lunedì
11 Maggio 2026

Sequestrati 150 kg di cocaina su una nave cargo, potevano rendere 25 milioni di euro

Indagine congiunta di polizia di Stato e guardia di finanza contro il traffico di droga: recuperati 150 kg di cocaina da una nave in entrata al porto di Ravenna

Un carico di 150 kg di cocaina è stato trovato su una nave cargo battente bandiera delle Isole Marshall, giunta in rada a Ravenna dal nord Europa durante la notte tra il 16 e il 17 aprile. Il valore della droga recuperata può essere stimato in oltre 5 milioni di euro all’ingrosso e circa 25 milioni di euro se rapportato alla vendita al dettaglio (oltre 300mila dosi). Si tratta di un’operazione congiunta tra polizia di Stato (squadra mobile) e guardia di finanza (nucleo di polizia economico-finanziaria).

La cocaina era suddivisa in 139 panetti protetti da un confezionamento impermeabile e nascosti all’interno delle condotte delle prese a mare, situate a circa 9 metri di profondità dalla linea di galleggiamento. Per il ritrovamento sono intervenuti i sommozzatori del reparto operativo aeronavale di Rimini delle Fiamme Gialle che hanno scandagliato la parte immersa dello scafo, rinvenendo, dopo diverse ore di attività e nonostante le difficoltà legate alle pessime condizioni meteo-marine, diversi involucri. Gli inquirenti sottolineano che l’operazione ha inciso significativamente sull’approvvigionamento di cocaina in ambito nazionale.

Aprono 16 punti di facilitazione digitale per assistere i cittadini sul web

Ecco dove, nei territori di Ravenna, Cervia e Russi

Dipendenza Da Internet La Nuova Dipendenza Della Era Digitale 3 680x365

Cos’è e come si attiva Spid? Come si accede al Fascicolo sanitario elettronico? E per fare un pagamento online o stampare da Internet un certificato? Le nuove tecnologie possono semplificare davvero molto la vita, ma per tanti padroneggiarle al meglio non è semplice.

Affinché siano davvero un’opportunità per tutti, tra il 27 aprile e l’8 maggio nei territori dei comuni di Ravenna, Cervia e Russi apriranno 16 punti di facilitazione digitale, nei quali un facilitatore supporterà i cittadini offrendo loro assistenza e formazione gratuita per l’accesso e l’utilizzo dei servizi online e delle tecnologie digitali.

I facilitatori avranno il compito di accompagnare i cittadini in numerosi servizi quali l’utilizzo di Internet, delle tecnologie, dei dispositivi e dei servizi pubblici digitali, da quelli più generici (ad esempio come gestire le proprie email o pec, come fare le segnalazioni/reclami online, come prenotare online gli appuntamenti) a quelli relativi a specifiche piattaforme (ad esempio come attivare Spid – Sistema pubblico di identità digitale, il Fascicolo sanitario elettronico, come effettuare un pagamento online, come stampare i certificati anagrafici o prenotare la carta d’identità elettronica).

Con lo slogan “C’è un Punto dove il digitale è facile” il Comune di Ravenna, ente capofila in aggregazione con i Comuni di Cervia e Russi e in convenzione con la cooperativa sociale Librazione in raggruppamento con la cooperativa sociale Villaggio Globale, dà così avvio al progetto “Digitale facile in Emilia-Romagna”, a seguito dell’accordo con la Regione Emilia-Romagna per l’attuazione della misura 1.7.2 del Pnrr “Rete dei servizi di facilitazione digitale” finanziata dall’Unione europea.

L’obiettivo è diffondere le competenze digitali tra i cittadini, favorire l’uso autonomo, consapevole e responsabile delle nuove tecnologie, promuovere il diritto di cittadinanza digitale attiva da parte di tutti, incentivare l’uso dei servizi online pubblici e privati, attraverso assistenza individuale, corsi di formazione in piccoli gruppi e progetti speciali con i centri anziani di Ravenna, i centri civici di Godo e San Pancrazio e gli edifici Acer di Cervia.

Chiunque può quindi prendere un appuntamento e prenotare un incontro in uno dei punti di facilitazione più comodo, oltre a richiedere di partecipare a corsi di formazione su specifiche tematiche.

Per prenotazioni e informazioni è possibile telefonare al numero 0544.482482 dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 oppure accedere direttamente al sito di prenotazione affluences https://affluences.com/digitale-facile-ravenna

Per informazioni è possibile anche andare in tutti i 16 punti negli orari di apertura al pubblico:

Comune di Ravenna
– Sportello polifunzionale, via Berlinguer 30, aperto dal 27 aprile tutti i mercoledì e sabato dalle 8 alle 13
– Biblioteca Classense, via Baccarini 3, aperto dal 29 aprile tutti i lunedì dalle 14 alle 19
– Ufficio decentrato di San Pietro in Vincoli, via Pistocchi 41/A, aperto dal 29 aprile tutti i lunedì e venerdì dalle 8 alle 13
– Informagiovani, via Luca Longhi 9, aperto dal 30 aprile tutti i martedì e giovedì dalle 9.30 alle 13
– Centro immigrati, via Oriani 44, aperto dal 30 aprile tutti i martedì dalle 14.30 alle 17.30
– Casa delle culture, piazza Medaglie d’Oro 4, aperto dal 30 aprile tutti i martedì dalle 9 alle 12
– Biblioteca di Piangipane, piazza XXII giugno 1944 numero 6, aperto dal 2 maggio tutti i giovedì dalle 8 alle 13
– Ufficio decentrato di Marina di Ravenna, largo Magnavacchi 5, aperto dal 2 maggio tutti i mercoledì e giovedì dalle 8 alle 13
– Informagiovani di Lido Adriano, viale Parini 48, aperto dal 2 maggio tutti i giovedì dalle 9 alle 12
– Ufficio decentrato dell’area Darsena, via Aquileia 13, aperto dal 3 maggio tutti i venerdì dalle 9 alle 13
– Mar, Museo d’arte della città di Ravenna, via di Roma 13, aperto dal 3 maggio tutti i venerdì dalle 9 alle 14
– Ufficio decentrato di Mezzano, piazza della Repubblica 10, aperto dall’8 maggio tutti i mercoledì dalle 8 alle 13

