lunedì
11 Maggio 2026

Conversazioni sul presente con i professori Galli e Pasquino e la reporter Mannocchi

Il 12 e il 13 aprile in collaborazione con “Pandora Rivista”

Mannocchi
Francesca Mannocchi

A Lugo nasce una nuova rassegna culturale, promossa dal Comune in collaborazione con Pandora Rivista, dal titolo “Fratture. Conversazioni sul presente”. Gli incontri si terranno venerdì 12 e sabato 13 aprile.

In un momento storico che vede sorgere nuovi conflitti, in un contesto già segnato da crisi e instabilità, non è mai stato così importante avere strumenti per capire e orientarsi. Come è possibile la forza di uno sguardo lungo e di una visione di ampio respiro? Come cartografare la realtà difficile in cui ci troviamo, trovando anche percorsi per ripensarla e riorientarla?

A partire da queste domande si snoderà un percorso di tre incontri che inizierà venerdì 12 alle ore 17 con Carlo Galli, Professore Alma Mater di Storia delle dottrine politiche, uno dei maggiori filosofi politici italiani. Con il professor Galli ci si interrogherà sulla tensione tra emergenza e normalità in un periodo di sconvolgimenti, a partire dalla sua Lectio dal titolo “Crisi, emergenza, eccezione. Vecchie e nuove sfide alla normalità”.

Subito dopo, alle 18, Francesca Mannocchi – giornalista, reporter, saggista e documentarista, inviata di guerra tra le più note e apprezzate – porterà la sua testimonianza e la sua riflessione su “La guerra infinita: il mondo tra vecchi e nuovi conflitti”.

La rassegna si concluderà il giorno successivo, sabato 13 alle ore 11:45, con una Lectio di Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza politica Università di Bologna, uno dei più autorevoli politologi italiani, sulla forza e le difficoltà delle democrazie, in un anno in cui molte di esse vanno incontro ad appuntamenti elettorali e sono alle prese con molteplici sfide esterne e interne.

Gli incontri si svolgeranno tutti nel Chiostro del Carmine di Lugo, con ingresso da piazza Fabrizio Trisi. L’ingresso è libero ma la prenotazione è consigliata sul sito https://www.pandorarivista.it/eventi/.

Il cda di Itway nomina Fanelli co-direttore generale dopo due anni da vice

Il presidente Farina: «Il nostro piano industriale che stiamo regolarmente perseguendo è importante, Massimo avrà tutte le deleghe necessarie per raggiungere gli obiettivi»

1696529286321Il consiglio di amministrazione di Itway, società di Ravenna tra i leader nei settori di cybersicurezza, intelligenza artificiale e big data, ha nominato Massimo Fanelli co-direttore generale con poteri di ordinaria amministrazione. Laureato in Economia e Commercio, Fanelli vanta un curriculum più che ventennale di manager nel settore ricoprendo ruoli tecnici, vendita, dirigenziali in importanti società italiane e multinazionali. Fanelli era vice dg da novembre 2022.

La nuova nomina di Fanelli prosegue nel percorso aziendale, con gli investimenti necessari, volto al raggiungimento del Piano Industriale 2022-2027, che vede l’organizzazione interna, secondo il modello di governance adottato dalla Società, conformarsi rapidamente ad un mercato in continua evoluzione.

«Ringrazio per la fiducia di questo importante incarico il presidente e fondatore di Itway, Andrea Farina – commenta Fanelli –. Il brand Itway è molto conosciuto nel mercato IT ed è sinonimo di qualità ed innovazione ed è un protagonista nel mercato cyber. Credo molto nel lavoro di team, nella centralità del cliente e nella buona relazione. Il mio sarà un lavoro incentrato allo sviluppo commerciale, strategico e di marketing orientato alla conquista di nuove quote di mercato continuando nel percorso di crescita del nostro gruppo anche attraverso operazioni di M&A».

