Il Socjale diventerà il terzo teatro del comune: addio alla formula del circolo

La Fondazione consoliderà il debito, così da permettere alla struttura di avere la certificazione di pubblico spettacolo e aprirsi al pubblico non tesserato

1735 Teatro SocjaleUscire dalla formula del circolo Arci per diventare, il terzo teatro del territorio dopo l’Alighieri e il Rasi. Questo è l’obiettivo del teatro Socjale di Piangipane. Oggi il Socjale è un circolo Arci: ci si può trascorrere la serata solo se soci (1.600 i tesserati) ma la nuova gestione, inaugurata da Christian Ravaglioli, mira ora ad ottenere la licenza di pubblico spettacolo. In questo modo il Socjale sarà un teatro che potrà ospitare il pubblico anche tra i non tesserati. L’idea piace al Comune che avrebbe una  terza struttura a disposizione, l’unica fuori dal centro storico, in cui Ravenna Teatro potrebbe svolgere parte della programmazione.

In sostanza la Fondazione che ha ristrutturato il teatro nel 2000 (partecipata dal Comune di Ravenna, dalla Federazione delle Cooperative, dalla Cab Terra, dal Circolo Arci che gestisce il teatro, dalla Coop Nuova Unità), ha sostenuto sin qui il debito residuo (la ristrutturazione è costata più del previsto) ed ha comunque impegnato ulteriori risorse per realizzare l’adeguamento del locale alla normativa relativa ai locali di pubblico spettacolo. Ovviamente anche ora il teatro rispetta tutti i crismi di sicurezza di un locale di spettacolo, ma non ne è ancora stata formalmente certificata l’agibilità.

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Questa situazione oggi cambia radicalmente. I principali azionisti della Fondazione, la Federazione delle Cooperative e la Cab Terra, hanno deciso di consolidare il debito, trasformandolo in patrimonio della Fondazione. In questo modo la Fondazione stessa non dovrà cercare più risorse esterne per assicurare la gestione del teatro.

L’obbiettivo di questo consolidamento è, innanzi tutto, l’ottenimento della certificazione di pubblico spettacolo. In questo modo la fruizione del teatro non sarà più riservata al circolo Arci, ma sarà possibile programmare nella struttura anche spettacoli aperti al pubblico. Con la conseguente possibilità di affittare il teatro anche ad altri soggetti che vorranno programmare spettacoli pubblici.

Il Comune di Ravenna, da parte sua, già contribuisce alla copertura dei costi di gestione (la Fondazione ha ottenuto l’accesso ai contributi stabiliti dal bando 2017). Inoltre, una volta ottenuta la certificazione di agibilità pubblica potrà programmare una parte delle proprie proposte culturali (o di altri enti quali Ravenna Teatro), al Teatro Socjale che diventerà a tutti gli effetti il terzo teatro del comune.

«Un teatro che mobilita risorse di volontariato così rilevanti – ha dichiarato l’assessora alla Cultura Elsa Signorino – e che, grazie all’impegno che si assumono la Federazione delle cooperative e la Cab Terra, si appresta a compiere un importante salto di qualità, merita un investimento nuovo da parte dell’Amministrazione comunale che avverrà in concomitanza con l’ottenimento dell’agibilità a pubblico spettacolo. Penso ad un ampliamento dell’offerta culturale diffusa sul territorio, ad un allargamento della programmazione, ad esempio con l’inserimento di attività teatrali in collaborazione con soggetti già attivi nell’offerta culturale. Un impegno riconosciuto ad un soggetto originale, con un progetto inedito che si basa su valori di condivisione e forte responsabilità».

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