sabato
16 Maggio 2026

Premio Guidarello ad honorem alla gente di Romagna per la risposta all’alluvione

Una novità per il riconoscimento di Confindustria arrivato alla 52esima edizione: non una persona, ma una comunità premiata. Tra i volti nazionali premi a Cardinaletti (Tg1), Canettieri (Il Foglio), Visetti (Repubblica)

Giorgia CardinalettiLe persone travolte dall’alluvione in Romagna a maggio 2023 e i giornalisti inviati sui territori alluvionati. Sono le storie che il premio Guidarello per il giornalismo d’autore, organizzato da Confindustria Romagna, porterà sul palco del Teatro Alighieri l’11 novembre alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti condotta da Bruno Vespa, che presiede la giuria nazionale, e la giornalista ravennate Ilaria Iacoviello, volto di SkyTg24.

Ci sarà una prima volta nella storia del Guidarello arrivata a 52 edizioni, il premio ad honorem sarà attribuito non a una persona, ma a una comunità: la gente di Romagna. Sul palco saliranno alcune famiglie alluvionate dalle province di Ravenna e Forlì-Cesena che racconteranno la tragedia vissuta e la loro personale risalita. «Vogliamo così ringraziare e rendere merito – dice Roberto Bozzi, presidente di Confindustria Romagna – a chi si è rimboccato le maniche, muovendo una straordinaria ondata di solidarietà, vicinanza e umanità: uomini e donne, studenti, pensionati, lavoratori, imprenditori, atleti, artisti, istituzioni, famiglie, volontari. Persone che hanno perso tutto ma non la fierezza, e che sono ripartire mostrando al mondo intero la dignità e il piglio di una comunità unita».

Premio Speciale di Confindustria Romagna al quotidiano Il Resto del Carlino per la copertura giornalistica assicurata agli eventi alluvionali.

La serata si aprirà con un omaggio in ricordo di Walter Della Monica, anima culturale della città e ideatore del Premio Guidarello nel 1972, a cui è assegnato il riconoscimento alla memoria.

Per il giornalismo nazionale, vengono premiati Giorgia Cardinaletti, conduttrice del Tg1 delle 20 (sezione radiotv), il caposervizio del Foglio Simone Canettieri (sezione cultura), e il generale dell’Aeronautica Militare, Vincenzo Camporini (sezione società).

Per il giornalismo Romagna questi i riconoscimenti della giuria presieduta da Roberto Balzani: Laura Sansavini (sezione audiovisivi) della redazione cultura del Tg2 per un servizio sul Museo della Marineria di Cesenatico nella rubrica “Italia, viaggio nella bellezza”, il professor Alberto Melloni (sezione cultura) per l’articolo “Il prete che disse no ai fascisti” sul Corriere della Sera in occasione del centenario del martirio del sacerdote ravennate don Giovanni Minzoni, e Giampaolo Visetti di Repubblica (sezione società), inviato di nei territori romagnoli alluvionati fra il 19 e il 25 maggio scorso.

La giuria del premio GuidarelloAssegnato il Guidarello Turismo al presidente di Visit Romagna, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, per lo spot televisivo “La Romagna è la vacanza degli italiani” lanciato nei giorni immediatamente successivi all’alluvione.

Sul palco salirà anche la classe vincitrice del 17esimo Guidarello Giovani, che sarà annunciata giovedì 9 novembre, sempre al Teatro Alighieri: in quell’occasione, verrà intitolato il premio per l’elaborato testuale al giornalista ravennate Lorenzo Tazzari, mancato improvvisamente l’estate scorsa, componente della giuria del premio fin dalla prima edizione e da sempre conduttore della cerimonia di premiazione. Interverranno all’iniziativa alcuni membri del team della scuderia faentina di Formula Uno Alphatauri per interagire con gli studenti.

