Sciopero della scuola: «Spegnete i computer e andate in piazza a Ravenna e Faenza»

La protesta continuerà anche domenica con una manifestazione a Bologna e quella del pomeriggio in piazza Kennedy

MANIFESTAZIONE NO DAD IN PIAZZA KENNEDY A RAVENNADomani, venerdì 26 marzo, è in programma lo sciopero nazionale della scuola organizzato dai Cobas in collaborazione con il movimento di Priorità alla scuola e con il coordinamento nazionale dei precari.

L’invito è quello di “spegnere i pc” e partecipare alle manifestazioni organizzate in piazza, rivolto a insegnanti, genitori e studenti.

In provincia iniziative sono in programma in piazza Kennedy, a Ravenna, dalle 10 (un “sit-in dei piccoli” con iniziative ludiche e didattiche), e a Faenza, in piazza del Popolo, a partire dalle 11.30.

I Cobas sottolineano tre richieste in particolare che vogliono porre all’attenzione del dibattito pubblico: «ridurre a 20 il numero massimo di alunni per classe; garantire la continuità didattica e la sicurezza, assumendo con concorsi per soli titoli i docenti con 3 anni scolastici di servizio e gli Ata con 24 mesi; intervenire massicciamente nell’edilizia scolastica per avere spazi idonei ad una scuola in presenza e in sicurezza».

I comitati Priorità alla scuole e la Rete nazionale della scuola in presenza chiedono il ritorno di bambini e ragazzi nelle aule, già a partire dal 7 febbraio. Per questo motivo sono in programma anche manifestazioni domenica 28 marzo, alle 11 quella regionale davanti alla sede del palazzo della Regione di Bologna (a cui si può partecipare anche da fuori provincia, sottolineano gli organizzatori, motivandolo nell’autocertificazione) e alle 16 l’ormai consueto appuntamento a Ravenna di piazza Kennedy.

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