domenica
17 Maggio 2026

Il mercatino francese a Faenza: formaggi, vini, biscotti, saponi e artigianato

Dal 27 al 29 ottobre in piazza della Libertà i commercianti d’Oltralpe porteranno prodotti tipici per tutti i gusti

59956280 1247225832101988 3780316161082654720 NOltre ottanta i tipi di formaggi, trenta varianti di vini, biscotti bretoni e macarons, baguettes e croissants appena sfornati e poi saponi, profumi e tovaglie provenzali: sono solo alcuni di prodotti tipici della Francia, culinari e non, che si potranno trovare al mercatino regionale francese dal 27 al 29 ottobre a Faenza in piazza della Libertà (venerdì dalle 12 alle 20, sabato e domenica dalle 9 alle 20) in collaborazione con il consorzio Faenza C’entro che riunisce i commercianti del salotto cittadino.

Il mercatino è un evento proposto da un gruppo di operatori commerciali francesi che hanno maturato un’esperienza internazionale in questo settore. La tipicità del prodotto e la professionalità degli espositori ha permesso, in questi anni, uno sviluppo sia in termini di proposte, sia delle località che lo hanno ospitato, tanto da arrivare, nel 2022, in oltre 25 città dell’Italia centro-settentrionale.

I prodotti legati all’enogastronomia francese rappresentano il cuore del mercatino. Oltre 80 i tipi di formaggio presenti, dal Mont d’Or, con la tipica confezione di legno, al Rocamadour del Midi Pyrénéés, dal Camembert della Normandia, al Brie della Ile de France. Anche i vini sono presentati in oltre 30 varianti, dallo Champagne al Bordeaux fino al Sidro. I salumi hanno particolari tipi di produzione che abbinano spezie ed erbe aromatiche. L’offerta dei biscotti Bretoni può contare su oltre 20 varietà diverse di ripieno: dal cocco al sesamo, dal cioccolato al limone. Una grande tavolozza di colori è rappresentata dallo stand delle spezie, le quali provengono, nella maggior parte dei casi, dalle ex colonie francesi. Da non perdere è lo spazio dedicato alle crepes e alla gastronomia, tutte specialità da degustare calde.

I prodotti artigianali arrivano dalla Provenza e dalla Costa Azzurra: tovaglie, saponi, lavanda, essenze e borse in paglia. Da Parigi arrivano profumi, cosmetici e un’ampia gamma di accessori moda.

La casa museo dedicata al musicista Rossini riapre al pubblico dopo l’alluvione

Gli allagamenti di maggio hanno interessato solo i pavimenti in via Rocca, non sono stati necessari interventi significativi

Casa RossiniLa casa museo dedicata a Gioachino Rossini a Lugo, allestita in via Rocca nell’abitazione che fu del nonno di Gioachino, dal 7 ottobre 2023 riapre al pubblico dopo gli allagamenti di maggio nel centro abitato lughese.

La posizione della seconda casa degli illustri ideata e gestita dal Comune di Lugo è lievemente più alta rispetto alla quota d’acqua che ha attraversato quella parte di città: evitato un allagamento problematico e gli unici interventi realizzati sono stati di pulizia del pavimento. Ora la casa può riaprire nei consueti orari invernali: sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Anche Casa Rossini ha ricevuto nei mesi scorsi il marchio delle “Case e studi degli illustri dell’Emilia-Romagna”, assegnato dalla Regione. Allestita grazie alla creatività dell’artista riminese Claudio Ballestracci, Casa Rossini è un museo polifonico composto da quattro stanze – Prodigio, Mappa, Risonanza e Dispensa- che consente al visitatore un’esperienza anche sensoriale del genio rossiniano. Sul sito del Comune a questo link si può trovare un qr code che evidenzia i percorsi rossiniani a Lugo, compresa la casa museo.

Giornata nazionale degli ospedali storici: eventi e visite guidate a Lugo

L’8 ottobre sarà possibile visitare gratuitamente luoghi spesso chiusi al pubblico. Tour anche al polo Umberto I inaugurato nel 1900 e al Sant’Onofrio del 1679

Umberto IIn occasione della seconda giornata nazionale degli ospedali storici, in programma domenica 8 ottobre, sarà possibile visitare gratuitamente luoghi spesso chiusi al pubblico, anche in Romagna. L’Ausl, che si caratterizza per il “Museo diffuso dell’Arte Sanitaria Romagnola” costituito da cinque ospedali storici e undici raccolte d’arte sanitaria collocate in luoghi strettamente connessi con la storia sociale-sanitaria territoriale, aderisce alla giornata con diversi eventi organizzati, quest’anno, a Lugo.

