martedì
19 Maggio 2026

Con il ritorno del centrale Grottoli la Consar completa il mercato

Nelle ultime due annate il 23enne ha giocato prima a Portomaggiore e poi a Bologna: «Sono pronto a dare tutto me stesso per ricambiare la fiducia di Bonitta»

Lorenzo Grottoli Consar RavennaLa Consar Ravenna completa il proprio organico per la stagione 2023-2024 con il ritorno del centrale Lorenzo Grottoli. Il 23enne ravennate ritorna dopo due stagioni disputate in A3 a Portomaggiore e Bologna.

Grottoli, cresciuto nelle giovanili della società di Ravenna, dopo una breve apparizione con la Consar nei playoff per la Challenge nella parte finale dell’annata 2020-2021, nelle ultime due annate ha maturato esperienza prima alla Sa.Ma. Portomaggiore e poi alla Geetit Bologna, con cui ha disputato i playoff, mettendo a segno complessivamente 115 punti, con 11 ace e 43 muri (30 nello scorso campionato).

«Sono molto contento di poter tornare nella squadra della mia città – dice Grottoli – e sono pronto a dare tutto me stesso per ricambiare la fiducia di Bonitta e della società. Avevo ricevuto altre proposte, le stavo vagliando, ma poi la chiacchierata con Marco è stata decisiva nel convincermi a rientrare. Entro in un gruppo giovane e competitivo, che ha entusiasmo e grandi motivazioni, e dove ritrovo ragazzi che conosco bene. Porto in dote l’esperienza maturata in due stagioni di A3, dove ho capito come un atleta si deve allenare e si deve approcciare all’attività sportiva. Il salto dalla B alla A3 è stato grande, ma so già che quello dalla A3 alla A2 lo sarà ancora di più sia dal punto di vista tecnico che fisico».

A seguire l’organico completo della Consar Ravenna per la stagione 2023-2024: Filippo Mancini (2004) Antonino Russo (2004) gli alzatori; Martins Arasomwan (1995) e Alessandro Bovolenta (2004) gli opposti; Filippo Bartolucci (2003), Lorenzo Grottoli (2000), Stefano Mengozzi (1985) e Lorenzo Menichini (2005) i centrali; Evan Falardeau (1999), Jan Feri (2004), Mattia Orioli (2004) e Marco Rocco Panciocco (1999) gli schiacciatori; Leonardo Chiella (2006) e Riccardo Goi (1992) i liberi.

Mezzo milione di api donate dagli apicoltori di Ferrara ai ravennati alluvionati

La consegna è avvenuta al mercato di “Campagna Amica” di Coldiretti a Ravenna

Delegazione Giovani Apicoltori FerraraI giovani apicoltori di Coldiretti Ferrara, guidati da Stefano Bellini, delegato provinciale Giovani Impresa e vice delegato regionale del movimento Giovani di Coldiretti, hanno consegnato cinque arnie contenenti mezzo milione di api ai colleghi ravennati, in difficoltà a causa dell’alluvione e delle frane.

La consegna solidale per il progetto Api4Romagna è avvenuta al mercato di “Campagna Amica” a Ravenna, alla presenza di Marco Sforzini, neo delegato di Giovani Impresa Emilia-Romagna nonché delegato dei Giovani Coldiretti di Ravenna e dei direttori di Coldiretti Ferrara Alessandro Visotti e di Coldiretti Ravenna Assuero Zampini.

«Questi nuclei di api rappresentano un piccolo segnale di solidarietà verso i giovani colleghi apicoltori della Romagna che hanno perso le loro produzioni nei giorni dell’alluvione – ha affermato il delegato dei Giovani di Ferrara Bellini – un grazie di cuore agli apicoltori ferraresi che hanno reso possibile con il loro gesto tutto questo: Apicoltura Franchi Marilena, Magri Giulio, Gocce Balsamiche di Edoardo Lodi, Apicoltura Orpelli Anna».

