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17 Maggio 2026

Concerti per raccogliere fondi per il tetto del circolo Arci danneggiato dal tornado

A Passogatto una domenica di musica e solidarietà

Passogatto tetto

Tra gli edifici travolti dal tornado che ha colpito il lughese lo scorso 22 luglio, anche lo storico circolo Arci Passogatto, che organizza, domenica 17 settembre, un pomeriggio di musica dal vivo per contribuire alla ricostruzione del tetto, fortemente danneggiato (in foto). 

L’evento di raccolta fondi, patrocinato dal Comune di Lugo, avrà luogo in via Passogatto 10, a partire dalle ore 15.30 e vedrà protagonisti sul palco Audio3, Buona la Prima, Senza Rumore, Renoriverband, Erik Scalini alla fisarmonica, insieme ad altri artisti amici del circolo.

Si tratta del secondo appuntamento creato in favore della ristrutturazione del circolo, dopo il concerto del 27 agosto con gruppi folk.

Alla Basilica di San Francesco lo “Stabat Mater” dedicato allo Ior

La Young Musicians European Orchestra chiude la stagione musicale estiva con un concerto all’interno per l’istituto oncologico romagnolo

Paolo Olmi E YMEO

La Basilica di San Francesco di Ravenna si farà teatro, sabato 23 settembre alle ore 21, del concerto di chiusura della stagione estiva della Young Musicians European Orchestra. L’incasso della serata sarà interamente devoluto allo Ior (Istituto Oncologico Romagnolo)

I musicisti, guidati dal Maestro Paolo Olmi, eseguiranno uno dei capolavori più amati della musica sacra: lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, composto sul famoso testo medievale di Jacopone da Todi. Parteciperanno all’esecuzione il soprano Giorgia Costantino e il mezzosoprano Maria Lucia Bazza.

Ad aprire la serata sarà il Concerto in sol minore per due violoncelli e Orchestra, di Vivaldi, interpretato dai due giovanissimi solisti Raffaella Cardaropoli e Giovanni Inglese.

Pochi giorni prima dell’esibizione a Ravenna, i musicisti voleranno in Marocco per eseguire lo Stabat Mater anche al Festival di Musica Sacra di Fez, con l’impegno di diffondere la musica sacra nel mondo. Nell’ultimo anno, l’orchestra ha portato il Requiem di Mozart  in Libano e nella Repubblica Democratico del Congo. Nella realizzazione del progetto non vengono tralasciati i piccoli centri abitati: il 24 settembre verrà eseguita una replica dello Stabat Mater nella Chiesa della Santissima Annunziata delle Domenicane a Marradi.

«Per il secondo anno, insieme ai miei colleghi dell’Orchestra – dice Martino Colombo, ventenne violinista e Vicepresidente di Ymeo – ci siamo impegnati molto nella realizzazione di questo concerto e vogliamo dimostrare attraverso la musica la nostra ammirazione per l’attività che lo Ior porta avanti con tanto impegno, competenza e umanità in Romagna. Nel futuro saremo lieti di dedicare ogni anno un concerto all’Istituto Oncologico Romagnolo».

I biglietti per la serata del 23 potranno essere acquistati tramite Erconcerti (erconcerti1@yahoo.it – telefono 0544-33835),  alla sede dello Ior di Ravenna (ravenna@ior-romagna.it – telefono 0544 34299), su Vivaticket (con maggiorazione del 10%) o alla biglietteria della Basilica, prima dell’inizio del concerto. Il costo di un biglietto nella navata centrale è di 30 euro, mentre per le navate laterali è di 10.

Un villaggio temporaneo con bar ed eventi gratuiti sul “lato oscuro” della Darsena

Manualetto, il format ideato da Denara e Studio Doiz, torna con 9 serate di musica, teatro e arte sotto le fabbriche abbandonate sulla sponda sinistra del Candiano

Manualetto

Se il padiglione sarà il “cuore” di Manualetto, in cui si terranno i concerti e i monologhi teatrali del cartellone curato da Studio Doiz, la vicina Area Tempus, con la sua pedana in legno e i suoi container, sarà la “piazza” di questo villaggio provvisorio, dove si potranno vedere mostre e performance curate da Marte aps, che dedicherà all’edizione 2023 del festival una particolare attenzione all’arte contemporanea, con approfondimenti, talk e visione di documentari. Tra le opere esposte all’interno dell’Area Tempus, anche quelle dei giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

La zona dedicata alla ristorazione è stata organizzata grazie alla collaborazione con Darsenale Bizantina Brewpub, Cisim e Tiche Piada.

