mercoledì
20 Maggio 2026

Una tartaruga marina ha deposto le uova sulla spiaggia di Milano Marittima

Il nido è stato traslocato in un punto al riparo dal moto ondoso e ora verrà monitorato in attesa della nascita

Una tartaruga marina ha scelto la spiaggia di Milano Marittima per deporre le proprie uova nella notte tra il 24 e il 25 giugno. È la prima volta che accade sulle coste dell’Emilia-Romagna. Lo rendeo noto il Cestha, centro di recupero tartarughe marine di Marina di Ravenna.

La segnalazione è arrivata dalla capitaneria di porto e i biologi del centro sono arrivati sul posto per verificare l’effettiva presenza di una grossa tartaruga marina intenta a ricoprire il nido appena scavato, per poi riprendere il mare tra le onde.

È stato attivato l’iter previsto dalla rete regionale per la conservazione delle tartarughe marine con la competenza passata all’associazione Tao (Turtles of the Adriatic Organization Aps) di Porto Garibaldi, unico ente autorizzato in regione alla gestione ed alla manipolazione dei nidi. I biologi hanno potuto verificare l’effettivo successo riproduttivo e hanno messo in sicurezza il nido traslocandolo in una posizione più idonea ed al riparo dal moto ondoso essendo stato deposto in prossimità della battigia.

Ora i biologi di Tao, con il supporto dei volontari, coordineranno il monitoraggio del nido in costante contatto con le autorità nell’attesa che nascano le piccole tartarughe.

Rischiano di annegare in mare: ricoverati due bimbi di 7 e 10 anni, lei è in coma

Due episodi distinti, al mattino a Lido di Classe e nel pomeriggio a Punta Marina. Accertamenti in corso della guardia costiera

Immagine di repertorio

Una bambina di sette anni e un bambino di dieci sono ricoverati all’ospedale Sant’Orsola di Bologna dopo aver rischiato di annegare nelle acque della costa ravennate in due distinti episodi avvenuti nella giornata di oggi, 25 giugno. La bimba, residente nella provincia di Reggio Emilia, è la più grave: è in coma farmacologico. Il bimbo, di cui non sia hanno notizie sulla residenza, invece è vigile ma è intubato e mantenuto sotto attenta osservazione.

L’episodio più grave è avvenuto attorno alle 10.30 a Lido di Classe nelle acque antistanti la spiaggia libera adiacente al bagno Go Go Beach. Secondo quanto finora ricostruito, la bimba è stata travolta da un’onda davanti a un paio di familiari, tra cui il padre, ed è rimasta sott’acqua per alcuni istanti. Oltre al bagnino di salvataggio, si sono precipitati per prestare i primi soccorsi una dottoressa e un operatore del 118, entrambi sul posto ma fuori servizio in quel momento. Prima dell’arrivo del 118 sono state eseguite a lungo le manovre di rianimazione.

Attorno alle 14 invece l’altro episodio, nelle acque di Punta Marina in corrispondenza dei bagni Mare Blu e Tre Pini. Non si hanno notizie sulla dinamica.

Su entrambi i casi, come da prassi in questi episodi, sta facendo accertamenti la guardia costiera per ricostruire i contorni della vicenda e capire se e cosa non è andato come doveva ed eventuali responsabilità.

A un mese dagli allagamenti, Godo ha di nuovo il campo da baseball

Il diamante di via Rivalona è tornato operativo anche grazie a 29mila euro raccolti online

Schermata 2023 06 25 Alle 19.07.23Godo ha di nuovo un campo da baseball. La piccola frazione di duemila anime nel comune di Russi, che milita nel massimo campionato italiano del batti e corri, è riuscita in un mese a rimettere in sesto il diamante di via Rivalona che era stato sommerso dagli allagamenti di maggio. La missione è stata compiuta anche grazie alla raccolta fondi online che ha portato 29mila euro alla società sportiva (il crowdfunding era partito con un obiettivo di ottomila euro per coprire le spese di pulizia e ripristino minimo).