«L’importanza delle api per l’agricoltura e la biodiversità ambientale è vitale – ha aggiunto il delegato regionale Sforzini – e i nostri apicoltori, che a causa dell’alluvione hanno perso fino all’80% del raccolto di miele oltre a migliaia di arnie, passo dopo passo, ricominceranno a produrre».

Spari da un’auto in corsa tra le case nella zona di via Paurosa

Secondo alcuni testimoni si è trattato di una Golf nera con a bordo quattro giovani. Recuperati i bossoli a terra, indagini dei carabinieri

Alcuni colpi di arma da fuoco, quattro o cinque, sono stati sparati da un’auto in corsa tra le case nel centro abitato di Lugo attorno alle 18.30 di ieri, 11 luglio. Non ci sono stati feriti. L’episodio è avvenuto nelle vie Paurosa, Bolis e Lato di Mezzo, zona sud est del paese. Un tratto di strada è stato chiuso per un paio di ore per consentire i rilievi dei carabinieri: sono stati raccolti i bossoli rimasti a terra e sono in corso indagini per individuare gli autori del gesto e le ragioni. La notizia è riportata dai quotidiani locali, Resto del Carlino e Corriere Romagna.

In particolare è il Corriere, con un articolo di Alessandro Casadei, che fornisce maggiori dettagli sulla vicenda attraverso le testimonianze di alcuni residenti nella zona. L’auto sarebbe una Golf nera con a bordo quattro giovani che hanno anche rischiato di scontrarsi con un altro veicolo, a impugnare l’arma sarebbe stato il guidatore. Dopo gli spari la vettura si è allontanata a grande velocità.

Contributi agli alluvionati: disposti i primi bonifici con acconti da tremila euro

In totale in regione 16mila domande arrivate entro la prima scadenza del 30 giugno. C’è tempo fino a settembre. Il saldo sarà di altri duemila euro

I soccorsi della guardia di finanza agli alluvionatiA undici giorni dalla prima scadenza per presentare la domanda di primo indennizzo per l’alluvione, la Regione ha fatto sapere che ieri, 11 luglio, sono stati disposti i bonifici da tremila euro a favore di quasi 2.700 famiglie in Emilia-Romagna per un valore totale di oltre 8 milioni di euro.

È la prima tranche: sono infatti oltre 16mila le domande arrivate entro il 30 giugno, termine ultimo per richiedere il cosiddetto contributo di immediato sostegno (Cis). L’importo di tremila euro è un acconto che potrà arrivare a un saldo di 5mila euro per chi ha avuto la dimora principale, abituale e continuativa in un’unità abitativa allagata o direttamente interessata da movimenti franosi o smottamenti e quindi inutilizzabile.

Ai cittadini colpiti è stato sufficiente presentare una prima autocertificazione del danno ai Comuni, che validano la pratica e la inviano alla Regione e al Dipartimento nazionale di protezione civile per l’erogazione del contributo; in questo modo anche i Comuni sono stati sgravati dall’onere di dover procedere ai singoli pagamenti, accelerando molto i tempi.

Non è il risarcimento completo dei danni, ma il contributo concorre alle prime spese necessarie al ripristino della funzionalità degli immobili ad uso abitativo. Chi ha subito danni di valore superiore a cinquemila euro dovrà incaricare un tecnico per una perizia (previsto un bonus di 750 euro dalla regione per le spese di perizia).

Dopo la prima scadenza (30 giugno 2023) la protezione civile continuerà ad acquisire dai Comuni interessati l’esito delle istruttorie alle domande di acconto al quindicesimo e al trentesimo giorno di ciascun mese fino a 15 giorni dopo il termine ultimo per la presentazione della domanda di acconto, che è fissato al 30 agosto 2023. Allo stesso modo, acquisirà sempre dai Comuni l’esito delle istruttorie delle domande di saldo al quindicesimo e al trentesimo giorno di ciascun mese, fino a 15 giorni dopo il termine ultimo per la presentazione delle istanze fissato al 31 ottobre 2023.

