mercoledì
13 Maggio 2026

Com’è profondo il mare in mostra all’Esp

Dal 7 al 25 ottobre la rassegna Mall for sea nella galleria del centro commerciale con allestimenti ludico-didattici

Submarine mostra mare EspSi inaugura oggi 7 ottobre e resterà aperta fino a domenica 25, nella galleria del centro commerciale Esp di Ravenna, la mostra “Mall for Sea“, una grande rassegna per divertirsi e imparare il valore delle risorse e dell’ecosistema marino.
L’allestimento – un vero e proprio tuffo dentro l’ambiente marino con le varietà della sua flora e fauna – e è stato realizzato in collaborazione con l’Acquario di Genova, la Costa Edutainment, la Capitaneria di Porto di Genova, con la partecipazione del Mas, il Museo Nazionale delle Attività Subacquee di Marina di Ravenna.

Mostra mare Esp squaloIl percorso espositivo offre scenografie a tema, totem, oggetti museali, riproduzioni di pesci, pannelli informativi sui vari tipi di fauna del nostro mare, video hd e touch screen con giochi interattivi che accompagneranno il pubblico alla scoperta del variegato universo marino e insegneranno come utilizzare in modo sostenibile le sue risorse per “nutrire il pianeta”.
Fra gli allestimenti sono presenti la riproduzione di un Galeone, sul quale i bambini potranno salire alla ricerca del suo tesoro, e di un sottomarino, Yellow Submarine, all’interno del quale prenderà vita un Cinema 3D dove saranno trasmessi filmati coinvolgenti ed emozionati sul mare, le sue profondità e i suoi fantastici abitanti, commentati da scienziati. Gran parte del percorso ludico-didattico si avvale infatti della collaborazione di biologi ed esperti dell’ambiente marino, coordinati da Acquario di Genova e Costa Edutainment, che metteranno a disposizione le loro competenze attraverso giochi, conferenze e momenti di intrattenimento.

Scolaresca mostra mare EspL’iniziativa è rivolta a tutto il pubblcio, adulti e bambini, con momenti specifici dedicati alle scuole del territorio, invitate a partecipare a visite guidate preparate appositamente per alunni e insegnanti, messe a disposizione gratuitamente da Esp. E per l’ccasione non mancheranno piccoli omaggi e gadget per i bambini.
Sono in programma visite guidate e presentazioni con il seguente calendario: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.30; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
La partecipazione è gratuita ed è sufficiente recarsi all’area “Mall for Sea”, viaggio al centro del mare all’interno del Centro Commerciale e informarsi dagli operatori della mostra.

Com’è profondo il mare in mostra all’Esp

Dal 7 al 25 ottobre la rassegna Mall for sea nella galleria del centro commerciale con allestimenti ludico-didattici

Submarine mostra mare EspSi inaugura oggi 7 ottobre e resterà aperta fino a domenica 25, nella galleria del centro commerciale Esp di Ravenna, la mostra “Mall for Sea“, una grande rassegna per divertirsi e imparare il valore delle risorse e dell’ecosistema marino.
L’allestimento – un vero e proprio tuffo dentro l’ambiente marino con le varietà della sua flora e fauna – e è stato realizzato in collaborazione con l’Acquario di Genova, la Costa Edutainment, la Capitaneria di Porto di Genova, con la partecipazione del Mas, il Museo Nazionale delle Attività Subacquee di Marina di Ravenna.

Mostra mare Esp squaloIl percorso espositivo offre scenografie a tema, totem, oggetti museali, riproduzioni di pesci, pannelli informativi sui vari tipi di fauna del nostro mare, video hd e touch screen con giochi interattivi che accompagneranno il pubblico alla scoperta del variegato universo marino e insegneranno come utilizzare in modo sostenibile le sue risorse per “nutrire il pianeta”.
Fra gli allestimenti sono presenti la riproduzione di un Galeone, sul quale i bambini potranno salire alla ricerca del suo tesoro, e di un sottomarino, Yellow Submarine, all’interno del quale prenderà vita un Cinema 3D dove saranno trasmessi filmati coinvolgenti ed emozionati sul mare, le sue profondità e i suoi fantastici abitanti, commentati da scienziati. Gran parte del percorso ludico-didattico si avvale infatti della collaborazione di biologi ed esperti dell’ambiente marino, coordinati da Acquario di Genova e Costa Edutainment, che metteranno a disposizione le loro competenze attraverso giochi, conferenze e momenti di intrattenimento.

