domenica
10 Maggio 2026

Come immaginate la città per pedoni e ciclisti? Parte il questionario online del Comune

Idea lanciata dall’assessore Fagnani: «Ci consentirete di avviare nel miglior modo possibile il percorso partecipativo»

Il piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) è uno strumento di programmazione di lungo termine per promuovere una mobilità efficiente e conseguire obiettivi legati alla tutela del patrimonio storico, culturale, ambientale e della qualità di vita dei cittadini: per dotarsi del suo Pums il Comune di Ravenna ha scelto di consultare i cittadini con un questionario online di cinque domande.

«Siamo nelle condizioni di avviare un percorso condiviso che partirà nel prossimo mese di gennaio – dice l’assessore alla Mobilità Roberto Fagnani –. Vorremmo conoscere qual è il grado di interesse delle cittadine e dei cittadini ravennati e capire quanto desiderino rendersi coprotagonisti nell’elaborazione di questo Piano. Pertanto chiedo a tutti voi cittadine e cittadini di dare un supporto e di certificare, grazie alla vostra presenza, la voglia di essere interpreti di questo percorso destinato ad incidere sulle scelte politiche del nostro territorio. Rispondendo al breve questionario ci darete utili indicazioni e ci consentirete di avviare nel miglior modo possibile il percorso partecipativo che si concluderà con la stesura del documento finale da dare in dote agli amministratori della città, per migliorare la Ravenna dei prossimi anni».

L’indagine promossa attraverso il questionario è composta da 5 domande. Per accedere al questionario on line occorre andare sul sito istituzionale del Comune di Ravenna alla pagina dedicata alla mobilità. Le informazioni richieste verranno trattate nel pieno rispetto delle norme sulla privacy, i dati inseriti saranno trattati in forma anonima ed utilizzati ai soli fini statistici. Per qualsiasi domanda su contenuti, obiettivi e compilazione del questionario è disponibile un indirizzo email dedicato: pums@comune.ravenna.it

Come immaginate la città per pedoni e ciclisti? Parte il questionario online del Comune

Idea lanciata dall’assessore Fagnani: «Ci consentirete di avviare nel miglior modo possibile il percorso partecipativo»

Il piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) è uno strumento di programmazione di lungo termine per promuovere una mobilità efficiente e conseguire obiettivi legati alla tutela del patrimonio storico, culturale, ambientale e della qualità di vita dei cittadini: per dotarsi del suo Pums il Comune di Ravenna ha scelto di consultare i cittadini con un questionario online di cinque domande.

«Siamo nelle condizioni di avviare un percorso condiviso che partirà nel prossimo mese di gennaio – dice l’assessore alla Mobilità Roberto Fagnani –. Vorremmo conoscere qual è il grado di interesse delle cittadine e dei cittadini ravennati e capire quanto desiderino rendersi coprotagonisti nell’elaborazione di questo Piano. Pertanto chiedo a tutti voi cittadine e cittadini di dare un supporto e di certificare, grazie alla vostra presenza, la voglia di essere interpreti di questo percorso destinato ad incidere sulle scelte politiche del nostro territorio. Rispondendo al breve questionario ci darete utili indicazioni e ci consentirete di avviare nel miglior modo possibile il percorso partecipativo che si concluderà con la stesura del documento finale da dare in dote agli amministratori della città, per migliorare la Ravenna dei prossimi anni».

