venerdì
24 Aprile 2026

I dati dell’esperto: «Il 2024 è stato l’anno più caldo dal 1900 in Romagna»

Pierluigi Randi, presidente dell’associazione meteo professionisti: «Anomalia di 2,3 gradi rispetto alla temperatura media del trentennio 1981-2010»

Grafico Randi

Il 2024 è stato l’anno più caldo dal 1900 in Romagna, superando il precedente record del 2023. Un trend preoccupante, sottolineato dai dati diffusi sui social del bagnacavallese Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e presidente di Ampro (Associazione meteo professionisti).

Nel 2023, spiega Randi, era stata superata per la prima volta la soglia dei 2 gradi di anomalia di temperatura media, rispetto a quella del trentennio 1981-2010 presa come riferimento. Nel 2024 il valore continua ad aumentare, passando da 2,1 a 2,3 gradi. «Del resto – commenta Randi -, dopo l’inverno e la primavera più caldi della serie storica, e l’estate giunta appena seconda, non poteva essere altrimenti».

Il grafico postato da Randi (e che pubblichiamo qui sopra) è eloquente, «con la pendenza della curva che punta sempre più in alto ed accelera continuamente, specie dopo il 2010».

Il 2024 si è distinto però anche per una notevole piovosità che, con un +28% sullo stesso riferimento climatologico, lo colloca come nono anno più piovoso dal 1935. In pratica, le precipitazioni sono state di quasi un terzo superiori alla norma, con accumuli particolarmente elevati in settembre, ottobre e dicembre. Il piovoso 2024 arriva dopo tre anni consecutivi con precipitazioni molto inferiori alla norma (2020-2021-2022 con all’interno un evento di grave siccità) e un anno con accumuli normali (2023). In Romagna non si registrava un anno così piovoso dal 2010 (allora +36%), «anche se la distribuzione temporale delle piogge è stata tutt’altro che buona», sottolinea Randi.

Piogge Grafico Randi

Provoca due incidenti nel giro di pochi minuti: denunciato 70enne ubriaco

E a Lido Adriano una donna con la patente revocata ha causato un tamponamento: aveva un tasso di alcol nel sangue di 1,5 g/l

Polizia Locale

Diversi gli incidenti rilevati negli ultimi giorni del 2024 dalla polizia locale di Ravenna. Singolare l’intervento di lunedì mattina, 30 dicembre, che ha portato alla denuncia di un 70enne, resosi responsabile di due diversi incidenti, in via Fiume Montone Abbandonato, occorsi a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro.

In particolare, era giunta al comando della polizia locale una segnalazione sull’automobilista di un veicolo che, dopo aver urtato un’altra conducente che si stava apprestando a salire in auto, aveva proseguito la marcia, andando, poco dopo, a collidere contro un veicolo in sosta.

Grazie alle immediate indagini e ad alcune testimonianze, gli agenti della polizia locale sono riusciti a individuare l’automobilista, risultato positivo alla prova etilometro, che è stato denunciato per il reato di guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso.

Un’altra guida in stato di ebbrezza è stata accertata nel pomeriggio di lunedì, a Lido Adriano, in viale Manzoni all’intersezione con viale Leonardo. Nella circostanza gli agenti sono intervenuti per un sinistro (tamponamento tra due veicoli): la conducente responsabile del tamponamento aveva un tasso di alcol nel sangue pari a 1,50 g/l, pari a circa il triplo il consentito. Dagli accertamenti è emerso, inoltre, che la donna stava circolando con patente revocata.

Nel 2024 in provincia sono nati 1.754 bambini, in continuo calo dal 2013

Il primo classe 2025 è un maschio venuto alla luce all’ospedale di Ravenna alle 9.52

Primo bambino nato 2025
Il primo bambino nato nel 2025 all’ospedale di Ravenna

Nel 2024 in provincia di Ravenna sono nati 1.754 bambini (1.422 all’ospedale di Ravenna e 332 a Faenza, mentre a Lugo il punto nascita è chiuso dal 2020). Un numero in leggero calo ma sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (quando i nati furono 1.763) e che fa proseguire così la serie in continuo calo dal 2013, quando le nascite furono 3.116.