Comune di Cervia
– Informagiovani/Seidonna, corso Mazzini 39, aperto dal 2 maggio tutti i giovedì dalle 15 alle 18
– Biblioteca, via circonvallazione Edoardo Sacchetti 111, aperto dal 2 maggio tutti i giovedì dalle 9 alle 13
– Urp, viale Roma 33, aperto dall’8 maggio tutti i mercoledì dalle 9 alle 12

Comune di Russi
– Via Cavour 21, aperto dal 30 aprile tutti i martedì dalle 9 alle 13

Il paradosso di Banksy a Cervia: un format che lo street artist ridicolizza

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Pubblichiamo la recensione di Serena Simoni scritta prima del caso del presunto “falso” in mostra, poi sequestrato, ma che affronta un tema in qualche modo legato, quello dell’arte e del mercato, del capitalismo e del “sistema”.

Si intitola Banksy a Cervia ma poteva meglio definirsi Banksy, la vendetta o “la vendetta di Banksy” se preferite. Stiamo parlando della mostra dedicata allo street artist inglese più famoso al mondo le cui immagini sono virali a cominciare da quella Girl with Balloon del 2004, dove una bambina allunga le manine verso un palloncino a forma di cuore. A differenza di altri grandi street artist che lo hanno preceduto – non solo statunitensi ma anche europei come Blek Le Rat, che hanno iniziato ad operare almeno dagli anni ‘70 e ‘80 – è sicuramente il più famoso grazie ad alcune formule comunicative di grande effetto che quasi oscurano l’immaginario palpitante di Keith Haring.

La mostra di Cervia – inaugurata a marzo e aperta fino a giugno ai Magazzini del Sale – spiega bene chi è l’artista di cui nessuno, tranne i suoi collaboratori, la sua stamperia di fiducia e i suoi amici, conosce le fattezze. Banksy infatti è un po’ come l’Elena Ferrante dell’Amica geniale (o lei un po’ come lui): nessuno sa esattamente chi sia e chi collabora deve parlare con intermediari. Anzi, possiamo anche affermare che alcuni degli interventi sui muri del mondo siano progettati da Banksy ed eseguiti in luogo dai suoi collaboratori.

Abbandonando la preoccupazione di che faccia ha l’artista, una riflessione va fatta sulla mostra. MetaMorfosi, l’associazione culturale di Roma che ha curato l’evento e i due precedenti di Cervia dedicati a campioni della street art come Keith Haring- Buggiani e Obey, negli ultimi due anni è riuscita a piazzare la mostra dedicata a Banksy in varie città italiane: in ordine alfabetico Ancona, Bari, Cagliari, Chioggia, Ferrara, Firenze, Gallipoli, Genova, Lugano, Osimo, Otranto, Palermo, Parma, Reggio Calabria, San Marino, Sansepolcro, Sarzana, Teramo, Trento. Notiamo anche che solo nel 2023 – comprendendo anche altri enti organizzatori – mostre del medesimo artista sono state aperte ad Avellino, Bologna, Genova, Livorno, Torino e Trieste. Il che significa, come ha notato un collega – il giornalista Federico Giannini -, che «se non ti è ancora capitata una mostra di Banksy nel raggio di una cinquantina di chilometri, vuol dire che probabilmente vivi sulla Luna».

Affermazione questa che però giustificherebbe la scelta di questa ennesima mostra a Cervia perchè la distanza con Bologna e Ferrara supera i 50 km. così come quella con San Marino, se pure di un soffio. Ma come dice un mio amico a difesa delle mostre didattiche, fare una passeggiata fra opere reali – per quanto multipli – con didascalie e pannelli esplicativi ben informati, alzandosi dal divano di casa, è sempre meglio che sfogliare un libro sull’artista o guardare le sue opere in rete. Accettiamo la didattica ma dando un 6 meno meno alla scelta del format.

La mostra progettata da MetaMorfosi – che ha il pregio di non essere stata autorizzata dall’artista – presenta fotografie di inter- venti, video, litografie, stampe offset e soprattutto serigrafie, tutti pezzi autentici appartenenti per la quasi totalità alla Deodato, una galleria specializzata nella vendita online, che conta anche varie sedi fisiche in Italia fra cui una a Roma, due a Milano, una a Courmayeur, a St. Moritz e Bruxelles. Non ci sorprende anche che fra gli artisti proposti dalla Deodato ci siano vari street artist fra cui – oltre a Banksy – anche Obey e Keith Haring. Dunque la congiuntura Deodato e MetaMorfosi è evidente e probabilmente rende molto a entrambi. Nulla di male: il mondo dell’arte è anche di mercato, come sa bene Banksy, e la professionalità dei due enti costituisce una buona carta di presentazione, saldata nel lavoro del curatore Roberto Mastroianni, che illustra e contestualizza il lavoro di Banksy attraverso gli anni.