L’evento è aperto alla cittadinanza fino a esaurimento posti: i biglietti si possono richiedere scrivendo a premioguidarello@confindustriaromagna.it o chiamando al numero 0544-210418. La cerimonia sarà trasmessa in diretta tv su Icaro TV – canale 18. Il Premio Guidarello gode del patrocinio del Ministero della Cultura e della Provincia di Ravenna, del contributo della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, e vede la compartecipazione del Comune di Ravenna. La manifestazione è realizzata in partnership con Coface Creditpartner, e grazie a Bper Banca e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Migliorano le condizioni dei contratti per i lavoratori ex interinali in banchina

Firmato un accordo integrativo tra Cooperativa portuale, agenzia Intempo e sindacati. Il direttore della coop: «Cerchiamo di offrire più garanzie per facilitare la ricerca di personale»

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Al porto di Ravenna migliorano le condizioni contrattuali per i lavoratori in somministrazione alla Cooperativa portuale, quelli che una volta venivano chiamati interinali. I sindacati Felsa-Cisl, Nidil-Cgil e Uiltemp infatti hanno di recente sottoscritto un accordo integrativo con l’agenzia per il lavoro Intempo e la cooperativa. [pro_ad_display_adzone id=”304803″]

L’accordo prevede l’aumento delle giornate di lavoro garantite (aumento delle ore di lavoro contrattualizzate) legato all’anzianità e alla mansione svolta, nonché la trasformazione, al raggiungimento dei 36 mesi di anzianità, del contratto di lavoro in staff leasing, ovvero la forma più tutelante di contratto nella disciplina della somministrazione di lavoro.

L’accordo è vigente per gli anni 2023 e 2024 e le parti si impegnano a incontrarsi in un tavolo congiunto entro dicembre 2024 per verificare i risultati ottenuti.

«Per noi equivale a un impegno importante in termini di costi – dice Denis Di Martino, direttore della Cooperativa portuale –, ma lo facciamo per tentare di fidelizzare i ragazzi che lavorano con noi e che hanno maturato professionalità grazie alla formazione». Di Martino ci tiene a sottolineare che la recente novità è arrivata a migliorare uno scenario già con maggiori garanzie rispetto ad altre realtà italiane: «Ci serviamo di Intempo da circa 15 anni e fin dal principio ci siamo distinti rispetto al panorama nazionale perché garantivamo due giornate di lavoro a settimana mentre tutte le altre  compagnie portuali utilizzavano i contratti a chiamata giorno per giorno. Poi 6-7 anni fa siamo passati a tre giornate garantite e una parte dei lavoratori in somministrazione ha la garanzia di 26 giornate al mese quindi come un tempo pieno».

Condizioni contrattuali migliori nel tentativo di ovviare alla difficoltà di reperire personale o mantenere chi è già assunto: «Cerchiamo di offrire un percorso di crescita prospettando il traguardo dell’ingresso come socio che significa di fatto un lavoratore a tempo indeterminato».

L’altro tema su cui insiste il dirigente è quello della sicurezza. «Facciamo un lavoro per natura con rischi particolari perché è unico nel suo genere. Per questo ci sembra giusto non accontentarci di soddisfare i requisiti minimi per essere in regola con la legge». L’esempio riguarda la formazione di un carrellista: «Di solito gli facciamo fare più giornate di affiancamento rispetto a quelle richieste perché vogliamo che veda non solo una tipologia di merce ma più di una». Non più di un mese fa i sindacati hanno accusato di carenze nella sicurezza in una realtà importante del porto come Marcegaglia. Come si spiega la coesistenza di situazioni così distanti nello stesso porto? «Io credo che questa sia proprio la dimostrazione di come certi settori come la logistica e l’autotrasporto dovrebbero introdurre il modello portuale dove c’è l’iniziativa privata ma il pubblico mantiene un controllo costante per regolamentare meglio le condizioni».

Il futuro della Cooperativa portuale è ovviamente legato al futuro del porto in generale. «Ravenna come noto è un porto di rinfuse e quello è ancora oggi il settore in cui siamo più concentrati. Ma ci auguriamo che lo scalo diventi attrattivo anche per altre merci e su questo il rigassificatore e il parco eolico potrebbero dare spinte importanti offrendoci anche nuove sfide professionali per studiare nuove tecniche di sbarco e imbarco».

I numeri della Cooperativa portuale: 370 soci e 300 mezzi

La Cooperativa portuale di Ravenna è il soggetto autorizzato dalle normative del settore per svolgere le operazioni di carico e scarico nelle stive delle navi e sulle banchine dei terminalisti del Candiano.

