sabato
18 Aprile 2026

Squadre al lavoro per rimuovere il legname nei fiumi. Revocate le evacuazioni

L’aggiornamento dal Comune di Ravenna: confermate le chiusure di scuole, centri sportivi e cimitero

Leganame Mezzano

Dopo la nottata di paura, le acque dei fiumi sono in lento ma graduale deflusso. Nel comune di Ravenna, squadre di operatori sono attive per la rimozione del legname che si è accumulato alla diga di San Bartolo, sul fiume Ronco e sulla Statale 16, all’altezza del ponte di Mezzano, sul fiume Lamone, che al momento è chiusa ma che l’Amministrazione «prevede di riaprire appena possibile».

Sono state revocate le ordinanze di evacuazione delle frazioni lungo l’asta del Lamone, emesse nella giornata di ieri; pertanto l’hub aperto presso la palestra dell’Itis sarà chiuso e le persone potranno fare rientro alle proprie abitazioni.

Restano in vigore per la giornata di oggi (sabato 15 marzo) le chiusure dei servizi educativi, delle scuole di ogni ordine e grado, compresi i centri di formazione professionale, delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica e musicale, dei centri ricreativi e di aggregazione giovanile, dei centri diurni per anziani e disabili, dei centri socio – occupazionali per disabili, degli impianti sportivi e dei cimiteri aventi sedi nel territorio comunale. Resta vietato l’accesso alle aree fluviali.

I fiumi sono tornati sotto la soglia rossa. La notte è passata senza conseguenze

Resta l’allerta rossa. La sindaca di Lugo: «Non è stato eccessivo, non potevamo rischiare»

Fiumi Matteo Giacomoni
Una foto postata dal sindaco di Lugo Giacomoni

Alle ore 5.40 di oggi, sabato 15 marzo, tutti i fiumi sono tornati sotto la soglia rossa. La notte è trascorsa fortunatamente senza conseguenze, nonostante le piene da record dei fiumi sul territorio della provincia di Ravenna.

Tirano un sospiro di sollievo i sindaci del territorio, che si ritroveranno comunque nella prima mattinata per un nuovo coordinamento in prefettura. Tra loro, da segnalare le considerazioni della sindaca di Lugo, Elena Zannoni. «Dare l’allerta non è stato eccessivo: abbiamo rischiato in molte zone tracimazioni ed esondazioni, non era un fenomeno sopravvalutato. Ma anche se alla fine si fosse rivelato meno grave, non potevamo rischiare. I nostri fiumi – continua Zannoni – questa volta ci hanno protetto. Argini riparati che non hanno avuto nemmeno il tempo di consolidarsi, hanno tenuto. Queste enormi piene però li debilitano per cui vanno concluse al più presto anche le altre soluzioni, soprattutto per laminare le acque».

La situazione più critica di questo weekend di maltempo si è registrata a Brisighella dove il fiume Lamone è esondato nel pomeriggio di venerdì. Diverse proprietà private presenti sulle sponde del corso d’acqua sono state allagate.

Resta in vigore anche oggi in quasi tutta la provincia l’allerta rossa per le piene.

Complessivamente – fanno sapere dalla prefettura – le ordinanze di evacuazione in provincia hanno interessato circa 6.500 persone, la maggior parte della quali nei comuni di Ravenna e Bagnacavallo, ed un centinaio di esse sono state ospitate nelle strutture messe a disposizione dalle amministrazioni comunali.

Mercato immobiliare in crescita. Venturini confermato presidente Fimaa Ravenna

Nel comune capoluogo il prezzo medio si attesta sui 2.100 euro al metro quadro (+5,3 percento)

Venturini Fimaa

La Fimaa della provincia di Ravenna, la federazione che raggruppa i mediatori e agenti d’affari di Confcommercio, ha riconfermato nei giorni scorsi per acclamazione Ivano Venturini quale presidente per il prossimo quinquennio. Del coordinamento provinciale fanno parte per Cervia Nazario Fantini (presidente) e Andrea Antonelli (consigliere), per Lugo Riccardo Ioppi (presidente) e Fabrizio Mordini (consigliere), per Faenza Claudia Minardi (presidente) e per Ravenna Pierluigi Fabbri (presidente).