All’ospedale Umberto I (l’edificio fu progettato dall’architetto Emilio Speroni e inaugurato nel 1900) visita guidata alle 10.30 e 11.30, senza obbligo di prenotazione.

Sempre domenica 8 ottobre a Lugo visite guidate (ore 9.30 e ore 12.30) anche all’Oratorio di Sant’Onofrio di largo Calderoni, fondato nel 1679 assieme all’Ospitale omonimo e decorato dall’artista bavarese Ignazio Stern (dal 2014 è sede di una esposizione permanente di opere provenienti dagli Ospitali lughesi). Le visite saranno anticipate sabato 7, dalle 18, dal concerto nell’oratorio con musiche di Rossini, Mozart e Sammartini.

Domenica 8 visite (ore 9.30 e 12.30) anche alla Farmacia dell’Ospedale vecchio (corso Garibaldi 11), con gli arredi originali sette ottocenteschi, nella sede che fu dell’Ospedale Maggiore degli Infermi.

Il festival “Rumagna Unite” ha mosso 6mila persone tra arrosticini e musica live

Tre giorni di show per raccogliere fondi per la palestra di Roncalceci e altre iniziative benefiche tra Ville Unite e Disunite

Rumagna Unite

Gli organizzatori di Rumagna Unite, il festival di musica organizzato per la prima volta a Campiano dal 29 settembre all’1 ottobre per raccogliere fondi a favore degli alluvionati, stimano la presenza complessiva di circa seimila persone. Il ricavato complessivo non è ancora stato reso noto ma sarà di diverse decine di migliaia di euro (basti pensare che l’invito all’ingresso con offerta libera era di contribuire con un minimo di 5 euro). Un paio di numeri rendono l’idea della mole di cibo e bevande servite: diecimila arrosticini e 130 fusti di birra. 

Gli organizzatori di Rumagna Unite si impegnano a mantenere la massima trasparenza pubblicando i conti degli incassi della festa e i progetti benefici sostenuti. Come già anticipato, le donazioni andranno a sostegno della palestra di Roncalceci, colpita dall’alluvione, e della manutenzione di attrezzature e giochi delle aree verdi della zona. 

A coordinare i 150 volontari dell’evento – nato tra le cosiddette Ville Unite e Disunite, due aree nel forese sud del comune di Ravenna – sono stati comitati cittadini, comitati dei genitori, organizzatori di feste locali, società sportive e associazioni di volontariato.

Appropriazione indebita del gatto: rifiutava di restituirlo ai vicini, denunciata

L’animale è sfuggito al controllo dei padroni e una 47enne è stata vista in sua compagnia. Le indagini della Municipale hanno dovuto accertare che fosse proprio quel gatto

Gatto1Una donna di 47 anni è stata denunciata dalla polizia locale di Ravenna per appropriazione indebita di un gatto dei vicini di casa. L’animale era sfuggito al controllo dei proprietari da una settimana e la donna era stata vista in sua compagnia ma rifiutava di fornire informazioni ai padroni. Questi hanno chiesto aiuto ai vigili urbani: dopo le verifiche del caso, si è appurato che il gatto era effettivamente in possesso della donna, seppure l’avesse temporaneamente affidato al figlio. L’animale è stato sequestrato e affidato in custodia al proprietario.

Gli agenti della Municipale hanno accertato che si trattava dello stesso gatto oggetto di ricerche sia per la presenza di elementi fisici corrispondenti (colore, piccole macchioline nere sul muso, etc) sia per aver visionato materiale fotografico e video, che ritraevano il micio in momenti di vita quotidiana con i membri della famiglia, identificando con certezza la stessa famiglia quale proprietaria.

La Regione annuncia che linea ferroviaria Faenza-Firenze riaprirà entro fine anno

La tratta è chiusa a seguito delle frane di maggio, verrà riattivata grazie a un sistema di allertamento. Restano intanto confermati i bus sostitutivi

Treno

La linea ferroviaria Faenza-Firenze, chiusa dopo le frane per l’alluvione dello scorso maggio, riaprirà entro fine anno e in sicurezza. È questo l’annuncio della Regione Emilia-Romagna. Grazie a un sistema di allertamento delle frane, messo a punto dal Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) in collaborazione con Rfi (Rete ferroviaria italiana), la linea potrà quindi ripartire. E intanto restano confermati gli autobus sostitutivi messi in circolazione, dall’inizio dell’anno scolastico, per evitare al massimo i disagi di studenti e pendolari.