I portuali operativi sono attualmente 430: una sessantina interinali forniti dall’agenzia Intempo e 370 soci lavoratori a tempo indeterminato. A questi si sommano una decina di impiegati amministrativi e una cinquantina di meccanici nell’officina dei mezzi. La pianta organica richiede l’autorizzazione del ministero e attualmente è fissato a 420 il tetto massimo di soci.

Il parco mezzi conta circa 300 macchine: dai muletti più piccoli che spostano 3-4 tonnellate fino a quelli da 50 tonnellate che spostano i container e poi navette, rimorchi, pale gommate e bobcat.

Il lavoro in stiva e sulle banchine è circa il 90 percento dell’attività. Il resto consiste nel cosiddetto carrellamento delle merci per il trasferimento da nave/banchina al magazzino del terminalista.

Ecco il cantiere di Palazzo Esposizioni: metterà anche in sicurezza gli studenti

Fondi Pnrr: è partita la trasformazione dell’enorme edificio di corso Mazzini

Palazzo Esposizioni

A Faenza il Pnrr comincia a dare risultati. Il Comune, attraverso la struttura tecnica che afferisce all’Unione della Romagna Faentina, ha presentato una ventina di progetti – da quelli legati agli impianti sportivi a quelli per l’ammodernamento e la sicurezza in alcuni plessi scolastici fino a quelli legati alla cultura e alla rigenerazione di alcuni spazi – ottenendo circa 20 milioni di euro di finanziamenti.

È notizia di qualche giorno fa che il primo intervento di un progetto candidato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato ultimato con quasi due mesi di anticipo su quella che era la data fissata dal bando europeo. Si tratta dei lavori che hanno interessato uno dei gioielli architettonici del neoclassico faentino, il Teatro Masini, gestito da Accademia Perduta/Romagna Teatri.  

Nel frattempo sono iniziati i lavori per la rigenerazione di un altro grosso stabile che da anni aspettava un intervento, Palazzo delle Esposizioni, un edificio enorme tra corso Mazzini e via Ca’ Pirota, occupando un intero isolato. Nato come suggerisce la parola stessa per esposizioni, il Palazzo da qualche anno a questa parte è stato contenitore di mostre minori. Già la precedente giunta di Palazzo Manfredi, quella di Giovanni Malpezzi, aveva optato per un cambio di destinazione d’uso per quegli spazi, che voleva diventasse la Casa delle associazioni che si occupano del terzo settore. Il progetto, affidato a uno degli “archistar” manfredi, Alessandro Bucci, candidato al bando Pnrr ha ottenuto un finanziamento di 4,5 milioni di euro. Dalla matita dei progettisti, almeno a guardare i rendering, l’intervento stravolgerà quel cubo di mattoni poco accattivante, a guardarlo da fuori, e la sua corte interna. Che diverrà una sorta di giardino con strutture, una specie di mega gradinata che dovrà fungere anche da sedute per eventuali spettacoli. Verrà ultimata, chiudendo con una struttura leggera, la parte di porticato dal quale si accede da via Morini/Ca’ Pirota e verranno ammodernati e recuperati gli spazi al primo piano, ora inagibile. Mentre l’interno diventerà sì casa delle associazioni, ma anche luogo di socializzazione.

La grande novità è che potrebbe mettere in sicurezza centinaia di studenti che si muovono ogni giorno dalla stazione ferroviaria verso gli istituti superiori e viceversa, grazie a una sorta di galleria interna che metterebbe in collegamento corso Mazzini con via Ca’ Pirota/Morini, evitando inutili rischi per gli studenti che invece ora devono camminare rasente ai muri per non essere investiti.

Dopo un inizio un po’ tormentato per il ritrovamento di alcuni resti di un’antica fornace nel cortile interno, il cantiere è stato allestito nei giorni scorsi e dovrà terminare, secondo le tempistiche del Pnrr, entro marzo/aprile 2025. 

Sono iniziati i lavori anche alla palestra Ivo Badiali, la “Cavallerizza”, come è più conosciuta la struttura sportiva tra corso Garibaldi e piazza Dante. Il progetto per la rigenerazione dell’impianto, molto utilizzato in particolar modo dalle società di pallavolo, ha ottenuto dal Pnrr un finanziamento di 750mila euro per il rifacimento degli spogliatoi e altre migliorie. Non essendo però ancora stato erogato, nel frattempo sono iniziati i lavori (necessari a causa dei danni subìti dall’alluvione) di rifacimento dei sottofondi e del parquet, del riscaldamento e dell’impianto elettrico, grazie a una donazione di 300mila euro da parte del gruppo Conad.

