In questi giorni inizierà l’allestimento del cantiere nel luogo in cui sorgerà la rotonda della Casolana all’intersezione con la Via Emilia, a Castel Bolognese.
I lavori, commissionati dalla Provincia di Ravenna per un importo di circa 400mila euro, saranno eseguiti dalla ditta CTI e consentiranno di fluidificare il traffico in uno dei tratti di strada più critici per traffico e sicurezza stradale, anche e soprattutto in ottica circonvallazione.
Il cantiere durerà 6 mesi.
«Ringrazio la Provincia per aver dato una risposta positiva alla soluzione di un problema che non riguarda solo Castel Bolognese ma tutta la valle del Senio – dichiara il Sindaco di Castel Bolognese e vice presidente Unione Romagna Faentina, Luca Della Godenza – Il forte rapporto istituzionale ed il gioco di squadra sono fondamentali per realizzare un’opera attesa da decenni che insieme a Circonvallazione e Casello autostradale sarà una svolta per la sicurezza e la vivibilità della nostra comunità».
Con quest’opera si dà infatti attuazione all’accordo di programma attraverso il quale Provincia, Unioni e Comuni hanno condiviso le priorità per la messa in sicurezza di strade e incroci. Lo stesso accordo di programma prevede a seguire la realizzazione di una seconda rotatoria funzionale alla messa in sicurezza dell’incrocio tra Via Emilia e la SP 29 Via Lugo.
Perso l’80 percento del patrimonio. Le alternative fino alla riapertura
Il Comune di Sant’Agata sul Santerno è pronto a ripristinare il servizio bibliotecario a partire da metà settembre.
La biblioteca comunale “Loris Ricci Garotti” ha perso circa l’80 percento del proprio patrimonio durante l’alluvione del 16 maggio, oltre ad aver subito ingenti danni alle strutture.
Il 18 settembre alle 15 verrà inaugurato il bibliobus della Classense, messo a disposizione dei cittadini santagatesi dal Comune di Ravenna. Il mezzo, che contiene già molti volumi disponibili per il prestito, verrà collocato in piazza monsignor Rambelli, nei posteggi auto di fronte alla biblioteca e rimarrà in paese fino a fine ottobre, quando sarà sostituito dal bibliohub, in piazza Umberto I, messo a disposizione da Aib (Associazione italiana bibliotecari). Il bibliohub, unico in Italia, rimarrà a Sant’Agata fino alla riapertura della biblioteca.
Le aperture saranno il lunedì, il martedì e il venerdì dalle 15.30 alle 18.30. Il servizio di operatore bibliotecario sarà a cura della cooperativa Le Pagine, grazie al contributo del Rotary di Lugo.
«Vista la gravità dei danni subiti, non è purtroppo possibile pensare a una riapertura della biblioteca in tempi brevi – sottolinea l’assessora Elisa Sgaravato -. Tuttavia, riusciremo presto a erogare i servizi bibliotecari grazie alla solidarietà tra enti che vedrà arrivare prima il bibliobus e poi il bibliohub. Presto, poi, sarà disponibile anche il prestito interbibliotecario. Ringrazio, a nome anche della comunità di Sant’Agata, il Comune di Ravenna per la vicinanza e per la fattiva collaborazione che si è coronata con il prestito del bibliobus già arredato e pronto all’uso. Un servizio importante che, unito agli altri, contribuisce alla ripartenza del nostro paese».
«Oltre al ripristino della struttura, siamo impegnati anche nella ricostruzione del patrimonio librario – ha spiegato il sindaco Enea Emiliani -. Abbiamo ricevuto tantissima solidarietà, sia sotto forma di denaro che tramite la donazione di libri da parte di enti, associazioni, case editrici e tanti privati».
Barattoni ha ricevuto i complimenti dalla Schlein: «Il merito è solo dei volontari»
«L’edizione nazionale della Festa dell’Unità di Ravenna è stata un grande successo». Lo dice, in una nota inviata alla stampa, il segretario provinciale del Pd Alessandro Barattoni, che rivela come Elly schlein abbia inviato una lettera in cui ringrazia la federazione provinciale per lo sforzo.