Farina non ha dubbi: «Siamo certi che la professionalità, la preparazione, l’empatia e la forte motivazione che contraddistinguono Massimo contribuiranno a dare un ulteriore impulso alla nostra società. Il nostro piano industriale che stiamo regolarmente perseguendo è importante, Massimo avrà tutte le deleghe necessarie per raggiungere gli obiettivi, anche ambiziosi, facendo squadra con la serietà, le competenze e l’unione di tutti i collaboratori della società».

Il magistrato ravennate Alessandro Mancini torna alla procura generale de L’Aquila

Il Csm ha accolto la sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato la decisione del Tar che a sua volta aveva respinto il ricorso di Mancini contro il trasferimento d’ufficio deciso nel 2022 per presunti legami con l’ex parlamentare Gianluca Pini

Alessandro ManciniIl magistrato ravennate Alessandro Mancini, procuratore capo a Ravenna dal 2013 al 2020, torna alle funzioni di procuratore generale alla Corte d’Appello de L’Aquila. Il Consiglio superiore della magistratura (Csm, organo di autogoverno della categoria) infatti si è espresso a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che il 12 marzo scorso ha accolto l’appello di Mancini dopo che il Tar aveva respinto il ricorso di Mancini contro il trasferimento deciso dal Csm deciso a ottobre 2022.

A ottobre 2022 Mancini era stato stato trasferito d’ufficio (11 voti a favore, 8 contrari e 3 astensioni) perché, per il Csm, «non poteva esercitare, in piena indipendenza ed imparzialità» le sue funzioni. Il riferimento era ai rapporti personali tra il magistrato e Gianluca Pini, ex deputato romagnolo della Lega e imprenditore, indagato in un’inchiesta sulla fornitura di mascherine. Era stata la procura di Forlì, dove Mancini ha lavorato in passato, a trasferire al Csm gli atti che sono costati il trasferimento.

«Dalle chat – si leggeva nella delibera di trasferimento –, si evince, un rapporto di consolidata amicizia e frequentazione tra il procuratore generale dell’Aquila e l’ex parlamentare leghista. Pini aveva organizzato anche un incontro tra Mancini e Cosimo Ferri, magistrato in aspettativa ed ex deputato, perché quest’ultimo appoggiasse la nomina di Mancini alla procura generale aquilana».

Con la sentenza del Consiglio di Stato, recepita dal Csm, si chiude una vicenda giudiziaria che aveva sollevato ombre sui rapporti tra il magistrato e la politica.

Originario di Lugo, in magistratura da aprile 1986, Mancini è subentrato a Roberto Mescolini a capo della procura della Repubblica a Ravenna nel settembre 2013. Nel 1987 ha assunto le funzioni di pretore nella pretura mandamentale di Niscemi (Caltanissetta). Nel 1989 trasferimento a Ravenna alla procura circondariale poi nel 1996 il passaggio a Forlì come sostituto procuratore.

Sciopero generale, Cgil e Uil: «Meno subappalti, più vigilanza»

Giornata di mobilitazione nazionale promossa dai due sindacati per giovedì 11 aprile. A Ravenna previsto un flash mob in piazza XX Settembre dalle 15 alle 16.30. I sindacati rivendicano anche una riforma fiscale e per un nuovo modello sociale e di fare impresa

Pexels Yury Kim 585419I sindacati Cgil e Uil hanno proclamato per tutti i settori privati uno sciopero generale a livello nazionale di 4 ore (le ultime di ogni turno) di tutti i settori privati e di 8 ore per il settore edile per giovedì 11 aprile. In varie parti d’Italia sono previste iniziative e mobilitazioni. A Ravenna si terrà un flash-mob dalle 15 alle 16.30 in piazza XX Settembre.

«Per Cgil e Uil il tema della salute e della sicurezza sul lavoro è sempre stato centrale e protagonista delle rivendicazioni e delle politiche sindacali – spiegano Manuela Trancossi e Carlo Sama, segretari provinciali rispettivamente di Cgil e Uil –. Le cronache ci riportano drammi quotidiani in cui rimangono feriti o perdono la vita lavoratrici e lavoratori. Il territorio di Ravenna presenta forti complessità ed è fondamentale mettere in atto tutte le azioni necessarie per contrastare l’emergenza degli infortuni e della salute nei luoghi di lavoro».