L’indagine promossa attraverso il questionario è composta da 5 domande. Per accedere al questionario on line occorre andare sul sito istituzionale del Comune di Ravenna alla pagina dedicata alla mobilità. Le informazioni richieste verranno trattate nel pieno rispetto delle norme sulla privacy, i dati inseriti saranno trattati in forma anonima ed utilizzati ai soli fini statistici. Per qualsiasi domanda su contenuti, obiettivi e compilazione del questionario è disponibile un indirizzo email dedicato: pums@comune.ravenna.it

Nuovo svincolo A14 Dir a Bagnacavallo L’autostrada sarà collegata alla statale San Vitale

Costerà 5,8 milioni (3,2 dalla Regione, il resto dalla Provincia) e il paese avrà una bretella sud-est

L’A14 Dir avrà un nuovo svincolo a Bagnacavallo: verrà realizzato alle porte della città a est, nella località denominata Borgo Stecchi, collegando l’autostrada alla statale 256 San Vitale: con la nuova interconnessione – che prevede due rampe, una a nord e una a sud dell’autostrada – il tratto dell’A14 Dir compreso tra l’esistente svincolo sulla provinciale Naviglio e il nuovo in arrivo potrà svolgere le funzioni di circondario sud-est di Bagnacavallo.

L’opera sarà progettata e realizzata dalla Provincia con una spesa complessiva di 5,8 milioni di euro: 3,2 tramite un contributo della Regione Emilia Romagna, 2,5 dalla Provincia stessa e per i restanti 100mila euro da imprese del territorio bagnacavallese. L’approvazione del consiglio provinciale è arrivata il 22 dicembre, nelle prossime settimane sarà la volta del consiglio comunale di Bagnacavallo.

La nuova opera infrastrutturale è stata definita in alternativa al precedente progetto che prevedeva la realizzazione di una strada di collegamento fra la strada provinciale Naviglio Sud e la strada provinciale Naviglio Nord che avrebbe richiesto una spesa di oltre 13 milioni di euro: «Il rispetto dei vincoli imposti dalla Legge di Stabilità e l’elevato costo inizialmente preventivato – ha spiegato l’assessore provinciale Secondo Valgimigli – hanno reso necessario il suo ripensamento, individuando una soluzione alternativa che ci consente di non perdere il finanziamento regionale, realizzando un’opera utile a tutta la Bassa Romagna, in grado di ridurre il traffico di attraversamento del centro urbano di Bagnacavallo».

Nuovo svincolo A14 Dir a Bagnacavallo L’autostrada sarà collegata alla statale San Vitale

Costerà 5,8 milioni (3,2 dalla Regione, il resto dalla Provincia) e il paese avrà una bretella sud-est

L’A14 Dir avrà un nuovo svincolo a Bagnacavallo: verrà realizzato alle porte della città a est, nella località denominata Borgo Stecchi, collegando l’autostrada alla statale 256 San Vitale: con la nuova interconnessione – che prevede due rampe, una a nord e una a sud dell’autostrada – il tratto dell’A14 Dir compreso tra l’esistente svincolo sulla provinciale Naviglio e il nuovo in arrivo potrà svolgere le funzioni di circondario sud-est di Bagnacavallo.

L’opera sarà progettata e realizzata dalla Provincia con una spesa complessiva di 5,8 milioni di euro: 3,2 tramite un contributo della Regione Emilia Romagna, 2,5 dalla Provincia stessa e per i restanti 100mila euro da imprese del territorio bagnacavallese. L’approvazione del consiglio provinciale è arrivata il 22 dicembre, nelle prossime settimane sarà la volta del consiglio comunale di Bagnacavallo.

La nuova opera infrastrutturale è stata definita in alternativa al precedente progetto che prevedeva la realizzazione di una strada di collegamento fra la strada provinciale Naviglio Sud e la strada provinciale Naviglio Nord che avrebbe richiesto una spesa di oltre 13 milioni di euro: «Il rispetto dei vincoli imposti dalla Legge di Stabilità e l’elevato costo inizialmente preventivato – ha spiegato l’assessore provinciale Secondo Valgimigli – hanno reso necessario il suo ripensamento, individuando una soluzione alternativa che ci consente di non perdere il finanziamento regionale, realizzando un’opera utile a tutta la Bassa Romagna, in grado di ridurre il traffico di attraversamento del centro urbano di Bagnacavallo».