Venturini è anche presidente Fimaa Emilia-Romagna, consigliere nazionale e componente della giunta esecutiva di Fimaa.

I primi dati Fimaa sul mercato immobiliare di Ravenna del 2025

Nei primi mesi del 2025, il mercato immobiliare di Ravenna ha mostrato segnali di crescita, confermandosi tra i più dinamici della regione Emilia-Romagna. L’andamento del settore evidenzia una domanda stabile sia per le compravendite che per le locazioni, con differenze significative tra il centro città e le zone periferiche.

Nel comune di Ravenna, il prezzo medio degli immobili residenziali si attesta attorno a 2.100 euro al metro quadro, con un incremento del 5,26% rispetto all’anno precedente. Le zone costiere e centrali registrano una forte domanda, con Cervia che si conferma tra le località più attrattive, superando i 4.010 euro al metro quadro. A Faenza, invece, il prezzo medio è di 1.730 euro al metro quadro, con una leggera flessione dello 0,69 percento. Nelle aree periferiche della provincia, i valori risultano più contenuti, con alcune località dell’entroterra che scendono sotto i 1.000 euro al metro quadro.

Rispetto alla media nazionale, che si attesta attorno ai 1.950 euro al metro quadro, Ravenna si posiziona tra le province con i prezzi più elevati. A livello regionale, la provincia è seconda solo a Bologna (3.580/m²) e Rimini (3.168/m²).

Nel settore delle locazioni, il canone medio richiesto per gli immobili residenziali è di 13,02 euro al metro quadro mensili, con un incremento del 23% su base annua. Nel centro città, i canoni si aggirano intorno a 11,18 euro al metro quadro, mentre nelle zone turistiche di Cervia possono raggiungere 22,96 euro al metro quadro. A Faenza, il canone medio è di 9 euro al metro quadro, con una crescita dell’1,24% rispetto all’anno precedente.

La piena del Lamone tiene in apprensione, da Faenza a Mezzano

Il Centro operativo regionale resterà aperto tutta la notte

Piazza Faenza
I mezzi di soccorso in piazza a Faenza

Sta proseguendo in queste ore il deflusso della piena lungo l’asta del fiume Lamone, che resta la situazione più preoccupante su cui è concentrata la massima attenzione della macchina della Protezione civile regionale, attiva ormai da più di 36 ore. Il corso d’acqua sta segnando livelli idrometrici superiori alla soglia rossa in tutto il suo percorso di pianura nel ravennate: a Faenza, a Reda, a Pieve Cesato e a Mezzano. Per questa ragione, le amministrazioni comunali attraversate dal Lamone hanno ordinato evacuazioni preventive nelle aree limitrofe al fiume.

La situazione meteorologica prevede nuove precipitazioni, di intensità variabile, su gran parte della Regione almeno fino a metà della notte. Per questo, il Centro operativo regionale resterà aperto tutta la notte per monitorare la situazione e agire in caso di emergenze.

Maltempo, chiuso il ponte sul Lamone della statale Adriatica a Mezzano

Attesa per l’ondata di piena prevista nella notte

Lamone Faenza Fiumi

Nel territorio del comune di Ravenna sta transitando la prima ondata di piena del Lamone e ne è prevista una seconda, più significativa, tra stanotte e domani mattina, sabato 15 marzo. Data la situazione, Anas e Comune di Ravenna hanno convenuto di chiudere a scopo precauzionale il ponte sul Lamone della statale 16 Adriatica a Mezzano. Le deviazioni saranno segnalate sul posto.

