«Gli eventi climatici hanno causato al settore una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso dell’ultimo decennio»
Dopo un inizio di primavera segnato dalle gelate tardive, ieri (25 marzo) «ennesimo schiaffo all’agricoltura ravennate» con il maltempo che ha colpito duro parte della Bassa Romagna e del Faentino. Lo sottolinea Coldiretti in una nota inviata alla stampa.
Nel pomeriggio, dopo una mattinata soleggiata che aveva visto la colonnina di mercurio salire sino a 20 gradi, una violenta perturbazione si è abbattuta sulle coltivazioni scaricando su frutteti in fiore centimetri e centimetri di grandine e fino a 50mm di pioggia torrenziale.
La tempesta di ghiaccio, con chicchi del diametro anche di una ciliegia, è stata intensa e prolungata, sia in Bassa Romagna, in particolare tra Cotignola e Barbiano, sia nel Faentino, con campi imbiancati e allagati lungo la via Emilia, verso Est, ma anche nelle aree di campagna comprese tra Reda, la via Faentina-Brisighellese e la città manfreda.
Le colture, già provate dalle recenti gelate, hanno certamente subito un nuovo duro shock.
«Purtroppo – commenta Coldiretti Ravenna – l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma come il rapido passaggio dal sole al maltempo, da temperature miti primaverili alla grandinata improvvisa, e l’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive e paga quotidianamente le conseguenze di questi sfasamenti climatici che hanno causato, al settore, una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso dell’ultimo decennio».
Coldiretti Ravenna sta già contattando tutti gli associati delle zone colpite dal maltempo al fine di delineare con precisione il territorio danneggiato, accertare le reali perdite economiche e fondiarie subite e procedere così con la richiesta di applicazione dei benefici di legge.
I lavori dovrebbero terminare entro la fine del 2026, anno “teodoriciano”
Poi l’esposizione al Museo Classis
Si apre un nuovo capitolo – auspicabilmente l’ultimo – per la “Barca di Teodorico”: il reperto rinvenuto nel 1998 durante i lavori di riqualificazione del Parco Teodorico godrà infatti di un nuovo finanziamento di 250mila euro, elargito dal Ministero della Cultura sulla base delle indagini diagnostiche preliminari svolte negli ultimi anni, per il completamento delle operazioni di restauro del bene. Superate le prime fasi di impregnazione e rinforzo della struttura, si passerà oggi all’essiccazione dei legni, passaggio finale prima dell’esposizione dell’imbarcazione al Museo Classis, dove potrà tornare sotto lo sguardo di turisti e cittadini. La fine dei lavori di ripristino è prevista entro la fine del 2026, anno “teodoriciano”, dove ricorreranno i 1500 anni dalla morte del sovrano.
La storia della “Barca di Teodorico” è stata tutt’altro che lineare: a causa della sua composizione in legno, materiale organico e capace di conservarsi solo in alcuni contesti specifici, e del ritrovamento in ambiente sommerso, l’iter di ripristino volto alla collocazione negli spazi del museo Classis ha subito diversi arresti e riprese. «Il miglior ambiente per la conservazione di un reperto è quello in cui è stato ritrovato – commenta la Soprintendente Federica Gonzato -. Le particolari condizioni del ritrovamento però, ci hanno costretti a un recupero immediato, senza poter attendere le tempistiche per l’assegnazione di fondi e di un luogo per la collocazione». Nel 2000 infatti prende ufficialmente il via il progetto di restauro, con una prima fase di lavori dal 2000 al 2005, con una fase di impregnazione della struttura con una soluzione di polietilen glicol (PEG), al fine di stabilizzare il legno prima della fase di essiccazione ed evitare collassi. Poco dopo, un periodo di fermo nei magazzini di Comacchio, protetta da un guscio di vetroresina, e il ritorno in città nel 2023, con destinazione i nuovi spazi espositivi del museo Classis, pensati appositamente per ospitare l’imbarcazione tardo-antica grazie all’impegno della fondazione RavennAntica. Negli ultimi anni, il ministero ha stanziato fondi annui (dai 20 ai 40mila euro circa) utilizzati per gli interventi di ordinaria manutenzione, mentre quest’ultima tranche di fondi dovrebbe finalmente arrivare consentire la pubblica fruizione della barca. Proprio a causa delle condizioni inusuali e delicate del reperto, la soprintendenza si avvarrà delle competenze del professor Marco Fioravanti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze: «La “Barca di Teodorico” entrerà a fare parte di una grande “flotta” immaginaria che ha avuto inizio con il ritrovamento della nave Vasa, a Stoccolma – precisa l’esperto -. Una serie di preziosi in legno antico conservati grazie alla totale immersione in acqua. La stessa acqua che però ha sovrassaturato la struttura, minacciandone il collasso e portandoci ad operare per tentativi, come sempre si procede in questi casi, alla ricerca del metodo di conservazione e stabilizzazione di un materiale vivo e delicato come il legno». Le ultime fasi di essiccazione si svolgeranno nel corso di un anno, in una sede individuata dai tecnici del Comune a Savarna.