Il progetto candidato al Pnrr prevede inoltre la riqualificazione dell’area verde di piazza Dante il cui intervento sarà però a carico del Comune per una somma di circa 300mila euro, prevedendo inoltre il rifacimento anche degli asfalti dell’area attorno. Termine lavori previsto: dicembre 2024.

Tutti pazzi per Halloween: gli eventi in provincia, dal capodanno celtico ai pupazzi

In centro a Ravenna due pomeriggi dedicati, a Cervia addirittura cinque giorni. Dj-set con Cecchetto a Mirabilandia

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Nonostante le lamentele che ogni anno si alzano da qualche parrocchia (anche) della provincia, Halloween è ormai entrato da tempo tra le feste più attese dell’anno anche dalle famiglie (ma non solo) italiane. E naturalmente ravennati, con una serie di iniziative che si espande ogni anno di più in tutta la provincia.

A Ravenna, il centro storico si animerà nuovamente, raddoppiando l’appuntamento, con iniziative sia lunedì 30 che martedì 31 ottobre, al pomeriggio, a cura del comitato Spasso in Ravenna. Lunedì dalle 15 laboratori creativi, letture animate e giochi in piazza conclusi con aperitivo e merenda. Martedì 31 torna invece la “Caccia al Tesoro” per le vie del centro, dalle 15. Nel corso del pomeriggio è in programma anche una performance musicale con l’Accademia del Musical di Ravenna che culminerà in una parata per via Mazzini fino a raggiungere Borgo San Rocco. Prenotazioni su www.associazionetralenuvole.it (info 370.3083416). Il programma completo a questo link.

Nel pomeriggio del 31 ottobre appuntamento anche alla Rocca Brancaleone, per una giornata che culminerà nella “cena con delitto”, mentre si rinnova l’affollata festa serale di Borgo Montone, dove i residenti torneranno ad addobbare le proprie case, pronti con le caramelle per i più piccoli (saranno presenti anche punti ristoro e animazioni itineranti).

Ecomonster Puppets Show
Ecomonster Puppets Show

La tradizionale festa della stagione delle Arti della Marionetta quest’anno cambia location (a causa dei lavori all’Almagià) e si trasferisce all’ex zuccherificio di Classe, al museo Classis, con laboratori a partire dalle 16 a cui seguirà lo spettacolo di All’InCirco “Ecomonster Puppets Show” e una festa danzante, con merenda. Infoline: 392 6664211.

A Mirabilandia invece è in programma una festa con apertura straordinaria fino a mezzanotte e il dj-set di un nome storico della scena come Claudio Cecchetto, accompagnato da Luca Onestini, Cricca, Moreno, Fabio Marzo e Cristina Oliveira (il parco della Standiana resterà aperto a tema Halloween fino al 5 novembre).

A Cervia la festa dura addirittura cinque giorni, dal 28 ottobre fino al 1° novembre, tra musica, spettacolo e una moltitudine di maschere nelle strade e nelle piazze della città. L’evento coinvolgerà diverse location: piazza Garibaldi sarà il cuore pulsante dell’evento con giostre, musica, spettacoli e un percorso adatto ai più piccoli; piazza Pisacane offrirà invece laboratori, musica dal vivo, giocoleria e “magia”; viale Roma ospiterà laboratori, diverse giostre e un mercatino. La sera del 31 ottobre non mancherà anche il divertimento per gli adulti.

Diverse iniziative a tema anche in centro a Faenza, mentre restando nei dintorni va segnalata la festa del 31 ottobre alla Torre di Oriolo per grandi e bambini tra animazioni horror, visite notturne a un “castello spiritato”, trucchi da streghe, balli ma anche vini e sapori del territorio.

Appuntamento storico poi alla vicina Riolo Terme, con il capodanno celtico che si celebrava ancora quando Halloween dalle nostre parti era lontano dal diventare di moda: mercatini, stand gastronomici, animazioni, spettacoli e il grande rogo davanti alla Rocca.