«Manualetto 2023 avrà un programma culturale ricchissimo, di prima scelta – spiegano Lorenzo Carpinelli e Iacopo Gardelli, fondatori di Studio Doiz assieme a Giacomo Bertoni e Lorenzo Basurto -. «Grazie ai finanziamenti ricevuti quest’anno, abbiamo potuto allargare lo sguardo al panorama artistico nazionale, invitando ospiti affermati e conosciuti, con un occhio di riguardo alla sperimentazione e alle proposte più innovative».

I finanziamenti per la realizzazione del festival provengono dalla collaborazione con Avviso Youz Officina della Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna e vari sponsor privati, inoltre, è stata lanciata anche una campagna di crowfunding raggiungibile a questo link.

Manualetto

La studentessa: «Ecco perché odiamo la scuola. E ce ne andiamo dall’Italia»

«Troppi docenti senza passione, che premiano i mediocri. E al Classico metodi educativi superati»

Scuola Zaino StudentessaRiceviamo e volentieri pubblichiamo lo sfogo di una studentessa di una scuola superiore della provincia di Ravenna.

Siamo ancora qui, allo stesso punto come ogni fine estate. Migliaia e migliaia di studenti e studentesse preferirebbero non tornare a scuola, anzi affermano proprio di odiarla. Ma perché? Perché odiamo il luogo che dovrebbe prepararci alla vita? Perché odiamo le persone che dovrebbero accompagnarci attraverso la storia delle più nobili arti e discipline? Perché odiamo i libri e le parole che dovrebbero raccontarci le più importanti scoperte, le più grandi guerre? Tanto da far sì che ogni anno tanti di noi abbandonino prima di arrivare all’agognata meta del diploma?

Forse odiamo la scuola perché la percepiamo innanzitutto come la peggiore istituzione del Paese. Il pesante sottofinanziamento a favore di interessi sul debito pubblico e pensioni, strutture che cadono a pezzi, stipendi di personale e professori ai minimi, interminabili azioni burocratiche, incapacità totale di offrire riscatto sociale sono solo alcuni dei mastodontici difetti che la scuola presenta. 

Forse odiamo la scuola perché i dati sui coefficienti che indicano i livelli di ansia e nervosismo tra di noi rispetto all’area Ocse hanno valori a volte del 20 percento più alti.

E forse siccome odiamo la scuola, l’Italia sta perdendo uno dei pilastri sui quali costruiva la sua classe dirigente, il Liceo Classico, ormai completamente abbandonato ad un metodo educativo passato e superato, che si ostina nella sua ottusità a chiedere agli studenti di rinunciare a qualsiasi interesse che non sia contemplato dall’orario curricolare (cosucce come cinema, musica, teatro, sport).

Forse odiamo la scuola perché è riuscita a cestinare grandi uomini e donne grazie al folle metodo valutativo messo in atto, dove non conta la media generale ma la sufficienza in ogni materia, dove saremo pertanto costretti a perdere innumerevoli ore delle nostre esistenze per tentare disperatamente di raggiungere il 6 in ogni corso, seppur completamente alieno da nostri interessi o talenti.

Forse odiamo la scuola perché non vengono premiati i più brillanti, fuori scala in particolari arti e discipline, ma i mediocri, i tanti che riescono ad avere ogni materia appena sufficiente, senza eccellere, soprattutto conformandosi, con poco o nessuno spirito critico (guai a criticare l’insegnante o il dirigente!), rimanendo avvolti in un manto di grigio qualunque.

Forse la odiamo per i troppi docenti (anzi, le troppe docenti visto che sono soprattutto donne) senza passione per l’insegnamento e per le loro materie, che sembrano arrivate lì solo perché le loro lauree umanistiche non sono ricercate dal mondo del lavoro. 

Forse odiamo l’Italia e ce ne andiamo tutti perché questo Paese ha deciso di costruire il suo tessuto sociale partendo da fondamenta marce, sbagliando tutto, fin dal principio, dando la possibilità di eccellere solo ai pochissimi tanto baciati dalla fortuna da avere condizioni socio-economiche stabili e cervelli in grado di imparare tutto al meglio. Sta invece affondando e mortificando tutti gli altri, perdendo centinaia di talenti.