L’annuncio è arrivato il 5 ottobre al termine dell’incontro voluto dall’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, cui ha partecipato l’assessore ai Trasporti della Regione Toscana, Stefano Baccelli, con i sindaci e gli amministratori dei territori colpiti dall’esondazione del Senio e i vertici di Rfi e Trenitalia Tper per rimettere in circolazione i treni sulla tratta, garantendo al tempo stesso l’incolumità dei cittadini e dei viaggiatori.

«Stiamo facendo il massimo per risolvere una situazione complicata – afferma Corsini – che deve rispondere in modo positivo al diritto alla mobilità dei cittadini che risiedono nei territori colpiti dalla terribile alluvione di maggio, assicurando loro la necessaria tranquillità e sicurezza. Come avevamo detto, occorrevano studi approfonditi e soluzioni efficaci. Il contributo e la disponibilità dei tecnici di Cnr e Rfi, che ringrazio, hanno portato a una svolta».

«Allo stesso tempo – conclude l’assessore – è necessario che il commissario Figliuolo preveda le risorse, nel territorio interessato, per un piano di messa in sicurezza dalle frane. Mantenere vive e abitate le nostre montagne è e continua a essere il nostro impegno per una regione inclusiva e attrattiva».

A Bagnacavallo il meeting nazionale dell’associazione piante carnivore

Per due giorni una mostra di esemplari anche rari con la possibilità di conoscere le loro caratteristiche grazie ai volontari e appassionati da tutta Italia

Piante carnivore in esposizione a Bagnacavallo. L’ex convento di San Francesco ospita il 7 e 8 ottobre (dalle 10 alle 19, ingresso gratuito) il 24esimo meeting nazionale dell’associazione italiana piante carnivore (Aipc), un evento che vedrà riunirsi tanti appassionati e coltivatori provenienti da tutta Italia e ospiti provenienti da vari Paesi europei.

Sarà allestita una mostra che permetterà di ammirare rari esemplari. Grazie alla supervisione dei volontari Aipc, riconoscibili grazie alle vivaci maglie arancio, il pubblico potrà scoprire come le piante carnivore catturino e si nutrano di insetti e i migliori metodi per coltivarle a casa propria.

Sarà possibile ammirare la pianta carnivora per eccellenza,  la Dionea o Venere acchiappamosche, ma anche le altre diverse specie, dalle poco note ma affascinanti Elianfore, ai rari Cefalotus; per non parlare delle brillanti Drosere, le pendule Nepenti e infine le affascinanti Sarracenie. Non mancheranno, a completare questa due giorni, workshop tematici aperti a tutti, iniziative di raccolta fondi per salvare specie e habitat in via di estinzione, spazi dedicati ai servizi dell’associazione, scambi di piante tra appassionati e aree dove rilassarsi e fare una chiacchierata tra amici.

Omc scalda i motori, la presidente: «Ravenna è il centro del dibattito energetico»

Dal 24 al 26 ottobre l’edizione rinviata da maggio per l’alluvione: la conferenza dell’energia avrà tra gli ospiti due ministri del governo italiano e una commissaria dell’Ue

ministro esteri antonio tajani
Dalla pagina Facebook del ministro Antonio Tajani

Una “giusta transizione” è il messaggio centrale della conferenza dell’energia Omc Med a Ravenna da martedì 24 ottobre fino a giovedì 26, nuovo calendario riprogrammato a seguito dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna lo scorso maggio. Operatori del settore energetico, stakeholders e istituzioni italiane e internazionali tornano a riunirsi per dialogare e confrontarsi su transizione energetica, strategie di decarbonizzazione e sicurezza energetica.

Una tre giorni in cui i protagonisti del settore, stakeholders internazionali e istituzioni si incontrano per confrontarsi e mettere insieme le idee sull’energia del futuro. Tra le presenze istituzionali italiane ed europee: Gilberto Pichetto Fratin (Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica); Antonio Tajani (Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e Kadri Simson (Commissaria europea per l’Energia).

«Sono felice di aprire questa nuova edizione di Omc e ritrovarci a Ravenna che si è affermata, ormai a tutti gli effetti, hub consolidato del dibattito energetico internazionale non solo per noi, ma per l’intero settore coinvolto – afferma Monica Spada, presidente di Omc Med Energy –. Con l’edizione di quest’anno vogliamo essere sempre più un vero e proprio laboratorio per la creazione di nuove e innovative imprese che puntano alla transizione energetica, garantendo sicurezza energetica, competitività e sostenibilità».