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Quello che è chiaro è che il sistema attuato dalla joint-venture Deodato-MetaMorfosi è proprio quello che Banksy aborrisce e ridicolizza. Lo testimoniano varie opere in mostra eseguite a partire dal 2007, ovvero l’anno in cui la grande casa d’aste Sotheby’s batte per la prima volta un’opera dell’artista, che – chiariamo – non intasca nulla da queste vendite fatte sui suoi lavori immessi nel mondo del collezionismo. In mostra non vedremo l’olio di Banksy dal titolo Devolved Parliament del 2009 – venduto 10 anni dopo da Sotheby’s alla spaventosa cifra di oltre 12 milioni di euro – ma sarà possibile constatare ciò che già ne pensava l’artista nella serigrafia dal titolo offensivo Morons (2007), in cui in un’asta si sta vendendo un pezzo con la scritta “I can’t believe you morons actually buy this shit”. L’idea che comprare “questa merda” sia da “imbecilli”, l’artista lo ripete nell’insulto verso gli acquirenti e la stessa Sotheby’s nel 2018 quando – e in mostra c’è il video che illustra l’evento – la Girl with Balloon si autodistrugge con un tritadocumenti inserito apposta da Banksy nella cornice, appena l’opera viene venduta all’asta per più di un milione di sterline, fra lo stupore e le risate dei presenti. Si comprende bene quindi la posizione dell’artista sul mercato dell’arte, e in generale sul mercato stesso e sul capitalismo, che porta gli ignavi a piangere come in un gruppo della Pietà per la fine dei saldi o a vedere il carrello della spesa connaturato agli esseri umani fin dalla preistoria (Sale Ends Today, 2007; Peckham Trolley 2005- 2017).

C’è però un corto circuito nelle azioni descritte: Banksy, da ottimo comunicatore quale è, sa bene come colpire la pancia e l’immaginario del pubblico mondiale grazie a soggetti condivisibili e ad azioni eclatanti come ridurre in frammenti una sua opera appena venduta all’asta, inaugurare una propria mostra con una moltitudine di topi vivi e scorazzanti o con una elefantessa decorata, attaccare di nascosto le proprie opere sui muri dei più importanti musei del mondo per essere scoperto anche solo una settimana dopo. Queste incursioni e azioni sorprendenti diventano fenomeni di massa, eventi a cui accorrono le grandi star e i vip dei paesi ospitanti.

Così, il valore della rivoluzione – come attacco al mercato globale, opposizione alle multinazionali, all’inquinamento, alla guerra in Ucraina o in Palestina e pacifismo in generale – viene divorato dal mercato che riesce a trasformare ogni azione oppositiva in prodotto. Laconicamente lo vediamo in Festival (2006), una serigrafia in cui la massa “antagonista” si ritrova pacificamente in fila per comprare una maglietta che recita “Destroy Capitalism”. Banksy sa bene che non se ne esce. L’unica allora è adeguarsi alle leggi del mercato e indossare quella maschera che per lui è obbligatoria se si vuole essere onesti e dire qualcosa. L’unica è creare immagini nelle zone di guerra per non far cadere l’attenzione su quei luoghi. L’unica è vendere – come già ha fatto – per raccoglie- re soldi a favore di un ospedale pediatrico in Ucraina o comprare una nave al servizio del salvataggio dei migranti in Mediterraneo. Percheé, come Banksy afferma sui muri, c’è sempre speranza.

Banksy a Cervia – Magazzini del Sale (Torre) fino al 2 giugno 2024
Orari: lu-gio15-20; ven 15-23; sab e prefestivi 10-23; do 10-21.

Polis Teatro Festival presenta il programma della nuova edizione

Appuntamenti dal 7 al 12 maggio nei luoghi culturali della città, tra prime nazionali e esponenti della scena teatrale europea. Il 24 aprile un’anteprima all’Alighieri dedicata a Brecht, in collaborazione con Ravenna Teatro

Santa Giovanna Foto Di Ivian Kan Mujezinović
Santa Giovanna dei Macelli

Torna a Ravenna Polis Teatro Festival, per il settimo anno della rassegna diretta da Davide Sacco e Agata Tomsic (ErosAntEros).
Ad aprire l’edizione, dedicata a un focus internazionale sul teatro contemporaneo dell’area di lingua tedesca, lo spettacolo Santa Giovanna dei Macelli di Bertolt Brecht, in un prologo straordinario del festival (in scena il 24 aprile alle ore 21 al Teatro Alighieri, in collaborazione con La Stagione dei Teatri). Si tratta del nuovo lavoro internazionale e multilingua firmato da ErosAntEros, con musiche originali dal vivo della band cult slovena Laibach, coprodotto con Emilia Romagna Teatro Ert / Teatro Nazionale, Slovensko Mladinsko Gledališče in collaborazione con Cankarjev Dom, Tnl – Théâtre National du Luxembourg, Teatro Stabile di Bolzano. Con questo spettacolo la compagnia continua la sua ricerca sul teatro impegnato che non dimentica la potenza estetica della forma, partendo da un grande classico teatrale del Novecento.

Il Festival entra poi nel vivo, dal 7 al 12 maggio 2024, per ospitarenei principali luoghi culturali di Ravenna (Teatro Rasi, Artificerie Almagià, Teatro Socjale) numerosi eventi, tra cui, nomi di punta della scena teatrale europea, prime nazionali, coproduzioni e significativi momenti di confronto tra artisti, studiosi e operatori internazionali, che confermano la proposta artistica di respiro europeo distintiva del festival.

Tra le prime nazionali dei principali artisti della scena del teatro contemporaneo europeo: il collettivo femminista con base a Berlino She She Pop con Posseduto – Un monologo collettivo che rinnova il concetto di “teatro senza pubblico” attraverso un monologo polifonico in cui la comunità dice la sua. Seguito da un incontro con la compagnia e il critico Gianni Manzella.