Uno sforzo, continua Barattoni, «ripagato dalle 250.000 persone che, in tredici serate, sono venute al del Pala De Andrè. Se abbiamo raggiunto questo importante risultato è solo grazie ai volontari (un migliaio quello che si sono alternati nel corso delle varie serate, ndr). Grazie alla loro passione politica, al loro impegno e al loro talento, al tempo e alla fatica che regalano alla Festa, danno vita ad una straordinaria esperienza di bella politica, generosa e disinteressata, che rappresenta il patrimonio più prezioso del Partito Democratico».
Soddisfatto anche Massimiliano Venturi, curatore della rassegna nella rassegna dei “Burattini in festa!”, con tre serate di spettacoli per famiglie che hanno raccolto migliaia di spettatori. «Si conferma così il successo del format – commenta -, che consolida la presenza dei burattini quale appuntamento fisso alla Festa dell’Unità ravennate».
Fiamme alla recinzione, pochi danni. Intensificati i controlli e in arrivo le telecamere
Il cantiere del rigassificatore
Nella notte tra sabato e domenica qualcuno ha dato fuoco alla recinzione del cantiere partito nei mesi scorsi per la realizzazione del rigassificatore di Punta Marina. I danni sono stati molto limitati, ma c’è preoccupazione nell’ambito del comitato per l’ordine pubblico per il valore simbolico del gesto. Si tratta infatti senza dubbio di un rogo doloso, con tanto di liquido infiammabile ritrovato nei pressi del cantiere.
Nessuno ha rivendicato il gesto, ma è noto come la decisione di realizzare il rigassificatore nel Ravennate abbia inevitabilmente creato molte polemiche.
Dopo l’incendio sono stati intensificati i controlli e verranno installate delle telecamere.
Investimento da 3,3 milioni di euro del Comune di Ravenna
È in programma da lunedì 2 ottobre la chiusura di via Bonifica nell’ambito del proseguimento dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione della strada nel tratto tra Porto Fuori e Lido Adriano.
L’intervento prevede l’allargamento della sede stradale per un tratto di circa quattro chilometri e la realizzazione di un percorso ciclabile. L’investimento, del Comune di Ravenna, ammonta a 3,3 milioni di euro.
Contestualmente partiranno anche, a cura di Hera, i lavori di riqualificazione della rete dell’acquedotto e di un tratto della rete gas. Le opere, che comportano un ulteriore investimento di 1,9 milioni, in questo caso da parte di Hera, consistono nella riqualificazione di oltre 3,5 chilometri di rete acquedottistica, con la posa di nuove tubazioni più grandi e performanti, in ghisa, e la riqualificazione di 350 metri di rete gas dal civico 90 al civico 106. Saranno rifatti inoltre tutti gli allacci all’utenza (per segnalazione guasti, rotture, emergenze varie sono attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette i numeri di pronto intervento 800.713.900 per i servizi acqua, fognature e depurazione e 800.713.666 per gli interventi gas).
Tornando agli interventi stradali, negli ultimi mesi si è lavorato su un primo tratto di circa 400 metri, dal civico 90 al civico 102, realizzando la sede per la nuova pista ciclabile, la posa di tutte le predisposizioni per l’interramento della linea aerea Enel esistente, la posa di linea, pozzetti e plinti per la pubblica illuminazione e alcuni tratti di tombamenti del fosso. Attualmente manca solo l’asfaltatura di tale fascia, lavorazione che per opportunità e sicurezza sarà eseguita a strada chiusa.
A partire dal 2 ottobre interverranno altre due imprese che lavoreranno in parti diverse del cantiere.
Pertanto già nelle prossime settimane si procederà alla preparazione di nuove aree di deposito materiali, all’installazione di altre baracche di cantiere e al montaggio di tutta la segnaletica di deviazione necessaria.
