mercoledì
10 Giugno 2026

Simona Ventura, Orietta Berti e Gerry Scotti intervistati al museo da Gene Gnocchi

Dal 29 giugno aperitivi con personaggi dello spettacolo al Museo delle Ceramiche

Simona Ventura

Dal 29 giugno parte al Mic – Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza una serie di aperitivi-interviste condotti dal comico Gene Gnocchi, faentino d’adozione.

Protagonisti saranno personaggi pubblici del mondo dello spettacolo, all’interno del cortile del museo. Si parte con la celebre presentatrice Simona Ventura per proseguire il 6 luglio con Orietta Berti e il 13 con Gerry Scotti.

«Quello che vorrei portare sul palco di “AperiGene” – commenta il comico – è la convivialità che, di solito, caratterizza gli incontri tra amici di vecchia data».

Saranno interviste non convenzionali. «Anche il pubblico potrà partecipare con domande ed interventi» – spiega ancora lo stesso Gene Gnocchi.

Gli appuntamenti sono finalizzati anche alla valorizzazione del patrimonio del Mic. Gli spettatori con il biglietto potranno partecipare a una visita guidata organizzata prima dello spettacolo.

L’appuntamento è dalle 19.30. Ma a partire dalle 18.30 ci sarà la possibilità di degustare un bicchiere di vino offerto da Caviro. I biglietti sono acquistabili esclusivamente in prevendita a questo link: https://www.micfaenza.org/events/category/spettacolo/

Parte dell’incasso sarà devoluto a favore delle persone colpite dall’alluvione. Informazioni: 0546 697311, info@micfaenza.org.

Mille pasti e antiparassitari per cani e gatti delle zone alluvionate

L’intervento della fonazione Cave Canem, anche per garantire il diritto all’assistenza veterinaria

Istituito fin dai primi momenti dell’emergenza, il fondo dedicato da Fondazione Cave Canem sta dando i suoi primi risultati. Mille sono i pasti e antiparassitari utili a garantire la copertura per tutto il periodo estivo a cani e gatti delle zone maggiormente colpite dalle recenti alluvioni in Emilia Romagna.

La non profit romana, attiva in tutta Italia con progetti di tutela degli animali e di inclusione e riscatto sociale, si è attivata immediatamente per definire con il Comune di Lugo le operazioni prioritarie da affrontare sul campo.

Con il supporto della Protezione Civile e dell’Azienda Sanitaria Locale i professionisti di Fondazione Cave Canem sono intervenuti sul campo per garantire il diritto all’assistenza veterinaria per tutti gli ospiti a 4 zampe del canile e dell’infermeria felina di Bizzuno (Lugo), che ospitano 65 cani e 40 gatti, oltre a occuparsi di circa 1.000 gatti che compongono le colonie feline del territorio. Forniti anche 280 pasti energizzanti particolarmente utili ai gatti rimasti senza cibo per giorni perché costretti in punti isolati o arrampicati sugli alberi a causa dell’acqua.

La Fondazione ha inoltre fornito supporto ai cani afferenti ai nuclei familiari che abitano nei comuni di Lugo, Conselice, Sant’Agata sul Santerno e Bagnacavallo, ai quali sono stati consegnati i “kit a 4 zampe” contenenti antiparassitari, cibo di qualità e altri generi di prima necessità fondamentali a garantire l’igiene quotidiana laddove costretti a vivere in abitazioni parzialmente interessate dalla presenza di fango, acqua stagnante e detriti.

Per saperne di più e contribuire al progetto: https://fondazionecavecanem.org/progetti/emergenza-alluvione/

 

Ravenna, continua la lotta contro le zanzare post alluvione

Obbligatorio il trattamento larvicida per i privati, ecco dove e quando si possono ritirare

Gli allagamenti diffusi sul territorio hanno determinato un notevole aumento delle zanzare. Per farvi fronte è stato eseguito un piano straordinario di interventi adulticidi in ambito urbano, che ha coinvolto tutte le frazioni del territorio comunale esterne alla città di Ravenna.

Azimut ha provveduto alla completa ripetizione del secondo turno di interventi larvicidi (di otto totali previsti), eseguiti a calendario in tutte le oltre 73.000 pozzettature presenti in ambito pubblico nel territorio del comune di Ravenna.

