La Pigna scrive al presidente di Ap: «Errori e distrazioni troppo gravi, si dimetta»

La consigliera comunale Veronica Verlicchi invia una missiva a Daniele Rossi criticando la sua gestione tecnica e i suoi rapporti con la politica locale nei tre anni di mandato

Veronica VerlicchiLa consigliera comunale della lista civica La Pigna, Veronica Verlicchi, invia una lettera aperta a Daniele Rossi, presidente dell’Autorità portuale attualmente sospeso per via di una interdizione cautelare emessa dal gip su richiesta della procura nell’ambito dell’indagini per l’affondamento del relitto del Berkan B che ipotizza i reati di inquinamento ambientale, abuso e omissione in atti d’ufficio. Sospesi anche il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore tecnico Fabio Maletti. Per lunedì 16 settembre è attesa la nomina di un commissario temporaneo in attesa degli sviluppi giudiziari. Ecco un ampio stralcio della lettera della Pigna.

Egregio Presidente Rossi,

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sicuramente ricorderà che noi ravennati della lista civica La Pigna fummo i primi (e gli unici) ad esprimere fin da subito forti perplessità sulla sua nomina a Presidente dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale. 

Il presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, Daniele Rossi

Dubbi non certo legati a pregiudizi personali, bensì alle modalità che hanno portato alla sua scelta da parte del Pd di Ravenna e dell’allora Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, che hanno tentato di far passare la sua nomina come la soluzione per ripristinare un dialogo sereno e costruttivo tra le istituzioni gli operatori portuali. 

Come avrà capito ormai, noi de La Pigna siamo molto affezionati alla verità dei fatti ed anche nel suo caso, abbiamo voluto far presente fin dal primo momento le reali motivazioni che hanno portato alla sua candidatura a Presidente, specificando che lei sarebbe servito solamente a riportare l’Autorità Portuale ai tempi della grigia gestione “Parrello”, garantendo, allo stesso tempo, il mantenimento degli interessi economici di alcuni soggetti all’interno del Porto di Ravenna

[…] Come si suol dire, i nodi vengono presto al pettine. E non ci riferiamo all’inchiesta della Procura di Ravenna che la vede indagato per il disastro della Berkan B: noi siamo, per natura, garantisti ed attenderemo gli esiti del procedimento prima di esprimere un giudizio a tal proposito. Ci riferiamo, invece, alla disastrosa situazione del nostro porto, sempre più agonizzante a causa delle scellerata decisioni delle amministrazioni Pd che da 50 anni domina Ravenna e della connivenza dimostrata dalla sua Presidenza. Il tutto a discapito degli interessi economici del porto e, conseguentemente, della nostra città. 

Allora, se davvero, come ha dichiarato in diverse occasioni in passato, lei ha a cuore gli interessi di questo porto, Le chiediamo di rinunciare all’incarico di Presidente, per il bene e il futuro dello stesso. Sono troppi e troppo gravi gli errori e le distrazioni che hanno caratterizzato la sua Presidenza. I continui rinvii del bando per l’escavo del canale Candiano, la costante proroga delle date di inizio e di conclusione lavori di tale progetto, l’inerzia nel risolvere le annose questioni dei canoni demaniali che soffocano gli imprenditori di Marina di Ravenna, sono solo alcune drammatiche testimonianze.  […] Per non parlare della catastrofe legata all’insabbiamento del terminal crociere, che ha comportato la drastica riduzione del numero delle navi in ingresso e, di conseguenza, del numero di turisti in arrivo in città. Volendo affondare il colpo, potremmo, poi, tirare fuori l’argomento Marinara ed in particolare Seaser, la società di gestione del porto turistico.

[…] Le Sue attenzioni, però, erano tutte volte al cercare di non disturbare la politica locale, elargendo contributi sostanziosi – soldi pubblici glie lo ricordiamo – a favore della Fondazione Ravennantica, della Fondazione e Ravenna Manifestazioni. Ma la sua più grande opera é stata la sponsorizzazione del circolo Mama’s, come noto ospitato presso la sede Pd di via San Mama, che lei ha pensato bene di elargire tramite una società controllata al 100% dall’Autorità Portuale (la  T&C Srl), così da non balzare troppo all’occhio. 

A questo punto, quella che si verrebbe a determinare é una situazione paradossale, per non dire vergognosa, con un Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale interdetto, non si sa per quanto tempo, e con un commissario straordinario che La sostituisce non si sa per quanto tempo e con quali funzioni. Ravenna e il porto non possono permettersi anche questo sfregio.

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