones. «La verità – dice De Carli – è che riempire il Circo Massimo di famiglie, persone non abituate alle piazza, è stata un’impresa incredibile. E che invece al cosiddetto movimento arcobaleno non è riuscito: molto più facile infatti scendere nella piazza di casa, senza doversi spostare (il movimento arcobaleno la settimana precedente aveva organizzato manifestazioni in una settantina di piazze italiane, ndr) a riprova che noi rappresentiamo la maggioranza del paese. Bisogna ritirare la legge, anche per riportare il dibattito a toni più civili». Come quelli del direttore di Radio Maria che augura la morte all’onorevole Cirinnà? «Conosco personalmente Don Fanzaga e lo stimo, so che è fatto a modo suo ed è già stato vittima delle Iene, non voglio aggiungere nulla. Ma certo, appunto, c’è bisogno di riportare il dibattito a toni più pacati».

Anche per questo De Carli auspica che non ci siano contestazioni, come successo in altre città, alla conferenza di Adinolfi all’hotel Mattei alle 17 del 19 marzo che è aperta a tutti e dove gli organizzatori, tra cui il circolo La croce e il comitato “Difendiamo i nostri figli” di Ravenna, auspicano un confronto fruttuoso e pacato.

Mario Adinolfi arriva anche a Ravenna «Non serve una legge per le unioni civili»

Ne parla il ravennate Mirko De Carli, responsabile nazionale dei circoli La Croce. «Il Family Day ha provato che siamo maggioranza»

Impegnato in un tour per le principali città d’Italia, Mario Adinolfi non poteva che far tappa anche a Ravenna dove vive Mirko De Carli, referente nazionale della rete dei circoli La croce e stretto collaboratore del politico di fama nazionale noto per le posizioni nettamente contrarie a qualsiasi ipotesi di Ddl sulle unioni civili, con o senza stepchild adoption. «Sì, è cosa nota – ci conferma De Carli, che sta appunto preparando la data a Ravenna del 19 marzo – noi siamo sempre stati per il ritiro in toto della legge perché anche senza gli articoli sulla stepchild adoption, ci penserebbero le sentenze nei prossimi mesi di fatto a rendere possibile l’adozione del figliastro, anche qualora fosse stato concepito tramite l’utero in affitto, per coloro che sono uniti tramite questo vincolo molto simile a quello matrimoniale».

Una posizione, quella di De Carli e Adinolfi, che pare per certi versi addirittura più conservatrice di quella del vescovo di Ravenna Lorenzo Ghizzoni che in occasione del Family Day aveva inviato una nota in cui  apriva alla possibilità di una tutela alle coppie omossessuali, pur ribadendo l’assoluta contrarietà all’ipotesi che queste coppie potessero crescere figli ed essere considerate famiglie a tutti gli effetti.

«Per la verità, ognuno nel proprio ruolo, il vescovo e la Curia hanno aiutato i tanti ravennati che lo desideravano a partecipare al Family Day di Roma. Noi diciamo che se proprio è necessario si può intervenire per coprire le falle delle leggi esistenti nella tutela di due persone conviventi, anche eterosessuali, senza bisogno di una legge ad hoc». E a proposito di Family Day, De Carli ci tiene a precisare che erano davvero tantissimi e non, come molti hanno più o meno ironicamente sostenuto, molti meno dei 70mila del concerto dei Rolling Stones. «La verità – dice De Carli – è che riempire il Circo Massimo di famiglie, persone non abituate alle piazza, è stata un’impresa incredibile. E che invece al cosiddetto movimento arcobaleno non è riuscito: molto più facile infatti scendere nella piazza di casa, senza doversi spostare (il movimento arcobaleno la settimana precedente aveva organizzato manifestazioni in una settantina di piazze italiane, ndr) a riprova che noi rappresentiamo la maggioranza del paese. Bisogna ritirare la legge, anche per riportare il dibattito a toni più civili». Come quelli del direttore di Radio Maria che augura la morte all’onorevole Cirinnà? «Conosco personalmente Don Fanzaga e lo stimo, so che è fatto a modo suo ed è già stato vittima delle Iene, non voglio aggiungere nulla. Ma certo, appunto, c’è bisogno di riportare il dibattito a toni più pacati».

Anche per questo De Carli auspica che non ci siano contestazioni, come successo in altre città, alla conferenza di Adinolfi all’hotel Mattei alle 17 del 19 marzo che è aperta a tutti e dove gli organizzatori, tra cui il circolo La croce e il comitato “Difendiamo i nostri figli” di Ravenna, auspicano un confronto fruttuoso e pacato.