Tra le importanti ospitalità internazionali: Rimini Protokoll, gruppo berlinese tra i più riconosciuti, con The Walks, performance itinerante ripensata appositamente per il festival, che utilizza lo spazio pubblico come uno scenario teatrale; l’artista svizzero Mats Staub con Death and Birth in My Life che affronta i temi universali della nascita e della morte attraverso testimonianze individuali creando un luogo intimo dove provare un’esperienza comune; la compagnia italo-tedesca Barletti/Waas con lo storico spettacolo Autodiffamazionedel Premio Nobel austriaco Peter Handke.

Altra coproduzione del festival, presentata in prima nazionale: Sulla difficoltà di dire la veritàdi ErosAntEros, tratta dal saggio politico-letterario di Brecht Cinque difficoltà per chi scrive la verità, innesca la ricerca sonora-vocale della compagnia con le immagini di realtà del fotografo Michele Lapini. Lo spettacolo è presentato anche in matinée come progetto speciale per le scuole superiori di secondo grado di Ravenna, nella formula già sperimentata con successo nel 2023. La rappresentazione porta con sé due occasioni d’incontro: la prima tra gli artisti e gli studenti, dopo la matinée; la seconda a seguito della replica serale dell’8 maggio con una tavola rotonda a cura del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e del Centro Europe Direct della Romagna sulla Disinformazione e rischio democratico a un mese dal voto europeo.

 La programmazione di Polis è arricchita da ospitalità e residenze di giovani artisticon ildebutto di Millenovecento/89 di Le Cerbottane, duo femminile, che, nell’ormai tradizionale formula della domenica a pranzo al Teatro Socjale di Piangipane, racconta la caduta del Muro di Berlino e la fine del P.C.I. mescolando memorie di famiglia a quelle storiche; Caterina Marino, selezionata attraverso la rete nazionale a sostegno della creatività emergente In-Box, che con Still Alive analizza il disagio di una generazione che non riesce a proiettarsi nel futuro; i due spettacoli scelti dagli spettatori ravennati tramite il progetto nazionale L’Italia dei VisionariBe Woman di Antonella Salvatore/Istituto teatrale europeo e – in prima nazionale – Due Schiaccianoci della compagnia Poveri Comuni Mortali, seguiti da un incontro con gli artisti e i Visionari.

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She she pop

Il programma accompagna gli spettacoli a momenti di incontro e convegni internazionali con artisti, critici e studiosi (trasmessi anche in streaming), attività formative e progetti partecipativi che si sviluppano durante tutto l’anno in un’ottica di inclusione e cittadinanza attiva che anima il festival sin dalla prima edizione. Ad esempio: il progetto Biglietti sospesi coinvolge le cooperative sociali del territorio; il progetto Biglietti Under30, grazie al contributo di Romagna Iniziative mette a disposizione una tariffa agevolata di soli 5 euro per i giovani sotto i 30 anni; il laboratorio per gli studenti internazionali del Master I-Contact, guidato dal critico internazionale Tom Mustroph, che coordina anche una tavola rotonda di approfondimento sul Teatro contemporaneo tedesco insieme ad importanti operatori internazionali ; la collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’UniBo per la traduzione del testo dello spettacolo di She She Pop; la collaborazione con il Centro Europe Direct della Romagna nell’organizzazione di incontri e tavole rotonde all’interno del programma del festival; la collaborazione con la Biblioteca di Storia Contemporanea Alfredo Oriani, che oltre ad allestire una vetrina con una bibliografia ad hoc per il festival, è presente in alcune date di Polis con un banchetto con possibilità di prestito.

Be WOMAN 2
Be Woman

Programma giorno per giorno 

Mercoledì 24 aprile alle ore 21, anticipazione del festival al Teatro Alighieri, in collaborazione con La Stagione dei Teatri, con un omaggio al teatro politico con la messa in scena di Santa Giovanna dei Macelli di Bertolt Brecht. Lo spettacolo è introdotto dall’incontro delle ore 18 alla sala Corelli Work in the age of capitalism, tra la compagnia di Santa Giovanna dei Macelli e il pubblico, coordinato e moderato da Marco De Marinis. L’incontro è trasmesso anche in streaming sui canali del festival.

Martedì 7 maggio, primo giorno di festival, sarà dedicato ai due spettacoli selezionati nell’ambito del progetto nazionale L’Italia dei Visionari. Il Teatro Rasi ospita alle ore 20.00 lo spettacolo Be Woman di Antonella Salvatore/Istituto teatrale europeo. Lavoro di teatro fisico contemporaneo in cui musica, luci, proiezioni e il coinvolgimento in scena del pubblico di sesso maschile giocano un ruolo fondamentale; a seguire (ore 21.30) – in prima nazionale – Due Schiaccianoci della compagnia Poveri Comuni Mortali. Una storia contemporanea, che ci riguarda tutti oggi, ma raccontata seguendo le orme del surrealismo anni ’20. Si conclude la serata con un incontro con le compagnie e i Visionari.

Mercoledì 8 maggio (ore 20.00, Teatro Rasi, Ridotto) la compagnia ErosAntEros si confronta nuovamente con il lavoro di Brecht portando in scena Sulla difficoltà di dire la verità, tratto dal saggio politico-letterario Cinque difficoltà per chi scrive la verità, assieme ad alcune poesie dello stesso autore, in una forma che si concentra sul piano sonoro-vocale, con la performance vocale di Agata Tomsic e il live electronics di Davide Sacco, e sul piano visivo con la proiezione delle immagini di realtà del fotografo Michele Lapini, sensibile osservatore delle questioni sociali, ambientali e politiche che caratterizzano il mondo attuale.