E chi arriva al pezzo di carta? Auguri, ad aspettarlo c’è un’università che sempre meno famiglie possono ormai permettersi. Non è un caso se in Unione Europea occupiamo gli ultimi posti della classifica del numero di laureati, con un ridicolo 21 percento della popolazione. 

Prima di lamentarsi del tracollo del Paese, perché non effettuare delle analisi e capire che siamo il celeberrimo gigante dai piedi di argilla, destinato a crollare su se stesso? All’italiana però, senza far rumore, in modo che tutto resti com’era e si riesca per l’ennesima volta a non dover prendere una decisione.

Buon rientro a scuola a tutti noi.

Clotilde D. Veglianti

Un nuovo servizio di trasporto destinato alle persone con disabilità

L’associazione Ravenna Parkinson e il centro sociale Le Rose presentano il progetto “Aiutaci ad aiutarti”: un veicolo attrezzato per aiutare la comunità più fragile del ravennate negli spostamenti

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L’associazione Ravenna Parkinson e il centro sociale Le Rose presentano “Aiutaci ad aiutarti”  il servizio di trasporto su auto attrezzata destinato a persone con disabilità. Si tratta di un veicolo messo a disposizione della comunità più fragile del ravennate.

"aiutaci ad aiutarti" 2Il servizio di accompagnamento è stato ideato per affrontare il problema della mobilità dei membri dell’associazione Parkinson che non possono più guidare e spesso non hanno chi li possa trasportare.

Grazie alla collaborazione con il centro sociale Le Rose è partita una raccolta fondi fra i soci e la cittadinanza, che ha visto il contributo dell’associazione Ravenna Parkinson e il supporto economico della Bcc Banca di Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese.

A gestire l’accompagnamento sul nuovo mezzo (acquistato anche grazie all’impegno dei volontari) sarà il centro sociale Le Rose, che opera nel sociale dal 1996. Gli associati di Ravenna Parkinson potranno beneficiare della priorità, ma a seconda della disponibilità il veicolo potrà essere prenotato, con due giorni di anticipo rispetto alla data richiesta, da tutta la cittadinanza fragile che ha esigenze di trasporto per le finalità più varie, dalle visite mediche alle uscite di qualsiasi natura, senza limiti sulle esigenze specifiche.

Le prenotazioni potranno essere effettuate chiamando il centro sociale Le Rose al numero 0544.452217, per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a centrosociale.rose@gmail.com

A Solarolo via i cassonetti stradali provvisori per l’indifferenziata

Erano stati posizionati per la gestione dell’emergenza post alluvione. Ora si torna alla normalità: si possono ritirare nuovi bidoncini per il porta a porta e resta valido il Qr code per prenotare il ritiro di ingombranti

La raccolta rifiuti a Solarolo si avvia verso la normalità in tutte le aree del territorio comunale dopo le modifiche conseguenti all’emergenza alluvione. Da lunedì 18 settembre verranno rimossi i cassonetti stradali per l’indifferenziata installati temporaneamente nella zona residenziale a supporto delle utenze alluvionate.

In questo periodo transitorio è stato registrato un forte aumento del fenomeno degli abbandoni, specialmente in prossimità dei cassonetti, che vengono presidiati da Hera con squadre per la raccolta del materiale fuori contenitore due volte la settimana. Per questi motivi si rende necessario un rientro alla normalità, che implica la rimozione dei cassonetti temporanei e il ripristino della raccolta porta a porta del rifiuto indifferenziato.

I cittadini delle zone di Solarolo servite da raccolta porta a porta, che a causa dell’alluvione hanno i bidoncini danneggiati o smarriti, possono ritirare i kit alla stazione ecologica di via Roma, che osserva il seguente orario di apertura: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17; sabato dalle 9 alle 18 e domenica dalle 9.30 alle 12.30. Le attività che hanno bisogno di nuovi contenitori devono invece inviare alla mail dedicata all’indirizzo: differenziatasolarolo2021@gruppohera.it

Per il ritiro a domicilio dei rifiuti consultare la app di Hera Il Rifiutologo, scaricabile gratuitamente per iPhone/iPad e Android  e integrata con Alexa. Il ritiro si prenota come sempre al Servizio Clienti di Hera 800.999.500, numero verde gratuito da telefono fisso e cellulare attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22; il sabato dalle 8 alle 18.

