Confermata anche per la giornata di domani (mercoledì 24 maggio) la sospensione a Ravenna dell’attività didattica per le scuole superiori. Si sta facendo di tutto per prevederne la riapertura nella giornata di giovedì 25, ma questo potrà essere confermato soltanto nella giornata di domani in quanto dipende da come evolveranno le condizioni della viabilità.
Riapre invece a partire da domani, mercoledì 24 maggio, la scuola primaria a Roncalceci (scuola elementare Martiri del Montone). La scuola dell’infanzia e sezione primavera Fism Madonna della Fiducia è in zona inaccessibile, pertanto si conferma la chiusura. Rimane confermata la chiusura anche del centro di aggregazione giovanile Valtorto.
Saranno aperti dalla giornata di domani i centri diurni per anziani e disabili e i centri socio – occupazionali, ad eccezione del centro diurno Garibaldi, che ospita persone evacuate, e del centro socio occupazionale di Sant’Antonio che si trova in zona rossa.
“Pasta e sorrisi” per i volontari e i cittadini alluvionati di Fornace Zarattini, alle porte di Ravenna, dove ancora l’acqua non ha abbandonato le abitazioni.
L’iniziativa è andata in scena al circolo dei Buongustai, dove noti cuochi ravennati dell’associazione Ravenna Food, emanazione locale di Chef to Chef, hanno servito, con l’aiuto di volontari, un piatto di pasta a circa duecento persone, tra cittadini colpiti dall’alluvione e ancora impegnati a liberare la propria casa, volontari e forze dell’ordine.
Cittadini che hanno apprezzato in particolare la professionalità degli chef, al lavoro con regolare giacca, come al ristorante, proprio per dare all’iniziativa la rilevanza che meritava.
I cuochi dell’associazione si alterneranno nei prossimi giorni, in base ai propri impegni, per dare continuità all’iniziativa a Fornace o in altri luoghi alluvionati del territorio.
Rossa per criticità idraulica. Il sindaco di Ravenna: «Evitare spostamenti non necessari»
L’ex mulino di San Lorenzo di Lugo distrutto dalla piena del fiume Santerno che ha rotto l’argine
Dalla mezzanotte di oggi, martedì 23 maggio, alla mezzanotte di domani, mercoledì 24, sarà attiva nel territorio della provincia di Ravenna l’allerta meteo numero 69 emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna. L’allerta è rossa per criticità idraulica in buona parte della provincia (comune di Ravenna compreso), gialla per criticità idrogeologica e temporali.
Fino alla mezzanotte di oggi rimane in vigore l’allerta 68 emessa ieri, rossa per criticità idraulica e gialla per criticità idrogeologica.
Dal pomeriggio di domani, mercoledì 24 maggio – si legge nell’allerta – sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali anche forti, più probabili sulle zone di pianura, con possibili effetti e danni associati, che potrebbero generare modesti innalzamenti dei livelli idrometrici nei tratti montani dei corsi d’acqua, critici per le zone ancora interessate da dissesti idraulici causati dalle piene precedenti.
Permarranno condizioni di criticità idraulica rossa anche nella pianura ravennate e forlivese, per la difficoltà di smaltimento delle acque esondate dai corsi d’acqua, che gravano sul reticolo secondario e di bonifica.
«Permangono – dichiara il sindaco Michele de Pascale – sul nostro territorio condizioni di grande gravità. L’appello è quello di seguire sempre le indicazioni sulle evacuazioni e sui rientri, prestare la massima attenzione ed evitare il più possibile gli spostamenti non necessari, di stare lontani dagli argini dei fiumi e dalle zone allagabili, di non accedere ai capanni e ai sottopassi se allagati; in caso di allagamenti non accedere a locali interrati e recarsi ai piani più alti. Si raccomanda inoltre di fissare gli oggetti sensibili agli effetti della pioggia, della grandine e del vento o suscettibili di essere danneggiati».
Allagata la metà dell’intero comune, coinvolte 1.514 famiglie
Foto da Conselice pubblicata da Emilia Romagna Meteo
Anche i numeri confermano l’estensione della calamità che si è abbattuta la scorsa settimana in particolare su Conselice. Sono oltre 3mila gli ettari del territorio comunale finiti sott’acqua nel corso dell’emergenza che ha visto l’esondazione dei fiumi Sillaro (per la seconda volta) e Santerno. Una situazione devastante, che ha coinvolto 1.514 famiglie, ovvero un terzo dei nuclei familiari di tutto il territorio comunale.