Sempre attesa anche la festa ad Alfonsine, dove in piazza Monti dalle 16.30 ci sarà l’Halloween dei piccoli; dalle 17 il comico Nicola Pesaresi si esibirà in uno spettacolo di ventriloquia; dalle 19 in piazza Gramsci e corso Matteotti sarà festa con spettacoli di fuoco, acrobazie, giocoleria, esibizione itinerante degli sbandieratori del Rione Cento e infine il concorso in maschera con giuria itinerante.

La “notte delle zucche” a Lugo si fa in tre e, dal pomeriggio a tarda sera del 31 ottobre, offre appuntamenti per tutti i gusti tra la Rocca Estense e piazza Baracca. Da Lughino Allouino nella Rocca rivolto in particolare ai bambini e alle famiglie, passando per il rogo della Piligréna che torna in piazza per arrivare a “Nathallowen”, un momento musicale di grande coinvolgimento che porterà tutti i più curiosi a festeggiare Natale, ma ad Halloween (in piazza Baracca dalle 21 con Tizio, Michael e Ruben Camillas edj set di Luca Mariotti e Vivo la Pistola). 

Anche quest’anno Bagnacavallo martedì 31 ottobre tornerà in piazza della Libertà “BagnacavHalloween”, dalle 15 con mercatini creativi e poi per proseguire letture per bambini, “tunnel degli orrori”, stand gastronomico, baby dance e in serata il concerto di una tribute band dei Nomadi.

Fusignano festeggia con un “fluo party” in piazza Corelli, dal pomeriggio fino a sera, con tanto di rogo alle 21.30. Novità a Cotignola con una parata lungo le strade, spettacoli di fuoco e per la prima volta una “horror escape room” che resterà allestita all’ex ospedale Testi dal 27 ottobre all’1 novembre.

Altri 20 pensionamenti e nessun rinforzo, è emergenza organico nella polizia

La denuncia del sindacato autonomo: «A Lugo impossibile garantire un continuo controllo del territorio»

I sindacati lanciano l’allarme per l’organico sottodimensionato della questura di Ravenna e dei commissariati della provincia.

Il Sap, in una nota inviata alla stampa, rivela infatti come il piano di potenziamento degli organici che prevede l’assunzione di 1.160 allievi agenti non coinvolga la provincia di Ravenna, nonostante una «costante perdita di risorse» registrata negli ultimi anni.

Ecco quindi che la segreteria provinciale del sindacato autonomo di polizia fa sentire la propria voce «per stigmatizzare la mancata previsione di rinforzi a fronte di una drammatica carenza di personale di cui soffre tutta la provincia di Ravenna, in maniera particolare la Questura».

«Il problema riguarda tutti i settori – continua la nota -, compresi i due commissariati distaccati, Faenza, dove l’esiguo numero di ufficiali di polizia giudiziaria attualmente in servizio è già ora motivo di gravissima preoccupazione sia per i carichi di lavoro che gravano sul poco personale rimasto che per le conseguenti ricadute sull’organizzazione dei servizi, e Lugo, dove la situazione contingente ha causato l’impossibilità di garantire un continuo controllo del territorio h 24».

A questo va aggiunto che «a seguito dei pensionamenti, alla fine del 2023 la questura di Ravenna avrà perso complessivamente circa 20 unità alle quali, nel 2024, se ne aggiungeranno altrettante. Già ora questa situazione si ripercuote negativamente sul personale che deve fronteggiare le crescenti esigenze operative con disagi e tensioni che lo privano della necessaria tranquillità per svolgere i propri compiti».

Allerta arancione a Casola Valsenio e Riolo Terme per frane e piene dei fiumi

Gialla nel resto della provincia per temporali e vento

Frane CollinaAllerta meteo gialla in tutta la provincia per temporali e vento a partire dalla mezzanotte di oggi e per tutta la giornata di domani (30 ottobre).

L’allerta diventa arancione nei comuni di Castel Bolognese, Riolo Terme e Casola Valsenio, per il rischio frane e piene dei fiumi.

«Si potranno generare diffusi fenomeni franosi – si legge nel testo dell’allerta, che nelle colline emiliane diventa addirittura rossa -, estesi ruscellamenti lungo i versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nel reticolo minore con fenomeni di erosione spondale».