Intanto, il colmo di piena del Lamone sta attraversando ora (aggiornamento ore 21) Faenza. «I livelli idrometrici sul fiume, su tutti i sensori del nostro comune, segnano il superamento di soglia 3 (rossa), sia in centro urbano che nel resto del territorio», scrive il sindaco Massimo Isola sui social. «Nonostante il fiume sia all’interno dell’alveo è importante mantenersi distanti dai fiumi poiché la grande massa d’acqua esercita uno stress considerevole sugli argini. È dunque fondamentale mantenere alta l’attenzione e continuare a mettere in atto comportamenti di massima cautela. Rimanete ai piani alti, non scendete in cantine e seminterrati e non circolate in auto per nessun motivo».

C’è anche Casadei nell’Italia anti Germania: prima convocazione per il cervese

Il Ct Spalletti ha dato fiducia al centrocampista dopo l’ottimo impatto con il Torino

Cesare Casadei

Prima convocazione in Nazionale maggiore per il 22enne cervese Cesare Casadei. Decisivo l’ottimo impatto avuto al Torino, dopo la non esaltante esperienza inglese (al Chelsea in particolare).

Casadei è nell’elenco dei convocati di Luciano Spalletti per la doppia sfida tra Italia e Germania nei quarti di finale di Nations League, il 20 e 23 marzo.

L’opposizione si divide in tre: La Pigna non entra nella coalizione con Fdi e Fi

La lista civica si presenterà in alternativa ai tre partiti del centrodestra

Veronica Verlicchi La Pigna

Ci sarà (almeno) un quinto candidato a sindaco. Il terzo a rappresentare l’attuale opposizione del centrodestra. La lista civica La Pigna, infatti, ha annunciato che non entrerà nella coalizione con Fratelli d’Italia, Forza Italia e Viva Ravenna – a sostegno del candidato sindaco Nicola Grandi – con cui erano in corso trattative. Considerato che era già chiara l’intenzione di non sostenere nemmeno Alvaro Ancisi (l’altro candidato sindaco del centrodestra, di Lega, Popolo della Famiglia e Lista per Ravenna), la Pigna ora andrà da sola per la propria strada, o in alternativa formando un’altra coalizione con altri soggetti. Solo la prossima settimana sarà più chiara la strategia e verrà reso noto il nome del candidato sindaco (con tutta probabilità la consigliera uscente Veronica Verlicchi, che già si era candidata nel 2021, ma non sono da escludere sorprese).

«In questi ultimi anni abbiamo lavorato alacremente per costruire basi solide sulle quali poggiare le fondamenta di una grande coalizione opposta al sistema di potere che soggioga Ravenna da ormai 70 anni – si legge in una nota della Pigna -. Conseguentemente, siamo rimasti profondamente delusi dalle scelte dai modi che il centrodestra ravennate ha adottato in questi mesi. Gli elementi di divisione che anche questa volta hanno travolto i nostri potenziali alleati, uniti alle logiche partitiche che continuano a dominare al loro interno, hanno portato a candidature che anziché unire, provocano profonde spaccature. Il corteggiamento insistente che la coalizione guidata da Fratelli d’Italia ci sta riservando, testimonia inequivocabilmente il peso che La Pigna ha oggi. Certo, sarebbe molto più comodo per noi entrare in quella coalizione, così da non esporci alle critiche di chi pensa che sia necessario unirsi anche a costo di tradire i propri principi e, magari, godere di qualche vantaggio elettorale riservato a chi si candida in coalizione. Ma a noi de La Pigna piace la strada giusta non quella più comoda».

Tra i primi a commentare la scelta della Pigna, lo stesso candidato sindaco Grandi. «Le modalità che hanno condotto a questa decisione lasciano quanto meno perplessi: non era necessario posticipare una decisione se davvero le motivazioni che la ispirano sono le stesse di 20 giorni fa, senza che nel frattempo nessun fatto nuovo sia intervenuto. Anzi al contrario devo rilevare come in questo periodo non ci sia stato da parte nostra alcun corteggiamento ma invece un serio e coerente atteggiamento di ricerca di un’unità che evidentemente non è un principio al quale tendano veramente gli altri attori di questa vicenda».

