domenica
15 Marzo 2026

Chiude (per lavori) la discoteca all’Astoria: «Cinque controlli in due mesi, un accanimento»

Il 14 febbraio all’Astoria si terrà “The Last Dance”, un’ultima serata da discoteca, due anni dopo la prima volta all’ex cinema di via Trieste. Almeno fino a quando la proprietà non eseguirà quelli che vengono definiti «necessari interventi di manutenzione al locale».

Ce lo rivelano gli attuali gestori, a cui abbiamo chiesto lumi. «La decisione – continua la nota che ci è stata inviata – è maturata anche alla luce dei cinque controlli effettuati dalla Polizia Locale nell’arco di due mesi, nel corso dei quali non è stata riscontrata alcuna irregolarità se non il posizionamento errato di una transenna, sistemata all’istante durante il primo controllo. Nonostante ciò, la frequenza di tali verifiche ci ha lasciati profondamente affranti».

«Prima di valutare il proseguimento della gestione di un locale che, allo stato attuale, non sembra essere pienamente voluto – continuano i gestori -, riteniamo necessario comprendere le motivazioni di questa particolare attenzione. Restiamo ancor più perplessi alla luce di quanto accaduto a Crans-Montana: nessuno sembra intervenire nei confronti dei numerosi locali abusivi, notoriamente presenti sul territorio. Riteniamo giusti e doverosi i controlli nei locali in possesso di licenza di pubblico spettacolo, ma siamo stanchi di accanimenti che non ci consentono di lavorare in modo sereno».

Al Santa Maria delle Croci un nuovo ecografo portatile di ultima generazione

Il reparto di medicina interna 2 del Santa Maria delle Croci è ora dotato di un nuovo ecografo portatile, grazie alla generosità del dottor Cesare Vandini. Si tratta di un modello Samsung Hm70 Evo, di ultima generazione, ritenuto uno strumento di grande utilità clinica e in grado di supportare l’attività diagnostica quotidiana del reparto e di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti.

Alla cerimonia erano presenti la dottoressa Aura Brighenti, direttrice dell’ospedale di Ravenna, la dottoressa Maria Giulia Sama, direttrice dell’unità operativa Medicina Interna 2, la dottoressa Elisabetta Montesi, direttrice unità operativa Accoglienza, Urp, Fundraising e Marketing, e lo stesso donatore, il dottor Vandini.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineando il valore che le donazioni private rivestono nel rafforzare il servizio sanitario nazionale e nel sostenere l’innovazione tecnologica: «Tutta l’unità operativa di Medicina Interna 2 esprime profonda riconoscenza per la generosità del dottor Cesare Vandini, che ha risposto a un’esigenza concreta dell’intero reparto con la sua donazione– ha dichiarato la dottoressa Sama -. L’ecografo rappresenta un supporto fondamentale sia per l’attività di ecografia bedside e Pocus, sia per l’attività specialistica consulenziale di EcoColorDoppler in altri reparti, oltre che per l’attività specialistica ambulatoriale svolta».

Il donatore invece si è detto «Lieto e orgoglioso di questa cooperazione con l’ospedale di Ravenna, che dimostra di produrre risultati concreti con l’obiettivo di fornire strumenti utili per rispondere alle necessita dei pazienti, mettendo al centro il supporto dell’opera dei suoi sanitari». 

All’università per un giorno: torna al campus di Ravenna “Unijunior” con lezioni per ragazzi dagli 8 ai 13 anni

“Unijunior” torna in Romagna per la terza edizione, con un ciclo di lezioni universitarie modulate per bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni nei campus Unibo di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini.

L’iniziativa vuole offrire ai giovanissimi l’opportunità di vivere l’università in prima persona, con lezioni e laboratori tenuti da docenti dell’Ateneo con linguaggi accessibili, modalità interattive e un approccio curioso e coinvolgente. I ragazzi potranno costruire il proprio percorso autonomamente, scegliendo tra un’ampia varietà di discipline umanistiche, scientifiche e sociali: il programma spazia infatti tra robotica, informatica, neuroscienze, genetica, farmacologia, ecologia a psicologia, antropologia, filosofia, etica, economia, diritti umani, migrazioni, fino agli ambiti della sostenibilità, dello sport, delle emozioni, delle lingue e della cittadinanza attiva per affrontare sfide sociali attuali.
Il calendario di Unijunior Romagna comincia sabato 21 febbraio 2026 a Forlì e si concluderà con una festa finale sabato 16 maggio, al Campus di Rimini. Al campus di Ravenna (nella sede di Palazzo Corradini in via Mariani 5), gli appuntamenti sono fissati il 7 marzo alle 15 per la lezione Antropologhe e antropologi per un giorno: alla scoperta delle somiglianze nelle famiglie del mondo (8-13 anni) e alle 16.30 con Il cuore e il viaggio del sangue; e il 18 aprile con