Si prevede inoltre «una generale intensificazione della ventilazione con raffiche di burrasca moderata (62-74 km/h) sulla pianura romagnola e sui crinali appenninici occidentali; sull’area appenninica centro-orientale potranno raggiungere intensità di burrasca forte (75-88 km/h) con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore. L’aumento della ventilazione favorirà l’incremento del moto ondoso fino ad agitato al largo della costa ferrarese. Nella mattinata e, successivamente, nella serata, si prevedono condizioni del mare sotto costa che possono generare localizzati fenomeni di ingressione marina ed erosione del litorale, in particolare nella costa ferrarese».

Due rotte tra Ravenna e Israele, merci movimentate in calo dal 2020

Le ricadute del conflitto non dovrebbero essere pesanti per il porto. Camera di Commercio: nei primi sei mesi esportazioni ravennati a quota 24,2 milioni 

Il terminal container del porto di Ravenna (foto da pagina Facebook di Ap)

Il porto di Ravenna è attualmente collegato a Israele lungo due rotte: Ashdod e Haifa. È ancora presto per misurare le ricadute del conflitto in Palestina sui traffici, ma non saranno pesanti considerando i volumi movimentati. Nel 2022, infatti, si parla di 93mila tonnellate di merce (tutte in arrivo), lo 0,34 percento del totale delle movimentazioni sulle banchine del Candiano. Il dato di quest’anno, aggiornato ai primi otto mesi, dice 46mila tonnellate (tutte in partenza).

Analizzando la serie storica dei volumi, grazie ai dati forniti dall’ufficio statistico dell’Autorità portuale, emerge che nell’ultimo decennio il 2020 sia stato l’anno più ricco per i commerci portuali tra Ravenna e Israele con 182mila tonnellate (la totalità in partenza da Ravenna, mentre negli anni precedenti era l’opposto con numeri attorno a 90-100mila tonnellate annue).

La categoria merceologica più consistente nei traffici Ravenna-Israele è quella dei concimi: due terzi del totale 2022, addirittura l’80 percento nel 2021. A seguire troviamo prodotti chimici, petroliferi e metallurgici

Secondo invece l’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio, la bilancia commerciale tra Ravenna e Israele nel primo semestre del 2023 è stata positiva per un valore di circa 16 milioni di euro (24 di export e 8 di import). 

Nei primi sei mesi di quest’anno le esportazioni delle imprese ravennati verso Israele in valore sono state pari a circa 24,2 milioni di euro e, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, sono aumentate del 12 percento (-5,8 percento invece il decremento dell’export complessivo provinciale verso tutti i Paesi del Mondo). La quota di export ravennate destinata ai mercati israeliani si è  attestata sullo 0,8 percento, in miglioramento sia rispetto al gennaio-giugno 2022 (0,7), sia nei confronti dello stesso periodo del 2021 quando era 0,6.

Fra gennaio e giugno 2023 i principali prodotti esportati in Israele sono stati: prodotti chimici, pari a un quarto del totale export verso Israele, in particolare prodotti chimici di base, fertilizzanti, materie plastiche e gomma sintetica; i macchinari e apparecchiature (19,5 percento); i prodotti alimentari (17,5) e per quest’ultimo settore prevalgono le esportazioni di prodotti della lavorazione di granaglie e prodotti amidacei.

Le importazioni della provincia da Israele si attestano sugli 8 milioni di euro nei sei mesi in esame.

L’import risulta in calo rispetto ai primi sei mesi del 2022 (-39,7 percento; -7 percento il calo dell’import complessivo ravennate da tutto il mondo). La quota delle importazioni provenienti dai mercati israeliani sull’import complessivo è in calo: scende allo 0,2 percento dallo 0,4 dell’anno precedente.

Fra gennaio e giugno 2023 i principali beni importati da Israele sono stati quelli chimici (33,8 percento la quota sul totale import da Israele; 0,4 percento la quota di import da Israele sul totale importato della categoria merceologica), di cui principalmente prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie. Ma soprattutto si importano i prodotti agricoli che risultano il 53,4 percento delle importazioni da questo Paese (0,7 percento l’incidenza sul totale importato in provincia del prodotto).