Come ottenere il contributo di immediato sostegno (Cis) per alluvionati

Per richiedere il contributo va presentata al Comune una domanda per ricevere l’acconto (3mila euro) e una successiva rendicontazione per attestare le spesa dell’acconto accreditato e ricevere l’eventuale saldo (2mila euro). Il Comune, alla ricezione della domanda dei cittadini, verifica i dati dichiarati e trasmette al presidente della Regione, commissario per l’emergenza, e al Dipartimento nazionale della Protezione civile i dati minimi (nome, cognome, telefono, mail e codice IBAN) per procedere ai pagamenti, che non graveranno per gli aspetti amministrativo-contabili sugli enti locali.

Riapre l’ex night club Stork, ora è Lumina. Il gestore: «Puntiamo sulla qualità»

Novità nel mondo delle discoteche in provincia di Ravenna: a Lido di Savio dal 15 luglio nasce Lumina al posto dell’ex night club Stork che aveva aperto le porte la prima volta nel 1972

Pexels Wolfgang 2747446A Lido di Savio arriva Lumina Club al posto dell’ex discoteca Stork, storico locale molto in voga fino alla fine degli anni Novanta come night club. Avevamo già riportato la notizia sull’ultimo numero del nostro settimanale e ora c’è la data dell’inaugurazione: il nuovo corso partirà dal 15 luglio.

«Sarà una discoteca a tutti gli effetti – ha spiegato il gestore Angelo D’Ambra, già inserito nel settore con la gestione di Onyx a Godo e Marina Bay a Marina di Ravenna –. Cercheremo di dare ai clienti un nuovo modo di vedere il mondo notturno, puntando sulla qualità. Il locale è stato totalmente rivoluzionato e ristrutturato secondo la nostra idea, molto elegante e alla moda.  Le serate si svolgeranno principalmente il venerdì con musica house/tecno e il sabato con musica più commerciale. Lavoreremo su un pubblico over 18 e si ballerà su più sale. Crediamo di poter diventare la vera novità della zona».

La struttura in via Marina fu costruita nel 1972 da un’idea di Lorenzo Di Pietro, in società con l’industriale lombardo Felice Carrera e la collaborazione di Piero Baldisserri. Fino al 2010 questa discoteca è stata aperta come Stork, poi è stata rinnovata ma mai riattivata.

Fino al 21 luglio si può chiedere la rimozione gratis delle auto alluvionate

Sono circa 1.600 i veicoli parzialmente o totalmente invasi da acqua e fango

Emergenza alluvioni in Emilia-Romagna. Esondazione del fiume Montone ed allagamento del quartiere Romiti a ForlìNelle due alluvioni che hanno colpito Faenza il 3 e il 17 maggio sono state oltre 1.600 le auto parzialmente o totalmente invase da acqua e fango, la quasi totalità non più recuperabile e destinate alla rottamazione. Il dato è contenuto in una nota dell’Unione della Romagna faentina che informa sull’imminente scadenza per le richieste di rimozione dei veicoli.

Il Comune di Faenza e la protezione civile hanno coordinato con l’azienda faentina Baldini Group le operazioni di rimozione delle auto, con costi a carico dell’amministrazione comunale. Un intervento necessario per procedere con lo sgombero e la pulizia delle strade da detriti, fango e rifiuti.

L’azienda Baldini Group ha messo a disposizione piazzali protetti per lo stoccaggio delle auto rimosse sia dalle strade che dalle aree private, e si è interamente fatta carico dei costi di rottamazione. Diversamente da quanto successo laddove le auto sono state accumulate in parcheggi pubblici, a Faenza i parcheggi recintati e controllati hanno inoltre permesso di evitare che i mezzi venissero depredati.

Con una compartecipazione ai costi da parte del Comune di Faenza per il secondo periodo, mentre il primo periodo è stato a carico della ditta Baldini, la disponibilità al posteggio senza oneri sarà garantita fino a venerdì 28 luglio. Dopo quella data, gli ulteriori giorni di sosta saranno a carico dei proprietari dei mezzi. Allo stesso modo, è stato fissato a venerdì 21 luglio il termine ultimo per poter richiedere la rimozione gratuita delle auto alluvionate ancora giacenti nei garage o nelle aree private.