La marcia della pace contro l’indifferenza Diocesi, ortodossi e islam insieme

Il 31 dicembre dal Duomo fino a Santa Maria in Porto con l’apertura della seconda porta santa giubilare. Parteciperà anche il sindaco

La 49esima giornata mondiale della pace si celebrerà anche a Ravenna con l’ormai tradizionale marcia della pace organizzata dall’arcidiocesi: l’appuntamento per la partenza è il 31 dicembre alle 16.30 in piazza Duomo. Questo il percorso: piazza Duomo, carcere di via Port’Aurea, Opera di Santa Teresa, piazza del Popolo, chiesa di Santo Spirito, Santa Maria in Porto dove l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni aprirà la seconda porta sannta del giubileo della diocesi verso le 18.15.

Ogni anno, il primo gennaio, viene inviato a tutte le cancellerie del mondo il messaggio del Papa in occasione della Giornata della Pace, quest’anno incentrato sull’indifferenza. Papa Francesco ribadisce che «l’indifferenza è una delle cause principali della mancanza di pace nel mondo e si può vincere solo con una apertura in senso solidale delle coscienze». Significativa la partecipazione all’iniziativa di rappresentanti delle chiese ortodosse di Ravenna e del centro di cultura e di studi Islamici della Romagna, oltre che delle parrocchie, associazioni, movimenti e gruppi diocesani.

«Attraversare una porta santa significa accogliere la misericordia del Padre che porta al perdono – spiega il direttore dell’ufficio di Pastorale Sociale della diocesi Luciano Di Buò -, un elemento indispensabile per costruire la pace. L’intenzione era arrivare fino alla moschea ma il percorso si sarebbe allungato troppo. Avremo certamente con noi durante la marcia alcuni profughi, di quelli che sono ospitati a Santa Teresa e anche fedeli del centro islamico. La loro partecipazione è il risultato di una serie di rapporti che si sono intensificati quest’anno con l’organizzazione di diverse iniziative insieme, a partire dalla fiaccolata dopo gli attentati di Parigi».

Alla marcia parteciperà anche il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci: «Ci sarò con la fascia tricolore, come il 20 novembre in piazza San Francesco, alla fiaccolata dopo la strage di Parigi: insieme a me c’era anche il nostro Enrico Liverani, poche ore prima di lasciarci per sempre. Anche in questa occasione la comunità musulmana ravennate aderisce alla fiaccolata promossa dal nostro Arcivescovo. È una bella cosa. Nelle nostre città, a Ravenna, vogliamo vivere in pace con chi pratica la propria religione in pace. A Ravenna, come in molte altre città, abbiamo scovato singoli terroristi internazionali che non hanno messo e non metteranno mai radici a casa nostra. Lo scontro non è fra due civiltà, non è fra Occidente e Islam. Lo scontro è fra diritti universali dell’uomo e fondamentalismo che distrugge i diritti delle persone. Ravenna non cadrà nella trappola dell’equazione immigrati uguali delinquenti, profughi uguali terroristi. A chi viene in pace chiediamo di osservare le nostre leggi e le nostre regole e di rispettare le nostre tradizioni. Noi rispettiamo la loro identità dentro la cornice irrinunciabile dei doveri e di diritti scritti nella Costituzione della Repubblica».

Clientela troppo Esuberante La questura chiude il bar

Attività sospesa per dieci giorni: «Il locale era diventato ritrovo di avventori pregiudicati e pericolosi per la sicurezza pubblica». Già a marzo cinque giorni di chiusura per le risse all’interno

Esuberante di nome e di fatto: il questore di Ravenna, Mario Mondelli, ha emesso un decreto di chiusura della attività per 10 giorni (ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) per il bar L’esuberante in via Emila Levante a Castelbolognese, gestito da un imprenditore cinese, «in quanto – si legge nella nota diffusa dalla polizia – il locale era diventato ritrovo di avventori pregiudicati e pericolosi per la sicurezza pubblica». L’Esuberante non è nuovo a chiusure del genere: già nel mese di marzo scorso è stato chiuso per cinque giorni dal questore per le risse scoppiate all’interno tra i clienti ricorsi poi alle cure del pronto soccorso per le lesioni riportate.