Detective del passato: cosa ci raccontano ossa, mummie e DNA (alle 15 per il gruppo 8-10 anni e alle 16.30 per il gruppo 11-13 anni); e il laboratorio Un mare di conchiglie (alle 15 per il gruppo 11-13 anni e alle 16.30 per il gruppo 8-10 anni).

Il programma completo degli appuntamenti in Romagna e le modalità di iscrizione sono consultabili online. L’iniziativa è promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Leo Scienza in co-progettazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si tratta del primo esempio italiano di Children’s University, attivo a Bologna dal 2009.

Coccolia, inaugurato nuovo defibrillatore ad uso pubblico

La Farmacia Boattini di Coccolia (via Ravegnana 812) ha sottoscritto un accordo con il 118 e l’AUSL per l’assegnazione, tramite bando regionale, di un defibrillatore automatico esterno (DAE) di ultima generazione per uso pubblico: lo strumento, illuminato, riscaldato e dotato di tutti i più recenti sistemi di automazione e geolocalizzazione in tempo reale oltre che da un sistema antifurto, è stato installato nello spazio antistante la farmacia, a fianco dell’ufficio postale. il posizionamento è pensato in modo da essere il più efficacemente visibile ed utilizzabile in caso di emergenza sia da parte dei residenti di Coccolia che di tutti gli utenti che transitano sulla via Ravegnana e che vivono nei territori limitrofi.

Confermata la chiusura della sala scommesse di via Adria: troppo vicina a luoghi sensibili

Il Tar dell’Emilia-Romagna ha confermato la legittimità dell’ordine di chiusura disposto dal Comune di Ravenna nei confronti di una sala scommesse di via Adria, situata a meno di 500 metri da più di un luogo sensibile. Addirittura ne sono presenti ben 4: un asilo nido, un circolo tennis e altri due centri di aggregazione sportiva. La decisione riguarda l’applicazione della normativa regionale adottata per contrastare il gioco d’azzardo patologico.

La vicenda è iniziata nel dicembre 2023, quando il Comune ha avviato il procedimento di chiusura della sala scommesse. Al gestore sono state concesse due proroghe, scadute il 29 giugno 2025, per consentire lo spostamento dell’attività, ma il trasferimento non è avvenuto e l’Amministrazione ha quindi disposto la chiusura definitiva. Il titolare ha quindi presentato ricorso, sostenendo che le regole comunali rendessero impossibile delocalizzare la sala all’interno del territorio cittadino.

Il Tar ha respinto il ricorso, ricordando che a Ravenna sono presenti aree idonee all’insediamento di attività di gioco lecito, pari a circa il 2,6% del territorio urbanizzato. «Il limite dei 500 metri dai luoghi sensibili costituisce uno strumento idoneo e proporzionato al perseguimento delle finalità di tutela della salute pubblica e di prevenzione della ludopatia – aggiunge il Tribunale Amministrativo -. Di conseguenza la mancata conclusione da parte del ricorrente di accordi commerciali per la disponibilità di un immobile idoneo alla delocalizzazione non può essere imputata alla disciplina normativa, né è sufficiente a dimostrare l’impossibilità oggettiva di trasferire l’attività».

La biblioteca dell’istituto tecnico Morigia si arricchisce grazie alla donazione del Rotary Club

La collezione di libri della biblioteca scolastica del Morigia si arricchisce grazie a una generosa donazione del Rotary Galla Placidia di Ravenna. Quella dell’Istituto Tecnico è un ottimo esempio di biblioteca didattica diffusa, con scaffali che si snodano dall’atrio al bar nelle zone di maggior passaggio e interesse degli studenti e con volumi a libera consultazione e prestito, per stimolare un approccio spontaneo e libero alla lettura e al dialogo.