Il QR code per i rifiuti da demolizione

Per assicurare in tempi rapidi il ritorno a livelli di sicurezza e a condizioni di vita normali è stata emessa, il 27 luglio scorso dalla Regione Emilia-Romagna, un’apposita ordinanza per agevolare la rimozione e la gestione dei rifiuti generati dagli eventi meteorici eccezionali, riducendo al minimo gli impatti ambientali e sanitari.

Per rispondere con maggiore celerità alle richieste per la raccolta di questi tipi di rifiuti, Hera ha attivato un apposito QR Code operativo dal 1° agosto, che consente ai cittadini colpiti dall’alluvione e che svolgono i lavori in autonomia (senza avvalersi di ditte edili) di richiedere in maniera semplice e veloce la raccolta di materiale edile da costruzione e demolizioni: ad esempio macerie, cartongesso, carta catramata e guaina bituminosa. Il QR code è pubblicato su tutti i canali ufficiali del Comune di Solarolo: una volta scansionato è possibile compilare un modulo online, all’interno del quale, a seconda del materiale da ritirare, andranno inserite tutte le informazioni utili per agevolarne la raccolta. Dopo la compilazione, Hera verificherà le singole richieste pervenute, pianificherà le operazioni e contatterà gli utenti, a cui verranno comunicati la data di ritiro e le modalità di esposizione del materiale da raccogliere

In caso di problematiche o dubbi relativi alla compilazione del modulo online, gli utenti potranno contattare il Servizio Clienti 800 999 500, numero verde gratuito attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18, che li guiderà nella compilazione. Ovviamente si tratta di un servizio dedicato esclusivamente alle utenze che hanno subito danni a causa degli eventi metereologici: Hera e l’amministrazione si riserveranno di effettuare verifiche sulle richieste pervenute.

Ikea dona oltre 2.500 mobili agli alluvionati in Romagna

Il colosso dell’arredo svedese presenta un progetto a favore dei cittadini di Ravenna, Cesena, Faenza, Forlì, Imola e della Bassa bolognese

IKEAItalia Donazione

Ikea dona arredamenti agli alluvionati in Romagna. È stata presentata a Cesena un’iniziativa di solidarietà che coinvolge Ikea Italia (presente in regione a Parma, Bologna e Rimini) in collaborazione con l’associazione emporio solidale “Il Barco”, la fondazione Pro Solidarietate – Caritas di Faenza e Comunità Papa Giovanni XXIII: oltre 2.500 complementi d’arredo tra letti, armadi, comodini, cassettiere e scaffali saranno destinati ai cittadini dei comuni di CesenaFaenzaForlìImolaRavenna Bassa bolognese.

«Per ricominciare, per risistemare le case, serve tutto: a partire dai mobili, in sostituzione dei tantissimi distrutti o rovinati dall’acqua e dal fango. Per questo, non posso che ringraziare Ikea Italia per la sua decisione di donare ciò che produce e vende, e dunque mobili, alle comunità più colpite dall’alluvione». Queste le parole di ringraziamento del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenuto durante la presentazione.

Oltre al presidente Bonaccini, erano presenti il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, il sindaco di Faenza, Massimo Isola, e i rappresentanti delle associazioni che sosterranno il progetto coordinando la distribuzione degli arredi alle persone e alle strutture di accoglienza, raccordandosi con le istituzioni locali. «Per ripartire c’è bisogno dell’aiuto di tutti – ha aggiunto Bonaccini -. Anche questa importante donazione è l’ulteriore dimostrazione della grandissima solidarietà espressa da tante realtà aziendali, piccole e grandi, oltre che da privati cittadini, associazioni, soggetti di tutti i settori, per sostenere le nostre comunità così duramente colpite».

Alla Biennale del Mosaico le pietre dell’artista ucraina scappata dalla guerra

Alla Classense il progetto di Zhanna Kadyrova

Zhanna Kadyrova, Found River Stones, 2022 13da

In occasione della VIII Biennale di Mosaico Contemporaneo arriva a Ravenna Palianytsia, un progetto di Zhanna Kadyrova a cura di Maria Rita Bentini.

La mostra sarà allestita dal 14 ottobre al 14 gennaio nella Sala del Mosaico della biblioteca Classense.

Attraverso il linguaggio dell’arte la mostra rivolge al pubblico l’invito a ripensare alla tragica condizione della guerra con la devastazione e la divisione che ne conseguono, dando l’opportunità all’artista ucraina di raccontare oltre che la sua, la storia di molti suoi connazionali in questo momento storico così drammatico. L’allestimento presenta opere in pietra e un documentario a cura di Ivan Sautkin, realizzato da registi professionisti di Kiev, Olena Zashko e Ganna Yeresko. Dalla Biennale Arte di Venezia 2022 ad oggi il progetto ha toccato numerosi paesi e importanti spazi espositivi.