Scolaresca mostra mare EspL’iniziativa è rivolta a tutto il pubblcio, adulti e bambini, con momenti specifici dedicati alle scuole del territorio, invitate a partecipare a visite guidate preparate appositamente per alunni e insegnanti, messe a disposizione gratuitamente da Esp. E per l’ccasione non mancheranno piccoli omaggi e gadget per i bambini.
Sono in programma visite guidate e presentazioni con il seguente calendario: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.30; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
La partecipazione è gratuita ed è sufficiente recarsi all’area “Mall for Sea”, viaggio al centro del mare all’interno del Centro Commerciale e informarsi dagli operatori della mostra.

Cisa Faenza, i lavoratori approvano l’ipotesi di accordo firmata al ministero

369 voti favorevoli su 425: mobilità volontaria per al massimo 130

I lavoratori della Cisa di Faenza hanno approvano con 369 voti favorevoli sui 425 votanti (497 i dipendenti) e una percentuale dunque superiore all’87 percento, l’ipotesi d’accordo firmata il 30 settembre scorso al ministero.

«L’accordo raggiunto rappresenta un punto di equilibrio nell’interesse di tutte le parti coinvolte – ha dichiarato Lucia Veiga Moretti, presidente Allegion, la multinazionale che controlla la storica azienda metalmeccanica faentina –. Desidero ringraziare il Mise, i sindacati e le istituzioni locali per il loro costante impegno. Insieme costruiremo il futuro di Cisa».

L’accordo prevedeva, in sintesi (vedi articoli correlati), il ritiro dei licenziamenti e il ricorso alla mobilità volontaria e incentivata per un massimo di 130 lavoratori a Faenza (dove erano stati annunciati inizialmente esuberi per circa 240 persone) e 20 allo stabilimento di Ascoli (dove l’accordo è stato votato con una percentuale di favorevoli del 93 percento) e un piano industriale di 17 milioni di euro complessivi.

Rivoluzione GiovinBacco: la grande festa del vino si farà in centro storico

Dal 23 al 25 ottobre degustazioni in quattro piazze e nelle vie
del cuore di Ravenna, dove si terrà anche il mercatino Madra

“GiovinBacco. Sangiovese in Festa”, la più grande manifestazione enologica del Sangiovese e degli altri vini romagnoli, quest’anno compie una vera e propria rivoluzione, conquistando il cuore di Ravenna e trasformando il centro della città per tre giorni nel teatro del buon vino e del buon cibo del territorio.

GiovinBacco non solo si tiene per la prima volta in Piazza del Popolo e nelle altre piazze e vie del centro storico di Ravenna, ma è stato inserito dalla Regione Emilia-Romagna nel panel degli eventi segnalati per l’Expo 2015 di Milano. Proprio per questo motivo, la manifestazione si svolge in anticipo rispetto al passato, il 23, 24, 25 ottobre, prima della chiusura dell’esposizione universale.

Fra le novità di maggiore rilievo da segnalare che sabato 24 e domenica 25 ottobre GiovinBacco è affiancato da Madra, il Mercato Agricolo Domenicale di Ravenna, che per l’occasione si tiene per due giorni.

Accanto a Piazza del Popolo, altre 4 piazze del centro sono dedicate alla gastronomia: Piazza dell’Unità d’Italia, Piazza XX Settembre, Piazza Einaudi e Piazza San Francesco, con via Diaz strada dei dolci delle feste. Non mancherà quest’anno un omaggio a Dante nel 750° della nascita.

