giovedì
23 Aprile 2026

In 600 a correre per Traversara: raccolti 4.500 euro per la popolazione alluvionata

Alle vendite dei pacchi gara si sommano le numerose donazioni spontanee. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori

Partenza Traversara

Si è tenuta la scorsa domenica, 12 gennaio, la sedicesima edizione dell’Ultramaratona della Pace sul Lamone di Traversara. Quest’anno, tutti i ricavati andranno in favore delle persone colpite dall’alluvione: ai 1.300 euro di spesa per il pacco gara si sommano i 3.200 euro di donazioni spontanee, che permetteranno di donare alla comunità di Traversara un totale di 4.500 euro.

Alla partenza, alle 9 del mattino davanti al centro civico Oreste Leonardi, il sindaco Matteo Giacomoni ha portato il saluto dell’Amministrazione e della comunità ad atleti e organizzatori: «Lo sport unisce persone, culture e popoli di tutto il mondo e ci insegna che è possibile farlo. Oggi questi atleti ci aiutano anche a mantenere viva l’attenzione sui nostri territori feriti, destinando il ricavato della manifestazione alle nostre comunità colpite dalle alluvioni. Una bella mattinata di sport, incontri, sfide e voglia di futuro».

Anche Enrico Vedilei di Krakatoa Sport (tra gli enti organizzatori della gara) esprime la sua soddisfazione per i risultati raggiunti: «A colpo d’occhio – sottolinea Vedilei – è stato stupendo vedere Traversara invasa dai podisti, oltre 600 tra competitivi e non competitivi, più i tanti accompagnatori: un momento di gioia e di speranza per tutta la comunità. Dei 270 partenti alla gara competitiva sono arrivati in 226: sapevamo che alcuni atleti erano presenti soltanto per dare il loro contributo e di questo li ringraziamo.»

I risultati:
In campo maschile ha vinto per la quarta volta Matteo Lucchese di Rocca San Casciano, seguito dal predappiese Lorenzo Lotti e dal riminese Luca Benassi. In campo femminile si è imposta per la terza volta consecutiva la riminese Federica Moroni, seguita dall’alfonsinese Giorgia Bonci e da Alessandra Benaglia di Monte San Pietro.

Da Masterchef al palcoscenico: Niccolò Califano e Matteo Cavezzali arrivano al Rasi

Dalla collaborazione tra i due ravennati nasce Mangiare tutto! un racconto ironico e scanzonato sull’ossessione “tutta italiana” per la cucina

Niccolo Califano MANGIARE TUTTO

La Stagione dei Teatri di Ravenna, organizzata da Ravenna Teatro, si prepara per l’evento speciale di sabato 18 gennaio (ore 21), con la messa in scena al Teatro Rasi di Mangiare tutto!, lo spettacolo di Niccolò Califano scritto insieme a Matteo Cavezzali.

Califano, medico, cuoco e attore, nato in Germania ma naturalizzato ravennate, è noto per la sua partecipazione al programma Sky “Masterchef”. Da questa collaborazione con lo scrittore ravennate Cavezzali nasce uno spettacolo ironico e scanzonato sulla passione/patologia che colpisce ogni italiano: la mania per la cucina. Dalle liti per la miglior ricetta, alle battaglie per la “vera” tradizione, dalla gara a chi ha avuto la nonna come cuoca migliore, dalle abbuffate per Natale e per i matrimoni, fino alla nuova passione per la cucina etnica e giapponese. Con un solo imperativo “mangiare tutto!”

Domitilla Dardi a Faenza per inaugurare l’anno accademico dell’Isia

L’esperta terrà una “lectio magistralis” sulla storia del design

Domitilla Dardi

Un appuntamento con la storica del design Domitilla Dardi per inaugurare l’anno accademico dell’Isia (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Faenza: l’esperta terrà una lectio magistralis dal titolo Tecnica mista. Dialogo aperto tra tecnologie e discipline nel design negli spazi di Palazzo Mazzolani (Corso Giuseppe Mazzini 93) giovedì 16 gennaio alle 17.

