mercoledì
20 Maggio 2026

Forza Italia ha un nuovo coordinatore provinciale

Si tratta del 37enne Fabrizio Dore, nominato dalla deputata Rosaria Tassinari, neo responsabile regionale

Fabrizio Dore Forza Italia Ravenna
Fabrizio Dore, a destra, con l’onorevole Rosaria Tassinari e Bruno Fantinelli

Il 37enne Fabrizio Dore è il nuovo coordinatore provinciale di Forza Italia. Prende il posto di Bruno Fantinelli, che dopo oltre dieci anni ha chiesto di poter passare la mano. A indicare Dore è stata la neo coordinatrice regionale del partito, l’onorevole Rosaria Tassinari, che stamattina ha presentato la nomina nel corso di un incontro con la stampa.

Fantinelli è stato nominato dalla stessa Tassinari nel coordinamento regionale di Forza Italia, come referente per “l’organizzazione dei rapporti con gli Alleati Romagna“.

Dore ha dichiarato l’intenzione di proseguire nel lavoro svolto da Fantinelli e di voler incrementare la presenza azzurra su tutto il territorio provinciale. Ha poi ringraziato per la fiducia accordata la deputata azzurra e il capogruppo in consiglio comunale Alberto Ancarani per averlo fatto entrare tanti anni fa in Forza Italia.

L’onorevole Tassinari ha poi invitato il territorio a segnalare eventuali emendamenti da presentare in fase di conversione in legge del decreto alluvione e infine ha chiesto un applauso per Silvio Berlusconi, da venerdì nuovamente ricoverato, ricordando i prossimi appuntamenti delle elezioni europee e comunali del prossimo anno.

Devoluti 4 milioni di euro da Bper Banca alla Croce rossa a favore degli alluvionati

Raddoppiato l’importo raccolto. Previste agevolazioni e finanziamenti straordinari per famiglie e imprese che hanno subito danni

Flavia Mazzarella
Flavia Mazzarella, presidente Bper Banca

Devoluti quattro milioni di euro alla Croce rossa italiana dal gruppo Bper Banca per le attività di assistenza e sostegno a favore della popolazione colpita dall’alluvione. La raccolta fondi del progetto Uniti per l’Emilia-Romagna ha raggiunto i due milioni di euro, importo che la banca ha deciso di raddoppiare.

Inoltre, nelle ore immediatamente successive alle alluvioni Bper Banca ha messo a disposizione di famiglie e imprese una serie di agevolazioni e di finanziamenti straordinari, che nei prossimi giorni verranno ulteriormente estesi e potenziati: fino a 20mila euro per i privati e 100mila euro per le piccole e medie imprese, di durata fino a 36 mesi.

Per importi non superiori ai 10mila euro, verrà applicato il tasso zero per i primi dodici mesi. Inoltre, sono state avviate tutte le attività per la sospensione del pagamento dei finanziamenti in essere di famiglie e imprese che abbiano subito danni, in accordo con le misure governative che saranno attuate al riguardo.

«Questa raccolta fondi – ha affermato Flavia Mazzarella, presidente di Bper Banca – è stata un esempio di quanto sia importante affrontare queste situazioni di emergenza e difficoltà unendo le forze e stringendosi intorno al valore della solidarietà. La somma raccolta contribuirà a sostenere il prezioso lavoro della Croce Rossa a sostegno delle popolazioni colpite nelle loro sfide di ricostruzione e rinascita».

 

Il ponte mobile resta chiuso al traffico. L’Autorità Portuale: «In corso verifiche»

Il sindaco: «Non è colpa nostra». Sospesa nuovamente la Ztl di via di Roma

Ponte Mobile RavennaDopo l’incidente e la chiusura al traffico di oggi, sabato 10 giugno, l’Autorità Portuale, proprietaria del ponte mobile di Ravenna, informa che «sono in corso gli accertamenti per verificare la dinamica dell’incidente e al contempo si sta procedendo ad effettuare, tramite laboratori specializzati, tutte le verifiche necessarie per escludere qualsiasi pericolosità del manto stradale e garantire le migliori condizioni di fruibilità e sicurezza del ponte».

La circolazione sul ponte resta sospesa, quindi, sino al termine di queste attività «che si concluderanno nel giro di qualche giorno», scrivono sempre dall’Autorità Portuale.

Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, sottolinea come la responsabilità non sia del Comune. «Il problema – scrive – è stato immediatamente da noi segnalato all’Autorità di Sistema Portuale, che è l’unica proprietaria e titolare del ponte».

«Il ponte mobile – continua il sindaco – è una infrastruttura strategica per la città, la cui non percorribilità rende pesantissima la viabilità cittadina e i percorsi di tanti cittadini e mezzi pesanti, per cui ho chiesto al presidente Rossi il massimo dell’impegno dell’Autorità portuale affinché il ponte sia riaperto, in totale sicurezza, al più presto, nel frattempo abbiamo nuovamente sospeso la Ztl di via di Roma. Ho avuto da lui piena garanzia della comprensione della gravità del problema e dell’impegno di tutta l’Ap per risolvere il problema al più presto».

Incidente ponte mobile, la testimone: «Era scivoloso, poteva essere una tragedia»

Parla la donna centrata da una macchina spazzatrice in fase di sbandamento. Poi la viabilità è stata interrotta

Ponte Mobile Nuovo Asfalto Incidente
La differenza tra il vecchio asalto e quello nuovo, fotografata dalla testimone dell’incidente

 

 

A neanche 48 ore dalla riapertura, il ponte mobile di Ravenna, chiuso per un mese per manutenzioni da parte di Autorità Portuale, è stato nuovamente chiuso al traffico.

A provocare la nuova interruzione, in particolare, un incidente che si è verificato dopo le 9 di oggi, sabato 10 giugno. Sfortunata protagonista, una donna, di cui abbiamo raccolto la testimonianza diretta grazie all’intermediazione del gruppo Facebook Ravenna Sos Sicurezza.

La donna, avvocato, era alla guida della propria utilitaria quando, giunta sul ponte mobile, ha visto – ci racconta – una macchina spazzatrice sopraggiungere dalla direzione opposta sbandando pericolosamente. «Mi sono fatta più a destra possibile e mi sono fermata, ma la macchina ha centrato la mia auto, danneggiandone la fiancata», ci dice al telefono.

In quel momento l’asfalto era bagnato per la leggera pioggia e molto scivoloso, stando alle parole della donna – che si riserva di presentare un esposto per denunciare lo stato del ponte. «Per fortuna, anche grazie a me, in qualche modo, il ponte poi è stato chiuso al traffico. Poteva essere una tragedia». La donna invece se l’è fortunatamente cavata solo con qualche “ammaccatura” e tanta paura. L’autista della macchina spazzatrice è stata invece trasportata in ospedale.

Sul posto i vigili del fuoco e la polizia locale, che ha quindi chiuso il ponte. «Sull’asfalto sembrava esserci come della vernice, come della cera stesa con la lucidatrice…», continua a ripeterci la testimone.

Riaperte al Mar anche le sale dedicate alla collezione di arte antica – FOTO

La maggior parte delle opere proviene dal Monastero di Classe

Proseguono i lavori di riallestimento al Mar, il Museo d’Arte della città di Ravenna: dopo la collezione dei Mosaici Moderni e Contemporanei, riaprono anche le sale dedicate alle collezioni d’arte antica, dal XIV al XVII secolo.

Nel febbraio 2023 erano stati avviati i lavori di riadeguamento di alcuni aree espositive del secondo piano del museo, che hanno visto la collaborazione degli uffici di edilizia pubblica, oltre che di tutti i tecnici coinvolti, per la realizzazione di un nuovo impianto di illuminotecnica, nuovi tendaggi e raffrescamento delle pareti.

A conclusione del cantiere si presenta così oggi un nuovo allestimento, curato dalla Conservatrice del museo, Giorgia Salerno, nelle cosiddette “cellette”, che originariamente ospitarono i monaci di Santa Maria in Porto.

Il riallestimento si inserisce in un più vasto progetto di tutela e valorizzazione delle collezioni permanenti e prevede un ordinamento cronologico delle opere d’arte, oltre che la realizzazione di didascalie narrative, in precedenza non presenti, «e l’utilizzo di rinnovate teche espositive – si legge in una nota inviata dal Mar –, con l’obiettivo di un allineamento sempre maggiore agli standard di qualità museali e alla fruibilità del patrimonio per un pubblico ampio».