La collaborazione pubblico-privato ha consentito la completa gratuità degli interventi per i cittadini.

Sulla questione indennizzi, infine, la Regione Emilia-Romagna ha comunicato l’orientamento a destinare la metà della raccolta fondi per l’alluvione – ad oggi arrivata a 48 milioni di euro – a misure a diretto sostegno delle popolazioni colpite, a partire dalla possibilità di concedere contributi per l’acquisto di veicoli in sostituzione di quelli distrutti, misura al momento non coperta dai decreti nazionali.

«Testori è un po’ come Cechov e Beckett. Ha tagliato in due la mia carriera»

Ne parla il grande attore Sandro Lombardi, impegnato il 12 luglio al Museo Nazionale per il Ravenna Festival, in una (doppia) lettura omaggio al drammaturgo e poeta milanese, nel centenario della nascita

Sandro Lombardi Attore
L’attore Sandro Lombardi

Il Ravenna Festival non poteva che affidare a Sandro Lombardi, nel centenario della nascita di Giovanni Testori, la lettura – il 12 luglio, alle 19.30 e alle 21.30, al Chiostro del Museo Nazionale – di due testi del grande scrittore, giornalista, drammaturgo e poeta (ma anche critico d’arte e letterario, sceneggiatore, regista teatrale e pittore) milanese.
Tra i fondatori della compagnia Il Carrozzone, poi divenuta Magazzini Criminali, e in seguito fondatore della Compagnia Lombardi-Tiezzi, Sandro Lombardi è semplicemente uno dei più importanti attori italiani. Tra il 1994 ed il 2001 lavora come attore con Testori in Edipus, Cleopatràs, Due lai e L’Ambleto, spettacoli con cui vinse altrettanti Premi Ubu come miglior attore.

Lombardi, riferendosi al suo lavoro sull’Edipus, il primo testo di Testori che affrontò nel ’94, lei ha scritto di non essersi mai sentito così a suo agio con un testo, di aver provato la felicità del percorso interpretativo che Testori elargisce all’attore. Fu una folgorazione.
«In realtà l’attrazione nacque nel corso del lavoro, non mi sono innamorato immediatamente del testo. In quel momento avevo bisogno di lavorare un po’ da solo, venivo da anni di laboratori, per cui Giovanni Agosti mi suggerì quel testo, che non conoscevo. Conoscevo però molto bene Testori, ma solo il Testori narrativo, quello de Il ponte della Ghisolfa, La Gilda del Mac Mahon, Il fabbricone, e le sue prime prove drammaturgiche, come La Maria Brasca e L’Arialda, ma non conoscevo la Trilogia degli Scarozzanti (di cui fa parte Edipus, ndr). Dunque non fu un amore a prima vista, ma quel testo mi offriva proprio la dimensione della solitudine che cercavo, che combaciava con quello che il testo racconta, cioè la storia di un capocomico un po’ smandrappato che viene abbandonato da tutti e resta solo. Lo studio fu molto lungo, perché Edipus è scritto in una lingua non dialettale (anche se comunque parte dai dialetti della Brianza), ma tutta d’invenzione, una lingua che occorreva imparare, e mano a mano che mi addentravo in questa preparazione che precedette il lavoro di regia di Federico Tiezzi, sentivo come quel testo avesse degli aspetti che andavano al di là della sua riuscita letteraria, aspetti squisitamente teatrali di dialogo tra l’autore e l’attore. Testori è un po’ come Cechov, come Beckett, autori che “parlano” all’attore, nella loro scrittura ci sono già implicite le indicazioni per l’attore. Quindi mi sentivo piano piano portato a fare delle scoperte da un lato sul testo – quindi sul personaggio e su tutto quello che riguarda la poetica di Testori – e dall’altro su di me. Quello spettacolo taglia in due la mia vita d’attore, è lo snodo principale, in tutto quello che ho fatto dopo di quello, avevo con me alcune dimensioni in più rispetto a prima».