Vigilante ucciso con un fucile calibro 12 Dal corpo mancano pistola e portafoglio

Poco dopo mezzanotte la morte del 42enne ritrovato un’ora dopo da un collega. Tre i passaggi previsti alla cava. Domani l’autopsia

Dal cadavere di Salvatore Chianese, il 42enne vigilante della Civis Augustus ucciso all’ingresso di una cava a Savio poco dopo la mezzanotte tra il 29 e il 30 dicembre con un colpo da dietro alla testa sparato da un fucile da caccia calibro 12, mancano il portafoglio e la pistola di servizio. È un particolare che rende ancora più sinistro il quadro già complicato dell’omicidio su cui stanno lavorando i carabinieri del nucleo investigativo di Ravenna coordinati dal procuratore capo Alessandro Mancini e dal sostituto Daniele Barberini. Gli investigatori stanno battendo l’area circostante alla cava alla ricerca dell’arma d’ordinanza.

Chianese, incensurato originario di Napoli, viveva a Campiano con la moglie e un figlio di nove anni. Dal 2009 lavorava per la Civis Augustus (di recente acquisita dalla Cittadini dell’Ordine): la notte scorsa era di pattuglia, tra i vari luoghi da perlustrare anche la cava Manzona della società Sic (gruppo Cmc). Erano in programma tre passaggi in orari non definiti. L’omicidio pare sia arrivato in occasione del secondo giro. Il corpo, ritrovato da un collega poco dopo l’1 quando è stato inviato sul posto dalla centrale operativa che non aveva più contatti con Chianese da tempo, era a terra vicino alla sbarra di accesso dove erano ancora inserite le chiavi per l’apertura. Pochi metri più in là l’auto dell’istituto di vigilanza con il lunotto posteriore frantumato da un’altra fucilata.

La Civis Augustus per ora sceglie di non rilasciare dichiarazioni. Il direttore tecnico Andrea Fabbri spiega la motivazione: «In questo momento siamo vicini alla famiglia, siamo tutti molto scossi e stiamo collaborando in tutti i modi con i carabinieri che ci hanno chiesto il massimo riserbo vista la delicatezza delle indagini». Sull’episodio è intervenuto il sindaco Fabrizio Matteucci: «Ho parlato con il colonnello Massimo Cagnazzo, comandante dell’Arma dei Carabinieri, che mi ha confermato che le indagini per individuare l’assassino della guardia giurata avvenuto a Savio vengono svolte a 360 gradi e con il massimo dispiegamento di forze. Esprimo le condoglianze alla famiglia della vittima che risiede a Campiano. Il cuore di Ravenna sanguina per questo efferato omicidio che ha spezzato questa giovane vita».

Musica live, brindisi e fuochi d’artificio Il 2016 si festeggia così in piazza

Da Ravenna a Cervia passando per Lugo e Faenza e le altre località
della provincia: ecco il programma per la notte di San Silvestro

Come ormai tradizione negli ultimi anni, il Capodanno anche in Romagna si festeggia in piazza. Ecco il programma nelle principali città della nostra provincia.

Ravenna. L’appuntamento è in piazza del Popolo, per una serata musicale in stile rhythm’n’blues e rock’n’roll curata dall’associazione Norma. Dalle 22 all’una di notte si esibiranno i gruppi The Rock’n’Roll Kamikazes e Lil’Cora & The Soulful Gang. A mezzanotte pausa per il brindisi. Durante la serata bevande calde per tutti allo stand di Fidas-Advs. I locali del centro storico saranno aperti per aperitivi, animazioni, cene e intrattenimento. Da segnalare anche il tradizionale appuntamento notturno dei ravennati all’Almagià con la festa con dj a ingresso gratuito a partire da mezzanotte e mezza.

