«Io sono l’uomo del fare, piuttosto che stare stare qui a parlare andrei fuori con un badile a chiudere qualche buca». Così il candidato sindaco di Cervia Marco Delorenzi si presenta davanti a un pubblico di oltre 60 persone. Quello di oggi (17 aprile) è stato il primo intervento pubblico per l’uomo sostenuto dalla coalizione di centrodestra che unisce Fratelli d’Italia, Forza Italia e Patto per il Nord. Il 60enne cervese è un volto nuovo nella politica locale, ma da oltre 30 anni lavora come funzionario all’interno del Comune: «A differenza dei miei avversari, sono l’unico non politico. Sono un tecnico prestato alla politica, e questo credo sia un valore aggiunto – spiega Delorenzi -. Mi sono candidato per la mia città, perché non la riconosco più. Trent’anni di lavoro all’interno della macchina comunale mi hanno dato modo di conoscere a fondo la località e le sue problematiche. Come ogni giorno mi trovavo a risolvere i problemi dei singoli in ufficio, vorrei essere un buon padre di famiglia e farlo per tutti».
Il programma parte dal rilancio di Cervia sotto una nuova prospettiva: decoro urbano, manutenzione e verde in cima alla lista delle priorità, come biglietto da visita per promuoversi a una tipologia di turismo più simile a quella degli “anni d’oro” della località; sicurezza urbana, con un ampliamento dell’organico della polizia locale e agenti in divisa nei luoghi più frequentati del centro come deterrente alla microcriminalità. E poi l’attenzione alle zone del forese, dalle difficoltà della campagna all’attenzione a non creare “frazioni dormitorio” per i giovani cervesi che non possono permettersi una casa in città. Sul punto di vista dell’abitare, l’idea è investire per la creazione di appartamenti a tariffa agevolata.
«Cervia non è solo 9 chilometri di costa, ma è l’insieme di tutte le sue località» continua Delorenzi, spiegando il piano per un rilancio equilibrato delle attività economiche, tra turismo, commercio, artigianato e diporto. Per quanto riguarda il porto Delorenzi propone un rifacimento completo delle banchine, che permetta l’accesso di più barche e una maggiore sicurezza in caso di eventi climatici estremi, e uno o più dragaggi del porto per aumentarne il pescaggio: «Si tratta di un progetto importante, per cui forse non bastano 5 anni di amministrazione, ma per cui voglio gettare le basi il prima possibile». Non meno importante la tutela delle saline, con un’amministrazione sempre più presente nella gestione e la ricerca di una soluzione per quanto riguarda lo spazio nella zona industriale di Montaletto dove è stata autorizzata una zona di raccolta di rifiuti inerti. Si è parlato poi di implementare i servizi per anziani e disabili per offrire un sollievo alle famiglie. «Tante cose sono in essere e in corso: non rinnego il passato e porto volentieri con me ciò che di positivo è stato fatto, a prescindere dall’area politica che lo ha realizzato. Voglio promuovere una visione d’insieme – precisa Delorenzi -. Al tempo stesso, però, non sono qui a proporre progetti faraonici come una “cittadella dello sport”. Io vivo per lo sport, ma piuttosto che investire 5 milioni di euro in una realtà simile, che poi andrà mantenuta nel tempo, bisognerebbe dare priorità e efficientamento ai tanti impianti sportivi già presenti in città».
E ancora la valorizzazione delle associazioni di volontariato, dove il candidato è attivo in prima persona da anni, viste come alleate dell’amministrazione. Per quanto riguarda la cultura, l’idea è quella di un ritorno alle tradizioni e alle tipicità locali che oggi rischiano di scomparire.
Al fianco di Delorenzi durante la presentazione, la sua compagna Annalisa Pittalis (coordinatrice comunale di Fdi), Alberto Ferrero (coordinatore provinciale e consigliere regionale di Fdi), Rosaria Tassinari (onorevole di Forza Italia), Adele Dallamotta (coordinatrice comunale di Forza Italia), Roberto Petri (direzione nazionale di Forza Italia) e Simone Mazzi (segretario nazionale di Patto per il nord).
«Cervia è arrivata a elezioni anticipate per motivazioni drammatiche, che testimoniano il fallimento della sinistra – commenta Tassinari -, Come Forza Italia, possiamo offrire un collegamento diretto con il governo nazionale e un aiuto concreto nella gestione e risoluzione dei problemi della località». Da parte della senatrice Marta Farolfi (FdI) una nota di sostegno: «Crediamo che oggi più che mai Cervia abbia bisogno di una guida credibile e non soggetta a pressioni esterne. Delorenzi rappresenta il vero cambiamento, non una “minestra riscaldata” e ritorno a logiche già viste e perdenti. Un candidato concreto, che conosce il funzionamento della macchina amministrativa ed è in grado di rispondere con soluzioni reali, non con slogan, ai bisogni della comunità». Nell’occasione, Pittalis è intervenuta sulla sua mancata candidatura: «Mi hanno chiesto perché non mi sono candidata io, in quanto donna di partito. Non penso fosse cosa dovuta ad ogni costo, ho scelto di agire nel bene della città, e credo che Marco Delorenzi sia la persona giusta per prendere sulle spalle una responsabilità così grande».
Sulla separazione della Lega dalla coalizione risponde invece Petri: «L’assenza di alcune forze politiche che si dichiarano di centrodestra dalla coalizione rappresenta per noi una mancanza di volontà nel vedere il cambiamento della città. La dimostrazione nasce dalle elezioni regionali di un anno e mezzo fa, dove mancò il supporto alla candidata Ugolini da parte di chi oggi a Cervia propone una lista di centro/centro destra. Dopo aver ammiccato alla candidatura di Marco Delorenzi come figura indipendente, c’è chi ha creato una lista di disturbo per non portare avanti un centro destra compatto».