L’artista, fuggendo da Kiev, ha inizialmente trovato rifugio in Transcarpazia, adattando una casa rurale a studio e spazio espositivo. I fiumi che attraversano il territorio sono stati fonte di ispirazione per il progetto. Recuperando grandi pietre che giacciono sul loro fondo, Zhanna imbandisce tavoli ricoperti di candido lino bianco, con quelle che sembrano pagnotte di pane tagliate a fette. Si tratta di un’operazione che, nel contesto dell’VIII Biennale di Mosaico Contemporaneo di Ravenna, rimanda a gesti che hanno contraddistinto la storia del mosaico fin dai suoi albori: la ricerca e la selezione di ciottoli di fiume di particolare forma e colore e la manipolazione e lavorazione di materiali lapidei per la composizione di mosaici pavimentali, ora non più declinati ad impreziosire e nobilitare lo spazio domestico, piuttosto a far riflettere sulle condizioni del presente.

Palianytsia, in ucraino, significa pane ed è una parola che, mal pronunciata dagli occupanti russi, nel contesto bellico si è connotata per distinguere gli amici dai nemici. I pani, resi iconici, sotto forma di pietre, assumono quindi un duplice significato.

Zhanna Kadyrova lavora con materiali di recupero e di uso comune, spesso associati all’edilizia e all’architettura, come piastrelle, ceramica, mattoni e cemento, adottando la tecnica del mosaico per far emergere le contraddizioni che connotano le società contemporanee, a partire dalla storia del suo paese in età post-sovietica.

L’opera dell’artista ha idealmente accompagnato il Concerto Le Vie dell’Amicizia dell’edizione 2018 di Ravennafestival, che il maestro Riccardo Muti ha diretto a Kiev e a Ravenna.

Al Darsenale l’ultimo concerto dell’estate è di un cantautore country americano

Thumbnail Jamie Lee Thurston 1

L’estate di concerti del Darsenale di Ravenna si chiude domani sera, sabato 16 settembre a partire dalle 22, con un appuntamento internazionale: il concerto del cantautore country statunitense Jamie Lee Thurston, in una delle tappe italiana del suo tour 2023.

Thurston è artista a tutto tondo: cantautore, strumentista e anche produttore.

Il suo talento lo ha portato nell’industria musicale di Nashville, dove ha firmato un contratto discografico con la Warner Bros e un contratto di pubblicazione musicale con la EMI.

Al suo attivo ha nove album, e ha condiviso palchi con grandi talenti della musica country tra cui Jason Aldean, Dixie Chicks, Travis Tritt, Brad Paisley, Billy Currington, John Anderson e Charlie Daniels, solo per citarne alcuni.

Il concerto è a ingresso libero.

La rivoluzione Dada approda ai licei: gli studenti cambieranno aula ad ogni lezione

Gli alunni si sposteranno ogni ora per raggiungere  il docente che li attende all’interno dell’ambiente dedicato

Dada è il nuovo acronimo che sta entrando nell’uso comune di tante scuole. Significa letteralmente Didattica per Ambienti Di Apprendimento e prevede una vera e proprio rivoluzione copernicana all’interno degli istituti sul modello di tanti altri paesi: l’aula non viene più assegnata a una classe di studenti, ma a una materia, e sono i ragazzi a spostarsi ogni ora per raggiungere il docente che li attende. Questo ovviamente rende più movimentata la mattinata degli studenti, aumenta i momenti di possibile socializzazione e permette anche ai docenti di strutturare appunto gli ambienti in base alle necessità della materia che insegnano.

Tra i primi a sperimentare questa modalità in provincia c’è stato l’Istituto professionale alberghiero Tonino Guerra di Cervia (che è stato il primo in regione), ma da quest’anno, complice anche la spinta arrivata con i fondi Pnrr per la realizzazione di laboratori in particolare multimediali, prenderà il via anche in molte altre scuole a cominciare dai licei Dante Alighieri di Ravenna e Ricci Curbastro di Lugo.

Nella scuola di Ravenna in particolare i ragazzi potranno svolgere alcune giornate nella sede di via Nino Bixio e altre in quella di piazza Anita Garibaldi.