L’ingresso quest’anno sarà quindi libero. Per gli assaggi di vino sono a disposizione carnet di tagliandi per le degustazioni, che si acquistano in Piazza del Popolo. I carnet sono da 4, 6 e 10 degustazioni. Il costo dei carnet è popolare, va da un minimo di 7 a un massimo di 12 euro con il calice, da un minimo di 5 a un massimo di 10 euro senza calice.

Rivoluzione GiovinBacco: la grande festa del vino si farà in centro storico

Dal 23 al 25 ottobre degustazioni in quattro piazze e nelle vie del cuore di Ravenna, dove si terrà anche il mercatino Madra

“GiovinBacco. Sangiovese in Festa”, la più grande manifestazione enologica del Sangiovese e degli altri vini romagnoli, quest’anno compie una vera e propria rivoluzione, conquistando il cuore di Ravenna e trasformando il centro della città per tre giorni nel teatro del buon vino e del buon cibo del territorio.

GiovinBacco non solo si tiene per la prima volta in Piazza del Popolo e nelle altre piazze e vie del centro storico di Ravenna, ma è stato inserito dalla Regione Emilia-Romagna nel panel degli eventi segnalati per l’Expo 2015 di Milano. Proprio per questo motivo, la manifestazione si svolge in anticipo rispetto al passato, il 23, 24, 25 ottobre, prima della chiusura dell’esposizione universale.

Fra le novità di maggiore rilievo da segnalare che sabato 24 e domenica 25 ottobre GiovinBacco è affiancato da Madra, il Mercato Agricolo Domenicale di Ravenna, che per l’occasione si tiene per due giorni.

Accanto a Piazza del Popolo, altre 4 piazze del centro sono dedicate alla gastronomia: Piazza dell’Unità d’Italia, Piazza XX Settembre, Piazza Einaudi e Piazza San Francesco, con via Diaz strada dei dolci delle feste. Non mancherà quest’anno un omaggio a Dante nel 750° della nascita.

L’ingresso quest’anno sarà quindi libero. Per gli assaggi di vino sono a disposizione carnet di tagliandi per le degustazioni, che si acquistano in Piazza del Popolo. I carnet sono da 4, 6 e 10 degustazioni. Il costo dei carnet è popolare, va da un minimo di 7 a un massimo di 12 euro con il calice, da un minimo di 5 a un massimo di 10 euro senza calice.

Chiesti fino a 50 euro a ogni studente per pagare i docenti durante la mensa

Gli insegnanti si fermano a fare ore extra per tenere d’occhio i ragazzini. Contributo annuo formalmente volontario

La scuola media Don Minzoni quest’anno è un po’ più cara per le famiglie degli studenti che si fermano a pranzo nelle giornate in cui hanno i rientri pomeridiani. Trenta euro di contributo annuo, formalmente volontario ma che ci si aspetta venga pagato da tutti, per chi si ferma a pranzo una volta la settimana, cinquanta per chi si ferma due volte. Soldi che servono a coprire il costo dei docenti che si fermano a fare ore extra per tenere d’occhio i ragazzini, tra gli undici e i tredici anni perché, a differenza di quanto accade alle elementari dove la mensa è parte dell’orario curriculare dei docenti, alle media si tratta appunto di extra.

«Fino allo scorso anno – ci ha spiegato la dirigente Carla Solaini – riuscivamo a coprire i costi con i fondi scolastici che ci arrivano dallo Stato. Ma quest’anno sono aumentate le classi che usufruiscono di questo servizio e così, d’accordo con il consiglio d’isituto e i genitori, abbiamo preso questa misura che è quasi simbolica, visto che per le famiglie significa non più di un euro per pasto consumato dal figlio, ma che per noi coprirà circa la metà del costo. L’alternativa del resto sarebbe chiedere i servizi agli educatori comunali, ma con ben altri costi. Inoltre abbiamo sempre privilegiato il fatto che con i ragazzi ci fossero gli insegnanti che già conoscono in un rapporto di circa 1 professore ogni 20 o 25 studenti».