Per la gestione dell’emergenza, inoltre, sono state installate trappole di cattura a Co2 in postazioni di riferimento, all’interno del territorio comunale, per eseguire attività di monitoraggio. Tale attività viene eseguita con cadenza bisettimanale dal Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore, campionando per ogni postazione il numero di zanzare catturate e la specie.

L’azione più efficace (e con la maggior compatibilità ambientale) per impedire il proliferare della zanzara continua ad essere quella preventiva svolta dai trattamenti antilarvali (i quali agiscono per impedire alle larve di diventare zanzare adulte). Il Comune di Ravenna e Azimut stanno lavorando per eseguire una lotta antilarvale più capillare e attenta possibile utilizzando prodotti microbiologici a bassissimo impatto ambientale (Bacillus Thuringiensis var. Israelensis), anche con l’ausilio di mezzi speciali e trattore agricolo, per trattare altresì quei focolai non raggiungibili con i veicoli operativi standard.

Da mercoledì 14 giugno, sono inoltre partiti i 14 monitoraggi settimanali sui lidi ravennati, al fine di disporre del maggior numero possibile di informazioni documentate.
Il risultato di tale attività sarà pubblicato con frequenza settimanale sul sito web Azimut S.p.A. alla sezione “difendiamoci dalle zanzare”: https://www.azimut-spa.it/ita/Servizi/Disinfestazione/Difendiamoci-dalle-zanzare

Qualunque intervento in ambito pubblico risulta tuttavia non esaustivo in ragione della vastità delle aree private.
Il Comune raccomanda pertanto alla cittadinanza «di eseguire un costante trattamento periodico delle proprie aree di competenza, ogni 15 giorni circa, utilizzando il prodotto larvicida distribuito gratuitamente, adottando comportamenti preventivi e consapevoli per l’eliminazione e il contenimento delle infestazioni di zanzare».

Il Comune ricorda che il trattamento larvicida nelle proprie aree private è obbligatorio e sono previsti controlli a campione. Per questa ragione è utile conservare un calendario con le date dei trattamenti eseguiti nelle aree private.

I prodotti antilarvali sono in distribuzione gratuita nelle seguenti sedi:

Uffici decentrati di Ravenna (via Maggiore 120 – 0544/482044, viale Berlinguer 11 – 0544/482815 e via Aquileia 13 – 0544/482323) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30, martedì e giovedì dalle 14 alle 17;
Ufficio decentrato di Sant’Alberto (via Cavedone 37 – 0544/485690) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30;
Ufficio decentrato di Mezzano (piazza della Repubblica 10 – 0544/485670) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30;
Ufficio decentrato di Piangipane (piazza XXII Giugno 6 – 0544/485750) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30;
Ufficio decentrato Roncalceci (via Sauro Babini 184 – 0544/485710) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30;
Ufficio decentrato di San Pietro in Vincoli (via Pistocchi 41/A – Tel. 0544/485771) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30;
Ufficio decentrato Castiglione (via Vittorio Veneto 21 – 0544/485731) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30;
Ufficio decentrato Del Mare (Largo Magnavacchi 5 – ex piazzale Marinai d’Italia 19, Marina di Ravenna – 0544/485790) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30.

Ha disturbato turisti e passanti in centro per mesi, Daspo urbano per un anno

Un uomo di 48 anni spesso ubriaco tra piazza del Popolo e zona dantesca: dopo tre violazioni dell’ordine di allontanamento per 48 ore è arrivato il provvedimento del questore

2018.10.20 Digos Espulsione Straniero[236348]Dopo aver disturbato turisti e passanti per alcuni mesi, ora per un uomo di 48 anni è arrivato il divieto di avvicinarsi al centro storico di Ravenna per un anno. È l’effetto di un provvedimento emesso dalla questura, il cosiddetto Daspo urbano che riprende i divieti di partecipazione agli eventi sportivi in caso di episodi violenti.

L’uomo di origine romena, noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti, era spesso in stato di ubriachezza e si aggirava soprattutto tra i tavolini dei bar in piazza del Popolo e la zona dantesca. Per tre volte il 48enne non ha rispettato un ordine di allontanamento per 48 ore dalle aree cittadine, notificato dalla polizia locale come previsto dal regolamento di polizia urbana.

Vista la reiterazione delle infrazioni, il questore Lucio Pennella ha firmato il Daspo.