«Non si tratta solo della restituzione al territorio di un suo importante bene culturale – precisa Gonzato -. ma anche di un importante progetto di ricerca scientifica sulla conservazione di ritrovamenti tanto rari e delicati. La storia della barca di Teodorico racconta di commerci, di paesaggi, di contatti, e rappresenta la differenza tra storia e archeologia. Non ci sono parti scritte, ma racchiude comunque la storia della città».
Fino a un massimo di 4 euro per ricetta. Esente circa un cittadino su tre
Un contributo richiesto sull’acquisto dei farmaci. Partirà dal 2 maggio la riforma dei ticket introdotta dalla Regione Emilia-Romagna «per continuare a garantire la sostenibilità e la qualità del sistema sanitario regionale, pubblico e universalistico, e far fronte ai tagli del Governo», si legge in una nota della stessa Regione.
La giunta ha approvato la delibera che introduce una misura di compartecipazione alla spesa farmaceutica per i cittadini assistiti in Emilia-Romagna: a partire dal 2 maggio è previsto un ticket di 2,20 euro a confezione di medicinale, fino a un massimo di 4 euro per ricetta.
Ma continueranno a essere esentati dal pagamento 1 milione e 650mila cittadini, circa 1 su 3, tra cui i pazienti oncologici, con patologie croniche o rare, invalidi, disoccupati e persone in situazioni di disagio economico (qui l’elenco nel dettaglio delle categorie esentate).
«Una decisione definita anche a seguito di un positivo confronto con le Organizzazioni sindacali – spiegano il presidente, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi -, volta a continuare a garantire la qualità e la sostenibilità economica del servizio sanitario regionale, messo a dura prova dal sottofinanziamento statale, e necessaria anche in seguito all’introduzione di farmaci e terapie altamente innovativi, che consentono di curare meglio tante patologie ma che sono al contempo molto dispendiosi. Un contributo da cui rimangono esenti, comunque, tutte le persone che anche adesso lo sono e che per ragioni economiche o di salute possiamo definire le più vulnerabili. Con l’obiettivo di continuare non solo a garantire a tutti gli assistiti dell’Emilia-Romagna servizi e cure di qualità, ma anche di rafforzarli in virtù delle nuove risorse che entreranno. Un impegno che ci siamo assunti e che onoreremo: la risposta della comunità servirà a tutelare tutti, a partire dai più fragili. Naturalmente è una riforma che monitoreremo con la massima attenzione per valutarne l’efficacia dopo un primo periodo di applicazione».
Ulteriore novità è quella relativa alle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico: resteranno gratuite solo per i figli fino ai 14 anni compiuti.
Marito e moglie sono finiti in manette per “coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti“. L’arresto è scattato dopo la perquisizione dei carabinieri nella loro abitazione di Mezzano, dove è stata scoperta una vera e propria serra allestita in una stanza, con lampade led e sistema di areazione per agevolare la crescita delle piante di marijuana. Ne sono state sequestrate dieci, dell’altezza di circa un metro, oltre a 16 germogli di canapa indiana e tutto il materiale necessario alla concimazione e al confezionamento delle piante.