«Ztl aperta dalle 12 a mezzanotte in via di Roma e via Guaccimanni»

Le proposte delle associazioni di categoria per il piano del traffico «Sperimentare la sosta gratuita in centro dalle 13 alle 14»

Sperimentare l’apertura degli accessi alla Ztl in via Guaccimanni e via di Roma dalle 12 a mezzanotte e la chiusura 0-24 in via Gordini poi ampliare cinque parcheggi di concentrazione già esistenti (Beatrice Alighieri, Orto Siboni, Santa Teresa, Renato Serra, Cura) cambiando gli orari della sosta con il pagamento fino alle 18.30 (non più le 20) e un intervallo tra le 13 e le 14. Sono alcune delle proposte avanzate dalle quattro principali associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna) al Comune di Ravenna a proposito del piano generale del traffico urbano (Pgtu).

Per elaborare le osservazioni (scaricabile dal link in fondo alla pagina il testo integrale) le associazioni partono dal panorama attuale della mobilità in città riassunto da acuni numeri: «Il parco auto circolante negli ultimi anni ha registrato un trend negativo, passando da 671 auto ogni mille abitanti nel 2011 alle 649 auto nel 2013. Le centraline Arpa nel 2010 registravano 46 sforamenti per polveri sottili contro i 27 del 2014. Dati che testimoniano la graduale inversione di tendenza. Il traffico veicolare incide solo per il 30 percento sul totale delle emissioni di gas inquinanti e che quindi risulterebbe decisamente inopportuno continuare a penalizzare la viabilità a servizio del centro storico».

Ztl e Sirio. «L’obiettivo della Ztl è quello di ostacolare l’attraversamento di traffico improprio. Il principio seppur condivisibile si è trasformato nella sua implementazione in un taglio netto ed indiscriminato delle opportunità di accessibilità al centro storico in riferimento soprattutto a tempi di percorrenza e orari». Per via Baccarini le associazioni propongono la pedonalizzazione del primo tratto con realizzazione di arredo urbano, sino all’incrocio con via Rondinelli, e riaprire la seconda parte di via Baccarini «in quanto i risultati della chiusura hanno testimoniato l’inutilità della ztl, con l’unico effetto di portare alla chiusura le attività presenti». Per via Guaccimanni e via di Roma la proposta è la sperimentazione di un’apertura dalle 12 alle 24 facilitando l’accesso al parcheggio di largo Firenze. Contestualmente si propone di estendere la chiusura di via Mariani/Gordini a tutte le ore del giorno perché «attraversa il pieno centro storico tagliando in due la zona pedonale di Ravenna e la passeggiata tra alcuni dei monumenti e luoghi più importanti della città». No a nuove Ztl in via Paolo Costa, via Rossi e via Pascoli.

Per i parcheggi la proposta punta sulla «concentrazione della sosta in aree ben raggiungibili e fruibili 24 ore su 24». L’obbiettivo di medio-lungo periodo è ancora da considerare l’ampio piazzale interno del complesso della Caserma Dante Alighieri ma nel frattempo «occorre progettare e programmare l’ampliamento di parcheggi come via Cura, via Renato Serra, via De Gasperi, via Beatrice Alighieri, Orto Siboni. Secondo le rappresentanze di commerciati e attività artigiane occorre avviare quanto prima una discussione sulla rimodulazione di orari e tariffe della sosta a pagamento: «Stop al pagamento della sosta dalle 18.30; apertura intervallo nel pagamento della sosta tra le 13 e le 14 in modo da favorire la permanenza in orario di pausa pranzo di chi si reca in centro per lavoro; abbonamenti o tariffazioni con pagamento forfettario della mezza giornata o della giornata intera». A monte di tutto ciò dovrebbe esserci un miglioramento delle indicazioni stradali per raggiungere le aree di sosta.