Sul ponte mobile “strada sdrucciolevole”, mezzi “a passo d’uomo”: traffico in tilt

Continuano i disagi dopo la riapertura. In attesa di nuove verifiche

Strada sdrucciolevole. Procedere a passo d’uomo“. Si legge a Ravenna sui cartelli all’ingresso del ponte mobile sul canale Candiano, dopo che l’Autorità portuale – proprietaria dell’infrastruttura – aveva assicurato che i lavori sarebbero stati eseguiti a regola d’arte e i materiali risulterebbero conformi.

Per evitare nuovi incidenti – dopo quello avvenuto neanche due giorni dopo la riapertura al traffico e che ne aveva provocato una nuova interruzione – sono stati posizionati dossi artificiali per far rallentare i veicoli in transito.

Ma l’effetto combinato di segnaletica e dissuassori ha mandato nuovamente in tilt il traffico della zona, con code sia in via Trieste, sia in zona via dell’Industrie, finanche sul cavalcavia verso il quartiere San Giuseppe.

Diverse le segnalazioni sui social, dove ci si chiede se il ponte mobile sia stato effettivamente riaperto oppure no. La risposta, come detto, è “sì”: al momento è riaperto al traffico. Ma non si sa esattamente fino a quando, con Autorità Portuale che ha già annunciato una nuova chiusura per ulteriori verifiche.

I consiglieri comunali di Viva Ravenna, Filippo Donati e Nicola Grandi, hanno presentato un’interrogazione al sindaco, in qualità di responsabile della sicurezza della viabilità cittadina, perché verifichi che i dossi installati rispettino i requisiti di legge: «Da una prima lettura pare che il codice della strada non ne avrebbe consentito l’installazione». Contestualmente è stata inviata una Pec alla polizia municipale di Ravenna con la quale si chiede la medesima verifica.

«L’articolo 42 del Codice della Strada – dicono Donati e Grandi – dice che nei luoghi in cui vige un limite di velocità inferiore o uguale ai 50 km/h si possono adottare dossi artificiali ma solo su strade residenziali, parchi pubblici e privati, residence, ecc. mentre per il codice stesso e il relativo regolamento di attuazione all’articolo 179 sarebbe vietato l’impiego dei dossi sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali di veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento».

La guida di Ravenna che diventa una vera e propria gita grazie alle nuove tecnologie

La presentazione all’Oriani, con l’illustratrice italiana di Harry Potter

Domani, venerdì 16 giugno, alle 18 nell’ambito della mostra Dante Plus, alla biblioteca Oriani, verrà presentata “Le Guide di CodyTrip”  viaggio a Ravenna, la nuova collana, realizzata da Alessandro Bogliolo e Serena Riglietti.

CodyTrip è un’avventura coinvolgente, un’esperienza formativa da vivere con la propria classe e la propria famiglia alla scoperta di luoghi, tradizioni, persone e saperi. CodyTrip usa in modo originale e semplice le tecnologie digitali e l’immaginazione per colmare le distanze e permettere a tutti di partecipare attivamente, interagendo in diretta con i propri compagni di viaggio e con il professor Alessandro Bogliolo, che guida le attività e “la gita”.
Saranno presenti gli autori.
Serena Riglietti è l’illustratrice della versione italiana dei libri di Harry Potter.

Riparte anche a Lugo la stagione estiva di cinema

Oltre settanta serate di proiezioni da giovedì 15 giugno all’Arena del Carmine

Chiostro Del CarmineRiparte da giovedì 15 giugno a Lugo la rassegna cinematografica estiva organizzata dal circuito Cinemaincentro, in collaborazione con il Comune, che anche quest’estate proporrà oltre settanta serate al chiostro del Carmine.

A QUESTO LINK IL PROGRAMMA COMPLETO

Anche in questa stagione un ruolo centrale sarà attribuito agli ospiti: protagonisti del mondo della produzione cinematografica che, grazie alla collaborazione con Fice (Federazione italiana cinema d’essai) incontreranno il pubblico all’interno di serate evento.

Una novità dell’estate 2023 sarà la campagna Cinema Revolution, a cui l’arena aderirà, che prevede per tutta l’estate l’ingresso a 3,50 euro a tutte le proiezioni di film italiani ed europei.