Il battesimo del campo rinato è avvenuto venerdì 23 giugno contro Macerata, prima in classifica. «Siamo passati dalla disperazione dei primi momenti, ad una forte reazione che ci ha dato l’adrenalina necessaria e la carica per rimboccarci le maniche e procedere al recupero del campo con annessi e connessi e ne siamo orgogliosi e felici – dice il presidente Carlo Naldoni –. Non finirò e non finiremo mai di ringraziare tutti coloro che, volontariamente, comprese squadre di volontari provenienti da fuori, hanno contribuito a tutto ciò. Siete stati tutti meravigliosi, il baseball a Godo ve ne sarà  eternamente grato. Un ringraziamento particolare va fatto alla sindaca Valentina Palli, all’assessore allo Sport Mirco Frega, all’ufficio tecnico del comune di Russi per averci sempre assecondato e seguito e fatto in modo che i tempi, pur strettissimi, venissero rispettati. Ringraziamo anche la Federazione per averci facilitato sempre e il più possibile la nostra partecipazione al campionato di serie A 2023».

Alluvione, dal centrodestra chiedono l’elenco dei nomi di chi avrà aiuti pubblici

Fdi, Lega e Viva Ravenna propongono una commissione in consiglio comunale a Ravenna per discutere le ripartizioni dei fondi: raccolti finora 6 milioni

Alluvione 17 Media

Tre partiti di centrodestra in consiglio comunale a Ravenna chiedono un registro pubblico e una commissione per la trasparenza sulle donazioni pro alluvionati. L’iniziativa è promossa da Giacomo Ercolani (Lega), Alberto Ferrero (Fdi), Renato Esposito (Fdi) e Filippo Donati (Viva Ravenna). Il Comune di Ravenna ha raccolto 6 milioni di euro

Anche nel rispetto di chi ha deciso di mettere mano al portafoglio per aiutare chi è stato danneggiato, i tre partiti chiedono l’istituzione di un registro pubblico, aggiornato settimanalmente, disponibile sul sito del Comune, riportante i trasferimenti a favore di altri enti, privati o associazioni, dei fondi ricevuti dalle donazioni. «Inoltre pensiamo che sia opportuno discutere sulla ripartizione e sull’utilizzo delle donazioni in sede pubblica e coinvolgendo tutte le forze politiche rappresentate in consiglio comunale. Questo processo sarebbe poi arricchito se fossero coinvolti anche rappresentanti delle frazioni più colpite, non vogliamo che le scelte vengano prese nei Palazzi senza che ci sia un reale confronto democratico con il territorio. Ora la priorità è quella di andare a sostenere le famiglie e le imprese più colpite utilizzando queste risorse per raggiungere il migliore risultato possibile. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno effettuato una donazione a favore dei ravennati dimostrando un forte senso di solidarietà verso le aree colpite dall’alluvione».

Prima di questa proposta, Ferrero aveva già presentato un question time per chiedere come verranno spesi i denari: «I beneficiari saranno solo cittadini del comune di Ravenna o anche di comuni limitrofi? I denari saranno erogati direttamente ai cittadini danneggiati oppure utilizzati su uno o più obiettivi specifici ed in caso affermativo su quali?».

 

Torna il tour dal vivo del podcast “C’è vita nel grande nulla agricolo”

Dal 26 giugno gli appuntamenti live del fiction podcast che ha tra gli autori e conduttori un 30enne di Alfonsine, Nicolò Valandro alias Johnny Faina

341844686 980198873107751 6247421459236334526 NÈ in partenza il nuovo tour di appuntamenti dal vivo del podcast indipendente “C’è vita nel grande nulla agricolo” che racconta la movimentata vita di un paese immaginario, Villamara, alle prese con il paranormale. Dal 26 giugno 2023 tornano i live con Johnny Faina (al secolo Nicolò Valandro di Longastrino), Gianluca Dario Rota, Leonardo Passanti e Federica Cairoli (in arte Feduzzi), freschi vincitori a “IlPod” come miglior podcast della categoria fiction. Le rassegne in partenza sono “Villamara Drive-In” e “Tour Fluviale”.