C’è poi il capitolo dedicato alle due ruote e alla mobilità sostenibile. L’auspicio è quello di migliorare le piste ciclabili e incentivare l’utilizzo di moto, scooter e ciclomotori: «Occorre che con i mezzi a due ruote ci si possa avvicinare con maggiore facilità al centro storico, vi sia una sufficiente capacità di parcheggi, e che questi ultimi siano protetti, con barriere fisiche (panettoni, paletti) da urti e utilizzi impropri da parte degli autoveicoli. Riteniamo debbano essere trovati nuovi posteggi moto in piazza dei Caduti/via De Gasperi.

Infine attenzione ai pedoni. «Non dobbiamo sottovalutare l’aspetto della valorizzazione del contesto urbano ed in primo piano parlando di mobilità pensiamo sia giusto investire nella bellezza e sicurezza dei percorsi pedonali, partendo da quelli strategici per il collegamento con le aree di sosta e i principali percorsi turistico culturali». Gli esempi riguardano via Salara, via Maggiore, piazza Resistenza e piazza Kennedy, via Girolamo Rossi.

Al Pala De André la grande scherma con il memorial Candotti

A Ravenna la prima manifestazione nazionale della stagione

Il Pala de André di Ravenna ospiterà nel prossimo fine settimana la prima prova nazionale di qualificazione al campionato italiano assoluti di scherma. L’evento – 23° Memorial Walter Candotti e 8° Trofeo Rosario Preziosi, che rappresenta la prima grande manifestazione schermistica a livello nazionale per la stagione 2015/2016 – è organizzato dal Circolo Ravennate della Spada con il contributo del Comune di Ravenna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Per decisione della Federazione Italiana Scherma, il palcoscenico ravennate sarà teatro del confronto degli atleti della spada, sia maschi (460 iscritti) che femmine (280 iscritte). L’iniziativa è stata presentata in residenza comunale dal presidente del Circolo Ravennate della Spada Adriano Porisini, dall’assessore allo Sport Guido Guerrieri e dal consigliere della Federazione Italiana Scherma Alberto Ancarani (nella foto).

L’assessore Guerrieri ha sottolineato come «il nuovo allestimento del Pala De André (come in occasione della prima del basket di domenica scorsa, ndr) nello scambio è una prerogativa dell’intero movimento sportivo; l’investimento compiuto dall’Amministrazione comunale rappresenta una scelta di orientamento multidisciplinare conforme alla vocazione dell’impianto a essere il palazzo delle arti e dello sport. La città deve inoltre riconoscere sempre più la ricaduta sotto il profilo turistico che lo sport offre attraverso manifestazioni e iniziative che vedono, come in questo caso, accorrere migliaia di persone fra atleti, dirigenti, accompagnatori e familiari».

Questo il programma della manifestazione: sabato 10 ottobre, spada femminile (dalle 9 alle 17); domenica 11, spada maschile (dalle 9 alle 17). Per accedere alla manifestazione l’ingresso è gratuito.

Al Pala De André la grande scherma con il memorial Candotti

A Ravenna la prima manifestazione nazionale della stagione

Il Pala de André di Ravenna ospiterà nel prossimo fine settimana la prima prova nazionale di qualificazione al campionato italiano assoluti di scherma. L’evento – 23° Memorial Walter Candotti e 8° Trofeo Rosario Preziosi, che rappresenta la prima grande manifestazione schermistica a livello nazionale per la stagione 2015/2016 – è organizzato dal Circolo Ravennate della Spada con il contributo del Comune di Ravenna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Per decisione della Federazione Italiana Scherma, il palcoscenico ravennate sarà teatro del confronto degli atleti della spada, sia maschi (460 iscritti) che femmine (280 iscritte). L’iniziativa è stata presentata in residenza comunale dal presidente del Circolo Ravennate della Spada Adriano Porisini, dall’assessore allo Sport Guido Guerrieri e dal consigliere della Federazione Italiana Scherma Alberto Ancarani (nella foto).

