Marinara affondata dalla crisi: così il Pd boccia la commissione di inchiesta

Era stata presentata da La Pigna che voleva accertare, insieme all’opposizione, eventuali illeciti. Ma per i Dem la vicenda è stata ben gestita

MarinaraNiente commissione di inchiesta su Marinara. Il Pd la boccia nettamente, parlando in sostanza della crisi economica come fardello principale che ha tarpato le ali al porto turistico. Se ne è discusso il 3 maggio in consiglio comunale. A chiedere una commissione era stata la capogruppo de La Pigna, Veronica Verlicchi. Secondo l’esponente di opposizione tale commissione avrebbe dovuto  accertare eventuali illeciti commessi dall’amministrazione nei confronti della gestione e del rispetto della convenzione stipulata con la società Seaser per la costruzione di Marinara.

Il Pd ha bocciato la richiesta soprattutto perché, dice il consigliere Marco Turchetti, Verlicchi «dimentica però che dal 2008, cioè da appena tre anni dopo la stipula della convenzione, è iniziata la più grande crisi economica che mai abbiamo visto a queste latitudini e che tale crisi ha maggiormente infierito proprio nel settore delle costruzioni, investendo a tutti i livelli: lavoratori, imprese, investitori, risparmiatori, amministrazioni e ovviamente settori strategici come il turismo e il commercio ci sono mille variabili che possono sopravvenire nel corso di realizzazione di opere così complesse ed è per questo che le amministrazioni possono, per norma, avvalersi di una certa discrezionalità sull’applicazione delle clausole previste nelle convenzioni».

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Nonostante la crisi, «a Marinara tutte le opere sono state completate e sono state collaudate; sono tutte fruibili e funzionanti, i risparmiatori che hanno investito i loro capitali non hanno perso nulla e la comunità locale può contare su un bene che, crisi permettendo, potrà finalmente diventare un volano di sviluppo economico importante». Bloccando le concessioni, «ora avremmo una immensa area recintata sicuramente già in forte degrado».

Turchetti si dice «felice e orgoglioso di una amministrazione che nell’ambito di una corretta discrezionalità decisionale sia riuscita a gestire una situazione così delicata e a portare a compimento un progetto così importante, che forse non sarà salvifico per le sorti della nostra città ma che comunque, se non completato, avrebbe comportato un enorme danno sia sociale, che ambientale che economico, compromettendo moltissimo anche la nostra reputazione turistica».

La maggioranza ha votato compatta contro la commissione di inchiesta. Da parte sua, La Pigna promette che non si fermerà in Consiglio comunale: «Ci rivolgeremo prestissimo – scrive la lista civica – esponendo i fatti e allegando i documenti alle Autorità di controllo, per fare chiarezza sulla vicenda Marinara». La Pigna fa notare l’assenza del sindaco mentre va all’attacco dell’assessore all’Urbanistica Federica Del Conte. «Ha motivato il no affermando che la commissione d’inchiesta costa. Ma omette di dire che sarebbe costata al massimo 3000 euro. Quanto è costata la gestione fallimentare di Marinara alle casse comunali?». La Pigna vuole chiarezza in particolare sui tributi perché «quelli non pagati vengono pagati da tutti i ravennati».

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