Giovanni Testori Scrittore Drammaturgo
Lo scrittore e drammaturgo Giovanni Testori

A Ravenna lei di Testori leggerà Mater Strangosciàs, dai Tre lai, e Gli angeli dello sterminio, perché questa scelta?
«È stata concordata con Angelo Nicastro del Festival, che aveva il desiderio che facessi Gli angeli dello sterminio e uno dei Tre lai. Uno, semplicemente perché, avendo una sola giornata, tutto non ci stava. E poi ho ormai un’età in cui non ho più la resistenza fisica di una volta».

Qual è per lei il Testori “necessario” in questo memento storico?
«I Tre lai. E infatti nel prossimo futuro ho dei progetti legati proprio a quel testo. Uno è questo ravennate, poi in autunno farò un lavoro su Erodiàs e Mater Strangosciàs con Anna Della Rosa, che non è un lavoro di regia ma di consegna di interpretazione attoriale. È un’attrice che ho visto interpretare Cleopatràs e mi ha molto colpito, e siccome io oggi vorrei tanto fare Tre lai ma per mille motivi la cosa non è possibile, ho provato a lavorarci con un’attrice alla quale consegnare il mio sapere, le mie scoperte su quei testi. Sono molto legato ai Tre lai, perché la preparazione è avvenuta in due momenti diversi e opposti della mia vita. Quando ho studiato Cleopatràs attraversavo un momento felice della mia vita, mentre preparavo Erodiàs e Mater Strangosciàs attraversavo invece un periodo particolarmente doloroso. Sono coincidenze che ti segnano, che quindi ti portano a preferire un testo invece che un altro per motivi assolutamente personali».

Attualmente, o nel recente passato, ci sono autori in cui si può ritrovare quell’urgenza testoriana di dissacrare, non per distruggere, ma per risacralizzare, per riaffermare l’esistenza del sacro?
«A livello internazionale mi viene in mente Bernard-Marie Koltès, drammaturgo francese scomparso giovanissimo nel 1989. Nell’alveo della grande letteratura drammaturgica francese è stato una sorta di nuovo Jean Genet, con contenuti dissacranti legati alla disperazione e a una sessualità diversa; dal punto di vista stilistico la sua era una lingua estremamente alta, che faceva riferimento ai grandi tragici del ‘600 francese, Racine, Corneille e così via. In Italia potrei citare Fabrizio Sinisi, un giovane drammaturgo classe 1987 che sa affrontare il tema del dolore in maniera dissacratoria, che scrive in versi molto bene».

Divieto di balneazione in un tratto di 200 metri alla foce del Lamone a Marina Romea

I controlli di Arpae hanno evidenziato valori oltre i limiti per gli enterococchi

[AGGIORNAMENTO: il divieto di balneazione è stato revocato]

Il Comune di Ravenna ha emesso un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione da oggi, 11 luglio, in due tratti di mare a Marina Romea nei pressi della foce del fiume Lamone, cioè cento metri a nord e cento metri a sud dalla foce stessa. Dagli esiti delle analisi microbiologiche dei campioni di acque marine prelevate, nell’ambito dei periodici controlli effettuati da Arpae (l’agenzia regionale per la protezione ambientale), è emersa una concentrazione superiore ai valori limite dei parametri di enterococchi.

Il divieto sarà revocato, e ne verrà data comunicazione, non appena sarà emesso un nuovo rapporto di prova da parte di Arpae che attesti il rientro dei valori dei parametri nei limiti previsti dalla legge. Vengono ripetuti i campionamenti fino a quando i parametri non risulteranno conformi. Qui avevamo spiegato come funzionano le analisi del mare.

Il Comune ricorda che di norma è permanentemente vietata la balneazione nei tratti di costa immediatamente adiacenti alle foci di fiumi e porti canali e nelle acque superficiali interne.

Sulle 98 località testate periodicamente su tutta la costa dell’Emilia-Romagna, solamente Marina Romea e il Canale Tagliata Nord, nel comune di Cesenatico, sono oltre i limiti.