Introdurranno la serata Emanuela Fiori e Maria Concetta Cossa (presidente e direttrice dell’istitituto), Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, e il sindaco di Faenza Massimo Isola, Sindaco di Faenza. Sarà presente anche Costantino D’Orazio, storico dell’arte e direttore regionale Musei Emilia Romagna e Musei Nazionali di Bologna.

Domitilla Dardi è storica e curatrice indipendente di design. Dal 2019 è co-fondatrice e curatrice della fiera del design d’autore Edit Napoli. È stata curatrice per il design del museo Maxxi di Roma dal 2007 al 2023 e nel biennio 2016-2017 ha curato la sezione Object di Miart, Fiera internazionale di arte contemporanea a Milano. Docente nei corsi triennali e nei Master allo IED di Roma fin dal 2007, ha insegnato dal 2003 al 2007 alla Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno, oltre ad essere stata visiting professor in diverse istituzioni, tra cui l’Universidad de Navarra a Pamplona, l’Accademia Abadir a Catania e il MADE Program di Siracusa.

Addio a Oliviero Toscani: nel 2019 la mostra al Mar che ripercorreva la sua carriera

Il ricordo del Presidente della Regione De Pascale in un post su Facebook: «Oggi ci lascia un maestro dell’immagine che ha saputo scuotere le coscienze con la forza delle sue idee e la potenza della sua arte»

Oliviero Toscani
È scomparso questa mattina Oliviero Toscani. Il celebre fotografo si è spento all’età di 82 anni nell’ospedale di Cecina, in provincia di Livorno, dove era ricoverato da giorni a causa dell’amiloidosi, malattia rara che gli era stata diagnosticata due anni fa.

La fotografia di Toscani, irriverente e controversa, ha assottigliato le distanze tra il mondo redazionale e quello pubblicitario, attingendo spesso dalle problematiche sociali più attuali per realizzare di campagne pubblicitarie originali e riconoscibili. Nel 2019 il Mar aveva ospitato la retrospettiva “Più di 50 anni di magnifici fallimenti”, una raccolta di oltre 150 scatti iconici per ripercorrere la sua carriera. In mostra alcuni dei lavori più famosi come il Bacio tra prete e suora del 1991, i Tre Cuori White/Black/Yellow del 1996, No-Anorexia del 2007 e decine di altri.

Esprime il suo cordoglio sui social anche il Presidente della Regione Michele de Pascale, a corredo di una foto che lo ritrae accanto al fotografo: «Oggi ci lascia Oliviero Toscani, un maestro dell’immagine che ha saputo scuotere le coscienze con la forza delle sue idee e la potenza della sua arte. Ci ha insegnato che la fotografia non è solo uno scatto, ma un riflesso della nostra umanità.

Il suo sguardo non catturava solo volti, ma storie, sogni e battaglie. Grazie, Oliviero. Questa foto è stata scattata nell’aprile del 2019 in occasione dell’inaugurazione della sua mostra al MAR di Ravenna».

Oliviero toscani de pascale

Persone comuni e storie straordinarie al Binario: al via la stagione teatrale

Partirà dal 18 gennaio la dodicesima rassegna di prosa “Sipario 13” con Denis Campitelli e «Zitti tutti», il testo del poeta santarcangiolese Raffaello Baldini

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Tutto è pronto per la dodicesima edizione di «Sipario 13», la rassegna di prosa che animerà il palco del suggestivo Teatro Binario di Cotignola dal 18 gennaio all’8 aprile. Sei spettacoli per raccontare le storie di persone comuni che hanno fatto cose straordinarie, messi in scena da grandi interpreti (tra attesi ritorni e nuove proposte), in un cartellone che unisce leggerezza e profondità per un’offerta culturale plurale e inclusiva.

