Protocollo da 22,6 milioni tra Comune, Regione, Ap e Rfi: compreso anche il prolungamento del raccordo ferroviario in destra Candiano
Il nuovo tentativo messo in campo dalle istituzioni per ridurre la distanza tra le banchine della darsena di città e il centro storico di Ravenna si chiama prolungamento del sottopasso pedonale della stazione ferroviaria: dall’atrio affacciato su piazza Farini si potrà raggiungere piazzale Moro scendendo a 2,73 metri sotto il livello del mare per passare sotto agli otto binari e alle tre corsie di via Darsena facendo sì che la stazione diventi di fatto bifronte con un ingresso lato città e un ingresso lato Candiano. Secondo le previsioni degli amministratori pubblici potrebbe essere a disposizione del pubblico nel corso del 2016: l’investimento sarà di 1,5 milioni di euro di cui appena 100mila euro a carico delle casse comunali e il resto stanziato da Rfi (la società Rete ferroviaria italiana con funzioni di gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale partecipata al 100 percento da Ferrovie dello Stato). La realizzazione dell’opera (che di fatto andrà ad affiancare il sottopasso già esistente che collega viale Pallavicini con piazzale Aldo Moro) comporterà una modifica al tracciato attuale di via Darsena: una esse per aggirare l’area del cantiere consentirà di rendere percorribile la via mentre verranno svolti i lavori per il sottopasso.
L’intervento (anticipato sulle pagine di R&D del 21 maggio, vedi tra i correlati) è il primo che vedrà la luce di un pacchetto complessivo che ne include altri tre (per un investimento totale da 22,6 milioni di euro) previsti da un protocollo di intesa firmato in mattinata a in municipio a Ravenna dai rappresentanti del Comune, della Regione, dell’Autorità portuale e di Rfi. Gli altri interventi sono il prolungamento della dorsale ferroviaria di collegamento tra la stazione fino al futuro nuovo terminal container nella penisola Trattaroli lungo la sponda destra del Candiano (un milione di euro a carico di Ap), la soppressione del passaggio a livello di via Canale Molinetto con la realizzare di un sottopassaggio carrabile sostitutivo (15 milioni di euro ripartiti in tre parti uguali tra Rfi, Ap e fondi europei) e infine la ricostruzione del cavalcaferrovia nei pressi del mausoleo Teodorico con una nuova sagoma che consentirà il passaggio dei treni caricati con container di grandi dimensioni (5 milioni da Rfi). Sui tempi di realizzazione ancora non esistono date precise. Si è detto che per il sottopasso pedonale si ipotizza il completamento nel 2016. Per il prolungamento del raccordo ferroviario in destra Candiano Rfi si impegna a consegnare il progetto definitivo entro settembre 2015. Entro il 2016 invece la presentazioen del progetto definitivo per la soppressione del passaggio a livello in via Molinetto. Nessuna precisazione per quanto riguarda il nuovo cavalcaferrovia Teodorico.
Per tutti i quattro interventi il coordinamento e la promozione per l’ottenimento delle risorse europee verrà svolto dalla Regione Emilia Romagna. «Questa firma – ha sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – è l’esempio di come ci interessino molto i fatti e poco le chiacchiere, ed è la dimostrazione di quanto sia importante per noi il porto di Ravenna, autentico nodo strategico di interconnessione con le grandi reti infrastrutturali europee. Gli interventi che andremo a realizzare avranno ricadute positive per la quotidianità del porto e della città, per la mobilità e la logistica, ma anche per l’occupazione: i cantieri significano lavoro per le imprese e per le persone. Quest’infrastruttura, la sua funzione strategica per l’Emilia-Romagna, l’Adriatico e l’Europa, sono per noi una priorità indiscussa». Insieme al presidente della Regione, hanno firmato il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile e il presidente dell’Autorità Portuale Galliano Di Marco.
«Ottenere il 52% circa dei voti validi, con una partecipazione al voto inferiore al 55% degli aventi diritto è un risultato che certamente non mi riempie di orgoglio», sono le parole del neoeletto sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, del Pd, su Facebook, a commento della vittoria sofferta al ballottaggio contro il leghista Gabriele Padovani. Un risultato, continua Malpezzi, che «mi induce a moltiplicare gli sforzi per far apprezzare a tutti i cittadini l’importanza dell’impegno – ciascuno nei rispettivi ruoli – per la costruzione del Bene comune». Malpezzi, promette infine «assiduità nell’impegno, con la serietà e concretezza che vi ho mostrato in questi primi 5 anni».