Inoltre, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ravenna, è stato avviato un progetto di manutenzione e restauro di una selezione di opere, condotto dalla restauratrice Isabella Cervetti, che prevede il loro inserimento in collezione al termine dei lavori.

Come la grande maggioranza del patrimonio d’arte antica del museo, le opere qui esposte, principalmente di piccole dimensioni, e molte delle quali originariamente destinate alla devozione privata o di istituzioni religiose, provengono dalle soppressioni delle corporazioni religiose del territorio e con particolare riferimento al Monastero di Classe. Tra queste sono di grande rilevanza per il territorio la tavola del Maestro del Coro Scrovegni, Madonna con bambino e santi e quattro storie di Cristo (prima metà XIV secolo),  restaurata in occasione delle celebrazioni dantesche con il supporto del Servizio Patrimonio della Regione Emilia-Romagna, Sant’Antonio Abate e Sant’Agostino del Maestro della Madonna Lanz e la tavola di San Pier Damiano (prima metà XV secolo), la Crocifissione di Antonio Vivarini (metà XV secolo),  le tempere su tavola di Marco Palmezzano (fine XV – inizio XVI secolo), fino alla bottega dei Longhi con il confronto fra le due versione del ritratto di Santa Caterina d’Alessandria di Luca e Barbara Longhi (seconda metà XVI secolo).

Ravenna, il ponte mobile di nuovo chiuso: traffico in tilt

Fratelli d’Italia annuncia già un “question time” sul tema

Ponte Mobile Chiusura Asfalto Bagnato

Traffico in tilt a Ravenna nella mattinata di oggi, 10 giugno, per la nuova chiusura del ponte mobile, a un giorno e mezzo dalla riapertura dopo i lavori di manutenzione.

Non è ancora stato possibile ottenere dichiarazioni ufficiali sulle motivazioni, ma dopo un incidente verificatosi in mattinata, il ponte non è stato riaperto al traffico.

A intervenire sul tema è il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia, che annuncia un question time sul tema.

«Sembrerebbe che a causa di alcuni problemi con l’asfalto di copertura della campata, ci sia stato un incidente – scrivono da Fratelli d’Italia -. Davvero non sappiamo più come inquadrare questa storia e i cittadini di Ravenna non sanno più cosa pensare degli infiniti lavori pubblici che si rivelano poi dei completi fallimenti».

A ironizzare sui social era stato già nella prima mattinata l’ex candidato sindaco Filippo Donati, postando una foto dell’asfalto reso in apparenza scivoloso dalla pioggia.

Attivo anche la domenica il numero del Comune di Ravenna per gli alluvionati

Risponde personale addetto a fornire informazioni

Sant'Agata sul Santerno (foto Marco Parollo)

Attivo anche la domenica il numero telefonico del Comune di Ravenna (0544 485080) a partire dall’11 giugno, per rispondere alle domande delle persone colpite dall’alluvione.

A questo numero risponde personale addetto a fornire informazioni sui contributi per l’autonoma sistemazione e per l’immediato sostegno per i nuclei familiari che hanno la dimora principale, abituale e continuativa in un’unità abitativa che è risultata allagata.

Il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, il sabato e la domenica dalle 8 alle 13.

Al Planetario di Ravenna per una serata tra stelle e ornitologia

Planetario Giardini Pubblici

Oggi, sabato 10 giugno, alle ore 21 alla Cupola del Planetario di Ravenna si svolgerà la conferenza “Birdwatching tra le stelle e nelle nostre valli”, organizzata in modo congiunto dal Museo NatuRa e dallo stesso Planetario.

Due esperti di astronomia e ornitologia, Paolo Alfieri e Giovanni Bettoli, esporranno le loro conoscenze naturalistiche, un modo intrigante per scoprire quali sono le costellazioni che nei nomi e nella forma ci ricordano gli uccelli osservabili in natura nelle nostre valli.

L’incontro è adatto a tutti e il linguaggio è fortemente divulgativo.