Allarme meteo, onde fino a 3,5 metri rischio di ingressione marina

Il sindaco a Lido di Savio per monitorare la situazione

Allarme meteo fino alle 12 di lunedì 29 marzo, preoccupano soprattutto le condizioni del mare. Sono infatti previste onde fino a 3,5 metri di altezza e livello del mare a un metro, numeri che rendono probabili le ingressioni marine. La Capitaneria di porto ha emesso il divio di aggesso alle dighe e ai moli. Preoccupazione anche del sindaco Fabrizio Matteucci che nella serata di domenica ha disposto la chiusura di dighe e molti e ha dichiarato: “Ho parlato nel pomeriggio con Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperativa Spiagge Ravennati che ha tempestivamente avvisato tutti i gestori degli stabilimenti balneari delle avverse condizioni meteo. Ho contattato Gianni De Lorenzo presidente della pro loco di Lido Adriano, Terzino Giorgini presidente della pro loco di Lido di Classe e il presidente del Comitato Cittadino Amerigo Soprani e Tonino Montanari presidente del Comitato Cittadino di Lido di Savio. Ho informato della situazione i presidenti dei consigli territoriali di Castiglione Federica Del Conte e del Mare Davide Benazzi . Ho disposto immediatamente la chiusura delle delle dighe di Marina di Ravenna, di Porto Corsini, e Casalborsetti. È all’opera l’impresa che sta costruendo il secondo tratto del muretto di Lido di Savio per intervenire tempestivamente in caso di emergenza. La situazione verrà tenuta sotto controllo anche durante la notte dalla Polizia municipale che effettuerà sopralluoghi soprattutto nei lidi sud. Io nella tarda serata,quando è previsto il picco delle condizioni meteo avverse, mi recherò a Lido di Savio per verificare di persona la situazione.”

 

Vecchioni ospite all’ospedale L’organizzatrice: «Emozione palpabile»

Folla all’aula magna del Santa Maria delle Croci per l’iniziativa di “invasioni poetiche“ che porta scrittori e musicisti nel nosocomio

Un grande successo di pubblico e un’emozione e un’empatia che Livia Santini, organizzatrice dell’evento, definisce “palpabile”. La presenza di Roberto Vecchioni e Daria Colombo in ospedale a Ravenna per un’anteprima del suo spettacolo La forza delle donne non ha mancato di richiamare tantissimi ravennati, per quanto l’evento fosse innanzitutto pensato per degenti e familiari, come è nello spirito dell’iniziativa. Una rassegna a costo zero, tutta dovuta al volontariato, e che nasce appunto in un luogo di cura ma si apre anche alla città. All’evento hanno presenziato anche il sindaco Fabrizo Matteucci e l’assessore alla cultura Ouidad Bakkali. 

E domenica si replica con il concerto delle Femmes Folk.

Versa la caparra, ma la casa per le vacanze non esiste  

Vittima una ragazza di Solarolo che nell’estate 2015 aveva pagato 400 euro per un appartamento a Milano Marittima.

Tutto è partito dalla denuncia di una ragazza di Solarolo che si è trovata truffata di 400 euro, ossia la caparra che aveva versato per la casa vacanze al mare, o almeno così credeva. Finché non si è accorto che il presunto mediatore a cui si era rivolta in realtà era scomparso. La 26enne truffata aveva trovato l’annuncio on line, corredato anche di foto di un appartamento a Milano Marittima, era il luglio 2015. Contattato telefonicamente, il falso mediatore aveva fornita dettagli e inviato il contratto di locazione via mail.

Tramite una serie di accertamenti informatici, i militari hanno trovato un Ibna di Poste Italiane abbinato a a un carta ricaricabile. Il truffatore, un uomo originario di Catania e con domicilio a Como, di circa 40 anni aveva già ingannato diverse vittime. In gennaio è stato arristato nei paraggi di Milano perché in possesso di una carta di identità falsa.

Il candidato di Lpra e Lega incontra Forza Italia Verso un allargamento della coalizione

Ancarani e Fantinelli: «Abbiamo avuto conferma di aver davanti una persona che ha a cuore il futuro di Ravenna per mero senso civico»

Proseguono i lavori nel centrodestra che potrebbero allargare la compagine che sostiene Massimiliano Alberghini, candidato al momento di Lega Nord e Lista per Ravenna.

Come noto da sempre Alberto Ancarani, capogruppo in comune di Forza Italia, ha sempre lavorato per arrivare all’alleanza con il Carroccio, e di conseguenza con la lista civica con cui il partito di Pini ha da subito lavorato per costruire un’alleanza sul territorio, ossia quella guidata da Alvaro Ancisi. E così insieme al Responsabile Provinciale di Forza Italia Bruno Fantinelli Ancarani ha incontrato Alberghini, profilo verso il quale aveva già espresso parole di apprezzamento.

Ecco quanto dichiarato dopo questo primo incontro da dai due berlusconiani: «Abbiamo incontrato nella giornata di giovedì il candidato sindaco di Lista per Ravenna e Lega Nord Massimiliano Alberghini, con il quale abbiamo riscontrato punti di vista comuni sul futuro della città e sulle prospettive per il suo governo dei prossimi anni. Abbiamo avuto conferma, come già le prime dichiarazioni ci avevano indicato, di avere di fronte una persona che ha a cuore, per mero senso civico, il futuro del territorio in cui vive e in cui vivono i suoi figli, e che intende mettere a disposizione la sua professionalità e il suo impegno nel lavoro necessario a vincere le prossime elezioni amministrative. Nei prossimi giorni seguiranno ulteriori incontri, che riteniamo possano essere prodromici all’allargamento della coalizione che lo appoggia con l’ingresso di Forza Italia in suo sostegno».

«In questa direzione – proseguono Ancarani e Fantinelli – ci sentiamo di concordare con chi, come Gianluca Pini, ritiene che il caso di Ravenna abbia peculiarità diverse rispetto alle altre realtà presenti sul tavolo nazionale del centrodestra, a partire dall’importanza di una lista civica elettoralmente rilevante come quella di Alvaro Ancisi, che rende Ravenna un’anomalia rispetto ad altri comuni grandi e piccoli che andranno al voto a giugno».

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