Dopo Corsini riconfermato in Regione, a Faenza si cerca il candidato sindaco

Tra i papabili l’attuale vicesindaco Massimo Isola che in questi anni si è occupato di promozione culturale e turistica

Faenza Piazza Del PopoloAndrea Corsini è stato confermato nella compagine della giunta regionale del neoeletto presidente Stefano Bonaccini a Bologna, anche perché Manuela Rontin – che ha fatto l’en-plein delle preferenze in provincia superando anche il favorito nuovo assessore – non ha avanzato pretese e ha deciso di restare in consiglio regionale e lì portare il suo contributo come ha fatto negli ultimi cinque anni, evidentemente in modo peraltro piuttosto apprezzato.

Ma certo le sue 7.198 preferenze hanno un valore anche in vista delle elezioni future, soprattutto perché il prossimo appuntamento elettorale sono le amministrative di Faenza dove ancora non ci sono nomi di candidati. E nel centrosinistra non sono mancati momenti di tensione negli ultimi mesi (per usare un eufemismo).
Innanzitutto, la frattura con la lista civica che aveva permesso l’elezione del sindaco Giovanni Malpezzi già dieci anni fa e che è uscita dalla giunta e dalla maggioranza. Il suo esponente di spicco, Domizio Piroddi, candidato alle Regionali ha ottenuto 700 preferenze, un risultato di tutto rispetto se si considera quello complessivo della lista.
E Paolo Cavina, capogruppo della lista civica (che aveva posto un veto sul nome di Manuela Rontini come candidata sindaco), aveva dato la disponibilità a candidarsi a sindaco di Faenza.

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Nel frattempo, un’altra area del Pd, quella più a sinistra, sta puntando su Massimo Isola, vicesindaco di Malpezzi che in questi anni ha lavorato moltissimo sulla promozione del territorio faentino in termini culturali e turistici (Faenza è uno dei territori cresciuti di più sotto questo profilo). Un nome che potrebbe sicuramente non dispiacere anche alle forze di sinistra che potrebbero allearsi al Pd a differenza di quanto accaduto cinque anni fa, quando l’Altra Faenza si presentò all’opposizione.
Ma ora, complice anche l’esito appunto delle regionali, l’area a sinistra del Pd potrebbe stare dentro una coalizione sul modello di Coraggiosa. Anche se, come noto, a Faenza è sempre stata molto forte la parte del Pd di ispirazione cattolica, e anche renziana fino a che Renzi non ha abbandonato il partito, rappresentata in particolare dal senatore Stefano Collina e appunto dalla consigliera regionale Rontini.

In tutto questo, sta per affacciarsi sul quadro manfredo anche Italia Viva che, nel frattempo sta invece facendo scintille con il Pd lughese di Davide Ranalli, a riprova che non sarà un elemento silente e facilmente addomesticabile in una coalizione. Insomma, la quadra ancora non sembra trovata del tutto, anche perché chiunque sarà il candidato (nomi di donne al momento non ne sono circolati, al di là di quello di Rontini) avrà bisogno di un sostegno largo per battere una Lega che a Faenza è storicamente parecchio agguerrita e che già cinque anni fa perse lo scontro con Malpezzi per una manciata di voti al ballottaggio.

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