venerdì
29 Maggio 2026
carcere

Corsi e tirocini nella grande distribuzione per i detenuti: accordo tra Conad e istituti penitenziari della Romagna

Anche Ravenna nel progetto per il reinserimento lavorativo

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Anche la Casa Circondariale di Ravenna entra per la prima volta in un progetto condiviso a livello romagnolo dedicato alla formazione e al reinserimento lavorativo dei detenuti nel settore della grande distribuzione organizzata. È stato infatti sottoscritto nella sede di Techne a Forlì un protocollo d’intesa che coinvolge gli istituti penitenziari di Ravenna, Forlì e Rimini insieme a Cia Conad e Techne, con validità dal 2026 al 2028.

L’obiettivo dell’accordo è offrire ai detenuti concrete opportunità di formazione professionale e successivo inserimento occupazionale, attraverso percorsi specifici legati ai principali settori della Gdo: panetteria, pasticceria, macelleria, pescheria, gastronomia, ortofrutta, magazzino e largo consumo confezionato. Le attività formative si svolgeranno direttamente all’interno delle carceri e saranno accompagnate da tirocini nella rete degli associati Cia Conad, coinvolgendo gruppi di 6-8 persone per ogni percorso. Mentre le Case Circondariali saranno il luogo ove si svolgeranno le attività di formazione, Techne si impegna a garantire il coordinamento e il monitoraggio del processo formativo e dell’inserimento in tirocinio all’interno della rete degli associati Cia Conad.

Dal punto di vista del mondo economico e cooperativo, il Presidente di Cia Conad, Maurizio Pelliconi, ha spiegato le motivazioni e la filosofia aziendale alla base del progetto: «Il valore di questa collaborazione, rappresenta il nostro interesse a collaborare con partner del territorio per iniziative che promuovano l’inclusione e l’avvio al lavoro. Siamo imprenditori dei territori, attenti alle comunità, non solo nell’impiegare risorse su progetti specifici in vari ambiti, ma anche mettendoci a disposizione della collettività quando la nostra rete può diventare occasione di occupazione per persone che stanno svolgendo un loro percorso di recupero e rientro alla vita consueta».

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