I numeri sono forniti dall’Ausl Romagna, che comunica anche come il primo nato del 2025 sia un maschio di 3,390 kg, venuto alla luce alle 9.52 all’ospedale di Ravenna (nella foto).

 

In tanti in piazza per festeggiare l’arrivo del 2025 – FOTO

Successo in particolare a Ravenna e per l’originale proposta di Lugo

In tanti, come ormai tradizione in provincia, sono scesi in piazza per festeggiare insieme il Capodanno. A partire dalla festa a Ravenna, con piazza del Popolo gremita a mezzanotte per il concerto del gruppo americano Spirit of New Orleans Gospel Choir, all’insegna dalla musica gospel, nell’ambito della rassegna “Christmas Soul”.

Un successo anche il Capodanno alternativo, all’insegna dello spettacolo dal vivo, di Lugo, con acrobati e ballerine sospesi sulle mura della Rocca e in mezzo al tanto pubblico della piazza. «Quanti eravate! – ha commenntato sui social la sindaca Elena Zannoni -. Speriamo di avervi riempito gli occhi e il cuore di meraviglia».

Format ormai consolidato – tra luci, fuochi d’artificio e performance artistiche – a Cervia, con il clou della festa che si è acceso sotto la Torre dei Salinari, che ha fatto da sfondo a uno scenografico count down.

Così come ormai è una tradizione il Capodanno di Faenza, organizzato da Giordano Sangiorgi del Mei e dal Comune, che quest’anno ha visto protagonista la musica dei faentini Mystic Doll al culmine di una festa partità già nel pomeriggio con la consegna dei Faenza Music Awards ai giovani musicisti faentini saliti alla ribalta nel 2024. Durante la giornata sono stati raccolti anche 500 euro all’asta di ceramiche di beneficenza.

Fabrizio Curcio sarà il nuovo commissario per la ricostruzione post alluvione

De Pascale soddisfatto: «Ora cambio di passo su indennizzi e messa in sicurezza»

De Pascale Curcio
De Pascale e Curcio ai tempi dell’alluvione del 2023

«Buon lavoro all’ingegner Fabrizio Curcio al quale verrà assegnato il ruolo di commissario per la ricostruzione dopo gli eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia-Romagna. Una nomina che avviene anche a seguito delle interlocuzioni avute con la Presidente del Consiglio nell’ultimo mese. Abbiamo richiesto e ottenuto una figura competente in materia, oltre a una presenza fisica sul campo, alla relativa struttura di supporto e un rapporto diretto nuovo con l’esecutivo per le modifiche normative necessarie. Queste premesse sono per noi essenziali per segnare un cambio di passo sia sugli indennizzi che sulla messa in sicurezza del territorio».

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, riguardo alla proposta avanzata dalla Presidenza del Consiglio dell’ex capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio quale nuovo Commissario straordinario alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione in Emilia Romagna, Toscana e Marche, in sostituzione del Generale Francesco Paolo Figliuolo, il cui incarico scade oggi (31 dicembre). La nomina verrà avanzata al primo Consiglio dei Ministri utile.

«Ho grande stima dell’ingegner Curcio – prosegue de Pascale -: ho lavorato con lui durante l’emergenza alluvionale in Romagna nel 2023 e il suo contributo e la sua presenza sul campo insieme a noi sono stati determinanti nelle operazioni di salvataggio delle persone, e di contenimento dei danni. Sono convinto che grazie alle sue competenze, alla sua professionalità unita alla nostra conoscenza del territorio potremo segnare un passo nuovo».