La prenotazione è obbligatoria: tel. 0544 62534

Il Pd e l’alluvione: «Non è stata mala gestione: sono i cambiamenti climatici»

Il segretario Barattoni contro lo «sciacallaggio politico». E al Governo chiede «stanziamenti rapidi e consistenti» e un commissario straordinario

Barattoni Schlein Alluvione
Barattoni (a destra) con Elly Schlein sui territori alluvionati di Bagnacavallo

«In Romagna sono esondati 23 fiumi, in alcuni casi rompendo gli argini contemporaneamente, in tantissimi casi superando livelli mai raggiunti negli ultimi 100 anni, facendo andare in crisi tutto il sistema idraulico del territorio. Quattro miliardi di metri cubi d’acqua, in così poche ore, non hanno precedenti nelle serie storiche del nostro territorio. Per questo motivo, se possiamo parlare di un evento estremo straordinario e da un certo punto di vista lo possiamo definire imprevedibile, sicuramente possiamo ricondurne le cause a una crisi climatica mondiale».

Sono le parole con cui Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Partito Democratico, inizia la sua analisi sulla gestione della grande alluvione di maggio.

«Decine di migliaia di persone – continua, entrando nel dettaglio – sono state interessate dai piani di evacuazione e di accoglienza; l’organizzazione degli hub ha funzionato molto bene. Grazie alla rapidità degli interventi avviati immediatamente dopo la fase di emergenza, la maggioranza è già potuta rientrare nelle abitazioni. Ma molte decisioni sono state prese in poche ore e sono state decisioni difficili perché hanno riguardato un evento eccezionale che non si può ricondurre, così come vorrebbe qualcuno, ad una mala gestione del territorio ma alla straordinarietà dell’evento e ai cambiamenti climatici».

Secondo Barattoni, «non si può immaginare che, di fronte a un disastro di tale portata, sarebbero bastati alcuni puntuali interventi di manutenzione. Davanti a diversi miliardi di metri cubi d’acqua che in alcuni casi hanno trascinato a valle interi pezzi delle nostre colline, chi cerca di trovare un capro espiatorio o di indicare un colpevole ha solamente intenzione di strumentalizzare un fatto tragico per puro sciacallaggio politico. Non ha certo intenzione di interessarsi alla risoluzione dei problemi».

Adesso le problematiche e le possibilità di crisi riguardano, secondo Barattoni, «anche l’aspetto sociale per chi non potrà più rientrare nelle proprie abitazioni; poi c’è quello economico per tutti coloro, che siano cittadini o imprese, che dovranno far fronte a molte spese impreviste. Avranno bisogno di stanziamenti rapidi e consistenti».

Barattoni continua criticando il Governo: «Non è pensabile che ancora non sia stato nominato un commissario straordinario, ce n’è assoluto bisogno perché diventi la figura di riferimento del coordinamento di tutti gli interventi di ricostruzione. Abbiamo detto che il presidente della Regione era la persona più indicata perché il modello deve essere quello del terremoto rispetto al raccordo con i territori, sui tempi e sugli indennizzi».

Da subito, secondo il segretario del Pd, «serve una riprogettazione complessiva del territorio della Romagna che va ripensato, riconfigurando il corso dei fiumi e dei canali e facendo altre opere di messa in sicurezza della montagna, della collina, della pianura, della costa. Bisogna fare scelte decise sull’ambiente, sull’urbanistica, sul piano sociale per contrastare e mitigare gli effetti di un fenomeno che purtroppo potrebbe ancora accadere».

«Ci impegneremo, in ogni sede politica e istituzionale – conclude Barattoni –, affinché i ristori a famiglie e imprese siano celeri e certi. Lavoreremo per fare in modo che il sistema degli enti locali sia dotato delle risorse necessarie a far fronte ai bisogni dei territori. Non sono sufficienti le iniziative fin qui messe in campo dal governo che già non garantisce l’esigibilità dei due miliardi prima annunciati e poi molto ridotti. Servono provvedimenti chiari e il modello utilizzato per il terremoto dell’Emilia appare il più idoneo ed efficace».

Mirabeach: il 17 giugno riapre il parco acquatico

Mirabeach: dopo Mirabilandia riapre anche il parco acquatico

La Riviera Romagnola si prepara ad una nuova stagione di divertimento all’insegna dell’acqua e del sole con l’apertura di Mirabeach. Dopo l’apertura di Mirabilandia, infatti, è il turno del celebre parco acquatico adiacente che sta per inaugurare la sua ventesima stagione.

