«Centrodestra compatto in 13 comuni, ma a Cervia la Lega è stata autolesionista»

Intervista ad Alberto Ancarani, vicecoordinatore regionale di Forza Italia, su Amministrative ed Europee: «Mi è stato chiesto di candidarmi, ma non l’ho ritenuto opportuno. Vinceremo a Lugo, Brisighella, Solarolo e Russi»

Alberto Ancarani Forza ItaliaLa scacchiera delle candidature per le Amministrative del 26 maggio è quasi completa in provincia di Ravenna e soprattutto si è arricchita di una pedina potenzialmente cruciale: il candidato che da destra sfiderà Massimo Medri del Pd, Pierre Bonaretti del M5Stelle e Gianluca Gattamorta di È Sinistra a Cervia, uno dei tre principali comuni della provincia al voto. Ne parliamo con Alberto Ancarani, consigliere comunale a Ravenna e vicecoordinatore regionale di Forza Italia che è quasi dappertutto alleata con la Lega in un momento non facile della vita del partito.

Ancarani, cominciamo dalla fine: ma voi di Forza Italia appoggerete il candidato voluto dalla Lega a Cervia, Dino Cellini, albergatore in passato vicino al centrosinistra per sua stessa dichiarazione?
«Mentre in tutti gli altri comuni che vanno al voto Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e il mondo civico di centrodestra ha trovato una sintesi nella migliore soluzione possibile per candidature unitarie di coalizione e addirittura liste unitarie, dobbiamo prendere atto che l’alleato che i pronostici danno come favorito, nella sola Cervia, ha scelto una metodologia autoreferenziale priva di confronto con gli alleati e sinceramente ai limiti dell’autolesionismo in base alla quale al momento non sembrano esserci le condizioni affinché Forza Italia prenda parte in qualunque modalità alla competizione di Cervia».

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Potrebbe dunque non esserci il simbolo? E potreste “chiamarvi fuori” dalla corsa?
«Al momento questa è la situazione».

Aspetta una chiamata dal candidato?
«Non è lui che deve chiamare…».

Dove troveranno invece gli elettori il simbolo di Forza Italia?
«Nei comuni sotto i 15mila abitanti ci presenteremo ovviamente in liste comuni con gli alleati e con realtà civiche. Il simbolo ci sarà a Bagnacavallo e Lugo insieme a quello di Fratelli d’Italia e dell’Udc».

La sensazione è che comunque sia stata sempre la Lega a condurre le danze e che in questo periodo Forza Italia sia in difficoltà a tutti i livelli, con defezioni importanti come quelle di Toti…
«Inutile negare la realtà, in questo momento la Lega è la maggiore forza della coalizione di centrodestra. Ma noi abbiamo uno zoccolo duro anche di militanti e iscritti e questo è ragione di forte motivazione anche per i dirigenti. C’è chi ovviamente è preoccupato per l’anzianità del leader, ma resta convinto che la nostra proposta moderata anti-sinistra sia la migliore. Personalmente continuo a pensare che le battaglie si facciano da dentro, apprezzo le cose che dice Toti ma sono al momento perplesso sulle modalità con le quali le giuste considerazioni che fa diventano azioni politiche».

Sarà candidato alle Europee?
«Mi è stato chiesto, ma non ho ritenuto opportuno impegnarmi in questa competizione che vede circoscrizioni molto ampie e ha bisogno di persone con una mediaticità maggiore della mia».

Alberto Ancarani Silvio Berlusconi

Alberto Ancarani con Silvio Berlusconi

Contento che Berlusconi si candidi?
«Alcuni dei problemi di Forza Italia sono tutt’ora riscontrabili nella monarchia disordinata che l’ha caratterizzata tutti questi anni. Il disordine è ciò che oggi purtroppo si vede in qualche difficoltà, ma la monarchia è probabilmente la cosa che invece ci dà ancora il valore aggiunto. Dunque, alle condizioni date, la candidatura di Berlusconi diventa effettivamente opportuna».

Tra gli alleati sui territori c’è anche il Pdf, guidato da Mirko De Carli che è stato in passato suo collega di partito in Forza Italia. Contento di questa nuova alleanza?
«Personalmente no. Politicamente considero alcune delle loro posizioni controproducenti rispetto ad alcuni valori che potrei astrattamente condividere con loro. Da cattolico sono contrario all’aborto, ma non chiederei allo Stato di impedire l’aborto. E in più trovo che si avvelenino i pozzi quando si confonde la teoria del gender con l’orientamento sessuale. Un atteggiamento, al pari di quello di tanti attivitsti Lgbt, che non fa progredire un dibattito che dovrebbe essere civile su argomenti difficili ma di cui la politica deve occuparsi».

A proposito di posizioni politiche. La Lega alleata ai grillini al governo di cui voi siete all’opposizione è un problema?
«In genereale la Lega locale non è filogrillina, ma è chiaro che qui quell’allenza sembrano più subirla che altro, pur essendo orgogliosi di essere al governo. Noi comprendiamo benissimo questo stato d’animo, ci basta pensare a quando votammo a favore del governo Monti… Da questo punto di vista nessun problema».

Sui territori mancano ancora alcuni nomi a Cotignola, Fusignano, Solarolo…
«A Cotignola sarà Oriano Casadio, gli altri nomi ci sono e saranno resi noti a brevissimo».

A Sant’Agata sul Santerno alla fine voterete tutti Enea Emiliani?
«Il fatto che vada a genio al Pd naturalmente mi fa temere che sia organico in qualche modo a quella parte, pur essendo la lista partita come un’esperienza civica. Di certo non lo consideriamo una nostra emanazione. Ma non credo presenteremo un candidato alternativo».

Pronostici? Quanti e quali comuni potrebbero passare al centrodestra?
«Brisighella, Russi, Lugo, Solarolo».

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