Anche a Faenza sarà applicata, già in una scuola primaria, la scuola Pirazzini, duramente colpita dall’alluvione ma che inizierà l’anno scolastico regolarmente. Sono stati infatti ripristinati quasi tutti i laboratori e l’orto didattico andati distrutti. Non sarà però ancora utilizzabile la palestra.

Scuola Pirazzini Faenzaz

La vera novità sarà appunto legata al nuovo metodo di insegnamento che verrà introdotto gradualmente a scuola: la Dada-logica, che porterà con sé anche una nuova concezione degli spazi. Il nuovo metodo coinvolgerà principalmente una prima e una quinta, ma in realtà tutti i bambini inizieranno a sperimentare nuove abitudini anche grazie a spazi (come quello nella foto) che permetteranno di fare lezione all’aperto. Il ripristino della scuola è stato possibile anche grazie a una donazione di 300mila euro della Fondazione Tim.

 

È il weekend dell’Ironman: la mappa delle strade chiuse tra Cervia e Ravenna

Il triathlon estremo in programma a Cervia con migliaia di partecipanti e 45mila presenze totali richiederà la chiusura, totale o parziale, di molte strade: in alcune non potranno entrare nemmeno i residenti invitati a lasciare le auto fuori dall’area interdetta

Per consentire la realizzazione della sesta edizione dell’Ironman, il triathlon estremo in programma sabato 16 e domenica 17 settembre a Cervia, sono state previste modifiche alla viabilità (chiusure totali e parziali) che coinvolgeranno, tra le altre, diverse strade provinciali (la 254 R, la 71 bis e la 6) per il passaggio delle gare ciclistiche (180 km da percorrere) e strade nel comune di Ravenna. È inoltre stata prevista per sabato 16 settembre la chiusura straordinaria della scuola media Zignani di Castiglione di Ravenna, che fa parte dell’istituto comprensivo intercomunale 1 Ravenna-Cervia, con molte famiglie di studenti che risiedono nel territorio del comune di Cervia, a sua volta ovviamente interessato da numerose modifiche alla viabilità.

Le modifiche saranno in vigore dalle 6 di sabato 16 settembre fino al cessare delle esigenze di corsa di quella giornata e dalle 10.30 di domenica 17 settembre fino al cessare delle esigenze di corsa (la E45 in tutti i comuni e le province interessate dalla manifestazione sarà invece chiusa dalle 5 di sabato 16 e dalle 9.30 di domenica 17, sempre fino al cessare delle esigenze di corsa).

Per quanto riguarda il territorio del comune di Ravenna saranno interessate le frazioni di Castiglione di Ravenna, Casemurate, Matellica e Mensa Matellica lungo la strada provinciale 254 Bagnolo – Salara, dove verrà istituito il divieto di transito anche ai residenti (chiusura totale dalle 6 di sabato 16 settembre fino al cessare delle esigenze di corsa e dalle 10.30 di domenica 17 settembre fino al cessare delle esigenze di corsa, pertanto si raccomanda di lasciare il proprio veicolo al di fuori dell’area interdetta, per un eventuale suo utilizzo qualora si avesse bisogno di andare da qualche parte).

I percorsi alternativi sono: da Ravenna a Cesena la SR 142 via Dismano; per raggiungere Mensa e Matellica si percorre la SP 118 via Dismano e la Sp 33 via Civinelli, oppure via Principessa Doria. Per raggiungere Ie località balneari dei Lidi sud, comprendendo anche Milano Marittima, si percorre la statale 16 fino a Savio, via dei Lombardi, quindi località Lido di Savio e si arriva in via Nullo Baldini.

Per quanto riguarda tutte le strade della Provincia di Ravenna, queste le chiusure dalle 6 di sabato 16 settembre fino al cessare delle esigenze di corsa:

– SP n. 254 R “Di Cervia”: chiusura totale al traffico nel tratto compreso tra il km 12+750 (immissione nella SS n. 3 bis “Tiberina” – E45) ed il km 22+900 (incrocio con la SP 6 Beneficio II Tronco);

– SP n. 254 R “Di Cervia”: chiusura parziale al traffico nel tratto compreso tra il km 22+900 (incrocio con la SP 6 Beneficio II Tronco) ed il km 23+997 (incrocio con la S.S. n. 16 Adriatica) con circolazione consentita esclusivamente ai veicoli diretti alle attività presenti in loco ed ai residenti o dimoranti, previa specifica autorizzazione verbale del personale di presidio presente alle intersezioni stradali;