La chiusura interesserà il tratto di via Bonifica a partire da via Don Mazzolari a Porto Fuori fino a via Zancanaro a Lido Adriano.
La deviazione prevede il transito da viale Manzoni e via Canale Molinetto.
Le attività presenti su viale Virgilio tra via Zancanaro e l’inizio di via Bonifica quali il negozio di frutta e verdura Rosetti, il ristorante Ca’ Vinona e il distributore di carburante saranno sempre raggiungibili.
Il transito lungo via Bonifica sarà sempre garantito ai residenti e ai lavoratori delle aziende agricole presenti lungo la via.
La chiusura della strada è prevista fino al 31 maggio dell’anno prossimo. Dopo tale data, nel periodo estivo si proseguirà con sensi unici alternati in modo da garantire l’accesso ai lidi durante la stagione turistica.
La protesta degli educatori delle cooperative insieme alla Fp Cgil
Il 14 settembre il personale dell’inclusione scolastica sarà in presidio, insieme alla Fp Cgil, davanti le prefetture dell’Emilia-Romagna. A Ravenna il presidio si svolgerà alle ore 10 in piazza del Popolo.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della mobilitazione nazionale per rivendicare «un lavoro stabile, una retribuzione adeguata e la valorizzazione delle professionalità degli educatori e degli operatori che lavorano in questo ambito scolastico di ogni ordine e grado».
Si tratta di lavoratori occupati all’interno di appalti pubblici gestiti quasi esclusivamente dalle cooperative sociali, la cui condizione lavorativa è estremamente precaria, anche per coloro che hanno rapporti di lavoro a tempo indeterminato. «Hanno contratti a tempo parziale ciclico (lavorano 9 mesi l’anno) ma non hanno né una stabilità oraria, né retributiva», sottolineano dal sindacato.
La loro presenza nelle scuole «è soggetta alle variabili determinate dalla presenza degli alunni con disabilità nel corso dell’anno scolastico – continua la nota inviata alla stampa dalla Cgil -, oltre al fatto che durante i periodi di chiusura scolastica il personale resta a casa senza retribuzione. A tale instabilità si aggiungono le retribuzioni basse e la frammentazione dei luoghi dove il personale svolge l’attività lavorativa. È consuetudine che le lavoratrici e i lavoratori debbano spostarsi su più istituti scolastici per provare ad ottenere il raggiungimento del proprio orario lavorativo. Eppure questa figura è determinante all’interno delle scuole perché si occupa sia degli aspetti educativi che assistenziali degli alunni disabili inseriti nelle classi. A testimonianza dell’impatto di questi lavoratori all’interno della scuola basti citare il fatto che in ogni provincia si contano svariate centinaia di educatori e di operatori alle dipendenze delle cooperative sociali».
Con la mobilitazione la Fp Cgil intende sostenere i disegni di legge presentati nelle commissioni delle camere parlamentari per ottenere l’internalizzazione di tutto il personale operante nelle scuole, assicurandone la corretta contrattualizzazione e il giusto inquadramento professionale.
L’assessore: «Il loro percorso è stato spesso lungo e complicato»
Sono quasi trecento le cittadine e i cittadini stranieri residenti a Bagnacavallo e diventati italiani negli ultimi quattro anni. A loro e a tutta la comunità bagnacavallese è dedicato l’evento “La Repubblica siamo noi – Cittadine e cittadini in festa con la Costituzione”, in programma domenica 17 settembre a partire dalle 18 in piazza della Libertà.
«Il percorso per acquisire la cittadinanza italiana è spesso lungo e complicato – spiega l’assessore ai Servizi alla Cittadinanza Francesco Ravagli. – In questi anni, in occasione del giuramento che tutti devono prestare al momento di ottenere la cittadinanza, come amministratori abbiamo ascoltato le storie di donne e uomini stranieri, provenienti dai più diversi paesi ma che si sentono anche fortemente bagnacavallesi e che qui vivono, lavorano, studiano. Abbiamo pensato che fosse importante condividere con tutta la comunità queste esperienze e l’importanza che i valori fondanti della nostra Costituzione rivestono».