Evacuazioni anche nel comune di Ravenna, lungo il Lamone

A Santerno e Ammonite. In zona Mezzano solo per chi è a meno di 300 metri dal fiume

Emilia Romagna Meteo Lamone Boncellino Bagnacavallo
Il Lamone in zona Boncellino in una foto pubblicata dalla pagina Facebook di Emilia Romagna Meteo

In considerazione della criticità idraulica in atto, sono state disposte dal Comune di Ravenna evacuazioni che riguardano le frazioni lungo l’asta del Lamone. L’evacuazione è totale per Santerno e Ammonite, dal confine col comune di Russi alla rotonda delle Ammonite.

Per quanto riguarda invece le frazioni di Mezzano, Glorie, Borgo Masotti, Torri, Grattacoppa, Conventello e San Romualdo, chi si trova entro i 300 metri dall’argine del Lamone deve lasciare l’immobile. Tutti gli altri possono recarsi ai piani alti, ovviamente solo se si trovano in un immobile a più piani.

Chi non può essere ospitato da familiari o amici può andare al punto di accoglienza predisposto dal Comune nelle palestre dell’Iti e dei Geometri, con ingresso da via Cassino, che sarà aperto dalle ore 18 di oggi, venerdì 14 marzo.

L’appello dei sindacati: «Massima attenzione alla sicurezza dei lavoratori»

Cgil, Cisl e Uil chiedono flessibilità alle amministrazioni, incentivando smart working e chiusure aziendali nelle zone a rischio

Pioggia

In queste nuove giornate di allerta rossa in pronvincia, i sindacati lanciano un appello alle amministrazioni, chiedendo la massima flessibilità nella presa in carico delle esigenze del personale, valutando l’ipotesi di smart working ed eventuali chiusure aziendali nelle zone più a rischio.

«Dopo i drammatici eventi di maggio 2023 e settembre 2024, la Romagna si trova ancora una volta a dover affrontare un’emergenza climatica – scrivono Manuela Trancossi, Roberto Baroncelli, Carlo Sama rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil -. In queste ore di grande apprensione chiediamo a tutte le Amministrazioni e le attività produttive di ricorrere a ogni misura utile per garantire la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori».

La fotografa newyorkese Martha Cooper a Ravenna “a caccia” di street art

Nel corso della sua carriera ha immortalato le opere di Keith Haring, Dondi e i nomi più famosi della scena americana. In città si è concentrata sulle opere di Millo e i murales di Itis e via Gulli

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Dagli anni ’70 dello scorso secolo Martha Cooper rappresenta un’istituzione a livello mondiale per l’arte urbana. Il lavoro della fotografa americana si concentra tra periferie e metropolitane, in una ricerca continua di graffiti e murales che l’ha portata a entrare in contatto con Keith Haring, Dondi e gli altri nomi di spicco della scena urban americana e mondiale. Nel corso di una giornata a Ravenna, martedì 11 marzo, la fotograva ha avuto modo di soffermarsi su alcune opere di Millo, i murales dell’Itis e il doppio graffito di via Tommaso Gulli, scatti condivisi poi sui social con un saluto all’artista e alla città.    IMG 5127

L’artista è attualmente impegnata in un progetto a Verona che la vede impegnata con Cibo (lo street artist noto per coprire le svastiche sui muri con immagini di cibo) e altri artisti della scena (Millo, Clet, Claudiano.jpg, Zed1, Mantra, Plank, Ozmo e Palbos Graffiti), realizzato in collaborazione con il ravennate Marco Miccoli (Bonobolabo). Nel corso di una gioranta di pausa dall’organizzazione della mostra, Cooper ha fatto visita alla zona darsena di Ravenna e in centro città, partecipando al festival di Subsidenze e immortalando le opere murali più suggestive della città. «Sono felice che Martha abbia accettato il nostor invito – commenta Miccoli -L’obiettivo ora è quello di invitarla in città in via ufficiale, con una conferenza o un evento dedicato».