Al Mar un grande omaggio al fumetto con le mostre della Coconino Press

Da Pazienza a Kamimura Kazuo, oltre 800 tavole al museo di Ravenna dal 15 giugno al 30 luglio

Sarà un’estate di ripartenza all’insegna dell’arte e della cultura. È quello che si augurano gli organizzatori di Coconino Fest, che torna a Ravenna con una seconda edizione. Gli eventi, organizzati dalla casa editrice Coconino Press di Bologna in collaborazione con il Comune di Ravenna, vedono quest’anno il loro cuore pulsante nel Mar, che ospiterà nelle sue sale dal 15 giugno al 30 luglio ben 8 mostre di autori del fumetto, dai più noti – come Andrea Pazienza, Paolo Bacilieri, Manuele Fior, Tuono Pettinato e Kamimura Kazuo – agli esordienti BeneDì, Rambo Pavone e Silvia Righetti, per un totale di più di 800 tavole.

«Il MAR per noi è una scommessa vinta» – dichiara orgogliosamente Ilaria Bonaccorsi Gardini, amministratore delegato di Coconino Press, che considera la mostra «un momento di grande rilancio emotivo» in una città come Ravenna che «trasmette un senso di casa». Tanti, in realtà, i dubbi iniziali sulla realizzazione di questa seconda edizione, dovuti principalmente al disastro dell’alluvione. La decisione, alla fine, è stata quella di proseguire per trasmettere un segnale di ripartenza e fiducia all’insegna dell’arte e della cultura, impegnandosi al contempo nella ricostruzione con un’iniziativa solidale: gli incassi del bookshop del Mar nei primi tre giorni della mostra saranno infatti devoluti alla Biblioteca Manfrediana di Faenza e ad altre realtà culturali attive nel territorio romagnolo.

La mostra Love Comics sancisce «l’ingresso di una nuova arte nei musei», continua Bonaccorsi.

Al suo interno i visitatori potranno osservare da vicino le tavole originali di opere quali Gli ultimi giorni di Pompeo di Andrea Pazienza, artista celebrato nel trentacinquesimo anniversario della sua scomparsa, Hypericon di Manuele Fior, BACGSP (Basta a ciascun giorno la sua pena) di Paolo Bacilieri, biografia di Piero Manzoni ancora in fase di lavorazione, e Love di Kamimura Kazuo, le cui tavole, arrivate direttamente dal Giappone, sono esposte a Ravenna in prima mondiale assoluta.

La mostra è concepita come «un viaggio nel tempo e nello spazio» dalla Bologna di Pazienza al Giappone di Kamimura e dai grandi maestri ai giovani autori emergenti che si incontrano su un terreno comune quale è la “nona arte”, qui valorizzata nella sua componente tecnico-visiva.

C’è però un ulteriore aspetto che caratterizza il fumetto, ovvero la sua natura transmediale. Ecco allora che, in apertura della mostra, si darà spazio a un dialogo tra arte, musica, cinema e letteratura con un festival dedicato. Dal 15 al 18 giugno il Mar, la Rocca Brancaleone e il bagno Hana-Bi ospiteranno il Coconino Fest.

Per venerdì 16 giugno sono previsti due incontri per omaggiare Andrea Pazienza nell’anniversario della sua morte, tra cui un reading realizzato da Emidio Clementi, leader della band Massimo Volume. Sabato 17 giugno alle 17 Paolo Bacilieri e Roberto Cantagalli, direttore del Mar, parleranno dell’ultima opera dell’artista incentrata su Piero Manzoni. Seguono un incontro alle 18 su Kamimura Kazuo, l’evento sportivo “Krazy for football” allo Stadio Mattei del Villaggio Anic (ore 19.45) e dalle 22 il Coconino Krazy Party all’Hana-bi, con musica dal vivo e un live painting degli artisti Rambo Pavone, Silvia Righetti e Alice Milani che dipingeranno le saracinesche dello stabilimento.

Il Coconino Fest si chiuderà domenica 18 giugno alle 21.30 con la proiezione del film Pantafa di Emanuele Scaringi alla Rocca Brancaleone, pellicola che ha ispirato il graphic novel Malanotte di Marco Taddei e La Came. All’evento saranno presenti l’attrice Kasia Smutniak e il produttore Domenico Procacci.