Faenza. Torna il tradizionale brindisi in piazza del Popolo a Faenza sotto la Torre dell’Orologio. Dalle ore 22.30 si aspetterà la mezzanotte con la Maramao Italian Swing band che suonerà le canzoni tra quelle più in voga negli anni trenta e quaranta, cioè quando l’importazione di dischi in stile swing dagli Stati Uniti era bandita, o quasi, e quando era malvisto dalla cultura ufficiale dell’epoca tutto ciò che si avvicinava al “ritmo sincopato”. A mezzanotte spumante e panettone per tutti, Media partner: Radio Bruno.

Lugo. Giovedì 31 dicembre appuntamento in piazza Baracca per la tradizionale festa di San Silvestro: una serata per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con il concerto degli Aironi bianchi, vin brulè e panettone per tutti, con spettacolo pirotecnico allo scoccare della mezzanotte.

Cervia. Per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, grandi eventi si aggiungono alle proposte dei locali e alle iniziative già presenti in città per le festività. Per l’ultima notte dell’anno in piazza Pisacane e piazza Garibaldi aperitivi, degustazioni e brindisi a cura dei locali della piazzetta nella prima parte della serata. La festa continua in piazza Garibaldi con grande spettacolo e apertura straordinaria della pista del ghiaccio (dalle 18). Nel Magazzino del Sale Torre è organizzato il cenone e festa di San Silvestro, in un ambiente assolutamente unico e di grande suggestione culturale e storica (su prenotazione al 331.2823700). Allo scoccare della mezzanotte, per salutare il nuovo anno, emozionante spettacolo di fuochi d’artificio, accompagnato da musiche, che si concluderà con suggestivi effetti speciali fra cui “l’incendio del Magazzino del sale Darsena”.

Russi. Si rinnova anche per il 2015 l’appuntamento con la festa di Capodanno organizzata dal Comune sotto le cupole del Palazzetto dello Sport “Fabio Valli”. Le porte del Palazzetto, accessibile da largo Bersaglieri e da via Ungaretti, si apriranno ai cittadini a partire dalle 20 con lo stand gastronomico. Alle 21 inizierà l’intrattenimento musicale curato da “Paolo & Stefano”, seguito alle ore 23 dall’estrazione dei numeri della lotteria (i biglietti verranno venduti in loco nel corso della serata). Infine, allo scoccare della mezzanotte, si brinderà tutti insieme all’anno nuovo con panettone e spumante. Per ragioni organizzative è richiesta la prenotazione, fino ad esaurimento posti, presso la Pubblica Assistenza di Russi, in Via Trieste 13/1, da lunedì al venerdì dalle 9 alle 11.30 e dalle 15 alle 17. Info allo 0544 583332. Come da tradizione, il ricavato della festa sarà devoluto in beneficenza.

Bagnacavallo. Il 31 dicembre torna la Fësta de’ Scartòz, all’Ecomuseo delle Erbe Palustri a Villanova di Bagnacavallo. L’iniziativa, aperta a tutti, prevede la partecipazione di grandi e piccini, di gruppi, famiglie e amici che portino una pietanza da condividere con gli altri. Ciascun partecipante contribuirà a imbandire la grande tavolata su cui saranno poste a disposizione dei partecipanti le pietanze e le bevande che a sorpresa arriveranno la sera stessa. La serata, oltre al grande cenone conviviale, avrà momenti di trebbo, di racconti, di balli e sarà animata da musica e piano bar. I più piccoli potranno divertirsi con i giocattoli di legno e dell’ingegno della ludoteca naturale o sfidarsi a tradizionali giochi di carte come sumaròn e pela galèna. A mezzanotte ci si ritroverà attorno al grande falò per festeggiare il nuovo anno. L’organizzazione metterà a disposizione il guardaroba, la cucina, le stoviglie e la sala conviviale (informazioni e prenotazioni: 0545 47122 oppure erbepalustri.associazione@gmail.com).

