Fermate soppresse e addio treni diretti: le sorprese del nuovo orario ferroviario

Pochissime corse fermeranno a Godo e a Classe, niente più regionali veloci. La rabbia della Provincia: «Gli accordi con Trenitalia non erano questi»

TrenoUna nota durissima del presidente della Provincia Michele de Pascale e del consigliere delegato ai Trasporti, Nicola Pasi, contro Trenitalia. Il nuovo orario dei treni, che sarà in vigore dal 9 dicembre prossimo, prevede una velocizzazione del servizio tra Ravenna e Bologna ma ci sono alcuni imprevisti: la soppressione su quasi tutte le linee della fermata di Godo e di Classe, con conseguenze per studenti e famiglie, e dei treni veloci che erano stati introdotti qualche anno fa. Secondo quanto scrivono i due amministratori l’azienda sta avendo «un atteggiamento ingiustificabile, poco trasparente e irrispettoso della vita delle persone e delle istituzioni locali». Gli enti non hanno ancora in mano l’orario definitivo e le informazioni arrivano dal sito di Trenitalia.

«L’accordo tra enti locali, Regione Emilia-Romagna e Trenitalia – ricordano Pasi e de Pascale –  prevede la velocizzazione dei collegamenti da e per Bologna separando le fermate dell’interland bolognese e imolese in una linea dedicata di servizio ferroviario metropolitano, per consentire risparmi di tempo di percorrenza tra i 10 e i 15 minuti in tutta la tratta Ravenna-Bologna. I benefici dell’accordo devono essere tanto per il capoluogo quanto per tutti i comuni della provincia di Ravenna uniti dalla linea. La necessità di separare il servizio metropolitano di Bologna dalla linea Ravenna-Bologna e di evitare le rotture di carico a Faenza o Castelbolognese rappresentano esigenze primarie e sono temi di cui, nel nostro territorio si discute da decine di anni e la cui mancata soluzione ha finora determinato tempi di percorrenza molto lunghi e lamentele diffuse».

Gli amministratori aggiungon: «Sebbene qualunque variazione di orario, seppur con effetti positivi, possa causare piccoli spostamenti di pochi minuti delle partenze o degli arrivi rispetto a prima, ci era stato garantito che non ci sarebbero state modifiche sostanziali per i trasporti interni alla provincia di Ravenna, e che non sarebbero assolutamente stati soppressi i treni veloci Bologna-Imola-Lugo-Ravenna, fondamentali per tanti pendolari e turisti. Dopo ben quindici giorni di nostri solleciti tutt’ora il sito di Trenitalia presenta un orario diverso e manchevole da quello concordato e non ci viene neppure detto se è ancora in corso la fase di caricamento degli orari, con il risultato gravissimo che a distanza di meno di una settimana dall’entrata in vigore del nuovo orario i cittadini e i turisti non sono ancora in grado di conoscere il timing effettivo dei treni».

Ora «abbiamo condiviso con l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini l’urgenza di un incontro tecnico tra enti locali, Regione Emilia-Romagna, Trenitalia e Amr al fine di analizzare tutte le problematiche evidenziate. Al di là di qualsiasi valutazione in merito all’orario, che confidiamo venga corretto al più presto nel rispetto dell’accordo definito, l’atteggiamento di Trenitalia nel non aver pubblicato ancora i dati e nel rifiutarsi di trasmetterli agli enti locali a seguito delle numerose richieste, è ingiustificabile, poco trasparente e irrispettoso della vita delle persone e delle istituzioni locali»

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