A seguire (ore 21.00, Teatro Rasi, sala Mandiaye N’Diaye), tavola rotonda Disinformazione e rischio democratico a un mese dal voto europeo. Un dialogo tra Alberto Pagani e Michele Marchi (Università di Bologna Dbc), Davide Sacco e Agata Tomsic, Michele Lapini, condotto e moderato da Sara De Ponte, dottoranda in studi europei dell’Università di Genova. L’incontro è trasmesso anche in streaming sui canali del festival ed è a cura del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e del Centro Europe Direct della Romagna. Lo spettacolo Sulla difficoltà di dire la verità è in scena anche la mattina alle 10 per un progetto speciale per le scuole superiori di Ravenna, seguito da un incontro con gli studenti.

 Giovedì 9 maggio (ore 18.00, con partenza dal Teatro Rasi) la performance itinerante The Walks di Rimini Protokoll, una passeggiata audio-guidata – ripensata appositamente per Polis, in cui voci, suoni e musica trasformano luoghi familiari in scenari e paesaggi in palcoscenici, passo dopo passo attraverso la narrazione di storie, situazioni dialogiche, scoperte coreografiche o variazioni musicali e ritmiche sul camminare.

Alle ore 19.00 gli spazi delle Artificerie Almagià ospitano Death and birth in my life di Mats Staub (installazione audio-video per 20 spettatori). I progetti artistici di Mats Staub ci portano in viaggio ai quattro angoli del mondo, invitandoci a prendere tempo per ascoltare e guardare. Senza ricorrere al semplice spettacolo, Mats Staub ha sviluppato nel corso degli anni una poetica eccezionalmente coerente che ci regala ritratti di intensa umanità. Con raffinata delicatezza e meticoloso rigore formale, le sue opere esplorano la nostra dimensione più intima e personale, mettendoci di fronte alla complessità stratificata del nostro tempo.

La giornata si conclude al Teatro Rasi) con lo spettacolo Still Alive(ore 21) di e con Caterina Marino, selezione In-Box 2023. Still Alive esplora le varie fasi che attraversa il corpo depresso, tra il rifiuto e l’accettazione di una condizione non solo personale ma umana.

Venerdì 10 maggio, alle ore 17 con partenza dal Teatro Rasi, viene riproposta The Walks, performance itinerante; Alle ore 18, alle Artificerie Almagià, Death and birth in my life di Mats Staub. Alle ore 20.00 (Teatro Rasi, RidottoErosAntEros è in scena con la replica di Sulla difficoltà di dire la verità. Chiude la giornata l’appuntamento delle 21.30, sempre al Teatro Rasi con Barletti/Waas e lo spettacolo Autodiffamazione. di Peter Handke, attraverso cui Lea Barletti e Werner Waas si fanno attori/testimoni di una presa di coscienza, un’educazione sentimentale alla parola: un gioco che sospende, almeno per i sessanta minuti dell’esperienza comune, il confine fra spettatori e attori, accettando la comune responsabilità di una storia collettiva. Spettacolo in tedesco e italiano con soprattitoli in tedesco, italiano e inglese.

Sabato 11 maggio la giornata di festival si apre alle ore 15.00, nella sala Mandiaye N’Diaye del Teatro Rasi con la tavola rotonda Il teatro contemporaneo tedesco. Un dialogo tra Charlotte Orti / Staatsschauspiel Dresden, Florian Borchmeyer / Schaubuehne Berlin, Gábor Thury / Steirischer Herbst e altri ospiti, condotto e moderato da Tom Mustroph. Approfondimento con numerosi operatori teatrali internazionali. L’evento, esclusivamente in lingua inglese sarà trasmesso anche in streaming.
Si prosegue nel pomeriggio (ore 17.00, partenza al Teatro Rasi) con la performance itinerante The Walks di Rimini Protokoll; (ore 18, Artificerie AlmagiàDeath and birth in my life di Mats Staub e alle ore 20.00 (Teatro Rasi, Ridotto) ErosAntEros è sul palco con Sulla difficoltà di dire la verità. Alle ore 21.30 in scena al Teatro Rasi She She Pop, uno dei gruppi più provocatori della scena teatrale e artistica europea, che porta a POLISPosseduto – Un monologo collettivoShe She Pop è un collettivo femminista di arti performative con sede a Berlino, pratica una forma di teatro impegnata nella sperimentazione. Usa il palcoscenico come luogo pubblico assoluto: qui si prendono decisioni, si testano modi di parlare e sistemi sociali, si provano o si scartano espressioni e rituali sociali. Si conclude l’intensa giornata alle ore 22.30, nella sala Mandiaye N’Diaye del Teatro Rasi,  con l’incontro con Gianni Manzella e la compagnia She She Pop. Anche in streaming sui canali del festival.

Domenica 12 maggio, ultima giornata di festival, si inizia alle ore 12.00, con il Teatro Socjale ospita lo spettacolo Millenovecento/89 – in prima nazionale – della compagnia Le Cerbottane. Laura e Francesca sono due bambine di 8 e 10 anni, quando la fine del Pci minaccia di distruggere il mondo in cui hanno sempre vissuto. Le loro famiglie sono comuniste, iscritte al Pci, sostenitrici di iniziative e battaglie civili, una Bologna e l’altra a Roma. Il crollo del muro di Berlino e a seguire la “svolta della Bolognina”, segnano un momento di forte confusione e vulnerabilità degli adulti. Questo smarrimento fa percepire alle due bambine la fine imminente di un qualcosa a cui si sentono di appartenere.
A seguire pranzo a base di cappelletti preparati dai volontari del Teatro Socjale (prenotazione il giorno stesso, prima dell’inizio dello spettacolo).
Si prosegue nel pomeriggio (ore 17, partenza Teatro Rasi) con The Walks. Alle ore 18, le Artificerie Almagià ospitano Death and birth in my life di Mats Staub. Alle ore 20.00 ErosAntEros  conclude il programma del festival al Teatro Rasi, con il suo Sulla difficoltà di dire la verità.

