Bonaretti con il simbolo 5 Stelle «per cominciare dai giovani e dalle scuole»

Il giovane candidato sindaco, senza precedenti esperienze, per il turismo vuole puntare innanzitutto sulla mobilità alternativa con bike e car sharing, mezzi elettrici e parcheggi scambiatori. Fico o Di Maio? «Non faccio preferenze». Al ballottaggio con? «Non facciamo alleanze»

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Pierre Bonaretti, candidato sindaco a Cervia per il Movimento 5 Stelle

Continuiamo con le interviste ai candidati sindaco di Cervia: dopo Massimo Medri (Pd) e Dino Cellini (Lega) è il turno di Pierre Bonaretti, il 31enne scelto dal Movimento 5 Stelle per conquistare la località dove il 4 marzo 2018 alle Politiche la maggioranza fu di centrodestra. A breve anche la pubblicazione dell’intervista a Gianluca Gattamorta (sinistra).

Nome: Pierre
Cognome: Bonaretti
Luogo e data di nascica: Monza, nato il 16 ottobre 1988
Titolo di studio: Laurea in Comunicazione e Didattica dell’Arte (110/110 con Lode) presso l’Accademia di Brera (Milano).
Professione: Impiegato nel settore commercio
Reddito 2018 e Auto: «Credo siano domande cui sia lecito non rispondere, in quanto non ricopro ancora nessuna carica pubblica e sono dati strettamente personali».

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Slogan: «Cambiare per Crescere».
Coalizione: «Nessuna coalizione, concorro con il solo simbolo del Movimento 5 Stelle».
Precedenti esperienze politiche: «Nessuna».
Personaggio politico attuale che più stima: «Luigi Di Maio».
Orientamento religioso: «Credo che anche questa sia una domanda cui sia lecito non rispondere, in quanto non ricopro ancora nessuna carica pubblica e si tratta di una questione strettamente personale».

Il primo provvedimento se diventasse sindaco?
«Ci sarebbero molte cose da fare, ma credo inizierei dai giovani. Lavorerei all’istituzione della figura di un Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, che abbia un ruolo chiave nel seguire i percorsi formativi dei nostri ragazzi, collaborando con scuole e associazioni dei genitori. Vorrei partire da loro, proponendo eventi culturali e legati all’ambiente».
Magazzini del Sale a Cervia (foto Zani)Tra cinque anni cosa vedrebbe un visitatore venendo a Cervia che oggi non può vedere?
«Spero possa vedere meno parcheggi e più aree verdi. Meno auto e più biciclette, o mezzi elettrici (magari pubblici!). Spero tanto possa vedere un Green Village (il quartiere residenziale a impatto zero ed alimentato ad energie pulite) al posto delle colonie di Tagliata, ormai abbandonate a loro stesse da decenni. Spero possa trovare eventi culturali lungo tutto l’arco dell’anno».
Qual è stata la mancanza più grave della passata amministrazione?
«Non sono solito criticare, ma cerco di essere propositivo per quelle che sono le mie idee. Sicuramente lavorerei di più sugli eventi di tipo culturale e “green” per completare la nostra offerta turistica e perfezionerei i collegamenti interni tra le varie zone di Cervia (pista ciclabile) e tra Cervia e le principali città della Romagna».
Qual è stato l’intervento che ha invece più apprezzato?
«Sicuramente l’inizio della pista ciclabile (anche se non supera l’ostacolo della strada Adriatica e, di conseguenza, resta un lavoro a metà) e la realizzazione delle due maxi rotonde».

Di che tipo di investimenti ha bisogno Cervia in tema di…

…sicurezza?
«Cervia necessita di un miglior pattugliamento delle zone della “movida” nei mesi estivi, mi riferisco soprattutto a Milano Marittima. Cercherei di lavorare per un miglior coordinamento della Polizia Municipale, anche in zone come l’area ex-colonie di Tagliata, spesso luogo di attività illecite come lo spaccio. Dobbiamo, poi, ricordarci che “sicurezza” è anche un corretto mantenimento di strade e infrastrutture, che in alcune zone di Cervia è carente».

…turismo?
«Investirei nella mobilità, anzitutto: Bike sharing e Car sharing, preferendo mezzi elettrici, insieme a un progetto di parcheggi scambiatori dovrebbero garantire un importante decongestionamento da automobili e smog. Questo permetterebbe ai turisti (soprattutto internazionali) di vivere una città sempre più a misura di persona. Di conseguenza, andrei a migliorare la qualità del turismo, investendo in eventi differenti, ognuno pensato per le differenti realtà cervesi (eventi di cultura per Cervia, eventi green per Pinarella e Tagliata e riporterei l’alta moda e il divertimento sano a Milano Marittima). Tutto ciò senza dimenticare pacchetti a prezzi agevolati che facciano conoscere l’inestimabile patrimonio culturale del territorio romagnolo, mi riferisco in particolare ai 9 siti Unesco presenti nel raggio di 20km».

…welfare?
«A Cervia è nata da poco la Casa del Volontariato, con una struttura alimentata a energie rinnovabili e un grande parco retrostante. Credo che sia il luogo giusto dove lavorare per eventi di aggregazione giovanile e solidali. Vorrei inoltre investire nell’eliminazione delle barriere architettoniche e dare in gestione uno spazio comunale per l’apertura di un’attività in cui lavorino giovani portatori di disabilità».

Cervia vive di turismo ed è la città che continua a registrare i redditi medi più bassi in provincia. Come se lo spiega?
«Credo sia un momento in cui piccole e medie imprese e attività famigliari siano in difficoltà. Per quanto sia possibile a un Comune, si deve venire incontro a queste realtà valutando sgravi fiscali e incentivi. Lavorare meglio sull’offerta turistica è sicuramente un modo per salvaguardare l’economia di tutti, non solo di chi fa turismo in senso stretto».

Qual è il suo giudizio sull’attuale operato del governo? Le critiche ai 5 stelle per aver fatto da “stampella” alla Lega, pur avendo il doppio dei voti, sono frequenti…
«Taglio dei vitalizi, taglio pensioni d’oro, decreto dignità, reddito di cittadinanza, decreto spazzacorrotti e carcere per gli evasori, calcolo costi-benefici per le grandi opere. Sono tutti decreti firmati 5 Stelle. A me, più che una stampella, sembra una colonna portante».

Da quanto milita nel Movimento5Stelle? E si trova più in sintonia con Fico o con Di Maio?
«”Militare” è un termine che ricorda la politica da blocco degli anni ’70. Frequento i Meetup dallo scorso anno e non faccio preferenze tra Fico e Di Maio. Sono due volti della politica fatta per le persone».
In caso di ballottaggio, c’è un candidato su cui potrebbe far convergere il suo voto o con cui potrebbe trovare un’alleanza?
«Noi non facciamo alleanze. Che vinca il migliore».

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