De Pascale ha ricordato che «in prima istanza avevo avanzato una proposta diversa proponendo di identificare direttamente nella Regione la struttura commissariale ma, compreso quasi subito che il Governo non era disponibile a questo percorso, ho comunque apprezzato la disponibilità in ultima istanza della premier Meloni a giungere a una scelta e un percorso condiviso come avevo auspicato nella conferenza stampa di fine anno». Dunque, conclude, «ora sta a tutti dimostrare, alle porte di questo 2025, che su una vicenda così pesante, che toglie il sonno agli uomini e alle donne della nostra terra, la Repubblica, nel suo insieme, può e deve fare di meglio di quanto visto fino ad oggi».

Cordoglio nel mondo della musica per la morte di Paolo Benvegnù

Il cantautore protagonista in diverse occasioni nel Ravennate. Ecco il video della sua intervista-concerto al Peter Pan

Benvegnu Estate 2020 Hana Bi
Benvegnù nell’estate del 2020 prima del suo concerto al bagno Hana-Bi

Cordoglio nel mondo della musica italiana per la morte improvvisa, a soli 59 anni, del cantautore milanese Paolo Benvegnù. Chitarrista e fondatore degli Scisma – gruppo di culto della scena rock italiana degli anni novanta -, Benvegnù ha vinto la targa Tenco 2024 per il miglior album, È inutile parlare d’amore, e aveva appena pubblicato Piccoli fragilissimi film – Reloaded, una nuova versione del disco che aveva segnato il suo esordio da solista nel 2004.

Tanti i concerti che aveva tenuto in zona, l’ultimo la scorsa primavera per il Ravenna Festival (ma a Tredozio, nell’ambito della rassegna nella rassegna “Romagna in Fiore”), mentre era stato annullato per maltempo quello previsto in estate al bagno Finisterre di Marina di Ravenna, dove aveva suonato già in passato. Così come era stato ospite del Bronson e del bagno Hana-Bi e in due occasioni anche del Peter Pan, sempre a Marina di Ravenna (qui sotto il video del concerto-intervista del 2018 a cura di Luigi Bertaccini e Melody Box). L’ultima apparizione in provincia nell’estate del 2023 all’Arena delle Balle di Paglia di Cotignola.

Ecco i dieci articoli più letti nel 2024 su Ravennaedintorni.it

Dalla mucillagine al nuovo Burger King, passando per Tour de France e l’intervista al giovane ballerino entrato alla Scala

Burger King
Una foto del nuovo Burger King di Ravenna postata sui social da Beppe Testa

Dopo la panoramica ragionata sulle notizie del 2024 in provincia di Ravenna, come da tradizione pubblichiamo oggi, 31 dicembre, anche quella che è una pura e semplice curiosità: la classifica dei dieci articoli più letti dell’anno su Ravennaedintorni.it. Più letti che – sottolineiamo – non significa certo più importanti…

Al decimo posto troviamo l’intervista del nostro Andrea Alberizia alla Biesse Sistemi, azienda di Fornace Zarattini che ha inventato una sorta di assetto anti alluvione.

Risalendo la classifica, al nono posto l’interessante approfondimento sulla mucillagine a cura di Alex Giuzio, pubblicato nel periodo in cui sulle coste ravennati il problema stava tornando d’attualità.

All’ottavo posto abbiamo deciso di appaiare idealmente due articoli sullo stesso tema (che sommati sarebbero però di gran lunga il più letto dell’anno), il passaggio del Tour de France: uno sul percorso completo pre gara e uno sul ritorno economico stimato dalla Regione.

La chiusura del punto vendita ravennate della catena Maisons du Monde al centro commerciale Esp, di ormai quasi un anno fa, è invece il settimo articolo più letto del 2024, dietro al nostro “Bombolone” sulla gaffe ministeriale su Traversara, scambiata per una località di collina.

Entrando nella “Top 5” ecco una testimonianza che abbiamo chiesto ad Alberto Marchesani, all’indomani della sua ultima fatica da ultramaratoneta, da lui stesso intitolate “Correre fa schifo e non ha alcun senso”. E sempre sul tema della corsa, al quarto posto c’è la notizia della squalifica per doping di un consigliere comunale faentino alla 100 km del Passatore (poi va detto che è stata considerata solo una negligenza).