Hanno preso il via al bagno Hookipa di Marina di Ravenna “I grandi lunedì per famiglie“, una rassegna di animazione dedicata ai più piccoli e alle famiglie, realizzata in collaborazione con esperti del mondo dell’infanzia e in particolare con il parco Safari di Ravenna, che si terrà, per l’appunto ogni lunedì, fino al 31 agosto.
Non si è trattata di una manomissione fraudolenta ma di un difetto tecnico e allora non è più necessario il sequestro delle pistole erogatrici di carburante disposto dalla guardia di finanza alla fine di aprile alla stazione di servizio “no logo” di via Romea Nord nella zona artigianale Bassette di Ravenna. I controlli delle Fiamme Gialle rilevarono che la quantità di carburante effettivamente erogata era in realtà minore di quella segnata sul display e quindi pagata dai clienti. Ma la denuncia per frode in commercio è decaduta, riporta Il Resto del Carlino, dando voce al titolare della stazione di servizio. I lavori richiesti dallo stesso ed eseguiti con l’autorizzazione della magistratura hanno fatto emergere un misuratore era guasto e impossibile da tarare e quindi sostituito, un altro aveva una perdita a valle del misuratore e la terza aveva una rottura della guarnizione. Tutte questioni che toglierebbero la possibilità del dolo.
«Era un ragazzo brillante, uno studente esemplare e aveva grandi progetti per il futuro. Lo abbiamo apprezzato tutti al liceo Alighieri e resterà per sempre nel nostro cuore. Era uno di noi». Sono le toccanti parole della preside Patrizia Ravagli, che su Facebook ricorda Mattia Carnoli, il 18enne morto alle 4.30 di domenica mattina in un incidente sulla Reale (vedi articoli correlati).
Con un’affluenza ai minimi storici per un’elezione amministrativa, ma comunque superiore al cinquanta percento (si poteva temere anche di peggio dopo il 59 percento del primo turno con ben nove candidati sindaci e tredici liste) Giovanni Malpezzi si conferma sindaco di Faenza, ma con uno scarto minimo sull’avversario leghista.
Come previsto la chiamata alle urne del ballottaggio per l’elezione del sindaco di Faenza e del consiglio comunale della città manfreda ha registrato una scarsa affluenza al voto, che si attesta sul 53.60 percento degli aventi diritto. Sono inferiori ai 25mila gli elettori che si sono recati alle urne, oltre 2mila in meno di quelli registrati al primo turno delle amministrative. Un dato di poco superiore alla media nazionale delle consultazioni locali che appena sotto il cinquanta percento.
Dopo aver vinto 2-1 in Toscana la partita d’andata, il Ravenna supera il Ghivizzano anche al ritorno (2-0) di fronte ai propri tifosi e può così festeggiare la promozione in serie D, quarta serie nazionale del campionato di calcio. Un trionfo arrivato al termine del secondo posto ottenuto nel girone B del campionato di Eccellenza emiliano-romagnolo e la serie degli spareggi promozione con le seconde classificate degli altri gironi. Il Ravenna torna così in serie D dopo la retrocessione del 2012, l’anno dell’ultimo fallimento, a cui era seguita la vittoria del campionato di Promozione e il quarto posto della scorsa stagione in Eccellenza. L’ultimo campionato tra i professionisti del Ravenna è stato invece quello del 2010/2011 (Prima divisione, l’ex serie C1) mentre i giallorossi hanno giocato la loro ultima partita in serie B – torneo che li ha visti grandi protagonisti negli anni Novanta – nell’ormai lontano 2008. Oggi quei fasti sono solo un ricordo e il popolo giallorosso ha festeggiato in maniera sfrenata questa promozione, con tanto di invasione di campo allo stadio Benelli. Qui sotto la corposa gallery fotografica della festa promozione firmata Fabrizio Zani.
Da cantante a scrittore, da musicista a paroliere, da poeta a insegnante, e poi anche attore e, curiosamente, enigmista: tutto questo, e molto altro, è Roberto Vecchioni. In concerto per il Ravenna Festival lo abbiamo intervistato.
A proposito di giovani, la mente non può che andare ai talent show. Personalmente ho apprezzato moltissimo il suo mettersi in gioco ad “Amici”. Il suo voler portare un contributo di carattere culturale ad un format considerato di basso livello dai più. Nonostante le critiche snob che ha ricevuto, è orgoglioso di quella scelta? Lo rifarebbe? E in generale cosa pensa dei talent?
Che tipo di spettacolo proporrà al festival il 14 giugno?