È possibile acquistare i biglietti per lo spettacolo Santa Giovanna dei Macelli online, alla biglietteria del Teatro Alighieri (aperta dal lunedì al sabato 10-13, giovedì anche 16-18) o agli sportelli Iat di Piazza San Francesco, Teodorico e Cervia. Per tutti gli spettacoli in programma tra il 7 e il 12 maggio è possibile rivolgersi alla biglietteria del Teatro Rasi (aperta il giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18 (giovedì 11 aprile, 18 aprile e 2 maggio), oppure acquistare i biglietti sui luoghi dello spettacolo o online

Le Cerbottane Ph Blaka Nadai
Le Cerbottane

Costi:

Teatro Alighieri
Sostenitore 25€ | Intero 20€ | Under30 5€

Teatro Rasi
Sostenitore 20€ | Intero 15€ | Under30 5€

Artificerie Almagià, Performance Itinerante, Teatro Socjale
Sostenitore 15€ | Intero 10€ | Under30 5€

Carnet (con in regalo la borsina di Polis)
Visionari 20€
4 spettacoli a scelta dal 7 al 12 maggio 35€

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito

Colpo di scena in D: il Forlì fa ricorso e il Ravenna può tornare a -1 dal Carpi

Contestata la presenza nel Carpi di un giocatore squalificato. Ma anche i forlivesi “rischiano”… Ecco la situazione

Curva Ravenna Forlì
Uno scatto della curva del Ravenna durante il derby contro Forlì

[+++ AGGIORNAMENTO +++ il ricorso del Forlì è stato respinto e la classifica resta quindi invariata]

Colpo di scena nella corsa promozione nel girone D del campionato di calcio di serie D, quello che vede coinvolto il Ravenna Fc.

Il Forlì infatti ha presentato ufficialmente reclamo chiedendo la vittoria a tavolino contro il Carpi – la capolista del girone, con 4 punti in più rispetto al Ravenna – dopo la sconfitta maturata invece sul campo domenica scorsa. I forlivesi, infatti, hanno segnalato alla Lega la presenza nel Carpi di un giocatore ritenuto squalificato. Si tratta del difensore Tommaso Cecotti.

Il caso è particolarmente complicato: Cecotti aveva infatti scontato la sua giornata di squalifica contro la Pistoiese, lo scorso gennaio. Ma con la cancellazione dal campionato dei toscani (che ha tra l’altro permesso agli emiliani di allungare sul Ravenna, come spiegavamo qui), quella partita è stata conseguentemente annullata e quindi anche Cecotti non avrebbe scontato la sua squalifica.

«Nel caso di annullamento della gara, il calciatore sconta la squalifica nella gara immediatamente successiva alla pubblicazione del provvedimento definitivo», si legge sul regolamento.

A complicare ulteriormente la questione, però, il fatto che anche il Forlì ha fatto giocare domenica un giocatore che era squalificato contro la Pistoiese (lo scorso febbraio), Riccardo Gaiola. Ma a differenza di Cecotti, che dopo la partita con la Pistoiese è sempre stato convocato, Gaiola nel frattempo la squalifica l’avrebbe già scontata – dicono da Forlì. A risolvere la questione dovrà essere il giudice sportivo. Il primo comunicato sul tema è atteso già domani, martedì 23 aprile.

I tifosi giallorossi ovviamente sperano in una sconfitta a tavolino del Carpi, che porterebbe il Ravenna a -1 dalla capolista con ancora due giornate di campionato da disputare. Va ricordato che solo la squadra prima in classifica al termine del campionato è promossa direttamente in serie C.

Torna a Lugo il Vintage Festival con eventi, mostre e mercatini

Il 27 e il 28 aprile. Alle Pescherie della Rocca un omaggio a Tonino “Cecè” Folicaldi

Lugo Vintage

Sabato 27 e domenica 28 aprile il centro storico di Lugo si veste di vintage. Torna infatti la 33° edizione di Vintage per un giorno, il market cuore pulsante della più ampia manifestazione Lugo Vintage Festival, con il patrocinio e la collaborazione del Comune.

Consacrato recentemente per la terza volta consecutiva fra gli appuntamenti imperdibili in Italia per chi acquista vintage dalla rivista Vogue, il centro storico si riempirà di quasi 2 km di banchi espositivi con circa 300 espositori provenienti da tutta Italia: dall’abbigliamento agli accessori, dal modernariato ai vinili, per rinnovare il guardaroba in maniera sostenibile.

Proprio la sostenibilità della moda è uno dei temi portanti dell’evento: sarà possibile per i partecipanti rifornirsi gratuitamente di acqua alla casetta di Hera in Piazza Martiri e abolire così l’uso di bottiglie di plastica di consumo durante l’evento.

Espressione dell’attenzione che l’evento riserva alla circolarità è poi la partnership con Subito, che affiancherà il festival con una serie di iniziative che permetteranno agli espositori di continuare a vendere anche in futuro sulla piattaforma.

Vespe e altri motocicli d’epoca saranno in mostra in Largo Relencini, nuova zona espositiva, grazie alla collaborazione con il motoclub BornToDream.

Per quanto riguarda gli eventi collaterali, la mostra di quest’anno alle Pescherie della Rocca è dedicata a Tonino Folicaldi, detto Cecè dai lughesi, figura illustre della città che con il suo anticonformismo e la sua eleganza ha precorso i tempi. Proprio per segnalare l’importanza dell’appuntamento che celebra anche il coraggio di Folicaldi a dichiararsi omosessuale in tempi decisamente diversi dagli attuali, sarà presente all’inaugurazione, venerdì 26 aprile alle 19, lo storico attivista Lgbt+ e già deputato Franco Grillini.