L’assessore Guerrieri ha sottolineato come «il nuovo allestimento del Pala De André (come in occasione della prima del basket di domenica scorsa, ndr) nello scambio è una prerogativa dell’intero movimento sportivo; l’investimento compiuto dall’Amministrazione comunale rappresenta una scelta di orientamento multidisciplinare conforme alla vocazione dell’impianto a essere il palazzo delle arti e dello sport. La città deve inoltre riconoscere sempre più la ricaduta sotto il profilo turistico che lo sport offre attraverso manifestazioni e iniziative che vedono, come in questo caso, accorrere migliaia di persone fra atleti, dirigenti, accompagnatori e familiari».

Questo il programma della manifestazione: sabato 10 ottobre, spada femminile (dalle 9 alle 17); domenica 11, spada maschile (dalle 9 alle 17). Per accedere alla manifestazione l’ingresso è gratuito.

Piazza Kennedy: si scava fino a 4 metri cercando il perimetro dell’antica chiesa

Sant’Agnese risale al quinto secolo. Soprintendenza, Comune e Fondazione valuteranno cosa fare con i reperti dissotterrati

L’obiettivo è raggiungere il pavimento individuando il perimetro dell’edificio del quinto secolo: gli scavi in piazza Kennedy, nell’ambito del cantiere partito tre mesi fa per la trasformazione da parcheggio a zona pedonale, scenderanno fino a una profondità di 4-4,5 metri all’angolo tra Palazzo Rasponi e Palazzo del mutilato per far riaffiorare la chiesa di Sant’Agnese i cui primi resti sono emersi a un metro e venti di profondità.

La decisione di scavare ancora è stata presa ieri, 5 ottobre, in occasione di un incontro a tre tra Comune, Soprintendenza archeologica e Fondazione del Monte. I tre soggetti coinvolti nel cantiere (finanziato dalla Fondazione con 1,2 milioni di euro) si rivedranno fra un mese circa per sciogliere il prossimo nodo sul tavolo: cosa fare dei reperti dissotterrati? Le possibilità sono tre, che richiedono risorse e tempi diversi: la valorizzazione sul posto lasciando i reperti visibili a cielo aperto, il trasferimento in un contesto museale oppure l’interramento per un eventuale futuro nuovo disotterramento. L’altro dettaglio importante è infatti sui tempi: il Comune non intende sforare la tempistica annunciata che prevede il completamento dei lavori a giugno 2016.

In Siberia al riparo sotto i ponti A Seoul scortati dalla polizia

Altri due capitoli del diario dei due cicloturisti ravennati alle prese
con il giro del mondo: ora in Giappone 32 mesi dopo la partenza

Le biciclette dei ravennati Marco Meini e Giovanni Gondolini, i due cicloturisti partiti a febbraio 2013 da Ravenna per il giro del mondo in sella, sono arrivate in Giappone. Riceviamo e pubblichiamo due nuovi capitoli del diario di bordo tenuto dai viaggiatori per R&D (altri due pezzi li avete trovati sul settimanale uscito l’1 ottobre). Le righe che seguono si riferiscono alla Corea del Sud, ultima tappa prima del Giappone, e alla Siberia. In fondo alla pagina una galleria fotografica di immagini scattate durante gli ultimi giorni di viaggio. Tra i correlati gli articoli precedenti.