Evacuazioni nel Faentino e nella Bassa Romagna, scuole chiuse in provincia

Continua a preoccupare la piena del Lamone, i comuni aprono gli hub di accoglienza. L’appello del sindaco Isola sui social: «Aspettiamo il transito della piena in città nel pomeriggio, massima cautela»

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Abitazioni allagate a Brisighella – foto di Matteo Zaffagnini

Continua a preoccupare la piena del Lamone nel territorio Faentino. Il sindaco Massimo Isola si rivolge alla cittadinanza con un appello sui social: «Purtroppo le previsioni si stanno confermando. Le immagini del Lamone, da Marradi a Brisighella sono importati. La piena e intensa e la stiamo aspettando nelle prossime ore in città, intorno alle 17. Dobbiamo essere attenti e determinati». Aprono intanto i primi centri di accoglienza, al Pala Bubani di Faenza e nei comuni della Bassa Romagna, dove l’allerta rossa è stata estesa fino alla mezzanotte di domani. In particolare per quanto riguarda il fiume Lamone è stato emesso un ordine di evacuazione totale per le persone che risiedono entro 300 metri dall’asta fluviale. L’ordine di evacuazione vale anche entro i mille metri per chi non ha un piano superiore a cui recarsi (l’ordinanza interessa i cittadini di Boncellino, Traversara, Villanova e Glorie). Per quanto riguarda il fiume Santerno, nel territorio del Comune di Lugo è stato emesso a titolo precauzionale l’ordine di evacuazione dei soggetti fragili che risiedono entro 300 metri dal fiume.

Gli hub per l’accoglienza delle persone fragili o che non dispongono di piani superiori sono stati allestiti al Palaumagni di Lugo (via Lumagni 34), a Bagnacavallo, nel palazzetto di via De Gasperi e ad Alfonsine nel scolastico di via Murri 26. Restano in vigore su tutto il territorio le ordinanze già emesse di chiusura delle scuole, dei centri diurni, degli impianti sportivi e dei mercati, ma anche di parchi e cimiteri, centri culturali e ricreativi e vengono soppressi gli eventi. Ai cittadini invece si chiede di evitare gli spostamenti non necessari, prestare la massima attenzione ai livelli del fiumi e tenersi comunque lontano da argini, zone allagabili, dighe, spiagge e sottopassaggi, non accedere ai capanni o ai locali interrati in caso di allagamento, fissare gli oggetti sensibili e controllare i propri sistemi di deflusso delle acque piovane.

Per quanto riguarda il comune di Ravenna, viene confermata la chiusura di scuole, università parchi e aree fluviali.

Resta attivo Alert System, il servizio comunale nato per diffondere comunicazioni di protezione civile e pubblica utilità (ci si può iscrivere qui).

Per la giornata di domani (15 marzo) si prevedono precipitazioni moderate a carattere di rovescio sul settore appenninico centro-occidentale nel corso della mattinata e possibilità di temporali sparsi di breve durata nel pomeriggio sulle pianure centro-orientali. Sono previsti superamenti della soglia 3 sui tratti vallivi degli affluenti di destra Reno e dei bacini Romagnoli occidentali.

Allerta rossa in tutta la Romagna. In programma evacuazioni. «Salite ai piani alti»

Il sindaco Isola di Faenza annuncia la chiusura delle scuole dalle 15

Allerta Rossa

Arpae e Protezione civile estendono per la giornata di oggi (14 marzo) l’allerta rossa per il rischio di esondazioni e allagamenti anche alla Romagna, costa e Appennino.

L’allerta resta rossa anche per l’intera giornata di domani sabato, con fenomeni in attenuazione, su bassa collina e pianura romagnola, costa romagnola e pianura bolognese, interessando quindi le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, ma anche Ferrara e Bologna.

Il sindaco di Faenza Massimo Isola, in particolare, annuncia che sono in programma evacuazioni («avviseremo noi casa per casa») e invita i cittadini nelle zone vicino ai fiumi a salire ai piani alti e a mettere in sicurezza mobili ed elettrodomestici. «Alle 15 chiuderemo le scuole, quindi bisognerà andare a prendere i bambini del tempo pieno».

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