Questo sciopero, secondo i promotori, intende affrontare questa emergenza, contrastando quelle politiche e quelle leggi che hanno reso il lavoro sempre più precario e frammentato. «Occorre superare il meccanismo del subappalto a cascata e rafforzare le attività di vigilanza».

Contemporaneamente, Cgil e Uil rivendicano una riforma fiscale che sappia contrastare anche la vertiginosa evasione che ogni anno contraddistingue l’Italia. «Lavoratori e lavoratrici dipendenti e pensionati pagano oltre il 90% del gettito Irpef, mentre intere categorie economiche continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute».

I sindacati chiedono di rimettere al centro delle politiche economiche e sociali del Governo e delle imprese, il valore del lavoro a partire dal rinnovo dei contratti nazionali e da una legge sulla rappresentanza, la centralità della salute e della persona, la qualità di un’occupazione stabile e non precaria, una seria riforma delle pensioni, il rilancio degli investimenti pubblici e privati per riconvertire e innovare il nostro sistema produttivo e puntare alla piena e buona occupazione a partire dal Mezzogiorno.

In libreria il nuovo romanzo di Eraldo Baldini, cinque anni dopo

Si chiama “Le lunghe ombre febbre” ed esce ancora per Rizzoli

Eraldo Baldini Le Lunghe Ombre FreddeEsce domani (9 aprile) in libreria il nuovo romanzo del celebre scrittore ravennate Eraldo Baldini. Si chiama Le lunghe ombre febbre ed esce per Rizzoli a distanza di cinque anni dal precedente (sempre su Rizzoli) La palude dei fuochi erranti (senza considerare la sua produzione di saggistica).

«Fausto e Birgit – citiamo la cartella stampa che sintetizza la trama – erano entrambi prigionieri del campo di concentramento di Mauthausen, e proprio lì, durante la liberazione da parte degli americani, si sono conosciuti: lui, soldato italiano, lei, detenuta politica tedesca. Sanno pochissimo l’uno dell’altra, eppure l’urgenza di lasciarsi alle spalle quell’inferno e la forza di un amore salvifico li spingono a costruirsi una nuova vita insieme e mettere su famiglia nel paese natale di Fausto. La loro è una quotidianità fatta di piccole cose, un’esistenza semplice, lontana dalla mondanità, in una casa in mezzo a quel che resta delle selvagge paludi romagnole. Ma ci sono ombre nel cuore di Birgit, silenziose e persistenti, che la tormentano: nessuno sa nulla delle sue origini e della sua vita prima di trasferirsi in Italia, e lei è sempre restìa, anche con suo marito, a rievocare ricordi forse troppo dolorosi. E quando una nuova tragedia si abbatte sulla famiglia, l’acqua fangosa di un passato oscuro porta a galla, poco per volta, un relitto di segreti relegati per troppo tempo nelle stanze di una memoria ferita».

Eraldo Baldini «tratteggia una storia delicata e perturbante, indagando la necessità di confrontarsi con i fantasmi del passato e col riflesso delle ombre che si nascondono dietro chi si ama».

La prima presentazione pubblica del romanzo è in programma il 19 aprile alle 21 al Museo della vita contadina di San Pancrazio.

Sospesa l’interdittiva antimafia: possono riprendere i lavori per il nuovo palasport

Notificata al Comune di Ravenna la decisione della Corte d’appello di Salerno

Cantiere Palasport 13 Marzo 2024
Il cantiere del palazzetto il 13 marzo 2024

La Corte d’appello di Salerno con decreto numero 6/2024 (notificato al Comune di Ravenna il 3 aprile scorso) ha ripristinato il controllo giudiziario, ex articolo 34 bis del Codice Antimafia, nei confronti del Consorzio Research, con contestuale ripristino della sospensione della informativa interdittiva, emessa dal Prefetto di Salerno, del 12 aprile 2022.