Eccoci quindi al podio: al terzo posto troviamo l’intervista di Maria Vittoria Fariselli a un giovane aspirante ballerino ravennate, entrato quest’anno alla scuola della Scala di Milano. Medaglia d’argento per la recente apertura di un discount non food all’Esp, mentre l’articolo più letto del 2024 su Ravennaedintorni.it è la nostra notizia sulla chiusura del Lowengrube, appena sostituito da un nuovo Burger King. L’apertura di un locale, insomma, un tema sempre molto caro al popolo del web…

Vasto incendio allo stabilimento della Sopred di San Romualdo – FOTO

La colonna di fumo visibile da chilometri di distanza

Vasto incendio alla Sopred in località Ca’ Bosco, lungo via Sant’Alberto, alle porte di San Romualdo. La colonna di fumo è visibile a diversi chilometri di distanza.

Per cause in corso di accertamento, le fiamme sono divampate dalle balle di fieno stoccate nello stabilimento della storica cooperativa agricola attiva nel settore dell’erba medica e dei foraggi disidratati.

Sul posto i vigili del fuoco con varie squadre da tutta la provincia. La strada è stata chiusa per consentire le operazioni di messa in sicurezza.

Fotogallery di Massimo Argnani

Premiati i figli dei dipendenti più meritevoli: distribuiti 70mila euro in 12 anni

Consegnate le borse di studio da parte dell’azienda Curti

Curti Borse Di Studio

La Curti Spa – azienda metalmeccanica di Castel Bolognese in questi mesi spesso nel mirino dei pacifisti per il suo coinvolgimento nell’industria bellica – ha assegnato le borse di studio destinate ai figli di collaboratori e dipendenti, premiando i migliori studenti. Si tratta di un’iniziativa giunta alla dodicesima edizione e che ha visto l’azienda distribuire premi per oltre 70mila euro nel corso degli anni.

L’assegnazioneè parte integrante del contratto di lavoro e il premio complessivo viene stabilito annualmente in base al premio di risultato aziendale. Le borse di studio sono suddivise in tre fasce: il 20 percento del fondo è destinato agli studenti con una media scolastica pari o superiore a 9/10 (90/100 per la maturità); il 50 percento premia i diplomati del quinto anno che proseguono gli studi universitari con un voto non inferiore ai 90/100; il restante 30 percento è riservato ai laureati con punteggi superiori ai 100/110 per percorsi tecnico/scientifici, 110/110 per altri indirizzi.

La gestione delle borse di studio è affidata a una commissione composta dalla direzione aziendale, dal consiglio di amministrazione e da due rappresentanti sindacali.

Quest’anno gli studenti che hanno ricevuto il riconoscimento sono stati otto: Tommaso Frontali, Elia Meci, Chiara Martelli, Fatima Krekic, Leonardo Preti, Gabriele Bentivoglio, Martina Cavallari e Caterina Cantelli.

A Faenza autobus gratuiti anche nel 2025: «Per ridurre il traffico»

La decisione del Comune «per promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili»

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Il trasporto pubblico locale nell’area urbana di Faenza resterà gratuito anche per il 2025. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di prorogare la gratuità, attualmente valida fino al 31 dicembre 2024.

La misura riguarda tutte le linee urbane di Faenza (Linea 1 (51): Piazza Bologna – via Bertoni; Linea 2 (52): Faenza FS – Centro Le Maioliche – via Granarolo; Linea 3 (53): Faenza FS – Zona Industriale – Centro Storico – Faenza FS; Linea 192: Graziola Centro Sportivo – Faenza FS – S. Lucia (attiva solo in inverno)) e le già gratuite navette elettriche Green-Go Bus (linee A e C).