Morì sul lavoro, sindacati parti civili al processo contro Marcegaglia e Cofari

L’incidente nel 2021: il 63enne Hysa Bujar rimase schiacciato da un coil di acciaio mentre manovrava un carroponte. Prossima udienza il 5 ottobre

Incidente Gru MarcegagliaNel processo in tribunale a Ravenna contro i vertici delle aziende Marcegaglia e Cofari, per la morte di un operaio in un incidente sul lavoro nello stabilimento di via Baiona nel 2021, i sindacati confederali saranno ammessi come parte civile. Così ha deciso il giudice per l’udienza preliminare Corrado Schiaretti nell’udienza del 10 giugno. La prossima udienza è fissata per il 5 ottobre. I sindacati coinvolti sono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, assistiti rispettivamente dall’avvocata Ilaria Morigi e dagli avvocati Giuseppe Fortino e Claudio Cardia.

Il fatto: ecco come è morto Hysa Bujar

La mattina del 15 luglio del 2021 al Centro servizi dello stabilimento Marcegaglia di Ravenna perse la vita il 63enne Hysa Bujar, schiacciato da un coil mentre manovrava un carroponte. L’uomo era un dipendente della Cofari che lavora con un appalto di Marcegaglia. «Dalla perizia disposta dal pubblico ministero – affermano i sindacati – emergono le evidenti responsabilità delle aziende. I legali del sindacato si adopereranno per supportare in ogni modo le tesi della pubblica accusa, affinché emergano le responsabilità della morte Hysa».

È intenzione del sindacato Cgil, se le norme e le scelte processuali degli imputati di parte datoriale lo consentiranno, costituirsi parte civile in tutti i processi per infortuni che comportino lesioni gravi o la morte del lavoratore. «Auspichiamo che in tutti i casi di gravi infortuni sul lavoro trovi applicazione la Legge 231 del 2001 che prevede che le società rispondano in caso di lesioni gravi o morte derivate dalla mancata osservanza delle norme per la prevenzione degli infortuni».

Cisalfa: 500mila euro di danni per gli allagamenti, riapertura prevista il 29 giugno

Il negozio di abbigliamento e attrezzature sportive in via Faentina intanto ha fatto una donazione di 200mila euro alla Provincia di Ravenna

L'area alle porte di Ravenna dove sorge Cisalfa nei giorni post allagamentiIl negozio Cisalfa di Ravenna in via Faentina, punto vendita di abbigliamento e attrezzature sportive, ha subito danni per circa mezzo milione di euro a causa degli allagamenti che hanno riguardato la frazione di Fornace Zarattini e le aree a ridosso del canale Magni. L’azienda punta a riaprire le porte dal 29 giugno. Le informazioni sono rese note da Stefano Pochetti, presidente del gruppo Cisalfa.

«Il negozio di via Faentina ha subito importanti danni. Lo store era adeguatamente assicurato per affrontare anche situazioni di emergenza come questa e siamo attualmente in fase di valutazione dei massimali e delle franchigie previste. Stiamo lavorando anche per garantire il recupero di quanti più prodotti risultino ancora idonei e per ripristinare al più presto il negozio nella sua piena funzionalità».

Intanto Cisalfa scende in campo a supporto della comunità ravennate. Attraverso una donazione di duecentomila euro alla Provincia, approvata tramite delibera del consiglio di amministrazione il 26 maggio, Cisalfa ha scelto di offrire un aiuto concreto alle istituzioni e alla popolazione.

Cisalfa è un gruppo italiano fondato nel 1988 che sviluppa, produce e rivende prodotti di abbigliamento, calzature e attrezzature sportive in più di 155 punti vendita in Italia con oltre tremila dipendenti.

I vestiti macchiati dell’alluvione diventano pezzi unici: vendita di beneficenza

Nel weekend agli Archivi Mazzini di  Massa Lombarda. Il ricavato per le scuole di Sant’Agata, Fruges e Conselice

Sabato 17 e domenica 18 giugno la moda incontra la beneficenza. A un mese esatto dall’alluvione, gli Archivi di ricerca Mazzini di Massa Lombarda presentano «S-Macchiati»: una speciale vendita di capi il cui ricavato andrà devoluto interamente alle strutture scolastiche di Sant’Agata sul Santerno, Fruges e Conselice, comunità duramente colpite.