A livello di estensione territoriale, sono 3.136 gli ettari allagati, pari a circa la metà dell’intero Comune di Conselice e 222 gli sfollati attuali (a oggi, 23 maggio) che sono stati accolti nei centri di accoglienza di Conselice e Argenta.
Nella giornata di oggi verranno consegnati a cura del sistema di Protezione civile circa 800 pasti sia a domicilio che alla scuola media di Conselice.
Per fornire informazioni ai cittadini è stato allestito un punto informativo in piazza Foresti, vicino alla chiesa, accanto all’Unità Comando Locale dei Vigili del fuoco, mentre un’altra postazione è stata aperta nella frazione di Lavezzola.
«Per quanto riguarda la situazione idraulica – spiega la sindaca di Conselice Paola Pula – posso confermare con sollievo che ormai da diverse ore sono state chiuse le rotture che si erano verificate sui fiumi Sillaro e Santerno. Resta tuttavia ancora molto critica la situazione del deflusso delle acque in particolare sul canale Destra Reno: il sistema idraulico del territorio resta estremamente delicato e l’acqua continuerà a scendere lentamente».
Grande attenzione in queste ore anche alle condizioni igienico-sanitarie, soprattutto nelle aree ancora invase dall’acqua, che ristagna ormai da giorni e non è pulita: dal Comune e da Ausl arriva la raccomandazione di non camminare a piedi nudi nell’acqua di proteggere adeguatamente la pelle dal contatto con l’acqua, anche con l’utilizzo di guanti e dispositivi di protezione individuale. Allo stesso modo è necessario evitare che i bambini giochino nelle aree allagate.
Nelle aree asciutte o accessibili dai mezzi, a partire dalle prossime ore Hera ripartirà con la raccolta ordinaria dei rifiuti.
«Faccio un appello – conclude la sindaca Pula – alle famiglie di anziani e fragili, affinché si mettano in contatto con nostro Centro operativo comunale di Protezione civile al numero 0545.986952 per consentire l’evacuazione di tali persone, che saranno accolte fino a cessata emergenza in strutture idonee».
La donna è stata colpita per sbaglio da un ragazzo: prognosi di 30 giorni con distacco della retina e naso e mascella rotti
Fornace Zarattini nel pomeriggio del 19 maggio. La duna di terra costruita su via Faentina a ridosso del canale Magni (Les Bompart Produzioni)
Una prognosi di 30 giorni per il distacco della retina e la rottura di naso, zigomo e mascella. A finire in ospedale è stata una donna di 60 anni colpita per errore da un ragazzo (poi denunciato) nella Fornace Zarattini allagata di questi giorni.
Il giovane, con un ruolo di responsabilità all’interno del comitato cittadino, avrebbe colpito la donna per sbaglio, come raccontano alcuni testimoni, tra cui la figlia, sui social. Il suo obiettivo era infatti dare una testata a un uomo, che si è scansato. Il colpo è quindi andato a segno sulla 60enne.
La lite è scaturita a quanto pare per un panino, o comunque per una polemica legata ai viveri, da suddividere tra i residenti in questi giorni drammatici dell’alluvione.
Della notizia ne scrivono con ulteriori dettagli i quotidiani in edicola oggi, 23 maggio.
Professionisti presenti in tutti i centri di accoglienza, attivato un numero verde da contattare in caso di bisogno
In regione una squadra di 123 psicologi al lavoro per fornire assistenza e supporto alle personecolpite dall’alluvione. Professionisti provenienti da tutta l’Emilia-Romagna, con una competenza e una formazione specifica nella gestione dell’emergenza.
Sono presenti in tutti i centri di accoglienza allestiti sul territorio e sono a disposizione non solo di chi ha dovuto abbandonare la propria casa ma di tutti coloro che ne hanno bisogno.
Il servizio sanitario regionale già dai primi giorni dell’emergenza ha messo a disposizione un team di professionisti soprattutto per la gestione dei casi più critici, come i traumi legati alla perdita di una persona cara o all’abbandono della propria abitazione, ma ora è pronto a rendere il servizio diffuso e strutturato.