– SP n. 254 R “Di Cervia”: chiusura parziale al traffico nel tratto compreso tra il km 12+530 (incrocio con la SP 2 di Forlì Cesena e via Bagnolo) ed il km 12+750 (immissione nella SS n. 3 bis “Tiberina” – E45) con circolazione consentita esclusivamente ai veicoli in uscita dalla SS n. 3 bis “Tiberina” – E45 o a quelli diretti alle attività commerciali presenti in loco, previa specifica autorizzazione del personale di presidio presente alle intersezioni stradali;

– SP n. 71 bis R “Cesena Cervia”: chiusura totale al traffico nel tratto compreso tra il km 10+640 (incrocio con SP 6 Beneficio II Tronco) ed il km 13+230 (nuova rotatoria di svincolo su S.S. n. 16 Adriatica);

– SP n. 71 bis R “Cesena Cervia”: chiusura parziale al traffico nel tratto compreso tra il km 8+922 (rotonda di Visionano – incrocio con la SP 32 “Confine Crociarne”) ed il km 10+640 (incrocio con SP 6 Beneficio II Tronco) con circolazione consentita esclusivamente ai veicoli diretti alle attività presenti in loco ed ai residenti o dimoranti, previa specifica autorizzazione del personale di presidio presente alle intersezioni stradali;

– SP n. 6 “Beneficio II tronco”: chiusura totale al traffico per l’intera sua estesa e precisamente tra il km 0+000 (incrocio con la SP 71 bis R “Cesena Cervia”) e il km 4+967 (incrocio con la SP n. 254 R “Di Cervia”).

Per quanto riguarda tutte le strade della Provincia di Ravenna, queste le chiusure dalle 10.30 di domenica 17 settembre fino al cessare delle esigenze di corsa:

– SP n. 254 R “Di Cervia”: chiusura totale al traffico nel tratto compreso tra il km 13+725 (rotatoria cosiddetta “delle 5 vie”) ed il km 22+900 (incrocio con la SP 6 Beneficio II Tronco);

– SP n. 254 R “Di Cervia”: chiusura parziale al traffico nel tratto compreso tra il km 22+900 (incrocio con la SP 6 Beneficio II Tronco) ed il km 23+997 (incrocio con la S.S. n. 16 Adriatica) con circolazione consentita esclusivamente ai veicoli diretti alle attività presenti in loco ed ai residenti o dimoranti, previa specifica autorizzazione del personale di presidio presente alle intersezioni stradali;

– SP n. 71 bis R “Cesena Cervia”: Chiusura totale al traffico nel tratto compreso tra il km 10+640 (incrocio con SP 6 Beneficio II Tronco) ed il km 13+230 (nuova rotatoria di svincolo su S.S. n. 16 Adriatica);

– SP n. 71 bis R “Cesena Cervia”: chiusura parziale al traffico nel tratto compreso tra il km 8+922 (rotonda di Visionano – incrocio con la SP 32 “Confine Crociarne”) ed il km 10+640 (incrocio con SP 6 Beneficio II Tronco) con circolazione consentita esclusivamente ai veicoli diretti alle attività presenti in loco ed ai residenti o dimoranti, previa specifica autorizzazione del personale di presidio presente alle intersezioni stradali;

– SP n. 6 “Beneficio II tronco”: chiusura totale al traffico per l’intera sua estesa e precisamente tra il km 0+000 (incrocio con la SP 71 bis R “Cesena Cervia”) e il km 4+967 (incrocio con la SP n. 254 R “Di Cervia”).

Si segnala inoltre la temporanea interruzione al traffico della S.P. n. 32 Confine – Crociarone – Salara e Ruggine, all’altezza del ponte sul Canale Scolo Veneziana (all’ incrocio con Via Veneziana) in località Pisignano, a causa dei lavori di ricostruzione del ponte danneggiato dagli scorsi eventi alluvionali, e per questo si prevedono ulteriori percorsi di deviazione sulla viabilità locale, che saranno segnalati.

Per quanto riguarda Villa Inferno, l’organizzazione rimarrà la stessa degli anni precedenti.

Per chi vive a Sant’Andrea, nel tratto di via Beneficio II Tronco verso via Bollana, via Bollana e vie limitrofe, saranno attive le navette nella zona artigianale di Montaletto (dove è possibile lasciare l’auto) e a Sant’Andrea.