Una gelateria lancia il “gelato di Selen”, l’ex pornostar assicura: «È divino»

Luce Caponegro oggi ha un centro benessere a Ravenna e ha collaborato con l’amica Jessica Galletti, titolare di tre gelaterie in Romagna, per la creazione di un nuovo gusto: cioccolato mantecato al peperoncino. «Prelibatezza artigianale dagli effetti afrodisiaci, pensato per i nostri figli»

6dde21af 38e0 4d98 A61f 3b7537b38d51Cioccolato crudo mantecato al peperoncino di Caienna: è il gusto di gelato creato da una imprenditrice del settore – Jessica Galletti titolare di tre omonimi punti vendita a Cesenatico, Cervia e Cesena – assecondando le papille gustative di Selen, l’ex pornostar di Ravenna al secolo Luce Caponegro, oggi titolare di un centro benessere. Le due donne sono amiche da tempo e hanno deciso di dare vita a questo progetto presentato come «una prelibatezza artigianale dagli effetti afrodisiaci, ma anche la sintesi di un lungo percorso di ricerca che ha portato alla creazione di un alimento senza grassi vegetali idrogenati né emulsionanti, pensato, in primis, per la salute dei nostri figli».

0546a014 D516 4317 A6a0 558ce3e5e46eIl “gelato di Selen” è 100 percento vegan: «Io e Jessica ci conosciamo da tempo – spiega la 56enne Selen – e, pur operando in settori diversi, abbiamo sempre condiviso la passione per il salutismo, la naturalezza dei cibi e per i corretti stili di vita. Siamo, per altro, anche due mamme e quindi, avendo due figli golosi di gelato, abbiamo creato qualcosa che facesse anche bene alla loro crescita. Ovvero un gelato che, pur mantenendo intatto il sapore originario del cioccolato, avesse anche requisiti di eccellenza nutritiva. Una volta messa a punto l’idea, Jessica ha messo la sua tecnica, io le mie papille gustative e, dalla combo, è nato questo gelato che io reputo semplicemente divino».

L’esploratore Agostino Codazzi protagonista del secondo mercoledì sotto le stelle

Uno spettacolo in piazza Savonarola e l’inaugurazione di una mostra alla biblioteca Trisi il 12 luglio in occasione del 230esimo anniversario della nascita del cartografo lughese che individuò il tracciato del canale di Panama

Mercoledì Sotto Le StelleIl protagonista del secondo Mercoledì sotto le stelle nel centro storico di Lugo, in programma il 12 luglio, è l’esploratore e cartografo lughese Agostino Codazzi.

La data coincide con il 230esimo anniversario della sua nascita, avvenuta in una casa nell’attuale via Mazzini, che fu esploratore in America del sud e padre della cartografia in Colombia e Venezuela. Codazzi è stato anche colui che ha individuato il tracciato del Canale di Panama (di cui disegnò le carte), e concepito l’idea delle colonie agricole, concretizzatasi nel 1843 con la fondazione della Colonia Tovar in Venezuela.

La biblioteca Trisi gli rende omaggio con la mostra Sotto le stelle del Sud America: la vita avventurosa di Agostino Codazzi, cartografo ed esploratore lughese (1793-1859), che inaugura alle 18.30 e tiene compagnia per tutta l’estate. Verranno esposti documenti sotto forma di riproduzioni per non compromettere gli originali visto lo stato degli ambienti, non ancora ottimale, dopo l’alluvione. Nella serata del 12 luglio sarà possibile visitare la mostra con visite guidate alle 21, 21.30 e 22.

Agostino Codazzi
Agostino Codazzi

Alle 20.30 in piazzale Cavour l’esploratore lughese sarà il protagonista di un laboratorio di disegno rivolto ai bambini a cura di Progetto11. Infine, sarà nel tratto pedonale via Baracca, grazie all’interpretazione di Fabio Pignatta, e aiuterà i frequentatori dei mercoledì a orientarsi aiutato dall’amico Gioachino Rossini, ovvero Mario Arnaldi Corinzio.

