L’assessora Morigi vota Leu, «per riprendere il dialogo di un centrosinistra unito»

«Sceglierò due persone che hanno dimostrato di avere la cultura del buon governo di sinistra»

Morigis

Valentina e Ilaria Morigi durante una manifestazione per i diritti Lgbt

Le elezioni del 4 marzo, che a Palazzo Merlato hanno provocato tante divisioni all’interno, per esempio, di CambieRà, dei Repubblicani, di Ravenna in Comune, provocheranno divisioni anche in seno alla giunta del Comune di Ravenna. Se infatti è scontato il voto dell’assessore bersaniano Gianandrea Baroncini che ha abbandonato il Pd da segretario comunale del partito per aderire convintamente al progetto di Mdp e ora di Liberi e Uguali (Leu), altrettanto non lo è la scelta dell’assessora Valentina Morigi, ex Sel, vicina a Pisapia, entrata in consiglio comunale e poi in giunta proprio con la lista a sinistra del Pd ma a sostegno del sindaco De Pascale che oggi non si schiera: Sinistra per Ravenna. Alcuni suoi aderenti hanno dichiarato l’intenzione di votare per una lista in appoggio al Pd anche alle politiche, ma la coordinatrice  Ilaria Morigi (che si è autospesa) è candidata alla Camera all’uninominale per Leu e membri di spicco come Maurizio Marangolo, Guido Pasi e il consigliere Michele Distaso le hanno assicurato l’appoggio. E l’assessora, peraltro omonima (ma non parente)? «Voterò per due persone che hanno mostrato di avere la cultura del buon governo della sinistra – ci risponde – due persone che conosco e che stimo, Ilaria Morigi  e Vasco Errani, candidati con Leu. La mia speranza è che grazie a persone come loro, a partire dal 5 marzo sia possibile riprendere le fila del dialogo per un centro sinistra unito, oggi a livello nazionale spaccato e diviso».

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