Il primo è lo storico tour itinerante del Grande Nulla Agricolo (a Cento il 26 giugno, a Bologna il 29 giugno e a Milano il 15 luglio) nel quale verranno raccontate tre storie: “La Sagra dei Morti Viventi”, “Polzilla” e “L’invasione degli Ultra-cocomeri”.

Il nuovo “Tour Fluviale” si svolgerà in due serate (26 e 27 luglio) lungo il Po di Ferrara, a bordo del battello Nena. Qui, con l’aiuto del pubblico e di un generatore automatico di puntate, gli autori cercheranno di creare una storia inedita, con tanto di base musicale e illustrazione.

«Perché scegliamo sempre luoghi in aperta campagna o in mezzo a un fiume? Beh, perché il podcast si sposa molto bene con la desolazione ferrarese – ci ha raccontato Johnny Faina –. L’anno scorso, sempre a Ferrara, abbiamo collaborato con l’Arci e la bocciofila, realizzando uno spettacolo live chiamato “Oltretombola”. Per i romagnoli è uno smacco, però, ahimé, andiamo più forte in Emilia».

Ma l’alluvione ha influito sul podcast e sul tour? «Tutto diventa relativo davanti a eventi del genere – ha detto ancora Faina –, il podcast, a differenza di altri mezzi, crea un forte senso di comunità, nonostante questo ci siamo stupiti che alcuni ascoltatori siano venuti da tutta Italia per dare una mano».

«Molte persone ci hanno scritto o ci hanno taggato nelle loro storie dicendoci che sembrava una puntata del Grande Nulla Agricolo ma con una sostanziale differenza: era reale e per nulla divertente. Forse, l’immaginario straniante dei fatti di Villamara ha contribuito in minima parte ad assorbire il colpo, oppure ha soltanto ricordato a qualcuno che esistono altri consorzi di bonifica oltre a quello di Villamara».

Il 30 settembre, al teatro Testori di Forlì, il podcast festeggerà tre anni, rispolverando i racconti più classici del Grande Nulla Agricolo e presentando uno speciale inedito su misura per la ricorrenza.

Infine, l’1 Ottobre, gli autori del podcast apriranno il “Cine Underground” (festival del cinema horror, fantascientifico e weird indipendente) al circolo Gagarin di Busto Arsizio.

Il concertone pro alluvionati ha raccolto 1,8 milioni di euro con 40mila biglietti

Sul palco dell’arena Rcf di Reggio Emilia si sono alternati 18 big della musica italiana (3,5 milioni di media spettatori su Rai Uno). La commozione di Laura Pausini: «È un onore oltre che un piacere da sempre portare l’orgoglio per la mia terra in giro per il mondo»

Campovolo Concertone Italia Loves Romagna 2

L’arena Rcf di Reggio Emilia ieri sera, 24 giugno, ha accolto 40mila persone per il concertone “Italia loves Romagna” organizzato a scopo benefico per aiutare i territori colpiti dalle alluvioni di maggio. Il ricavato dalla vendita dei biglietti è arrivato a 1,8 milioni di euro (i 18 cantanti italiani si sono esibiti gratuitamente). Il contributo degli sponsor ha permesso di coprire le spese organizzative e sarà possibile fare donazioni fino al 5 luglio inviando un sms solidale al numero 45538. L’obiettivo è di arrivare a «3 milioni di euro», spiega Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura con delega alla musica e allo spettacolo dal vivo, che ha promosso l’evento. I fondi raccolti saranno destinati al settore cultura principalmente delle province di Ravenna e Forlì-Cesena: scuole, biblioteche e luoghi della cultura in generale.

