martedì
14 Aprile 2026
sicurezza

L’opposizione dopo l’omicidio: «Situazione fuori controllo. Bisogna fare qualcosa. Silenzi imbarazzanti del vicesindaco»

La Pigna e Fratelli d'Italia attaccano l'Amministrazione. «I ravennati hanno paura»

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Non tardano ad arrivare le reazioni politiche al nuovo caso di cronaca che sta facendo scalpore a Ravenna e dintorni. Sui social è la lista civica La Pigna (che già aveva presentato un question time sul caso dei tetti distrutti in via Fiume Abbandonato) a gridare allo scandalo, dopo la notizia dell’omicidio in darsena: «Una città allo sbando, la situazione completamente fuori controllo – scrive La Pigna -. Anni di negazione del problema sicurezza da parte dei sindaci De Pascale e Barattoni. Il sistema di accoglienza e di integrazione del Comune di Ravenna è fallimentare . I ravennati hanno paura: se la risposta è quella di continuare a far finta che il problema non esista, addossando la colpa ai cittadini che hanno una percezione sbagliata, la situazione è destinata a degenerare. Ci vuole un cambio di passo. Chi abita a Ravenna e si macchia di atti criminali deve stare in galera oppure allontanato».

In una nota inviata alla stampa, tuonano anche i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, che parlano di un «quadro di crescente insicurezza che non può essere ignorato. Di fronte a questa escalation, il silenzio del vicesindaco è assordante e incomprensibile. È legittimo, anzi doveroso, chiedersi quali siano le sue dimensioni politiche e amministrative di fronte a una situazione che richiederebbe presenza, responsabilità e parole chiare. Tacere in momenti come questo equivale a sottrarsi al proprio ruolo il che oggi non è accettabile».

«Al sindaco – continua la nota di Fratelli d’Italia – si chiede invece un atto immediato e concreto: riferire in Consiglio comunale (possibilmente già nella giornata odierna, poiché ne ha facoltà) e di spiegare come (e se) intenda andare oltre i luoghi comuni sull’accoglienza di cui ha inondato ieri la stampa. Non è più tempo di rinvii o dichiarazioni generiche o di scaramucce politiche.  I cittadini hanno diritto di sapere, con precisione, quali misure si intendono adottare per garantire sicurezza, prevenzione e controllo del territorio. Servono risposte puntuali su quali interventi immediati verranno messi in campo, quali risorse verranno attivate, quali azioni di coordinamento con le forze dell’ordine sono previste e comunque quale ruolo e quale livello di attenzione e pro attività stia mettendo il vice sindaco nella questione oltre che fatti ovvero quali strumenti si intendono utilizzare per evitare il ripetersi di episodi simili. La città non può restare sospesa tra paura e silenzi istituzionali. Chi amministra ha il dovere di parlare, a Ravenna serve una politica del fare, ai ravennati va spiegato e soprattutto occorre agire. Ora».

 

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