Musica live, brindisi e fuochi d’artificio Il 2016 si festeggia così in piazza

Da Ravenna a Cervia passando per Lugo e Faenza e le altre località della provincia: ecco il programma per la notte di San Silvestro

Come ormai tradizione negli ultimi anni, il Capodanno anche in Romagna si festeggia in piazza. Ecco il programma nelle principali città della nostra provincia.

Ravenna. L’appuntamento è in piazza del Popolo, per una serata musicale in stile rhythm’n’blues e rock’n’roll curata dall’associazione Norma. Dalle 22 all’una di notte si esibiranno i gruppi The Rock’n’Roll Kamikazes e Lil’Cora & The Soulful Gang. A mezzanotte pausa per il brindisi. Durante la serata bevande calde per tutti allo stand di Fidas-Advs. I locali del centro storico saranno aperti per aperitivi, animazioni, cene e intrattenimento. Da segnalare anche il tradizionale appuntamento notturno dei ravennati all’Almagià con la festa con dj a ingresso gratuito a partire da mezzanotte e mezza.

Faenza. Torna il tradizionale brindisi in piazza del Popolo a Faenza sotto la Torre dell’Orologio. Dalle ore 22.30 si aspetterà la mezzanotte con la Maramao Italian Swing band che suonerà le canzoni tra quelle più in voga negli anni trenta e quaranta, cioè quando l’importazione di dischi in stile swing dagli Stati Uniti era bandita, o quasi, e quando era malvisto dalla cultura ufficiale dell’epoca tutto ciò che si avvicinava al “ritmo sincopato”. A mezzanotte spumante e panettone per tutti, Media partner: Radio Bruno.

Lugo. Giovedì 31 dicembre appuntamento in piazza Baracca per la tradizionale festa di San Silvestro: una serata per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con il concerto degli Aironi bianchi, vin brulè e panettone per tutti, con spettacolo pirotecnico allo scoccare della mezzanotte.

Cervia. Per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, grandi eventi si aggiungono alle proposte dei locali e alle iniziative già presenti in città per le festività. Per l’ultima notte dell’anno in piazza Pisacane e piazza Garibaldi aperitivi, degustazioni e brindisi a cura dei locali della piazzetta nella prima parte della serata. La festa continua in piazza Garibaldi con grande spettacolo e apertura straordinaria della pista del ghiaccio (dalle 18). Nel Magazzino del Sale Torre è organizzato il cenone e festa di San Silvestro, in un ambiente assolutamente unico e di grande suggestione culturale e storica (su prenotazione al 331.2823700). Allo scoccare della mezzanotte, per salutare il nuovo anno, emozionante spettacolo di fuochi d’artificio, accompagnato da musiche, che si concluderà con suggestivi effetti speciali fra cui “l’incendio del Magazzino del sale Darsena”.

Russi. Si rinnova anche per il 2015 l’appuntamento con la festa di Capodanno organizzata dal Comune sotto le cupole del Palazzetto dello Sport “Fabio Valli”. Le porte del Palazzetto, accessibile da largo Bersaglieri e da via Ungaretti, si apriranno ai cittadini a partire dalle 20 con lo stand gastronomico. Alle 21 inizierà l’intrattenimento musicale curato da “Paolo & Stefano”, seguito alle ore 23 dall’estrazione dei numeri della lotteria (i biglietti verranno venduti in loco nel corso della serata). Infine, allo scoccare della mezzanotte, si brinderà tutti insieme all’anno nuovo con panettone e spumante. Per ragioni organizzative è richiesta la prenotazione, fino ad esaurimento posti, presso la Pubblica Assistenza di Russi, in Via Trieste 13/1, da lunedì al venerdì dalle 9 alle 11.30 e dalle 15 alle 17. Info allo 0544 583332. Come da tradizione, il ricavato della festa sarà devoluto in beneficenza.