Dei 288 cittadini che hanno acquisito la cittadinanza negli ultimi quattro anni, 75 sono figli minori. Vi sono poi 16 fra ragazze e ragazzi nati in Italia che l’hanno acquisita al diciottesimo anno di età, e 12 invece sono i discendenti di cittadini italiani che hanno ottenuto il riconoscimento “jure sanguinis”. I paesi di provenienza più rappresentati sono Marocco, Senegal, Romania e Albania.
«Oltre all’acquisizione automatica per nascita da un genitore cittadino italiano o per scelta al diciottesimo anno di età per i giovani nati in Italia da genitori stranieri – sottolinea il responsabile dell’Area Servizi alla cittadinanza Andrea Antognoni – la casistica di gran lunga più diffusa è quella dell’acquisizione della cittadinanza per naturalizzazione, ovvero su domanda a seguito dell’ottenimento di una serie di requisiti molto stringenti sia in termini di residenza che di lavoro. Sono percorsi spesso tortuosi, dove emergono la determinazione e il desiderio di inclusione».
«Nei mesi scorsi abbiamo incontrato in diverse occasioni le persone che hanno acquisito la cittadinanza – conclude l’assessore Ravagli. – Li abbiamo fatti incontrare e ascoltato le loro testimonianze. L’obiettivo era costruire assieme questo momento di festa e il confronto è stato un arricchimento per tutti».
L’evento, che si sarebbe dovuto svolgere il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica ma poi rinviato a causa dell’alluvione, vedrà un primo momento di riflessioni e testimonianze e proseguirà poi in serata con la “Cena dei popoli” e il concerto della Kola Beat Band.
Interverranno, accanto alla sindaca Eleonora Proni e alla Giunta comunale, il prefetto di Ravenna Castrese De Rosa e la parlamentare Ouidad Bakkali, tra i fondatori del gruppo interparlamentare per la riforma della cittadinanza.
Ai nuovi cittadini verrà consegnato un attestato come segno di benvenuto.
Dal 2008 secondo l’Istat in provincia di Ravenna denunciate 35 uccisioni volontarie. In tribunale le condanne all’ergastolo in primo grado sono state 7
In corte d’assise il processo per l’omicidio di Ilenia Fabbri, a Faenza il 6 febbraio 2021
Secondo i dati Istat, dal 2008 al febbraio 2023 in provincia di Ravenna sono stati denunciati 35 omicidi volontari e 91 omicidi tentati. Nello stesso lasso di tempo la corte d’assise di Ravenna ne ha trattati quindici con venti imputati (altri delitti commessi hanno imboccato percorsi giudiziari diversi con riti alternativi, possibilità non più prevista per i reati che ammettono la pena dell’ergastolo).
Ecco le quindici sentenze di primo grado, anno per anno (per le meno recenti si sono già celebrati anche i processi dei gradi successivi).
2022
Assoluzione a giugno per tutti i tre imputati (Orazio Tasca, Angelo Del Dotto, Alfredo Tarroni) accusati di aver ucciso il 21enne Pier Paolo Minguzzi, carabinieri di leva e figlio di una facoltosa famiglia di imprenditori dell’ortofrutta di Alfonsine rapito e ammazzato nel 1987.
Due ergastoli sentenziati a febbraio per l’omicidio di Ilenia Fabbri, sgozzata nella sua villetta di Faenza il 6 febbraio 2021. Fine pena mai per il marito Claudio Nanni, in veste di mandante, e per l’amico Pierluigi Barbieri, in veste di sicario.
2021
A luglio i giudici hanno condannato il 42enne Riccardo Pondi: sentenza di 24 anni (ottenuti grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche per la confessione) perché strangolò la 31enne moglie Elisa Bravi a dicembre 2019 al culmine di un litigio in camera da letto nella loro abitazione di Glorie mentre le due figlie dormivano. A settembre 2022 in appello è arrivato l’ergastolo, la difesa ha fatto ricorso in Cassazione.