Per chi vive in via Cervara, via Pio la Torre, nel tratto di via Beneficio II Tronco verso le saline e vie limitrofe, verranno rilasciati i pass per transitare in una direzione (da via Confine a via Cervara) all’interno dell’aeroporto militare.

Vista la chiusura della via del Confine all’intersezione con la via Veneziana, chi ha necessità di andare in direzione sud (mare, Cesena, Cesenatico ecc.) deve svoltare nelle vie Celletta o Togliatti, proseguire in via San Giorgio e rientrare verso la S.P. 71 BIS e via del Confine. Chi deve recarsi in direzione nord (Pisignano, Cannuzzo ecc.) deve svoltare in via Rovescio, transitare su via Pozzo, via San Giorgio e via Celletta e rientrare in via del Confine.

Contributo fino a duemila euro per gli alluvionati con Isee inferiore a 24mila euro

Il Comune ha definito i criteri per la distribuzione del fondo donazioni da 750mila euro da privati e imprese: andranno a proprietari di immobili o affitturari, non serviranno domande ma arriveranno sul conto corrente di chi ha presentato domanda per Cis o Cas

ConfDon1Le donazioni di benefattori, cittadini e imprese, arrivate al Comune di Faenza dopo l’alluvione verranno distribuite a favore della popolazione colpita tenendo conto dei redditi familiari: potranno riceverle chi ha un Isee che non supera i 24mila euro e ha già fatto domanda per Contributo di immediato sostegno (Cis) o Contributo di autonoma sistemazione (Cas) e alla fine di agosto non era ancora rientrato nella propria casa.

La somma raccolta è di 820mila euro. Una parte di questa, 70mila euro, è stata destinata alla Camera di Commercio per contribuire al fondo al quale concorre anche l’Unione della Bassa Romagna, in favore delle imprese danneggiate dalle alluvioni mentre i 750mila euro rimanenti andranno ai faentini residenti.

A ogni nucleo familiare sarà riconosciuto un solo contributo per ciascuna unità immobiliare. Per Isee fino a 15mila euro, contributo fino a un massimo di duemila euro. Per Isee entro24mila euro contributo fino a mille euro. La cifra varierà in base al numero di richiedenti fino all’esaurimento del plafond di 750mila euro. Per ottenere il contributo non sarà necessario compilare alcun modello né tantomeno sottoscrivere richieste al Comune. Sarà l’ente locale, attraverso la collaborazione con l’Inps, a individuare le famiglie che rientrano nelle fasce Isee che potranno ottenere il contributo inviandolo direttamente sui conti correnti, probabilmente entro la fine di novembre.

Beneficiari di questo fondo potranno essere tutti i cittadini che hanno presentato domanda di Contributo di immediato sostegno (Cis) e che dichiarano di avere sostenuto spese superiori a cinquemila euro. Potranno richiedere il sostegno anche tutti gli affittuari che avevano diritto a presentare domanda di Cis ma che erano impossibilitati a farlo o la domanda è stata respinta, perché era già presentata dal proprietario dell’immobile in locazione danneggiato. Gli affittuari non avranno l’obbligo di dichiarare di avere sostenuto spese superiori a cinquemila euro, per i costi già ammissibili per il contributo di immediato sostegno. Infine potranno chiedere il contributo tutti i cittadini che hanno presentato domanda di Contributo di autonoma sistemazione (Cas) e che dichiarano di non essere ancora rientrati nella propria abitazione principale alla data del 31 agosto 2023.

In caso di percettori di Cis, i richiedenti dovranno dichiarare di impegnarsi a presentare, al momento della domanda di saldo del contributo di immediato sostegno entro il 31 ottobre, l’autodichiarazione delle spese giustificative per un importo complessivo superiore a 5.000 euro o in alternativa, presentare una perizia contenente i danni subiti (secondo lo schema tipo di cui all’art. 2 dell’OCDPC 999/23) entro i termini che saranno definiti da una disposizione successive sul tema.

Dovranno presentare apposita domanda/dichiarazione (dal 1 ottobre al 15 novembre 2023), tramite un link online che verrà messo a disposizione prossimamente, solo gli affittuari che avevano diritto a presentare domanda di Cis ma che erano impossibilitati a farlo o a chi la domanda era stata respinta, perché era già presentata dal proprietario dell’immobile in locazione danneggiato. Per tutte le altre casistiche gli uffici comunali acquisiranno l’Isee nella banca dati Inps. Si  invitano quindi i cittadini a dotarsene.

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