In entrambe le date, dalle 9 alle 19 all’esterno di uno degli hub degli Archivi Mazzini, in via Castelletto 108 a Massa Lombarda, sarà possibile scegliere tra una selezione di capi vintage che potranno spaziare dal mondo militare all’abbigliamento da lavoro, dallo streetwear alle magliette iconiche degli anni ’90, oltre a pezzi inglesi e americani dei decenni scorsi, divisi tra camicie, giubbotti e giacche.

L’idea che ha dato il nome all’evento nasce dalle conseguenze che la furia dell’acqua ha lasciato sui vestiti del negozio Mazzini in via Baracca a Lugo, una delle tante strade del centro finite completamente allagate. Danni ingenti che ora sono diventati un’opportunità per contribuire ad aiutare gli alluvionati del territorio.

«I vestiti del negozio erano tutti cartellinati – spiega Attilio Mazzini – e il contatto prolungato con l’acqua ne ha trasferito la sagoma e i colori sui tessuti. Una macchia che non permette più di venderli, però l’effetto ottenuto è talmente bello che abbiamo pensato a come ribaltare quel disastro in un tocco di unicità. La stampa smacchiata su quei capi non è infatti replicabile e quindi li rende tutti pezzi unici e oggi è la storia che c’è dietro a rendere emozionante possederne e indossarne uno. È come se fosse rimasta un’impronta, una traccia indelebile di ciò che ha devastato il nostro territorio. A questi abbiamo aggiunto altri nostri capi che nella loro “vita precedente” sono stati comunque smacchiati, lavati e igienizzati».

«Questo tragico evento ha creato un impatto fortissimo nella nostra società – ha aggiunto la figlia Benedetta -. È nata una forte condivisione e collaborazione di aiuti nei più svariati modi. In molti abbiamo indossato abiti sporchi e usurati con la stessa fierezza e orgoglio di chi sfila ad una elegante serata di gala. Si è diffuso un senso di appartenenza che da tempo non si osservava e che si è sviluppato in tutte le comunità colpite e non. La macchia è divenuta simbolo di partecipazione e aiuto, la macchia è stata sdoganata. Per questo ‘S-Macchiati’ vuole essere emblema del concedersi un capo vissuto che porta tracce di storie, momenti ed emozioni».

Il ministro: «L’esame di Maturità semplificato l’ha richiesto il sindaco De Pascale»

Valditara sottolinea come la decisione sia stata presa dopo le segnalazioni dei territori. Morrone (Lega): «Basta polemiche»

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«La deroga alla normativa che regola l’esame di maturità è stata considerata necessaria dall’Ufficio scolastico regionale in seguito all’emergenza alluvione, così come era accaduto dopo il terremoto in Emilia e a L’Aquila. Di qui, la decisione di prevedere l’esame con la sola prova orale che ho puntualmente comunicato il 7 giugno scorso in Cabina di regia dove erano presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna e i presidenti delle Province interessate. La richiesta in particolare era arrivata al ministero dal presidente della Provincia e sindaco di Ravenna Michele De Pascale che aveva sollecitato la predisposizione di un esame semplificato già il 5 giugno, preoccupato per gli studenti che avevano perso tutto durante l’alluvione. Ma la medesima istanza mi è arrivata anche da altri territori colpiti e da associazioni studentesche».

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, durante la breve visita in Romagna accompagnato dal parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, chiarisce le motivazioni che hanno determinato la decisione di prevedere un esame semplificato in Romagna.

Due le tappe toccate dal ministro, a Lugo ha visitato il Polo Tecnico Professionale Marconi-Compagnone, a Forlì l’Istituto Comprensivo n.5 Tina Gori al Quartiere Romiti pesantemente danneggiato dall’alluvione.

«Spero che da oggi si plachi anche la polemica pretestuosa sull’esame orale – ha commentato Morrone a margine della visita – alimentata con evidente strumentalità da certi esponenti del Pd e della sinistra, compresi docenti e studenti di area, in particolare a Cesena. Può darsi che non fossero stati messi al corrente che la richiesta dell’esame semplificato era arrivata non solo in tempi utili, ma addirittura da De Pascale. E forse il sindaco e presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca, che domenica, sulla stampa locale, ha parlato di ‘tempistica un po’ goffa e tardiva’ e che la decisione non avrebbe ‘il pregio né dell’immediatezza, né dell’attenta riflessione e della condivisione’, era disattento quando il provvedimento è stato comunicato tempestivamente in Cabina di regia e dietro richiesta di un suo collega».

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