Da lunedì 22 maggio, i 123 psicologi sono disponibili in tutte le aree della Romagna colpite dall’alluvione. I cittadini che ne hanno bisogno possono telefonare al numero verde 800024662 attivato dalla Regione per rispondere tutti i giorni, dalle 8 alle 20, ai quesiti e ai bisogni legati all’emergenza: saranno gli operatori a mettere in contatto i cittadini con gli psicologi.
Il servizio, coordinato dall’assessorato regionale alle politiche per la salute, è reso possibile anche grazie agli psicologi delle aziende sanitarie e alle associazioni. Da un punto di vista organizzativo, sono le stesse Ausl della zona di emergenza ad intercettare i bisogni di supporto psicologico e a segnalarli all’assessorato, che provvede quindi ad individuare lo psicologo da inviare sul territorio indicato per quella specifica richiesta.
Nei centri di ospitalità viene predisposta una specifica area dedicata all’accoglienza, informazione e supporto per il lavoro degli psicologi con la popolazione colpita, che può rivolgersi al centro autonomamente, inviata da medici curanti o dopo il contatto con il numero verde regionale.
Riapre al pubblico il Mic, Museo internazionale della ceramica di Faenza,a partire da martedì 23 maggio.
Il museo faentino è stato risparmiato dall’alluvione e riprende la sua attività nei consueti orari di apertura: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 19.
Confermate anche le attività per le famiglie di domenica 28 maggio, dedicate ai bambini da 2 a 4 anni. Due laboratori di manipolazione guidata, uno alle 10.30 e uno alle 16.30 dove i genitori insieme ai propri figli possono esplorare l’argilla.
Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0546 697311 oppure scrivere a info@micfaenza.org.
Cittadini esaperati, le strade del paese ancora sommerse, il video messaggio di Paola Pula: «L’unico collettore che porta via acqua è il Destro Reno ma è in piena e ha gli argini deboli»
Conselice resterà allagata per altri dieci giorni. È la previsione fatta dalla sindaca Paola Pula in un video messaggio pubblicato sulla pagina Facebook del Comune nella serata di oggi, 22 maggio.
La prima cittadina spiega così i tempi: «Non dipendono dalle forze in campo. L’unico collettore che può portare via le acque da Conselice è il canale Destra Reno che vive una situazione delicata per gli argini e ha livelli alti perché raccoglie le acque di territori a monte».
Il comune di diecimila abitanti è stato sommerso dalle acque delle rotte dei fiumi Sillaro e Santerno, il primo ha rotto per la seconda volta dopo l’evento di inizio maggio. «Non eravamo pronti per una catastrofe del genere, nessuno lo era, nemmeno in città più grandi».
In corso le opere di consolidamento necessarie prima di poter avviare il pompaggio delle acque con idrovore
La rottura dell’argine del canale Destra Reno a Conselice
La situazione più critica in Bassa Romagna, in conseguenza delle alluvioni dei giorni scorsi, al momento si registra nel comune di Conselice, dove l’acqua ancora non è defluita. Sono in corso i lavori di consolidamento dell’argine del canale Destra Reno e sarà ulteriormente rafforzata la stazione di pompaggio in località Botte Santerno a Villa Pianta, oltre all’altra stazione di pompaggio temporanea realizzata in prossimità del Reno. Stante la delicata situazione degli argini, non è possibile pensare di far partire un’azione di pompaggio fino a quando gli argini non saranno consolidati. Di conseguenza il deflusso dell’acqua sarà inevitabilmente lento.
Per l’accoglienza della popolazione sono in funzione i centri di Conselice e Argenta. Per ogni informazione e comunicazione relativa all’emergenza il numero del Coc è 0545 986952 e già nelle prossime ore verrà aperto l’ufficio Urp con orari straordinari per consentire ai cittadini di trovare le prime risposte alle loro necessità.
La situazione allagamenti è invece ulteriormente migliorata nella zona artigianale di Bagnacavallo. In mattinata si sono verificate delle difficoltà con l’approvvigionamento di acqua e il Comune ha attivato Hera che sta verificando la situazione. Sono iniziate le prime operazioni di pompaggio delle acque nella rete scolante coordinate dal Consorzio di bonifica della Romagna occidentale nella zona di Villanova di Bagnacavallo, dove ci sono ancora criticità, ma i livelli di acqua si stanno abbassando a partire dalle vie Cogollo e Aguta.
A Lugo situazione diversificata sul territorio: in centro storico la situazione è in via di miglioramento e sono in corso gli interventi conclusivi di svuotamento dell’acqua (cantine e interrati). Acqua presente invece ancora in alcune zone delle frazioni di San Lorenzo, Ca di Lugo, Chiesanuova, Voltana, Belricetto, Villa San Martino, Zagonara. La Protezione civile sta coordinando gli interventi di soccorso delle famiglie più in difficoltà, mentre per il deflusso dell’acqua si attende la risoluzione dei problemi in destra Reno nel territorio conselicese.
L’Unione dei Comune invita i volontari a non raggiungere il territorio della Bassa Romagna di propria iniziativa, ma di utilizzare l’apposito modulo di registrazione online: in questo modo è possibile dare la propria disponibilità solo nei luoghi interessati da necessità effettive, evitando intralci alle operazioni in corso.
Allo stesso modo, si segnala di non inviare cibo, vestiario o altri beni di prima necessità: chiunque fosse interessato ad aiutare il paese, è invitato a farlo attraverso la raccolta fondi disponibile a questo link. In questo modo si potrà dare un contributo concreto alla ricostruzione.
Una coppia e un minorenne sono stati fermati dal proprietario di casa ma si sono divincolati e sono scappati
Si sono avvicinati a una casa danneggiata dall’alluvione a Castel Bolognese e si sono allontanati dopo aver rubato alcuni oggetti domestici lasciati all’esterno durante le operazioni di pulizia. Quando il padrone di casa lì ha raggiunti si sono divincolati con violenza e sono fuggiti. Tre stranieri, una coppia e un minorenne, sono stati denunciati per rapina nella serata del 20 maggio.
Le ricerche intraprese dai carabinieri della stazione locale su richiesta della vittima del furto hanno permesso di rintracciare gli autori che, dopo le formalità di rito, essendo ormai trascorsa la flagranza di reato, venivano denunciati a piede libero.
I carabinieri invitano la popolazione a diffidare di persone che con stratagemmi vari chiedono di entrare all’interno di abitazioni o richiedono denaro per i più svariati motivi, riferendo con le medesime modalità tali circostanze agli organi di polizia, per le opportune verifiche.
Ecco il calendario della riapertura delle scuole a Faenza e nei comuni dell’Unione della Romagna faentina, chiuse da una settimana a causa dell’alluvione che ha colpito il territorio.
A Faenza martedì 23 maggio riapriranno i centri di formazione professionale, mercoledì 24 maggio gli asili e le scuole elementari e medie. Da confermare la data di apertura delle scuole secondarie di secondo grado, per le quali verranno dati aggiornamenti nella giornata di martedì.
Il 23 maggio le attività nelle scuole sono sospese per permettere il rientro del personale ai fini della riorganizzazione necessaria alla ripresa.
A Brisighella e Castel Bolognese le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse fino a mercoledì 24 compreso, a Casola Valsenio e Solarolo fino a sabato 27 compreso.
A Riolo Terme scuole chiuse fino a martedì 23 compreso, mercoledì 24 riapriranno i nidi, le scuole materne, le elementari e le medie. Giovedì 25 aprirà anche l’Istituto Alberghiero.
I dipendenti hanno ripulito la struttura e attivato un generatore di elettricità per garantire il servizio ai cittadini
Un gruppo di dipendenti all’interno della farmacia 6 di Fornace Zarattini, al termine dei lavori di ripulitura
Riapre la farmacia comunale 6 a Fornace Zarattini, allagata dall’alluvione che ha colpito il territorio nei giorni scorsi.
La ripresa è stata possibile grazie ad un gruppo di dipendenti che nella giornata di oggi, lunedì 22 maggio, ha ripulito la farmacia, spostato il materiale danneggiato e attivato un generatore di elettricità.
In questi giorni i dipendenti si sono adoperati per non interrompere il servizio e continuare a mettersi a disposizione della cittadinanza: quelli disponibili si sono distribuiti nelle varie farmacie per aprirle anche con personale ridotto e il magazzino ha organizzato staffette per consegnare i farmaci a quelle che erano aperte, ma irraggiungibili a causa della chiusura delle strade.
«La nostra gratitudine va ai nostri colleghi – afferma Bruna Baldassarri, presidente di Ravenna Farmacie – che si sono messi a disposizione della comunità. Voglio cogliere questa occasione per ringraziare anche tutti i volontari e tutte le istituzioni che si sono prodigate per fare rete in questo difficile momento, limitando enormemente i disagi che molti stanno affrontando».