Bagnacavallo. Il 31 dicembre torna la Fësta de’ Scartòz, all’Ecomuseo delle Erbe Palustri a Villanova di Bagnacavallo. L’iniziativa, aperta a tutti, prevede la partecipazione di grandi e piccini, di gruppi, famiglie e amici che portino una pietanza da condividere con gli altri. Ciascun partecipante contribuirà a imbandire la grande tavolata su cui saranno poste a disposizione dei partecipanti le pietanze e le bevande che a sorpresa arriveranno la sera stessa. La serata, oltre al grande cenone conviviale, avrà momenti di trebbo, di racconti, di balli e sarà animata da musica e piano bar. I più piccoli potranno divertirsi con i giocattoli di legno e dell’ingegno della ludoteca naturale o sfidarsi a tradizionali giochi di carte come sumaròn e pela galèna. A mezzanotte ci si ritroverà attorno al grande falò per festeggiare il nuovo anno. L’organizzazione metterà a disposizione il guardaroba, la cucina, le stoviglie e la sala conviviale (informazioni e prenotazioni: 0545 47122 oppure erbepalustri.associazione@gmail.com).

Vigilante colpito alla testa da dietro Una fucilata con munizioni da caccia 

Trovato nella notte all’ingresso di una cava: aveva già inserito le chiavi nel cancello. Lascia la moglie e un figlio di 9 anni

È stato raggiunto alla testa da dietro da una fucilata con munizioni da caccia: così è stato ucciso il vigilante ritrovato morto all’ingresso della cava Manzona a Savio di Ravenna nella notte tra il 29 e il 30 dicembre. La vittima è Salvatore Chianese di 42 anni: incensurato, nato a Napoli, da tempo residente a Campiano con la moglie e un figlio di nove anni. Da anni lavorava per l’istituto di vigilanza Civis Augustus dove lo ricordano come un lavoratore affidabile.

In precedenza era stato riportato l’utilizzo di una pistola, circostanza poi risultata errata. Il cadavere dell’uomo è stato ritrovato verso poco dopo l’1 proprio da un collega. Chianese era impegnato nel suo giro di pattugliamento notturno: nessun allarme lanciato ma da troppo tempo non aveva dato comunicazioni via radio e così una pattuglia si è portata sul posto per un controllo. Il corpo era riverso a terra all’esterno del cancello dove aveva già inserito le chiavi. A pochi metri l’auto di servizio con il lunotto in frantumi per una seconda fucilata.

La cava non ha telecamere di videosorveglianza e si trova in zona isolata, distante da abitazioni. L’utilizzo di munizioni da caccia al momento è solo un dettaglio, troppo presto per escludere altre piste. I carabinieri che indagano con il coordinamento del sostituto procuratore Daniele Barberini stanno ascoltando diverse persone nel tentativo di ricostruire i contorni di una vicenda che dalle prime battute si presenta piuttosto complessa.

Guardia giurata uccisa a colpi di pistola Stava entrando in una cava a Savio

La vittma è un 36enne: corpo trovato dai colleghi che non riuscivano a contattarlo e sono andati sul posto. Indagano i carabinieri

Una guardia giurata di 36 anni è stata uccisa a colpi di arma da fuoco a Savio di Ravenna, nei pressi della cava Manzona, nella notte tra il 29 e il 30 dicembre. La scoperta dell’omicizio è stata fatta dai colleghi che non riuscendo a contattarlo si sono portati sul posto: il cadavere, secondo quando si è appreso finora, era riverso a terra a pochi metri dall’auto di servizio che avrebbe il lunotto in frantumi. Pare che il 36enne stesse per iniziare un giro di perlustrazione nell’area.

Tutto comincò nel 2001 con la “Panterona Mascia”: «Mai pentita del Grande Fratello»

Mascia Ferri prima ravennate in un reality. All’uscita un calendario e due guardie del corpo, ora imprenditrice sposata con due figlie

Il principio di tutto fu lei, la Panterona. O forse loro. Perché Mascia Ferri, la prima ravennate in un reality, entrò al Grande Fratello nel 2001 con la Wanda e la Luisa – così, con l’articolo determinativo alla romagnola – che diventarono il tormentone anche nell’imitazione di Paola Cortellesi, tramandata fino a giorni nostri da Youtube (vedi video in fondo alla pagina): l’allora 28enne barista aveva dato un nome alla sua quarta di seno e si guadagnò il titolo di Panterona. «Ho dato del materiale alla Gialappa’s», ricorda oggi con una risata.