A questi aspetti, il dirigente Paolo Taroni, ha aggiunto uno spazio per la consultazione di una gran quantità di riviste che spaziano dalle lingue all’attualità, dalla didattica alle conoscenze specifiche legate agli indirizzi della scuola e quindi natura, architettura e grafica.

Il lavoro di rifacimento della biblioteca si è svolto nel corso degli ultimi anni grazie al lavoro della professoressa Livia Santini, referente per la biblioteca e per le attività di lettura, e che prosegue ancora con la sistemazione di libri e la creazione di ulteriori spazi diffusi.

A queste attività si aggiunge il progetto per la sistemazione della biblioteca della sede del “Perdisa”, con gli spazi della biblioteca che sono stati restituiti alla scuola e che necessitano di un intervento importante e il coinvolgimento di altri spazi “aperti” nell’atrio e davanti al bar della scuola.

«Il lavoro di sviluppo degli spazi per la lettura e la fruizione di libri e riviste è importante per stimolare negli studenti il contatto diretto con il materiale librario, anche cartaceo, e sviluppare il piacere della lettura e la capacità di ricerca – afferma il dirigente -. ringrazio quindi la presidente del Rotary Galla Placidia, Elisa Mercuriali, per la donazione e tutti i genitori, gli enti e i privati cittadini che hanno effettuato donazioni alla scuola per stimolare la cultura e l’apprendimento».

Attualmente la biblioteca rappresenta un luogo vissuto e stimolante per le tante possibilità di lettura fornite e per vari giochi in scatola che sono a disposizione durante gli intervalli scolastici e nei pomeriggi in cui si riunisce il Gruppo di lettura del Morigia che gli studenti hanno intitolato “Myteca”. Da marzo a maggio, il pomeriggio del lunedì, si avvicenderanno diversi autori come Matteo Cavezzali, Simone Dall’Agata, Erika Gaddoni, Mattia Liverani e Elisa Bertini per avvicinare gli studenti a chi scrive davvero e gli incontri saranno aperti a tutto il personale scolastico, agli studenti e studentesse e alle loro famiglie.

Infine, dallo scorso anno, è stato creato anche “Edoardo’s corner”: un angolo dedicato ai libri che parlano specificatamente di solidarietà, inclusione e adolescenti, spazio voluto dai genitori di Edoardo Montinaro in sua memoria, che ogni anno si arricchisce di nuovi titoli donati dalla famiglia del bambino.

Il consorzio ravennate Arco Lavori tra i “costruttori” delle Olimpiadi: 75 milioni di euro di interventi complessivi

Il consorzio ravennate Ar.Co. Lavori ha realizzato alcuni importanti interventi legati alle Olimpiadi, per un totale complessivo di circa 75 milioni di euro. Nel dettaglio, nei pressi dell’ospedale di Cortina sono stati realizzati i lavori di ristrutturazione del padiglione “Codivilla” per 17,5 milioni. Nel Comune di Bormio, Ar.Co. ha svolto i lavori di ristrutturazione degli edifici “Pentagono” e “Piastra/Pagoda”, entrambi sedi delle Olimpiadi, per un importo di oltre 7 milioni. Sempre in provincia di Sondrio, ma a Livigno, ecco la realizzazione del parcheggio interrato “Mottolino”, in località Bondi, e delle relative opere complementari: l’importo dei lavori ha superato i 32 milioni e mezzo. Infine, all’ospedale milanese di Niguarda sono stati svolti interventi di riqualificazione del Padiglione Rossini per ampliamento del reparto di emergenza, per oltre 17 milioni.

Il direttore generale di Ar.Co, Emiliano Battistini, ha dichiarato: «Sono opere importanti, in vista dell’imminente rassegna iridata, che confermano l’articolazione e la professionalità garantite dal Consorzio. Abbiamo creato un sistema integrato proattivo dotato della capacità di prevedere e di affrontare con dinamismo i cambiamenti del mercato, coniugando al tempo stesso valori storici come la solidarietà e la mutualità con fattori più chiaramente di stampo imprenditoriale».

Transenne in piazza dell’Aquila: indagini e restauro della colonna fino all’autunno

Dopo le scosse di terremoto del 13 gennaio, il Comune di Ravenna ha avviato controlli sui principali monumenti cittadini, in particolare su quelli con elementi strutturali posti in altezza. Le verifiche hanno riguardato le colonne di piazza del Popolo e piazza XX Settembre, più conosciuta come piazza dell’Aquila. Proprio l’alto monumento di quest’ultima è risultato poco stabile, e quindi recintato con evidenti transenne che occupano gran parte della piazza (circa 72mq).