Gli artisti sul palco di Italia loves Romagna

Sul palco si sono alternati 18 big della musica italiana per quattro ore di show con una cinquantina di brani eseguiti con duetti improvvisati: Laura Pausini e Gianni Morandi, Salmo e Blanco, Zucchero e Ligabue e ancora Elodie, Elisa, Emma, Giorgia, Madame, Fiorella Mannoia, Negramaro, Max Pezzali, Tananai, Andrea Bocelli e il duo Irama & Rkomi.

Particolarmente emozionata Laura Pausini, originaria di Solarolo, uno dei comuni più colpiti dagli allagamenti. La 49enne cantante sta per partire per un tour di concerti dopo 4 anni: «Tornare in scena partendo da questo concerto benefico, mi commuove profondamente. È un onore oltre che un piacere da sempre portare l’orgoglio per la mia terra in giro per il mondo e farlo in questa occasione è per me la cosa più naturale del mondo, è un atto dovuto. Da quando è accaduta questa tragedia ho cercato di aiutare non solo personalmente, ma dando anche la disponibilità a esserci in tutte le occasioni che potessero dare un aiuto concreto agli abitanti della mia Romagna».

Italia loves Romagna fa il pieno di share su Rai Uno

Trasmesso in diretta su Rai Uno senza stacchi pubblicitari, lo show condotto da Amadeus, Alessia Marcuzzi, Giorgio Panariello e Francesca Fagnani ha realizzato il 30,8 percento di share per una media di 3 milioni 450mila telespettatori. Il picco di ascolti è stato raggiunto alle 22.44 mentre Andrea Bocelli eseguiva “Con te partirò”, con 4 milioni 402 mila telespettatori. Lo share più alto (33.56 per cento) è stato raggiunto alle 0.44 durante la performance dell’inedito trio formato da Morandi, Elodie e Mannoia mentre sul finale cantavano “Vita” di Lucio Dalla.

Cos’è la Rcf Arena di Reggio Emilia

Il teatro dell’evento, come detto, è stato la Rcf Arena Reggio Emilia, una struttura all’aperto di 200mila metri quadri (come circa 20 campi da calcio) realizzata nell’area non operativa dell’aeroporto di Reggio Emilia, destinata a concerti e spettacoli nazionali ed internazionali. L’arenata è stata realizzata nel 2016 per un costo di 11,5 milioni di euro (con un finanziamento pubblico di 1,7 milioni di euro). Rcf, azienda reggiana leader a livello internazionale nella produzione e commercializzazione di impianti audio professionali e nella sonorizzazione pubblica, è diventata main sponsor dando così il nome alla struttura. La capienza va da 10mila a centomila posti. L’impianto viene indicato anche con il nome di Campovolo per la precedente denominazione che aveva l’area adiacente dell’aeroporto, già utilizzata per concerti.

Chiesto il processo per 227 pazienti del medico che faceva finti vaccini anti Covid

L’accusa è di falso ideologico per tutti i no vax: avrebbero simulato le iniezioni con il dottor Mauro Passarini per ottenere il green pass. Udienza preliminare in calendario a febbraio 2024

INIZIO VACCINAZIONI COVID RAVENNA VACCINODAY 27 DICEMBRE 2020Nell’ambito delle indagini sulle presunte vaccinazioni anti-Covid19 simulate da Mauro Passarini, 66enne ginecologo e medico di base residente a Marina di Ravenna, la procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per 227 pazienti con l’accusa di falso ideologico in concorso. La maxi udienza preliminare è stata fissata per febbraio 2024. La notizia è riportata dai quotidiani locali, Resto del Carlino e Corriere Romagna.

Passarini venne arrestato in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a novembre 2021 e da luglio 2022 è tornato completamente libero (il suo nome figura tra quelli dell’Ordine dei medici). Secondo le indagini (pm Angela Scorza), Passarini avrebbe simulato l’iniezione di parecchie dosi di vaccino Pfizer a molti no-vax (dichiarati o potenziali), arrivati anche da fuori regione, per ottenere il green pass.