Pertanto, all’attualità, i lavori del nuovo palasport di Ravenna, la “Città delle Arti e dello Sport”, appaltati al Consorzio Research, possono essere ripresi.

La sospensione dei lavori, avvenuta il 13 marzo scorso, si era resa necessaria a seguito della sentenza del Consiglio di Stato del giorno precedente, con la quale veniva annullata la precedente sentenza del Tar Salerno del 23 giugno 2023, che a sua volta disponeva l’annullamento dell’interdittiva antimafia emessa dal Prefetto di Salerno il 12 aprile 2022 nei confronti del Consorzio Research.

Ispezione in officina, sequestrata una discarica abusiva di rifuti di duemila mq

Intervento della guardia costiera in una attività nel comune di Ravenna dove è emerso uno stoccaggio di rifiuti vari senza il rispetto delle normative

8.4.2024 Sequestro Guardia Costiera LogoIl nucleo operativo di polizia ambientale della guardia costiera di Ravenna ha ispezionato un’officina nel comune di Ravenna per verificare la gestione dei rifiuti prodotti dall’attività e sono stati rinvenuti diversi rifiuti depositati in difformità alla normativa: rottami in ferro, filtri olio e filtri carburante, residui di lavorazioni di fanali frammisti a pneumatici fuori uso, parti di carrozzeria e parti in plastica, residui di lavorazioni, parti elettriche, residui di lavorazioni edili ed anche un divano.

I militari della guardia costiera di Ravenna hanno informato la procura della Repubblica e hanno contestato al titolare dell’attività il reato di deposito incontrollato di rifiuti con il sequestro di un’area complessiva di circa duemila mq.

Un libro dedicato alle lagune costiere dell’Alto Adriatico, presentazione pubblica

Il 12 aprile a Ravenna la presentazione di un volume realizzato dai carabinieri della Biodiversità: una mattina di interventi di esperti del settore

283941773 4966239690138647 6104279924835588617 NLe lagune salmastre costiere dell’Alto Adriatico, in particolare la “Sacca di Bellocchio” (immediatamente a nord della foce del Reno, tra le province di Ravenna e Ferrara) e la “Sacca di Goro” nel margine meridionale del Delta del Po ferrarese, sono l’argomento di un libro tecnico-divulgativo del reparto Biodiversità dei carabinieri di Punta Marina. La presentazione al pubblico è in programma alle 9 di venerdì 12 aprile a Palazzo Rasponi dalle Teste a Ravenna.

La pubblicazione ha visto la partecipazione, con diversi contributi, di ricercatori e tecnici delle Università di Bologna e di Ferrara, dell’Ispra, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, oltre ad altri specialisti, ed è stata stampata nell’ambito del programma After Life del Progetto Life+ Agree “Coastal lagoon long term management”, realizzato nella Sacca di Goro. Il libro ha un formato inusuale, orizzontale, un’occasione quindi per evidenziare e meglio apprezzare questi “paesaggi piatti” da sempre riconosciuti importanti per la ricchezza delle forme di vita che ospitano, ma anche per i benefici che offrono alle attività umane.

La presentazione si svolgerà nel corso della mattinata con diversi interventi.

Aprirà i lavori Veronica Rossi, dell’Università di Bologna, per evidenziare la fase di ingressione marina in atto nella spiaggia dell’Ancona del Bellocchio tramite uno studio sulla comunità di foraminiferi (piccoli protozoi che vivono in rapporto con i fanghi di fondo) utilizzati come indicatori di diversificate condizioni microambientali.

Proseguirà Nicola Merloni, botanico, che da tempo segue il monitoraggio della vegetazione alofila del Bellocchio che va modificandosi sulla base del variare delle condizioni ambientali, anche con l’ingresso “silenzioso” di specie aliene nell’attuale fase di rapida marinizzazione.

Cristina Munari, dell’Università di Ferrara, evidenzierà invece la comparsa di specie, tra le altre, senz’altro più evidenti per tutti noi, per le problematiche che comportano, tra tutte, il “granchio blu”.