Il primo appuntamento in programma sabato 18 gennaio (ore 21), vede protagonista il dialetto romagnolo che diventa veicolo di un racconto potente e sincero. Denis Campitelli porterà in scena «Zitti tutti», il testo teatrale scritto nel 1993 dal poeta santarcangiolese Raffaello Baldini. Sul palco, pochi elementi e «lui»: un uomo ordinario vinto dal tormento e dalla nevrosi, che passa in rassegna la sua vita attraverso una cascata di parole implacabili e comiche, dolci e dolenti.

Sabato 1 febbraio, sempre alle 21, Alessandro Albertin darà vita a «Perlasca. Il coraggio di dire no», il racconto affascinante, travolgente e commovente di un commerciante proveniente dal Veneto che, nell’inverno del 1944-1945 a Budapest, riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ebrei ungheresi spacciandosi per Console spagnolo. Una storia straordinaria che gli valse il titolo di «Giusto tra le nazioni». Si prosegue sabato 8, allo stesso orario con «Aspettiamo senza avere paura, domani», una narrazione cucita da canzoni cantate, che attinge dall’immaginario di Lucio Dalla,  messa in scena dal trio Scena Verticale (Sasà Calabrese, Dario De Luca, Daniele Moraca). Domenica 9 marzo (alle 17.30) Rossana Mola e Federica Fabiani che porteranno in scena «Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce» la storia tratta dal romanzo di Seneghini delle amiche che all’inizio degli anni Trenta, col Fascismo al potere, diedero vita al Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra di calcio femminile in Italia. Venerdì 21 marzo, alle 21, Gaia De Laurentis e Stefano Artissunch porteranno al Teatro Binario la storia di Giulia: travolta dalla separazione dal marito e logorata dalla solitudine, pensa di farla finita. Ma questo è solo l’innesco di una parabola comica e grottesca. Chiuderà la rassegna «Ma che razza di Otello?», martedì 8 aprile (ore 21). Marina Massironi presenterà un’inaspettata rilettura dell’opera verdiana, delle regole del melodramma e dei temi cari alla tragedia shakespeariana: la gelosia, il razzismo, il plagio, la calunnia. Una fosca vicenda rivista, tra forti passioni e sottile umorismo, da un inedito punto di vista al femminile.

La rassegna è organizzata dall’associazione Cambio Binario con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Cotignola. «Abbiamo ora un pubblico che si fida e si affida – spiega la direttrice artistica Nicoletta Ancherani – e ci aiuta a crescere e a rinnovare costantemente l’interesse. Il luogo stesso, intimo e raccolto, crea un’alchimia particolare alla quale non si può mentire». L’ingresso intero agli spettacoli è di 18 euro (con riduzione a 16 per under 26 e over 65). Martedì 8 aprile, il biglietto intero costerà 20 euro e il ridotto 18 euro.

Un gruppo di auto aiuto per elaborare il lutto e scoprire la “bellezza collaterale”

Al via dal 16 gennaio al progetto dell’associazione “Le emozioni di Giacomo”. Un incontro gratuito ogni due settimane per un massimo di 12 partecipanti

lutto

«Quando parlo di lutto non parlo di lutto inteso solamente come morte […], mi riferisco anche ad altri tipi di lutto: rottura di matrimonio, rottura con un amico, un problema sul lavoro molto grave. È un dolore non solo fisico ma anche soprattuto emotivo, che ci avvolge da testa ai piedi, dal quale è molto difficile uscire se non si ha la capacità di fare un grande lavoro su sé stessi» queste le parole di Monica Pezzi, presidente dell’associazione lughese “Le emozioni di Giacomo aps”, durante il primo incontro di “Il viaggio di chi resta”, il progetto di auto mutuo aiuto per affrontare il lutto e riscoprire la “bellezza collaterale” nei momenti di dolore.