Passarini non figurata tra i 227 all’udienza perché la sua posizione è stata stralciata: deve rispondere anche di peculato per via della contestata appropriazione di fiale di vaccino contro il Covid 19 trovate abbandonate nel suo ambulatorio; e di evasione dai domiciliari per avere parlato il 17 novembre 2021 a un giornalista uscendo di casa. Nella lista degli accusati, figura tra gli altri il nome di un noto politico ravennate: Alberto Ferrero, segretario e capogruppo in Comune di Fratelli d’Italia.

Caritas a Ravenna: mille elettrodomestici da distribuire alle famiglie alluvionate

Fino al 30 giugno operativi gli sportelli nelle parrocchie di Fornace Zarattini e Villanova. Gli sportelli di ascolto della Romagna fanno il punto settimanale per il coordinamento degli aiuti disponibili

Caritas Media

Per avere un quadro più completo delle iniziative di solidarietà a sostegno degli alluvionati, abbiamo incontrato la vicedirettrice della Caritas di Ravenna e Cervia, Daniela Biondi. L’ente diocesano ha un ruolo sia di aiuto ai più in difficoltà sia di centro di gestione e smistamento di generi alimentari e prodotti raccolti per far fronte alla drammatica situazione creatasi a causa dell’alluvione. 

Relativamente al numero di richieste di aiuti e che cosa le persone chiedevano, Biondi risponde così: «Nei primi giorni post-alluvione sono stati aperti due centri di ascolto, nelle parrocchie di Fornace Zarattini e Villanova di Ravenna, che in totale accoglievano 60 richieste al giorno, principalmente di prodotti per pulizia domestica, alimentari di prima necessità e elettrodomestici di ogni tipo, dalle lavatrici ai piani cottura ai frigoriferi agli aspirapolvere. Non abbiamo ricevuto richiesta di alloggio».  I due centri saranno aperti fino al 30 giugno.

La vicedirettrice specifica inoltre come sia stata fondamentale la tempestività nell’agire, nel raccogliere merce e renderla disponibile. «Abbiamo ricevuto un’importante donazione di più di mille elettrodomestici e 400 sono già stati richiesti», dice Biondi a proposito dei canali di approvvigionamento. Il carico di mille pezzi è stato procurato dal gruppo Galla Placidia, neonata associazione di volontariato creata da quattro ex Lions: Matteo Raggi, Alessandro Zangaglia, Fabio Evangelista, Marcello Veletti. In pochi giorni sono riusciti a raccogliere elettrodomestici nuovi per un valore di 400mila euro e ulteriori 100mila euro verranno utilizzati per alimenti, tessere da utilizzare nelle lavanderie. L’azienda Haier Europe ha già effettuato due consegne di apparecchi. I carichi totali attesi sono otto e per un totale di circa 1.400 pezzi destinati a chi, a causa dell’alluvione, ha perso parte della propria casa.

Tra le Caritas romagnole avviene un incontro settimanale: «Facciamo il punto delle situazioni di maggior bisogno – dice Biondi – e di conseguenza gestiamo prodotti e merce inviandoli nelle zone più sensibili. Per fare un esempio prodotti di pulizia per la casa sono arrivati al nostro emporio dalla diocesi di Faenza, che a sua volta li aveva ricevuti da fuori regione». 

Alla domanda su un eventuale aumento generale, al di fuori dell’alluvione come causa diretta, di persone che si rivolgono alla Caritas la vicedirettrice risponde così: «Dopo la grande crisi del 2008 abbiamo registrato una diminuzione delle file agli sportelli di ascolto, abbiamo invece avuto un picco nel numero dei richiedenti nel 2020, che non è più sceso». Il timore ora è una crisi immobiliare, in atto non solo nel territorio ravennate, che grava sulle spalle di chi non riesce a trovare un alloggio stabile a causa di proprietari di immobili riluttanti a dare in affitto case a chi lavora con contratti a tempo determinato. I richiedenti quindi, a volte anche soggetti a sfratti esecutivi, si rivolgono a Caritas per un aiuto o un alloggio nella Casa della Carità. Le famiglie già presenti sono diverse e la lista d’attesa conta più persone dei posti disponibili. 