Nel consiglio comunale di martedì 3 febbraio, attraverso un question time, il consigliere Gallonetto (Movimento 5 Stelle) ha imbeccato l’assessore Cameliani, chiedendo delucidazioni sul futuro della colonna. L’assessore ai Lavori Pubblici ha riferito che «in Piazza dell’Aquila i controlli hanno evidenziato problemi localizzati nella parte superiore del monumento che è stata però tutelata da elementi meccanici. Per questo motivo è necessario un intervento precauzionale per garantire la pubblica incolumità».

Prossimamente l’intera colonna verrà quindi coperta da una struttura temporanea dotata di ponteggio, pannelli e teli, allestiti per mettere in sicurezza il monumento e consentire ulteriori approfondimenti tecnici. Secondo quanto riferito dall’assessore Cameliani, «le risultanze delle indagini guideranno il successivo intervento di restauro e consolidamento, in particolare per la statua dell’aquila posta all’estremità. Il restauro non può essere rimandato e per questo interveniamo subito». Il restauro verrà effettuato nel periodo estivo-autunnale con l’obiettivo di concludersi entro il 30 settembre.

Spaccata all’Esp nella notte: entrano con l’auto nel centro commerciale e scappano con i gioielli

Nuova spaccata al centro commerciale Esp di Ravenna. Nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio, poco dopo le 2, almeno quattro malviventi hanno fatto irruzione nella galleria con una Fiat Panda, rubata poco prima in centro città e utilizzata come ariete per sfondare la facciata in vetro dell’ingresso ovest, dopo aver eluso i paletti di sicurezza passando lateralmente sul marciapiede. Una volta aperto il varco, la banda ha guidato dentro la galleria interna puntando direttamente verso la gioielleria Bluespirit.

Il colpo è stato mirato e fulmineo. La banda si è diretta verso l’obiettivo e in pochi minuti, a volto coperto e muniti di martelli e mazzette, ha infranto gli espositori prelevando i preziosi in mostra. L’entità del bottino è ancora in fase di quantificazione, ma secondo le prime stime si tratterebbe di una cifra ingente. I ladri hanno poi abbandonato la Panda nella galleria, dileguandosi a piedi verso il parcheggio dove li attendeva un altro mezzo già predisposto per la fuga.

Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri. Le indagini sono condotte dalla compagnia dei carabinieri di Ravenna con il supporto del reparto opertativo e del nucleo investigativo. Già raccolte le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Solo pochi mesi fa altre due gioiellerie del centro commerciale erano finite nel mirino dei criminali, con un colpo da oltre 200 mila euro messo a segno da uomini mascherati che avevano fatto irruzione nella galleria e svaligiato le vetrine di preziosi in meno di due minuti quando il centro commerciale era ancora aperto.

Arrestato il giovane fuggito dalla volante la scorsa estate: è accusato di una ventina di furti in due notti

Una ventina di furti da auto in sosta in due notti, tra l’11 e il 13 giugno scorso, a Marina di Ravenna. È l’accusa che ha portato in carcere Bouchaib El Bardouz, 26enne di origine marocchina residente a San Pietro in Casale, nel Bolognese. Il giovane, come riportano i quotidiani locali Resto del Carlino e Corriere Romagna in edicola oggi 4 febbraio, è stato arrestato per un’ordinanza di custodia cautelare. A svolgere le indagini sono stati i carabinieri della stazione locale di Marina di Ravenna.

Il 26enne, difeso dall’avvocato Enrico Romagnoli, è stato protagonista anche di un altro episodio accaduto il 21 giugno nella stessa località di mare: durante la Notte Rosa venne caricato a bordo di una volante della polizia, perché sospettato di furti in auto in sosta, ma scappò rompendo il finestrino dell’auto. Alcuni passanti filmarono la scena e il video diventò presto virale sui social. Il giovane fu poi rintracciato alcuni giorni dopo nel Bolognese.

Secondo l’accusa, i furti di cui ora è accusato vanno da oggetti di valore (come iPhone, iPad, occhiali di marca e un Pilot Plug da oltre mille euro) fino a spiccioli e piccoli oggetti lasciati incustoditi negli abitacoli dei veicoli: zaini, indumenti e accendisigari. Gli elementi ricorrenti nei colpi e le immagini delle videocamere della zona avrebbero fatto convergere i sospetti sul 26enne già dall’estate, e dallo scorso giugno pendeva su di lui un foglio di via obbligatorio emesso dal questore.