L’arresto è stato convalidato in tribunale a Ravenna dal giudice che ha condannato i due (di 56 e 66 anni) alla pena patteggiata di 9 mesi di reclusione.
L’A14 Dir in prossimità dello svincolo di Cotignola
Forti grandinate nel Faentino e nel Lughese nel pomeriggio di oggi, 25 marzo. Disagi sono segnalati in particolare lungo l’A14 dir, con rallentamenti diffusi all’altezza dello svincolo di Cotignola.
Surreali i paesaggi imbiancati in pochi minuti, quasi come fosse una nevicata, con chicchi di grandine segnalati grandi come ciliegie. Si teme, in particolare, per l’agricoltura, con tanti campi finiti già sott’acqua, in particolare nel Faentino.
L’uomo è rimasto parzialmente schiacciato dal mezzo ed è stato liberato dai vigili del fuoco
Un furgone è finito fuori strada lungo la via Madrara, tra Cotignola e Russi. L’incidente – che non ha visto il coinvolgimento di altri mezzi – si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, 25 marzo.
A bordo del furgone c’erano quattro lavoratori della provincia di Forlì-Cesena. Ad avere la peggio un 64enne di Bertinoro che era seduto nei sedili posteriori ed è volato fuori dal furgone, finendo parzialmente schiacciato dallo stesso, nel fossato. A liberarlo, i vigili del fuoco, che lo hanno poi affidato alle cure dei sanitari. L’uomo – rimasto fortunatamente sempre cosciente – è stato trasportato al Bufalini di Cesena con il codice di massima gravità.
Otto incontri gratuiti con un calendario che spazierà dalla filosofia allo sport, passando per cucina, arte, storia e intelligenza artificiale
Tornano in libreria “I sabati di Scattisparsi”, la rassegna curata da Ivano Mazzani nata per sottolineare il valore comunitario della cultura grazie a un rapporto diretto tra relatori, ospiti e cittadini spettatori. Sono otto gli incontri in programma nei fine settimana di aprile e maggio, in un calendario che spazia dalla filosofia alla cucina, passando per tecnologia, intelligenza artificiale e sport.
L’appuntamento è sempre alle ore 18 e si parte sabato 5 aprile, con una Conversazione su corpo, tecnica e automatismo con Igor Pelgreffi, docente dell’Università di Verona e scuole superiori di Bologna di origine ravennate e Gabriele Scardovi, coordinatore del gruppo di filosofia di Ravenna, ex ricercatore del Dipartimento di Filosofia Unibo. Sabato 12 aprile si prosegue con Nephesh – il cimitero è un teatro, un incontro di approfondimento sulla performance itinerante di Alessandro Renda e Tahar Lamri che tornerà in scena nel cimitero monumentale di Ravenna nelle prime settimane di aprile. All’incontro saranno presenti gli autori. Sabato 19 si parlerà di Utilità dell’inutile – ascesa e caduta delle Torri Hamon in un incontro dedicato alla storia di due «simboli decapitati della città» come sottolinea lo stesso Mazzani. Alberto Giorgio Cassani, docente di Architettura all’Accademia di Belle Arti di Ravenna dialogherà con Walter Costa, artista, editor indipendente e fondatore studio Tiratura. L’ultimo appuntamento di aprile, quello del 26 sarà intitolato incentrato su Faust-Paracelso, Georg Wilhelm Pabst fra arte e potere, tecnica e barbarie e approfondirà l’opera del regista austriaco con Paolo Cavassini, ricercatore e divulgatore storico.