Dopo il primo appuntamento di giugno, nel contesto di una ricorrenza annuale dell’associazione, grazie al patrocinio del Comune di Lugo partirà da giovedì 16 gennaio un corso gratuito (per un massimo di 12 partecipanti) sul tema. Gli incontri si terranno ogni due settimane, dalle 21 alle 23, alla sala Sala Civica di Lugo Nord (via Piratello 68). «Sarà un percorso esperienziale e di condivisione per tutti coloro che sceglieranno di unirsi ai nostri incontri. L’esperienza luttuosa diventa punto di connessione e cardine sul quale ruotano le molteplici sfaccettature della perdita definitiva di una persona cara – annotano dall’associazione -. Percorrerle assieme ci fa sentire meno soli, ci sostiene quando pensiamo di non essere in grado di gestire quel dolore immenso che si presenta. Non esiste possibilità di ritorno, ma esiste la possibilità di ricominciare a guardare la vita attraverso gli occhi della bellezza collaterale, sentire una nuova nostalgia che è fatta di gratitudine e che ci fa sentire meno impotenti di fronte alla perdita irreversibile di chi amiamo». È possibile iscriversi o richiedere ulteriori informazioni al numero 331 6180176 o scrivendo a leemozionidigiacomo@gmail.com.

Costruire il paesaggio ai tempi del cambiamento climatico, spunti di riflessione

Il romanzo “Gli uomini pesce” di Wu Ming 1 è il punto di partenza per un dialogo a più voci organizzato dall’Ordine degli architetti di Ravenna con il circolo Arci Dock 61 e Arci Ravenna. Appuntamento il 18 gennaio

Allerta Meteo AlluvioneQuali sono i principi che muovono o potrebbero muovere l’agire umano nella costruzione dei paesaggi in cui abitiamo e che vediamo trasformati dalle conseguenze dei cambiamenti climatici cui contribuisce l’azione dell’uomo? È la domanda su cui si incentra un incontro pubblico a Ravenna organizzato dall’Ordine degli architetti in collaborazione con i circoli Arci Dock61 e Arci Ravenna. L’appuntamento dal titolo “Ecologia dell’azione. Territori e cambiamenti climatici” si terrà sabato 18 gennaio alle 17.30 nella sala Ragazzini di largo Firenze (ingresso gratuito).

Riflettono insieme e con il pubblico in sala Wu Ming 1, autore de “Gli uomini pesce” (Einaudi, 2024), Rita Rava, presidente degli architetti, Alessandro Iannucci, professore di letteratura greca dell’Università di Bologna e Veronica Rinasti, attivista del circolo Arci Dock 61. Modera l’incontro Saveria Teston, esperta in processi di rigenerazione.

«Un incontro con relatori e relatrici dalle competenze e storie molto eterogenee – si legge in una nota diffusa dall’Ordine degli architetti – ha lo scopo di discutere di crisi del paesaggio non tanto in termini scientifici per arrivare alle relative soluzioni tecniche, che è quanto oggi prevale, ma piuttosto aprire lo sguardo a molteplici punti di vista diversi, per introdurre argomenti inconsueti e offrire riflessioni più ampie, spalancando percorsi mentali inesplorati, suggestivi e ricchi di spunti».

Commentano in tal senso Rava e Rinasti: «Cambiamenti climatici, territori umidi, ecologia sono argomenti non solo attuali, ma da noi particolarmente sentiti. Crediamo che ci sia un gran bisogno di interrompere e arricchire un dibattito ormai focalizzato su un unico filone, quello della ricerca e dell’innovazione tecnica come unici strumenti in grado di immaginare soluzioni. Non sarà la tecnica in mano ai tecnici a darci soluzioni possibili – campo troppo stretto, costi troppo elevati -, ma è la visione multipla di tecnica e umanesimo, ragione, arte ed etica, che potrà condurci all’individuazione di nuovi orizzonti».

Il tema dell’azione dell’uomo sul paesaggio e delle conseguenze è particolarmente sentito dal collettivo Wu Ming. Nel giugno del 2023, poche settimane dopo l’alluvione, Ravenna&Dintorni intervistò Wu Ming 4: a questo link potete leggere l’intervista.