Dopo una breve pausa Fabrizio Borghesi del Servizio tutela ambiente e territorio del Comune di Ravenna relazionerà sull’importanza delle lagune costiere per l’avifauna, in particolare mostrando alcuni esempi di ricatture di esemplari inanellati sulle rive del Lago di Spina.

A Roberto Montanari, della Servizio difesa del suolo e della costa della Regione Emilia-Romagna, il compito di illustrare quali potrebbero essere le possibili strategie di difesa per contrastare l’arretramento, rapidissimo, della linea di riva nella zona del Bellocchio.

Concluderà la serie degli interventi scientifici Mattias Gaglio, dell’Università di Ferrara, che evidenzierà l’importanza di tutti questi ambienti lagunari mettendoli in relazione con le modificazioni territoriali provocate nel tempo dall’uomo in conseguenza dei benefici immediati che voleva ricavarne. Una visione utilitaristica nell’immediato che occorrerebbe modificare avviando una fase di pianificazione più lungimirante. Le lagune costiere, oltre ad ospitare una biodiversità straordinaria, costituiscono, infatti, sul lato mare, i bacini di espansione in caso di eventi meteo-marini eccezionali.

Per quanti vorranno essere presenti ai lavori, è gradita la conferma di partecipazione al Reparto Biodiversità di Punta Marina all’indirizzo email 043013.001@carabinieri.it. L’evento si concluderà in mattinata e ai presenti verrà consegnata in omaggio una copia del volume.

La Consar Ravenna vince al Pala Costa e vola in semifinale playoff

Da giovedì 11 aprile al via la serie contro la capolista Grottazzolina

RAVENNA 7/04/2024. VOLLEY PALLAVOLO. Quarti Di Finale Play Off A2. Consar Ravenna Tinet Prata Di Pordenone.

La Consar Ravenna si qualifica per la semifinale dei playoff promozione del campionato di serie A2 di volley, dove sfiderà la favorita Grottazzolina che ha chiuso la stagione regolare al primo posto (i ravennati hanno chiuso invece quarti).

Nella gara decisiva – la terza – dei quarti dei playoff, Goi e compagni ripetono al Pala Costa (davanti a quasi 850 spettatori) per qualità di gioco, intensità, ritmo e convinzione la prova fornita in gara 1 e superano con un triplo 25-19 la Tinet Prata.

La vittoria matura sull’asse Orioli-Raptis, 30 punti in due, ma anche a muro (8 vincenti), al servizio (8 ace, cinque dei quali firmati da Orioli) e in attacco (eloquente il dato del terzo set, con Ravenna al 71% e Prata al 38%).

Giovedì 11 aprile, alle 20.30, sarà gara 1 in casa della capolista Yuasa Battery e domenica 14 si torna al Pala De Andrè per gara2.

Tra gli “eroi” del ritorno in serie B del Mantova anche un 21enne di Piangipane

Antonio Fiori, scuola Cesena, ex Spal, grande protagonista con 9 gol e 5 assist nella promozione dei “virgiliani”

Antonio Fiori Mantova

Tra gli “eroi” che hanno riportato il Mantova in serie B (festeggiata ufficialmente oggi grazie al pareggio del Padova, secondo in classifica) c’è anche un ragazzo di 21 anni di Piangipane. È Antonio Fiori, esterno offensivo classe 2003 cresciuto nel settore giovanile del Cesena e poi passato alla Spal nell’anno del fallimento dei bianconeri.

Arrivato per la prima volta quest’anno tra i “prof”, al Mantova, dopo una stagione in serie D nel Vastogirardi, si è rivelato una delle più grandi sorprese del campionato (il girone A di serie C), condito con 9 gol e 5 assist.

Nominato dalla Lega Pro come giocatore di marzo della serie C, Fiori è stato il secondo marcatore del Mantova di Possanzini, dietro tra l’altro a una vecchia conoscenza dei tifosi del Ravenna, Davide Galuppini, 13 gol a referto quest’anno, che giocò in serie C con la maglia giallorossa nella stagione 2018-19.