A febbraio Maila Conti (53 anni) è stata condannata a 21 anni per le coltellate inferte il 16 agosto 2019 all’ex compagno Leonardo Politi (61) in una piadineria di Lido Adriano dove lavoravano. Il processo di appello, nell’aprile del 2022, ha deciso per la riqualificazione del reato da omicidio volontario aggravato a preterintenzionale con la diminuzione della pena a 16 anni di reclusione poi confermata in Cassazione a luglio 2023. È stata la prima applicazione in provincia di Ravenna del “Codice rosso” che introduce il rapporto di convivenza con la vittima come aggravante da ergastolo.
2019
A dicembre il pronunciamento sul delitto di Castiglione: 23 anni per Madalin Costantin Palade, il 22enne autore del pestaggio a morte del 43enne pizzaiolo Rocco Desiante per un debito di droga a ottobre 2018 (in appello pena ridotta di due anni).
2018
Risale a giugno la sentenza di fine pena mai per Matteo Cagnoni: il dermatologo massacrò la moglie Giulia Ballestri a settembre del 2016 perché non poteva accettare che volesse separarsi, poi scappò a Firenze dai genitori (l’ergastolo è stato confermato fino alla Cassazione).
2016
Secondo Merendi, accusato di aver ucciso la madre 81enne Maria Pia Rossini nell’aprile 2015 a Cotignola perché aveva scoperto che usava la sua pensione per i debiti di gioco, è stato condannato in primo grado a dicembre 2016: fine pena mai (confermato nei due gradi successivi).
Nell’elenco compare anche Daniela Poggiali: a marzo 2016 l’ex infermiera dell’Ausl fu condannata all’ergastolo per la morte di una paziente (Rosa Calderoni) nell’ospedale di Lugo a marzo 2014. Dopo altri sei processi è arrivata l’assoluzione definitiva a gennaio 2023.
2014
A giugno il tribunale di Ravenna ha inflitto 21 anni (in appello riduzione a 17 anni) alla 43enne palermitana Patrizia Pisella per aver sgozzato il compagno Paolo Nerini a Bagnacavallo nel 2012 al termine di una lite.
A febbraio era arrivata la sentenza per gli albanesi Artionil Binjakaj e Andi Feneraj: evitarono l’ergastolo e incassarono ventisei e ventitrè anni per l’omicidio del connazionale Kleant Sulkja nel 2012 a Castel Bolognese in strada con un colpo di pistola al culmine di un diverbio.
2012
A dicembre l’Assise ravennate assolse Marco Cantini dall’accusa di aver ucciso la moglie cubana Yanexy Guevara Gonzales e gettato il corpo in un pozzo a Passagatto nel settembre 2008 (la Cassazione nel 2018, al quinto processo in dieci anni, ha confermato la definitiva condanna a 23 anni e mezzo).
2011
Arriva a maggio l’ergastolo per il 53enne tunisino Hamadi Rezeg per l’omicidio del connazionale Mounir Ben Toumi (43 anni) in una questione di debiti di droga (tre etti di cocaina non pagati), il cadavere fu trovato alla zona artigianale Bassette nel settembre 2009.
2010
La tedesca Cindy Brussow Kaufamm fu assolta: non fu complice del marito nell’omicidio del pensionato Lino Ronconi a Lido di Savio nel 2008 a scopo di rapina.
2009
I fratelli Salvatore e Giovanni Vertone in primo grado evitarono l’ergastolo (presero 25 e 23 anni) per l’omicidio a coltellate di Andrea Tartari a Porto Corsini nel 2008 dopo una lite per un parcheggio.
2008
Ergastolo a Davide Valpiani, ritenuto l’autore dell’omicidio del cognato Vincenzo Di Rosa nel 2005 per intascare una polizza assicurativa.
