Prima che cali il sipario, tra prosa e comico

Natalino Balasso

Ultimi spettacoli per quasi tutte le stagioni teatrali in Romagna e tra gli appuntamenti della grande prosa ce n’è però per tutti i gusti.

Al Teatro Bonci di Cesena, per esempio, dal 6 al 9 aprile sarà di scena Qualcuno volò sul nido del cuculo tratto dal best seller di Ken Kesey da cui fu tratto l’omonimo film con Jack Nicholson. L’adattamento è dello scrittore Maurizio De Giovanni e la regia di Alessandro Gassmann.

A Rimini invece per la prosa l’appuntamento è con un evento realizzato per l’anniversario di William Shakespeare (1616-2016) e cioé la messa in scena di Thomas Moore, dramma elisabettiano composto tra il 1595 e il 1600 nel cui manoscritto compaiono alcuni rarissimi fogli autografi di Shakespeare e che è stato rappresentanto integralmente solo una volta nel 2005 dalla Royal Shakespeare Company e ora da Compagnia Bella per la regia di Otello Cenci che ne cura anche la drammaturgia con Giampiero Pizzol. In scena l’8 aprile al Novelli.

Da un grande romanzo di Aldo Palazzeschi, Sorelle Materassi, è tratto lo spettacolo firmato da Ugo Chiti Le sorelle Materassi, in scena il 13 aprile al Comunale di Conselice con la regia di Geppy Gleijeses e l’adattamento di Ugo Chiti che vede in scena Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati.

Infine, un grande classico italiano è quello che chiude (il 26 e 27 aprile) la Stagione dei Teatri all’Alighieri di Ravenna: I giganti della Montagna di Luigi Pirandello nell’adattamento e regia di Roberto Latini (Ubu 2015 come Miglior progetto sonoro o musiche originali, tra gli altri), che di questo spettacolo scrive:  «I giganti della montagna è il mito dell’arte. La vicenda è quella di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati: al limite, fra la favola e la realtà (…) È un classico che penso si possa permettere ormai il lusso di destinarsi ad altro possibile. Dopo le bellissime messe in scena che grandi registi e attori del nostro Teatro recente e contemporaneo ci hanno regalato, penso ci sia l’occasione di non resistere ad altre tentazioni. Voglio rimanere il più possibile nell’indefinito, accogliere il movimento interno al testo e portarlo sul ciglio di un finale sospeso tra il senso e l’impossibilità della sua rappresentazione».

E naturalmente, anche nelle ultime battute dei cartelloni teatrali, non manca ampio spazio alla commedia, linguaggio per esplorare il mondo che ci circonda con gli strumenti dell’ironia e della satira. Un’esilarante commedia è quella che va in scena, domenica 9 aprile alle 17.30 al Binario di Cotignola: I piccioni di campo Margherita, una storia incentrata su vari misteri e personaggi, incluso il maggiordomo.

Dal 5 al 7 aprile al Masini di Faenza, allora, da non perdere Toni Sartana e le streghe di Bagdàd la seconda puntata della trilogia de La Cativissima con Natalino Balasso che ne é autore e protagonista e ha dato vita a uno spettacolo con una drammaturgia indipendente dal precedente ma che coglie ancora una volta l’inarrestabile decadimento della società in cui viviamo.

Risate anche a Meldola, il 19 aprile, con I suoceri albanesi con Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, commedia sugli stereotipi e sulle certezze che crollano.

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