Un campo di pannelli fotovoltaici all’ex Sarom farà spegnere i motori alle crociere

Dal ministero la conferma dei 12 milioni di euro di contributo

Silavia Camppresi Sarom 1

Nei giorni scorsi è arrivata dal ministero la conferma dei 12 milioni di euro di contributo (grazie ai fondi Pnrr) per la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico da 30 megawatt, in grado anche di produrre idrogeno, che l’Autorità portuale realizzerà nell’area ex Sarom – già bonificata da Eni – che corre parallela a via Trieste, alle porte di Ravenna.

Si tratta di un investimento complessivo da 35-40 milioni di euro che si estenderà su 40 ettari di terreno. I lavori partiranno a breve e dovrebbero quindi terminare ampiamente entro la scadenza del 31 dicembre 2026 fissata dal Piano nazionale di resilienza.

Parte dell’energia elettrica servirà per l’impianto di alimentazione via terra (il cosiddetto “cold ironing”) delle navi ormeggiate al terminal crociere di Porto Corsini, che potranno così spegnere i motori, evitando scarichi in atmosfera di Co2. Per questo intervento (che prevede 18 mesi di lavori) è già stato aggiudicato lo scorso maggio l’appalto a Gemmo-Abb-Consorzio Integra. È prevista la realizzazione di un cavidotto di quasi 8 km per riuscire ad elettrificare le banchine del terminal crociere.

Anteprima romana per “Io e il secco”, film girato nel Ravennate

Tra i protagonisti un bambino debuttante di Riccione, Francesco Lombardo. Nelle sale dalla prossima primavera

Francesco Lombardo Roma
Il piccolo Francesco Lombardo con Andrea Lattanzi sul red carpet di Roma per l’anteprima del film

Nei giorni scorsi è stato presentato in concorso in “Alice nella città” – sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle nuove generazioni – il film Io e il secco, girato l’anno scorso nel Ravennate.

La pellicola è l’opera prima del giovane regista marchigiano Gianluca Santoni ed è stato realizzato grazie anche al sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso la “Film Commission”, organismo che promuove la produzione cinematografica sul territorio.

Il film è stato quasi interamente (fatta eccezione per alcune scene a Cesenatico) girato in provincia di Ravenna, in particolare a Porto Corsini e Lido Adriano, ma anche Lugo e Ravenna, con il ponte mobile e le torri Hammon che fanno da sfondo ai titoli di testa.

Protagonista è il debuttante Francesco Lombardo, bambino di 10 anni di Riccione finito a recitare quasi per caso, che interpreta in maniera efficace e sorprendente il ruolo drammatico di Denni, che nel film tenta di salvare sua madre (l’attrice romana Barbara Ronchi, trionfatrice agli ultimi David di Donatello) dalla violenza di suo padre (Andrea Sartoretti, con una lunga carriera che lo ha visto anche tra i protagonisti della serie televisiva cult Boris). Denni chiederà aiuto a un killer (il Secco del titolo, l’attore Andrea Lattanzi) per uccidere suo padre.

Dopo l’anteprima romana, il film uscirà nelle sale nella prossima primavera.

Cantiere sul tetto, l’Almagià chiude per precauzione fino a fine novembre

Spostati gli eventi in programma, tra cui la festa di Halloween, che si terrà al museo Classis

Almagia

L’Almagià a Ravenna resterà chiuso fino almeno a fine novembre per precauzione, dopo alcuni piccoli distaccamenti dal tetto verificatisi durante il cantiere di rifacimento dello stesso, iniziato a fine settembre.

Inizialmente il Comune aveva previsto di mantenere fruibile lo spazio nei weekend per gli eventi in programma, ma dopo le prime settimane è stato necessario chiudere per precauzione lo stabile al pubblico.

Sono stati così spostati in altra sede la serata di Club Adriatico e la festa di Halloween della stagione Le Arti della Marionetta (che si terrà martedì 31 ottobre dalle 16 al museo Classis), mentre altri eventi di novembre sono in fase di riprogrammazione altrove.

Una camminata a Ravenna per sensibilizzare sui rischi del gioco d’azzardo

Appuntamento al parco Teodorico sabato 4 novembre

Run To Win Ravenna

Sabato 4 novembre parte dal parco Teodorico di Ravenna la seconda edizione della Run to win Ravenna, la camminata ludico motoria e corsa non competitiva per sensibilizzare sul fenomeno del gioco d’azzardo, la sua espansione e i rischi.