Omc conferma l’impegno per un futuro a misura delle giovani generazioni con la novità dell’Innovation Room, realizzata con il supporto di Accenture, partner dell’iniziativa: un’area dedicata all’interno degli spazi della manifestazione dove studenti delle scuole superiori, Università, Centri di ricerca, start-up ed esperti potranno confrontarsi tra loro e, insieme alle aziende, sviluppare idee, trasformarle in progetti e ideare soluzioni per le sfide energetiche del futuro.

Vede la paletta del poliziotto in strada e lancia la droga dal finestrino: arrestato

In manette per spaccio un 23enne trovato con hashish e marijuana durante un servizio di controlli straordinari voluti dalla questura in viale Farini e giardini Speyer

Schermata 2023 10 05 Alle 18.07.29Di fronte alla paletta della polizia ha rallentato e poi accelerato per fermarsi poco più avanti dopo aver gettato qualcosa dal finestrino. Erano tre involucri che contenevano in totale 60 grammi di marijuana e 7,5. di hashish. Abbastanza per l’arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. In manette un 23enne. È la sintesi di un’operazione condotta ieri, 4 ottobre, dalla squadra mobile di Ravenna in zona stazione. Stamani in tribunale il giudice ha convalidato l’arresto e concesso i termini a difesa.

Gli agenti dell’antidroga avevano disposto un servizio investigativo a supporto delle attività di controllo del territorio nelle vie cittadine adiacenti la stazione ferroviaria. L’operazione infatti è avvenuta nell’ambito dei servizi straordinari di vigilanza e controllo predisposti dalla questura di Ravenna nelle aree adiacenti a viale Farini e giardini Speyer con gli equipaggi della sezione Volanti, le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna e la già citata squadra mobile.

Un dirigente di Marcegaglia e uno di Cofari a processo per la morte di un operaio

Il 63enne Hysa Bujar era un dipendente della Cofari e manovrava un carroponte nello stabilimento di Ravenna della Marcegaglia: il 15 luglio 2021 morì schiacciato da una bobina di acciaio. Sindacati tra le parti civili: «Le condizioni di sicurezza sono precarie»

Marcegaglia Ravenna Centro ServiziUn dirigente della Marcegaglia e uno della Cofari andranno a processo in tribunale a Ravenna con l’accusa di omicidio colposo per un incidente sul lavoro in cui morì un operaio dipendente della Cofari e occupato nello stabilimento del colosso dell’acciaio in via Baiona dove la cooperativa ha l’appalto per la movimentazione dei coil. È la decisione presa stamani, 5 ottobre, dal giudice per l’udienza preliminare. L’incidente risale al 15 luglio 2021, perse la vita il 63enne albanese Hysa Bujar, schiacciato da un coil mentre manovrava un carroponte.

Gli imputati chiamati ora rispondere di quella morte sono il procuratore speciale in materia di salute e sicurezza della Marcegaglia, il 47enne Stefano Pantarotto, e il legale rappresentate della Cofari, il 34enne Marco Costantini. In un primo momento erano state sette le persone raggiunte da un avviso di garanzia, tre di Cofari e quattro di Marcegaglia: ma per cinque di loro la procura aveva deciso di chiedere l’archiviazione. Per Pantarotto e Costantini la procura ritiene che ci sia stata imprudenza, negligenza, imperizia e la violazione di alcune norme.

Secondo una perizia del consulente della procura, tra le cause dell’incidente fatale per Bujar vanno inseriti i ristretti spazi di manovra dovuti alla presenza di troppe bobine. Inoltre, sempre secondo la perizia dell’accusa, non era stato valutato il rischio di ribaltamento dei nastri dopo urti e collisioni e non erano state indicate adeguate misure di protezione.

I sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti figurano tra le parti civili con l’assistenza degli avvocati Ilaria Morigi, Giuseppe Fortino e Claudio Cardia. Tra le parti civili non figurano gli eredi del lavoratore che sono stati risarciti dalle assicurazioni delle aziende coinvolte. «Dalla perizia disposta dal pubblico ministero – scrivono i sindacati in una nota – emergono a nostro avviso evidenti responsabilità di entrambe le aziende Cofari e Marcegaglia. I nostri legali si adopereranno per supportare in ogni modo le tesi della pubblica accusa, affinché emergano le responsabilità della morte del lavoratore». È di pochi giorni fa un allarme lanciato dagli stessi sindacati per il ripetersi di incidenti nello stabilimento. L’azienda non ha replicato a seguito della pubblicazione sui media locali.

