I parti programmati tornano a Faenza, scongiurato il rischio chiusura per Ostetricia

Il punto nascite, dopo due anni, farà di nuovo i cesarei. Una prospettiva che dovrebbe permettere di superare la soglia minima di 500 nascite l’anno fissata dall’Ausl

1428909714409.jpgTornano i parti programmati a Faenza. Da agosto del 2016 un protocollo prevedeva che i parti con taglio cesareo fossero effettuati a Ravenna. Ne era nata la paura della chiusura del punto nascite: sotto i 500 parti l’anno, infatti, le Ausl potevano proporre la chiusura. A confermare lo “scampato pericolo” è l’amministrazione faentina e la consigliera del Pd Manuela Rontini. Ora la struttura di Ostetricia e ginecologa si è rafforzata con nuove assunzioni.

La notizia viene accolta con grande soddisfazione dalla Lega Nord. Il consigliere regionale Andrea Liverani in particolare ha tenuto il tema “caldo” in questi due anni. «L’anno scorso i parti sia a Faenza che a Lugo non raggiunsero la fatidica quota 500, la cifra fissata dall’Ausl come parametro minimo per mantenere aperto il servizio, ma sono certo che con il ritorno dei cesarei programmati entrambi gli ospedali torneranno a quota 500 e non ci saranno più rischi». Il consigliere promette che continuerà a monitorare la situazione, in particolare riguardo agli addetti ai lavori e al numero di medici specializzati.

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