Freccia Argento tagliati, l’assessore regionale: «Modifica non concordata con noi»

Donini rassicurato da Trenitalia: le fermate romagnole ci saranno. Bertani (M5S): «Serve incontro con l’azienda per ridefinire i livelli di servizio»

Frecciargento TrainCome prevedibile il taglio della fermata di Faenza dai Freccia Argento della dorsale adriatica ha causato un insieme di reazioni dei pendolari che hanno chiamato in causa direttamente l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini. Che ha risposto direttamente sulla pagina Facebook RomBo, che riunisce i pendolari della regione. Donini non ha nascosto la sorpresa e ha immediatamente chiesto spiegazioni a Trenitalia che, ha assicurato, «nei prossimi giorni  comunicherà ufficialmente il nuovo orario di dicembre con il ripristino di tutte le fermate».

«Ho appena parlato con l’Amministratore Delegato di Trenitalia Orazio Iacono- ha spiegato Donini -. Gli ho rappresentato la necessità di ripristinare tutte le fermate che sarebbero state tolte nel prossimo orario di Dicembre 2019. La Regione Emilia – Romagna non aveva concordato tale ipotesi di riorganizzazione del servizio. Seppur trattasi di “servizi a mercato”, la Regione da anni si impegna economicamente per garantirne l’accesso a migliaia di pendolari lungo tutta la dorsale centrale». L’assessore ha garantito, poi, che la fermata di Faenza (ma anche quelle di Cesena e Forlì)  saranno ripristinate.

D’altra parte Trenitalia sostiene che l’orario invernale – visibile sui portali e in vigore dal prossimo 15 dicembre – non è ancora quello definitivo ed è passibile di variazioni. «I treni mancanti saranno infatti inseriti nei canali commerciali di Trenitalia progressivamente non appena terminata la definizione delle loro tracce orarie con Rfi, gestore dell’infrastruttura. Si tratta di una complessa operazione di definizione degli orari di sosta, partenza, arrivo e transito di oltre 8mila corse internazionali, nazionali, regionali e cargo nelle stazioni, nelle fermate e lungo l’intera rete ferroviaria italiana». Resta l’ovvia domanda: se non erano ancora definitivi, perché inserirli scatenando le proteste dei pendolari e non aspettare un loro assestamento?

Intanto tra i pendolari serpeggia un altro dubbio: gli abbonamenti sui Freccia Argento, utilizzati dai pendolari, saranno ancora possibili nei prossimi mesi alle stesse condizioni? Già lo scorso anno – come ricorda il consigliere regionale del M5S Andrea Bertani – « a causa della sostituzione di molti collegamenti effettuati con treni Frecciabianca con altri Frecciargento (meno capienti e più costosi) molti pendolari si sono dovuti spostare su treni regionali sempre più affollati ed inadeguati per frequenza e capienza alle esigenze derivanti dal taglio del servizio a media-lunga percorrenza delle principali fermate in Romagna». Per Bertani se le soppressioni delle fermate dovessero essere confermate sarebbe «semplicemente inaccettabile e avrà evidenti e gravissime ripercussioni su tutto il servizio regionale, obbligando i pendolari a far ricorso all’auto per spostarsi con le ripercussioni sul traffico e la qualità dell’aria che tutti noi conosciamo». Bertani ha ha presentato una risoluzione per impegnare la Regione di richiedere al più presto un incontro con Trenitalia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, gli Enti Locali e le associazioni degli utenti per definire congiuntamente il quadro dei servizi da assicurare e di recedere immediatamente dalle modifiche introdotto con il nuovo orario invernale. «Trenitalia inoltre – conclude Andrea Bertani – dovrebbe comunicare anticipatamente alla Regione le modifiche e le variazioni di treni e fermate sulla circolazione nazionale che hanno conseguenze su quella regionale».

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