Alle 22.15 uno spettacolo in piazza Savonarola (non più al Pavaglione alle 19.30): Agostino Codazzi, la storia del cartografo, a cura di Romagna Musica Soc. Coop in collaborazione con La Corelli, con le parole di Marco Montanari di Spazio A e la musica di Alicia Montorsi Galli. Un viaggio per scoprire l’uomo e l’esploratore che, da Lugo, partì per l’altra parte del mondo.

Le novità di mercoledì 12 luglio
Per la serata di mercoledì 12 luglio ci saranno anche alcune novità, oltre al programma che era già stato comunicato.

In via Codazzi ci sarà il duo con Matteo Galassi (violino e viola) e Rodolfo Santandrea (violino, chitarra e voce), che proporranno brani colti e popolari della tradizione italiana.

In via Baracca, dalle 21, Esagrammi, ovvero duo chitarristico con Felice Foschini e Stefano Savini. Una navigazione senza bussola nel mare della musica, dalla classica al jazz.

Lo spettacolo di burattini della commedia tradizionale di Ganga Production, per il grande afflusso di pubblico, è stato spostato in largo Calderoni con spettacoli previsti alle 20.30 e alle 22.

Nell’area verde di piazza dei Martiri accanto all’ingresso della Rocca ci saranno le biciclette educative di Balance Bike con un percorso a ostacoli rivolto ai bimbi dai 2 ai 6 anni a cura del Sogno del Bambino. In largo della Repubblica Zug d’una volta, allestimento con animazione di giochi di una volta con Elastica Teatro.

In piazza Trisi, nello spazio dedicato allo sport, sarà presente il team Imola Motor Sport con l’autovettura Formula Super Junior di Annalaura Galeati, campionessa italiana 2020 e 2021 e una Tatuus F4.

Dalla rampa della Rocca, alle 20 e alle 21.15, parte il Trekking Rossiniano sulle strade di Lugo attraverso i luoghi legati a Gioachino Rossini fino alla casa museo a lui dedicata.

Sul monumento di Baracca, dalle 21, Gym Show La Ginnastica e le sue Stelle, spettacolo di acrobatica aerea, ginnastica artistica, ginnastica ritmica e parkour della Ginnastica Artistica Lugo.

In piazza Savonarola, dalle 21, Rete Sapere presenta Vertigo, uno spettacolo di narrazione in cui voce e musica si intrecciano, creando un vertiginoso e folle esercizio di stile, con l’attore Alfonso Cuccurullo e la musica Federico Squassabia. Spettacolo consigliato a partire dai 9 anni.

In corso Garibaldi, dalle 21, Lorenzo Testardi, in arte Nanouk, presenta Virgola, un giullare di corte, spavaldo, dispettoso e senza peli sulla lingua che racconta vicende, girovagando il mondo e mostrando gli oggetti della sua sacca di juta. Inoltre, ci sarà musica dal vivo a base di canzoni da ballare e cantare.

«Il nuovo Pd deve avere alleanze larghe e un rapporto stretto col civismo»

Il segretario provinciale a Ravenna si prepara a un’estate militante verso la festa nazionale dell’Unità dal 30 agosto all’11 settembre

Alessandro Barattoni, segretario provinciale Pd Ravenna«Dobbiamo costruire un nuovo Pd, con una sua linea politica chiara, alleanze larghe sul modello di quelle costruite a Faenza e Ravenna e uno stretto rapporto col civismo. La nostra “estate militante” servirà soprattutto a questo». Sono parole di Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Partito democratico a Ravenna, che stamani (11 luglio) ha illustrato alla stampa un documento votato durante l’ultima direzione provinciale del Pd.