Biondi conclude con un appello alle istituzioni, ai Comuni e allo Stato riguardo la situazione immobiliare perché, se dovesse rimanere invariata nel breve periodo il numero di chi presenterà domanda in Caritas crescerà di più.

La solidarietà per gli alluvionati: 8 milioni di euro raccolti dai Comuni ravennati

E altri 44 milioni sul conto della Regione con 200mila donazioni inferiori ai 100 euro

Alluvione 9 Media

Le donazioni private raccolte dai Comuni della provincia di Ravenna a favore dei territori e delle popolazioni alluvionate hanno superato il totale di otto milioni di euro. Che si vanno a sommare alla raccolta promossa dalla Regione arrivata a 44 milioni, risorse che coinvolgeranno tutta l’Emilia-Romagna ma in maniera significativa il territorio Ravennate che è stato il più colpito dall’alluvione. 

Tantissime persone, insieme ad associazioni, artigiani, aziende, sindacati, categorie economiche e professionali, ordini e confessioni religiose, che hanno voluto contribuire e che tuttora lo stanno facendo, accanto a grandi gruppi industriali, società e rappresentanti di tutti i settori, dalla cultura allo sport.

Alle donazioni presenti sui conti correnti aperti dalle istituzioni poi si affiancano anche i tanti interventi di donazione diretta che si stanno verificando anche in questi giorni e che si rivolgono direttamente a soggetti diversi, enti pubblici e realtà private del territorio.

Il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna, Michele de Pascale, ha fatto il punto il 16 giugno: le donazioni sul conto corrente del Comune (allagamenti su 60 kmq, un decimo dell’estensione totale) ammontano a circa sei milioni di euro e circa cinquecentomila euro quelle pervenute sul conto corrente dell’amministrazione provinciale. «Per quanto riguarda le risorse sul conto corrente dell’amministrazione comunale intendiamo utilizzarle prioritariamente per spese di soccorso, assistenza e contributo ai cittadini e alle cittadine colpite dall’alluvione e in alcuni casi, anche in coerenza con la volontà dei donatori, per interventi di rigenerazione e di ripristino nelle frazioni colpite dall’alluvione. Il nostro obiettivo prioritario è quello di identificare le situazioni più gravi e più colpite e le spese che potenzialmente rischiano in prospettiva di non essere coperte dagli indennizzi di protezione civile, cosa che però ad oggi non ci è dato a sapere».

Per quanto riguarda invece le risorse raccolte dall’amministrazione provinciale saranno destinate in modo particolare per interventi di ristoro alle scuole superiori più colpite e a sostegno soprattutto dei piccoli comuni che hanno avuto danni maggiori.

Faenza ha riportato senza dubbio danni ingenti (circa 13mila famiglie colpite e, secondo Confesercenti, due aziende su cento del commercio nei quartieri alluvionati chiuderanno). L’ammontare delle donazioni inviate al Comune è circa 770mila euro. Non è stata comunicata la cifra per gli altri cinque Comuni della Romagna Faentina. La destinazione dei fondi è ancora un tema da discutere.

L’Unione della Bassa Romagna ha messo insieme 604mila euro (aggiornamento al 20 giugno): ci sono state 177 donazioni superiori a 500 euro. Decisioni sulla destinazione dei fondi non saranno prese prima di avere il quadro complessivo degli aiuti europei/statali/regionali, in modo da poter indirizzare le somme dove più c’è bisogno.

Le donazioni per l’alluvione a Russi ammontano a circa 96mila euro. «Intendiamo utilizzarle prioritariamente per spese di soccorso, assistenza e contributo ai cittadini e alle cittadine colpite dall’alluvione».