Definiti più nel dettaglio i criteri del Comune di Ravenna per le erogazioni. C’è tempo fino al 16 ottobre per le richieste: moduli disponibili online
Il Comune di Ravenna, con una delibera della giunta approvata il 12 settembre, ha definito nel dettaglio i criteri per le famiglie alluvionate per ricevere contributi economici dal fondo comunale in cui sono confluite le donazioni da privati e imprese (in totale 7,25 milioni di euro, di cui 5 da Eni).
A chi ha diritto al cosiddetto Cis (il Contributo di immediato sostegno da 5mila euro erogato dalla protezione civile) si riconoscono 10mila euro complessivi se autocertifica danni per oltre 50mila euro alla propria abitazione principale e 5mila euro complessivi se autocertifica danni tra i 25mila e i 50mila euro alla propria abitazione principale. Si riconoscono mille euro a tutti i cittadini che hanno dichiarato di aver subito danni ma non avevano i requisiti per chiedere il Cis e il cosiddetto Cas (Contributo di autonoma sistemazione che corrisponde a un aiuto mensile per chi è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione). Tutte e tre le tipologie di contributo saranno erogate in un’unica soluzione. La richiesta può essere presentata fino al 16 ottobre. Al momento per l’erogazione di queste tre tipologie di contributo sono stati stanziati 1,3 milioni, cifra che potrà essere incrementata qualora se ne presenti l’esigenza.
Dalle somme erogate ai cittadino sarà decurtato quanto eventualmente già ricevuto sulla base dei primi criteri operativi definiti a luglio. È dal 31 luglio infatti che gli alluvionati residenti nel comune di Ravenna possono presentare le domande per accedere ai contributi dal fondo comunale con un modulo scaricabile dal sito del Comune a questo link. Fino alla delibera di giunta approvata oggi, era previsto uno stanziamento immediato di mille euro per chi dichiara di aver sostenuto spese superiori al tetto massimo di 5mila euro per i costi già ammissibili per il Cis e duemila euro a chi ha chiesto il Cas e al 30 giugno si trovava ancora fuori casa. Per chi ha già chiesto i primi contributi decisi a fine luglio non serve compilare altri moduli. Mentre chi non ha ancora presentato la prima richiesta deve farlo entro il 16 ottobre per ottenere i complessivi diecimila o cinquemila o mille euro (a seconda dei propri requisiti). Chi deve compilare il modulo deve dichiarare se ha presentato o meno domanda di Cis e/o Cas.
Il Comune fa sapere che finora sono stati presentati circa 900 moduli per il fondo comunale delle donazioni che hanno generato l’erogazione di circa 750 contributi per 1,1 milioni di euro. Al momento indicativamente il 13 percento delle dichiarazioni dei danni subiti è compreso nella fascia sotto i 5mila euro, il 61 percento in quella fra i 5mila e i 25mila, il 19 percento in quella fra i 25mila e i 50mila e il 7 percento in quella sopra i 50mila.
La domanda può essere presentata via mail scrivendo all’indirizzo demografici.comune.ravenna@legalmail.it (si precisa che, pur trattandosi di un indirizzo di posta elettronica certificata, la mail dalla quale parte la richiesta può anche essere una casella di posta elettronica non certificata) oppure potrà essere consegnata personalmente:
– allo Sportello polifunzionale di viale Berlinguer 30 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30, sabato dalle 8.30 alle 12.30;
– agli uffici decentrati di via Maggiore 120 e via Aquileia 13 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30 e martedì e giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17;
– agli uffici decentrati del forese dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, sabato dalle 8.30 alle 12.30.
Il Comune ricorda che sono aperti fino al 31 ottobre i termini per la richiesta del saldo del Contributo di immediato sostegno (Cis) e che al momento della presentazione della domanda è necessario fornire fotocopia dei giustificativi di spesa in formato A4 (le fatture e gli scontrini dettagliati nelle singole voci di materiale acquistato devono essere documentate con pagamenti tracciati).