Quando apre Mirabeach 2023?

La data da segnarsi sul calendario è sabato 17 giugno 2023. Questo il giorno in cui si apriranno i cancelli per la nuova stagione di Mirabeach, che terminerà domenica 3 settembre.

Quali attrazioni ci sono a Mirabeach?

All’interno del parco acquatico di 88.000 metri quadri sono presenti 11 attrazioni suddivise in due lagune distinte. Per i più piccoli sono stati pensati El Castillo e la sua laguna, mentre per chi cerca relax ecco la Laguna del Sol con getti idromassaggio.

Gli amanti dell’adrenalina potranno lanciarsi con il Vuelta Vertigo e Cobra, o partecipare a gare tra materassini con Los Ràpidos. Da segnalare poi il Rio Diablo e il Salto Tropical per le discese più spettacolari. Infine, per chi vuole godersi un lusso in più, il parco offre aree Vip, gazebo e “ville” per gruppi fino a 6 persone.

Quanto costa un biglietto per Mirabeach?

I biglietti per Mirabeach sono già in vendita online a partire da 16,90 euro. Il prezzo alle casse del parco è di 29,90 per gli adulti e di 27,90 per i ridotti (bimbi fino a 140 cm di altezza e senior over 60). I bambini fino a 100 cm entrano gratis.

Per conoscere gli orari e acquistare i biglietti online, è possibile cliccare qui per essere reindirizzati sul sito ufficiale di Mirabilandia e Mirabeach.

Prove di ripartenza a Conselice: chiude il centro di accoglienza

Ripartono i mercati. In municipio il punto di raccolta delle segnalazioni

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Conselice il 25 maggio (foto di Cristina Villa sul gruppo Sei di Conselice se)

Passata la fase più acuta dell’emergenza, nel territorio di Conselice si procede con la normalizzazione dei servizi, mentre si apre la fase della conta dei danni e dell’avvio delle prime procedure di risarcimento.

Alla biblioteca comunale, a fianco del municipio, è allestito il punto per il ritiro e la consegna della modulistica per la richiesta dei primi contributi (Cas e Pac, ovvero Contributo per l’autonoma sistemazione e Primi aiuti ai cittadini), mentre sotto il porticato del municipio è attivo il punto di raccolta delle segnalazioni. Entrambi sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14 e solo per questo fine settimana (10-11 giugno) anche sabato e domenica dalle 9.30 alle 12.30. Da lunedì 12 giugno il punto di raccolta delle segnalazioni verrà trasferito all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune.

Domenica 11 giugno chiuderà definitivamente il centro di accoglienza temporaneo allestito alla scuola media (ultimo centro di accoglienza ancora attivo sul territorio).

Alla Caritas è possibile registrarsi per avere pacchi viveri e indumenti. Per tutte le altre richieste si deve fare riferimento al Comune.

Proprio con le donazioni, grazie alla straordinaria solidarietà ricevuta, l’Amministrazione comunale con il supporto dei Vigili del fuoco ha potuto preparare per ogni famiglia alluvionata (si parla di oltre 1.500 abitazioni) la consegna porta a porta di pacchi dove sono contenuti viveri, prodotti per l’igiene personale e domestica, nonché tutta la modulistica necessaria per richiedere i primi contributi attualmente disponibili.

A partire da oggi, sabato 10 giugno, saranno riattivati i mercati settimanali sia di Conselice, sia di Lavezzola, mentre le ordinanze di evacuazione sono tutte terminate, per ogni territorio del Comune.

Anche sul fronte dei rifiuti si tornerà gradualmente alla normalità: da venerdì 9 giugno è entrato in campo il servizio ordinario che prevede il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti su prenotazione al numero gratuito di Hera 800 999 500; per tutto il mese di giugno tale servizio sarà potenziato, ovvero senza limiti di quantità e di pezzi, mentre la stazione ecologica di Lavezzola rimarrà aperta tutti i giorni fino alle 20, in attesa della riapertura anche di quella di Conselice che deve subire degli interventi tecnici di ripristino.