A Cervia, dove gli allagamenti sono stati limitati quasi esclusivamente alle saline, la raccolta di fondi è arrivata a 36mila euro.

La raccolta promossa dalla Regione è destinata a un conto corrente intestato alla Protezione civile. Esiste un sito web (www.regione.emilia-romagna.it/alluvione/rendiconto-donazioni) dove sarà resocontato anche l’utilizzo di ciascun euro raccolto, via via che saranno definiti iniziative e progetti finanziati. Già ora, online è possibile consultare anche le specifiche sul valore e numero di donazioni: si va da quelle fino a 100 euro (204.216, di cui 22.858 fino a 10 euro), per un valore superiore agli 11 milioni di euro, a quelle superiori ai 500mila euro, che finora hanno portato 7,8 milioni di euro. Per le informazioni sulla campagna e su come donare: www.regione.emilia-romagna.it/alluvione.

Una ciclabile da Porto Corsini alla pineta di Classe: 11 milioni di euro per 20 km

Entro giugno 2026 dovrà essere realizzata una ciclabile di 20 km nel comune di Ravenna con una spesa di 11,4 milioni di euro: il tracciato collegherà Porto Corsini alla pineta di Classe passando dal centro di Ravenna

23 06 23 Ciclovia2Un percorso ciclabile di circa 20 chilometri da Porto Corsini alla pineta di Classe passando per il centro di Ravenna. È il progetto della ciclovia turistica Adriatica approvato dalla giunta comunale nella seduta del 21 giugno. Un intervento del valore di 11,4 milioni di euro, sostenuto per circa tre milioni da risorse statali, circa sette dal Pnrr, un milione dal Comune e circa 400mila euro dalla Regione. La realizzazione dell’opera è prevista entro il 30 giugno 2026.

Ciclovia Adriatica: mille km da Chioggia al Gargano attraverso 98 comuni

L’intervento si inquadra nel più ampio progetto della ciclovia Adriatica, sviluppato su un territorio vasto e complesso che da nord a sud attraversa 6 regioni, 17 province e 98 comuni. Il progetto della ciclovia Adriatica ha l’obiettivo di realizzare un percorso cicloturistico interregionale di lunga percorrenza che, partendo da Chioggia, raggiunga il Gargano attraverso le regioni Veneto, Emilia–Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia per una lunghezza complessiva di circa mille chilometri. La regione capofila dell’intervento è la Regione Marche.

Panchine con pannelli fotovoltaici con connessione internet lungo la ciclovia Adriatica

23 06 23 Ciclovia1Il tracciato ravennate si svilupperà da Porto Corsini, passando per l’area industriale, attraverserà il centro città per poi continuare verso sud passando da Ponte Nuovo, Classe, fino al parco Primo maggio nella pineta di Classe. Per quanto riguarda gli arredi nelle aree urbane, ai lati della ciclovia, verranno sistemate panchine di tipo smart, dotate di connessione Internet, con autoproduzione di energia elettrica tramite pannello fotovoltaico posto in seduta, che alimenta le prese per le ricariche dei telefonini. È previsto poi il servizio di ricarica delle bici elettriche nell’area sosta di via Baiona e in altre aree sosta lungo il tracciato. Le colonnine saranno dotate di attrezzi per la manutenzione e pompa di gonfiaggio pneumatici con attacco universale.

La ciclabile garantirà un collegamento della città verso il mare, sia a nord verso Porto Corsini che a sud verso la pineta di Classe. Un tracciato che metterà in connessione elementi di elevato interesse storico-culturale e naturalistico come ad esempio la pialassa Baiona, il capanno Garibaldi, il mausoleo di Teodorico, la basilica di Sant’Apollinare in Classe e la pineta di Classe. La ciclovia Adriatica consentirà inoltre il collegamento dell’area industriale a nord di Ravenna con la stazione ferroviaria, fungendo così da importante strumento funzionale agli spostamenti casa-lavoro. Sarà di fondamentale importanza anche nell’ambito della rete di mobilità dolce a livello locale, come percorso sicuro tra il centro città e le frazioni di Porto Corsini e Classe per gli spostamenti quotidiani casa-scuola e casa-lavoro e per il tempo libero dei residenti. Uno degli obiettivi del progetto infatti è stato quello di realizzare una ciclovia che fosse facilmente raggiungibile dai residenti e percorribile durante tutto l’arco dell’anno.