Sarà possibile iscriversi il giorno della camminata direttamente al parco, a partire dalle 14.30; alle 14.45 spazio al fit for fun: riscaldamento di gruppo, mentre la partenza è fissata per le 15. Il percorso, di 7 km, è adatto a tutti e prevede un passaggio nella Darsena di città per poi svilupparsi principalmente nel centro cittadino e poi tornare al parco. Ci sarà un ristoro a metà e alla fine del percorso. Inoltre i primi 500 iscritti riceveranno una maglietta tecnica in omaggio.

Ci sarà uno stand dello Sportello Esc per giocatori d’azzardo e familiari per distribuire materiali e dare informazioni a chi interessato (www.sportelloesc.ra.it).

Per maggiori informazioni: 342 9080614 – www.runtowin.it

Agenzia interinale assumeva centinaia di lavoratori senza pagare contributi e tasse

In due anni emesse fatture false per oltre 15 milioni di euro

GdF CerviaProcurava forza lavoro a basso costo a centinaia di aziende operanti nei più disparati settori economici, da quello turistico-alberghiero a quello della logistica, sfruttando a proprio vantaggio una sistematica evasione contributiva-previdenziale, omettendo inoltre tutti gli obblighi di natura fiscale.

A finire nei guai è ora un imprenditore 53enne originario di Mirandola che, già gravato da precedenti penali e di polizia, in piena pandemia aveva spostato i suoi interessi in Romagna, alloggiando in un lussuoso albergo di Milano Marittima e servendosi di prestanome reclutati tra persone a loro volta in cerca di lavoro e in evidente stato di bisogno. Per acquisire credibilità nei confronti dei clienti committenti millantava contatti con uffici pubblici e la disponibilità di cosiddetti “Buoni Lavoro”, coperti da garanzie statali rivelatesi totalmente fittizie.

A disarticolare quella che viene definita come una vera e propria «compagine criminale» sono stati i militari della guardia di finanza di Cervia a conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine, coordinata dalla Procura di Ravenna e svolta in collaborazione con personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell’Inps di Ravenna.

L’ufficio dell’imprenditore, ubicato in pieno centro a Milano Marittima ed allestito con l’esposizione di bandiere della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea, era un vero e proprio “call center”, all’interno del quale avveniva il reclutamento di lavoratori attratti da offerte di impiego in varie regioni d’Italia e pubblicati in rete sui principali social network. Agli ignari dipendenti, assunti con la promessa di una stabile occupazione, veniva anche fatta sottoscrivere, al costo di 250 euro, un’adesione ad una ipotetica cooperativa risultata, di fatto, anch’essa completamente fittizia.

L’articolata truffa prevedeva, in particolare, che i lavoratori, dopo essere stati formalmente assunti da società riconducibili agli indagati (di Cervia e del Modenese), venissero effettivamente impiegati in centinaia di imprese del nord Italia mediante contratti di appalto/sub-fornitura sottoscritti in spregio a tutte le norme a tutela dell’incolumità dei lavoratori stessi, impiegati senza copertura assicurativa e formazione.

Sempre al fine di fornire una parvenza di legalità alle operazioni, l’imprenditore raggirava i propri dipendenti sostenendo la presenza di una copertura sanitaria attraverso un finto “Fondo Integrativo al Sistema Sanitario Nazionale”, risultato anch’esso frutto di invenzione e totalmente inesistente, predisponendo documentazione con sigilli e timbri riportanti l’emblema della Repubblica Italiana.

Le indagini hanno portato alla segnalazione all’Autorità giudiziaria di quattro indagati resisi responsabili, in concorso tra di loro, dei reati di truffa aggravata e continuata nei confronti dell’Inps; emissione di 1.410 fatture nel giro di due anni relative ad operazioni inesistenti, per un totale complessivo di oltre 15 milioni di euro; utilizzo abusivo di pubblici sigilli statali; contravvenzioni previste e punite dal Testo Unico in materia di Sicurezza e Salute nei luoghi di lavoro.

Gli investigatori hanno sequestrato 155mila euro rintracciati sui conti correnti riconducibili alle società utilizzate dagli indagati.

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