Due daini intrappolati in un fosso: uno muore, l’altro viene liberato – VIDEO

L’intervento delle guardie zoologiche di Legambiente Ravenna, su segnalazione di un cittadino

Nel pomeriggio di ieri, domenica 12 gennaio, una pattuglia di Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente è intervenuta (su segnalazione di un cittadino) per liberare due daini che avevano i palchi legati tra loro da legacci di Tnt (tessuto non tessuto) e materiale plastico, riversi in un fosso.

In attesa degli operatori del Cras (Centri di Recupero Animali Selvatici Esotici) i volontari hanno provveduto a liberare i due animali, uno dei quali, risvegliandosi dal torpore, si è dato immediatamente alla fuga, come si può vedere dal video qui sopra, pubblicato sui social da Legambiente.

L’altro daino, invece, è morto. 

In 600 firmano per salvare il festival d’organo: «”Sfrattati” da San Vitale»

Appello alla Curia dell’Associazione Polifonica. Si dimette la direttrice artistica Elena Sartori

Festival Organo

Hanno superato quota 600 i sottoscrittori della petizione lanciata on line dall’Associazione Polifonica per riottenere l’accesso alla Basilica di San Vitale e proseguire così il tradizionale Festival Internazionale di Musica d’Organo che, nel 2025, arriverebbe alla 64° edizione. La petizione è rivolta alla Curia arcivescovile che lo scorso 11 settembre, con una decisione inaspettata, ha revocato alla Polifonica la concessione della Basilica per l’organizzazione e la realizzazione dello storico festival ravennate. Alla richiesta di potere spostare in Duomo la rassegna, don Lorenzo Rossini  ha opposto un ulteriore no, rifiutandosi  per 4 mesi  di ricevere i rappresentanti della Polifonica per un confronto – si legge in una nota della stessa associazione.

«L’Associazione Polifonica di Ravenna, fondata nel 1960 assieme alla storica corale che molti ricordano, è l’Associazione musicale più antica e longeva della città – si legge in una nota inviata alla stampa -. Il Festival d’Organo di San Vitale è il più antico Festival organistico italiano e fu creato da Monsignor Gino Bartolucci, organista del Duomo di Ravenna, nel 1961. La direzione artistica del Festival fu poi ripresa dagli allievi concertisti d’organo  di Monsignor Bartolucci: prima il professor Andrea Berardi, che lo ha diretto fino al 2004 e dopo di lui, successivamente, la professoressa Elena Sartori, che si è occupata del Festival  dal 2004 a oggi, affrontando personalmente la lunghissima fase di impoverimento, di taglio di finanziamenti  e di disinteresse della politica che ha costretto la Polifonica a ricorrere a  raccolte di fondi, interpellanze in Comune e donazioni  personali da parte dei soci attivi».

Ormai consapevole di «non essere una controparte gradita alle autorità curiali», Elena Sartori ha annunciato le proprie dimissioni da qualsiasi carica organizzativa e artistica inerente il festival, «nell’auspicio che questo passo indietro possa favorire  la ripresa di un dialogo tra la Curia e la Polifonica, il cui consiglio direttivo  provvederà a individuare una nuova figura di Direttore Artistico per il Festival ravennate così noto e celebrato nel mondo».

Incidente in A14, un indagato per omicidio stradale. Cordoglio per Luca Guerrini

Strazianti le parole della moglie della vittima: «Ogni giorno ricordava il pericolo dell’autostrada»

Foto Vigili Del Fuoco Autostrada

È indagato per omicidio stradale il camionista che venerdì 10 gennaio avrebbe causato la morte del 51enne Luca Guerrini, operaio di Lugo, in quel momento al lavoro in un cantiere dell’A14, nel tratto tra Cesena e Valle del Rubicone. L’inchiesta, aperta dalla Procura di Forlì, servirà anche a fare luce sull’esatta dinamica e sulla causa dello schianto mortale.