Tra le accuse anche quella di ricettazione, per il furto di una tessera carburanti e di una tessera del traghetto all’interno di una pattuglia dei carabinieri forestali, avvenuto sempre nel lido ravennate.

Cgil inaugura la nuova sede di via Gulli, è la terza in città

Cgil inaugura la terza sede in città, al 169 di via Gulli. L’appuntamento è sabato 7 febbraio alle 10, alla presenza del sindaco Barattoni e della segretaria generale della Cgil di Ravenna, Manuela Trancossi.

Gli uffici di via Gulli saranno aperti dal lunedì al venerdì, con lo Spi Cgil che svolgerà il ruolo di accoglienza. Gli spazi si svilupperanno al piano terra, ospitando anche un Caf per la campagna fiscale, lo sportello di Sunia e quello di Federconsumatori. «Aprire una nuova sede in uno dei quartieri più popolosi non è una scelta casuale, ma politica nel senso più alto del termine – commenta Manuela Trancossi -. La Cgil ha deciso di essere presente fisicamente dove vivono le persone, dove emergono i bisogni, dove le fragilità sono più evidenti e spesso meno ascoltate».

Gli uffici in via Gulli rappresentano il terzo presidio in città della Cgil, dopo quello in via Pellegrino Matteucci 15, che ospita la Camera del lavoro provinciale, e quello di via Bozzi 25.

Al termine dell’inaugurazione di sabato è previsto un piccolo rinfresco per i presenti.

Un piano da 300 milioni di euro per riqualificare gli alloggi pubblici sfitti e affittarli a canone calmierato

La Regione lancia un piano da 300 milioni per azzerare gli alloggi pubblici sfitti, con un bando per la riassegnazione delle residenze vuote perché bisognose di interventi di ristrutturazione a lavoratori a reddito medio-basso. Si tratta di un percorso di riqualificazione del patrimonio pubblico-residenziale già esistente, pensato per rispondere al bisogno crescente di alloggi in locazione a canone calmierato.

Dopo aver avviato nei mesi scorsi la ricognizione con Comuni e Acer degli alloggi Erp e Ers disponibili a seguito di ristrutturazione, la Giunta regionale ha ora approvato il bando pubblico per costituire elenchi cittadini, lavoratori e nuclei familiari in possesso di requisiti specifici e interessati a ottenere in locazione gli alloggi a canone calmierato.

Per avviare il piano, in questa prima fase si parte con 30 milioni di euro di Fondi Fesr, che permetteranno di ristrutturare e mettere a disposizione i primi 1.011 alloggi da dare in affitto, 23 dei quali nel Ravennate.

Possono presentare domanda le cittadine e i cittadini con un Isee non inferiore a 8 mila euro e non superiore a 35mila euro. La somma dei redditi dei componenti del nucleo che occuperà l’alloggio non deve essere inferiore a 16mila euro. Inoltre, i componenti del nucleo non devono essere proprietari di altri alloggi nel territorio regionale.

Gli interessati dovranno possedere un indice di solvibilità(ovvero rapporto fra canone di locazione dell’alloggio da assegnare e reddito familiare netto) in misura uguale o inferiore al 20% e provvedere al trasferimento della residenza anagrafica nell’alloggio entro 90 giorni dalla firma del contratto di locazione.

L’assegnazione degli alloggi dovrà avvenire a seguito di un regolamento comunale che sarà predisposto sulla base di un regolamento-tipo regionale con cui i Comuni, proprietari degli alloggi, potranno anche destinare quota parte delle abitazioni ristrutturate a particolari categorie di persone, come nuclei familiari presenti nelle graduatorie comunale di accesso all’Erp, nuclei già segnalati o seguiti dai Servizi sociali comunali e in condizione di emergenza abitativa, famiglie interessate da un provvedimento di decadenza dall’assegnazione di un alloggio Erp a causa del superamento dei limiti di reddito o di possidenza mobiliare e nuclei con lavoratrici e lavoratori impiegati nei servizi pubblici. Il canone calmierato del contratto di locazione da sottoscrivere ai fini dell’assegnazione dell’alloggio Ers sarà equiparato al canone concordato con durata di 6 più 2 anni.

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