Ravenna in Comune: «Ad oggi la giunta non sa ancora cosa andrà nel museo di Classe»

La questione dell’elmo Negau per il capogruppo Manzoli è solo la punta dell’iceberg: «Abbiamo chiesto i documenti ma il Comune non ne è in possesso»

Elmo NegauDiscussione calda nella serata di ieri, giovedì 19 aprile, al consiglio territoriale di San Pietro in Campiano. Tema della serata lo spostamento dell’elmo Negau dal museo didattico di San Pietro in Campiano a quello di Classe. Massimo Manzoli interviene sul tema: «Siamo stati i primi a depositare un ordine del giorno che chiedeva il rientro dell’elmo nella struttura di San Pietro in Campiano oltre alla salvaguardia della collezione rimanente dei laboratori e al coinvolgimento di tutte le istituzioni locali nelle prossime scelte», ricorda il capogruppo di Ravenna in Comune. Il mancato coinvolgimento del territorio, per Manzoli, in questa scelta è già di per sé un atto grave.

Per quanto riguarda la risposta dell’amministrazione – con l’assessore Elsa Signorino che parla di un progetto di lungo corso e dell’iter autorizzativo partito nel 2012 –  «abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti per avere dall’assessore di riferimento l’elenco dei reperti che saranno in dotazione al Museo di Classe e la relazione conclusiva (o i documenti prodotti) del Comitato Scientifico. Un atto semplice per poter capire, carta alla mano, qual è la logica e le conclusioni dell’attività scientifica svolta in questi anni. A onor del vero è stato anche richiesto il piano di sostenibilità economico del “futuro” Museo di Classe». Manzoli a questo proposito cita l’intervista pubblicata su Ravenna&Dintorni in cui il presidente di RavennAntica dice che in passato era già stato commissionato uno studio di fattibilità e ora «abbiamo chiesto un aggiornamento alla stessa società, per rimanere in linea con i tempi: quando avremo a disposizione i dati li renderemo pubblici».

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Prosegue il capogruppo: «L’unica risposta che, ad oggi, è arrivata è del dirigente Tarantino che inoltra le nostre questioni al direttore di Ravennantica “non essendo in possesso di quei documenti”. Traducendo in modo ancora più chiaro: la Giunta Comunale, ad oggi, non è in possesso di quella che sarà la dotazione del Museo di Classe e nemmeno dei materiali del Comitato Scientifico che hanno portato a determinare questa collezione . Giusto o sbagliato che sia è l’esatto opposto di quello che viene portato come risposta dall’assessora Signorino». Il consigliere si chiede il perché «la giunta non è in possesso di questi documenti? Dopo anni di discussione, ritardi, aumento di spese, siamo arrivati a pochi mesi dall’apertura del Museo di Classe e ancora la Giunta non sa cosa ci sarà all’interno?».

La discussione, insomma, potrebbe ampliarsi: « Cosa, realmente, andrà a riempire il Museo di Classe? Quale sarà il piano di sostenibilità economica di questo museo? E sia chiaro che chi scrive non vuole certo sostenere che un Museo debba funzionare, per forza, come una società per azioni, con certi profitti.  Si vuole capire con chiarezza se è stato fatto uno studio, la ricaduta economica che avrà sul territorio, i potenziali nuovi posti di lavoro. Crediamo che sia una questione semplice di chiarezza e trasparenza sapere e capire, a pochi mesi dall’apertura, cosa la Giunta e Ravennantica hanno immaginato per il Museo di Classe per i prossimi 5-10 anni»

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