In bicicletta non si può arrivare ovunque. Per visitare la Corea del Sud ci siamo dovuti arrendere alla comodità di un volo. Vladivostock-Seoul in novanta minuti. Una tratta aerea particolare, qui nell’estremo oriente. Nel mezzo, fra queste due città diversamente moderne, la Corea del Nord, chiusa, prigioniera, ennesimo scherzo della storia. North Korea rimasta fuori dai giochi anche ora, nonostante la Russia e la Cina sembrano dialogare con gli Stati Uniti. Korea oggi nel linguaggio comune significa Corea del Sud e la sua immagine è Seoul, in cui vivono nell’area metropolitana circa venti milioni di persone. Nelle sue strade c’è un bel traffico, costante ma ordinato, grattacieli e templi antichi convivono ovunque e la sua geografia collinare regala romantiche vedute panoramiche. In molti parlano inglese e lo straniero è ben visto. Si avvicinano a chiacchierare o a darti indicazioni anche se non le avevi chieste, poi si allontanano rigorosamente dopo un inchino, che è il loro modo di dire grazie o a volte semplicemente il loro ciao. Si respira rispetto ed educazione, con un senso civico marcato e piacevole, che avevamo quasi dimenticato negli altri paesi asiatici un po’ più “sgarbati”. Joe, proprietario di una guesthouse della capitale, ci ha portato a correre nel lungo fiume dove centinaia di persone si ritrovano quotidianamente per allenare il corpo e liberare la mente. Win, solare ed energico ragazzo disabile ci ha ospitato nella sua confortevole casa e ci ha parlato del suo primo viaggio in Asia senza accompagnatore. Mi sono sentito fiero del suo coraggio. La polizia ha acceso i lampeggianti e ci ha scortato per la città indicandoci la rotta come segno di benvenuto. Chun per strada ci ha regalato acqua, cibo e un sorriso. Continuo ad essere innamorato di questo Mondo, paese dopo paese incontro gente che mi fa ben sognare.
Giovanni Gondolini

Una strada ben più lunga di quella che taglia il deserto australiano del Nullarbor attraversa un luogo apparentemente anche meno popolato del deserto dei Gobi. Siamo in Siberia, in sella alle biciclette, qui, macchine del tempo. Macchine del tempo perché muovendoci nello spazio ci muoviamo nella storia. Sbalzati nel passato incontriamo un villaggio, case in legno e tetti in lamiera, automobili anni settanta e botteghe dove la commessa, giovane ma già sdentata, somma il conto col pallottoliere. Macchine del tempo perché non sappiamo mai che ore sono, ci svegliamo con il sole e ci addormentiamo con le prime stelle. Ci ambientiamo alla Russia selvaggia e incontaminata, beviamo l’acqua dei torrenti, troviamo riparo sotto un ponte o in un bosco di betulle, accendiamo il fuoco con i rami dei pini, ci laviamo nei freschi corsi d’acqua, a fatica ci difendiamo dalle assetate zanzare e dai fastidiosi tafani. Macchine del tempo perché esse stesse, con la loro semplice meccanica, sembrano esistere da sempre e su di loro la strada diventa la culla dei sogni, il fiume dei pensieri. Macchine del tempo che qua non funzionano. Percorriamo la via infinita che porta a Vladivostok, una terra che non cambia mai, una landa senza nessuno. Monotona e malinconica regione che anche nella calda e corta estate sembra rimanere in letargo. L’inverno trascina il suo silenzio fino ad agosto per poi ricominciare nuovamente. Superiamo una collina e davanti troviamo un oceano verde demoralizzante, arriviamo in cima ad una altura e vediamo solo un mare di nulla su tutti i fronti. Così per venti giorni e il tempo sembra non finire mai, non vediamo l’arrivo, è troppo lontano. I secondi diventano minuti e le ore sembrano settimane in questa successione lentissima di immagini ripetute all’infinito e sfiniti da questo niente desolante. Macchine del tempo istruzioni per l’uso: evitare l’utilizzo nella taiga sconfinata.
Marco Meini

In Siberia al riparo sotto i ponti A Seoul scortati dalla polizia

Altri due capitoli del diario dei due cicloturisti ravennati alle prese con il giro del mondo: ora in Giappone 32 mesi dopo la partenza

Le biciclette dei ravennati Marco Meini e Giovanni Gondolini, i due cicloturisti partiti a febbraio 2013 da Ravenna per il giro del mondo in sella, sono arrivate in Giappone. Riceviamo e pubblichiamo due nuovi capitoli del diario di bordo tenuto dai viaggiatori per R&D (altri due pezzi li avete trovati sul settimanale uscito l’1 ottobre). Le righe che seguono si riferiscono alla Corea del Sud, ultima tappa prima del Giappone, e alla Siberia. In fondo alla pagina una galleria fotografica di immagini scattate durante gli ultimi giorni di viaggio. Tra i correlati gli articoli precedenti.