Tra gli eventi collaterali non mancherà nel negozio di A.N.G.E.L.O. Mani nel Sacco, un piccolo gioco a tempo che permette ad un costo fisso di 15, 25 o 35 euro di riempire il più possibile una busta di articoli vintage.

La musica è sempre protagonista dei weekend del vintage festival: si parte il venerdì sera per un festival-off nei giardini pensili della Rocca con un il Flexy 40 years premiere party targato 12 pollici social club per festeggiare 40 anni di attività di Flexi, noto negozio di dischi di Lugo, per proseguire poi il sabato sera sempre ai giardini pensili con il Vintage Garden Party a cura di Associazione Lidi Nord, dalle 18 in avanti. Alla Birreria sia sabato che domenica dalle 16 dj set su vinile (Dj Fornavoice and frienda e Dj Max) così come al Timiama Caffè dalle 18 in avanti aperitivo con musica a cura di Dj Wiky Wonka.

La manifestazione si terrà sabato dalle 10 alle 20 e domenica dalle 10 alle 19 nel centro storico di Lugo anche in caso di maltempo. Ingresso libero.

Per informazioni: www.vintageperungiorno.com

La fotografa lughese Giorgia Corniola vince un premio in Norvegia

Soddisfazione della Cna per il concorso europeo della Fep

Acecfab9f4444ea49cd603c2da27001dSabato 13 aprile, ad Alesund in Norvegia, si è svolta la cerimonia di premiazione dei Fep Awards 2024, il concorso europeo annuale al quale partecipano fotografi di fama internazionale provenienti da tutta Europa, organizzato dalla Federazione Europea dei Fotografi Professionisti, di cui Cna fa parte da tempo.

La fotografa lughese Giorgia Corniola si è aggiudicata il primo premio – la Golden Camera – nella sezione “Fashion & Beauty” e si è classificata quarta in quella “Illustration & Fine art”.

«Sono state giornate intense e costruttive per la Federazione dei Fotografi professionisti e per Cna Fotografia e Video – commentano Nevio Salimbeni responsabile dell’Unione Comunicazione di Ravenna e Nicola Iseppi responsabile di Lugo -. L’impegno di questi giorni dimostra la validità del percorso avviato e la necessità di proseguirlo puntando sempre più in alto e rendendo sempre più attrattive le attività di qualifiche e la partecipazione agli Awards. Per noi, a maggior ragione, è molto importante che l’Italia, rappresentata dalla nostra Giorgia Corniola, abbia ottenuto un riconoscimento così importante».

Il sostegno della Coop all’associazione dei Partigiani

Consegnato un assegno di 2mila euro. «Celebriamo le feste della Liberazione e dei Lavoratori»

2024.04.22 Sostegno Anpi (1)

A Ravenna, Coop Alleanza 3.0 sostiene l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e le sue attività. Nella mattinata di oggi (22 aprile) all’Extracoop dell’Esp i Consigli di Zona soci della cooperativa Faenza-Russi, Bassa Romagna e Ravenna-Cervia hanno consegnato simbolicamente il sostegno (un assegno da 2mila euro) all’Anpi nel corso di un appuntamento condiviso con tutta la comunità.

«I Consigli di Zona sono orgogliosi di mostrare a nome della cooperativa il nostro sostegno all’Anpi – ha dichiarato il presidente Consiglio di Zona soci Bassa Romagna, Michelangelo Vignoli -. Alla base della cooperazione ci sono i valori della democrazia, della libertà e della giustizia sociale che ci rendono vicini a questa associazione ed è anche per questo che Coop Alleanza 3.0 celebra le feste civili della Liberazione e del Lavoro della Liberazione e del Lavoro con la chiusure valoriali dei negozi della cooperativa il 25 aprile e il 1°maggio».

«Anpi provinciale ringrazia sentitamente Coop Alleanza 3.0 per il contributo che ci ha concesso, indice di grande attenzione e sensibilità  ai valori e agli ideali antifascisti della Resistenza e della lotta di  Liberazione sanciti nella nostra Costituzione della Repubblica Italiana – ha dichiarato il presidente Renzo Savini -. Il contributo servirà per sostenere i trasporti di persone e studenti ai  Luoghi della Memoria della nostra provincia di Ravenna, in particolare  Isola degli Spinaroni e Ca di Malanca. Inoltre aiuterà alla  realizzazione delle “Pastasciutte Antifasciste” che diverse nostre sezioni locali si preparano ad organizzare nel prossimo mese di luglio».

Riapre il 1° maggio l’Antico Porto di Classe

Con la primavera si completa il circuito del Parco Archeologico

Foto1 Gruppo Visita Antico Porto

Come è ormai consuetudine, con l’arrivo della primavera, l’Antico Porto di Classe riapre le porte al pubblico. Da mercoledì 1 maggio si potrà tornare a visitare questo sito archeologico a cielo aperto, considerato uno dei principali scali portuali del mondo romano e bizantino. Il percorso di visita, che si snoda lungo i resti degli antichi magazzini portuali affacciati sulla strada basolata, caratterizzata dai solchi di usura lasciati dalle ruote dei carri,  consente ai visitatori di calarsi nell’atmosfera dell’epoca.

Con la riapertura dell’Antico Porto, il circuito del Parco Archeologico di Classe, che comprende la Basilica di Sant’Apollinare in Classe e il Classis Ravenna – Museo della città e del territorio si completa.

Orari: dall’1 maggio aperto dal martedì al sabato, dalle ore 10 alle 15.

Per coloro che vogliono approfondire la conoscenza della zona di Classe e di questo sito, nell’antichità al centro di rilevantissimi traffici con l’Oriente, tutti i sabati del mese di maggio (4, 11, 18  e 25), alle ore 10.30, sono in programma visite guidate ad aggregazione libera.
Costo: 3 euro, oltre al prezzo del biglietto di ingresso (euro 5 intero, euro 4 ridotto).