In questo caso la domanda può essere presentata on line attraverso il link https://bit.ly/cis-online-ra oppure inviando la modulistica (scaricabile dal sito www.comune.ra.it – sezione Alluvione Ravenna – sottosezione Contributi, indennizzi, ristori) via mail all’indirizzo comune.ravenna@legalmail.it (anche in questo caso, pur trattandosi di un indirizzo di posta elettronica certificata, la mail dalla quale parte la richiesta può anche essere una casella di posta elettronica non certificata) oppure consegnandola personalmente:
– allo Sportello polifunzionale di viale Berlinguer 30 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30, sabato dalle 8.30 alle 12.30;
– agli uffici decentrati di via Maggiore 120 e via Aquileia 13 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30 e martedì e giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17;
– agli uffici decentrati del forese dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, sabato dalle 8.30 alle 12.30.
Per informazioni: 0544.485080, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 12.30.
Appuntamento dal 6 all’8 ottobre, con iniziative solidali post alluvione
Si avvicina la nuova edizione del Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti, secondo gli organizzatori «la più importante rassegna della musica indipendente italiana», ideata e coordinata da Giordano Sangiorgi.
L’appuntamento è a Faenza dal 6 all’8 ottobre.
Tra i primi artisti annunciati ci sono Elisa, Manuel Agnelli, Lucio Corsi, Statuto, Gang, Dolcenera, Savana Funk.
L’edizione 2023 è dedicata a Giovanbattista Cutolo, il musicista ucciso a Napoli.
In programma tre giorni di concerti, forum, convegni, fiere e mostre nelle principali piazze, teatri e palazzi faentini, legati tra loro dal tema della ripartenza del settore musicale sul territorio. In questo senso, è nata in queste settimane l’iniziativa Stra-Mei, una raccolta fondi che mira a sostenere le realtà musicali colpite dall’alluvione, sostenere le band locali, gli studi di registrazione, le sale prove (si può donare fino al 30 settembre sul seguente Iban: IT93 L085 4223 7000 0000 0073 571 – intestatario AudioCoop – causale “Donazione realtà musicali alluvionate maggio 2023”).
Si rinnova quella che è diventata ormai una tradizione: in occasione del primo giorno di scuola, venerdì 15 settembre, il Merikipe Cafè di via Agnello, in centro a Ravenna, offre una brioche in omaggio agli studenti prima del rientro in classe, dalle 7 alle 8.
Proseguono anche gli altri eventi del bar, che sabato 16 settembre organizza una festa della birra in collaborazione con Padavena mentre dalle 18 sarà allestito un maxi schermo per il derby di calcio Milan-Inter.
Il segretario generale del sindacato all’arena Borghesi il 15 settembre per tenere alta l’attenzione sui bisogni dei territori
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parteciperà all’iniziativa pubblica “Rialzarsi dal fango, riprogettare il futuro” in programma il 15 settembre alle 15 a Faenza all’arena Borghesi (in caso di maltempo al cinema Sarti). Nell’incontro pubblico, organizzato dal sindacato, si parlerà di indennizzi, ricostruzione, sicurezza, ambiente, comunità e diritti. «A oltre quattro mesi dall’alluvione, i cittadini e le imprese non hanno ancora certezze sugli indennizzi – commenta la segretaria generale della Cgil di Ravenna, Marinella Melandri –. Il Governo deve chiarire la destinazione delle risorse non utilizzate per gli ammortizzatori sociali e poi è urgente definire procedure semplificate improntate alla legalità per la messa in sicurezza del territorio con uno sguardo lungo, che sappia coniugare sviluppo e cambiamento climatico, disponendo di personale pubblico straordinario». I cittadini si sono rimboccati le maniche ma la dimensione dell’accaduto è un fatto nazionale che esige risposte celeri, certe e di prospettiva. Il ritorno di Landini sul territorio rilancia quest’urgenza e testimonia l’impegno della nostra organizzazione su tutti gli aspetti che incidono concretamente sulla vita delle persone”.