Camion abbatte la segnaletica di un cantiere e fugge dalla polizia: autista ubriaco

È successo di notte sull’Adriatica. Il guidatore aveva un tasso alcolemico quadruplo rispetto al consentito, patente ritirata

6Un camion ha abbattuto la segnaletica che delimitava un cantiere stradale sulla statale Adriatica a Ravenna e ha tentato di fuggire dalla polizia che lo inseguiva per diversi chilometri. Il conducente è risultato ubriaco con un tasso alcolemico quadruplo rispetto al consentito. È successo nei giorni scorsi e la questura lo ha reso noto oggi. Il conducente è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Patente ritirata e fermo amministrativo per il camion.

L’episodio è accaduto in piena notte. Un equipaggio della polizia stradale di Ravenna in servizio di pattugliamento ha intercettato il mezzo pesante che viaggiava a velocità elevata. I poliziotti, dopo aver intimato invano più volte l’alt al conducente dell’autoarticolato, sono stati costretti ad effettuare un difficile inseguimento che si è concluso diversi chilometri dopo. Il guidatore era un 65enne cittadino straniero.

Nuova mensa e nuova aula magna alle elementari “Pasini” con 1,66 milioni di euro

Approvati i progetti definitivi esecutivi e il finanziamento (in parte Pnrr e in parte del Comune): le nuove strutture saranno realizzate in cemento armato con copertura in legno

Scuola Pasini RavennaLa scuola elementare “Bruno Pasini” in via Caorle a Ravenna, parte dell’Istituto comprensivo statale Darsena, avrà una nuova mensa e una nuova aula magna (quelle esistenti saranno demolite e rifatte). La giunta comunale ha deliberato nei giorni scorsi i progetti definitivi esecutivi e il finanziamento per un totale di 1,66 milioni di euro tra fondi Pnrr e del Comune.

Il primo stralcio riguarda la mensa, per un importo di 850mila euro, il secondo l’aula magna per un impegno di 810mila euro. Si tratta di stralci funzionali al fine di aggiudicarli allo stesso operatore economico poiché le lavorazioni di entrambi insistono e si sviluppano sullo stesso edificio e in parti contigue.

La “Pasini” è stata realizzata nel 1974. Il complesso edilizio è costituito da cinque corpi di fabbrica collegati tra loro. Al centro del complesso sono ubicate la sala mensa e l’aula magna oggetto di intervento di demolizione e ricostruzione. Le nuove strutture saranno realizzate in cemento armato con copertura in legno e oltre ad ottemperare alla normativa antisismica saranno edifici Nzeb (Nearly zero energy building) ovvero un edificio ad elevata efficienza energetica, ad energia quasi zero, altamente performanti da un punto di vista energetico, mediante l’installazione di pompe di calore, pannelli fotovoltaici, coibentazione, impianti di illuminazione, climatizzazione e idrici a basso consumo. Anche la demolizione sarà effettuata nel rispetto dell’ambiente, mediante una demolizione di tipo selettivo che consentirà il riuso/riciclo di almeno il 70 percento in peso del materiale demolito.

«La realizzazione di nuovi edifici scolastici, come i due nidi di Ponte Nuovo e Ravenna, e il miglioramento del confort di altri come il finanziamento di questi interventi alla “Pasini” – afferma l’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte – rappresentano concretamente l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso il sistema educativo della nostra comunità che passa anche da luoghi accoglienti e che offrano opportunità di vivere molto meglio gli spazi, in particolare quelli condivisi dove socializzare».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi