Leu: blindati Paglia ed Errani, Ilaria Morigi all’uninominale, Maestri in Umbria

Si delinea il quadro delle candidature della formazione guidata da Pietro Grasso: la battaglia contro il Pd a livello locale si presenta meno dura di quella a livello nazionale

Vasco Errani

Mentre le testate nazionali riportano notti insonni e faide interne alle forze di Leu, la nuova formazione politica che ha come leader Pietro Grasso e unisce Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, si sta finalmente chiarendo il quadro delle candidature almeno nel Ravennate. Due donne saranno all’uninominale, Alessandra Govoni (di Sinistra Italiana) al Senato e Ilaria Morigi alla Camera. Morigi è attualmente coordinatrice di Sinistra per Ravenna, la lista di sinistra in coalizione con il Pd alle scorse amministrative che esprime l’assessore Valentina Morigi (solo una omonimia fra le due) in giunta e il consigliere comunale Michele Distaso e che è sempre stata vicino a Giuliano Pisapia. Dal ritiro di Pisapia dalla corsa, i membri dell’associazione politica non si sono dati un indirizzo unitario rispetto alle elezioni del 4 marzo e infatti Ilaria Morigi precisa che la sua è una posizione personale e che per questo periodo elettorale si autosospenderà dalla carica di coordinatrice dell’associazione e, quindi, non si schiererà.

La scelta dell’avvocatessa Morigi avrà peraltro l’effetto di evitare uno scontro all’uninominale tra due ex compagni di partito, Morigi infatti non ha trascorsi nel Pd, essendo stata iscritta e candidata per il consiglio comunale (dove entrò in seguito alle dimissioni di Sarah Ricci in quanto seconda più votata) a Sel. Inoltre, la speranza è che possa convogliare su Leu anche parte degli elettori che scelsero Sinistra per Ravenna nel 2016.

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Voti che tuttavia serviranno soprattutto a far eleggere i capolista del listino proporzionale che a Ravenna saranno Cecilia Guerra (Mdp) e il ravennate Giovanni Paglia (deputato di Sinistra Italia), entrambi capolista anche in vari altri territori della regione e quindi praticamente certi dell’elezione stando ai sondaggi attuali. Altrettanto certa dovrebbe essere l’elezione di un altro ravennate in Leu, naturalmente l’ex presidente Vasco Errani che sarà candidato al Senato e che potrebbe sfidare nell’uninominale Pier Ferdinando Casini a Bologna.

La sensazione, anche per le numerose dichiarazione degli ex Pd ora in Mdp è che, da queste parti, la campagna elettorale tra Democratici e Leu sarà più giocata di fioretto che di sciabola e sarà meno dura di quanto invece la si veda a livello nazionale. Del resto, appunto, qui una parte di Leu governa la città insieme al Pd, un’altra parte sta all’opposizione sostenendo Ravenna in Comune. Tra la parte di Leu che è all’opposizione in città c’è anche l’avvocato ravennate Andrea Maestri, deputato di Possibile che sarà capolista al Senato in Umbria dove l’elezione non è certa, ma nemmeno impossibile.

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