Mercadini racconta la Bibbia: «Tanti luoghi comuni sbagliati»

L’autore, interprete e scrittore ospite di Scrittura Festival a Lugo con il nuovo libro

Roberto Mercadini

Autore, attore, divulgatore, il cesenate Roberto Mercadini sarà nel giro di pochi giorni due volte ospite di altrettanti festival ravennati. Se il 22 giugno a Cervia per il Ravenna Festival porterà il suo monologo sulla bomba atomica Little Boy, da cui è stato tratto anche un libro, domenica 9 giugno alle 21 sarà invece al Pavaglione di Lugo ospite di ScrittuRa Festival. E in questo caso presenterà invece il suo ultimo libro appena uscito: La donna che rise di Dio, sempre edito da Rizzoli.

Fedele alla sua convinzione che non esistano argomenti di cui non si possa o non si debba scrivere o portare in scena, Mercadini si misura addirittura con la Bibbia. Come ha affrontato un tema così complesso e delicato?
«Innanzitutto, ci tengo a dire che mi sono divertito tantissimo a scriverlo. Ogni capitolo è dedicato a un episodio della Bibbia: Adamo ed Eva, Caino e Abele, Abramo e Sara. E di ogni episodio faccio un’esegesi a volte fi­lologica a volte ermeneutica, cercando per esempio di svelare tutti i luoghi comuni sbagliati sulla Bibbia».

Quali sono i più comuni?
«Sono molti. Nella Bibbia, per esempio, per Adamo ed Eva non solo non si parla mai di una mela, ma non si dice nemmeno che vengano cacciati dal paradiso quando vengono scoperti a mangiare il frutto proibito. E, per fare un altro esempio, non viene mai detto che Caino è cattivo e Abele è buono. Il peccato che si consuma a Sodoma non è affatto quello di sodomia. Tanto che, per gli ebrei, si tratta della xenofobia. Esistono due interpretazioni diverse. La Bibbia è molto provocatoria».

Lei è credente? Ha qualche timore rispetto a come il libro potrà essere accolto? Da chi è già stato letto?
«No, non sono credente. Prima della stampa, il libro è stato letto da una persona ebrea che l’ha molto apprezzato, ma sono molto curioso di vedere come sarà accolto invece da lettori cristiani».

Scriverebbe un libro sul Corano?
«Mi piacerebbe. Vedremo».

A un autore come lei che mette insieme formazione tecnico-scientifi­ca (Mercadini è ingegnere, ndr) e letteraria non si può non fare la domanda del momento: pensa che l’AI, l’Intelligenza Arti­ficiale, potrà “rubare il lavoro” ad autori e scrittori?
«No, secondo me no. L’ho testata, riesce a scrivere termini come uno scolaretto. Non credo che potrà mai scrivere romanzi come Tolstoj, ma nemmeno che possa fare qualcosa di simile a quello che ho fatto io con la Bibbia. Forse potrà funzionare per scrivere ricette o riassunti dei libri. Ma credo che scrittori e poeti non abbiano proprio nulla da temere».

Sta dicendo che la creatività sarà sempre fuori dalla portata delle macchine?
«Creatività è un termine vago, di certo l’AI non sa, non ha coscienza, non capisce quello che le scriviamo e soprattutto non capisce quello che lei scrive a noi, per lei le parole non hanno un signi­ficato. L’AI non ha esperienza di vita, non ha nulla da raccontare. Non ha l’inconscio, non può fare quello che fa davvero uno scrittore. Elabora stringhe, scrive testi a partire da testi che ha già vagliato, secondo combinazioni e automatismi».

Lei è stato un anticipatore pubblicando video su YouTube. Come vede social come TikTok, che stanno avendo un ruolo anche per esempio nella diffusione di libri tra i ragazzi?
«Ho usato Youtube per farmi conoscere. Prima, la mia fama non andava oltre la provincia di Forlì-Cesena, non copriva nemmeno tutta la Romagna! Per me è stato quindi uno strumento. Non ho una grande confi­denza con TikTok perché ha bisogno di contenuti molto veloci, mentre io ho bisogno di parlare e articolare. Voglio portare persone a teatro o convincerle a leggere libri, non è che si può parlare a un pubblico che non sa tenere l’attenzione più di tre minuti, se poi viene a teatro ­finisce per annoiarsi mortalmente».

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