«C’è una rottura profonda che accompagna da diverso tempo il rapporto fra il centrosinistra e il Paese – dice Barattoni – ed è quindi fondamentale che si prosegua il processo costituente che si era deciso di avviare in seguito ai risultati del 25 settembre e poi confermato dopo l’elezione di Elly Schlein. È un fatto politico positivo l’entrata collettiva di Articolo Uno e di Emilia-Romagna Coraggiosa che dovrà essere seguito da una discussione politica vera, con chi fa già parte del PD e con chi aspetta di capire come sarà».

C’è l’intenzione di chiedere anche alla segretaria Schlein una conferenza di organizzazione sul partito con la volontà di essere più efficaci e attivi «non solo nella quotidianità ma anche nell’elaborazione e di dar maggiore risalto alle questioni politiche che, man mano che questo governo andrà avanti, segneranno sempre di più una differenza fra le diverse proposte in campo».

Barattoni ha proposto la creazione di dipartimenti tematici a livello provinciale: «Manderemo a tutti gli elettori un elenco di gruppi di lavoro per poter aderire al progetto. I temi principali saranno la salute, il lavoro e le politiche industriali, la casa e la transizione ambientale».

Sul tema alluvione, il segretario ha accusato la destra per aver inscenato vergognose polemiche, mirando a colpire la Regione, gli amministratori locali: «Pretendiamo chiarezza su quanti soldi il governo intenderà stanziare per i risarcimenti e riprogettazione del territorio. Finora ci sono stati troppi ritardi e tentennamenti, vogliamo che vengano mantenute le promesse fatte. I romagnoli hanno contribuito con le loro tasse a sostenere l’Italia, ora devono essere aiutati, non si può chiedere a questa terra soltanto di dare e ricevere solo mance nel momento del bisogno».

Di questi temi si parlerà senz’altro in occasione della Festa nazionale dell’Unità che si terrà a Ravenna, nell’area del Pala De Andrè, e di cui oggi sono state annunciate le date: dal 30 agosto all’11 settembre. «Sarà un grande onere ma anche un faro sulla ricostruzione e sulla situazione delle nostre zone quando l’obiettivo della destra è far calare il silenzio per stanziare meno soldi e far sfogare la rabbia verso le amministrazioni locali governate dal Pd».

La Regione ha 48 milioni di euro per gli alluvionati, in arrivo contributi per auto

La giunta Bonaccini ha deciso che metà dei fondi raccolti andranno per misure di aiuto diretto alle popolazioni colpite cercando di coprire i settori non inclusi nei decreti dello Stato

Sant'Agata sul Santerno (foto Marco Parollo)La raccolta fondi pro alluvionati promossa dalla Regione Emilia-Romagna è arrivata a 48 milioni di euro e la giunta Bonaccini intende destinarne la metà delle risorse a misure di diretto sostegno delle popolazioni colpite, a partire dalla possibilità di concedere contributi per l’acquisto di veicoli, misura al momento non coperta dai decreti nazionali. Lo ha comunicato il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Davide Baruffi, rispondendo a una interrogazione in consiglio regionale.

Il resto dei fondi sarà utilizzato per finanziare interventi urgenti di ripristino del patrimonio pubblico, con particolare riferimento alle scuole ed eventualmente agli impianti sportivi del territorio. «Nel primo caso si tratta assicurare la ripresa dell’attività scolastica di settembre in piena efficienza degli immobili e dei servizi; nel secondo, di ampliare la dotazione di risorse stanziate dal primo Decreto Legge Alluvione (61/2023), e quindi la platea degli interventi di ripristino indicati da enti locali e società sportive, al fine di una più efficace riattivazione dell’attività sportiva e dei luoghi della socialità diffusa del territorio colpito».

Per utilizzare al meglio e senza rischio di sovrapposizioni le risorse donate da tantissimi cittadini, imprese, associazioni e soggetti di tutti i settori e comparti, e decidere una puntuale destinazione, la Giunta intende comunque attendere i provvedimenti del Governo e su questo ha già avuto «un primo positivo confronto con il commissario straordinario Figliuolo». Le decisioni saranno precedute da momenti di confronto con le rappresentanze degli enti locali e con il Patto per il Lavoro e per il Clima, già calendarizzati per i prossimi giorni.

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