Mareggiate (FOTO), i Verdi insorgono: «Stop trivelle». Il metano torna sotto accusa

Anche Ravenna in Comune contesta le scelte energetiche di Comune e Regione. Fdi chiede più risorse

Le mareggiate di queste ore (qui sopra una gallery a cura di Massimo Argnani) confermano «che l’ipotesi di nuove trivellazioni in Mar Adriatico di fronte alla costa ferrarese-romagnola non è compatibile con il gravissimo fenomeno già in atto della subsidenza».

Lo dichiarano Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde in Regione, e Paolo Galletti, co-portavoce dei Verdi dell’Emilia-Romagna.

«Lo avevamo dichiarato nei giorni scorsi all’annuncio del governo Meloni di voler riavviare le trivellazioni. Oggi la drammatica conferma – continua la nota -. Ci ripensi il governo e si oppongano alle sue scelte scellerate i sindaci e gli amministratori regionali e locali che hanno la responsabilità di tutelare la vita e i beni materiali dei cittadini che li hanno votati. Solo le energie rinnovabili possono risolvere il problema energetico in maniera ambientalmente sostenibile».

Sul tema è intervenuta anche l’associazione di sinistra Ravenna in Comune. «Senza bisogno di ricorrere alla modellistica dei computer – si legge in una nota – abbiamo sperimentato in una sola giornata cosa significhi quando si parla di innalzamento del livello del mare di circa un metro e mezzo (il mareografo Ispra di Porto Corsini nella mattinata di martedì ha registrato un valore di 138 cm, ndr). Ossia del valore di crescita prodotto dall’innalzamento delle temperature atteso in Adriatico nei prossimi 50/60 anni. A Ravenna, la crescita del mare rispetto alla costa sarà accelerata nel tempo dall’abbassamento dovuto alla subsidenza. Tutta la costa e l’interno ne risente con alcune accentuazioni dove si preleva il gas metano».

«È il gas metano – secondo Ravenna in Comune – il principale imputato (non l’unico, certo, ma il maggiore) dell’aumento delle temperature che producono l’aumento degli eventi estremi, dalle mareggiate alle piogge eccezionali (e dalle siccità allo scioglimento dei ghiacciai, naturalmente) ma ai vertici di Comune, Provincia e Regione non importa niente. Monitorano la situazione, dicono, e tanto gli basta».

Intanto, sempre dalla Regione, il gruppo Fratelli d’Italia interroga l’amministrazione regionale per sapere «come intenda sostenere i cittadini e le imprese danneggiati e se intenda, nel prossimo Bilancio, aumentare le risorse per la prevenzione degli eventi climatici estremi sulla costa».

 

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