Maggio si apre con una riflessione su Tradizione e innovazione a Tavola… sabato 3, alla presenza della presidente Associazione Insegnanti Cucina Italiana Angela Schiavina, e Franco Chiarini, Accademia Italiana Della Cucina. Il 10 si passa allo sport con Forsennarsi – O del Perché Correre Centinaia di Chilometri Senza Alcun Motivo: il giornalista di Runner’s World Alberto Rosa condurrà un dialogo tra Alberto Marchesani, runner di maratone estreme che, l’esperienza dello scorso anno nel deserto della Namibia si prepara per la replica in Mongolia, con una 250 chilometri nel deserto del Gobi, e Piero Brandolini, corridore ravennate, che conta tra le sue esperienze più “estreme” una non-stop di cinque giorni in Valdaosta. Gli ultimi due appuntamenti del 17 e 24 maggio sono invece incentrati sull’arte, nel primo si parlerà di Arte e Intelligenza Artificiale: super potere o droga di massa? con la mosaicista Dusciana Bravura e il giornalista Iacopo Gardelli; l’ultimo appuntamento invece parlerà del Narrare per Immagini con
Giovanni Gardini, direttore Museo Diocesano di Faenza e del Museo D’Arte Lercaro di Bologna e Diego Galizzi, curatore e direttore di Imola Musei.
«La rassegna vuole promuovere la cultura come atto di scambio, vicinanza e condivisione. L’atmosfera suggestiva della libreria Scattisparsi, in pieno centro storico, è la cornice perfetta per accogliere gli ospiti e cittadinanza in un dialogo culturale basato su empatia e relazione – precisa Mazzani – come sempre, l’accesso agli incontri sarà gratuito e crediamo che la pluralità di argomenti proposti possa abbracciare gli interessi di un pubblico sempre più vasto valorizzano le competenze e le capacità degli ospiti selezionati».
Dopo il debutto dello scorso ottobre, sono in programma dodici nuove repliche della rappresentazione scritta e diretta da Alessandro Renda a e Tahar Lamri
Dopo il debutto dello scorso autunno nell’ambito del Prologo della Stagione dei Teatri, torna al cimitero di Ravenna “Nephesh – proteggere l’ombra”, la performance itinerante di RavennaTeatro che invita a riflettere su vita, morte e spiritualità (qui la recensione di Serena Simoni). Le nuove date in programma vanno dall’1 al 13 aprile, al tramonto, con due repliche speciali (5 e 12 aprile) all’alba.
Durante la performance i partecipanti, muniti di cuffie, passeggeranno per la parte monumentale del cimitero, guidati dall’attore Alessandro Renda impegnato in un dialogo silenzioso (ma udibile in cuffia, appunto) con lo scrittore Tahar Lamri, in un intreccio di racconti e immagini che si muovono tra vita e morte, leggende e storie personali, architetture e fotografie, e si trasforma in un invito a proteggere ciò che resta invisibile agli occhi: le ombre, i legami, il respiro stesso del tempo.
«Nephesh non è uno spettacolo e non è una visita guidata del cimitero. – spiegano da RavennaTeatro -. È un’esperienza intima e collettiva, una drammaturgia sonora che “avvolge” i partecipanti, conducendoli in un itinerario sospeso tra memoria e presente, realizzato in collaborazione con Trail Romagna per unire natura, cammino e spiritualità»
I biglietti sono già disponibili online o alla biglietteria del Teatro Rasi (giovedì 16-18). In occasione della rassegna “I sabati a Scattisparsi”, curata da Ivano Mazzini, sarà inoltre possibile incontrare Renda e Lamri in un appuntamento dedicato alla genesi e all’approfondimento del progetto (via Sant’Agata 8).
«Questo lavoro – spiega Alessandro Renda – è nato dall’urgenza di dare voce a ciò che normalmente resta nascosto, non detto, a quel senso di vertigine che capita a ognuno di noi di fronte alla morte o alla malattia: è come attraversare uno spazio fragile, dove le ombre che ci abitano prendono corpo e ci parlano delle nostre paure, delle nostre memorie, dei margini del visibile. È un’esperienza che interroga profondamente e invita a concentrarci sul nostro respiro vitale. L’incontro con gli spettatori è stato potentissimo, ho ricevuto decine e decine di lettere e messaggi di chi poi ha voluto condividere con me il proprio ricordo personale. Quando con Tahar Lamri scrivevamo il testo, desideravamo proprio questo tipo di relazione intima da una parte e di condivisione dall’altra, perché il cimitero può diventare non solo un luogo doloroso, ma un luogo vitale che ci suggerisce di proteggere proprio quell’ombra che ci rende umani».
