La Lega Nord chiede un referendum per l’autonomia della Romagna dall’Emilia

Il Carroccio: «La questione dell’indipendenza va risolta democraticamente con un voto». Bonaccini: «Divisi saremmo più deboli»

Trasmissione "L'ultima Parola"

La Lega Nord torna alla carica e chiede un referendum popolare per la costituzione della regione Romagna. I consiglieri del Carroccio in Regione presentano una risoluzione in cui impegnano l’esecutivo regionale a indire un secondo referendum consultivo, rivolto ai soli elettori delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e dei comuni del Circondario imolese (Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Dozza, Fontanelice, Imola e Mordano), per esprimere il proprio voto sulla costituzione di una “entità regionale autonoma denominata Regione Romagna, con propria Assemblea regionale e un proprio governatore, senza ulteriori costi per la finanza pubblica”.

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Le motivazioni della Lega. Il gruppo consiliare chiede anche un referendum per far diventare l’Emilia-Romagna una regione autonoma, parlando di una «dimensione economico-produttiva e sociale» che è « un oggettivo elemento di “diversità” dell’Emilia e della Romagna». La questione quindi è «matura» per essere posta. Tale è anche « l’opportunità̀ di risolvere democraticamente con un voto dei soli territori romagnoli la questione dell’autodeterminazione di quei territori per giungere a una piena autonomia regionale. E’ evidente – concludono – che l’espressione favorevole della popolazione regionale su entrambi i quesiti è condizione ritenuta indispensabile e necessaria per l’assunzione di un provvedimento specifico dell’Assemblea che richieda l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle materie individuate dalla stessa Assemblea»

Pini rilancia, Bonaccini stoppa. Il deputato  forlivese della Lega Gianluca Pini aveva già annunciato stamane la proposta sulle pagine del Resto del Carlino ma l’idea è subito bocciata da Stefano Bonaccini, presidente della Regione.  «Leggo che la Lega – scrive Bonaccini su Facebook – vuole un referendum per separare l’Emilia dalla Romagna. Hanno gettato la maschera. Siamo la prima Regione per crescita del Paese e quella con il maggior tasso di occupazione. Separati saremmo tutti più deboli, mentre la nostra forza sono le eccellenze da Piacenza a Rimini. Quella della Lega è una proposta irresponsabile. Altro che autonomia». La replica del leghista non si fa attendere:  «Prendo atto che a Bonaccini la democrazia del voto popolare dà fastidio – replica Pini – o ancora peggio fa paura. L’autonomia dei nostri territori non passa dalla sua segreteria di partito ma dalla volontà popolare. Anche per la Regione Romagna a decidere saranno i romagnoli, né i romani, né i modenesi».

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