«Questa politica – scrive in una nota il Comune – mira a promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili rispetto all’auto, ridurre sensibilmente il traffico cittadino e consentire un netto miglioramento della qualità dell’aria».

Il 2024 in provincia di Ravenna: omicidi, alluvioni, elezioni, sport, inaugurazioni

Michele de Pascale protagonista della scena politica, ma gli applausi sono tutti per la campionessa Sara Errani, da Massa Lombarda

Traversara Elicotteri

Il 2024 è stato per la provincia di Ravenna un altro anno tristemente caratterizzato dall’alluvione, quella di settembre che ha colpito in particolare nuovamente il borgo di Faenza (dove famiglie hanno subìto tre alluvioni nel giro di poco più di un anno) e soprattutto la piccola Traversara, letteralmente devastata dal Lamone, con le immagini degli elicotteri impegnati nei salvataggi delle persone in fuga sui tetti delle proprie case che resteranno a lungo nei nostri ricordi.

Fiori, lettere e peluche in via Dradi per ricordare la piccola Wendy
Il ricordo della piccola Wendy in via Dradi

Restando nell’ambito della cronaca, il 2024 si era aperto con una tragedia immane che ha scosso la comunità ravennate e non solo, quella della piccola Wendy, la bambina di 6 anni uccisa (insieme al cane) dalla madre, Giulia Lavatura Truninger, lei invece miracolosamente salva dopo essersi lanciata con la figlia e l’animale domestico, la mattina dell’8 gennaio, dal nono piano del condominio di via Dradi in cui vivevano. Arrestata per omicidio pluriaggravato, ora la donna si trova in una clinica psichiatrica, giudicata «incapace di intendere e volere» e «socialmente pericolosa».

Un altro omicidio si è consumato a Ravenna lo scorso 9 settembre, in un’abitazione di via Lolli (zona Borgo San Rocco), dove il 78enne Enzo Giardi ha ucciso la moglie di 77, Piera Bertini, soffocandola nella vasca da bagno, nel giorno in cui la donna, gravemente malata, avrebbe dovuto essere trasferita in una struttura di assistenza. Le femministe hanno gridato al femminicidio, in un nostro editoriale ci siamo permessi di dissentire.

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De Pascale mentre svuota la propria scrivania da sindaco a Ravenna, per poi trasferirsi in Regione

Ma il 2024 è stato un anno importante soprattutto per la politica, in provincia, con le elezioni amministrative che hanno visto una netta affermazione del centrosinistra, che ha perso solo a Brisighella – dove si è confermato il centrodestra per una manciata di voti – e ha visto invece eleggere i propri sindaci ad Alfonsine, Bagnacavallo, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Cervia, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Russi, Sant’Agata sul Santerno e Solarolo. Ma il vero protagonista di questo 2024 è stato l’ormai ex sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, che è diventato (grazie al 57 percento delle preferenze ottenuto alle elezioni di novembre) il nuovo Presidente della Regione Emilia-Romagna (al posto di Bonaccini eletto nel parlamento europeo, qui i risultati delle elezioni in provincia), lasciando in anticipo la poltrona di Palazzo Merlato, che fino alle elezioni della prossima primavera sarà occupata dal “facente funzioni” Fabio Sbaraglia (assessore Pd nominato appositamente vicesindaco al posto di Eugenio Fusignani, declassato, sostanzialmente, in quanto esponente dei Repubblicani).

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Foto tratta dal profilo Instagram di Sara Errani

Continuando in una ipotetica carrellata dei personaggi ravennati dell’anno, il posto più alto del podio lo merita senza dubbio Sara Errani, da Massa Lombarda, che nel 2024, a 37 anni, ha riscritto la storia del tennis italiano, vincendo tra le altre cose la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi (nel doppio donne insieme a Jasmine Paolini) e il titolo di doppio misto agli Us Open (con Andrea Vavassori), laureandosi infine campionessa del mondo a squadre con l’Italia alla Billie Jean King Cup. Qui i ricordi del padre, da noi intervistato recentemente.