Per l’occasione verranno inaugurate due mattonelle in segno di vicinanza alle donne vittime di violenza
Sabato 29 marzo a Cervia il Centro Visite Salina, Casa delle Farfalle e il Parco Naturale riaprono le porte al pubblico dando il via alla nuova stagione.
Per l’occasione a Casa delle Farfalle e al Centro Visite Salina di Cervia saranno inaugurate due mattonelle in mosaico Cervia Città Amica delle Donne, simbolo di vicinanza della comunità alle donne che subiscono violenze. «Atlantide (la cooperativa che gestisce i parchi cervesi, ndr) ha appena ottenuto la certificazione parità di genere e questa è una delle prime iniziative in cantiere per essere vicine e vicini alle donne e promuovere nei nostri parchi un ambiente di lavoro equo, inclusivo e rispettoso di ogni genere» afferma Chiara Tiozzi, responsabile dei parchi tematici del Cervese – Siamo felici della collaborazione con Linea Rosa e fieri di queste due mattonelle, che hanno un significato simbolico importante».
Il programma di sabato 29 marzo
Il Centro Visite Salina accoglie il pubblico con una giornata di visite guidate e iniziative. Alle ore 14.30 è in programma la visita guidata “La passeggiata lungo la via dei nidi”, un’escursione a piedi per osservare gli uccelli in cova, il corteggiamento, l’accudimento dei piccoli e le tecniche di difesa del nido. Alle ore 15.30 è prevista l’inaugurazione della mattonella Cervia Città Amica delle Donne, realizzata dalla mosaicista Barbara Liverani. Seguono incursioni poetiche con letture di operatrici e volontarie del centro antiviolenza Linea Rosa.
Alle ore 16.30 si potrà partecipare alla prima escursione “In barca alla ricerca dei fenicotteri”, per avvistare diverse specie di uccelli della Salina. Con un breve tratto di passeggiata è possibile avvicinarsi di più alle vasche dove, se si ha fortuna, si ammirano anche tanti fenicotteri.
Anche a Casa delle Farfalle sabato è prevista una giornata ricca di visite guidate, laboratori e attività. L’apertura delle porte del parco tematico è alle ore 9.30. Al mattino, dalle ore 10 alle 13, ingresso gratuito per residenti nel Comune di Cervia e Open day per insegnanti. Alle ore 10.30 è in programma una caccia al tesoro “Il mistero del bombo scomparso”, il nuovo percorso per famiglie, bambine e bambini per scoprire in modo divertente i segreti della natura. Risolvendo rebus, indovinelli e giochi, i partecipanti aiuteranno gli amici del prato a ritrovare Rimbo, il bombo scomparso.
Alle ore 12.30 è previsto “10 min con… le nostre guide esperte”, una breve visita per conoscere cosa mangiano le farfalle, gli insetti stecco, come si trattano le crisalidi e altre curiosità.
Alle ore 15.30 partirà la nuova visita guidata “Segreti e meraviglie: la biodiversità, un mondo da scoprire” dedicata alla biodiversità, al mondo degli insetti e delle farfalle.
Infine, alle ore 16.30 è prevista l’inaugurazione della mattonella in mosaico Cervia Città Amica delle Donne, realizzata dalla mosaicista Anna Fietta, con a seguire incursioni poetiche con letture di operatrici e volontarie del centro antiviolenza Linea Rosa, come svolto precedentemente al Centro Visite Salina di Cervia.
Sabato 29 marzo, dalle ore 9 alle ore 19, anche il Parco Naturale di Cervia apre le sue porte. Alle ore 16 è in programma “Biodiversità al parco”, una visita guidata inclusa nel biglietto d’ingresso. Una passeggiata guidata nei recinti dedicati della Vecchia Fattoria per scoprire e toccare da vicino gli animali e conoscere i segreti e le abitudini degli ospiti del Parco Naturale.
I biglietti per partecipare alle escursioni in Salina e per l’ingresso a Casa delle Farfalle sono acquistabili online su shop.atlantide.net nella sezione dedicata al Centro Visite Salina di Cervia e a Casa delle Farfalle.
Tra marciapiedi, bonifiche da radici e asfaltature. L’elenco
foto di repertorio
Sono in corso o stanno per iniziare sul territorio comunale numerosi interventi che riguardano soprattutto manutenzioni straordinarie e asfaltature di strade e marciapiedi e bonifiche da radici.
«Nella primavera – afferma l’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte – sono pronti a partire oltre 11 milioni e mezzo di euro di interventi di manutenzione straordinaria sulle strade del comune, dal centro al forese ai lidi. Mi preme ringraziare i servizi e i tecnici del Comune che stanno affrontando una mole enorme di lavoro dovuta alla concomitanza degli interventi di ricostruzione post emergenza alluvione e delle scadenze dei finanziamenti Pnrr».
Le manutenzioni straordinarie di strade e marciapiedi
Per quanto riguarda le manutenzioni straordinarie nell’ambito del Global Service Strade sono in partenza, e in alcuni casi già in corso in questa prima parte dell’anno, lavori sulla pavimentazione stradale a Mezzano in via Malatesta, ad Ammonite in via Fabbri, a Savarna, in via Savarna per 110 mila euro; interventi sui marciapiedi interessano invece Piangipane in via Domenico Babini e ancora sulla pavimentazione stradale ad Ammonite e Santerno per un importo di 120mila euro; interventi di manutenzione straordinaria in via Bevanella, tratto che va dalla strada provinciale 51 a via Guarniera (Castiglione di Ravenna) per 1 milione di euro; a Sant’Alberto, in via Nigrisoli per 150mila euro; a Punta Marina, in via Del Remo per 150mila euro; interventi localizzati sull’impalcato del ponte di via Cella sul fiume Ronco per un importo di 276mila euro.
Sono in corso lavori sulla viabilità in ambito portuale per 1 milione di euro e partiranno a breve i lavori di ristrutturazione della sovrastruttura stradale a Ravenna in via Gaetano Savini per 200mila euro. Infine in città si sta lavorando all’adeguamento funzionale dell’intersezione viale Berlinguer-piazza Sighinolfi del valore di 800mila euro.
Le bonifiche da radici
Numerosi sono gli interventi in corso o terminati relativi alla messa in sicurezza e bonifica da radici: a Fosso Ghiaia, nella piazza, per 450mila euro; a Marina Romea in viale Italia (successivamente si interverrà su viale Delle Nazioni a Marina di Ravenna) nell’ambito del Global Service, a Lido di Classe per 200mila euro; a Marina di Ravenna per 140mila euro; a Marina Romea, in viale Platani per 760mila euro e lungo viale Italia.
Sono altresì in programma lavori su alcune strade e marciapiedi dell’area territoriale 1 centro urbano per un importo di 215.948 euro; a Lido di Classe in via D’Almeida per 150mila euro; nell’area territoriale 2 Ravenna sud per 150mila euro; a Mezzano in piazza Giuseppe Donati, in via Togliatti, in via Amendola e in via Fratelli Cervi per 110mila euro. Tutti gli interventi non ancora avviati partiranno tra la metà di aprile e i mesi di maggio e giugno. Proseguiranno comunque tutto l’anno le progettazioni e gli interventi sulle restanti aree del territorio.
I lavori post alluvione del maggio 2023
Nell’ambito invece degli interventi finanziati dal Commissario straordinario alla Ricostruzione inizieranno a breve i lavori di asfaltatura in via Canala nel tratto tra le Statali 16 e 309 per 400mila euro e in via Corriera Antica dalla strada Provinciale 24 verso nord per circa 1 chilometro per 130 mila euro.
Altri lavori già affidati e che partiranno prossimamente riguardano alcune strade a Fornace Zarattini per 1milione di euro; le vie Fosso Ghiaia, Valloncello, Tobagi e Morini a Osteria per 330mila euro; le vie Garzanti, Fiora, Sale di Minarda e via Trentula a San Pietro in Trento per 680mila euro; le vie Fosso Nuovo (da via Lunga a via Bosco), Castellina a Campiano, Macoda e Amadori (da via Chiesa a via Viazza) a Gambellara per 180mila euro; le vie Canaletta, Viazza di Sopra, Cupa a Villanova di Ravenna per 322mila euro; la via San Giuseppe a Villanova di Ravenna per 300mila euro, i lavori di riasfaltatura della piazza Matellica e delle vie Salara e Matellica oltre ai lavori di risagomatura in misto granulare stabilizzato della strada bianca denominata via canale Pergami a Savio per 221mila euro; i lavori di ripristino pavimentazione stradale in conglomerato bituminoso di via Campagnoni e via 2 giugno a San Pietro in Campiano per 190mila euro e la conclusione dell’intervento in via Campolungo a Mensa.
Gli interventi da iniziare a breve (il cui avvio è subordinato al completamento di lavori di competenza di altri enti e gestori di sottoservizi)
Partiranno a seguito della conclusione dei lavori dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile per il ripristino dell’argine destro fiume Ronco in località Borgo Sisa i lavori di competenza comunale per la riasfaltatura della via Argine Destro Ronco fra Borgo Sisa e Coccolia per 700mila euro e, a conclusione dei lavori di posa del nuovo metanodotto ad opera di Snam, i lavori di asfaltatura di via San Rocco a San Pietro in Vincoli per 550mila euro. Sono al momento sospesi per consentire la posa della nuova rete gas da parte di Hera, ma riprenderanno appena possibile, gli interventi per manutenzione straordinaria nell’area territoriale 3 (in via Flumendosa) per un importo di 150mila euro.
Le opere di urbanizzazione svolte dal Comune con azione sostitutiva
Il Comune, dopo aver escusso le fidejussioni dai soggetti privati, interverrà nel completamento di opere di urbanizzazione non finite, in particolare sono stati finanziati e affidati lavori di opere di urbanizzazione a Classe, in via Morgagni, per un importo di 61mila euro e sono in corso interventi di realizzazione di opere di urbanizzazione a Lido di Savio in via Meldola, per un importo di 335mila euro.
Le strade bianche
Sempre a carico del Global Strade, è in corso il secondo ripasso sulle strade cosiddette bianche per un’estensione di oltre 80mila metri quadrati.
I lavori dei prossimi mesi
Si tratta di asfaltature che interesseranno le vie Mattei, tra la rotonda dei Mosaicisti e la rotonda Montecarlo; viale Pallavicini, da via Alberoni a via Carducci; via 56 Martiri, da via Dismano al civico 65 e dal curvone alla carreggiata destra verso via Dismano; via Santerno Ammonite, da via Palazza a via Delle Acque; via Degli Argini, da canale Guiccioli a via Maria Goretti; un tratto di via Canale Guiccioli, tratti vari di via Rocca Brancaleone; via Canalazzo, da via Cerba a via Alberete; via del Campo Sportivo a Mezzano.
A queste si aggiungono le riasfaltature successive alla posa delle reti del gas che riguarderanno le vie Abruzzo, Umbria, Lazio, Montone, Spreti, Sicilia, Sardegna, Senales, Ravegnana, dei Bersaglieri, Punta Stilo. Montelungo, Carso, Garavini-Battuzzi, Zalamella, Brunelli, Gallina, Cavalcoli.
Nel pareggio contro la Danimarca nell’ultima amichevole prima degli Europei di giugno
Un gran gol del ravennate Prati ha evitato alla Nazionale Under 21 di calcio la sconfitta contro la Danimarca (1-1 il finale a Cittadella) nell’ultima amichevole prima dell’Europeo di giugno.
Si tratta del primo gol (uno spettacolare destro al volo da una ventina di metri) in Under 21 per il centrocampista del Cagliari, capitano degli azzurri.
«Cerco sempre di dare il massimo, poi ovviamente non sono io a decidere» – ha dichiarato a fine partita rispondendo a una domanda sul suo scarso impiego a Cagliari. «Per fortuna – ha continuato – qui in nazionale sto trovando continuità e siamo pronti per disputare un grandissimo Europeo». Le avversarie saranno Slovacchia, Spagna e Romania.
Alta 103 metri, costruita 43 anni fa, copre metà del fabbisogno annuo: nei pressi di Santa Sofia ci sono voluti sette anni di lavori e 600mila metri cubi di calcestruzzo. Il lago artificiale è più di mille km quadrati e arriva a una profondità massima di 82 metri
La diga di Ridracoli è un’opera d’ingegneria i cui lavori sono iniziati nel 1975, dopo 13 anni di studi, e completata nel 1982. Oggi provvede a coprire la metà del fabbisogno di acqua potabile della Romagna. Il lago artificiale si trova a 557 metri sul livello del mare sull’Appennino, nel territorio dei comuni di Bagno di Romagna e Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena, all’interno del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, del Parco di Campigna e Monte Falterona, lungo il corso del fiume Bidente.
L’invaso ha una superficie di 1.035 chilometri quadrati, una profondità massima di 82 metri e contiene 33 milioni di metri cubi d’acqua, equivalenti a 33 miliardi di litri. La diga è stata costruita nel punto in cui il fiume Bidente incontra il rio Celluzze dove si sono verificate numerose condizioni favorevoli: in primo luogo l’altezza del sito rispetto al livello del mare, che garantiva una caduta dell’acqua che favoriva la sua portabilità. In secondo luogo il fatto che l’invaso si trovasse in una posizione centrale rispetto a tutti i comuni che si dovevano raggiungere. Inoltre la zona non presentava fonti d’inquinamento, poiché nelle sue vicinanze non si trovavano industrie, case, strade o altri insediamenti produttivi. Su tutto l’impermeabilità della zona garantita dalla morfologia e dalla struttura geologica del terreno.
La diga si definisce tecnicamente come una diga ad arco-gravità, ossia è una costruzione che reagisce alla spinta dell’acqua grazie alla sua forma ad arco e al suo peso. Ha una struttura arcuata in pianta e presenta una parte verticale utilizzata tipicamente per chiudere le strette valli. È alta 103,5 metri, ha una larghezza che va dai 10 metri del coronamento (parte alta) a 36 metri alla base, una lunghezza di 432 metri e un volume di calcestruzzo di 600mila metri cubi.
L’acqua che rifornisce l’acquedotto viene prelevata dal lago mediante un’opera di presa, situata in spalla destra. Essa è costituita da due imbocchi dislocati a quote diverse (490 e 540 metri sul livello del mare) per prelevare in modo indipendente le acque nelle migliori condizioni di temperatura e torpidità. I due imbocchi convergono in un pozzo, profondo circa 130 metri, collegato con la galleria di derivazione che conduce l’acqua, prima verso la centrale idroelettrica, poi verso il potabilizzatore di Capaccio situato poco più a valle.
L’impianto di Capaccio rende l’acqua potabile e la trasferisce alle vasche di carico di Monte Casale di Bertinoro (190 m sopra il livello del mare) attraverso la cosiddetta “condotta principale” lungo la quale sono state realizzate tre spillature per la consegna della risorsa idrica ai comuni di Santa Sofia, Cusercoli e Meldola. Dalla cerniera idraulica di Monte Casale si sviluppano i due rami principali dell’acquedotto, le cui condotte formano due ampi anelli, uno in direzione nord-ovest e uno in direzione sud-est i cui rami servono tutta la Romagna. Il tracciato della rete è stato scelto in modo tale da effettuare il percorso più breve possibile fra punto di partenza e punto di arrivo e cercando, ove possibile, di mantenere in funzione le condotte per gravità.
A Capaccio si trova anche il centro operativo che regola le funzioni della diga e dell’acquedotto: i tecnici della centrale ricevono, 24 ore su 24, in tempo reale, i dati da ogni punto dell’acquedotto e gestiscono tutte le fasi di erogazione e controllo dell’acqua.