In bicicletta non si può arrivare ovunque. Per visitare la Corea del Sud ci siamo dovuti arrendere alla comodità di un volo. Vladivostock-Seoul in novanta minuti. Una tratta aerea particolare, qui nell’estremo oriente. Nel mezzo, fra queste due città diversamente moderne, la Corea del Nord, chiusa, prigioniera, ennesimo scherzo della storia. North Korea rimasta fuori dai giochi anche ora, nonostante la Russia e la Cina sembrano dialogare con gli Stati Uniti. Korea oggi nel linguaggio comune significa Corea del Sud e la sua immagine è Seoul, in cui vivono nell’area metropolitana circa venti milioni di persone. Nelle sue strade c’è un bel traffico, costante ma ordinato, grattacieli e templi antichi convivono ovunque e la sua geografia collinare regala romantiche vedute panoramiche. In molti parlano inglese e lo straniero è ben visto. Si avvicinano a chiacchierare o a darti indicazioni anche se non le avevi chieste, poi si allontanano rigorosamente dopo un inchino, che è il loro modo di dire grazie o a volte semplicemente il loro ciao. Si respira rispetto ed educazione, con un senso civico marcato e piacevole, che avevamo quasi dimenticato negli altri paesi asiatici un po’ più “sgarbati”. Joe, proprietario di una guesthouse della capitale, ci ha portato a correre nel lungo fiume dove centinaia di persone si ritrovano quotidianamente per allenare il corpo e liberare la mente. Win, solare ed energico ragazzo disabile ci ha ospitato nella sua confortevole casa e ci ha parlato del suo primo viaggio in Asia senza accompagnatore. Mi sono sentito fiero del suo coraggio. La polizia ha acceso i lampeggianti e ci ha scortato per la città indicandoci la rotta come segno di benvenuto. Chun per strada ci ha regalato acqua, cibo e un sorriso. Continuo ad essere innamorato di questo Mondo, paese dopo paese incontro gente che mi fa ben sognare.
Giovanni Gondolini

Una strada ben più lunga di quella che taglia il deserto australiano del Nullarbor attraversa un luogo apparentemente anche meno popolato del deserto dei Gobi. Siamo in Siberia, in sella alle biciclette, qui, macchine del tempo. Macchine del tempo perché muovendoci nello spazio ci muoviamo nella storia. Sbalzati nel passato incontriamo un villaggio, case in legno e tetti in lamiera, automobili anni settanta e botteghe dove la commessa, giovane ma già sdentata, somma il conto col pallottoliere. Macchine del tempo perché non sappiamo mai che ore sono, ci svegliamo con il sole e ci addormentiamo con le prime stelle. Ci ambientiamo alla Russia selvaggia e incontaminata, beviamo l’acqua dei torrenti, troviamo riparo sotto un ponte o in un bosco di betulle, accendiamo il fuoco con i rami dei pini, ci laviamo nei freschi corsi d’acqua, a fatica ci difendiamo dalle assetate zanzare e dai fastidiosi tafani. Macchine del tempo perché esse stesse, con la loro semplice meccanica, sembrano esistere da sempre e su di loro la strada diventa la culla dei sogni, il fiume dei pensieri. Macchine del tempo che qua non funzionano. Percorriamo la via infinita che porta a Vladivostok, una terra che non cambia mai, una landa senza nessuno. Monotona e malinconica regione che anche nella calda e corta estate sembra rimanere in letargo. L’inverno trascina il suo silenzio fino ad agosto per poi ricominciare nuovamente. Superiamo una collina e davanti troviamo un oceano verde demoralizzante, arriviamo in cima ad una altura e vediamo solo un mare di nulla su tutti i fronti. Così per venti giorni e il tempo sembra non finire mai, non vediamo l’arrivo, è troppo lontano. I secondi diventano minuti e le ore sembrano settimane in questa successione lentissima di immagini ripetute all’infinito e sfiniti da questo niente desolante. Macchine del tempo istruzioni per l’uso: evitare l’utilizzo nella taiga sconfinata.
Marco Meini

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