Fiori raggiunge così altri tre ragazzi della provincia di Ravenna che la serie B l’hanno festeggiata la scorsa settimana con il Cesena. Sperando che la festa più grande, da queste parti, possa essere quella del ritorno tra i professionisti del Ravenna, impegnato in un testa a testa con il Carpi, a quattro giornate dal termine.

Alla biblioteca di Porto Fuori si parla di anni settanta, dal terrorismo all’aborto

Anni Settanta

Martedì 9 aprile dalle 20.30 alla biblioteca Casadio di Porto Fuori (via Staggi 4) si parla di anni Settanta, “un decennio travagliato da indagare con cura”.

Stragi nere e terrorismo rosso, disordine sociale ed inflazione, ma anche conquista di diritti sociali e civili. Dal divorzio al diritto di famiglia alla legge sull’aborto, dallo statuto dei lavoratori alla riforma sanitaria.

Ne parlano lo storico Andrea Baravelli dell’Università di Ferrara e l’ex parlamentare e assessora del Comune di Ravenna Elsa Signorino. A introdurre la serata Guido Ceroni dell’Università per gli adulti Bosi Maramotti.

Si spiana la duna di Cervia. «Costa 300mila euro, la paghi anche il Comune»

L’appello della Cooperativa bagnini

Dune Sabbia Cervia

Ruspe al lavoro sulle spiagge di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata per livellare la duna di sabbia, la barriera di 9 km che viene eretta per proteggere dalle mareggiate invernali gli stabilimenti balneari e gli edifici in prima linea della città.

Realizzata ogni anno, in autunno, la duna viene rimossa di consueto a primavera e la spiaggia viene livellata per essere pronta ad accogliere i turisti. L’abbattimento della duna, infatti, coincide con l’inizio dell’allestimento da parte dei concessionari che possono arredare la spiaggia con ombrelloni, lettini e servizi. I lavori termineranno entro il 25 aprile.

«Quest’anno, di concerto con gli associati, abbiamo deciso di iniziare il livellamento della duna il 2 aprile, per fronteggiare il mare mosso che era stato annunciato dal meteo – commenta Fabio Ceccaroni presidente della Cooperativa bagnini di Cervia –. Abbiamo anche fatto un piccolo sondaggio tra i turisti e raccolto il dato che la duna di sabbia è apprezzata, fuori stagione, da chi raggiunge la spiaggia per una passeggiata, perchè caratterizza la visuale permettendo di vedere il mare dall’alto. Ora però è arrivato il momento di sistemare la spiaggia in vista dei ponti del 25 aprile e accogliere al meglio i turisti che raggiungeranno la nostra costa».

Sono tre punti da cui sono partite le ruspe: due squadre sono impegnate dal Porto di Cervia verso Sud e verso nord, un’altra squadra è partita da Pinarella. In tutto 13 mezzi e 20 operatori al lavoro.

Il costo, che annualmente consiste in circa 300.000 euro, a Cervia è a carico dei soci della Cooperativa bagnini (ad eccezione delle spiagge libere i cui costi sono sostenuti dall’Amministrazione pubblica).

Un’altra attività si sta espletando nel canalino di Milano Marittima (II traversa) dove i camion e i rimorchi dalla Cooperativa stanno rimuovendo l’eccesso di sabbia che, quest’anno in particolar modo, ha ostruito il canale e l’accesso dell’acqua verso le saline (in collaborazione con la Società Parco saline e il Comune di Cervia).

«Ogni anno la gestione della duna di sabbia è sempre più complessa ed è la Cooperativa bagnini ad occuparsene a livello organizzativo – aggiunge Ceccaroni -, oltre che a sostenerne il costo. Perché sia efficace e resistere alle mareggiate più pericolose, la duna deve avere una determinata struttura. È grazie a questa che gli stabilimenti di Cervia sono rimasti indenni durante le grandi mareggiate degli ultimi anni, a differenza di altre località. Il costo è, anche per questi motivi, alto e non può continuare a pesare solo sulle tasche degli associati. Questo è uno dei temi che stiamo affrontando con il Comune di Cervia per arrivare a un accordo di condivisione della spesa».

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