E chi nella casa del Gf si è divertito non può certo trascurare del tutto gli eredi: «Il giovedì è una sera in cui di solito ho un po’ di tempo libero e un’occhiata la butto». La vincitrice di quest’anno, la 22enne Federica Lepanto di Salerno che studia scienze infermieristiche a Faenza (vedi intervista tra gli articoli correlati), non è sfuggita all’occhio clinico da ex concorrente: «Ho sentito che dicevano che era romagnola ma l’accento e i tratti fisici non sono proprio quelli tipici nostri. Però mi è sembrato avesse un bel carattere forte che è venuto fuori».

Quella di Mascia era la seconda edizione del reality, alla conduzione la Daria Bignardi che oggi fa le Interviste Barbariche e nell’aria ancora l’onda lunga di Pietro Taricone e Marina La Rosa, gente per cui i comuni mortali erano disposti a fare ore di fila per entrare in una discoteca dove erano ospiti e attorno al programma aleggiava una sorta di aurea da esperimento sociale e non ancora un canale di accesso allo showbiz. Proprio un’altra era del mondo televisivo: «Dopo l’uscita dalla casa giravo con due guardie del corpo. Ma mica perché ero io, chiunque di quelle prime edizioni si ritrovava trasformato in un personaggio con una notorietà incredibile pur essendo una persona qualunque senza alcuna particolare dote artistica. Ha avuto una notorietà molto più duratura l’ultimo classificato di quei tempi piuttosto che i vincitori di adesso che dopo tre mesi non li vedi più da nessuna parte, noi venivamo assaliti ovunque. Quando andavo a fare le serate ero arrivata al punto che in viaggio me la tenevo e non mi fermavo nemmeno in autogrill perché era impossibile evitare l’assalto. Ho un ricordo un po’ traumatico di quel periodo».

Si classificò al sesto posto (per la cronaca vinse Flavio Montrucchio, oggi sposato con l’ex velina Alessia Mancini e attore di fiction e teatro) restando nel bunker di Cinecittà per 78 giorni che bastarono per far perdere la testa al dentista napoletano Alessandro Lukacs. La storia proseguì per un po’ fuori poi tutto finì: «Capita molto raramente di sentire ancora qualcuno degli altri concorrenti. Essendo tornata a vivere a Ravenna faccio una vita diversa». Per 7-8 anni Mascia è stata un volto del piccolo schermo finendo nel 2005 anche nel calendario della trasmissione Controcampo con Alessia Fabiani – «I ragazzini diventeranno tutti ciechi», dicono le due ridendo nel video del backstage – e in più di una copertina. Poi il matrimonio nel 2006 (look total black a San Giovanni Evangelista) e il cambio di rotta: «Bisogna essere consapevoli che non devi fare il personaggio per forza. Ho deciso di fare altro, di fare l’imprenditrice con mio marito, abbiamo avuto due figlie e ora la mia vita è un’altra». Con il marito Cristiano Ricciardella gestisce lo Chalet dei giardini pubblici. Ma non rinnega nulla: «Mai, è stata un’esperienza in cui mi sono divertita, ho cercato di cogliere le occasioni che mi ha dato dopo e rifarei quella scelta se tornassi indietro». Sarebbe andata anche all’Isola dei Famosi quando la cercarono ma era incinta «e oggi invece sarebbe difficile lasciare la famiglia».

Lei c’era quasi quindici anni fa alla seconda edizione. Il reality ancora continua. Sarà per sempre? «Ogni anno sono curiosa di vedere come gli autori riescono a tenere viva la trasmissione. Ma prima o poi credo sarà normale e anche giusto che finisca, altrimenti diventa Beautiful».

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