Guerrini lascia la moglie Ilenia e due figli, Cristian di 13 anni e Davide di 5, con cui viveva a Lugo, dopo essersi trasferiti sei anni fa da Bagnacavallo, dove invece Luca era cresciuto insieme ai genitori Angelo e Ivana, edicolanti.

Strazianti le parole della moglie, riportate dal Corriere Romagna di domenica 12 gennaio: «Ogni giorno Luca ricordava la pericolosità del trovarsi in autostrada e mi salutava tutte le mattine alle 5.30 come se dovesse essere l’ultima volta. Era sempre angosciato dalle notizie degli incidenti stradali».

Guerrini era stato assunto da qualche anno da una ditta ravennate di manutenzioni autostradali; in precedenza era stato il gestore di un distributore prima in una frazione lughese e poi nel piazzale di via Piratello vicino al Divino Cafè.

Il Ravenna vince con il minimo sforzo e resta a un punto dalla capolista Forlì

Battuta 1-0 la Sammaurese ultima in classifica. Debutto del neo acquisto Ilari

Ravenna Sammaurese Gol
L’esultanza del Ravenna dopo il gol segnato alla Sammaurese

La peggiore versione del Ravenna di mister Marchionni (che con oggi fa comunque 11 vittorie e 1 pareggio su 12 panchine in campionato) batte a stento il fanalino di coda Sammaurese – apparsa comunque squadra ordinata e con qualche buona individualità – e continua il proprio inseguimento alla capolista Forlì che ha superato agevolmente (3-0) il Riccione al termine della 19esima giornata del campionato di serie D.

A decidere la partita del Benelli – davanti ancora una volta a un pubblico numeroso, che non ha niente a che fare con la categoria – è bastato il diagonale vincente di Lordkipanidze al 19′ del primo tempo. Complice anche un terreno di gioco ancora pesante (reduce da una manutenzione straordinaria che dovrà dare i suoi esiti nelle prossime settimane) la partita si è poi spenta pian piano, con i padroni di casa che nel secondo tempo hanno lasciato il pallino del gioco in mano alla Sammaurese, senza riuscire mai a dare un cambio di ritmo alla partita. Gli ospiti anzi possono recriminare per un’occasione divorata da Maltoni nel finale e anche protestare per un possibile rigore in pieno recupero.

Nel Ravenna da segnalare il debutto del colpo di mercato Ilari, in campo nell’ultimo quarto d’ora.

Domenica prossima, 19 gennaio, servirà cambiare decisamente passo nell’insidiosa trasferta in terra toscana contro il Tuttocuoio, settimo in classifica. Il Forlì invece sarà ancora in casa contro il Zenith Prato, quintultimo e reduce dalla brutta sconfitta casalinga contro il San Marino.

Allerta arancione per vento e stato del mare. Previste onde fino a 4 metri

In vigore nella giornata di lunedì 13 gennaio nei comuni di Ravenna e Cervia

Onde

Dalla mezzanotte di oggi, domenica 12 gennaio, alla mezzanotte di domani, lunedì 13, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna e di quello di Cervia l’allerta meteo numero 8, arancione per vento e stato del mare (e gialla per criticità costiera), emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna.

Nella giornata di lunedì 13 gennaio – si legge nel testo dell’allerta – è prevista «un’intensificazione della ventilazione nord-orientale, con venti di burrasca forte (75-88 km/h) sul crinale appenninico centro-occidentale e sulla fascia costiera meridionale e di burrasca moderata (62-74 km/h) anche sulla fascia costiera settentrionale. Sono possibili, in generale, anche raffiche di intensità superiore. È previsto mare da molto mosso sotto costa ad agitato al largo, con altezza dell’onda attorno ai 3 metri sul settore settentrionale e fino a 4 metri su quello meridionale. Le condizioni del mare sotto costa potranno generare localizzati fenomeni di erosione del litorale».

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