Cipriani Tifosi Ravenna
Ignazio Cipriani tra i tifosi nel giorno della presentazione in municipio

Restando in ambito sportivo, a Ravenna il 2024 sarà ricordato come l’anno dell’arrivo di Ignazio Cipriani – dell’omonimo colosso della ristorazione, nonché nipote di Raul Gardini – che dalla scorsa estate è il nuovo presidente del Ravenna Football Club, con un vice extra lusso come Ariedo Braida, tra i più grandi dirigenti sportivi della storia del calcio italiano. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare ai massimi livelli, partendo però inevitabilmente dalla serie D (il Ravenna ha chiuso il girone d’andata al secondo posto in classifica, a -1 dal Forlì capolista, con cui si giocherà l’unica promozione diretta in palio).

Il 2024 per gli sportivi romagnoli resterà infine indimenticabile per il primo storico passaggio del Tour de France in Romagna, anche in provincia di Ravenna, con un indotto milionario calcolato dalla Regione (che ne ha spesi 5, di milioni, per assicurarsi il passaggio).

Torre Hamon Foto Adriano Zanni
Foto di Adriano Zanni

Tra i temi di cui si è dibattuto a Ravenna e dintorni non possiamo infine dimenticare quello sulle due torri Hamon demolite nel giro di poche settimane, nonostante le proteste degli appassionati di archeologia industriale, simbolo di una Ravenna che non c’è più, a cui abbiamo dedicato un numero del nostro settimanale.

Le ultime settimane dell’anno hanno poi visto l’inaugurazione in centro a Ravenna di due progetti attesi (e in ritardo) da anni: il museo Byron e del Risorgimento a Palazzo Guiccioli e, proprio il 30 dicembre, la rigenerazione dell’ex caserma Dante Alighieri, ora diventata un parco pubblico.

Per gli appassionati di classifiche, infine, da segnalare che la provincia di Ravenna risale quelle di Italia Oggi e del Sole 24 Ore per la qualità della vita (facendo una media, è da 19esimo posto in Italia).

De Pascale ufficialmente “decaduto”: il sindaco di Ravenna ora è Sbaraglia

Fino alle elezioni della prossima primavera, l’ex assessore è il “facente funzioni”

Sbaraglia De Pascale

Nell’ultima seduta del 2024, il consiglio comunale di Ravenna ha approvato la delibera relativa alla decadenza di Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, dalla carica di sindaco. Giunta e consiglio comunale rimarranno in carica fino alle elezioni amministrative della prossima primavera. Fino ad allora le funzioni del sindaco saranno svolte da Fabio Sbaraglianominato vicesindaco nelle scorse settimane al posto del repubblicano Eugenio Fusignani – in veste di sindaco facente funzioni.

«Sono stati 8 anni e mezzo meravigliosi – ha dichiarato De Pascale – e sono molto orgoglioso di consegnare la fascia tricolore con lo stemma del Comune di Ravenna e l’emblema della Repubblica a Fabio Sbaraglia che esercitarà le funzioni di sindaco fino alle elezioni della prossima primavera, insieme alla Giunta e al Consiglio Comunale che rimangono in carica insieme a lui. Buon lavoro Fabio, siamo tutti con te!».

«È con grandissima emozione e responsabilità – sono state invece le parole di Sbaraglia – che raccolgo, a seguito del voto del Consiglio Comunale sulla decadenza di Michele de Pascale dalla carica di primo cittadino, le funzioni di Sindaco fino alle prossime elezioni amministrative. Saranno mesi di grande impegno nel portare avanti i progetti avviati e il programma di mandato che i ravennati hanno scelto. Cercherò di farlo con umiltà e disponibilità, sapendo di poter contare su una squadra di Giunta e su una maggioranza forti e affiatate. Un grazie grande a Michele per il lavoro fatto in questi otto anni e per il percorso che abbiamo condiviso fino a qui».

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