Le organizzazioni sindacali sottolineano che le condizioni di sicurezza, in particolar modo per i lavoratori delle ditte appaltatrici, sono ancora precarie: «L’alto turnover dovuto alla precarietà degli appalti, il fabbisogno di personale e i ritmi della produzione inducono i datori di lavoro a cercare scorciatoie riguardo la sicurezza pur di soddisfare le necessità produttive». I sindacati ribadiscono la necessità di intervenire sulle aziende appaltatrici per assicurare una formazione e addestramento adeguati, ridurre i ritmi di lavoro e garantire le pause «che ad oggi ci risulta non siano effettuate». Richieste già avanzate nelle piattaforme per la contrattazione aziendale, «ma che ancora non hanno avuto alcun riscontro».

Nell’agosto del 2021, un mese dopo la morte di Bujar, Ravenna&Dintorni raccontò di come alla Marcegaglia fosse ancora tutto fermo a proposito di un progetto sperimentale annunciato due anni prima per il miglioramento della sicurezza. Un rapido calcolo portava a dire che il costo di quel sistema era la metà di un millesimo del fatturato del gruppo. In quell’occasione chiedemmo a Marcegaglia di poter intervistare un dirigente per avere informazioni ma ci risposero che non era il momento adatto vista l’indagine in corso.

Capannone in fiamme, colonna di fumo visibile da km, sul posto pompieri con 4 mezzi

Incendio nelle campagne di Alfonsine lungo via Reale

Un capannone nelle campagne di Alfonsine, nel tratto di via Reale tra Voltana e Lavezzola, è in fiamme. L’incendio è divampato nel pomeriggio di oggi, 5 ottobre. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con 4 mezzi e 9 uomini. Al momento non è noto cosa fosse presente sotto al capannone, le fiamme sono intense ma circoscritte. La colonna di fumo nero è visibile da diversi km di distanza.

“Burattini alla Riscossa” si chiude dopo un’estate da 18mila spettatori

Il percorso ha proposto quest’estate 65 spettacoli in 34 località tra le province di Ravenna e Ferrara

Valtorto
Una serata di Burattini alla Riscossa

Con un ultimo doppio appuntamento ravvicinato si chiude l’edizione 2023 del festival diffuso Burattini alla Riscossa. Al Centro di lettura “La Ramona” di S. Pietro in Trento, sabato 7 ottobre (ore 16.30), Massimiliano Venturi porta lo spettacolo Il Mazapégul innamorato, mentre il giorno seguente, domenica 8 ottobre (ore 16.30), lo stesso Venturi sarà ospite di Piazza Italia a Savarna, dove presenterà Sganapino medico per forza.

Burattini alla Riscossa (inteso come festival diffuso, includendo quindi tutte le rassegne e non solo quella ravennate in senso stretto) ha proposto quest’estate 65 spettacoli, presentati da 25 compagnie in 34 località differenti, tra la province di Ravenna e Ferrara, cui hanno assistito oltre 18.000 spettatori.

«Il doppio appuntamento tra San Pietro in Trento e Savarna – dice il direttore artistico della rassegna, Massimiliano Venturi – vede concludersi nel secondo weekeend di ottobre la diciassettesima edizione di Burattini alla Riscossa. Sin dai primi di giugno il festival diffuso ha percorso in lungo e in largo le province di Ravenna e Ferrara, con decine di appuntamenti presentati da un ricco ventaglio di compagnie, selezionate tra il meglio della produzione nazionale di teatro di figura, comico e di strada. Il grande interesse ed entusiasmo del pubblico ha permesso anche quest’anno di superare le 18.000 presenze, vedendo centinaia di spettatori partecipare a ogni spettacolo, sia nelle località turistiche che in quelle più periferiche e decentrate, dove in un’ottica di destagionalizzazione le gesta di burattini, marionette e artisti di strada continuano ad animare piazze, parchi e giardini ben oltre il periodo centrale dell’estate. La crescente attenzione e sostegno da parte dei partner pubblici e privati (non ultimi Regione Emilia Romagna e Ministero delle Cultura), ci ha permesso in questi anni di reinventare la formula del Festival, che si conferma così un contenitore dinamico in grado di rinnovarsi ed espandersi, presentando ogni anno conferme e novità che il pubblico non manca di cogliere e apprezzare con grande coinvolgimento».

 

 

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