Per orari, informazioni e prenotazioni: tel. 320 9539916, prenotazioni@ravennantica.org  www.ravennantica.it

Raccolti oltre 12mila euro per restaurare un antico volume della Classense

Superato ampiamente l’obiettivo iniziale di 7.300 euro per l’Iconografia Camaldolese

Iconografia Camaldolese

È terminata sabato 20 aprile la raccolta fondi per il restauro dell’Iconografia Camaldolese, antico volume riccamente illustrato e conservato alla Biblioteca Classense di Ravenna, completato molto probabilmente alla fine del 1700.

La risposta della comunità è stata fortissima, con 221 sostenitori che hanno donato sulla piattaforma ideaginger.it. Dopo solo 16 giorni dall’avvio il crowdfunding aveva superato l’obiettivo iniziale di 7.300 euro e alla scadenza del 20 aprile è stato raggiunto e superato anche l’ulteriore traguardo di 12.000 euro, pari al 164 per cento dell’obiettivo iniziale. Tra i sostenitori ci sono due aziende (Cosmi holding Spa, Tras Press Ambiente Srl), sei associazioni (Cai Sezione Ravenna, Associazione Volontari Aclisti odv, CTAcli insieme aps, Tessere del 900, Dimensione Mosaico, Carp aps), la Libreria Dante di Longo, oltre alla stessa associazione Amici della Biblioteca Classense e alla BCC Credito Cooperativo ravennate, forlivese imolese.

Grazie a questo importante risultato, la Classense potrà così restaurare il volume camaldolese che raccoglie in totale circa 850 stampe di varie dimensioni e che presenta danni per la maggior parte dovuti proprio alla sua particolare composizione. Inoltre, la Classense potrà aggiornare, con una nuova macchina professionale, l’attrezzatura del laboratorio fotografico che contribuisce ogni giorno alla conservazione del suo patrimonio, oltre che a fornire un apprezzato servizio agli utenti.

Al termine del restauro, sarà messa a disposizione della comunità la copia digitale in alta definizione dell’Iconografia Camaldolese attraverso la piattaforma Collezioni Digitali Classensi (https://www.classense.ra.it/cdc/), favorendo così la valorizzazione di questo eccezionale manufatto e la sua trasmissione alle generazioni future come memoria della storia della città.

Nelle prossime settimane, l’associazione Amici della Biblioteca Classense, promotrice dell’iniziativa, insieme alla biblioteca stessa, si dedicherà a ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla campagna e a consegnare loro le rispettive ricompense che includono incontri e visite esclusive legate alla biblioteca e al restauro.

Teatro, il prologo del festival Polis è affidato a un Brecht attualissimo

Santa Giovanna dei Macelli, il 24 aprile all’Alighieri, vede in scena ErosAntEros e anche la musica dal vivo della storica band slovena Laibach

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Mercoledì 24 aprile (ore 21) al teatro Alighieri di Ravenna ErosAntEros presenta Santa Giovanna dei Macelli di Bertolt Brecht (produzione Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale), che vede in scena la band cult slovena Laibach insieme a un cast internazionale, composto dagli attori sloveni del Mladinsko gledališce, da attori del Théâtre National du Luxembourg, tra cui Marco Lorenzini, e dagli interpreti italiani Danilo Nigrelli e la stessa Agata Tomšic, fondatrice della compagnia ravennate insieme a Davide Sacco.

Il lavoro è il prologo straordinario al Polis teatro festival, diretto da Tomsic e Sacco, che si terrà in città dal 7 al 12 maggio. Lo spettacolo porta sul palcoscenico i temi dell’economia, la speculazione finanziaria, lo sfruttamento dei lavoratori: cuore pulsante del dramma di Brecht, divenuto un classico del Novecento, scritto in seguito al grande crollo della borsa di New York del 1929, che condusse, gli Stati Uniti prima e l’Europa poi, a dieci anni di crisi economica, fallimenti di industrie, abbandono delle terre, disoccupazione, miseria, fino alla Seconda guerra mondiale.

Santa Giovanna dei Macelli è anche l’occasione per ErosAntEros di confrontarsi con il collettivo musicale Laibach, a cui è affidata la composizione di undici brani originali con le parole di Brecht e l’interpretazione dell’Esercito della Salvezza dei Cappelli Neri, i Black Hats. Info: polisteatrofestival.org.

Il Ravenna vince ancora, ma il Carpi resta distante quattro punti

A due giornate dalla fine del campionato il sogno promozione dei giallorossi si allontana

Foto Di Filippo Venturi
La curva del Ravenna nel derby contro il Forlì. Foto di Filippo Venturi

Il Ravenna Fc continua a vincere ma non basta per riaprire il campionato, a due giornate dalla fine della serie D. Il Carpi capolista del girone D, infatti, ha vinto in rimonta 2-1 in casa contro il Forlì (con il gol decisivo segnato a 1 minuto dal 90esimo) e mantiene così a 4 punti di distanza i giallorossi, che hanno battuto invece 3-0 al Benelli il Certaldo, ultimo in classifica.

Considerando che nell’ultimo turno gli emiliani ospiteranno lo stesso Certaldo, il sogno promozione del Ravenna è sempre più lontano.

Domenica prossima, comunque, il Carpi sarà impegnato in trasferta contro l’Imolese (undicesima e non ancora matematicamente salva); il Ravenna sempre fuori casa con il Borgo San Donnino, terzultimo.

Va ricordato che senza il caso Pistoiese (come avevamo spiegato qui) i punti di distacco tra Ravenna e Carpi sarebbero stati al momento solo 2.

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